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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Computing ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest computing content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Thu, 29 Jan 2026 14:40:33 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Per Zuckerberg è "Difficile immaginare" un futuro senza occhiali IA, ma il metaverso non sembra essere d'accordo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Mark Zuckerberg ha esaltato le potenzialità degli occhiali IA durante l'ultima conference call sui risultati finanziari di Meta.</strong></li><li><strong>Le vendite dei modelli Meta sono triplicate nell'ultimo anno.</strong></li><li><strong>Tuttavia, la divisione di Meta dedicata al metaverso sta registrando perdite significative.</strong></li></ul><p>Non c'è dubbio che i migliori smart glasses attuali siano superiori a qualsiasi modello precedente, eppure non sono ancora diventati un prodotto di massa. Si tratta di un salto che Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, è convinto avverrà in futuro, nonostante la sua divisione dedicata al metaverso abbia registrato una pesante perdita di 6 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre finanziario.</p><p>Intervenendo durante la conference call sugli utili (riportata da TechCrunch), Zuckerberg ha dichiarato ufficialmente che "è difficile immaginare, tra diversi anni, un mondo in cui la maggior parte degli occhiali indossati dalle persone non siano occhiali IA", paragonando la rivoluzione dei wearable che intravede al passaggio dai classici telefoni a conchiglia agli smartphone.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato come miliardi di persone in tutto il mondo utilizzino occhiali o lenti a contatto per correggere la vista, rappresentando un enorme bacino di potenziali clienti. Ha inoltre aggiunto che le vendite degli smart glasses di Meta (inclusi i Ray-Ban Meta di seconda generazione) sono triplicate nell'ultimo anno.</p><p>L'interesse da parte dei produttori tech è certamente elevato: Google e Samsung hanno i propri modelli in fase di sviluppo, con quest'ultima che ha confermato separatamente il lancio dei suoi attesi occhiali AR entro la fine dell'anno.</p><p>Si vocifera che anche Apple stia lavorando a un proprio paio di occhiali, mentre all'inizio di questa settimana Snap, lo sviluppatore di Snapchat, ha annunciato la nascita di una nuova filiale chiamata Specs per dare impulso ai suoi futuri prodotti nel settore degli smart glasses.</p><h2 id="nel-frattempo-nel-metaverso">Nel frattempo, nel metaverso...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.79%;"><img id="sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE" name="837x-Thumb.jpg" alt="837X in Decentraland" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1148" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Taking a tour through the metaverse </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/per-zuckerberg-e-difficile-immaginare-un-futuro-senza-occhiali-ia-ma-il-metaverso-non-sembra-essere-daccordo</link>
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                            <![CDATA[ Il numero uno di Meta, Mark Zuckerberg, afferma che il futuro degli smart glasses basati sull'intelligenza artificiale è radioso, ma il metaverso continua a non dare segnali di vita. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <ul><li><strong>Mark Zuckerberg ha esaltato le potenzialità degli occhiali IA durante l'ultima conference call sui risultati finanziari di Meta.</strong></li><li><strong>Le vendite dei modelli Meta sono triplicate nell'ultimo anno.</strong></li><li><strong>Tuttavia, la divisione di Meta dedicata al metaverso sta registrando perdite significative.</strong></li></ul><p>Non c'è dubbio che i migliori smart glasses attuali siano superiori a qualsiasi modello precedente, eppure non sono ancora diventati un prodotto di massa. Si tratta di un salto che Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, è convinto avverrà in futuro, nonostante la sua divisione dedicata al metaverso abbia registrato una pesante perdita di 6 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre finanziario.</p><p>Intervenendo durante la conference call sugli utili (riportata da TechCrunch), Zuckerberg ha dichiarato ufficialmente che "è difficile immaginare, tra diversi anni, un mondo in cui la maggior parte degli occhiali indossati dalle persone non siano occhiali IA", paragonando la rivoluzione dei wearable che intravede al passaggio dai classici telefoni a conchiglia agli smartphone.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato come miliardi di persone in tutto il mondo utilizzino occhiali o lenti a contatto per correggere la vista, rappresentando un enorme bacino di potenziali clienti. Ha inoltre aggiunto che le vendite degli smart glasses di Meta (inclusi i Ray-Ban Meta di seconda generazione) sono triplicate nell'ultimo anno.</p><p>L'interesse da parte dei produttori tech è certamente elevato: Google e Samsung hanno i propri modelli in fase di sviluppo, con quest'ultima che ha confermato separatamente il lancio dei suoi attesi occhiali AR entro la fine dell'anno.</p><p>Si vocifera che anche Apple stia lavorando a un proprio paio di occhiali, mentre all'inizio di questa settimana Snap, lo sviluppatore di Snapchat, ha annunciato la nascita di una nuova filiale chiamata Specs per dare impulso ai suoi futuri prodotti nel settore degli smart glasses.</p><h2 id="nel-frattempo-nel-metaverso">Nel frattempo, nel metaverso...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.79%;"><img id="sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE" name="837x-Thumb.jpg" alt="837X in Decentraland" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1148" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Taking a tour through the metaverse </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il presidente francese attacca le "piattaforme americane" e gli "algoritmi cinesi" mentre vieta i social media ai minori di 15 anni ]]></title>
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La proposta di legge non è ancora entrata in vigore — deve infatti ricevere l'approvazione del Senato francese — e alcuni si chiedono se verrà bloccata dal diritto europeo, dopo che un progetto simile era stato fermato nel 2023. Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita" – la Francia punta al bando dei social media per i minori, e non sarà l'ultimo provvedimento di questo tipo che vedremo nel 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ hamish.hector@futurenet.com (Hamish Hector) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePxhxWMJAFXSVFL4333tHB-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Emmanuel Macron delivering a speech in sunglasses]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>I deputati francesi hanno votato a favore della legge per vietare i social media ai minori</strong></li><li><strong>Il provvedimento non è ancora legge; deve prima passare al vaglio del Senato francese</strong></li><li><strong>Una volta approvata, i minori di 15 anni non potranno più accedere alle piattaforme social</strong></li></ul><p>I deputati francesi hanno votato a favore del bando dei social media per i minori con 116 voti favorevoli e 23 contrari: quello che viene celebrato come un "passo fondamentale" verso la protezione di bambini e adolescenti online.</p><p>Come prevedibile, non tutti sono soddisfatti delle regole proposte. La proposta di legge non è ancora entrata in vigore — deve infatti ricevere l'approvazione del Senato francese — e alcuni si chiedono se verrà bloccata dal diritto europeo, dopo che un progetto simile era stato fermato nel 2023. Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Xreal ha appena risolto con un aggiornamento gratuito il più grande problema dei suoi occhiali XR ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Xreal ha appena lanciato quello che potrebbe essere il suo miglior aggiornamento di sempre per i suoi smart glasses: la possibilità di convertire qualsiasi contenuto 2D in 3D. Ho avuto modo di provarlo e l'effetto è incredibile, sebbene a tratti sembri ancora un lavoro in fase di perfezionamento.</p><p>Gli occhiali XR sono ora in grado di eseguire questa operazione tramite una tecnologia che Xreal chiama Real 3D. Questa funzione ha debuttato inizialmente sugli occhiali Xreal 1S e, grazie a un aggiornamento, è ora disponibile anche sui modelli Xreal One e One Pro.</p><p>Una volta attivata, la funzione crea un senso di profondità in video e giochi precedentemente piatti. L'aspetto migliore è che funziona con qualsiasi app e sistema, poiché il processo non grava su smartphone, laptop o console: sono i componenti hardware degli Xreal a gestire interamente l'elaborazione 3D.</p><p>Ho iniziato testando il mio smartphone ancora prima di avviare le app e ho potuto constatare l'efficacia di Real 3D: lo sfondo del telefono — una foto che ho scattato alla mia fidanzata a Pompei — ha acquisito un effetto stereoscopico, così come le icone delle applicazioni, che sembravano fluttuare sopra la schermata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.98%;"><img id="nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY" name="beta-testers-impressions-and-review-xreal-real-3d-real-time-v0-mhxybzde93dg1" alt="An image showing how Xreal Real 3D works" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="637" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xreal)</span></figcaption></figure><p>Passando ai video, ho testato sia alcuni progetti d'animazione — <em>Eyes of Wakanda</em> e <em>Phineas e Ferb</em> — sia contenuti live-action, come <em>Rogue One</em> e l'ultimo video on-demand di uno streamer su YouTube.</p><p>L'animazione 2D è il campo in cui questa tecnologia brilla maggiormente. I bordi degli oggetti, essendo meglio definiti, sembrano aiutare il software a distinguere i vari elementi con più precisione; in <em>Rogue One</em>, al contrario, si notavano occasionali distorsioni lungo i contorni e alcuni livelli venivano sovrapposti in modo errato.</p><p><em>Eyes of Wakanda</em>, caratterizzato da uno stile d'animazione 3D più complesso, si è posizionato nel mezzo. Il risultato è stato per lo più ottimo, ma a volte si sono verificati errori evidenti nel rendering degli occhiali. In ogni caso, ho trovato Real 3D generalmente impressionante e continuerò sicuramente a utilizzarlo.</p><p>È possibile regolare l'intensità dell'effetto stereoscopico nelle impostazioni degli occhiali. Si possono ridurre le imperfezioni a scapito della profondità del 3D, oppure rendere l'effetto molto più marcato, accettando però il rischio che il sistema fatichi maggiormente nelle scene più articolate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU" name="Xreal-1S-lance-play-with-Lenovo-Legion" alt="Xreal 1S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You can play games in 3D too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Conclusi i test video, sono passato al mio Asus ROG Ally X per avviare <em>Sekiro</em> e <em>The Binding of Isaac</em>. Proprio come accaduto con le serie TV, lo stile 2D più essenziale di <em>Isaac</em> ha permesso di ottenere un effetto 3D eccellente con maggiore facilità, mentre <em>Sekiro</em> ha mostrato talvolta il fianco a qualche difficoltà.</p><p>Le criticità riscontrate in <em>Sekiro</em> sono state influenzate anche da alcuni cali prestazionali evidenti — come un framerate più basso e un leggero input lag — che hanno reso un po' più complicata l'esecuzione del suo gameplay basato sulla precisione.</p><h2 id="esattamente-cio-che-serve-al-xr">Esattamente ciò che serve al XR</h2><p>Tutto questo per dire che Real 3D è uno strumento davvero impressionante, sebbene ancora in fase di perfezionamento, come già riscontrato dal mio collega Lance Ulanoff durante la prova degli Xreal 1S. Nonostante qualche sporadica sbavatura, ho adorato utilizzarlo e sono entusiasta di vedere come Xreal farà evolvere questa tecnologia nel tempo.</p><p>Ricordo di aver chiacchierato con il loro team durante un evento di un paio di anni fa, dove lamentavamo la mancanza di contenuti 3D accessibili per l'hardware XR. All'epoca, fatta eccezione per Disney Plus su Apple Vision Pro, non era affatto semplice acquistare o noleggiare un film in 3D.</p><p>Come sottolineato da un altro partecipante alla conversazione, la verità taciuta è che, per ottenere contenuti 3D per i propri occhiali, bisognava spesso ricorrere alla pirateria.</p><p>Questa situazione è ovviamente tutt'altro che ideale, specialmente per un mezzo come l'XR, che è perfettamente posizionato per sfruttare i contenuti stereoscopici. Per questo motivo, sono entusiasta che Xreal abbia preso l'iniziativa con Real 3D, decidendo di portare forzatamente i contenuti tridimensionali sulla propria piattaforma mentre i produttori di contenuti continuano a prendere tempo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U" name="Xreal One Pro" alt="The Xreal One Pro smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4592" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Anotehr Xreal upgrade </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Hamish Hector)</span></figcaption></figure><p>È sicuramente un’altra freccia nell’arco già ben fornito degli occhiali Xreal e sono certo che, con il tempo, Real 3D non potrà che migliorare. Ora la palla passa ai concorrenti: Viture offre qualcosa di simile, ma richiede l’installazione di un’app sul dispositivo, mentre molti altri occhiali non dispongono ancora di un equivalente.</p><h2 id="come-provare-real-3d">Come provare Real 3D</h2><p>Se vuoi provare Real 3D in prima persona, avrai bisogno di un paio di occhiali Xreal One, Xreal One Pro o Xreal 1S.</p><p>I dispositivi dovranno inoltre essere aggiornati all'ultimo firmware. Il modo più semplice per farlo è visitare la pagina di aggiornamento di Xreal dal PC, collegare gli occhiali tramite il cavo USB-C e seguire le istruzioni a schermo per installare l'update.</p><p>Una volta completata l'installazione, collega gli occhiali a un dispositivo compatibile e apri il menu delle impostazioni premendo due volte il pulsante rosso sulla montatura. Nelle impostazioni del display, seleziona Real 3D e inizia a divertirti con il nuovo strumento.</p><p>Tornando nelle impostazioni puoi disattivare Real 3D, operazione possibile anche semplicemente scollegando e ricollegando gli occhiali al dispositivo. Inoltre, è possibile regolare l'intensità degli effetti 3D.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/xreal-ha-appena-risolto-con-un-aggiornamento-gratuito-il-piu-grande-problema-dei-suoi-occhiali-xr</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Pensavo già che i miei occhiali XR fossero incredibili, e ora possono trasformare i miei film e giochi preferiti in 3D grazie a un aggiornamento gratuito. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">6fotYwgSquPpZbtcGCp5hQ</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ hamish.hector@futurenet.com (Hamish Hector) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePxhxWMJAFXSVFL4333tHB-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man wearing Xreal One Pro glasses, at the CES 2025 show]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Xreal ha appena lanciato quello che potrebbe essere il suo miglior aggiornamento di sempre per i suoi smart glasses: la possibilità di convertire qualsiasi contenuto 2D in 3D. Ho avuto modo di provarlo e l'effetto è incredibile, sebbene a tratti sembri ancora un lavoro in fase di perfezionamento.</p><p>Gli occhiali XR sono ora in grado di eseguire questa operazione tramite una tecnologia che Xreal chiama Real 3D. Questa funzione ha debuttato inizialmente sugli occhiali Xreal 1S e, grazie a un aggiornamento, è ora disponibile anche sui modelli Xreal One e One Pro.</p><p>Una volta attivata, la funzione crea un senso di profondità in video e giochi precedentemente piatti. L'aspetto migliore è che funziona con qualsiasi app e sistema, poiché il processo non grava su smartphone, laptop o console: sono i componenti hardware degli Xreal a gestire interamente l'elaborazione 3D.</p><p>Ho iniziato testando il mio smartphone ancora prima di avviare le app e ho potuto constatare l'efficacia di Real 3D: lo sfondo del telefono — una foto che ho scattato alla mia fidanzata a Pompei — ha acquisito un effetto stereoscopico, così come le icone delle applicazioni, che sembravano fluttuare sopra la schermata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.98%;"><img id="nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY" name="beta-testers-impressions-and-review-xreal-real-3d-real-time-v0-mhxybzde93dg1" alt="An image showing how Xreal Real 3D works" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="637" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xreal)</span></figcaption></figure><p>Passando ai video, ho testato sia alcuni progetti d'animazione — <em>Eyes of Wakanda</em> e <em>Phineas e Ferb</em> — sia contenuti live-action, come <em>Rogue One</em> e l'ultimo video on-demand di uno streamer su YouTube.</p><p>L'animazione 2D è il campo in cui questa tecnologia brilla maggiormente. I bordi degli oggetti, essendo meglio definiti, sembrano aiutare il software a distinguere i vari elementi con più precisione; in <em>Rogue One</em>, al contrario, si notavano occasionali distorsioni lungo i contorni e alcuni livelli venivano sovrapposti in modo errato.</p><p><em>Eyes of Wakanda</em>, caratterizzato da uno stile d'animazione 3D più complesso, si è posizionato nel mezzo. Il risultato è stato per lo più ottimo, ma a volte si sono verificati errori evidenti nel rendering degli occhiali. In ogni caso, ho trovato Real 3D generalmente impressionante e continuerò sicuramente a utilizzarlo.</p><p>È possibile regolare l'intensità dell'effetto stereoscopico nelle impostazioni degli occhiali. Si possono ridurre le imperfezioni a scapito della profondità del 3D, oppure rendere l'effetto molto più marcato, accettando però il rischio che il sistema fatichi maggiormente nelle scene più articolate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU" name="Xreal-1S-lance-play-with-Lenovo-Legion" alt="Xreal 1S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You can play games in 3D too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Conclusi i test video, sono passato al mio Asus ROG Ally X per avviare <em>Sekiro</em> e <em>The Binding of Isaac</em>. Proprio come accaduto con le serie TV, lo stile 2D più essenziale di <em>Isaac</em> ha permesso di ottenere un effetto 3D eccellente con maggiore facilità, mentre <em>Sekiro</em> ha mostrato talvolta il fianco a qualche difficoltà.</p><p>Le criticità riscontrate in <em>Sekiro</em> sono state influenzate anche da alcuni cali prestazionali evidenti — come un framerate più basso e un leggero input lag — che hanno reso un po' più complicata l'esecuzione del suo gameplay basato sulla precisione.</p><h2 id="esattamente-cio-che-serve-al-xr">Esattamente ciò che serve al XR</h2><p>Tutto questo per dire che Real 3D è uno strumento davvero impressionante, sebbene ancora in fase di perfezionamento, come già riscontrato dal mio collega Lance Ulanoff durante la prova degli Xreal 1S. Nonostante qualche sporadica sbavatura, ho adorato utilizzarlo e sono entusiasta di vedere come Xreal farà evolvere questa tecnologia nel tempo.</p><p>Ricordo di aver chiacchierato con il loro team durante un evento di un paio di anni fa, dove lamentavamo la mancanza di contenuti 3D accessibili per l'hardware XR. All'epoca, fatta eccezione per Disney Plus su Apple Vision Pro, non era affatto semplice acquistare o noleggiare un film in 3D.</p><p>Come sottolineato da un altro partecipante alla conversazione, la verità taciuta è che, per ottenere contenuti 3D per i propri occhiali, bisognava spesso ricorrere alla pirateria.</p><p>Questa situazione è ovviamente tutt'altro che ideale, specialmente per un mezzo come l'XR, che è perfettamente posizionato per sfruttare i contenuti stereoscopici. Per questo motivo, sono entusiasta che Xreal abbia preso l'iniziativa con Real 3D, decidendo di portare forzatamente i contenuti tridimensionali sulla propria piattaforma mentre i produttori di contenuti continuano a prendere tempo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U" name="Xreal One Pro" alt="The Xreal One Pro smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4592" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Anotehr Xreal upgrade </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Hamish Hector)</span></figcaption></figure><p>È sicuramente un’altra freccia nell’arco già ben fornito degli occhiali Xreal e sono certo che, con il tempo, Real 3D non potrà che migliorare. Ora la palla passa ai concorrenti: Viture offre qualcosa di simile, ma richiede l’installazione di un’app sul dispositivo, mentre molti altri occhiali non dispongono ancora di un equivalente.</p><h2 id="come-provare-real-3d">Come provare Real 3D</h2><p>Se vuoi provare Real 3D in prima persona, avrai bisogno di un paio di occhiali Xreal One, Xreal One Pro o Xreal 1S.</p><p>I dispositivi dovranno inoltre essere aggiornati all'ultimo firmware. Il modo più semplice per farlo è visitare la pagina di aggiornamento di Xreal dal PC, collegare gli occhiali tramite il cavo USB-C e seguire le istruzioni a schermo per installare l'update.</p><p>Una volta completata l'installazione, collega gli occhiali a un dispositivo compatibile e apri il menu delle impostazioni premendo due volte il pulsante rosso sulla montatura. Nelle impostazioni del display, seleziona Real 3D e inizia a divertirti con il nuovo strumento.</p><p>Tornando nelle impostazioni puoi disattivare Real 3D, operazione possibile anche semplicemente scollegando e ricollegando gli occhiali al dispositivo. Inoltre, è possibile regolare l'intensità degli effetti 3D.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Problemi di spam su Gmail? Non siete i soli, ma è in arrivo un fix ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Google ha riconosciuto ufficialmente diverse anomalie che hanno colpito Gmail.</strong></li><li><strong>I problemi riguardano i filtri automatici, la gestione dello spam e ritardi nella consegna dei messaggi.</strong></li><li><strong>L'app di Gmail dovrebbe ora tornare alla normalità per tutti gli utenti.</strong></li></ul><p>Potreste aver notato problemi con i filtri automatici e la scansione dello spam nella vostra casella Gmail durante il fine settimana: si tratta di anomalie riconosciute ufficialmente da Google e una soluzione dovrebbe essere ormai in fase di distribuzione per tutti gli utenti.</p><p>Secondo quanto riportato dalla Google Workspace Status Dashboard (via Engadget), nel corso di sabato numerosi problemi hanno interessato gli utenti dell'app di posta di Google. Tra questi, è stata segnalata una "errata classificazione delle email" da parte dei filtri automatici integrati in Gmail.</p><p>Questo sistema di filtraggio dovrebbe smistare i messaggi meno importanti (come promozioni e aggiornamenti dai social media) in schede separate, lontano dalla posta in arrivo principale. Si tratta di una funzione intelligente attiva da anni — quando funziona correttamente — che può essere anche personalizzata manualmente trascinando le email tra le diverse schede.</p><p>A causa di questi problemi di "errata classificazione", potreste esservi ritrovati con la scheda Principale invasa da offerte speciali, newsletter e aggiornamenti dai siti a cui siete iscritti, anziché dalle email inviate da persone reali.</p><h2 id="spam-e-ritardi">Spam e ritardi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4" name="shutterstock_98719250.jpg" alt="Spam messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Spam messages have been affected too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il malfunzionamento dei filtri automatici non è stato l'unico grattacapo per gli utenti di Gmail. Google ha riferito la comparsa di "avvisi di spam classificati erroneamente", segnalando che diverse email non erano state sottoposte ai controlli di sicurezza.</p><p>Molti utenti hanno visualizzato il messaggio "Gmail non ha scansionato questo messaggio per spam, mittenti non verificati o software dannosi": non è tuttavia chiaro se le scansioni stiano effettivamente fallendo o se l'avviso sia apparso in modo inappropriato. A tutto ciò si sono aggiunti i "ritardi nella ricezione delle email", segnalati sia dagli utenti che dalla stessa Google.</p><p>C'è comunque una buona notizia: il problema è stato contrassegnato come "risolto" domenica mattina, nonostante sembrino esserci alcune discrepanze nei log ufficiali di Google sulla durata effettiva dei disservizi e sulle tempistiche di rilascio del fix.</p><p>La posta in arrivo di Gmail dovrebbe ora essere tornata alla normalità, anche se Google avverte che alcuni avvisi "potrebbero persistere" per le email inviate prima della risoluzione del bug. È stata inoltre promessa un'analisi dettagliata sulle cause dell'incidente, una volta conclusa l'indagine interna.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/email-messaging/problemi-di-spam-su-gmail-non-siete-i-soli-ma-e-in-arrivo-un-fix</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Durante lo scorso fine settimana, diverse anomalie hanno colpito le caselle di posta Gmail, ma Google sembra aver preso in mano la situazione. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ViTxtTnhf4cMcLi3ofCYdN</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Email & Messaging]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ David Nield ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mbi9b6isV6ML9Tr4bSPhyR-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Dave is a freelance tech journalist who has been writing about gadgets, apps and the web for more than two decades. Based out of Stockport, England, on TechRadar you&#039;ll find him covering news, features and reviews, particularly for phones, tablets and wearables. Working to ensure our breaking news coverage is the best in the business over weekends, David also has bylines at Gizmodo, T3, PopSci and a few other places besides, as well as being many years editing the likes of PC Explorer and The Hardware Handbook.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Has your Gmail been misbehaving this weekend?]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A closeup of the Gmail App Store listing on iPhone ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A closeup of the Gmail App Store listing on iPhone ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>Google ha riconosciuto ufficialmente diverse anomalie che hanno colpito Gmail.</strong></li><li><strong>I problemi riguardano i filtri automatici, la gestione dello spam e ritardi nella consegna dei messaggi.</strong></li><li><strong>L'app di Gmail dovrebbe ora tornare alla normalità per tutti gli utenti.</strong></li></ul><p>Potreste aver notato problemi con i filtri automatici e la scansione dello spam nella vostra casella Gmail durante il fine settimana: si tratta di anomalie riconosciute ufficialmente da Google e una soluzione dovrebbe essere ormai in fase di distribuzione per tutti gli utenti.</p><p>Secondo quanto riportato dalla Google Workspace Status Dashboard (via Engadget), nel corso di sabato numerosi problemi hanno interessato gli utenti dell'app di posta di Google. Tra questi, è stata segnalata una "errata classificazione delle email" da parte dei filtri automatici integrati in Gmail.</p><p>Questo sistema di filtraggio dovrebbe smistare i messaggi meno importanti (come promozioni e aggiornamenti dai social media) in schede separate, lontano dalla posta in arrivo principale. Si tratta di una funzione intelligente attiva da anni — quando funziona correttamente — che può essere anche personalizzata manualmente trascinando le email tra le diverse schede.</p><p>A causa di questi problemi di "errata classificazione", potreste esservi ritrovati con la scheda Principale invasa da offerte speciali, newsletter e aggiornamenti dai siti a cui siete iscritti, anziché dalle email inviate da persone reali.</p><h2 id="spam-e-ritardi">Spam e ritardi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4" name="shutterstock_98719250.jpg" alt="Spam messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Spam messages have been affected too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il malfunzionamento dei filtri automatici non è stato l'unico grattacapo per gli utenti di Gmail. Google ha riferito la comparsa di "avvisi di spam classificati erroneamente", segnalando che diverse email non erano state sottoposte ai controlli di sicurezza.</p><p>Molti utenti hanno visualizzato il messaggio "Gmail non ha scansionato questo messaggio per spam, mittenti non verificati o software dannosi": non è tuttavia chiaro se le scansioni stiano effettivamente fallendo o se l'avviso sia apparso in modo inappropriato. A tutto ciò si sono aggiunti i "ritardi nella ricezione delle email", segnalati sia dagli utenti che dalla stessa Google.</p><p>C'è comunque una buona notizia: il problema è stato contrassegnato come "risolto" domenica mattina, nonostante sembrino esserci alcune discrepanze nei log ufficiali di Google sulla durata effettiva dei disservizi e sulle tempistiche di rilascio del fix.</p><p>La posta in arrivo di Gmail dovrebbe ora essere tornata alla normalità, anche se Google avverte che alcuni avvisi "potrebbero persistere" per le email inviate prima della risoluzione del bug. È stata inoltre promessa un'analisi dettagliata sulle cause dell'incidente, una volta conclusa l'indagine interna.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Chrome interrompe gli aggiornamenti e il supporto a questi Mac: ecco tutto quello che c’è da sapere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Chrome 151 interromperà il supporto per macOS 12 Monterey.</strong></li><li><strong>Questo significa che alcuni modelli di Mac più datati non riceveranno più gli aggiornamenti del browser.</strong></li><li><strong>Le alternative sono passare a un browser differente o acquistare un nuovo Mac.</strong></li></ul><p>Con il passare del tempo, i gadget più moderni diventano obsoleti e Google ha annunciato che, dalla fine di luglio di quest'anno, interromperà il rilascio degli aggiornamenti per il browser Chrome sui Mac più datati.</p><p>Nello specifico, la versione 150 di Google Chrome sarà l'ultima a supportare macOS 12 Monterey, secondo quanto riportato da un aggiornamento (via Notebookcheck) sul sito Chrome Platform Status. Il lancio di Chrome 151 è "provvisoriamente pianificato" per martedì 28 luglio 2026.</p><p>In altre parole, se utilizzi un Mac che non può essere aggiornato a macOS 13 Ventura, da luglio in poi non riceverai più i fondamentali aggiornamenti di Chrome e le patch di sicurezza necessarie per la protezione del sistema. Sarà quindi necessario aggiornare il Mac o passare a un altro browser.</p><p>Per gli utenti interessati, Chrome non smetterà improvvisamente di funzionare con l'arrivo della versione 151 (attualmente siamo alla versione 143). Tuttavia, non verranno introdotte nuove funzionalità e, cosa ancora più rilevante, Google non fornirà più i critici aggiornamenti di sicurezza.</p><h2 id="la-storia-recente-di-macos">La storia recente di macOS</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA" name="mac-mini-2018" alt="The 2018 Mac mini" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The 2018 Mac mini </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>macOS 12 Monterey è stato rilasciato nell'ottobre 2021, seguito l'anno successivo da macOS 13 Ventura. Attualmente siamo arrivati a macOS 26 Tahoe per i Mac più recenti, lanciato da Apple per il grande pubblico nel settembre dello scorso anno.</p><p>Per verificare la versione installata sul proprio Mac, è sufficiente cliccare sull'icona Apple in alto a sinistra e selezionare Informazioni su questo Mac. Se non è possibile effettuare l'aggiornamento a versioni successive a macOS 12, significa che si sta utilizzando un laptop o un desktop Apple piuttosto datato, basato su chipset Intel.</p><p>È possibile installare macOS 13 Ventura su iMac e iMac Pro dal 2017 in poi, Mac mini dal 2018 in poi, Mac Pro dal 2019 in poi, MacBook e MacBook Pro dal 2017 in poi e MacBook Air dal 2018 in poi.</p><p>Sebbene Safari non riceva aggiornamenti su macOS 12 dal luglio 2024, le versioni più recenti di Firefox e Microsoft Edge supportano ancora pienamente il vecchio sistema operativo. Tuttavia, se non si intende rinunciare a Chrome, potrebbe essere giunto il momento di investire in un nuovo Mac.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/macs/google-chrome-interrompe-gli-aggiornamenti-e-il-supporto-a-questi-mac-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere</link>
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                            <![CDATA[ Se utilizzi un vecchio Mac o MacBook, potresti dover valutare un upgrade per continuare a usare Chrome. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Macs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Desktop PCs]]></category>
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                                <ul><li><strong>Chrome 151 interromperà il supporto per macOS 12 Monterey.</strong></li><li><strong>Questo significa che alcuni modelli di Mac più datati non riceveranno più gli aggiornamenti del browser.</strong></li><li><strong>Le alternative sono passare a un browser differente o acquistare un nuovo Mac.</strong></li></ul><p>Con il passare del tempo, i gadget più moderni diventano obsoleti e Google ha annunciato che, dalla fine di luglio di quest'anno, interromperà il rilascio degli aggiornamenti per il browser Chrome sui Mac più datati.</p><p>Nello specifico, la versione 150 di Google Chrome sarà l'ultima a supportare macOS 12 Monterey, secondo quanto riportato da un aggiornamento (via Notebookcheck) sul sito Chrome Platform Status. Il lancio di Chrome 151 è "provvisoriamente pianificato" per martedì 28 luglio 2026.</p><p>In altre parole, se utilizzi un Mac che non può essere aggiornato a macOS 13 Ventura, da luglio in poi non riceverai più i fondamentali aggiornamenti di Chrome e le patch di sicurezza necessarie per la protezione del sistema. Sarà quindi necessario aggiornare il Mac o passare a un altro browser.</p><p>Per gli utenti interessati, Chrome non smetterà improvvisamente di funzionare con l'arrivo della versione 151 (attualmente siamo alla versione 143). Tuttavia, non verranno introdotte nuove funzionalità e, cosa ancora più rilevante, Google non fornirà più i critici aggiornamenti di sicurezza.</p><h2 id="la-storia-recente-di-macos">La storia recente di macOS</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA" name="mac-mini-2018" alt="The 2018 Mac mini" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The 2018 Mac mini </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>macOS 12 Monterey è stato rilasciato nell'ottobre 2021, seguito l'anno successivo da macOS 13 Ventura. Attualmente siamo arrivati a macOS 26 Tahoe per i Mac più recenti, lanciato da Apple per il grande pubblico nel settembre dello scorso anno.</p><p>Per verificare la versione installata sul proprio Mac, è sufficiente cliccare sull'icona Apple in alto a sinistra e selezionare Informazioni su questo Mac. Se non è possibile effettuare l'aggiornamento a versioni successive a macOS 12, significa che si sta utilizzando un laptop o un desktop Apple piuttosto datato, basato su chipset Intel.</p><p>È possibile installare macOS 13 Ventura su iMac e iMac Pro dal 2017 in poi, Mac mini dal 2018 in poi, Mac Pro dal 2019 in poi, MacBook e MacBook Pro dal 2017 in poi e MacBook Air dal 2018 in poi.</p><p>Sebbene Safari non riceva aggiornamenti su macOS 12 dal luglio 2024, le versioni più recenti di Firefox e Microsoft Edge supportano ancora pienamente il vecchio sistema operativo. Tuttavia, se non si intende rinunciare a Chrome, potrebbe essere giunto il momento di investire in un nuovo Mac.</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 11 è stato colpito da due nuovi bug (che si aggiungono ai recenti problemi tecnici). </strong></li><li><strong>Il primo sta provocando il crash di diverse applicazioni e sembra essere legato al Microsoft Store. </strong></li><li><strong>L'altro è un malfunzionamento relativo ai servizi cloud che sta causando nuovamente il blocco di alcune app, tra cui Outlook.</strong></li></ul><p>Windows 11 è incappato in un altro paio di intoppi tecnici e gli utenti si ritrovano ora a fare i conti con diverse app che vanno in crash o che, in generale, non funzionano correttamente.</p><p>Windows Central riferisce che alcune applicazioni non si avviano per diversi utenti di Windows 11, con numerose segnalazioni online che delineano varie frustrazioni; un problema riscontrato, peraltro, anche dalla nostra testata gemella.</p><p>A quanto pare, è coinvolta un’ampia gamma di software, tra cui alcune app predefinite di Windows 11 come Blocco Note e Strumento di cattura, oltre ad Armoury Crate di MSI e l'app Alienware Command Center, per citare solo alcuni esempi.</p><p>Al tentativo di aprire un software, il bug colpisce con un codice di errore (nella maggior parte dei casi lo 0x803f8001, o qualche altra stringa di caratteri senza senso tipica di questi cosiddetti "stop code"), accompagnato dal messaggio che l'app in questione "non è attualmente disponibile nel tuo account" (come mostrato qui su Reddit).</p><p>Il riferimento all'account riguarda il profilo Microsoft e il bug sembra essere legato a problemi relativi a tale account o al Microsoft Store.</p><p>Windows Central ha segnalato un post sul portale Microsoft Learn in cui si lamenta il problema e dove un consulente indipendente, Harold Milan, è intervenuto spiegando che: "L'errore 0x803f8001 del Microsoft Store si verifica solitamente quando lo Store non riesce a convalidare correttamente le licenze delle app, impedendo l'apertura o l'aggiornamento delle applicazioni integrate o dipendenti dallo Store stesso. Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla cache dello Store corrotta, a un problema temporaneo di sincronizzazione dell'account Microsoft o a un errore di registrazione dello Store, piuttosto che a un'effettiva perdita di dati".</p><p>In un caso separato, anch'esso segnalato da Windows Central, gli utenti di Windows 11 lamentano difficoltà con alcune app che si bloccano durante il salvataggio di file su storage in cloud. Il problema si sta verificando dopo l'installazione dell'aggiornamento di gennaio del sistema operativo (rilasciato la scorsa settimana).</p><p>Microsoft ha ammesso che: "Dopo aver installato gli aggiornamenti di Windows rilasciati il 13 gennaio 2026 o in data successiva (KB5074109), alcune applicazioni potrebbero non rispondere o riscontrare errori imprevisti durante l'apertura o il salvataggio di file su storage basati su cloud, come OneDrive o Dropbox".</p><p>Il colosso del software ha aggiunto: "Ad esempio, in alcune configurazioni di Outlook che archiviano i file PST su OneDrive, il programma potrebbe smettere di rispondere e non riaprirsi a meno che il processo non venga terminato in Gestione attività o il sistema non venga riavviato".</p><p>Tutto ciò si somma ai problemi che hanno già colpito gli utenti di Windows 11 in seguito all'aggiornamento di gennaio, ovvero il malfunzionamento della modalità sospensione su alcuni PC e ulteriori glitch con Outlook (che in certi casi potrebbero essere correlati al già citato comportamento anomalo dei servizi cloud).</p><p>Dopo la serie di pesanti bug che hanno segnato lo scorso anno, è deludente vedere quanto sia instabile l'inizio del 2026 per il sistema operativo desktop di Microsoft; purtroppo, non emerge ancora alcuna prova di quel cambio di rotta che speravo di vedere quest'anno per Windows 11.</p><h2 id="cosa-posso-fare-se-mi-ritrovo-con-questi-nuovi-bug">Cosa posso fare se mi ritrovo con questi nuovi bug?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2119px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo" name="Man-using-laptop-stressed.jpeg" alt="Mature man using laptop in a cafe, looking annoyed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2119" height="1192" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda i disagi legati al cloud, non c'è molto da fare, a meno che non siate stati colpiti dal problema con Outlook. In tal caso, Microsoft spiega che "spostare i file PST fuori da OneDrive dovrebbe risolvere il problema", con un po' di fortuna.</p><p>Per le altre app, potete provare a contattare lo sviluppatore per ricevere supporto o attendere che Microsoft rilasci una correzione ufficiale. L'azienda sottolinea di essere "al lavoro per pubblicare una risoluzione il prima possibile", ma non è stata fornita una tempistica precisa per l'arrivo della patch.</p><p>L'alternativa sarebbe rimuovere l'aggiornamento di gennaio che ha causato tutto questo scompiglio, ma ciò vi lascerebbe privi delle relative correzioni di sicurezza (un compromesso che, per alcuni, potrebbe comunque rappresentare il male minore). Tenete comunque presenti i rischi che questa scelta comporta, lasciando alcune vulnerabilità scoperte.</p><p>Per quanto riguarda il problema principale delle app che vanno in crash a causa dell'instabilità del Microsoft Store (o dell'account Microsoft), Windows Central riferisce che la soluzione efficace è stata proprio installare l'aggiornamento di gennaio (ironicamente, vista la confusione che sta creando altrove). Tuttavia, sembra che questo metodo non funzioni per tutti.</p><p>Tra le altre possibili soluzioni per questi errori di crash figurano il ripristino della cache del Microsoft Store per correggere eventuali corruzioni, come suggerito dal consulente indipendente citato in precedenza. Si tratta di un fix potenzialmente risolutivo per svariati problemi dello Store; la procedura è molto semplice e potete seguire le istruzioni fornite qui.</p><p>Un altro trucco da provare è semplicemente disconnettersi dal Microsoft Store e poi rientrare. Potreste anche tentare di disinstallare e reinstallare l'app interessata: stando a diverse segnalazioni, questa mossa ha funzionato per alcuni, anche se potrebbe rivelarsi noiosa se i bug colpiscono più applicazioni contemporaneamente.</p><p>Infine, un'altra tattica consiste nell'aspettare: sembra che alcuni sviluppatori, o la stessa Microsoft, stiano lavorando in background. Alcuni utenti hanno riferito che, dopo aver lasciato il PC e averlo ripreso più tardi, il problema si è risolto spontaneamente.</p><p>Questo sembrerebbe indicare che potrebbe trattarsi solo di portare pazienza, sperando che l'attesa sia breve. Ciò spiegherebbe anche perché l'aggiornamento di gennaio sia sembrato risolutivo per Windows Central e non per altri: potrebbe essersi trattato di una coincidenza temporale tra l'applicazione dell'update e la risoluzione lato server.</p><p>In ogni caso, se il bug persiste e non avete ancora scaricato l'aggiornamento di gennaio, vale sicuramente la pena tentare, anche se vi consiglio di procedere prima con gli altri rimedi suggeriti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-il-2026-va-di-male-in-peggio-due-nuovi-bug-mandano-le-app-in-crash</link>
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                            <![CDATA[ Windows 11 si sta trasformando in un incubo a colpi di crash: due nuovi bug stanno mettendo a dura prova la pazienza degli utenti. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <ul><li><strong>Windows 11 è stato colpito da due nuovi bug (che si aggiungono ai recenti problemi tecnici). </strong></li><li><strong>Il primo sta provocando il crash di diverse applicazioni e sembra essere legato al Microsoft Store. </strong></li><li><strong>L'altro è un malfunzionamento relativo ai servizi cloud che sta causando nuovamente il blocco di alcune app, tra cui Outlook.</strong></li></ul><p>Windows 11 è incappato in un altro paio di intoppi tecnici e gli utenti si ritrovano ora a fare i conti con diverse app che vanno in crash o che, in generale, non funzionano correttamente.</p><p>Windows Central riferisce che alcune applicazioni non si avviano per diversi utenti di Windows 11, con numerose segnalazioni online che delineano varie frustrazioni; un problema riscontrato, peraltro, anche dalla nostra testata gemella.</p><p>A quanto pare, è coinvolta un’ampia gamma di software, tra cui alcune app predefinite di Windows 11 come Blocco Note e Strumento di cattura, oltre ad Armoury Crate di MSI e l'app Alienware Command Center, per citare solo alcuni esempi.</p><p>Al tentativo di aprire un software, il bug colpisce con un codice di errore (nella maggior parte dei casi lo 0x803f8001, o qualche altra stringa di caratteri senza senso tipica di questi cosiddetti "stop code"), accompagnato dal messaggio che l'app in questione "non è attualmente disponibile nel tuo account" (come mostrato qui su Reddit).</p><p>Il riferimento all'account riguarda il profilo Microsoft e il bug sembra essere legato a problemi relativi a tale account o al Microsoft Store.</p><p>Windows Central ha segnalato un post sul portale Microsoft Learn in cui si lamenta il problema e dove un consulente indipendente, Harold Milan, è intervenuto spiegando che: "L'errore 0x803f8001 del Microsoft Store si verifica solitamente quando lo Store non riesce a convalidare correttamente le licenze delle app, impedendo l'apertura o l'aggiornamento delle applicazioni integrate o dipendenti dallo Store stesso. Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla cache dello Store corrotta, a un problema temporaneo di sincronizzazione dell'account Microsoft o a un errore di registrazione dello Store, piuttosto che a un'effettiva perdita di dati".</p><p>In un caso separato, anch'esso segnalato da Windows Central, gli utenti di Windows 11 lamentano difficoltà con alcune app che si bloccano durante il salvataggio di file su storage in cloud. Il problema si sta verificando dopo l'installazione dell'aggiornamento di gennaio del sistema operativo (rilasciato la scorsa settimana).</p><p>Microsoft ha ammesso che: "Dopo aver installato gli aggiornamenti di Windows rilasciati il 13 gennaio 2026 o in data successiva (KB5074109), alcune applicazioni potrebbero non rispondere o riscontrare errori imprevisti durante l'apertura o il salvataggio di file su storage basati su cloud, come OneDrive o Dropbox".</p><p>Il colosso del software ha aggiunto: "Ad esempio, in alcune configurazioni di Outlook che archiviano i file PST su OneDrive, il programma potrebbe smettere di rispondere e non riaprirsi a meno che il processo non venga terminato in Gestione attività o il sistema non venga riavviato".</p><p>Tutto ciò si somma ai problemi che hanno già colpito gli utenti di Windows 11 in seguito all'aggiornamento di gennaio, ovvero il malfunzionamento della modalità sospensione su alcuni PC e ulteriori glitch con Outlook (che in certi casi potrebbero essere correlati al già citato comportamento anomalo dei servizi cloud).</p><p>Dopo la serie di pesanti bug che hanno segnato lo scorso anno, è deludente vedere quanto sia instabile l'inizio del 2026 per il sistema operativo desktop di Microsoft; purtroppo, non emerge ancora alcuna prova di quel cambio di rotta che speravo di vedere quest'anno per Windows 11.</p><h2 id="cosa-posso-fare-se-mi-ritrovo-con-questi-nuovi-bug">Cosa posso fare se mi ritrovo con questi nuovi bug?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2119px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo" name="Man-using-laptop-stressed.jpeg" alt="Mature man using laptop in a cafe, looking annoyed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2119" height="1192" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda i disagi legati al cloud, non c'è molto da fare, a meno che non siate stati colpiti dal problema con Outlook. In tal caso, Microsoft spiega che "spostare i file PST fuori da OneDrive dovrebbe risolvere il problema", con un po' di fortuna.</p><p>Per le altre app, potete provare a contattare lo sviluppatore per ricevere supporto o attendere che Microsoft rilasci una correzione ufficiale. L'azienda sottolinea di essere "al lavoro per pubblicare una risoluzione il prima possibile", ma non è stata fornita una tempistica precisa per l'arrivo della patch.</p><p>L'alternativa sarebbe rimuovere l'aggiornamento di gennaio che ha causato tutto questo scompiglio, ma ciò vi lascerebbe privi delle relative correzioni di sicurezza (un compromesso che, per alcuni, potrebbe comunque rappresentare il male minore). Tenete comunque presenti i rischi che questa scelta comporta, lasciando alcune vulnerabilità scoperte.</p><p>Per quanto riguarda il problema principale delle app che vanno in crash a causa dell'instabilità del Microsoft Store (o dell'account Microsoft), Windows Central riferisce che la soluzione efficace è stata proprio installare l'aggiornamento di gennaio (ironicamente, vista la confusione che sta creando altrove). Tuttavia, sembra che questo metodo non funzioni per tutti.</p><p>Tra le altre possibili soluzioni per questi errori di crash figurano il ripristino della cache del Microsoft Store per correggere eventuali corruzioni, come suggerito dal consulente indipendente citato in precedenza. Si tratta di un fix potenzialmente risolutivo per svariati problemi dello Store; la procedura è molto semplice e potete seguire le istruzioni fornite qui.</p><p>Un altro trucco da provare è semplicemente disconnettersi dal Microsoft Store e poi rientrare. Potreste anche tentare di disinstallare e reinstallare l'app interessata: stando a diverse segnalazioni, questa mossa ha funzionato per alcuni, anche se potrebbe rivelarsi noiosa se i bug colpiscono più applicazioni contemporaneamente.</p><p>Infine, un'altra tattica consiste nell'aspettare: sembra che alcuni sviluppatori, o la stessa Microsoft, stiano lavorando in background. Alcuni utenti hanno riferito che, dopo aver lasciato il PC e averlo ripreso più tardi, il problema si è risolto spontaneamente.</p><p>Questo sembrerebbe indicare che potrebbe trattarsi solo di portare pazienza, sperando che l'attesa sia breve. Ciò spiegherebbe anche perché l'aggiornamento di gennaio sia sembrato risolutivo per Windows Central e non per altri: potrebbe essersi trattato di una coincidenza temporale tra l'applicazione dell'update e la risoluzione lato server.</p><p>In ogni caso, se il bug persiste e non avete ancora scaricato l'aggiornamento di gennaio, vale sicuramente la pena tentare, anche se vi consiglio di procedere prima con gli altri rimedi suggeriti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Airbnb potrebbe aver confermato l'esistenza dell'auto a guida autonoma di Apple ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>L'annuncio della nomina del nuovo CTO di Airbnb sembra confermare il progetto dell'auto a guida autonoma di Apple, oggetto di indiscrezioni per anni</li><li>La notizia arricchisce il contesto della più ampia strategia di Apple nell'IA, specialmente alla luce delle recenti novità sulla partnership con Google</li><li>L'operazione mette in luce anche le ambizioni di Airbnb nel settore dell'intelligenza artificiale, che appaiono decisamente orientate verso la dimensione umana</li></ul><p>Apple è nota per essere una delle aziende più riservate del settore tecnologico, solita confermare raramente i progetti in fase di sviluppo e annunciare nuovi hardware o software solo quando i tempi sono maturi. Intere iniziative possono nascere – e morire silenziosamente – all'interno di Cupertino senza mai essere riconosciute pubblicamente.</p><p>Per questo motivo è significativo che, dopo anni di indiscrezioni sul lavoro di Apple nei veicoli autonomi, un'inaspettata conferma sembri arrivare proprio da Airbnb.</p><p>In una nota interna diffusa pubblicamente per la nomina di Ahmad Al-Dahle come nuovo Chief Technology Officer di Airbnb, si legge:</p><p>“Nel 2014, Ahmad ha creato e guidato il gruppo di tecnologie autonome di Apple, con la responsabilità di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale alla base del progetto dell'auto a guida autonoma dell'azienda”.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1391px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV" name="Airbnb hiring blog post" alt="Airbnb hiring blog post (Airbnb announces Ahmad Al-Dahle as Chief Technology Officer)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1391" height="782" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Sebbene Apple non abbia mai confermato ufficialmente il progetto, la dichiarazione coincide con quanto riportato da tempo dalla stampa e offre uno dei riconoscimenti più chiari finora sul fatto che tale sforzo sia esistito in modo serio e costante.</p><p>La nota evidenzia inoltre la durata e l'importanza del percorso di Al-Dahle in Apple. Entrato in azienda due anni prima del lancio del primo iPhone, ha lavorato sui sistemi multitouch e sui display, contribuendo poi allo sviluppo dell'Apple Watch e di altre iniziative hardware, prima di approdare alla guida dei sistemi autonomi.</p><p>Al-Dahle ha lasciato Apple nel 2020 per unirsi a Meta, concentrandosi sull'IA e, dal 2023, lavorando nel gruppo di IA generativa della società. In quel contesto, ha contribuito al lancio di Llama e all'implementazione di funzioni di intelligenza artificiale nella suite di app di Meta.</p><p>Ciò che rende questa rivelazione particolarmente sorprendente non è solo il contenuto, ma il modo in cui è emersa. Piuttosto che tramite un annuncio ufficiale di Apple o un documento normativo, la conferma è arrivata attraverso l'annuncio di assunzione di Airbnb: un percorso insolito ma rivelatore per un progetto di tale portata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL" name="Apple-Gemini-Siri-GettyImages-2252639544" alt="Apple Google Gemini deal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il tempismo dell'operazione fornisce inoltre un ulteriore contesto alla più ampia strategia di Apple nel campo dell'intelligenza artificiale, inclusa la recente partnership con Google per l'integrazione di Gemini come base per la Siri di prossima generazione e altre funzionalità basate sull'IA. Considerati nel loro insieme, questi sviluppi suggeriscono non tanto una ritirata, quanto una ricalibrazione.</p><p>I veicoli autonomi rappresentano una delle intersezioni più complesse tra hardware, software e intelligenza artificiale; la decisione di Apple di ridimensionare il progetto appare coerente con la volontà di concentrarsi nuovamente su settori in cui è possibile distribuire prodotti su larga scala all'interno del proprio ecosistema.</p><p>Allo stesso modo, la collaborazione con Google sui modelli linguistici riflette un approccio pragmatico: una scelta che permette di accelerare e potenzialmente delegare alcune delle proprie capacità di calcolo nell'IA, mantenendo internamente il focus sul prodotto finito, sull'esperienza utente e sulla centralità della privacy.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH" name="Airbnb Experiences" alt="Airbnb Experiences" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1686" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Per Airbnb, questa assunzione sottolinea quanto l'intelligenza artificiale sia diventata centrale per il proprio futuro. Al-Dahle porta con sé l'esperienza nella creazione e nella scalabilità di grandi sistemi di IA, in linea con il crescente utilizzo di questa tecnologia da parte di Airbnb su tutta la sua piattaforma.</p><p>Nel 2025, Airbnb ha lanciato un restyling completo delle sue app per iOS e Android, puntando su una navigazione più fluida, una ricerca migliorata ed esperienze che vanno oltre i semplici affitti. L'azienda ha inoltre introdotto strumenti di assistenza clienti basati sull'IA e raccomandazioni personalizzate, continuando al contempo a sperimentare funzionalità social.</p><p>Il CEO e co-fondatore di Airbnb, Brian Chesky, si è espresso con frequenza crescente sul ruolo dell'IA nella vita quotidiana. Nella stessa comunicazione ai dipendenti, ha enfatizzato un approccio che mette l'uomo al primo posto:</p><p>"In un mondo che diventa sempre più artificiale, le persone desiderano ciò che è autentico: connessioni reali con persone reali nel mondo reale. Nessuna azienda è posizionata meglio di Airbnb per soddisfare questo bisogno".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN" name="airbnb 1.jpg" alt="Aribnb logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Chesky ha aggiunto che Al-Dahle "condivide la nostra convinzione che la tecnologia debba servire le persone, e non viceversa, e che il suo scopo più alto sia quello di avvicinarci".</p><p>È improbabile che Airbnb si avventuri nel settore dei veicoli autonomi, ma dalle dichiarazioni di Chesky emerge chiaramente l'intenzione di mantenere il focus sull'esperienza del cliente e sull'incoraggiare le persone a connettersi nel mondo reale.</p><p>L'annuncio della nomina del CTO da parte di Chesky offre inoltre una rara finestra sulle passate ambizioni di Apple e sulle modalità in continua evoluzione con cui le grandi aziende tecnologiche approcciano l'IA. Sebbene la conferma sia arrivata in modo del tutto singolare, il progetto non è ancora stato confermato ufficialmente da Apple.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/websites-apps/airbnb-sembra-confermare-lauto-a-guida-autonoma-di-apple-cosa-rivela-questo-indizio-sulla-svolta-di-apple-nellia-e-sul-futuro-di-airbnb</link>
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                            <![CDATA[ L'ultimo annuncio di assunzioni di Airbnb sembra confermare involontariamente il progetto, a lungo vociferato, dell'auto a guida autonoma di Apple, offrendo al contempo nuovi spunti sulla strategia IA in evoluzione di Cupertino e sulle ambizioni di Airbnb nel campo dell'intelligenza artificiale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jacob.krol@futurenet.com (Jacob Krol) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jacob Krol ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKSCqxtWYDuUtwZseV9E3C-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jacob Krol is the US Managing Editor for News at TechRadar overseeing the daily rollout of content and coordinating with various section leads. He joined TechRadar in May of 2024 and is based out of New York City. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prior to joining TechRadar, Jacob was Senior Editor, Technology and Commerce at TheStreet focusing on covering the latest products in the consumer tech space from how to pre-order to finding the best deals with reviews, analysis, and features in between. Before that, Jacob was a founding member at CNN Underscored, building and growing the electronics section. He also assisted in building out social media channels, programming the homepage, and establishing protocols for testing various products for one-off reviews and best-of guides. Prior to starting at CNN, Jacob was a Tech Writer at Mashable focusing on news, reviews, and evergreen content. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He has experience covering major players in the space like Apple, Samsung, Google, and Microsoft as well as testing products like smartphones, tablets, smartwatches, smart home gadgets, speakers, earbuds, headphones, TVs, and more futuristic tech like smart glasses.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Jacob received a Bachelor of Arts in Media &amp; Communication cum laude with a minor in Innovation and Entrepreneurship from Muhlenberg College. During his time on campus, he interned at CNET, Fox News, CNN, and CNBC, while also running his own tech blog, NJTechReviews, which he founded in 2010.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not playing with a new gadget or breaking down the latest news, you can find Jacob listening to Bruce Springsteen, posting on TikTok, building a Lego set, watching a Star Wars show, or playing with his family dogs, Georgia and Charlie.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple Car Concept]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple Car Concept]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Car Concept]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>L'annuncio della nomina del nuovo CTO di Airbnb sembra confermare il progetto dell'auto a guida autonoma di Apple, oggetto di indiscrezioni per anni</li><li>La notizia arricchisce il contesto della più ampia strategia di Apple nell'IA, specialmente alla luce delle recenti novità sulla partnership con Google</li><li>L'operazione mette in luce anche le ambizioni di Airbnb nel settore dell'intelligenza artificiale, che appaiono decisamente orientate verso la dimensione umana</li></ul><p>Apple è nota per essere una delle aziende più riservate del settore tecnologico, solita confermare raramente i progetti in fase di sviluppo e annunciare nuovi hardware o software solo quando i tempi sono maturi. Intere iniziative possono nascere – e morire silenziosamente – all'interno di Cupertino senza mai essere riconosciute pubblicamente.</p><p>Per questo motivo è significativo che, dopo anni di indiscrezioni sul lavoro di Apple nei veicoli autonomi, un'inaspettata conferma sembri arrivare proprio da Airbnb.</p><p>In una nota interna diffusa pubblicamente per la nomina di Ahmad Al-Dahle come nuovo Chief Technology Officer di Airbnb, si legge:</p><p>“Nel 2014, Ahmad ha creato e guidato il gruppo di tecnologie autonome di Apple, con la responsabilità di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale alla base del progetto dell'auto a guida autonoma dell'azienda”.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1391px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV" name="Airbnb hiring blog post" alt="Airbnb hiring blog post (Airbnb announces Ahmad Al-Dahle as Chief Technology Officer)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1391" height="782" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Sebbene Apple non abbia mai confermato ufficialmente il progetto, la dichiarazione coincide con quanto riportato da tempo dalla stampa e offre uno dei riconoscimenti più chiari finora sul fatto che tale sforzo sia esistito in modo serio e costante.</p><p>La nota evidenzia inoltre la durata e l'importanza del percorso di Al-Dahle in Apple. Entrato in azienda due anni prima del lancio del primo iPhone, ha lavorato sui sistemi multitouch e sui display, contribuendo poi allo sviluppo dell'Apple Watch e di altre iniziative hardware, prima di approdare alla guida dei sistemi autonomi.</p><p>Al-Dahle ha lasciato Apple nel 2020 per unirsi a Meta, concentrandosi sull'IA e, dal 2023, lavorando nel gruppo di IA generativa della società. In quel contesto, ha contribuito al lancio di Llama e all'implementazione di funzioni di intelligenza artificiale nella suite di app di Meta.</p><p>Ciò che rende questa rivelazione particolarmente sorprendente non è solo il contenuto, ma il modo in cui è emersa. Piuttosto che tramite un annuncio ufficiale di Apple o un documento normativo, la conferma è arrivata attraverso l'annuncio di assunzione di Airbnb: un percorso insolito ma rivelatore per un progetto di tale portata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL" name="Apple-Gemini-Siri-GettyImages-2252639544" alt="Apple Google Gemini deal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il tempismo dell'operazione fornisce inoltre un ulteriore contesto alla più ampia strategia di Apple nel campo dell'intelligenza artificiale, inclusa la recente partnership con Google per l'integrazione di Gemini come base per la Siri di prossima generazione e altre funzionalità basate sull'IA. Considerati nel loro insieme, questi sviluppi suggeriscono non tanto una ritirata, quanto una ricalibrazione.</p><p>I veicoli autonomi rappresentano una delle intersezioni più complesse tra hardware, software e intelligenza artificiale; la decisione di Apple di ridimensionare il progetto appare coerente con la volontà di concentrarsi nuovamente su settori in cui è possibile distribuire prodotti su larga scala all'interno del proprio ecosistema.</p><p>Allo stesso modo, la collaborazione con Google sui modelli linguistici riflette un approccio pragmatico: una scelta che permette di accelerare e potenzialmente delegare alcune delle proprie capacità di calcolo nell'IA, mantenendo internamente il focus sul prodotto finito, sull'esperienza utente e sulla centralità della privacy.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH" name="Airbnb Experiences" alt="Airbnb Experiences" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1686" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Per Airbnb, questa assunzione sottolinea quanto l'intelligenza artificiale sia diventata centrale per il proprio futuro. Al-Dahle porta con sé l'esperienza nella creazione e nella scalabilità di grandi sistemi di IA, in linea con il crescente utilizzo di questa tecnologia da parte di Airbnb su tutta la sua piattaforma.</p><p>Nel 2025, Airbnb ha lanciato un restyling completo delle sue app per iOS e Android, puntando su una navigazione più fluida, una ricerca migliorata ed esperienze che vanno oltre i semplici affitti. L'azienda ha inoltre introdotto strumenti di assistenza clienti basati sull'IA e raccomandazioni personalizzate, continuando al contempo a sperimentare funzionalità social.</p><p>Il CEO e co-fondatore di Airbnb, Brian Chesky, si è espresso con frequenza crescente sul ruolo dell'IA nella vita quotidiana. Nella stessa comunicazione ai dipendenti, ha enfatizzato un approccio che mette l'uomo al primo posto:</p><p>"In un mondo che diventa sempre più artificiale, le persone desiderano ciò che è autentico: connessioni reali con persone reali nel mondo reale. Nessuna azienda è posizionata meglio di Airbnb per soddisfare questo bisogno".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN" name="airbnb 1.jpg" alt="Aribnb logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Chesky ha aggiunto che Al-Dahle "condivide la nostra convinzione che la tecnologia debba servire le persone, e non viceversa, e che il suo scopo più alto sia quello di avvicinarci".</p><p>È improbabile che Airbnb si avventuri nel settore dei veicoli autonomi, ma dalle dichiarazioni di Chesky emerge chiaramente l'intenzione di mantenere il focus sull'esperienza del cliente e sull'incoraggiare le persone a connettersi nel mondo reale.</p><p>L'annuncio della nomina del CTO da parte di Chesky offre inoltre una rara finestra sulle passate ambizioni di Apple e sulle modalità in continua evoluzione con cui le grandi aziende tecnologiche approcciano l'IA. Sebbene la conferma sia arrivata in modo del tutto singolare, il progetto non è ancora stato confermato ufficialmente da Apple.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Micron afferma di "voler aiutare i consumatori" nella crisi delle RAM nonostante la chiusura di Crucial. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Micron ha difeso la propria decisione di chiudere Crucial, il suo marchio di RAM per il mercato consumer.</strong></li><li><strong>Un dirigente del marketing ha dichiarato: "Il nostro punto di vista è che stiamo cercando di aiutare i consumatori in tutto il mondo. Lo stiamo semplicemente facendo attraverso canali diversi".</strong></li><li><strong>Il riferimento riguarda il fatto che la maggior parte del business consumer di Micron consiste nella fornitura di RAM per i PC OEM; il dirigente ha ragione fino a un certo punto, ma ne hanno altrettanta coloro che stanno protestando.</strong></li></ul><p>La crisi delle RAM continua a imperversare e con essa la rabbia di alcuni consumatori, ancora insoddisfatti della decisione di Micron di abbandonare il marchio Crucial il mese scorso; tuttavia, il produttore di memorie ha appena preso le difese di questa scelta.</p><p>Wccftech ha intervistato Christopher Moore, vicepresidente della Marketing, Mobile, and Client Business Unit di Micron (con una segnalazione di VideoCardz).<sup>1</sup> Il sito tech ha posto al dirigente una serie di domande sull'attuale carenza di RAM in relazione ai consumatori e alla domanda di IA (dato che i profitti generati da quest'ultima sono il motivo per cui le memorie di sistema scarseggiano sugli scaffali per gli utenti finali).</p><p></p><p></p><p>Il primo e principale quesito posto da Wccftech riguardava il contraccolpo e il sentimento negativo scaturiti dalla decisione di Micron di chiudere il marchio consumer Crucial a favore della vendita di RAM ai data center per l'utilizzo nell'intelligenza artificiale.</p><p>Nello specifico, la testata ha chiesto "se i fornitori di memorie siano propensi a privilegiare il settore IA, lasciando indietro i consumatori", e Moore ha adottato un approccio che inizialmente potrebbe apparire sorprendente.</p><p>Il vicepresidente ha dichiarato: "Ebbene, per prima cosa vorrei cercare di far capire a tutti che la percezione potrebbe non essere del tutto corretta, almeno dal nostro punto di vista. Non vorrei mai dire a qualcuno cosa pensare o che ha torto, ma la nostra visione è che stiamo cercando di aiutare i consumatori in tutto il mondo. Lo stiamo semplicemente facendo attraverso canali diversi. Abbiamo ancora un business molto consistente nei mercati client e mobile. Stiamo anche servendo, naturalmente, i nostri clienti dei data center.</p><p>E quello che sta succedendo ora è che il TAM [mercato potenziale totale] nel settore data center sta crescendo in modo assolutamente straordinario. E vogliamo assicurarci che, come azienda, aiuteremo a soddisfare anche quel TAM".</p><p>Naturalmente, il fatto che Micron presenti la chiusura di Crucial come un modo per "cercare di aiutare i consumatori" non è stato accolto positivamente, poiché, a prima vista, questa dichiarazione potrebbe sembrare un ambiguo esercizio di retorica o un nonsenso da ufficio stampa.</p><p>Tuttavia, c'è molto da approfondire dietro ciò che Moore intende con queste parole e riguardo alla più ampia presenza di Micron nel mercato delle RAM consumer.</p><h2 id="analisi-crucial-non-e-il-nodo-centrale-ma-il-colpo-psicologico-resta">Analisi: Crucial non è il nodo centrale, ma il colpo psicologico resta</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ijhrxXurFWn98GQJhMbbhe" name="Gamer girl.jpg" alt="A frustrated looking girl playing a video game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ijhrxXurFWn98GQJhMbbhe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Dean Drobot)</span></figcaption></figure><p>Quando Moore afferma che Micron sta "cercando di aiutare i consumatori" ma lo sta "facendo attraverso canali diversi", il vicepresidente si riferisce alla fornitura di moduli RAM ai produttori di PC (OEM) per i loro computer desktop e laptop (il "business molto consistente nei mercati client e mobile").</p><p>Micron è uno dei maggiori fornitori di RAM in questo ambito, quindi la tesi di Moore è che questo rappresenti ancora un supporto ai consumatori, piuttosto che un abbandono – anche se il marchio Crucial, ovvero i banchi di memoria sugli scaffali che le persone possono acquistare direttamente (anziché all'interno di un PC), sta scomparendo.</p><p>Naturalmente, l'obiezione è che i consumatori medi vogliono ancora acquistare direttamente dai rivenditori e che limitarsi a supportare gli OEM (per i PC consumer, il che ovviamente avvantaggia comunque l'utente comune) li privi di questa possibilità; si tratterebbe quindi comunque di un "abbandono" del supporto per il proprietario di PC medio.</p><p>Ciò che non dobbiamo dimenticare, tuttavia, è che Micron vende chip di memoria anche ad altri marchi di RAM consumer di terze parti e, in teoria, potrebbe ora esserci più disponibilità per loro (anziché apparire sotto l'etichetta Crucial di Micron, avranno semplicemente un marchio diverso).</p><p>Non siete convinti? Ebbene, il dato indiscutibile è che nel 2026 verrà prodotta una certa quantità di RAM per i consumatori (intendo i moduli di memoria che finiscono sugli scaffali dei rivenditori, siano essi negozi online o fisici). Quest'anno la quantità sarà inferiore a causa della carenza di forniture di RAM e del fatto che l'IA è un settore molto più redditizio verso cui vendere rispetto a quello consumer (per tutti, non solo per Micron). E, aspetto fondamentale, che Crucial esista o meno probabilmente non influirà (in modo significativo) su quei livelli di disponibilità (e quindi sui prezzi per i consumatori). Come notato, qualunque sia la scorta di RAM disponibile per la vendita al dettaglio (non molta), arriverà sul mercato, a prescindere dall'etichetta che vi verrà applicata sopra.</p><p>Inoltre, ricordate che Micron non ha dichiarato di favorire maggiormente gli OEM (rispetto ai consumatori) ora – lo ha sempre fatto comunque – anche se non sappiamo cosa stia realmente accadendo a porte chiuse nelle sale riunioni e sulle linee di produzione delle grandi fabbriche (e se ci sia stato un cambiamento in tal senso).</p><h2 id="facciamo-chiarezza-sulle-ram">Facciamo chiarezza sulle RAM</h2><p>Sto cercando di difendere Micron? Potrebbe sembrare così, ma sto solo tentando di chiarire la posizione dell'azienda e di sottolineare come l'uscita di scena del marchio Crucial non sia in realtà il principale punto dolente su cui focalizzarsi.</p><p>Questi problemi generali relativi alle RAM sono causati dal successo travolgente dell'intelligenza artificiale, che non accenna a diminuire; tuttavia, la colpa è in parte anche dei produttori di memorie (Micron, insieme ai suoi rivali) per le loro azioni passate, quando hanno tagliato eccessivamente la produzione nei periodi più difficili (caratterizzati da un eccesso di offerta). Non dimentichiamolo. Si tratta di un fattore determinante quanto il boom dell'IA stessa, poiché l'industria delle RAM è partita svantaggiata con scorte troppo esigue.</p><p>In ultima analisi, come per ogni attività commerciale, le decisioni vengono prese in gran parte sulla base del profitto e, con una disponibilità di RAM limitata — ovvero decisamente insufficiente — l'IA farà la parte del leone, dato che garantisce guadagni molto più elevati, mentre ai consumatori resterà la parte peggiore dell'accordo. È semplicemente la fredda logica del business.</p><p>Detto ciò, capisco perché i commenti di Moore non siano stati ben accolti da molti (si veda, ad esempio, questo thread su Reddit) e perché la chiusura del marchio Crucial sembri a tutti gli effetti un duro colpo: è un segnale molto negativo su come Micron consideri le proprie scorte e vendite consumer. Questo è innegabile, da qui la reazione negativa verso Micron da parte di quei consumatori che sono seriamente (e giustamente) frustrati dall'attuale situazione delle memorie di sistema (o della VRAM).</p><p>Nel frattempo, Moore osserva che Micron ha avviato manovre per aumentare la propria capacità produttiva, ma questi piani di espansione non avranno un impatto significativo sull'offerta di RAM prima del 2028. Anche questo è un altro segnale d'allarme: le difficoltà del mercato delle memorie potrebbero durare non solo per tutto quest'anno, ma rimanere un grosso problema anche per il prossimo. Di fatto, questa sembra un'ipotesi sempre più probabile ogni giorno che passa.</p> ]]></dc:content>
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Lo stiamo semplicemente facendo attraverso canali diversi".</strong></li><li><strong>Il riferimento riguarda il fatto che la maggior parte del business consumer di Micron consiste nella fornitura di RAM per i PC OEM; il dirigente ha ragione fino a un certo punto, ma ne hanno altrettanta coloro che stanno protestando.</strong></li></ul><p>La crisi delle RAM continua a imperversare e con essa la rabbia di alcuni consumatori, ancora insoddisfatti della decisione di Micron di abbandonare il marchio Crucial il mese scorso; tuttavia, il produttore di memorie ha appena preso le difese di questa scelta.</p><p>Wccftech ha intervistato Christopher Moore, vicepresidente della Marketing, Mobile, and Client Business Unit di Micron (con una segnalazione di VideoCardz).<sup>1</sup> Il sito tech ha posto al dirigente una serie di domande sull'attuale carenza di RAM in relazione ai consumatori e alla domanda di IA (dato che i profitti generati da quest'ultima sono il motivo per cui le memorie di sistema scarseggiano sugli scaffali per gli utenti finali).</p><p></p><p></p><p>Il primo e principale quesito posto da Wccftech riguardava il contraccolpo e il sentimento negativo scaturiti dalla decisione di Micron di chiudere il marchio consumer Crucial a favore della vendita di RAM ai data center per l'utilizzo nell'intelligenza artificiale.</p><p>Nello specifico, la testata ha chiesto "se i fornitori di memorie siano propensi a privilegiare il settore IA, lasciando indietro i consumatori", e Moore ha adottato un approccio che inizialmente potrebbe apparire sorprendente.</p><p>Il vicepresidente ha dichiarato: "Ebbene, per prima cosa vorrei cercare di far capire a tutti che la percezione potrebbe non essere del tutto corretta, almeno dal nostro punto di vista. Non vorrei mai dire a qualcuno cosa pensare o che ha torto, ma la nostra visione è che stiamo cercando di aiutare i consumatori in tutto il mondo. Lo stiamo semplicemente facendo attraverso canali diversi. Abbiamo ancora un business molto consistente nei mercati client e mobile. Stiamo anche servendo, naturalmente, i nostri clienti dei data center.</p><p>E quello che sta succedendo ora è che il TAM [mercato potenziale totale] nel settore data center sta crescendo in modo assolutamente straordinario. E vogliamo assicurarci che, come azienda, aiuteremo a soddisfare anche quel TAM".</p><p>Naturalmente, il fatto che Micron presenti la chiusura di Crucial come un modo per "cercare di aiutare i consumatori" non è stato accolto positivamente, poiché, a prima vista, questa dichiarazione potrebbe sembrare un ambiguo esercizio di retorica o un nonsenso da ufficio stampa.</p><p>Tuttavia, c'è molto da approfondire dietro ciò che Moore intende con queste parole e riguardo alla più ampia presenza di Micron nel mercato delle RAM consumer.</p><h2 id="analisi-crucial-non-e-il-nodo-centrale-ma-il-colpo-psicologico-resta">Analisi: Crucial non è il nodo centrale, ma il colpo psicologico resta</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ijhrxXurFWn98GQJhMbbhe" name="Gamer girl.jpg" alt="A frustrated looking girl playing a video game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ijhrxXurFWn98GQJhMbbhe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Dean Drobot)</span></figcaption></figure><p>Quando Moore afferma che Micron sta "cercando di aiutare i consumatori" ma lo sta "facendo attraverso canali diversi", il vicepresidente si riferisce alla fornitura di moduli RAM ai produttori di PC (OEM) per i loro computer desktop e laptop (il "business molto consistente nei mercati client e mobile").</p><p>Micron è uno dei maggiori fornitori di RAM in questo ambito, quindi la tesi di Moore è che questo rappresenti ancora un supporto ai consumatori, piuttosto che un abbandono – anche se il marchio Crucial, ovvero i banchi di memoria sugli scaffali che le persone possono acquistare direttamente (anziché all'interno di un PC), sta scomparendo.</p><p>Naturalmente, l'obiezione è che i consumatori medi vogliono ancora acquistare direttamente dai rivenditori e che limitarsi a supportare gli OEM (per i PC consumer, il che ovviamente avvantaggia comunque l'utente comune) li privi di questa possibilità; si tratterebbe quindi comunque di un "abbandono" del supporto per il proprietario di PC medio.</p><p>Ciò che non dobbiamo dimenticare, tuttavia, è che Micron vende chip di memoria anche ad altri marchi di RAM consumer di terze parti e, in teoria, potrebbe ora esserci più disponibilità per loro (anziché apparire sotto l'etichetta Crucial di Micron, avranno semplicemente un marchio diverso).</p><p>Non siete convinti? Ebbene, il dato indiscutibile è che nel 2026 verrà prodotta una certa quantità di RAM per i consumatori (intendo i moduli di memoria che finiscono sugli scaffali dei rivenditori, siano essi negozi online o fisici). Quest'anno la quantità sarà inferiore a causa della carenza di forniture di RAM e del fatto che l'IA è un settore molto più redditizio verso cui vendere rispetto a quello consumer (per tutti, non solo per Micron). E, aspetto fondamentale, che Crucial esista o meno probabilmente non influirà (in modo significativo) su quei livelli di disponibilità (e quindi sui prezzi per i consumatori). 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Potrebbe sembrare così, ma sto solo tentando di chiarire la posizione dell'azienda e di sottolineare come l'uscita di scena del marchio Crucial non sia in realtà il principale punto dolente su cui focalizzarsi.</p><p>Questi problemi generali relativi alle RAM sono causati dal successo travolgente dell'intelligenza artificiale, che non accenna a diminuire; tuttavia, la colpa è in parte anche dei produttori di memorie (Micron, insieme ai suoi rivali) per le loro azioni passate, quando hanno tagliato eccessivamente la produzione nei periodi più difficili (caratterizzati da un eccesso di offerta). Non dimentichiamolo. 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Questo è innegabile, da qui la reazione negativa verso Micron da parte di quei consumatori che sono seriamente (e giustamente) frustrati dall'attuale situazione delle memorie di sistema (o della VRAM).</p><p>Nel frattempo, Moore osserva che Micron ha avviato manovre per aumentare la propria capacità produttiva, ma questi piani di espansione non avranno un impatto significativo sull'offerta di RAM prima del 2028. Anche questo è un altro segnale d'allarme: le difficoltà del mercato delle memorie potrebbero durare non solo per tutto quest'anno, ma rimanere un grosso problema anche per il prossimo. Di fatto, questa sembra un'ipotesi sempre più probabile ogni giorno che passa.</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nvidia e AMD si sfidano nuovamente con DLSS 4.5 e FSR Redstone. Finora ho testato la soluzione di AMD, analizzando nello specifico l'aggiornamento relativo alla generazione dei fotogrammi, e posso dire di essere rimasto impressionato.</p><p>L'upscaling di FSR 4 aveva già compiuto passi da gigante rispetto alla versione 3.1. Ne avevo parlato tempo fa, sottolineando come la qualità dell'immagine in super-resolution fosse eccellente, superando persino il DLSS 3 di Nvidia (all'epoca il punto di riferimento), pur restando ancora inferiore al DLSS 4.</p><p>Ora, FSR Redstone rappresenta un ulteriore tentativo di migliorare la stabilità dell'immagine di FSR 4, specialmente con l'uso del Machine Learning per la Frame Generation. Sono lieto di confermare che Redstone ha centrato l'obiettivo: ho notato che criticità precedenti, come ghosting e artefatti, risultano meno evidenti durante il movimento.</p><p>Dopo aver testato molto brevemente il DLSS 4.5 di Nvidia, è chiaro che AMD debba ancora lavorare per colmare il divario con il "Team Green", non solo nella qualità della super-resolution, ma anche nella generazione dei fotogrammi. Tuttavia, FSR Redstone dimostra che AMD non va affatto sottovalutata ed è positivo constatare come l'azienda non intenda rinunciare al perfezionamento delle proprie tecnologie di upscaling per i videogiocatori.</p><h2 id="la-qualita-dell-immagine-della-tecnologia-ml-frame-generation-compie-un-enorme-balzo-in-avanti">La qualità dell'immagine della tecnologia ML Frame Generation compie un enorme balzo in avanti</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vdWC9WJRCKMM9dnukdVAFk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption>Fidatevi, gli screenshot non le rendono giustizia<small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/27ZCThbAmwt3RSqQ6zM4Fk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ktxop4Jc9TvEbbpF7ijzEk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure></figure><p>Grazie al supporto di AMD e Razer, ho avuto l'opportunità di testare una ASRock Challenger Radeon RX 9060 XT insieme alla Razer Core X V2; per l'occasione, ho utilizzato il mio Lenovo Legion Go S Z1 Extreme collegato alla eGPU su Windows 11.</p><p>Sono perfettamente consapevole che questo non sia il benchmark ideale, dato l'evidente collo di bottiglia in una configurazione con RX 9060 XT e Z1 Extreme. Tuttavia, il mio obiettivo principale era valutare la qualità dell'immagine e verificare l'efficacia di FSR Redstone in uno scenario di gaming portatile plug-and-play.</p><p>Nonostante le premesse, i risultati sono stati ottimi: giocando a Marvel's Spider-Man 2 con la nuova ML Frame Generation, ho faticato a scorgere i problemi di ghosting che la Frame Generation (analitica) di FSR 3.1 mostrava sulla RX 9060 XT.</p><p>Con il modello precedente, i personaggi e gli oggetti in rapido movimento lasciavano scie evidenti; con Redstone questo fenomeno non è sparito del tutto, ma è decisamente meno marcato.</p><p>Sebbene gli screenshot sopra non riescano a renderlo appieno, lanciarsi tra i grattacieli nell'immenso open world di Insomniac è bastato per rendermi conto che AMD ha svolto un lavoro eccellente nel ripulire i fastidiosi artefatti introdotti dall'interpolazione dei fotogrammi. Purtroppo, però, non ci sono solo buone notizie.</p><h2 id="il-frame-pacing-rimane-un-problema-e-un-ostacolo-insormontabile">Il frame pacing rimane un problema e un ostacolo insormontabile</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXg7Muft5SbQYcnG89wKpM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PWV5wamAKkCEEG5kuNLFpM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9uWVRvZRhSv4n5jYWwTHbM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure></figure><p>Sia chiaro, sono molto soddisfatto di ciò che FSR Redstone ha mostrato, in particolare per come trasforma le prestazioni nel gaming portatile (nonostante l'ovvio collo di bottiglia). In fondo, questa configurazione con dock eGPU rende possibile il ray tracing su un dispositivo mobile che non sia un laptop da gaming.</p><p>Tuttavia, il principale difetto di FSR Redstone è purtroppo legato ai problemi di frame pacing. Sembra che queste criticità siano state ereditate da FSR 3.1 e rimangano l'unico ostacolo di cui FSR non riesce proprio a liberarsi.</p><p>Certo, si potrebbe obiettare che il collo di bottiglia della CPU in questo test abbia giocato un ruolo nei problemi di frame pacing, ma ho effettuato test a risoluzioni più elevate, dove il limite del processore è meno incisivo, riscontrando le stesse lamentele da parte di diversi utenti e recensori; so quindi di non essere l'unico ad aver notato questo fenomeno durante le prove.</p><p>Osservando con attenzione, si noterà probabilmente un grafico del frame time molto irregolare quando si utilizza la ML Frame Generation di FSR Redstone, il che si traduce in un'esperienza di gioco che non appare fluida come dovrebbe, anche in presenza di un frame rate elevato. Screen tearing e un input lag percettibile sono segnali inequivocabili, evidenziati anche da Digital Foundry, Hardware Unboxed e molti altri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BHwzFHon4huZjjUvCzDAEK" name="FSR Redstone test from Digital Foundry" alt="Redstone test" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BHwzFHon4huZjjUvCzDAEK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Digital Foundry)</span></figcaption></figure><p>Sebbene i problemi di frame pacing possano essere mitigati attivando il V-sync a livello di driver o nei titoli che supportano contemporaneamente frame generation e sincronia verticale, ciò aumenta significativamente l'input lag. Lo stesso risultato si otterrebbe limitando il frame rate, ma questo vanificherebbe in parte lo scopo stesso della generazione dei fotogrammi, nata per incrementare massicciamente la fluidità.</p><p>A peggiorare le cose c'è il recente lancio del DLSS 4.5 di Nvidia, già lodato per i miglioramenti nella qualità dell'immagine grazie al modello transformer di seconda generazione; inoltre, la sua super-resolution è disponibile per tutti gli utenti con GPU RTX (anche se si ipotizzano prestazioni inferiori sulle schede più datate).</p><p>FSR 4 e FSR Redstone di AMD sono invece un'esclusiva per l'architettura RDNA 4, quindi i possessori di GPU Radeon meno recenti non potranno usufruirne finché non verrà effettuato il backporting ufficiale su RDNA 3. Va dato merito al "Team Red" per i progressi compiuti con Redstone, ma la strada per raggiungere il rivale è ancora lunga.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/gpu/amd-fsr-redstone-frame-generation-piu-qualita-dellimmagine-ma-ce-un-compromesso-inaccettabile</link>
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                            <![CDATA[ La qualità dell'immagine di AMD FSR Redstone Frame Generation tramite la dock eGPU di Razer è impressionante, ma basterà per competere con Nvidia? ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">AK9rK7QY5rqsHNkFeJ6ugd</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Marvel&#039;s Spider-Man 2 screenshot and AMD GPU render]]></media:title>
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                                <p>Nvidia e AMD si sfidano nuovamente con DLSS 4.5 e FSR Redstone. Finora ho testato la soluzione di AMD, analizzando nello specifico l'aggiornamento relativo alla generazione dei fotogrammi, e posso dire di essere rimasto impressionato.</p><p>L'upscaling di FSR 4 aveva già compiuto passi da gigante rispetto alla versione 3.1. Ne avevo parlato tempo fa, sottolineando come la qualità dell'immagine in super-resolution fosse eccellente, superando persino il DLSS 3 di Nvidia (all'epoca il punto di riferimento), pur restando ancora inferiore al DLSS 4.</p><p>Ora, FSR Redstone rappresenta un ulteriore tentativo di migliorare la stabilità dell'immagine di FSR 4, specialmente con l'uso del Machine Learning per la Frame Generation. Sono lieto di confermare che Redstone ha centrato l'obiettivo: ho notato che criticità precedenti, come ghosting e artefatti, risultano meno evidenti durante il movimento.</p><p>Dopo aver testato molto brevemente il DLSS 4.5 di Nvidia, è chiaro che AMD debba ancora lavorare per colmare il divario con il "Team Green", non solo nella qualità della super-resolution, ma anche nella generazione dei fotogrammi. Tuttavia, FSR Redstone dimostra che AMD non va affatto sottovalutata ed è positivo constatare come l'azienda non intenda rinunciare al perfezionamento delle proprie tecnologie di upscaling per i videogiocatori.</p><h2 id="la-qualita-dell-immagine-della-tecnologia-ml-frame-generation-compie-un-enorme-balzo-in-avanti">La qualità dell'immagine della tecnologia ML Frame Generation compie un enorme balzo in avanti</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vdWC9WJRCKMM9dnukdVAFk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption>Fidatevi, gli screenshot non le rendono giustizia<small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/27ZCThbAmwt3RSqQ6zM4Fk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ktxop4Jc9TvEbbpF7ijzEk-1920-80.jpg" alt="Spider-Man 2 running with FSR Redstone" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure></figure><p>Grazie al supporto di AMD e Razer, ho avuto l'opportunità di testare una ASRock Challenger Radeon RX 9060 XT insieme alla Razer Core X V2; per l'occasione, ho utilizzato il mio Lenovo Legion Go S Z1 Extreme collegato alla eGPU su Windows 11.</p><p>Sono perfettamente consapevole che questo non sia il benchmark ideale, dato l'evidente collo di bottiglia in una configurazione con RX 9060 XT e Z1 Extreme. Tuttavia, il mio obiettivo principale era valutare la qualità dell'immagine e verificare l'efficacia di FSR Redstone in uno scenario di gaming portatile plug-and-play.</p><p>Nonostante le premesse, i risultati sono stati ottimi: giocando a Marvel's Spider-Man 2 con la nuova ML Frame Generation, ho faticato a scorgere i problemi di ghosting che la Frame Generation (analitica) di FSR 3.1 mostrava sulla RX 9060 XT.</p><p>Con il modello precedente, i personaggi e gli oggetti in rapido movimento lasciavano scie evidenti; con Redstone questo fenomeno non è sparito del tutto, ma è decisamente meno marcato.</p><p>Sebbene gli screenshot sopra non riescano a renderlo appieno, lanciarsi tra i grattacieli nell'immenso open world di Insomniac è bastato per rendermi conto che AMD ha svolto un lavoro eccellente nel ripulire i fastidiosi artefatti introdotti dall'interpolazione dei fotogrammi. Purtroppo, però, non ci sono solo buone notizie.</p><h2 id="il-frame-pacing-rimane-un-problema-e-un-ostacolo-insormontabile">Il frame pacing rimane un problema e un ostacolo insormontabile</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXg7Muft5SbQYcnG89wKpM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PWV5wamAKkCEEG5kuNLFpM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9uWVRvZRhSv4n5jYWwTHbM-1920-80.jpg" alt="FSR Redstone ML Frame Generation in MS2" /><figcaption><small role="credit">Future / Isaiah Williams</small></figcaption></figure></figure><p>Sia chiaro, sono molto soddisfatto di ciò che FSR Redstone ha mostrato, in particolare per come trasforma le prestazioni nel gaming portatile (nonostante l'ovvio collo di bottiglia). In fondo, questa configurazione con dock eGPU rende possibile il ray tracing su un dispositivo mobile che non sia un laptop da gaming.</p><p>Tuttavia, il principale difetto di FSR Redstone è purtroppo legato ai problemi di frame pacing. Sembra che queste criticità siano state ereditate da FSR 3.1 e rimangano l'unico ostacolo di cui FSR non riesce proprio a liberarsi.</p><p>Certo, si potrebbe obiettare che il collo di bottiglia della CPU in questo test abbia giocato un ruolo nei problemi di frame pacing, ma ho effettuato test a risoluzioni più elevate, dove il limite del processore è meno incisivo, riscontrando le stesse lamentele da parte di diversi utenti e recensori; so quindi di non essere l'unico ad aver notato questo fenomeno durante le prove.</p><p>Osservando con attenzione, si noterà probabilmente un grafico del frame time molto irregolare quando si utilizza la ML Frame Generation di FSR Redstone, il che si traduce in un'esperienza di gioco che non appare fluida come dovrebbe, anche in presenza di un frame rate elevato. Screen tearing e un input lag percettibile sono segnali inequivocabili, evidenziati anche da Digital Foundry, Hardware Unboxed e molti altri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BHwzFHon4huZjjUvCzDAEK" name="FSR Redstone test from Digital Foundry" alt="Redstone test" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BHwzFHon4huZjjUvCzDAEK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Digital Foundry)</span></figcaption></figure><p>Sebbene i problemi di frame pacing possano essere mitigati attivando il V-sync a livello di driver o nei titoli che supportano contemporaneamente frame generation e sincronia verticale, ciò aumenta significativamente l'input lag. Lo stesso risultato si otterrebbe limitando il frame rate, ma questo vanificherebbe in parte lo scopo stesso della generazione dei fotogrammi, nata per incrementare massicciamente la fluidità.</p><p>A peggiorare le cose c'è il recente lancio del DLSS 4.5 di Nvidia, già lodato per i miglioramenti nella qualità dell'immagine grazie al modello transformer di seconda generazione; inoltre, la sua super-resolution è disponibile per tutti gli utenti con GPU RTX (anche se si ipotizzano prestazioni inferiori sulle schede più datate).</p><p>FSR 4 e FSR Redstone di AMD sono invece un'esclusiva per l'architettura RDNA 4, quindi i possessori di GPU Radeon meno recenti non potranno usufruirne finché non verrà effettuato il backporting ufficiale su RDNA 3. Va dato merito al "Team Red" per i progressi compiuti con Redstone, ma la strada per raggiungere il rivale è ancora lunga.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Questi sono i miei quattro computer Asus preferiti del CES 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Asus produce elettronica di consumo di qualità, che si tratti di laptop, desktop, tastiere, mouse o altri accessori. Inoltre, i brand dedicati al gaming ROG e TUF offrono un eccellente equilibrio tra prestazioni premium e accessibilità economica.</p><p>Con una vera e propria ondata di nuovi prodotti annunciati al CES 2026, la gamma Asus potrebbe apparire scoraggiante. Tuttavia, questi sono i quattro computer Asus che meritano davvero la vostra attenzione.</p><h2 id="zenbook-duo">Zenbook Duo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yXYwoTerAbDYkaTt3ifwmS" name="Asus Zenbook Duo" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yXYwoTerAbDYkaTt3ifwmS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Lo Zenbook Duo dello scorso anno era penalizzato da una scarsa autonomia ma, grazie ai nuovi processori Intel Panther Lake (serie Core Ultra 3), il modello di quest'anno potrebbe avere finalmente la giusta marcia in più, dato che Intel promette fino a 27 ore di durata della batteria in streaming video.</p><p>Inoltre, le prestazioni della grafica integrata di Panther Lake sono tali da permettere di utilizzare lo Zenbook Duo per editing video pesanti senza la necessità di una GPU dedicata, a tutto vantaggio di peso, temperature e autonomia. In effetti, lo Zenbook Duo del 2026 è incredibilmente leggero: pesa solo 1,65 kg grazie allo chassis in Ceraluminum, un risultato notevole per un laptop dotato di due schermi OLED.</p><h2 id="rog-g1000-desktop">ROG G1000 Desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ujkSsWr9JBdGXAMEZos7bS" name="Asus ROG G1000" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ujkSsWr9JBdGXAMEZos7bS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se siete fan della tecnologia AniMe Vision di Asus ROG, questo è il PC desktop per cui vale assolutamente la pena risparmiare. Sarà anche una "bestia" costosa, ma il case del ROG G1000 vanta la nuova tecnologia AniMe Holo sul pannello laterale, portando ologrammi a colori direttamente sul case del vostro computer.</p><p>Il ROG G1000 è attualmente progettato per ospitare CPU AMD serie Ryzen 9000, fino al Ryzen 9 9950X3D, e schede grafiche Nvidia GeForce RTX fino alla RTX 5090; tuttavia, Asus ha confermato che il case verrà aggiornato per supportare qualsiasi novità sul fronte CPU e GPU che dovesse arrivare nel corso dell'anno.</p><p>Il G1000 monta la scheda madre ROG X870 con supporto fino a 128 GB di memoria DDR5 U-DIMM a 4800 MT/s e dispone di due slot SSD NVMe PCIe 4.0, con modelli preconfigurati che offrono fino a 64 GB di memoria e 2 TB di storage SSD.</p><h2 id="rog-zephyrus-g14">ROG Zephyrus G14</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="v4wndqMAQuDuHoULyK3bgS" name="Asus ROG Zephyrus G14" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v4wndqMAQuDuHoULyK3bgS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Adoro i gaming laptop da 14 pollici e lo Zephyrus G14 è ora disponibile sia in versione Intel che AMD: c'è n'è per tutti i gusti, a patto di non preferire un portatile gaming più ingombrante (e potente).</p><p>All'interno del telaio rinnovato e più sottile che ha debuttato nel 2024, il G14 si conferma un laptop da gioco ultraportatile e snello, destinato a rivelarsi un'autentica potenza grazie ai più recenti processori Intel e AMD e a una grafica dedicata che arriva fino alla Nvidia GeForce RTX 5080.</p><p>Con un peso di soli 1,5 kg, lo Zephyrus G14 è addirittura più leggero dello Zenbook Duo, il che è quasi incredibile per un portatile che ospita una GPU dedicata.</p><h2 id="tuf-gaming-a14">TUF Gaming A14</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="StUpV6j9TUwyqXoDLf5hYS" name="Asus TUF Gaming A14 (3)" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/StUpV6j9TUwyqXoDLf5hYS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il TUF Gaming A14 è uno dei laptop da gioco più leggeri che abbia mai tenuto in mano, e questo non è nemmeno l'aspetto più impressionante del dispositivo. Le versioni precedenti del TUF Gaming A14 vantavano un'autonomia fantastica, arrivando fino a 10 ore di navigazione web. Il modello 2026 alza l'asticella grazie al processore AMD Strix Halo (serie Ryzen AI Max 300) e a una batteria da 73 Wh.</p><p>Sebbene il nuovo TUF Gaming A14 non disponga di una scheda grafica Nvidia dedicata, l'APU Strix Halo di AMD offre prestazioni grafiche in grado di rivaleggiare con una RTX 4070 mobile, con il potenziale vantaggio di garantire una durata della batteria superiore.<sup>2</sup></p><p></p><p></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/questi-sono-i-miei-quattro-computer-asus-preferiti-del-ces-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Asus ha presentato moltissimi dispositivi incredibili al CES 2026, ma questi sono stati in assoluto i miei preferiti. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">5WjkLnGeBT7wT8GY8r7kSk</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Madeline Ricchiuto ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BsRt9AoY4hbh5DP54TQWsZ-320-70.webp ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Madeline (She/Her) is a contributing writer at TechRadar and is a gamer, photographer, and PADI scuba diving instructor. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;As a former Laptop Mag staff writer and a lab tester for Future sites including TechRadar, Tom’s Guide, Tom’s Hardware, and Laptop Mag, Madeline has a background in computing hardware spanning the gamut from keyboards and mice to desktops, laptops, and monitors. As a gamer and diver, her byline has also appeared at sites like XDA Developers, PCMag, CGMagazine, Bleeding Cool, and Diver Mag. She has also written scripts for The Leaderboard’s YouTube channel including the “People you Meet in Every &lt;em&gt;Fortnite&lt;/em&gt; Match” series.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Madeline has a Bachelor’s of Fine Arts degree in Dramatic Writing from New York University with a specialization in Playwriting. You can find her sharing her favorite hot takes about computers and sharks on Bluesky (@staggerblind.bsky.social), with the occasional cute fish photo thrown in for variety.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[An Asus computer on display at CES 2026]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[An Asus computer on display at CES 2026]]></media:text>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Asus produce elettronica di consumo di qualità, che si tratti di laptop, desktop, tastiere, mouse o altri accessori. Inoltre, i brand dedicati al gaming ROG e TUF offrono un eccellente equilibrio tra prestazioni premium e accessibilità economica.</p><p>Con una vera e propria ondata di nuovi prodotti annunciati al CES 2026, la gamma Asus potrebbe apparire scoraggiante. Tuttavia, questi sono i quattro computer Asus che meritano davvero la vostra attenzione.</p><h2 id="zenbook-duo">Zenbook Duo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yXYwoTerAbDYkaTt3ifwmS" name="Asus Zenbook Duo" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yXYwoTerAbDYkaTt3ifwmS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Lo Zenbook Duo dello scorso anno era penalizzato da una scarsa autonomia ma, grazie ai nuovi processori Intel Panther Lake (serie Core Ultra 3), il modello di quest'anno potrebbe avere finalmente la giusta marcia in più, dato che Intel promette fino a 27 ore di durata della batteria in streaming video.</p><p>Inoltre, le prestazioni della grafica integrata di Panther Lake sono tali da permettere di utilizzare lo Zenbook Duo per editing video pesanti senza la necessità di una GPU dedicata, a tutto vantaggio di peso, temperature e autonomia. In effetti, lo Zenbook Duo del 2026 è incredibilmente leggero: pesa solo 1,65 kg grazie allo chassis in Ceraluminum, un risultato notevole per un laptop dotato di due schermi OLED.</p><h2 id="rog-g1000-desktop">ROG G1000 Desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ujkSsWr9JBdGXAMEZos7bS" name="Asus ROG G1000" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ujkSsWr9JBdGXAMEZos7bS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se siete fan della tecnologia AniMe Vision di Asus ROG, questo è il PC desktop per cui vale assolutamente la pena risparmiare. Sarà anche una "bestia" costosa, ma il case del ROG G1000 vanta la nuova tecnologia AniMe Holo sul pannello laterale, portando ologrammi a colori direttamente sul case del vostro computer.</p><p>Il ROG G1000 è attualmente progettato per ospitare CPU AMD serie Ryzen 9000, fino al Ryzen 9 9950X3D, e schede grafiche Nvidia GeForce RTX fino alla RTX 5090; tuttavia, Asus ha confermato che il case verrà aggiornato per supportare qualsiasi novità sul fronte CPU e GPU che dovesse arrivare nel corso dell'anno.</p><p>Il G1000 monta la scheda madre ROG X870 con supporto fino a 128 GB di memoria DDR5 U-DIMM a 4800 MT/s e dispone di due slot SSD NVMe PCIe 4.0, con modelli preconfigurati che offrono fino a 64 GB di memoria e 2 TB di storage SSD.</p><h2 id="rog-zephyrus-g14">ROG Zephyrus G14</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="v4wndqMAQuDuHoULyK3bgS" name="Asus ROG Zephyrus G14" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v4wndqMAQuDuHoULyK3bgS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Adoro i gaming laptop da 14 pollici e lo Zephyrus G14 è ora disponibile sia in versione Intel che AMD: c'è n'è per tutti i gusti, a patto di non preferire un portatile gaming più ingombrante (e potente).</p><p>All'interno del telaio rinnovato e più sottile che ha debuttato nel 2024, il G14 si conferma un laptop da gioco ultraportatile e snello, destinato a rivelarsi un'autentica potenza grazie ai più recenti processori Intel e AMD e a una grafica dedicata che arriva fino alla Nvidia GeForce RTX 5080.</p><p>Con un peso di soli 1,5 kg, lo Zephyrus G14 è addirittura più leggero dello Zenbook Duo, il che è quasi incredibile per un portatile che ospita una GPU dedicata.</p><h2 id="tuf-gaming-a14">TUF Gaming A14</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="StUpV6j9TUwyqXoDLf5hYS" name="Asus TUF Gaming A14 (3)" alt="An Asus computer on display at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/StUpV6j9TUwyqXoDLf5hYS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il TUF Gaming A14 è uno dei laptop da gioco più leggeri che abbia mai tenuto in mano, e questo non è nemmeno l'aspetto più impressionante del dispositivo. Le versioni precedenti del TUF Gaming A14 vantavano un'autonomia fantastica, arrivando fino a 10 ore di navigazione web. Il modello 2026 alza l'asticella grazie al processore AMD Strix Halo (serie Ryzen AI Max 300) e a una batteria da 73 Wh.</p><p>Sebbene il nuovo TUF Gaming A14 non disponga di una scheda grafica Nvidia dedicata, l'APU Strix Halo di AMD offre prestazioni grafiche in grado di rivaleggiare con una RTX 4070 mobile, con il potenziale vantaggio di garantire una durata della batteria superiore.<sup>2</sup></p><p></p><p></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Dimenticate i robot, ecco le migliori innovazioni nel settore informatico al CES 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il palcoscenico del CES è spesso un luogo frenetico e apparentemente privo di regole, dove e-bike e aspirapolveri convivono accanto a robot ballerini e innovazioni nel campo della bellezza. Sebbene la fiera cerchi di catalogare i vari espositori in aree specifiche, i confini restano spesso labili ed è facile smarrirsi per giorni tra i padiglioni del Las Vegas Convention Center o del Venetian Expo.</p><p>Nonostante le installazioni più spettacolari catturino la maggior parte dei titoli, il CES rimane fondamentalmente una fiera dell'elettronica di consumo. Certamente, la maggior parte dei visitatori resta affascinata dalle varie evoluzioni del cane robot di Boston Dynamics o dalle auto a guida autonoma, ma è ancora possibile scovare piccoli gioielli tecnologici nel settore informatico: dai visori VR e AR ai display olografici, fino a concept di design decisamente eccentrici.</p><p>Dopo aver esplorato per alcuni giorni i corridoi del CES, ecco i punti salienti dell'informatica per l'edizione 2026.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG XREAL R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5nr2ohpx2siG5ej3pupzkf" name="Asus ROG XREAL R1" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5nr2ohpx2siG5ej3pupzkf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I visori AR ROG XREAL R1 avrebbero potuto facilmente passare inosservati nel mare di prodotti presentati da Asus al CES quest'anno, se non fosse che sono eccezionalmente validi e sono riusciti comunque a distinguersi.</p><p>Asus ha già lanciato in passato occhiali per la realtà aumentata, ma la nuova versione nata dalla collaborazione con XREAL include la ROG Control Dock, che permette di passare facilmente da un segnale all'altro direttamente sul visore.<sup>1</sup> È quindi possibile alternare PC, console o dispositivi portatili con un "singolo clic", eliminando il fastidio di cavi ingombranti o accoppiamenti Bluetooth complessi.</p><p>Al di là della ROG Control Dock, gli occhiali R1 vantano la stessa qualità costruttiva premium tipica di XREAL, con display OLED Sony da 0,55 pollici, risoluzione 1920 x 1080, una luminosità di picco di 700 nit e un campo visivo di 57 gradi. Caratteristiche che, di fatto, rendono i ROG XREAL R1 una versione a marchio Asus dei visori XREAL One Pro.</p><h2 id="onexplayer-sugar-1-console-portatile">OneXPlayer Sugar 1, console portatile </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cT7hzbK6CCBRF8RQvAckf" name="OneXPlayer Sugar handheld" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cT7hzbK6CCBRF8RQvAckf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>OneXPlayer si conferma una garanzia quando si tratta di esporre dispositivi portatili fuori dagli schemi, e quest'anno non ha fatto eccezione. La console OneXSugar Sugar 1 è un PC gaming handheld a doppio schermo che può essere convertito da una configurazione a display singolo a una doppia; inoltre, le impugnature del controller possono persino ruotare per offrire un'esperienza in stile Nintendo DS.<sup>1</sup></p><p></p><p></p><p>Questo significa che la OneXSugar Sugar 1 potrebbe diventare la console di riferimento per l'emulazione del Nintendo DS, dato che i tradizionali dispositivi a schermo singolo spesso faticano a gestire il modo in cui i giochi DS sono stati progettati per sfruttare il doppio display durante il gameplay.</p><p>Naturalmente, le specifiche tecniche effettive della OneXSugar Sugar 1 lasciano a desiderare. Spinta da un processore Qualcomm Snapdragon G3 Gen 3, la console faticherà a far girare i titoli più moderni. La OneXSugar Sugar 1 esiste più come prova di concetto che come un vero dispositivo di largo consumo, nonostante sia effettivamente sul mercato. Ma il pregio della Sugar 1 non risiede nelle sue prestazioni, quanto in ciò che rappresenta.</p><p>Sono un sostenitore della continua evoluzione del mercato dei PC gaming portatili, perché rappresenta uno dei pochi aspetti genuinamente entusiasmanti del gaming moderno.</p><h2 id="hyperx-clutch-tachi-leverless-xbox-arcade-controller-gaming">HyperX Clutch Tachi Leverless Xbox Arcade, controller gaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eTuyJhypwBPnJDS9WGY97g" name="HyperX Clutch Tachi (2)" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eTuyJhypwBPnJDS9WGY97g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I controller arcade stanno diventando più sofisticati che mai, e l'HyperX Clutch Tachi Leverless per Xbox e PC potrebbe essere il più eccessivo di tutti.</p><p>Non solo il nome del prodotto è più lungo del dovuto di almeno quattro aggettivi, ma il Clutch Tachi vanta anche switch TMR per input fulminei, tasti completamente rimappabili, illuminazione RGB personalizzabile, piedini regolabili e file open source per adattare il frontalino e i pulsanti allo stile del proprio cabinet preferito.</p><h2 id="wacom-movinkpad">Wacom MovinkPad</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7iDQED5WokhLrhNJ7toZGg" name="Wacom Movink Pad (2)" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7iDQED5WokhLrhNJ7toZGg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Wacom rappresenta lo standard del settore per artisti digitali e illustratori, sebbene la maggior parte dei professionisti preferisca la linea di tavolette grafiche Cintiq rispetto alla gamma entry-level Wacom One. Nonostante l'azienda sia celebre per i suoi display interattivi, i tablet stanno diventando una soluzione sempre più popolare per l'arte digitale, ed è così che è nato il Wacom MovinkPad.</p><p>Si tratta di un tablet Android piccolo e leggero con il software studio personalizzato di Wacom preinstallato; tuttavia, essendo un dispositivo Android, è possibile caricare qualsiasi app di progettazione si preferisca.</p><p>Se è vero che l'iPad Pro di Apple continuerà probabilmente a dominare il mercato dei tablet per artisti ancora per un po', vedere un po' di concorrenza nel settore è sempre positivo. Inoltre, le penne Wacom restano tra le migliori opzioni sul mercato. E poi, chi non amerebbe una bella collaborazione a tema Evangelion?</p><h2 id="arkalink-one">Arkalink One</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iYtCaKCjBgYq3bUnU3kb6g" name="Arkalink One" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iYtCaKCjBgYq3bUnU3kb6g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L'Arkalink One è un accessorio di espansione per i giochi di ruolo da tavolo in grado di migliorare l'esperienza di gioco grazie ad animazioni attivate dalla voce e opzioni di personalizzazione tramite app. È dotato di un frontalino magnetico intercambiabile, con la possibilità di stampare in 3D componenti personalizzati per adattarsi allo stile della propria avventura o del personaggio.</p><p>Che venga utilizzato per monitorare statistiche e slot incantesimo, come parte dello scenario sul tavolo o come oggetto di scena digitale, gli utilizzi per l'Arkalink One sono molteplici.<sup>1</sup> Se abbinato al software Arca Studio per i riepiloghi e le registrazioni delle sessioni, diventa il tipo di accessorio per D&D capace di salvare la vita a quei gruppi che faticano a gestire i propri appuntamenti.</p><p></p><p></p><h2 id="hyper-hyperdrive-next-usb-4-v2-m-2-pcie-enclosure">Hyper HyperDrive Next USB-4 V2 M.2 PCIe, enclosure</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WaXnjaj4tnEX2juBxaxt9g" name="Hyper HyperDrive PCIe" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WaXnjaj4tnEX2juBxaxt9g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I case per unità PCIe sono difficili da rendere interessanti: in fondo, si tratta solo di scatole in cui inserire un'unità disco per lasciarla lavorare.</p><p>Ciò che rende affascinante il case HyperDrive Next USB-4 V2 sono le sue specifiche tecniche. Con una velocità di 80 Gbps, espansione PCIe modulare, protezione IP55 e Power Delivery da 25W, è uno dei migliori alloggiamenti per unità in termini di flessibilità, facilità d'uso e resistenza. Inoltre, può essere utilizzato per molto più dei semplici SSD: se necessario, l'HyperDrive permette di aggiungere un acceleratore IA M.2 al proprio laptop o desktop senza dover rinnovare l'intero processore.</p><h2 id="sharp-poketomo">Sharp Poketomo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBsdCm6rArAAtsVBxqTfNg" name="Sharp Poketomo" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBsdCm6rArAAtsVBxqTfNg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I dispositivi di compagnia basati sull'IA sono stati i grandi protagonisti del CES di quest'anno. Per chi vive in appartamenti che non ammettono animali o ha uno stile di vita che ne rende difficile la gestione, il fascino di un compagno virtuale è innegabile. Tuttavia, molti degli altri robot IA sembrano dei Furby in versione Cyberpunk.</p><p>Lo Sharp Poketomo, invece, è un piccolo e adorabile compagno IA che non sembra destinato a popolare i miei incubi. Il robot esprime emozioni attraverso LED e suoni, ma il suo musetto grazioso e il corpo minuto di soli 12 cm lo rendono piacevole alla vista. È anche facile da trasportare, dispone di vestiti graziosi e vanta un'intera community online dedicata alla creazione di nuovi abiti per questi piccoli compagni virtuali: un approccio che trasmette un senso di genuinità e non risulta inquietante, cosa che non si può dire per la maggior parte degli altri robot IA in circolazione.</p><h2 id="msi-claw-8-ai-glacier-blue">MSI Claw 8 AI+ Glacier Blue</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yzt7CL7tLHio3H6BBpuKHg" name="MSI Claw 8 AI+ Glacier Blue" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yzt7CL7tLHio3H6BBpuKHg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tecnicamente, il Claw 8 AI+ non è un nuovo prodotto. È apparso in varie fiere sin dal suo debutto dietro una teca al Computex 2024, ma per l'edizione di quest'anno MSI ha presentato una colorazione inedita per la sua console portatile Claw 8 AI+, già ampiamente lodata dalla critica.</p><p>Sebbene non sia solito dedicare spazio a prodotti meno recenti in una rassegna del CES, la verità è che sono stanco della solita tecnologia in nero, bianco e argento. Sono colori popolari, certo, ma anche noiosi. Per questo intendo sostenere la decisione di MSI di puntare su colori audaci per la linea Claw. Più hardware da gaming in blu, viola e verde neon, grazie.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/dimenticate-i-robot-ecco-le-migliori-innovazioni-nel-settore-informatico-al-ces-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CES è molto più di una semplice sfilata di robot ballerini. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">WJeZTW4FEpNL8fcBEudNLN</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Madeline Ricchiuto ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BsRt9AoY4hbh5DP54TQWsZ-320-70.webp ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Il palcoscenico del CES è spesso un luogo frenetico e apparentemente privo di regole, dove e-bike e aspirapolveri convivono accanto a robot ballerini e innovazioni nel campo della bellezza. Sebbene la fiera cerchi di catalogare i vari espositori in aree specifiche, i confini restano spesso labili ed è facile smarrirsi per giorni tra i padiglioni del Las Vegas Convention Center o del Venetian Expo.</p><p>Nonostante le installazioni più spettacolari catturino la maggior parte dei titoli, il CES rimane fondamentalmente una fiera dell'elettronica di consumo. Certamente, la maggior parte dei visitatori resta affascinata dalle varie evoluzioni del cane robot di Boston Dynamics o dalle auto a guida autonoma, ma è ancora possibile scovare piccoli gioielli tecnologici nel settore informatico: dai visori VR e AR ai display olografici, fino a concept di design decisamente eccentrici.</p><p>Dopo aver esplorato per alcuni giorni i corridoi del CES, ecco i punti salienti dell'informatica per l'edizione 2026.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG XREAL R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5nr2ohpx2siG5ej3pupzkf" name="Asus ROG XREAL R1" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5nr2ohpx2siG5ej3pupzkf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I visori AR ROG XREAL R1 avrebbero potuto facilmente passare inosservati nel mare di prodotti presentati da Asus al CES quest'anno, se non fosse che sono eccezionalmente validi e sono riusciti comunque a distinguersi.</p><p>Asus ha già lanciato in passato occhiali per la realtà aumentata, ma la nuova versione nata dalla collaborazione con XREAL include la ROG Control Dock, che permette di passare facilmente da un segnale all'altro direttamente sul visore.<sup>1</sup> È quindi possibile alternare PC, console o dispositivi portatili con un "singolo clic", eliminando il fastidio di cavi ingombranti o accoppiamenti Bluetooth complessi.</p><p>Al di là della ROG Control Dock, gli occhiali R1 vantano la stessa qualità costruttiva premium tipica di XREAL, con display OLED Sony da 0,55 pollici, risoluzione 1920 x 1080, una luminosità di picco di 700 nit e un campo visivo di 57 gradi. Caratteristiche che, di fatto, rendono i ROG XREAL R1 una versione a marchio Asus dei visori XREAL One Pro.</p><h2 id="onexplayer-sugar-1-console-portatile">OneXPlayer Sugar 1, console portatile </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cT7hzbK6CCBRF8RQvAckf" name="OneXPlayer Sugar handheld" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cT7hzbK6CCBRF8RQvAckf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>OneXPlayer si conferma una garanzia quando si tratta di esporre dispositivi portatili fuori dagli schemi, e quest'anno non ha fatto eccezione. La console OneXSugar Sugar 1 è un PC gaming handheld a doppio schermo che può essere convertito da una configurazione a display singolo a una doppia; inoltre, le impugnature del controller possono persino ruotare per offrire un'esperienza in stile Nintendo DS.<sup>1</sup></p><p></p><p></p><p>Questo significa che la OneXSugar Sugar 1 potrebbe diventare la console di riferimento per l'emulazione del Nintendo DS, dato che i tradizionali dispositivi a schermo singolo spesso faticano a gestire il modo in cui i giochi DS sono stati progettati per sfruttare il doppio display durante il gameplay.</p><p>Naturalmente, le specifiche tecniche effettive della OneXSugar Sugar 1 lasciano a desiderare. Spinta da un processore Qualcomm Snapdragon G3 Gen 3, la console faticherà a far girare i titoli più moderni. La OneXSugar Sugar 1 esiste più come prova di concetto che come un vero dispositivo di largo consumo, nonostante sia effettivamente sul mercato. Ma il pregio della Sugar 1 non risiede nelle sue prestazioni, quanto in ciò che rappresenta.</p><p>Sono un sostenitore della continua evoluzione del mercato dei PC gaming portatili, perché rappresenta uno dei pochi aspetti genuinamente entusiasmanti del gaming moderno.</p><h2 id="hyperx-clutch-tachi-leverless-xbox-arcade-controller-gaming">HyperX Clutch Tachi Leverless Xbox Arcade, controller gaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eTuyJhypwBPnJDS9WGY97g" name="HyperX Clutch Tachi (2)" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eTuyJhypwBPnJDS9WGY97g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I controller arcade stanno diventando più sofisticati che mai, e l'HyperX Clutch Tachi Leverless per Xbox e PC potrebbe essere il più eccessivo di tutti.</p><p>Non solo il nome del prodotto è più lungo del dovuto di almeno quattro aggettivi, ma il Clutch Tachi vanta anche switch TMR per input fulminei, tasti completamente rimappabili, illuminazione RGB personalizzabile, piedini regolabili e file open source per adattare il frontalino e i pulsanti allo stile del proprio cabinet preferito.</p><h2 id="wacom-movinkpad">Wacom MovinkPad</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7iDQED5WokhLrhNJ7toZGg" name="Wacom Movink Pad (2)" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7iDQED5WokhLrhNJ7toZGg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Wacom rappresenta lo standard del settore per artisti digitali e illustratori, sebbene la maggior parte dei professionisti preferisca la linea di tavolette grafiche Cintiq rispetto alla gamma entry-level Wacom One. Nonostante l'azienda sia celebre per i suoi display interattivi, i tablet stanno diventando una soluzione sempre più popolare per l'arte digitale, ed è così che è nato il Wacom MovinkPad.</p><p>Si tratta di un tablet Android piccolo e leggero con il software studio personalizzato di Wacom preinstallato; tuttavia, essendo un dispositivo Android, è possibile caricare qualsiasi app di progettazione si preferisca.</p><p>Se è vero che l'iPad Pro di Apple continuerà probabilmente a dominare il mercato dei tablet per artisti ancora per un po', vedere un po' di concorrenza nel settore è sempre positivo. Inoltre, le penne Wacom restano tra le migliori opzioni sul mercato. E poi, chi non amerebbe una bella collaborazione a tema Evangelion?</p><h2 id="arkalink-one">Arkalink One</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iYtCaKCjBgYq3bUnU3kb6g" name="Arkalink One" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iYtCaKCjBgYq3bUnU3kb6g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L'Arkalink One è un accessorio di espansione per i giochi di ruolo da tavolo in grado di migliorare l'esperienza di gioco grazie ad animazioni attivate dalla voce e opzioni di personalizzazione tramite app. È dotato di un frontalino magnetico intercambiabile, con la possibilità di stampare in 3D componenti personalizzati per adattarsi allo stile della propria avventura o del personaggio.</p><p>Che venga utilizzato per monitorare statistiche e slot incantesimo, come parte dello scenario sul tavolo o come oggetto di scena digitale, gli utilizzi per l'Arkalink One sono molteplici.<sup>1</sup> Se abbinato al software Arca Studio per i riepiloghi e le registrazioni delle sessioni, diventa il tipo di accessorio per D&D capace di salvare la vita a quei gruppi che faticano a gestire i propri appuntamenti.</p><p></p><p></p><h2 id="hyper-hyperdrive-next-usb-4-v2-m-2-pcie-enclosure">Hyper HyperDrive Next USB-4 V2 M.2 PCIe, enclosure</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WaXnjaj4tnEX2juBxaxt9g" name="Hyper HyperDrive PCIe" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WaXnjaj4tnEX2juBxaxt9g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I case per unità PCIe sono difficili da rendere interessanti: in fondo, si tratta solo di scatole in cui inserire un'unità disco per lasciarla lavorare.</p><p>Ciò che rende affascinante il case HyperDrive Next USB-4 V2 sono le sue specifiche tecniche. Con una velocità di 80 Gbps, espansione PCIe modulare, protezione IP55 e Power Delivery da 25W, è uno dei migliori alloggiamenti per unità in termini di flessibilità, facilità d'uso e resistenza. Inoltre, può essere utilizzato per molto più dei semplici SSD: se necessario, l'HyperDrive permette di aggiungere un acceleratore IA M.2 al proprio laptop o desktop senza dover rinnovare l'intero processore.</p><h2 id="sharp-poketomo">Sharp Poketomo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBsdCm6rArAAtsVBxqTfNg" name="Sharp Poketomo" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBsdCm6rArAAtsVBxqTfNg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I dispositivi di compagnia basati sull'IA sono stati i grandi protagonisti del CES di quest'anno. Per chi vive in appartamenti che non ammettono animali o ha uno stile di vita che ne rende difficile la gestione, il fascino di un compagno virtuale è innegabile. Tuttavia, molti degli altri robot IA sembrano dei Furby in versione Cyberpunk.</p><p>Lo Sharp Poketomo, invece, è un piccolo e adorabile compagno IA che non sembra destinato a popolare i miei incubi. Il robot esprime emozioni attraverso LED e suoni, ma il suo musetto grazioso e il corpo minuto di soli 12 cm lo rendono piacevole alla vista. È anche facile da trasportare, dispone di vestiti graziosi e vanta un'intera community online dedicata alla creazione di nuovi abiti per questi piccoli compagni virtuali: un approccio che trasmette un senso di genuinità e non risulta inquietante, cosa che non si può dire per la maggior parte degli altri robot IA in circolazione.</p><h2 id="msi-claw-8-ai-glacier-blue">MSI Claw 8 AI+ Glacier Blue</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yzt7CL7tLHio3H6BBpuKHg" name="MSI Claw 8 AI+ Glacier Blue" alt="An electronic product being shown at CES 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yzt7CL7tLHio3H6BBpuKHg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tecnicamente, il Claw 8 AI+ non è un nuovo prodotto. È apparso in varie fiere sin dal suo debutto dietro una teca al Computex 2024, ma per l'edizione di quest'anno MSI ha presentato una colorazione inedita per la sua console portatile Claw 8 AI+, già ampiamente lodata dalla critica.</p><p>Sebbene non sia solito dedicare spazio a prodotti meno recenti in una rassegna del CES, la verità è che sono stanco della solita tecnologia in nero, bianco e argento. Sono colori popolari, certo, ma anche noiosi. Per questo intendo sostenere la decisione di MSI di puntare su colori audaci per la linea Claw. Più hardware da gaming in blu, viola e verde neon, grazie.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Dagli occhiali AI che non richiedono lo smartphone ai primi modelli con supporto HDR10: ecco il meglio degli smart glasses visti al CES 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar-2">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/dagli-occhiali-ai-che-non-richiedono-lo-smartphone-ai-primi-modelli-con-supporto-hdr10-ecco-il-meglio-degli-smart-glasses-visti-al-ces-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Al CES di quest'anno abbiamo avuto una visione nitida del futuro grazie ai cinque migliori smart glasses presentati durante la fiera. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Even Realities G2 Smart Glasses]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar-2">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo so, lo so – le scorciatoie da tastiera sono difficili da ricordare, e la maggior parte di esse sono così di nicchia che non vale nemmeno la pena sprecare memoria per provarci.</p><p>Ma alcune sono incredibilmente utili, e ho messo insieme questo elenco delle scorciatoie che uso effettivamente ogni giorno per il lavoro, la navigazione e il gioco.</p><p>Potreste già conoscerne alcune – ma sono pronto a scommettere che imparerete almeno un nuovo trucco da questo articolo che vi farà risparmiare tempo e mal di testa alimentati da Windows.</p><p>Le ho inserite tutte in una tabella di consultazione rapida qui sotto, ma se volete spiegazioni più approfondite, casi d'uso e scorciatoie bonus, continuate a leggere.</p><p>Queste sono le oltre 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno…</p><div ><table><caption>Tabella riassuntiva delle mie 10 migliori scorciatoie da tastiera di Windows</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Scorciatoia</p></th><th  ><p>Cosa fa</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + .</p></td><td  ><p>Apre la tabella delle Emoji e altro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + S</p></td><td  ><p>Apre lo Strumento di cattura per screenshot e registrazioni</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Aggancia la finestra attiva a una parte dello schermo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta la finestra attiva tra più display</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Alt + Tab</p></td><td  ><p>Scorre tra le finestre attive</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + G</p></td><td  ><p>Registra una clip di gioco di 30 secondi</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta il cursore tra le parole del testo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + F</p></td><td  ><p>Apre la funzione Trova nei browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + R</p></td><td  ><p>Aggiorna la pagina corrente del browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + Maiusc + T</p></td><td  ><p>Apre le schede chiuse di recente</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="1-windows">1. Windows + .</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW" name="windows-11-emojis-and-more-tool" alt="Windows 11 Emojis and more tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Windows + . è una piccola scorciatoia incredibilmente comoda che non molti utenti conoscono.</p><p>Se avete mai cercato su Google "emoji teschio", provato a trovare una faccina ASCII come "( ͡° ͜ʖ ͡°)" o vi siete resi conto di aver bisogno del link copiato negli appunti un'ora prima, questa scorciatoia apre per voi la tabella "Emoji e altro".</p><p>È preziosa anche per chi deve utilizzare simboli speciali come i trattini lunghi (—), le frecce (→) e varie valute ($ o £).</p><p>Windows + V vi porterà invece direttamente alla cronologia degli appunti, dove potrete vedere i testi copiati in precedenza con Ctrl + C e persino gli screenshot recenti che avete catturato. La cronologia degli appunti è disattivata per impostazione predefinita, ma Windows + V vi permetterà comunque di accedere alla sezione per abilitarla.</p><h2 id="2-windows-shift-s">2. Windows + Shift + S</h2><p>Se ricevessi un centesimo per ogni volta che ho usato Windows + Maiusc + S, potrei comprare Microsoft e sbarazzarmi di Copilot.</p><p>Windows + Maiusc + S è molto meglio che usare Stamp per gli screenshot, perché permette di scegliere se catturare un'area rettangolare a piacere, solo la finestra attiva, l'intero schermo (barra delle applicazioni inclusa) o persino una forma libera.</p><p>È possibile utilizzare la barra degli strumenti in alto di Windows + Maiusc + S anche per passare alla registrazione dello schermo, a un selettore di colori che restituisce valori Hex, RGB o HSL, o a uno strumento di acquisizione testo che consente di copiare rapidamente parole da immagini o PDF ostici.</p><p>Inoltre, una volta scattato uno screenshot, puoi incollarlo direttamente nelle chat o nei software di editing d'immagine con Ctrl + V.</p><p>Gli screenshot acquisiti in questo modo verranno salvati per impostazione predefinita nella cartella "Screenshot" (non in Download!).</p><h2 id="3-windows-alt-arrow-keys">3. Windows + Alt + Arrow keys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3" name="windows-side-by-side" alt="Two windows side by side in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se hai bisogno di dividere lo schermo in metà o quadranti – ad esempio per leggere un articolo sul lato sinistro e prendere appunti sulla metà destra – puoi usare Windows + Alt + Tasti freccia per scorrere rapidamente tra di essi.</p><h2 id="4-windows-shift-arrow-keys">4. Windows + Shift + Arrow keys</h2><p>Questa è per gli utenti che utilizzano configurazioni multi-display. Se avete equipaggiato la vostra postazione con due o più dei <strong>migliori monitor</strong>, Windows + Maiusc + Tasti freccia è una manna dal cielo.</p><p>Potete spostare rapidamente un video a schermo intero dal monitor di sinistra a quello di destra senza dover uscire dalla modalità full screen, trascinare il video sull'altro monitor e poi rientrare a schermo intero.</p><p>È eccezionale anche per la produttività, poiché consente di spostare rapidamente fogli di calcolo o documenti sul secondo monitor.</p><p>E per i giocatori, se un titolo si avvia sul monitor sbagliato, potete spostarlo su quello corretto (anche se a volte questo potrebbe interferire con la risoluzione del display del gioco).</p><p>Inoltre, torna utile quando Gestione attività si apre dietro un'app che non risponde e non riuscite ad accedervi in altro modo.</p><h2 id="5-alt-tab">5. Alt + Tab</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc" name="windows-11-windows-tab" alt="Windows 11 Windows + Tab functionality" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte di voi che masticano Windows avrà molta familiarità con Alt + Tab. È un sistema collaudato per risparmiare tempo, che permette di sfogliare rapidamente le finestre aperte senza dover cliccare ovunque.</p><p>Ma è così utile che ho dovuto includerlo in questo elenco nel caso in cui qualcuno non lo stia già usando – se questa scorciatoia dovesse sparire, potrei seriamente considerare di passare a Linux.</p><p>Potete anche usare Windows + Tab per vedere tutte le finestre aperte su più desktop; è meglio di Alt + Tab in alcuni casi (ad esempio quando volete scorrere le finestre aperte senza dover tenere costantemente premuto Alt).</p><h2 id="6-windows-alt-g">6. Windows + Alt + G</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6" name="windows-g-gamebar" alt="Xbox Game bar in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se desideri catturare i momenti salienti delle tue sessioni di gioco, condividere scene divertenti con gli amici o avere un replay per confermare i tuoi sospetti su un nemico che bara, Windows + Alt + G è la soluzione ideale.</p><p>Dovrai però abilitare la funzione prima di poterla usare: assicurati di aprire la Xbox Game Bar con Windows + G (non è necessario possedere una Xbox), clicca sull'icona dell'ingranaggio nella barra di navigazione superiore per andare nelle impostazioni, quindi clicca su Widget e abilita "Registra in background mentre gioco".</p><p>Una volta attivata, Windows + Alt + G creerà una clip degli ultimi 30 secondi di gioco e la salverà nella cartella Acquisizioni (all'interno di Video).</p><p>Puoi anche scegliere se registrare esclusivamente l'audio del gioco o anche quello del desktop (il che catturerà, ad esempio, l'input del microfono da Discord). Puoi inoltre usare Windows + Alt + R per avviare una registrazione dello schermo continua.</p><p>Vorresti che ti spiegassi come personalizzare la durata delle clip registrate in background?</p><h2 id="7-ctrl-arrow-keys">7. Ctrl + Arrow keys</h2><p>Ctrl + Tasti freccia è una scorciatoia fantastica per navigare rapidamente nel testo. Sposta il cursore all'inizio o alla fine di una parola e può essere usata in combinazione con il tasto Maiusc (Ctrl + Maiusc + Tasti freccia) per evidenziare intere parole o righe di testo alla volta.</p><p>È perfetta per selezionare determinate sezioni di testo da copiare e incollare, o da eliminare, senza usare il mouse o ricorrere a Ctrl + A, che evidenzia tutto il testo di una pagina o di un campo di inserimento.</p><p>Se invece desideri evidenziare il testo lettera per lettera, o riga per riga, usa semplicemente Maiusc + Tasti freccia.</p><p>Ti servirebbe conoscere anche le scorciatoie specifiche per gestire rapidamente la formattazione (grassetto, corsivo, ecc.) durante la scrittura?</p><h2 id="8-ctrl-f">8. Ctrl + F</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH" name="windows-find-function" alt="Windows 11 Ctrl + F find function" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho fatto risparmiare innumerevoli ore ai miei amici con questa scorciatoia. Se stai cercando un nome, una data o anche solo una determinata lettera in un documento o in una pagina web, <strong>Ctrl + F</strong> effettuerà la ricerca al posto tuo.</p><p>Dopo aver usato Ctrl + F per far apparire il campo di ricerca, scrivi semplicemente ciò che stai cercando e usa i tasti freccia a destra della barra di ricerca per saltare direttamente al testo desiderato.</p><p>Ti dice anche quante volte una determinata parola, numero o frase appare nella pagina, il che è utile se stai scrivendo un saggio (una "paper") per capire quando è il momento di inserire un sinonimo. Ho appena usato Ctrl + F per verificare che questa sia la prima volta che uso la parola "paper" in questo articolo (il contatore è appena passato a due).</p><p>Ti sarebbe utile conoscere altre scorciatoie specifiche per la navigazione avanzata all'interno dei browser?</p><h2 id="9-ctrl-r">9. Ctrl + R</h2><p><strong>Ctrl + R</strong> aggiorna la scheda del browser su cui ti trovi in quel momento, il che è ottimo per ottenere risultati aggiornati durante eventi di vendita a tempo limitato, pagine di live-blogging e consigli di YouTube, tra le altre cose.</p><h2 id="10-ctrl-shift-t">10. Ctrl + Shift + T</h2><p><strong>Ctrl + Maiusc + T</strong> riapre le schede chiuse di recente su browser come Chrome, Firefox, Edge e Opera.</p><p>Si tratta di un enorme risparmio di tempo se chiudi una scheda per poi renderti conto di doverla consultare di nuovo, o se chiudi accidentalmente l'intero browser e hai bisogno di recuperare tutte le tue schede.</p><p>Riapre le schede nell'ordine in cui sono state chiuse, quindi se hai bisogno di riaprirne diverse, ti basta usare Ctrl + Maiusc + T più volte.</p><p>Hai una scorciatoia preferita di Windows 11? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!</p><p></p><p>Ti servirebbe una mano per creare una guida simile dedicata alle scorciatoie specifiche per la gestione del multitasking e dei desktop virtuali?</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-10-scorciatoie-da-tastiera-che-ti-cambiano-la-vita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Quick screenshots, easy emojis, and more – I use these shortcuts almost every day. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ausBsD9WJnEGMKsiCrbHCP</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Windows PCs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Desktop PCs]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ marcus.mearsiii@futurenet.com (Marcus Mears III) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Marcus Mears III ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9WbcQXLFeUhu5CDVH6m3v8-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marcus&amp;nbsp;Mears III, now the Computing Reviews and Buying Guides Editor at TechRadar, has been covering tech news, reviews, and how-tos for over five years. He started his publishing journey at MakeUseOf, teaching you how to make the most of your devices and software. Quickly discovering a passion for sharing his opinions on the latest gadgets in the tech world,&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;took over as Reviews Editor for How-To Geek and Review Geek, allowing him to go hands-on with all sorts of new toys like iPhones, mice, laptops, and more.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;If a piece of tech is customizable, you’ll find him tinkering with it. Whether it’s replacing switches and keycaps on a mechanical keyboard or kitting his PC with a new GPU,&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;loves getting under the hood of the tech we use each and every day. He’s an avid Steam Deck fanatic, meaning you’ll catch him either in a panicked frenzy or triumphant hurrah at the hands of a Soulsborne title.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When it comes to the age-old debate, he prefers Windows PCs but reaches for a MacBook Pro as his daily driver laptop.&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;is also almost as excited to cook new recipes as he is about technology.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / KUMOHD]]></media:credit>
                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Scorciatoie di Windows 11 che vale davvero la pena ricordare]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Someone pressing a button that reads &#039;shortcut&#039; on a white keyboard]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Someone pressing a button that reads &#039;shortcut&#039; on a white keyboard]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Lo so, lo so – le scorciatoie da tastiera sono difficili da ricordare, e la maggior parte di esse sono così di nicchia che non vale nemmeno la pena sprecare memoria per provarci.</p><p>Ma alcune sono incredibilmente utili, e ho messo insieme questo elenco delle scorciatoie che uso effettivamente ogni giorno per il lavoro, la navigazione e il gioco.</p><p>Potreste già conoscerne alcune – ma sono pronto a scommettere che imparerete almeno un nuovo trucco da questo articolo che vi farà risparmiare tempo e mal di testa alimentati da Windows.</p><p>Le ho inserite tutte in una tabella di consultazione rapida qui sotto, ma se volete spiegazioni più approfondite, casi d'uso e scorciatoie bonus, continuate a leggere.</p><p>Queste sono le oltre 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno…</p><div ><table><caption>Tabella riassuntiva delle mie 10 migliori scorciatoie da tastiera di Windows</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Scorciatoia</p></th><th  ><p>Cosa fa</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + .</p></td><td  ><p>Apre la tabella delle Emoji e altro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + S</p></td><td  ><p>Apre lo Strumento di cattura per screenshot e registrazioni</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Aggancia la finestra attiva a una parte dello schermo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta la finestra attiva tra più display</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Alt + Tab</p></td><td  ><p>Scorre tra le finestre attive</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + G</p></td><td  ><p>Registra una clip di gioco di 30 secondi</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta il cursore tra le parole del testo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + F</p></td><td  ><p>Apre la funzione Trova nei browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + R</p></td><td  ><p>Aggiorna la pagina corrente del browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + Maiusc + T</p></td><td  ><p>Apre le schede chiuse di recente</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="1-windows">1. Windows + .</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW" name="windows-11-emojis-and-more-tool" alt="Windows 11 Emojis and more tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Windows + . è una piccola scorciatoia incredibilmente comoda che non molti utenti conoscono.</p><p>Se avete mai cercato su Google "emoji teschio", provato a trovare una faccina ASCII come "( ͡° ͜ʖ ͡°)" o vi siete resi conto di aver bisogno del link copiato negli appunti un'ora prima, questa scorciatoia apre per voi la tabella "Emoji e altro".</p><p>È preziosa anche per chi deve utilizzare simboli speciali come i trattini lunghi (—), le frecce (→) e varie valute ($ o £).</p><p>Windows + V vi porterà invece direttamente alla cronologia degli appunti, dove potrete vedere i testi copiati in precedenza con Ctrl + C e persino gli screenshot recenti che avete catturato. La cronologia degli appunti è disattivata per impostazione predefinita, ma Windows + V vi permetterà comunque di accedere alla sezione per abilitarla.</p><h2 id="2-windows-shift-s">2. Windows + Shift + S</h2><p>Se ricevessi un centesimo per ogni volta che ho usato Windows + Maiusc + S, potrei comprare Microsoft e sbarazzarmi di Copilot.</p><p>Windows + Maiusc + S è molto meglio che usare Stamp per gli screenshot, perché permette di scegliere se catturare un'area rettangolare a piacere, solo la finestra attiva, l'intero schermo (barra delle applicazioni inclusa) o persino una forma libera.</p><p>È possibile utilizzare la barra degli strumenti in alto di Windows + Maiusc + S anche per passare alla registrazione dello schermo, a un selettore di colori che restituisce valori Hex, RGB o HSL, o a uno strumento di acquisizione testo che consente di copiare rapidamente parole da immagini o PDF ostici.</p><p>Inoltre, una volta scattato uno screenshot, puoi incollarlo direttamente nelle chat o nei software di editing d'immagine con Ctrl + V.</p><p>Gli screenshot acquisiti in questo modo verranno salvati per impostazione predefinita nella cartella "Screenshot" (non in Download!).</p><h2 id="3-windows-alt-arrow-keys">3. Windows + Alt + Arrow keys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3" name="windows-side-by-side" alt="Two windows side by side in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se hai bisogno di dividere lo schermo in metà o quadranti – ad esempio per leggere un articolo sul lato sinistro e prendere appunti sulla metà destra – puoi usare Windows + Alt + Tasti freccia per scorrere rapidamente tra di essi.</p><h2 id="4-windows-shift-arrow-keys">4. Windows + Shift + Arrow keys</h2><p>Questa è per gli utenti che utilizzano configurazioni multi-display. Se avete equipaggiato la vostra postazione con due o più dei <strong>migliori monitor</strong>, Windows + Maiusc + Tasti freccia è una manna dal cielo.</p><p>Potete spostare rapidamente un video a schermo intero dal monitor di sinistra a quello di destra senza dover uscire dalla modalità full screen, trascinare il video sull'altro monitor e poi rientrare a schermo intero.</p><p>È eccezionale anche per la produttività, poiché consente di spostare rapidamente fogli di calcolo o documenti sul secondo monitor.</p><p>E per i giocatori, se un titolo si avvia sul monitor sbagliato, potete spostarlo su quello corretto (anche se a volte questo potrebbe interferire con la risoluzione del display del gioco).</p><p>Inoltre, torna utile quando Gestione attività si apre dietro un'app che non risponde e non riuscite ad accedervi in altro modo.</p><h2 id="5-alt-tab">5. Alt + Tab</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc" name="windows-11-windows-tab" alt="Windows 11 Windows + Tab functionality" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte di voi che masticano Windows avrà molta familiarità con Alt + Tab. È un sistema collaudato per risparmiare tempo, che permette di sfogliare rapidamente le finestre aperte senza dover cliccare ovunque.</p><p>Ma è così utile che ho dovuto includerlo in questo elenco nel caso in cui qualcuno non lo stia già usando – se questa scorciatoia dovesse sparire, potrei seriamente considerare di passare a Linux.</p><p>Potete anche usare Windows + Tab per vedere tutte le finestre aperte su più desktop; è meglio di Alt + Tab in alcuni casi (ad esempio quando volete scorrere le finestre aperte senza dover tenere costantemente premuto Alt).</p><h2 id="6-windows-alt-g">6. Windows + Alt + G</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6" name="windows-g-gamebar" alt="Xbox Game bar in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se desideri catturare i momenti salienti delle tue sessioni di gioco, condividere scene divertenti con gli amici o avere un replay per confermare i tuoi sospetti su un nemico che bara, Windows + Alt + G è la soluzione ideale.</p><p>Dovrai però abilitare la funzione prima di poterla usare: assicurati di aprire la Xbox Game Bar con Windows + G (non è necessario possedere una Xbox), clicca sull'icona dell'ingranaggio nella barra di navigazione superiore per andare nelle impostazioni, quindi clicca su Widget e abilita "Registra in background mentre gioco".</p><p>Una volta attivata, Windows + Alt + G creerà una clip degli ultimi 30 secondi di gioco e la salverà nella cartella Acquisizioni (all'interno di Video).</p><p>Puoi anche scegliere se registrare esclusivamente l'audio del gioco o anche quello del desktop (il che catturerà, ad esempio, l'input del microfono da Discord). Puoi inoltre usare Windows + Alt + R per avviare una registrazione dello schermo continua.</p><p>Vorresti che ti spiegassi come personalizzare la durata delle clip registrate in background?</p><h2 id="7-ctrl-arrow-keys">7. Ctrl + Arrow keys</h2><p>Ctrl + Tasti freccia è una scorciatoia fantastica per navigare rapidamente nel testo. Sposta il cursore all'inizio o alla fine di una parola e può essere usata in combinazione con il tasto Maiusc (Ctrl + Maiusc + Tasti freccia) per evidenziare intere parole o righe di testo alla volta.</p><p>È perfetta per selezionare determinate sezioni di testo da copiare e incollare, o da eliminare, senza usare il mouse o ricorrere a Ctrl + A, che evidenzia tutto il testo di una pagina o di un campo di inserimento.</p><p>Se invece desideri evidenziare il testo lettera per lettera, o riga per riga, usa semplicemente Maiusc + Tasti freccia.</p><p>Ti servirebbe conoscere anche le scorciatoie specifiche per gestire rapidamente la formattazione (grassetto, corsivo, ecc.) durante la scrittura?</p><h2 id="8-ctrl-f">8. Ctrl + F</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH" name="windows-find-function" alt="Windows 11 Ctrl + F find function" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho fatto risparmiare innumerevoli ore ai miei amici con questa scorciatoia. Se stai cercando un nome, una data o anche solo una determinata lettera in un documento o in una pagina web, <strong>Ctrl + F</strong> effettuerà la ricerca al posto tuo.</p><p>Dopo aver usato Ctrl + F per far apparire il campo di ricerca, scrivi semplicemente ciò che stai cercando e usa i tasti freccia a destra della barra di ricerca per saltare direttamente al testo desiderato.</p><p>Ti dice anche quante volte una determinata parola, numero o frase appare nella pagina, il che è utile se stai scrivendo un saggio (una "paper") per capire quando è il momento di inserire un sinonimo. Ho appena usato Ctrl + F per verificare che questa sia la prima volta che uso la parola "paper" in questo articolo (il contatore è appena passato a due).</p><p>Ti sarebbe utile conoscere altre scorciatoie specifiche per la navigazione avanzata all'interno dei browser?</p><h2 id="9-ctrl-r">9. Ctrl + R</h2><p><strong>Ctrl + R</strong> aggiorna la scheda del browser su cui ti trovi in quel momento, il che è ottimo per ottenere risultati aggiornati durante eventi di vendita a tempo limitato, pagine di live-blogging e consigli di YouTube, tra le altre cose.</p><h2 id="10-ctrl-shift-t">10. Ctrl + Shift + T</h2><p><strong>Ctrl + Maiusc + T</strong> riapre le schede chiuse di recente su browser come Chrome, Firefox, Edge e Opera.</p><p>Si tratta di un enorme risparmio di tempo se chiudi una scheda per poi renderti conto di doverla consultare di nuovo, o se chiudi accidentalmente l'intero browser e hai bisogno di recuperare tutte le tue schede.</p><p>Riapre le schede nell'ordine in cui sono state chiuse, quindi se hai bisogno di riaprirne diverse, ti basta usare Ctrl + Maiusc + T più volte.</p><p>Hai una scorciatoia preferita di Windows 11? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!</p><p></p><p>Ti servirebbe una mano per creare una guida simile dedicata alle scorciatoie specifiche per la gestione del multitasking e dei desktop virtuali?</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sto trasformando Windows 11 nel 2026 usando PowerToys – e potete farlo anche voi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Forse non hai mai sentito parlare di PowerToys, o forse ne hai letto su TechRadar chiedendoti se potesse davvero esserti utile. Magari ne hai una vaga familiarità, ma sapendo che è una suite pensata per i cosiddetti "power-user", hai preferito tenerti alla larga, temendo fosse qualcosa di troppo complicato o eccessivamente tecnico.</p><p>Cominciamo col fare chiarezza su questi punti. <strong>PowerToys</strong> è una raccolta di utility sviluppata direttamente da Microsoft: un pacchetto aggiuntivo ufficiale per Windows 11 (e Windows 10) che introduce nel sistema ogni tipo di funzionalità extra.</p><p>Sebbene sia vero che PowerToys si rivolga agli utenti esperti e che alcune funzioni possano sembrare "intense", non è affatto una prerogativa esclusiva dei fanatici del PC che passano le giornate a smanettare nel BIOS.</p><p>Al contrario, esistono strumenti all'interno di PowerToys perfetti per l'utente comune — anche per chi ha "paura" del BIOS — capaci di fare una reale differenza nell'uso quotidiano del computer. Non avendolo mai usato prima, ho deciso di fare il grande passo e ho selezionato le utility migliori: quelle facili da usare che aggiungono funzioni potenti a Windows senza complicarti la vita.</p><p>Sono certo che questi strumenti rimarranno sui miei PC Windows 11 e 10 per rendermi la vita più semplice nel 2026 in mille modi diversi — e non c'è motivo per cui tu non possa trarne lo stesso vantaggio. Ecco come iniziare e quali strumenti ti consiglio caldamente dopo averli testati.</p><p>I miei "PowerToys" preferiti per tutti</p><p>Ecco una selezione delle utility che ho trovato più immediate e utili:</p><p><strong>Always on Top:</strong> Ti permette di bloccare qualsiasi finestra sopra le altre con una semplice scorciatoia da tastiera. Perfetto se devi copiare dati da un PDF a Excel o se vuoi guardare un video in un angolo mentre lavori.</p><p><strong>Text Extractor:</strong> È come avere la magia a portata di mano. Ti permette di selezionare del testo ovunque sullo schermo (anche dentro un'immagine o un video dove normalmente non potresti copiarlo) e lo trasforma istantaneamente in testo modificabile negli appunti.</p><p><strong>Image Resizer:</strong> Basta cliccare con il tasto destro su una o più immagini per ridimensionarle all'istante secondo formati predefiniti. Niente più aperture di software di editing solo per rimpicciolire una foto da inviare via email.</p><p><strong>PowerToys Awake:</strong> Un piccolo interruttore nella barra delle applicazioni che impedisce al computer di andare in sospensione senza dover cambiare ogni volta le impostazioni di risparmio energetico.</p><p>Come iniziare</p><p>Installare PowerToys è semplicissimo: puoi scaricarlo direttamente dal <strong>Microsoft Store</strong> cercando "Microsoft PowerToys" oppure tramite GitHub. Una volta installato, apparirà un'icona nella barra delle applicazioni da cui potrai attivare o disattivare i singoli moduli a tuo piacimento.</p><p>Ti piacerebbe che approfondissi il funzionamento di una di queste utility o che ti spiegassi come configurare le scorciatoie da tastiera?</p><h2 id="innanzitutto-installa-powertoys">Innanzitutto: installa PowerToys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EemRBTm33uDGswuNkqRYaH" name="Powertoys-1" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EemRBTm33uDGswuNkqRYaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>PowerToys è una suite di strumenti Microsoft compatibile con Windows 10 (versione 2004 – aggiornamento di maggio 2020 – o successive) e Windows 11. È possibile scaricare l'installer dal Microsoft Store oppure da GitHub. Il mio consiglio per la maggior parte degli utenti è di restare sul semplice e utilizzare il <strong>Microsoft Store</strong>: in questo modo riceverete gli aggiornamenti automatici (grazie alla versione UWP, Universal Windows Platform).</p><p>GitHub offre un'installazione tradizionale (Win32 anziché UWP); se vi sentite sicuri delle vostre competenze tecniche potete procedere da lì, ma assicuratevi di scegliere la versione corretta per il vostro PC. Vi servirà l'installazione "per utente", di tipo <strong>x64</strong> per un PC tradizionale con processore AMD o Intel, oppure l'installer <strong>Arm64</strong> per un laptop con chip Arm, come il Qualcomm Snapdragon X.</p><p>Una volta scaricato l'installer, cliccateci due volte per avviare la procedura (che comporterà un ulteriore download) e seguite le istruzioni: in genere non dovrete fare altro che attendere. Al termine, apparirà un pannello di benvenuto insieme alla Home page di PowerToys.</p><p>Potete leggere le informazioni di benvenuto, che introducono i vari strumenti — i "PowerToys" veri e propri — con tanto di brevi video dimostrativi. Un dettaglio importante: nella scheda "Generale" della finestra di benvenuto, PowerToys potrebbe segnalare dei <strong>conflitti tra scorciatoie</strong>. Cliccate sul pulsante dedicato per vederli: se riguardano un'utility che intendete usare, potreste dover ridefinire la combinazione di tasti cliccando sull'icona della penna.</p><p>Fatto questo, andate sul pannello Home: sulla destra troverete l'elenco di tutte le utility. Cliccando su ognuna vedrete i dettagli, le opzioni extra (ad esempio, <em>Image Resizer</em> permette di impostare dimensioni predefinite personalizzate) e la scorciatoia da tastiera per attivarla. Non preoccupatevi troppo delle opzioni, che per alcuni strumenti possono essere complesse: se non siete sicuri, saltatele e lasciate tutto ai valori predefiniti.</p><p>Se l'interruttore accanto a una funzione è attivo, l'utility è pronta all'uso in background; se è spento, la funzione è dormiente. Di default, ci sono sette strumenti già attivati (nella versione 0.96.1 disponibile al momento della scrittura).</p><p>Ogni strumento attivo consuma una piccola parte delle risorse di sistema, quindi <strong>non conviene attivarli tutti</strong>. Molti sono pensati esclusivamente per sviluppatori o utenti avanzati e non vi serviranno mai; tenerli accesi sarebbe solo uno spreco di RAM e CPU. Tuttavia, come dicevo, alcune di queste utility sono utilissime per l'utente comune, ed è su queste che ci concentreremo.</p><p>Il mio consiglio è di approcciare PowerToys così: per prima cosa, <strong>spegnete tutti gli strumenti attivi di default</strong>. Poi, abilitate solo quelli che vi segnalo qui sotto, che sono — a mio parere — le funzioni più agili e utili per migliorare l'esperienza su Windows per chiunque. Se una funzione specifica non vi convince, sentitevi liberi di non usarla.</p><p>Inizierò con i consigli fondamentali, per poi concludere con una sezione su strumenti più di nicchia che potrebbero interessarvi a seconda delle vostre esigenze specifiche. Cominciamo con...</p><p>Quale tra queste funzioni ti incuriosisce di più? Posso spiegarti come configurarla al meglio.</p><h2 id="1-powertoys-run">1. PowerToys Run</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH" name="Powertoys-2" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se dovessi scegliere un solo strumento di PowerToys, quello sarebbe senza dubbio <strong>Run</strong>. Si tratta di un lanciatore rapido che funge, a tutti gli effetti, da sostituto potenziato della funzione di ricerca di Windows.</p><p>Richiamando <strong>Run</strong> con la combinazione di tasti Alt + Barra spaziatrice, apparirà un pannello in cui digitare ciò che cerchi. È un sistema molto più performante e raffinato rispetto alla ricerca standard di Windows 11 (o 10) e ti permette di trovare file e app sul tuo PC in un istante.</p><p>Nota bene: se vuoi limitare la ricerca ai soli file presenti sul tuo computer, devi inserire un punto di domanda ? prima del termine da cercare. Ad esempio, per trovare tutti i file nel tuo disco che contengono la parola "TechRadar", dovrai digitare:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>? TechRadar</code></pre><p>Puoi anche limitarti a digitare la parola senza il punto di domanda, ma in quel caso otterrai anche altri risultati non legati ai file, come applicazioni e impostazioni.</p><p>Il vero punto di forza di <strong>Run</strong> è che funziona meglio della ricerca predefinita di Windows in termini di precisione, oltre a essere più pulito e veloce. Infatti, per chi utilizza PC un po' datati dove Windows può impiegare del tempo anche solo per caricare il menu Start, premere Alt + Barra spaziatrice farà apparire il pannello di Run molto più rapidamente, permettendoti di avviare l'app che cerchi in un lampo.</p><p>Tieni presente che, come segnalato da Microsoft all'interno di PowerToys, Run è in fase di aggiornamento verso <strong>Command Palette</strong>, un'altra utility che potrebbe col tempo sostituirlo. Per il momento, però, ti consiglio di restare su Run per avere una funzione di ricerca super leggera: Command Palette è ancora un "lavoro in corso" e presenta una complessità di cui potresti non avere bisogno.</p><h2 id="2-peek">2. Peek</h2><p>Questo è semplicissimo: premi la barra spaziatrice con un file selezionato e otterrai un'anteprima rapida senza doverlo aprire.</p><p>Ad esempio, seleziona una foto, premi spazio e apparirà immediatamente una finestra di anteprima con l'immagine, senza dover aspettare che venga caricata dall'app di editing fotografico. Molto comodo.</p><h2 id="3-keyboard-manager">3. Keyboard Manager</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH" name="Powertoys-3" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Questa funzione ti permette di rimappare facilmente un tasto affinché si comporti come un altro (o per attivare una combinazione di tasti).</p><p>Supponiamo che tu abbia una tastiera compatta priva del tasto <strong>Stamp</strong> (Print Screen), rimosso per risparmiare spazio; per catturare uno screenshot, saresti costretto a usare una combinazione con il tasto funzione che è difficile da ricordare e poco pratica. Quello che puoi fare, invece, è rimappare un tasto che non usi mai affinché funga da tasto Stamp.</p><p>Per farlo, avvia <strong>Keyboard Manager</strong> in PowerToys, vai su "Rimappa un tasto" e clicca sul pulsante "Seleziona". A questo punto, premi il tasto che vuoi ridefinire per gli screenshot — ad esempio il tasto dell'accento grave (sotto Esc), che molti usano raramente — poi, nel menu a discesa sotto "Tasto/scorciatoia di invio", seleziona <strong>Print Screen</strong>. D'ora in poi, ogni volta che premerai quel tasto, otterrai uno screenshot.</p><p>Se vuoi rimappare un altro tasto, ti basta cliccare sul pulsante "Aggiungi rimappatura tasto" e definire una seconda scelta, e così via. Per eliminare una rimappatura che non ti serve più, clicca sull'icona del cestino a destra.</p><h2 id="4-image-resizer">4. Image Resizer</h2><p>Questa è un'utile aggiunta al menu contestuale (quello che appare con il tasto destro) di Esplora file all'interno delle cartelle di Windows 11.</p><p>Con questa funzione attiva, quando clicchi con il tasto destro su un qualsiasi file d'immagine, vedrai l'opzione "Ridimensiona con Image Resizer": selezionala, scegli tra le dimensioni predefinite e voilà, avrai istantaneamente un file d'immagine più grande (o più compatto). Può farti risparmiare molto tempo, poiché evita di dover armeggiare con un editor di immagini (o di doverne attendere il caricamento).</p><h2 id="5-light-switch">5. Light Switch</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH" name="Powertoys-4" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Attiva <strong>Light Switch</strong> in PowerToys per utilizzare la funzione Mode, che ti permette di impostare un timer per la modalità scura di Windows. Scegli "Ore fisse" per stabilire l'orario in cui desideri che la modalità scura si attivi e disattivi automaticamente, così da non doverlo fare manualmente ogni volta.</p><p>In alternativa, puoi scegliere "Dal tramonto all'alba" e specificare la tua posizione per fare in modo che il PC attivi automaticamente la modalità scura all'arrivo della sera, quando è più necessaria (c'è anche un timer di scostamento per regolare leggermente l'orario in base alle tue preferenze personali).</p><p>Si tratta di una funzione molto utile già presente su macOS che, purtroppo, manca in Windows 11; onestamente, non capisco perché non sia una caratteristica predefinita del sistema operativo Microsoft. In ogni caso, puoi ottenerne i vantaggi utilizzando PowerToys.</p><h2 id="6-text-extractor-per-utenti-windows-10">6. Text Extractor (per utenti Windows 10)</h2><p>Gli utenti di Windows 11 non avranno bisogno di questa funzione, poiché la stessa funzionalità è già presente nello Strumento di cattura (come ti informerà lo stesso PowerToys se stai utilizzando l'ultimo sistema operativo Microsoft). Tuttavia, se utilizzi Windows 10, lo Strumento di cattura non dispone dell'estrazione del testo.</p><p>È una funzione potente che permette di prelevare testo da qualsiasi punto dello schermo (ad esempio dall'interno delle immagini). Per usare <strong>Text Extractor</strong>, premi contemporaneamente i tasti Windows + Shift + T: apparirà un mirino che potrai utilizzare per tracciare un riquadro attorno al testo che vuoi copiare negli appunti. Potrai poi incollarlo in un documento o ovunque ti serva.</p><h2 id="altre-utility-di-powertoys-con-cui-potresti-voler-sperimentare">Altre utility di PowerToys con cui potresti voler sperimentare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH" name="Powertoys-5" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se desideri approfondire ulteriormente la suite di utility Microsoft, oltre ai punti salienti già evidenziati, potresti voler provare i seguenti PowerToys.</p><p><strong>File Locksmith</strong> è una piccola aggiunta che può rivelarsi molto utile. Ti è mai capitato di provare a eliminare (o spostare) un file in Windows e ricevere un messaggio che dice che è impossibile procedere perché il file è in uso da un programma non specificato? L'opzione "Sblocca con File Locksmith" nel menu del tasto destro ti dirà quale processo lo sta utilizzando, permettendoti di terminarlo (o terminare più processi contemporaneamente) per completare l'operazione sul file.</p><p><strong>Trova il mio mouse</strong> (una delle diverse utility per il mouse) ti consente di rintracciare il cursore nel caso lo perdessi di vista (succede, fidati, se non ti è mai capitato). Attivando "Abilita Trova il mio mouse", puoi scuotere il mouse per evidenziare il cursore, oppure premere due volte il tasto Control (sinistro); questo metodo da tastiera può essere ridefinito.</p><p>Sempre a proposito di questa periferica, c'è <strong>Mouse Without Borders</strong>, che ti permette di usare il mouse (e la tastiera) su più PC diversi (dopo averli collegati tramite una chiave di sicurezza in PowerToys). È una funzione un po' più complessa, ma è una soluzione intelligente se ne hai la necessità.</p><p>Un'ultima raccomandazione è <strong>FancyZones</strong>, uno strumento che alcuni utenti Windows considerano indispensabile per il multitasking, in quanto permette di creare layout personalizzati in cui "agganciare" facilmente le finestre delle app. Questo sistema va oltre i semplici Snap Layouts di sistema e offre una profondità e una personalizzazione enormi. Non è adatto a tutti e, come Mouse Without Borders, rappresenta una proposta più di nicchia.</p><p>Sentiti libero di esplorare autonomamente gli altri strumenti di PowerToys, ma tieni presente che molti sono orientati a casi d'uso più complessi e sono realmente progettati per gli utenti esperti.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se pensavate che PowerToys fosse solo una misteriosa suite di strumenti avanzati dedicata esclusivamente agli smanettoni più incalliti, beh, fareste meglio a ricredervi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Forse non hai mai sentito parlare di PowerToys, o forse ne hai letto su TechRadar chiedendoti se potesse davvero esserti utile. Magari ne hai una vaga familiarità, ma sapendo che è una suite pensata per i cosiddetti "power-user", hai preferito tenerti alla larga, temendo fosse qualcosa di troppo complicato o eccessivamente tecnico.</p><p>Cominciamo col fare chiarezza su questi punti. <strong>PowerToys</strong> è una raccolta di utility sviluppata direttamente da Microsoft: un pacchetto aggiuntivo ufficiale per Windows 11 (e Windows 10) che introduce nel sistema ogni tipo di funzionalità extra.</p><p>Sebbene sia vero che PowerToys si rivolga agli utenti esperti e che alcune funzioni possano sembrare "intense", non è affatto una prerogativa esclusiva dei fanatici del PC che passano le giornate a smanettare nel BIOS.</p><p>Al contrario, esistono strumenti all'interno di PowerToys perfetti per l'utente comune — anche per chi ha "paura" del BIOS — capaci di fare una reale differenza nell'uso quotidiano del computer. Non avendolo mai usato prima, ho deciso di fare il grande passo e ho selezionato le utility migliori: quelle facili da usare che aggiungono funzioni potenti a Windows senza complicarti la vita.</p><p>Sono certo che questi strumenti rimarranno sui miei PC Windows 11 e 10 per rendermi la vita più semplice nel 2026 in mille modi diversi — e non c'è motivo per cui tu non possa trarne lo stesso vantaggio. Ecco come iniziare e quali strumenti ti consiglio caldamente dopo averli testati.</p><p>I miei "PowerToys" preferiti per tutti</p><p>Ecco una selezione delle utility che ho trovato più immediate e utili:</p><p><strong>Always on Top:</strong> Ti permette di bloccare qualsiasi finestra sopra le altre con una semplice scorciatoia da tastiera. Perfetto se devi copiare dati da un PDF a Excel o se vuoi guardare un video in un angolo mentre lavori.</p><p><strong>Text Extractor:</strong> È come avere la magia a portata di mano. Ti permette di selezionare del testo ovunque sullo schermo (anche dentro un'immagine o un video dove normalmente non potresti copiarlo) e lo trasforma istantaneamente in testo modificabile negli appunti.</p><p><strong>Image Resizer:</strong> Basta cliccare con il tasto destro su una o più immagini per ridimensionarle all'istante secondo formati predefiniti. Niente più aperture di software di editing solo per rimpicciolire una foto da inviare via email.</p><p><strong>PowerToys Awake:</strong> Un piccolo interruttore nella barra delle applicazioni che impedisce al computer di andare in sospensione senza dover cambiare ogni volta le impostazioni di risparmio energetico.</p><p>Come iniziare</p><p>Installare PowerToys è semplicissimo: puoi scaricarlo direttamente dal <strong>Microsoft Store</strong> cercando "Microsoft PowerToys" oppure tramite GitHub. Una volta installato, apparirà un'icona nella barra delle applicazioni da cui potrai attivare o disattivare i singoli moduli a tuo piacimento.</p><p>Ti piacerebbe che approfondissi il funzionamento di una di queste utility o che ti spiegassi come configurare le scorciatoie da tastiera?</p><h2 id="innanzitutto-installa-powertoys">Innanzitutto: installa PowerToys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EemRBTm33uDGswuNkqRYaH" name="Powertoys-1" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EemRBTm33uDGswuNkqRYaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>PowerToys è una suite di strumenti Microsoft compatibile con Windows 10 (versione 2004 – aggiornamento di maggio 2020 – o successive) e Windows 11. È possibile scaricare l'installer dal Microsoft Store oppure da GitHub. Il mio consiglio per la maggior parte degli utenti è di restare sul semplice e utilizzare il <strong>Microsoft Store</strong>: in questo modo riceverete gli aggiornamenti automatici (grazie alla versione UWP, Universal Windows Platform).</p><p>GitHub offre un'installazione tradizionale (Win32 anziché UWP); se vi sentite sicuri delle vostre competenze tecniche potete procedere da lì, ma assicuratevi di scegliere la versione corretta per il vostro PC. Vi servirà l'installazione "per utente", di tipo <strong>x64</strong> per un PC tradizionale con processore AMD o Intel, oppure l'installer <strong>Arm64</strong> per un laptop con chip Arm, come il Qualcomm Snapdragon X.</p><p>Una volta scaricato l'installer, cliccateci due volte per avviare la procedura (che comporterà un ulteriore download) e seguite le istruzioni: in genere non dovrete fare altro che attendere. Al termine, apparirà un pannello di benvenuto insieme alla Home page di PowerToys.</p><p>Potete leggere le informazioni di benvenuto, che introducono i vari strumenti — i "PowerToys" veri e propri — con tanto di brevi video dimostrativi. Un dettaglio importante: nella scheda "Generale" della finestra di benvenuto, PowerToys potrebbe segnalare dei <strong>conflitti tra scorciatoie</strong>. Cliccate sul pulsante dedicato per vederli: se riguardano un'utility che intendete usare, potreste dover ridefinire la combinazione di tasti cliccando sull'icona della penna.</p><p>Fatto questo, andate sul pannello Home: sulla destra troverete l'elenco di tutte le utility. Cliccando su ognuna vedrete i dettagli, le opzioni extra (ad esempio, <em>Image Resizer</em> permette di impostare dimensioni predefinite personalizzate) e la scorciatoia da tastiera per attivarla. Non preoccupatevi troppo delle opzioni, che per alcuni strumenti possono essere complesse: se non siete sicuri, saltatele e lasciate tutto ai valori predefiniti.</p><p>Se l'interruttore accanto a una funzione è attivo, l'utility è pronta all'uso in background; se è spento, la funzione è dormiente. Di default, ci sono sette strumenti già attivati (nella versione 0.96.1 disponibile al momento della scrittura).</p><p>Ogni strumento attivo consuma una piccola parte delle risorse di sistema, quindi <strong>non conviene attivarli tutti</strong>. Molti sono pensati esclusivamente per sviluppatori o utenti avanzati e non vi serviranno mai; tenerli accesi sarebbe solo uno spreco di RAM e CPU. Tuttavia, come dicevo, alcune di queste utility sono utilissime per l'utente comune, ed è su queste che ci concentreremo.</p><p>Il mio consiglio è di approcciare PowerToys così: per prima cosa, <strong>spegnete tutti gli strumenti attivi di default</strong>. Poi, abilitate solo quelli che vi segnalo qui sotto, che sono — a mio parere — le funzioni più agili e utili per migliorare l'esperienza su Windows per chiunque. Se una funzione specifica non vi convince, sentitevi liberi di non usarla.</p><p>Inizierò con i consigli fondamentali, per poi concludere con una sezione su strumenti più di nicchia che potrebbero interessarvi a seconda delle vostre esigenze specifiche. Cominciamo con...</p><p>Quale tra queste funzioni ti incuriosisce di più? Posso spiegarti come configurarla al meglio.</p><h2 id="1-powertoys-run">1. PowerToys Run</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH" name="Powertoys-2" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se dovessi scegliere un solo strumento di PowerToys, quello sarebbe senza dubbio <strong>Run</strong>. Si tratta di un lanciatore rapido che funge, a tutti gli effetti, da sostituto potenziato della funzione di ricerca di Windows.</p><p>Richiamando <strong>Run</strong> con la combinazione di tasti Alt + Barra spaziatrice, apparirà un pannello in cui digitare ciò che cerchi. È un sistema molto più performante e raffinato rispetto alla ricerca standard di Windows 11 (o 10) e ti permette di trovare file e app sul tuo PC in un istante.</p><p>Nota bene: se vuoi limitare la ricerca ai soli file presenti sul tuo computer, devi inserire un punto di domanda ? prima del termine da cercare. Ad esempio, per trovare tutti i file nel tuo disco che contengono la parola "TechRadar", dovrai digitare:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>? TechRadar</code></pre><p>Puoi anche limitarti a digitare la parola senza il punto di domanda, ma in quel caso otterrai anche altri risultati non legati ai file, come applicazioni e impostazioni.</p><p>Il vero punto di forza di <strong>Run</strong> è che funziona meglio della ricerca predefinita di Windows in termini di precisione, oltre a essere più pulito e veloce. Infatti, per chi utilizza PC un po' datati dove Windows può impiegare del tempo anche solo per caricare il menu Start, premere Alt + Barra spaziatrice farà apparire il pannello di Run molto più rapidamente, permettendoti di avviare l'app che cerchi in un lampo.</p><p>Tieni presente che, come segnalato da Microsoft all'interno di PowerToys, Run è in fase di aggiornamento verso <strong>Command Palette</strong>, un'altra utility che potrebbe col tempo sostituirlo. Per il momento, però, ti consiglio di restare su Run per avere una funzione di ricerca super leggera: Command Palette è ancora un "lavoro in corso" e presenta una complessità di cui potresti non avere bisogno.</p><h2 id="2-peek">2. Peek</h2><p>Questo è semplicissimo: premi la barra spaziatrice con un file selezionato e otterrai un'anteprima rapida senza doverlo aprire.</p><p>Ad esempio, seleziona una foto, premi spazio e apparirà immediatamente una finestra di anteprima con l'immagine, senza dover aspettare che venga caricata dall'app di editing fotografico. Molto comodo.</p><h2 id="3-keyboard-manager">3. Keyboard Manager</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH" name="Powertoys-3" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Questa funzione ti permette di rimappare facilmente un tasto affinché si comporti come un altro (o per attivare una combinazione di tasti).</p><p>Supponiamo che tu abbia una tastiera compatta priva del tasto <strong>Stamp</strong> (Print Screen), rimosso per risparmiare spazio; per catturare uno screenshot, saresti costretto a usare una combinazione con il tasto funzione che è difficile da ricordare e poco pratica. Quello che puoi fare, invece, è rimappare un tasto che non usi mai affinché funga da tasto Stamp.</p><p>Per farlo, avvia <strong>Keyboard Manager</strong> in PowerToys, vai su "Rimappa un tasto" e clicca sul pulsante "Seleziona". A questo punto, premi il tasto che vuoi ridefinire per gli screenshot — ad esempio il tasto dell'accento grave (sotto Esc), che molti usano raramente — poi, nel menu a discesa sotto "Tasto/scorciatoia di invio", seleziona <strong>Print Screen</strong>. D'ora in poi, ogni volta che premerai quel tasto, otterrai uno screenshot.</p><p>Se vuoi rimappare un altro tasto, ti basta cliccare sul pulsante "Aggiungi rimappatura tasto" e definire una seconda scelta, e così via. Per eliminare una rimappatura che non ti serve più, clicca sull'icona del cestino a destra.</p><h2 id="4-image-resizer">4. Image Resizer</h2><p>Questa è un'utile aggiunta al menu contestuale (quello che appare con il tasto destro) di Esplora file all'interno delle cartelle di Windows 11.</p><p>Con questa funzione attiva, quando clicchi con il tasto destro su un qualsiasi file d'immagine, vedrai l'opzione "Ridimensiona con Image Resizer": selezionala, scegli tra le dimensioni predefinite e voilà, avrai istantaneamente un file d'immagine più grande (o più compatto). Può farti risparmiare molto tempo, poiché evita di dover armeggiare con un editor di immagini (o di doverne attendere il caricamento).</p><h2 id="5-light-switch">5. Light Switch</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH" name="Powertoys-4" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Attiva <strong>Light Switch</strong> in PowerToys per utilizzare la funzione Mode, che ti permette di impostare un timer per la modalità scura di Windows. Scegli "Ore fisse" per stabilire l'orario in cui desideri che la modalità scura si attivi e disattivi automaticamente, così da non doverlo fare manualmente ogni volta.</p><p>In alternativa, puoi scegliere "Dal tramonto all'alba" e specificare la tua posizione per fare in modo che il PC attivi automaticamente la modalità scura all'arrivo della sera, quando è più necessaria (c'è anche un timer di scostamento per regolare leggermente l'orario in base alle tue preferenze personali).</p><p>Si tratta di una funzione molto utile già presente su macOS che, purtroppo, manca in Windows 11; onestamente, non capisco perché non sia una caratteristica predefinita del sistema operativo Microsoft. In ogni caso, puoi ottenerne i vantaggi utilizzando PowerToys.</p><h2 id="6-text-extractor-per-utenti-windows-10">6. Text Extractor (per utenti Windows 10)</h2><p>Gli utenti di Windows 11 non avranno bisogno di questa funzione, poiché la stessa funzionalità è già presente nello Strumento di cattura (come ti informerà lo stesso PowerToys se stai utilizzando l'ultimo sistema operativo Microsoft). Tuttavia, se utilizzi Windows 10, lo Strumento di cattura non dispone dell'estrazione del testo.</p><p>È una funzione potente che permette di prelevare testo da qualsiasi punto dello schermo (ad esempio dall'interno delle immagini). Per usare <strong>Text Extractor</strong>, premi contemporaneamente i tasti Windows + Shift + T: apparirà un mirino che potrai utilizzare per tracciare un riquadro attorno al testo che vuoi copiare negli appunti. Potrai poi incollarlo in un documento o ovunque ti serva.</p><h2 id="altre-utility-di-powertoys-con-cui-potresti-voler-sperimentare">Altre utility di PowerToys con cui potresti voler sperimentare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH" name="Powertoys-5" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se desideri approfondire ulteriormente la suite di utility Microsoft, oltre ai punti salienti già evidenziati, potresti voler provare i seguenti PowerToys.</p><p><strong>File Locksmith</strong> è una piccola aggiunta che può rivelarsi molto utile. Ti è mai capitato di provare a eliminare (o spostare) un file in Windows e ricevere un messaggio che dice che è impossibile procedere perché il file è in uso da un programma non specificato? L'opzione "Sblocca con File Locksmith" nel menu del tasto destro ti dirà quale processo lo sta utilizzando, permettendoti di terminarlo (o terminare più processi contemporaneamente) per completare l'operazione sul file.</p><p><strong>Trova il mio mouse</strong> (una delle diverse utility per il mouse) ti consente di rintracciare il cursore nel caso lo perdessi di vista (succede, fidati, se non ti è mai capitato). Attivando "Abilita Trova il mio mouse", puoi scuotere il mouse per evidenziare il cursore, oppure premere due volte il tasto Control (sinistro); questo metodo da tastiera può essere ridefinito.</p><p>Sempre a proposito di questa periferica, c'è <strong>Mouse Without Borders</strong>, che ti permette di usare il mouse (e la tastiera) su più PC diversi (dopo averli collegati tramite una chiave di sicurezza in PowerToys). È una funzione un po' più complessa, ma è una soluzione intelligente se ne hai la necessità.</p><p>Un'ultima raccomandazione è <strong>FancyZones</strong>, uno strumento che alcuni utenti Windows considerano indispensabile per il multitasking, in quanto permette di creare layout personalizzati in cui "agganciare" facilmente le finestre delle app. Questo sistema va oltre i semplici Snap Layouts di sistema e offre una profondità e una personalizzazione enormi. Non è adatto a tutti e, come Mouse Without Borders, rappresenta una proposta più di nicchia.</p><p>Sentiti libero di esplorare autonomamente gli altri strumenti di PowerToys, ma tieni presente che molti sono orientati a casi d'uso più complessi e sono realmente progettati per gli utenti esperti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Non ho abbandonato i social media nel 2025, ma potrei essere costretto a farlo se questo pessimo trend dovesse continuare nel 2026. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Alla fine del 2024 scrissi che nel 2025 mi sarei allontanato dai social media a causa del loro impatto sulla mia routine quotidiana. Come Staff Writer di TechRadar per tutto ciò che riguarda il mondo mobile, so fin troppo bene che usare il mio supercomputer tascabile per scorrere video verticali non è esattamente il modo migliore per sfruttare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">miglior smartphone</a> a disposizione.</p><p>Non servono premi per indovinare com'è andata a finire: non ho smesso. Anzi, se dovessi scommettere, credo di aver usato l'app di Instagram più quest'anno che nel 2024.</p><p>E nello spirito del Natale (o qualcosa del genere), mi perdono per questa trasgressione. Negli ultimi 12 mesi ho accettato il fatto che, sebbene debba ancora ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo, i social media restano uno strumento indispensabile per fare programmi e restare in contatto; posso trarne i benefici senza sciogliermi in un brodo primordiale di neuroni alimentato dai Reel.</p><p>Tuttavia, l'ultimo anno ha visto crescere esponenzialmente sui social la diffusione di foto, video e audio generati dall'intelligenza artificiale, dando vita a meme e incomprensioni in egual misura. Come abbiamo riportato di recente, "slop" è stata eletta parola dell'anno dal dizionario Merriam-Webster, in risposta alla valanga di contenuti IA di bassa qualità che ha invaso i nostri schermi negli ultimi 12 mesi.</p><p>Ho sempre pensato che fosse ingiusto giudicare una piattaforma esclusivamente in base ai contenuti caricati dagli utenti, quindi ho ampiamente chiuso un occhio su ogni ondata di "AI slop" che ha colpito Meta, anche se avrei preferito non averci nulla a che fare.</p><p>Ma sembra sempre più evidente che Instagram – storicamente la casa dei creativi visivi e linfa vitale per musicisti, attori e comici – stia virando proprio verso quel tipo di contenuto IA vacuo, insulso e alienante che sta ormai intasando i feed degli utenti. Per chi vuole staccare da questo flusso, l'unica soluzione sembra affidarsi ai <a href="https://www.google.com/search?q=https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-iphone" target="_blank">migliori giochi per iPhone</a> per ritrovare un po' di intrattenimento di qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6" name="StrawbZuck" alt="A screenshot of a mid-feed advert for Meta AI, showing a strawberry-baby hybrid and an overweight Mark Zuckerberg running on a treadmill" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ma che diavolo stiamo facendo, Meta? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Sono francamente turbato dalle inserzioni di Meta AI che compaiono a metà feed, presentate come caroselli di video generati dall'intelligenza artificiale e spesso decisamente inquietanti. Ho visto grotteschi ibridi tra frutti e neonati, un Barack Obama in versione DJ (dubito che la cosa sia stata autorizzata) e, cosa ancor più bizzarra, un Mark Zuckerberg sovrappeso che corre a torso nudo su un tapis roulant; non credo che il boss di Meta ne sarebbe entusiasta.</p><p>Oltre a essere sgradevoli alla vista, queste clip sembrano funzionalmente inutili e persino antitetiche allo scopo stesso dei social media. Meta spera davvero che io le condivida sul mio feed o con i miei amici? Chi ha voglia di vedere roba simile? Si tratta di auto-espressione o di un modo per connettersi socialmente? Quale parte dello slogan di Instagram, "Cattura, crea e condividi ciò che ami", viene rispettata appiccicando nelle mie storie un sosia di Michael Jackson renderizzato malissimo? Per fortuna, i <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">migliori generatori di immagini IA</a> mostrano che la tecnologia può fare molto di meglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j" name="DJBarack" alt="A mid-feed ad for Meta AI, showing Barack Obama DJing and a dragon breathing fire" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non ho davvero parole per questo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre a ciò, questo fenomeno non mi convince affatto che Instagram sia un buon modo per impiegare il mio tempo al telefono. Sto lavorando ad alcuni nuovi buoni propositi per l'anno nuovo che mi aiutino a sfruttare meglio il supercomputer che ho in tasca, e questa spinta verso Meta AI mi rende felice di essermi concentrato su cose più produttive nella mia nuova lista (come, ad esempio, giocare di più a Fortnite).</p><p>Francamente, se Instagram continuerà a investire in questa spazzatura invece di introdurre, che so, funzioni utili, potrei dover rilanciare la mia missione di rimuovere l'app dalla memoria del mio smartphone. I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> sono così potenti e versatili che mi sentirei in colpa a passare anche solo un secondo a guardare roba del genere.</p><p>Potete quindi considerare questo un proposito provvisorio, influenzato dalla mia dichiarata ed eccessiva dipendenza da Instagram come piattaforma e social network. Se continuerò a vedere i contenuti di Meta AI nel mio feed, potrebbe essere il segno che il posto di Instagram nella home page del mio telefono potrebbe presto tornare vacante.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/non-ho-abbandonato-i-social-media-nel-2025-ma-potrei-essere-costretto-a-farlo-se-questo-pessimo-trend-dovesse-continuare-nel-2026</link>
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                            <![CDATA[ nstagram si sta trasformando in una discarica di "AI slop" e, a quanto pare, la spinta arriva ora dalla stessa Meta. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Instagram]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jamie.richards@futurenet.com (Jamie Richards) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jamie Richards ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRJETRuNfZFmsjnWvCjdCi-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jamie is a Mobile Computing Staff Writer for TechRadar, responsible for covering phones and tablets. A lifelong tech-obsessive, Jamie began his writing career as a music blogger before studying journalism at Goldsmiths College, and joined TechRadar in 2024. He thinks the iPhone 5S is the greatest phone of all time, but is currently an Android user. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;As well as reporting on the latest in mobile hardware, software, and industry developments, Jamie specialises in features and long-form pieces that dive into the latest phone and tablet trends. He can also be found writing for the site&#039;s Audio and Streaming sections from time to time, or behind the decks as a DJ at local venues around London.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Lance Ulanoff / Jamie Richards / Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Immagine parzialmente generata dall&#039;IA: render di Obama tratto da uno screenshot di uno spot di Meta AI]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Composite image: Instagram logo on left, AI-generated Barack Obama DJing on right]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Composite image: Instagram logo on left, AI-generated Barack Obama DJing on right]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Alla fine del 2024 scrissi che nel 2025 mi sarei allontanato dai social media a causa del loro impatto sulla mia routine quotidiana. Come Staff Writer di TechRadar per tutto ciò che riguarda il mondo mobile, so fin troppo bene che usare il mio supercomputer tascabile per scorrere video verticali non è esattamente il modo migliore per sfruttare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">miglior smartphone</a> a disposizione.</p><p>Non servono premi per indovinare com'è andata a finire: non ho smesso. Anzi, se dovessi scommettere, credo di aver usato l'app di Instagram più quest'anno che nel 2024.</p><p>E nello spirito del Natale (o qualcosa del genere), mi perdono per questa trasgressione. Negli ultimi 12 mesi ho accettato il fatto che, sebbene debba ancora ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo, i social media restano uno strumento indispensabile per fare programmi e restare in contatto; posso trarne i benefici senza sciogliermi in un brodo primordiale di neuroni alimentato dai Reel.</p><p>Tuttavia, l'ultimo anno ha visto crescere esponenzialmente sui social la diffusione di foto, video e audio generati dall'intelligenza artificiale, dando vita a meme e incomprensioni in egual misura. Come abbiamo riportato di recente, "slop" è stata eletta parola dell'anno dal dizionario Merriam-Webster, in risposta alla valanga di contenuti IA di bassa qualità che ha invaso i nostri schermi negli ultimi 12 mesi.</p><p>Ho sempre pensato che fosse ingiusto giudicare una piattaforma esclusivamente in base ai contenuti caricati dagli utenti, quindi ho ampiamente chiuso un occhio su ogni ondata di "AI slop" che ha colpito Meta, anche se avrei preferito non averci nulla a che fare.</p><p>Ma sembra sempre più evidente che Instagram – storicamente la casa dei creativi visivi e linfa vitale per musicisti, attori e comici – stia virando proprio verso quel tipo di contenuto IA vacuo, insulso e alienante che sta ormai intasando i feed degli utenti. Per chi vuole staccare da questo flusso, l'unica soluzione sembra affidarsi ai <a href="https://www.google.com/search?q=https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-iphone" target="_blank">migliori giochi per iPhone</a> per ritrovare un po' di intrattenimento di qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6" name="StrawbZuck" alt="A screenshot of a mid-feed advert for Meta AI, showing a strawberry-baby hybrid and an overweight Mark Zuckerberg running on a treadmill" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ma che diavolo stiamo facendo, Meta? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Sono francamente turbato dalle inserzioni di Meta AI che compaiono a metà feed, presentate come caroselli di video generati dall'intelligenza artificiale e spesso decisamente inquietanti. Ho visto grotteschi ibridi tra frutti e neonati, un Barack Obama in versione DJ (dubito che la cosa sia stata autorizzata) e, cosa ancor più bizzarra, un Mark Zuckerberg sovrappeso che corre a torso nudo su un tapis roulant; non credo che il boss di Meta ne sarebbe entusiasta.</p><p>Oltre a essere sgradevoli alla vista, queste clip sembrano funzionalmente inutili e persino antitetiche allo scopo stesso dei social media. Meta spera davvero che io le condivida sul mio feed o con i miei amici? Chi ha voglia di vedere roba simile? Si tratta di auto-espressione o di un modo per connettersi socialmente? Quale parte dello slogan di Instagram, "Cattura, crea e condividi ciò che ami", viene rispettata appiccicando nelle mie storie un sosia di Michael Jackson renderizzato malissimo? Per fortuna, i <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">migliori generatori di immagini IA</a> mostrano che la tecnologia può fare molto di meglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j" name="DJBarack" alt="A mid-feed ad for Meta AI, showing Barack Obama DJing and a dragon breathing fire" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non ho davvero parole per questo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre a ciò, questo fenomeno non mi convince affatto che Instagram sia un buon modo per impiegare il mio tempo al telefono. Sto lavorando ad alcuni nuovi buoni propositi per l'anno nuovo che mi aiutino a sfruttare meglio il supercomputer che ho in tasca, e questa spinta verso Meta AI mi rende felice di essermi concentrato su cose più produttive nella mia nuova lista (come, ad esempio, giocare di più a Fortnite).</p><p>Francamente, se Instagram continuerà a investire in questa spazzatura invece di introdurre, che so, funzioni utili, potrei dover rilanciare la mia missione di rimuovere l'app dalla memoria del mio smartphone. I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> sono così potenti e versatili che mi sentirei in colpa a passare anche solo un secondo a guardare roba del genere.</p><p>Potete quindi considerare questo un proposito provvisorio, influenzato dalla mia dichiarata ed eccessiva dipendenza da Instagram come piattaforma e social network. Se continuerò a vedere i contenuti di Meta AI nel mio feed, potrebbe essere il segno che il posto di Instagram nella home page del mio telefono potrebbe presto tornare vacante.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ DDR5 RAM kit from Corsair was reportedly swapped for dummy RGB modules ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Un utente di Reddit avrebbe acquistato un kit di RAM DDR5 da 96 GB prodotto da Corsair.</strong></li><li><strong>Poiché uno dei banchi era difettoso, il kit è stato restituito per la sostituzione.</strong></li><li><strong>Al posto del kit originale, l'acquirente ha ricevuto moduli di illuminazione RGB fittizi del valore di 35 dollari. Corsair sta ora indagando su quanto accaduto.</strong></li></ul><p>Recentemente abbiamo assistito a una serie di acquisti di RAM costosi finiti male, e questo è un altro racconto di sventure legate alle memorie.</p><p>Mentre in precedenza abbiamo riferito di truffe sulle RAM avvenute tramite rivenditori, come riporta VideoCardz, in questo caso l'acquirente aveva a che fare direttamente con il produttore, o almeno così ci dice il post su Reddit.</p><p>L'utente di Reddit afferma di aver acquistato un kit RAM da 96 GB da Corsair – non conosciamo il modello esatto, ma questi prodotti DDR5 partono attualmente da 999 dollari negli Stati Uniti, dopo la ridicola inflazione dei prezzi delle memorie degli ultimi mesi – e di aver dovuto restituirlo poiché un banco di RAM non funzionava.<sup>1</sup></p><p></p><p></p><p>Il kit è stato rispedito a Corsair per una sostituzione, ma quando è arrivata la nuova RAM DDR5, non si trattava affatto di RAM DDR5. Infatti, come sottolineato da altri su Reddit, ciò che l'autore del thread ha ricevuto è stato un kit di potenziamento dell'illuminazione Corsair. Se si hanno slot RAM vuoti, questi moduli fittizi sono progettati per essere inseriti al loro interno, semplicemente per offrire l'illusione di banchi pieni di memoria premium (e potenziare gli effetti di illuminazione RGB all'interno del PC).</p><p>Naturalmente, da soli, questi moduli RGB non servono a nulla, poiché sono vuoti e non contengono effettivamente alcun chip di memoria.<sup>2</sup></p><p></p><p></p><p>Sono anche un bel po' più economici, costando 35 dollari rispetto ai mille sborsati dall'utente per il suo kit di memoria da 96 GB.</p><h2 id="analisi-prestate-la-massima-attenzione">Analisi: prestate la massima attenzione.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="6BQbycCkqg3Fg4BwsK8Srd" name="Corsair lighting enhancement kit" alt="Corsair lighting enhancement kit Vengeance DDR5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6BQbycCkqg3Fg4BwsK8Srd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Mentre le truffe relative a RAM e altri hardware (spesso GPU) non sono esattamente rare su piattaforme come Amazon, è decisamente insolito che ciò accada quando si acquista direttamente dal produttore. In effetti, non ci si aspetterebbe affatto una cosa simile.</p><p>È ovviamente possibile che si sia verificato un errore nel sistema interno di Corsair e uno scambio nella spedizione. Oppure che, sulla falsariga di molte (presunte) truffe su Amazon, un malintenzionato possa aver acquistato sia la RAM DDR5 che i moduli di illuminazione vuoti, per poi avviare un reso per la memoria inviando invece questi ultimi al suo posto — e che Corsair non si sia accorta della frode. Tutto questo, naturalmente, rimane solo un'ipotesi.</p><p>In ogni caso, la buona notizia è che un rappresentante di Corsair si è messo in contatto su Reddit e ha ottenuto il numero della pratica dall'acquirente, avviando un'indagine sull'accaduto con il team di supporto dell'azienda; l'utente dovrebbe essere contattato a breve. Si spera, dunque, che una soluzione sia vicina.</p><p>Il rappresentante Corsair ha appena risposto anche a un altro thread su Reddit relativo a un'ulteriore truffa segnalata su Amazon, in cui qualcuno aveva ordinato RAM Corsair DDR5 ricevendo invece vecchia memoria DDR4. In questo caso, si trattava di banchi funzionanti, e un acquirente meno esperto di tecnologia avrebbe potuto non notare alcuna differenza.</p><p>Possiamo aspettarci che questo tipo di raggiri si verifichi più spesso in futuro, specialmente se la RAM diventerà ancora più costosa (il che, che ci crediate o no, è una possibilità nel breve termine).</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/memory/un-utente-ha-mandato-la-ram-in-riparazione-ma-non-e-tornata</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un acquirente ha restituito il proprio kit di memoria da 96 GB dal valore di 999 dollari, ricevendo in cambio una sostituzione composta da moduli di illuminazione RGB fittizi del valore di 35 dollari. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">c7ZbSvJoj4GSvenfD2sZFZ</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Corsair lighting enhancement kit Vengeance DDR5 shown in motherboard]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>Un utente di Reddit avrebbe acquistato un kit di RAM DDR5 da 96 GB prodotto da Corsair.</strong></li><li><strong>Poiché uno dei banchi era difettoso, il kit è stato restituito per la sostituzione.</strong></li><li><strong>Al posto del kit originale, l'acquirente ha ricevuto moduli di illuminazione RGB fittizi del valore di 35 dollari. Corsair sta ora indagando su quanto accaduto.</strong></li></ul><p>Recentemente abbiamo assistito a una serie di acquisti di RAM costosi finiti male, e questo è un altro racconto di sventure legate alle memorie.</p><p>Mentre in precedenza abbiamo riferito di truffe sulle RAM avvenute tramite rivenditori, come riporta VideoCardz, in questo caso l'acquirente aveva a che fare direttamente con il produttore, o almeno così ci dice il post su Reddit.</p><p>L'utente di Reddit afferma di aver acquistato un kit RAM da 96 GB da Corsair – non conosciamo il modello esatto, ma questi prodotti DDR5 partono attualmente da 999 dollari negli Stati Uniti, dopo la ridicola inflazione dei prezzi delle memorie degli ultimi mesi – e di aver dovuto restituirlo poiché un banco di RAM non funzionava.<sup>1</sup></p><p></p><p></p><p>Il kit è stato rispedito a Corsair per una sostituzione, ma quando è arrivata la nuova RAM DDR5, non si trattava affatto di RAM DDR5. Infatti, come sottolineato da altri su Reddit, ciò che l'autore del thread ha ricevuto è stato un kit di potenziamento dell'illuminazione Corsair. Se si hanno slot RAM vuoti, questi moduli fittizi sono progettati per essere inseriti al loro interno, semplicemente per offrire l'illusione di banchi pieni di memoria premium (e potenziare gli effetti di illuminazione RGB all'interno del PC).</p><p>Naturalmente, da soli, questi moduli RGB non servono a nulla, poiché sono vuoti e non contengono effettivamente alcun chip di memoria.<sup>2</sup></p><p></p><p></p><p>Sono anche un bel po' più economici, costando 35 dollari rispetto ai mille sborsati dall'utente per il suo kit di memoria da 96 GB.</p><h2 id="analisi-prestate-la-massima-attenzione">Analisi: prestate la massima attenzione.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="6BQbycCkqg3Fg4BwsK8Srd" name="Corsair lighting enhancement kit" alt="Corsair lighting enhancement kit Vengeance DDR5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6BQbycCkqg3Fg4BwsK8Srd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Mentre le truffe relative a RAM e altri hardware (spesso GPU) non sono esattamente rare su piattaforme come Amazon, è decisamente insolito che ciò accada quando si acquista direttamente dal produttore. In effetti, non ci si aspetterebbe affatto una cosa simile.</p><p>È ovviamente possibile che si sia verificato un errore nel sistema interno di Corsair e uno scambio nella spedizione. Oppure che, sulla falsariga di molte (presunte) truffe su Amazon, un malintenzionato possa aver acquistato sia la RAM DDR5 che i moduli di illuminazione vuoti, per poi avviare un reso per la memoria inviando invece questi ultimi al suo posto — e che Corsair non si sia accorta della frode. Tutto questo, naturalmente, rimane solo un'ipotesi.</p><p>In ogni caso, la buona notizia è che un rappresentante di Corsair si è messo in contatto su Reddit e ha ottenuto il numero della pratica dall'acquirente, avviando un'indagine sull'accaduto con il team di supporto dell'azienda; l'utente dovrebbe essere contattato a breve. Si spera, dunque, che una soluzione sia vicina.</p><p>Il rappresentante Corsair ha appena risposto anche a un altro thread su Reddit relativo a un'ulteriore truffa segnalata su Amazon, in cui qualcuno aveva ordinato RAM Corsair DDR5 ricevendo invece vecchia memoria DDR4. In questo caso, si trattava di banchi funzionanti, e un acquirente meno esperto di tecnologia avrebbe potuto non notare alcuna differenza.</p><p>Possiamo aspettarci che questo tipo di raggiri si verifichi più spesso in futuro, specialmente se la RAM diventerà ancora più costosa (il che, che ci crediate o no, è una possibilità nel breve termine).</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La tanto attesa vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe finalmente concretizzarsi, secondo nuovi rapporti. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe concludersi il 22 gennaio 2026</strong></li><li><strong>Una nuova joint venture a guida statunitense assumerà il controllo delle operazioni</strong></li></ul><p>Il destino di TikTok negli Stati Uniti è rimasto in sospeso da quando il Congresso ha approvato una legge che ne imponeva la vendita a proprietari statunitensi e, dopo diverse proroghe concesse dalla Casa Bianca di Trump, l'atteso accordo potrebbe finalmente essere stato avviato.</p><p>Secondo i rapporti di CNBC e Axios, il CEO di TikTok Shou Zi Chew ha confermato che, con un accordo che dovrebbe chiudersi il 22 gennaio 2026, TikTok negli USA farà parte di una nuova joint venture denominata "TikTok USDS Joint Venture LLC". Oracle, Silver Lake e la società MGX di Abu Dhabi saranno i tre partner principali, insieme ad altri nuovi investitori, ma la proprietà sarà condivisa con la cinese ByteDance — l'originale proprietario di TikTok — che manterrà comunque una percentuale.</p><p>Si tratta di un grande cambiamento per TikTok, che ha vissuto un anno tumultuoso negli Stati Uniti. Tutto è iniziato con un bando, seguito dall'amministrazione Trump che ha offerto alcune proroghe e la promessa di una proprietà statunitense all'orizzonte — non totale, ma almeno dell'80%. Questo permetterà effettivamente a TikTok di restare disponibile, ma cambierà l'esperienza dell'app, poiché è probabile che l'algoritmo non rimarrà intatto.</p><p>Nel promemoria visionato dalla CNBC, viene riportato che Shou Zi Chew ha scritto che la joint venture sarà "di proprietà maggioritaria di investitori americani, governata da un nuovo consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza americana e soggetta a termini che proteggono i dati degli americani e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti".</p><p>Una grande parte di questa impresa è focalizzata sulle operazioni negli Stati Uniti, e un principio chiave sarebbe risolvere – o almeno alleviare – le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, che erano la ragione originaria dietro la proposta di bando e che ci hanno portato su questa strada.</p><p>La joint venture avrà il compito di proteggere i dati statunitensi sull'app, incluso l'importantissimo algoritmo che alimenta il feed "Per te" e ciò che ogni utente vede nell'app, così come la moderazione dei contenuti. Axios, che ha visionato il promemoria, riporta quanto segue: "riaddestrare l'algoritmo di raccomandazione dei contenuti sui dati degli utenti statunitensi per garantire che il feed dei contenuti sia libero da manipolazioni esterne".</p><p>Tuttavia, gli aspetti globali di TikTok non scompariranno del tutto. ByteDance, l'attuale società madre di TikTok, manterrà comunque una quota di proprietà della "TikTok USDS Joint Venture LLC" e garantirà inoltre che la versione statunitense di TikTok funzioni con le altre versioni dell'app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ" name="GettyImages-2161838567" alt="The TikTok logo is seen on a mobile device, with a picture of US President Trump in the background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Photo by Jaap Arriens/NurPhoto via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Resta da vedere se questo accordo si chiuderà ufficialmente, ma anche cosa significhi realmente per TikTok e come potrebbe cambiare l'esperienza per gli innumerevoli utenti negli Stati Uniti. TechRadar ha contattato TikTok per ulteriori commenti sulle indiscrezioni e per dettagli su questa vendita.</p><p>Come promemoria, l'ultimo aggiornamento importante risale a settembre 2025, quando la Casa Bianca ha dichiarato di aver lavorato a un accordo con la Cina per vendere le operazioni statunitensi di TikTok a una nuova joint venture e a un gruppo americano. Nel 2020, la prima amministrazione Trump emise un ordine esecutivo che imponeva la vendita, dando inizio a questo processo durato anni.</p><p>Sembra, tuttavia, che le operazioni di TikTok negli Stati Uniti potrebbero presto passare dalla cinese ByteDance a una nuova impresa gestita dagli USA — un cambiamento che potrebbe entrare in vigore il 22 gennaio 2026.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/la-tanto-attesa-vendita-di-tiktok-negli-stati-uniti-potrebbe-finalmente-concretizzarsi-secondo-nuovi-rapporti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La lunga saga sulla proprietà di TikTok negli Stati Uniti potrebbe essere vicina a una risoluzione: alcuni rapporti suggeriscono che le sue operazioni statunitensi potrebbero passare da ByteDance a una nuova joint venture a guida americana già nel gennaio 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">WA8PWWNtHqwhr3muuNcRt4</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jacob.krol@futurenet.com (Jacob Krol) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jacob Krol ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKSCqxtWYDuUtwZseV9E3C-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok ban]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>La vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe concludersi il 22 gennaio 2026</strong></li><li><strong>Una nuova joint venture a guida statunitense assumerà il controllo delle operazioni</strong></li></ul><p>Il destino di TikTok negli Stati Uniti è rimasto in sospeso da quando il Congresso ha approvato una legge che ne imponeva la vendita a proprietari statunitensi e, dopo diverse proroghe concesse dalla Casa Bianca di Trump, l'atteso accordo potrebbe finalmente essere stato avviato.</p><p>Secondo i rapporti di CNBC e Axios, il CEO di TikTok Shou Zi Chew ha confermato che, con un accordo che dovrebbe chiudersi il 22 gennaio 2026, TikTok negli USA farà parte di una nuova joint venture denominata "TikTok USDS Joint Venture LLC". Oracle, Silver Lake e la società MGX di Abu Dhabi saranno i tre partner principali, insieme ad altri nuovi investitori, ma la proprietà sarà condivisa con la cinese ByteDance — l'originale proprietario di TikTok — che manterrà comunque una percentuale.</p><p>Si tratta di un grande cambiamento per TikTok, che ha vissuto un anno tumultuoso negli Stati Uniti. Tutto è iniziato con un bando, seguito dall'amministrazione Trump che ha offerto alcune proroghe e la promessa di una proprietà statunitense all'orizzonte — non totale, ma almeno dell'80%. Questo permetterà effettivamente a TikTok di restare disponibile, ma cambierà l'esperienza dell'app, poiché è probabile che l'algoritmo non rimarrà intatto.</p><p>Nel promemoria visionato dalla CNBC, viene riportato che Shou Zi Chew ha scritto che la joint venture sarà "di proprietà maggioritaria di investitori americani, governata da un nuovo consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza americana e soggetta a termini che proteggono i dati degli americani e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti".</p><p>Una grande parte di questa impresa è focalizzata sulle operazioni negli Stati Uniti, e un principio chiave sarebbe risolvere – o almeno alleviare – le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, che erano la ragione originaria dietro la proposta di bando e che ci hanno portato su questa strada.</p><p>La joint venture avrà il compito di proteggere i dati statunitensi sull'app, incluso l'importantissimo algoritmo che alimenta il feed "Per te" e ciò che ogni utente vede nell'app, così come la moderazione dei contenuti. Axios, che ha visionato il promemoria, riporta quanto segue: "riaddestrare l'algoritmo di raccomandazione dei contenuti sui dati degli utenti statunitensi per garantire che il feed dei contenuti sia libero da manipolazioni esterne".</p><p>Tuttavia, gli aspetti globali di TikTok non scompariranno del tutto. ByteDance, l'attuale società madre di TikTok, manterrà comunque una quota di proprietà della "TikTok USDS Joint Venture LLC" e garantirà inoltre che la versione statunitense di TikTok funzioni con le altre versioni dell'app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ" name="GettyImages-2161838567" alt="The TikTok logo is seen on a mobile device, with a picture of US President Trump in the background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Photo by Jaap Arriens/NurPhoto via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Resta da vedere se questo accordo si chiuderà ufficialmente, ma anche cosa significhi realmente per TikTok e come potrebbe cambiare l'esperienza per gli innumerevoli utenti negli Stati Uniti. TechRadar ha contattato TikTok per ulteriori commenti sulle indiscrezioni e per dettagli su questa vendita.</p><p>Come promemoria, l'ultimo aggiornamento importante risale a settembre 2025, quando la Casa Bianca ha dichiarato di aver lavorato a un accordo con la Cina per vendere le operazioni statunitensi di TikTok a una nuova joint venture e a un gruppo americano. Nel 2020, la prima amministrazione Trump emise un ordine esecutivo che imponeva la vendita, dando inizio a questo processo durato anni.</p><p>Sembra, tuttavia, che le operazioni di TikTok negli Stati Uniti potrebbero presto passare dalla cinese ByteDance a una nuova impresa gestita dagli USA — un cambiamento che potrebbe entrare in vigore il 22 gennaio 2026.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La crisi delle RAM sarà un disastro per i portatili da gaming – Ecco perché ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La crisi delle RAM potrebbe peggiorare a partire dal 2026, secondo una nuova stima di TrendForce</strong></li><li><strong>Il rapporto suggerisce che potremmo vedere più configurazioni da 8 GB </strong></li><li><strong>Ciò avrà un impatto sulle prestazioni dei portatili da gaming se la RAM di sistema e la VRAM saranno di 8 GB</strong></li></ul><p>Il mercato PC è in una situazione precaria a causa dell'aumento dei prezzi delle RAM e, mentre alcune indiscrezioni suggeriscono che gli SSD saranno i prossimi a essere colpiti, un nuovo rapporto indica che la crisi delle RAM non farà che peggiorare.</p><p>Come riportato da Wccftech, una nuova analisi di TrendForce stima che una maggiore adozione di configurazioni da 8 GB di RAM per i <em>notebook</em> renderà le configurazioni di fascia alta da 16 GB (o più) inaccessibili, a partire dal 2026.</p><p>Sebbene questa sembri essere una stima basata unicamente sulla RAM di sistema, è molto probabile che lo stesso destino si profili per la VRAM nelle GPU dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-gaming">portatili da gaming</a>. I prezzi per i kit di RAM stanno già superando quelli dei PC da gaming <em>entry-level</em>, portando inevitabilmente a un aumento dei prezzi su questi ultimi.</p><p>I costi della DRAM sono aumentati per i produttori, quindi puntare a fornire la specifica più economica (8 GB) aiuterà a contenere i danni, mantenendo i prezzi al consumo il più bassi possibile. Ciò potrebbe spiegare esattamente perché Valve abbia deciso di optare per 8 GB di RAM per la prossima Steam Machine, al fine di garantire che i consumatori non finiscano per pagare prezzi esorbitanti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hdrHBWd6KAkLxkRuehuy3o" name="geforce-max-q-advanced-optimus.jpg" alt="Render of a new RTX 4000 Max-Q gaming laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hdrHBWd6KAkLxkRuehuy3o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nvidia)</span></figcaption></figure><p>Per i portatili da gaming, il passaggio a un maggior numero di configurazioni da 8 GB sarà un problema significativo per le prestazioni dei giochi. 8 GB di VRAM sono già considerati un ostacolo per la maggior parte dei <em>gamer</em>, poiché non garantiscono la longevità e possono faticare nei giochi moderni "affamati" di VRAM (che sono molti), ma con una spinta verso soli 8 GB di RAM di sistema, le prestazioni di gioco saranno pesantemente rallentate.</p><p>Potrebbe sembrare un enorme passo indietro se un ritorno a meno RAM per la maggior parte dei sistemi dovesse diventare una realtà, specialmente considerando che molti giochi tripla A vengono lanciati con il requisito di sistema di 32 GB di RAM per impostazioni grafiche elevate e 16 GB come minimo per impostazioni grafiche medio-basse.</p><p>I colli di bottiglia della RAM potrebbero facilmente diventare un problema maggiore ora; di solito, i colli di bottiglia di GPU o CPU erano più comuni, ma la situazione potrebbe invertirsi, soprattutto per i nuovi arrivati nel mondo del PC gaming.</p><h2 id="analisi-qualunque-cosa-succeda-non-sbarazzatevi-dei-vostri-kit-di-ram">Analisi: Qualunque cosa succeda, non sbarazzatevi dei vostri kit di RAM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="fU8d4gHLEz7tQ7LqxE7rrc" name="GSkill Trident Z5 RGB RAM.jpg" alt="GSkill Trident Z5 RGB RAM in an Asus motherboard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fU8d4gHLEz7tQ7LqxE7rrc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1160" height="652" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: GSkill)</span></figcaption></figure><p>A questo ritmo, il <em>boom</em> dell'IA non rallenterà, e ciò significa che i prezzi delle RAM non faranno che peggiorare. In poche parole, se avete ancora dei kit di RAM di riserva in giro, da 8 GB o meno, sarebbe nel vostro interesse conservarli, perché questa crisi potrebbe diventare una normalità se si prolungasse a lungo.</p><p>Potrebbero volerci mesi o anni prima di rivedere una stabilità in questo segmento del mercato PC, e l'ultima cosa che vorrete affrontare è pagare per un nuovo set di RAM più di quanto paghereste per una nuova GPU.</p><p>Il gaming non sta diventando più economico e, sebbene la RAM sia il principale componente PC ad essere colpito, lo stesso potrebbe presto valere per <a href="<a href=" https:="" global.techradar.com="" it-it="" news="" migliori-ssd"="" target="_blank">https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd</a>">SSD e GPU, e quest'ultima ha già visto una discreta dose di aumenti di prezzo nell'ultimo anno.</p><p>Se siete stati sfortunati e non avete acquistato un kit di RAM prima della crisi, sarebbe l'ideale tenere gli occhi aperti per eventuali sconti invernali e agire rapidamente prima che le scorte scompaiano.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I portatili da gaming e i sistemi pre-assemblati sono in difficoltà, poiché potremmo vedere più configurazioni da 8 GB a causa dell'aumento dei prezzi delle RAM. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">wsdr3JXQXMtfwKXcU27sQG</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming Laptops]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Isaiah Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNN3FRj8BWMsAbuX2Qamee-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <ul><li><strong>La crisi delle RAM potrebbe peggiorare a partire dal 2026, secondo una nuova stima di TrendForce</strong></li><li><strong>Il rapporto suggerisce che potremmo vedere più configurazioni da 8 GB </strong></li><li><strong>Ciò avrà un impatto sulle prestazioni dei portatili da gaming se la RAM di sistema e la VRAM saranno di 8 GB</strong></li></ul><p>Il mercato PC è in una situazione precaria a causa dell'aumento dei prezzi delle RAM e, mentre alcune indiscrezioni suggeriscono che gli SSD saranno i prossimi a essere colpiti, un nuovo rapporto indica che la crisi delle RAM non farà che peggiorare.</p><p>Come riportato da Wccftech, una nuova analisi di TrendForce stima che una maggiore adozione di configurazioni da 8 GB di RAM per i <em>notebook</em> renderà le configurazioni di fascia alta da 16 GB (o più) inaccessibili, a partire dal 2026.</p><p>Sebbene questa sembri essere una stima basata unicamente sulla RAM di sistema, è molto probabile che lo stesso destino si profili per la VRAM nelle GPU dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-gaming">portatili da gaming</a>. I prezzi per i kit di RAM stanno già superando quelli dei PC da gaming <em>entry-level</em>, portando inevitabilmente a un aumento dei prezzi su questi ultimi.</p><p>I costi della DRAM sono aumentati per i produttori, quindi puntare a fornire la specifica più economica (8 GB) aiuterà a contenere i danni, mantenendo i prezzi al consumo il più bassi possibile. Ciò potrebbe spiegare esattamente perché Valve abbia deciso di optare per 8 GB di RAM per la prossima Steam Machine, al fine di garantire che i consumatori non finiscano per pagare prezzi esorbitanti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hdrHBWd6KAkLxkRuehuy3o" name="geforce-max-q-advanced-optimus.jpg" alt="Render of a new RTX 4000 Max-Q gaming laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hdrHBWd6KAkLxkRuehuy3o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nvidia)</span></figcaption></figure><p>Per i portatili da gaming, il passaggio a un maggior numero di configurazioni da 8 GB sarà un problema significativo per le prestazioni dei giochi. 8 GB di VRAM sono già considerati un ostacolo per la maggior parte dei <em>gamer</em>, poiché non garantiscono la longevità e possono faticare nei giochi moderni "affamati" di VRAM (che sono molti), ma con una spinta verso soli 8 GB di RAM di sistema, le prestazioni di gioco saranno pesantemente rallentate.</p><p>Potrebbe sembrare un enorme passo indietro se un ritorno a meno RAM per la maggior parte dei sistemi dovesse diventare una realtà, specialmente considerando che molti giochi tripla A vengono lanciati con il requisito di sistema di 32 GB di RAM per impostazioni grafiche elevate e 16 GB come minimo per impostazioni grafiche medio-basse.</p><p>I colli di bottiglia della RAM potrebbero facilmente diventare un problema maggiore ora; di solito, i colli di bottiglia di GPU o CPU erano più comuni, ma la situazione potrebbe invertirsi, soprattutto per i nuovi arrivati nel mondo del PC gaming.</p><h2 id="analisi-qualunque-cosa-succeda-non-sbarazzatevi-dei-vostri-kit-di-ram">Analisi: Qualunque cosa succeda, non sbarazzatevi dei vostri kit di RAM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="fU8d4gHLEz7tQ7LqxE7rrc" name="GSkill Trident Z5 RGB RAM.jpg" alt="GSkill Trident Z5 RGB RAM in an Asus motherboard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fU8d4gHLEz7tQ7LqxE7rrc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1160" height="652" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: GSkill)</span></figcaption></figure><p>A questo ritmo, il <em>boom</em> dell'IA non rallenterà, e ciò significa che i prezzi delle RAM non faranno che peggiorare. In poche parole, se avete ancora dei kit di RAM di riserva in giro, da 8 GB o meno, sarebbe nel vostro interesse conservarli, perché questa crisi potrebbe diventare una normalità se si prolungasse a lungo.</p><p>Potrebbero volerci mesi o anni prima di rivedere una stabilità in questo segmento del mercato PC, e l'ultima cosa che vorrete affrontare è pagare per un nuovo set di RAM più di quanto paghereste per una nuova GPU.</p><p>Il gaming non sta diventando più economico e, sebbene la RAM sia il principale componente PC ad essere colpito, lo stesso potrebbe presto valere per <a href="<a href=" https:="" global.techradar.com="" it-it="" news="" migliori-ssd"="" target="_blank">https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd</a>">SSD e GPU, e quest'ultima ha già visto una discreta dose di aumenti di prezzo nell'ultimo anno.</p><p>Se siete stati sfortunati e non avete acquistato un kit di RAM prima della crisi, sarebbe l'ideale tenere gli occhi aperti per eventuali sconti invernali e agire rapidamente prima che le scorte scompaiano.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Netflix ha eliminato Google Cast — ora Apple TV per Android lo ha riportato in auge ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/streaming/apple-tv-plus/netflix-ha-eliminato-google-cast-ora-apple-tv-per-android-lo-ha-riportato-in-auge</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento per l'app Apple TV su Android, che aggiunge il supporto per Google Cast. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">5WPtza5k5e8qFFpzyKR8ve</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Streaming]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jacob.krol@futurenet.com (Jacob Krol) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jacob Krol ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKSCqxtWYDuUtwZseV9E3C-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple TV logo 2025]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>L'app Apple TV su Android ora supporta Google Cast</strong></li><li><strong>Netflix ha rimosso questa funzionalità poche settimane fa</strong></li><li><strong>È un modo semplice per inviare contenuti a grandi schermi compatibili</strong></li></ul><p>Con successi come <em>Pluribus</em>, <em>Severance</em>, <em>Ted Lasso</em> e <em>Shrinking</em>, Apple TV è uno dei migliori servizi di streaming in circolazione e, nel bel mezzo delle festività natalizie, sta diffondendo un'ottima notizia per i suoi utenti Android.</p><p>L'app Apple TV è stata lanciata su Android nel febbraio 2025 e, sebbene al lancio mancasse il supporto a Google Cast, l'ultimo aggiornamento – in fase di rilascio – non solo risolve questo problema, ma potrebbe anche incoraggiare alcuni utenti Netflix a iscriversi alla piattaforma. Su Android, ora è possibile inviare facilmente il programma o il film che si sta guardando al grande schermo sui TV compatibili con Google Cast.</p><p>È semplice come toccare l'icona di Google Cast sullo schermo e selezionare il TV o il display a cui si desidera inviare il contenuto. A questo punto, si connette e la riproduzione inizia, ma i controlli rimangono sul dispositivo Android all'interno dell'app Apple TV.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2432px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL" name="Apple TV app on Android" alt="Apple TV app on Android" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2432" height="1368" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Molto semplice – e non è solo un ottimo modo per portare facilmente i contenuti sul grande schermo a casa, ma è utile anche per gli hotel con TV compatibili e per gli affitti su Airbnb. Puoi guardare facilmente qualcosa in TV senza la seccatura di dover accedere a un servizio su uno schermo che non è permanentemente tuo.</p><p>La decisione di Apple di implementare questa funzionalità ora non solo aggiunge una <em>feature</em> che mancava dal debutto di Apple TV su Android, ma arriva anche poche settimane dopo che Netflix ha rimosso gran parte di tale funzionalità dalla sua app – una mossa che non è stata universalmente apprezzata da consumatori e abbonati.</p><p>Non so se vedremo mai Netflix reintegrare la funzione, considerando che la rimozione è avvenuta in sordina, ma il fatto che Apple TV abbia ottenuto il supporto Cast è un punto a suo favore. È inclusa nella versione 2.2 dell'app Apple TV e, dopo un rapido aggiornamento, vedrai l'icona di Google Cast apparire durante la riproduzione.</p><p>Apple non sta aggiungendo Google Cast all'app iOS per il momento, ma Apple TV su tale piattaforma supporta da tempo AirPlay, che è un altro modo semplice per portare i contenuti sul grande schermo con TV o display compatibili.</p><p>Tutto sommato, si tratta di un aggiornamento positivo – e fortunatamente ben tempisticamente – da parte di Apple per l'app Apple TV su Android. Fateci sapere nei commenti se avete intenzione di provare questa funzionalità durante le festività natalizie e cosa desiderate guardare su Apple TV.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft capisce finalmente la minaccia di SteamOS, ma forse è tardi per rendere Windows 11 gamer friendly ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sono un <em>gamer</em> su PC da oltre 30 anni e in questo periodo i sistemi operativi di Microsoft (prima MS-DOS, poi le varie sfumature di Windows) sono stati essenzialmente la scelta predefinita quando si assemblava o si acquistava un PC da <em>gaming</em>. A causa della "popolarità" di Windows su PC, rispetto ad alternative come Linux, qualsiasi sviluppatore di giochi che volesse raggiungere il pubblico più vasto possibile dava la priorità a Windows come piattaforma. Questo ha avuto un effetto a catena, il che significava che se si desiderava la più ampia libreria di giochi possibile, si doveva avere Windows installato.</p><p>Questo stato di cose è continuato per anni, ma un problema stava montando. Il motivo per cui ho usato le virgolette parlando della "popolarità" di Windows (ecco, l'ho fatto di nuovo) è perché, nonostante sia il sistema operativo più diffuso, nessuno ama, e nemmeno apprezza, Windows. Se qualcuno afferma di farlo, o lavora per Microsoft o è un mostro (forse entrambi), e l'opzione più sicura è scappare. Se affermano specificamente di amare Windows 8, beh, mi dispiace: è già troppo tardi.</p><p>Così, i <em>gamer</em> su PC hanno dovuto tollerare di avere una qualche versione di Windows installata sulle loro <em>rig</em> da gioco, mentre Microsoft sembra essersi adagiata.</p><p>Questa compiacenza, nel migliore dei casi, ha significato che Microsoft sembrava dimenticarsi del <em>gaming</em> su PC del tutto, lasciandoci con un sistema operativo <em>bloated</em> (gonfio) che almeno ci permetteva di giocare con interruzioni e <em>crash</em> minimi; o, nei casi peggiori, Microsoft ha usato la sua posizione di <em>leader</em> di mercato per introdurre funzionalità fastidiose, a volte anti-consumatore, che nessun <em>gamer</em> aveva mai richiesto (coloro che ricordano gli orrori di Games for Windows – Live possono testimoniarlo).</p><p>Alcuni di noi temevano che la situazione potesse continuare in futuro, ma sembra che, finalmente, la tendenza stia cambiando e, sebbene questa possa essere una cattiva notizia per Microsoft, sarà un'ottima notizia per i <em>gamer</em> su PC.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5359px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ" name="shutterstock_2164807443.jpg" alt="An angry woman wearing a headset and shouting after losing a game on her PC." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5359" height="3014" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-you-blew-it">Microsoft, you blew it</h2><p>Il dominio di Microsoft nel <em>gaming</em> su PC era dato per scontato dall'azienda stessa, ma i suoi rivali prendevano nota. Il lancio della console di gioco Microsoft, Xbox, nel 2002, non ha aiutato. Mentre Microsoft giocava con il suo nuovo scintillante giocattolo e cercava di battere Sony e Nintendo (com'è andata a finire?) nella guerra per il salotto, sembrava essersi dimenticata per un po' del <em>gaming</em> su PC.</p><p>Valve, gli sviluppatori dietro <em>Half-Life</em>, non l'hanno fatto, e nel 2003 hanno lanciato Steam, un <em>software</em> nato come strumento per aggiornare automaticamente i giochi e rapidamente trasformatosi in un negozio digitale per giochi di terze parti.</p><p>A questo punto, sembra che Microsoft non abbia preso sul serio la minaccia di Steam – dopotutto, avevi ancora bisogno di Windows per eseguire i giochi acquistati su Steam, e Microsoft non aveva un negozio concorrente.</p><p>A onor del vero nei confronti di Microsoft, ricordo di non essere stato molto contento quando acquistai <em>Half-Life 2</em> nel 2004 e scoprii che dovevo installare Steam per giocare, e lo liquidai come un aggeggio inutile e forzato che non sarebbe durato a lungo.</p><p>Avevamo, ovviamente, torto a sottovalutare Valve e Steam. Già nel 2013, Steam era responsabile di circa il 75% delle vendite di giochi per PC, e il suo <em>software</em> fu portato su Linux e macOS, e più tardi anche su Android e iOS.</p><div><blockquote><p>Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei giochi di Valve sul Microsoft Store.</p></blockquote></div><p>Quando Microsoft si è resa conto di dover competere, era troppo tardi. Nel 2007, ha annunciato Games for Windows – Live (un nome orribile, cosa non rara per Microsoft), che ha introdotto funzionalità da console come liste amici e altre caratteristiche <em>social</em> che Steam offriva già da tempo.</p><p>Avendo messo il <em>multiplayer online</em> dietro un <em>paywall</em> per le sue console Xbox (una mossa che, a mio avviso, è uno dei più grandi crimini di Microsoft contro i <em>gamer</em>), l'azienda ha cercato di fare lo stesso con Games for Windows – Live, rendendo il <em>multiplayer</em> disponibile solo a coloro che avevano un abbonamento Xbox LIVE Gold.</p><p>Dire che questa mossa si sia rivelata impopolare sarebbe un eufemismo, e appena un anno dopo, Microsoft ha eliminato tale requisito. Quell'anno, Microsoft ha affermato che i cambiamenti avrebbero "migliorato il <em>gaming</em> su Windows", ma il danno era ormai fatto. Insieme a un'interfaccia utente pessima, un <em>software</em> inaffidabile e regole rigorose su quali giochi potessero essere acquistati e giocati su Games for Windows – Live (oltre a quel nome), il servizio è stato ampiamente deriso, mentre Steam andava di bene in meglio.</p><p>Quando Microsoft ha tentato nuovamente di vendere giochi tramite il Windows Store (ora chiamato Microsoft Store), Steam era diventato inarrestabile. Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi">giochi di Valve</a> sul Microsoft Store. Questo lo considererei un punto a favore di Valve.</p><h2 id="avanti-a-tutto-vapore">Avanti a tutto vapore</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9" name="RIP Steam Deck.jpg" alt="Zombie hand holding a Steam Deck console" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: KinoMasterskaya / Valve)</span></figcaption></figure><p>Se Valve avesse limitato le sue ambizioni per Steam a essere semplicemente il principale luogo dove acquistare giochi per PC, questo avrebbe causato a Microsoft un "occhio nero", ma nulla di fatale. Sfortunatamente per Microsoft, Valve aveva piani molto più grandi e, a differenza di Microsoft, non sembra essere troppo adagiata sulla sua posizione.</p><p>Così, sono stati rilasciati numerosi prodotti e servizi Steam, e sebbene non tutti abbiano avuto successo (meno si parla delle originali Steam Boxes, meglio è), tre in particolare si stanno rivelando una seria minaccia per la morsa ferrea di Microsoft sul <em>gaming</em> su PC.</p><p>Il primo è SteamOS, un sistema operativo basato su Linux lanciato nel 2014. Questo sistema operativo è stato progettato come un <em>OS</em> incentrato sul <em>gaming</em> che avrebbe permesso ai <em>gamer</em> di avviare e giocare con una semplicità simile a quella delle console, e senza il sovraccarico che drena le prestazioni di cui soffre il sempre più <em>bloated</em> (gonfio) sistema operativo Windows.</p><p>SteamOS da solo sarebbe probabilmente stato solo l'ennesimo tentativo fallito di conquistare i <em>gamer</em> PC da Windows se non fosse stato per Proton, il successivo grande colpo contro Microsoft.</p><p>Proton è un livello di compatibilità che consente ai giochi Windows di funzionare su Linux (e, quindi, SteamOS), con un impatto minimo sulle prestazioni di gioco. Con un solo colpo, questo ha eliminato uno dei maggiori vantaggi di Windows, poiché non era più necessario installare Windows per giocare, e non bisognava aspettare che venisse rilasciata una versione Linux del gioco (cosa che accadeva raramente a causa della minima quota di mercato di Linux tra i <em>gamer</em>).</p><p>La ragione principale per cui i <em>gamer</em> su PC, me compreso, sostengono la necessità di installare Windows è per giocare ai propri titoli. Grazie a Proton, questo non è più il caso.</p><p>Infine, Valve ha rilasciato la Steam Deck, una console portatile da <em>gaming</em> alimentata da SteamOS che ha combinato tutti questi precedenti successi e servito come perfetta dimostrazione della possibilità di giocare su SteamOS anziché su Windows. Un numero crescente di giochi è diventato compatibile con Proton e l'esperienza simile a quella di una console è risultata ideale per il piccolo <em>touchscreen</em> della Steam Deck.</p><p>Da allora, sono state rilasciate anche molte console portatili da <em>gaming</em> alimentate da Windows 11 (ne ho recensite alcune io stesso), e sebbene facciano molte cose meglio della Steam Deck, hanno anche evidenziato quanto Windows 11 sia inadatto a questo tipo di dispositivi.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Valve Steam Deck" data-widget-title="Today's best Steam Deck deals"></div><p>Fastidiosi <em>pop-up</em>, strane decisioni di <em>design</em> e un mix di interfacce moderne e <em>touch-friendly</em> annidate tra applicazioni e menu <em>legacy</em> che non sono stati modificati per decenni sono già abbastanza irritanti su un PC o un <em>laptop</em> con Windows 11, ma su una console portatile da <em>gaming</em> sono insopportabili.</p><p>Adoro il mio ROG Ally X, ma Windows 11 continua a offrire un'esperienza terribile, con messaggi <em>pop-up</em> che appaiono e minimizzano il gioco a cui sto giocando, portando generalmente alla morte, e che mostrano un testo quasi impossibile da leggere su uno schermo piccolo, il che è forse l'aspetto peggiore.</p><p>L'unica nota positiva è che questo sembra aver finalmente risvegliato Microsoft dal suo torpore.</p><p>Forse spinta dal fatto che le sue console Xbox non sono riuscite a competere con le offerte di Sony e Nintendo, Microsoft si è ricordata che i <em>gamer</em> su PC contano e, in un articolo intitolato 'Windows PC gaming in 2025: Handheld innovation, Arm progress and DirectX advances' (un altro ottimo esempio di come Microsoft nomina le cose), Ian LeGrow, <em>Partner Director, Intelligent Edge Operating Systems</em> dell'azienda, evidenzia alcuni dei miglioramenti apportati quest'anno, guardando avanti a ciò che il 2026 porterà per migliorare il <em>gaming</em> su Windows. Sembra un po' come nel 2008, non è vero? Purtroppo, penso che anche questo, ancora una volta, sarà troppo poco e troppo tardi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj" name="windows-fse" alt="Windows 11 Full Screen Experience screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="interventi-marginali">Interventi marginali</h2><p>Certo, alcuni dei miglioramenti che LeGrow identifica sono benvenuti (menziona in particolare l'Advanced Shader Delivery - ASD - e le prestazioni a livello di sistema), ma spesso sembrano essere solo degli intonaci per coprire le inadeguatezze di Windows 11.</p><p>L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) ne è un esempio lampante. Questa è una nuovissima interfaccia che dovrebbe offrire un'esperienza simile a quella di una console e un menu molto più <em>touch-friendly</em>, impedendo al contempo a Windows 11 di intralciare i vostri giochi.</p><p>Il problema è che, anziché essere un sistema operativo completamente nuovo e dedicato al <em>gaming</em>, si sovrappone semplicemente a Windows 11. Durante la mia recensione del ROG Ally X, ho scoperto che, sebbene sia un miglioramento sotto alcuni aspetti, semplicemente non è sufficiente e, in alcuni casi, rende solo le cose più complicate.</p><p>Siamo ancora agli inizi e spero che l'FSE venga migliorato, ma temo di avere dei <em>flashback</em> a Games for Windows – Live.</p><p>LeGrow afferma che "I miglioramenti e le innovazioni che abbiamo introdotto quest'anno stanno plasmando il futuro del <em>gaming</em>", ma a mio parere, sembra che Microsoft stia cercando di recuperare terreno.</p><p>Guardando avanti al 2026, LeGrow evidenzia alcuni cambiamenti imminenti. L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) sarà disponibile su più dispositivi, e se ci si iscrive all'accesso anticipato, sarà possibile eseguirla su <em>desktop</em>, <em>laptop</em>, 2-in-1 e altre console portatili da <em>gaming</em> con Windows 11.</p><p>Questa mossa sarà utile solo se Microsoft continuerà a migliorare l'FSE, e poiché non è più legata a un singolo set di prodotti, questo è almeno un po' più realistico.</p><p>L'Advanced Shader Delivery (ASD) sarà ampliato. Questa funzione precarica gli <em>shader</em> di gioco durante il <em>download</em>, in modo da poter avviare alcuni giochi più rapidamente, e il supporto per ASD è in arrivo su più titoli. Di nuovo, benvenuto, ma difficilmente è qualcosa che farà accelerare il vostro battito cardiaco.</p><p>Più interessante è Auto SR, una funzione di <em>upscaling</em> a livello di <em>OS</em> che utilizza l'IA per aumentare la risoluzione dei giochi, in modo simile a DLSS di Nvidia, FSR di AMD e XeSS di Intel. Ho scoperto che queste funzioni, specialmente DLSS, hanno un impatto enorme sul miglioramento delle prestazioni di <em>gaming</em>, e sarà interessante vedere cosa farà Microsoft in questo senso – anche se vale la pena sottolineare che si tratta ancora una volta di un'area in cui Microsoft sembra essere in ritardo.</p><p>Nel frattempo, Valve sembra intenzionata a sottrarre ancora più <em>gamer</em> PC a Windows 11 con l'annuncio di una nuova generazione di Steam Machines alimentate da SteamOS.</p><p>Il problema per Microsoft è che non solo Valve sta rendendo SteamOS più attraente per i <em>gamer</em>, ma Microsoft sta rendendo Windows 11 meno attraente. Per cominciare, continuiamo a ricevere aggiornamenti di Windows 11 che sembrano rompere più cose di quante ne aggiustino. Proprio questo <em>weekend</em>, volevo giocare a un gioco, solo per vedere Windows 11 bloccarsi numerose volte, cosa che non mi capitava da un po'.</p><p>E, mentre Microsoft sembra perdere interesse per Xbox, ora è distratta da una cosa più nuova e luccicante: l'IA. Invece di risolvere i problemi fondamentali con Windows 11, e non parlo solo di problemi specifici del <em>gaming</em>, Microsoft sta <em>cramming</em> (intasando) il sistema operativo con funzionalità IA indesiderate.</p><p>Quindi, temo che quando Microsoft afferma che il 2026 sarà l'anno in cui migliorerà il <em>gaming</em> su PC su Windows 11, non ci crederò finché non lo vedrò.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Microsoft non comprende i gamer su PC e i suoi piani per "aggiustare" Windows 11 non fermeranno l'ascesa di SteamOS ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                            <article>
                                <p>Sono un <em>gamer</em> su PC da oltre 30 anni e in questo periodo i sistemi operativi di Microsoft (prima MS-DOS, poi le varie sfumature di Windows) sono stati essenzialmente la scelta predefinita quando si assemblava o si acquistava un PC da <em>gaming</em>. A causa della "popolarità" di Windows su PC, rispetto ad alternative come Linux, qualsiasi sviluppatore di giochi che volesse raggiungere il pubblico più vasto possibile dava la priorità a Windows come piattaforma. Questo ha avuto un effetto a catena, il che significava che se si desiderava la più ampia libreria di giochi possibile, si doveva avere Windows installato.</p><p>Questo stato di cose è continuato per anni, ma un problema stava montando. Il motivo per cui ho usato le virgolette parlando della "popolarità" di Windows (ecco, l'ho fatto di nuovo) è perché, nonostante sia il sistema operativo più diffuso, nessuno ama, e nemmeno apprezza, Windows. Se qualcuno afferma di farlo, o lavora per Microsoft o è un mostro (forse entrambi), e l'opzione più sicura è scappare. Se affermano specificamente di amare Windows 8, beh, mi dispiace: è già troppo tardi.</p><p>Così, i <em>gamer</em> su PC hanno dovuto tollerare di avere una qualche versione di Windows installata sulle loro <em>rig</em> da gioco, mentre Microsoft sembra essersi adagiata.</p><p>Questa compiacenza, nel migliore dei casi, ha significato che Microsoft sembrava dimenticarsi del <em>gaming</em> su PC del tutto, lasciandoci con un sistema operativo <em>bloated</em> (gonfio) che almeno ci permetteva di giocare con interruzioni e <em>crash</em> minimi; o, nei casi peggiori, Microsoft ha usato la sua posizione di <em>leader</em> di mercato per introdurre funzionalità fastidiose, a volte anti-consumatore, che nessun <em>gamer</em> aveva mai richiesto (coloro che ricordano gli orrori di Games for Windows – Live possono testimoniarlo).</p><p>Alcuni di noi temevano che la situazione potesse continuare in futuro, ma sembra che, finalmente, la tendenza stia cambiando e, sebbene questa possa essere una cattiva notizia per Microsoft, sarà un'ottima notizia per i <em>gamer</em> su PC.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5359px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ" name="shutterstock_2164807443.jpg" alt="An angry woman wearing a headset and shouting after losing a game on her PC." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5359" height="3014" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-you-blew-it">Microsoft, you blew it</h2><p>Il dominio di Microsoft nel <em>gaming</em> su PC era dato per scontato dall'azienda stessa, ma i suoi rivali prendevano nota. Il lancio della console di gioco Microsoft, Xbox, nel 2002, non ha aiutato. Mentre Microsoft giocava con il suo nuovo scintillante giocattolo e cercava di battere Sony e Nintendo (com'è andata a finire?) nella guerra per il salotto, sembrava essersi dimenticata per un po' del <em>gaming</em> su PC.</p><p>Valve, gli sviluppatori dietro <em>Half-Life</em>, non l'hanno fatto, e nel 2003 hanno lanciato Steam, un <em>software</em> nato come strumento per aggiornare automaticamente i giochi e rapidamente trasformatosi in un negozio digitale per giochi di terze parti.</p><p>A questo punto, sembra che Microsoft non abbia preso sul serio la minaccia di Steam – dopotutto, avevi ancora bisogno di Windows per eseguire i giochi acquistati su Steam, e Microsoft non aveva un negozio concorrente.</p><p>A onor del vero nei confronti di Microsoft, ricordo di non essere stato molto contento quando acquistai <em>Half-Life 2</em> nel 2004 e scoprii che dovevo installare Steam per giocare, e lo liquidai come un aggeggio inutile e forzato che non sarebbe durato a lungo.</p><p>Avevamo, ovviamente, torto a sottovalutare Valve e Steam. Già nel 2013, Steam era responsabile di circa il 75% delle vendite di giochi per PC, e il suo <em>software</em> fu portato su Linux e macOS, e più tardi anche su Android e iOS.</p><div><blockquote><p>Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei giochi di Valve sul Microsoft Store.</p></blockquote></div><p>Quando Microsoft si è resa conto di dover competere, era troppo tardi. Nel 2007, ha annunciato Games for Windows – Live (un nome orribile, cosa non rara per Microsoft), che ha introdotto funzionalità da console come liste amici e altre caratteristiche <em>social</em> che Steam offriva già da tempo.</p><p>Avendo messo il <em>multiplayer online</em> dietro un <em>paywall</em> per le sue console Xbox (una mossa che, a mio avviso, è uno dei più grandi crimini di Microsoft contro i <em>gamer</em>), l'azienda ha cercato di fare lo stesso con Games for Windows – Live, rendendo il <em>multiplayer</em> disponibile solo a coloro che avevano un abbonamento Xbox LIVE Gold.</p><p>Dire che questa mossa si sia rivelata impopolare sarebbe un eufemismo, e appena un anno dopo, Microsoft ha eliminato tale requisito. Quell'anno, Microsoft ha affermato che i cambiamenti avrebbero "migliorato il <em>gaming</em> su Windows", ma il danno era ormai fatto. Insieme a un'interfaccia utente pessima, un <em>software</em> inaffidabile e regole rigorose su quali giochi potessero essere acquistati e giocati su Games for Windows – Live (oltre a quel nome), il servizio è stato ampiamente deriso, mentre Steam andava di bene in meglio.</p><p>Quando Microsoft ha tentato nuovamente di vendere giochi tramite il Windows Store (ora chiamato Microsoft Store), Steam era diventato inarrestabile. Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi">giochi di Valve</a> sul Microsoft Store. Questo lo considererei un punto a favore di Valve.</p><h2 id="avanti-a-tutto-vapore">Avanti a tutto vapore</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9" name="RIP Steam Deck.jpg" alt="Zombie hand holding a Steam Deck console" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: KinoMasterskaya / Valve)</span></figcaption></figure><p>Se Valve avesse limitato le sue ambizioni per Steam a essere semplicemente il principale luogo dove acquistare giochi per PC, questo avrebbe causato a Microsoft un "occhio nero", ma nulla di fatale. Sfortunatamente per Microsoft, Valve aveva piani molto più grandi e, a differenza di Microsoft, non sembra essere troppo adagiata sulla sua posizione.</p><p>Così, sono stati rilasciati numerosi prodotti e servizi Steam, e sebbene non tutti abbiano avuto successo (meno si parla delle originali Steam Boxes, meglio è), tre in particolare si stanno rivelando una seria minaccia per la morsa ferrea di Microsoft sul <em>gaming</em> su PC.</p><p>Il primo è SteamOS, un sistema operativo basato su Linux lanciato nel 2014. Questo sistema operativo è stato progettato come un <em>OS</em> incentrato sul <em>gaming</em> che avrebbe permesso ai <em>gamer</em> di avviare e giocare con una semplicità simile a quella delle console, e senza il sovraccarico che drena le prestazioni di cui soffre il sempre più <em>bloated</em> (gonfio) sistema operativo Windows.</p><p>SteamOS da solo sarebbe probabilmente stato solo l'ennesimo tentativo fallito di conquistare i <em>gamer</em> PC da Windows se non fosse stato per Proton, il successivo grande colpo contro Microsoft.</p><p>Proton è un livello di compatibilità che consente ai giochi Windows di funzionare su Linux (e, quindi, SteamOS), con un impatto minimo sulle prestazioni di gioco. Con un solo colpo, questo ha eliminato uno dei maggiori vantaggi di Windows, poiché non era più necessario installare Windows per giocare, e non bisognava aspettare che venisse rilasciata una versione Linux del gioco (cosa che accadeva raramente a causa della minima quota di mercato di Linux tra i <em>gamer</em>).</p><p>La ragione principale per cui i <em>gamer</em> su PC, me compreso, sostengono la necessità di installare Windows è per giocare ai propri titoli. Grazie a Proton, questo non è più il caso.</p><p>Infine, Valve ha rilasciato la Steam Deck, una console portatile da <em>gaming</em> alimentata da SteamOS che ha combinato tutti questi precedenti successi e servito come perfetta dimostrazione della possibilità di giocare su SteamOS anziché su Windows. Un numero crescente di giochi è diventato compatibile con Proton e l'esperienza simile a quella di una console è risultata ideale per il piccolo <em>touchscreen</em> della Steam Deck.</p><p>Da allora, sono state rilasciate anche molte console portatili da <em>gaming</em> alimentate da Windows 11 (ne ho recensite alcune io stesso), e sebbene facciano molte cose meglio della Steam Deck, hanno anche evidenziato quanto Windows 11 sia inadatto a questo tipo di dispositivi.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Valve Steam Deck" data-widget-title="Today's best Steam Deck deals"></div><p>Fastidiosi <em>pop-up</em>, strane decisioni di <em>design</em> e un mix di interfacce moderne e <em>touch-friendly</em> annidate tra applicazioni e menu <em>legacy</em> che non sono stati modificati per decenni sono già abbastanza irritanti su un PC o un <em>laptop</em> con Windows 11, ma su una console portatile da <em>gaming</em> sono insopportabili.</p><p>Adoro il mio ROG Ally X, ma Windows 11 continua a offrire un'esperienza terribile, con messaggi <em>pop-up</em> che appaiono e minimizzano il gioco a cui sto giocando, portando generalmente alla morte, e che mostrano un testo quasi impossibile da leggere su uno schermo piccolo, il che è forse l'aspetto peggiore.</p><p>L'unica nota positiva è che questo sembra aver finalmente risvegliato Microsoft dal suo torpore.</p><p>Forse spinta dal fatto che le sue console Xbox non sono riuscite a competere con le offerte di Sony e Nintendo, Microsoft si è ricordata che i <em>gamer</em> su PC contano e, in un articolo intitolato 'Windows PC gaming in 2025: Handheld innovation, Arm progress and DirectX advances' (un altro ottimo esempio di come Microsoft nomina le cose), Ian LeGrow, <em>Partner Director, Intelligent Edge Operating Systems</em> dell'azienda, evidenzia alcuni dei miglioramenti apportati quest'anno, guardando avanti a ciò che il 2026 porterà per migliorare il <em>gaming</em> su Windows. Sembra un po' come nel 2008, non è vero? Purtroppo, penso che anche questo, ancora una volta, sarà troppo poco e troppo tardi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj" name="windows-fse" alt="Windows 11 Full Screen Experience screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="interventi-marginali">Interventi marginali</h2><p>Certo, alcuni dei miglioramenti che LeGrow identifica sono benvenuti (menziona in particolare l'Advanced Shader Delivery - ASD - e le prestazioni a livello di sistema), ma spesso sembrano essere solo degli intonaci per coprire le inadeguatezze di Windows 11.</p><p>L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) ne è un esempio lampante. Questa è una nuovissima interfaccia che dovrebbe offrire un'esperienza simile a quella di una console e un menu molto più <em>touch-friendly</em>, impedendo al contempo a Windows 11 di intralciare i vostri giochi.</p><p>Il problema è che, anziché essere un sistema operativo completamente nuovo e dedicato al <em>gaming</em>, si sovrappone semplicemente a Windows 11. Durante la mia recensione del ROG Ally X, ho scoperto che, sebbene sia un miglioramento sotto alcuni aspetti, semplicemente non è sufficiente e, in alcuni casi, rende solo le cose più complicate.</p><p>Siamo ancora agli inizi e spero che l'FSE venga migliorato, ma temo di avere dei <em>flashback</em> a Games for Windows – Live.</p><p>LeGrow afferma che "I miglioramenti e le innovazioni che abbiamo introdotto quest'anno stanno plasmando il futuro del <em>gaming</em>", ma a mio parere, sembra che Microsoft stia cercando di recuperare terreno.</p><p>Guardando avanti al 2026, LeGrow evidenzia alcuni cambiamenti imminenti. L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) sarà disponibile su più dispositivi, e se ci si iscrive all'accesso anticipato, sarà possibile eseguirla su <em>desktop</em>, <em>laptop</em>, 2-in-1 e altre console portatili da <em>gaming</em> con Windows 11.</p><p>Questa mossa sarà utile solo se Microsoft continuerà a migliorare l'FSE, e poiché non è più legata a un singolo set di prodotti, questo è almeno un po' più realistico.</p><p>L'Advanced Shader Delivery (ASD) sarà ampliato. Questa funzione precarica gli <em>shader</em> di gioco durante il <em>download</em>, in modo da poter avviare alcuni giochi più rapidamente, e il supporto per ASD è in arrivo su più titoli. Di nuovo, benvenuto, ma difficilmente è qualcosa che farà accelerare il vostro battito cardiaco.</p><p>Più interessante è Auto SR, una funzione di <em>upscaling</em> a livello di <em>OS</em> che utilizza l'IA per aumentare la risoluzione dei giochi, in modo simile a DLSS di Nvidia, FSR di AMD e XeSS di Intel. Ho scoperto che queste funzioni, specialmente DLSS, hanno un impatto enorme sul miglioramento delle prestazioni di <em>gaming</em>, e sarà interessante vedere cosa farà Microsoft in questo senso – anche se vale la pena sottolineare che si tratta ancora una volta di un'area in cui Microsoft sembra essere in ritardo.</p><p>Nel frattempo, Valve sembra intenzionata a sottrarre ancora più <em>gamer</em> PC a Windows 11 con l'annuncio di una nuova generazione di Steam Machines alimentate da SteamOS.</p><p>Il problema per Microsoft è che non solo Valve sta rendendo SteamOS più attraente per i <em>gamer</em>, ma Microsoft sta rendendo Windows 11 meno attraente. Per cominciare, continuiamo a ricevere aggiornamenti di Windows 11 che sembrano rompere più cose di quante ne aggiustino. Proprio questo <em>weekend</em>, volevo giocare a un gioco, solo per vedere Windows 11 bloccarsi numerose volte, cosa che non mi capitava da un po'.</p><p>E, mentre Microsoft sembra perdere interesse per Xbox, ora è distratta da una cosa più nuova e luccicante: l'IA. Invece di risolvere i problemi fondamentali con Windows 11, e non parlo solo di problemi specifici del <em>gaming</em>, Microsoft sta <em>cramming</em> (intasando) il sistema operativo con funzionalità IA indesiderate.</p><p>Quindi, temo che quando Microsoft afferma che il 2026 sarà l'anno in cui migliorerà il <em>gaming</em> su PC su Windows 11, non ci crederò finché non lo vedrò.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Corsair Frame, arriva il nuovo case con touchscreen.. ma perché?  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Corsair aggiunge il Frame 4000D LCD RS ARGB alla sua linea di case per PC</strong></li><li><strong>Include un </strong><em><strong>touchscreen</strong></em><strong> Xeneon Edge da 14,5 pollici</strong></li><li><strong>Prezzo richiesto di $399,99</strong></li></ul><p>Corsair ha recentemente lanciato un nuovo arrivato nella sua serie di case per PC Frame: il Frame 4000D LCD RS ARGB. Come suggerisce il nome, questo modello è dotato di uno schermo LCD da 14,5 pollici posizionato sul lato sinistro del <em>case</em>.</p><p>In teoria, è perfetto per monitorare metriche come la temperatura della GPU, controllare rapidamente la data e l'ora, e aggiungere <em>widget</em> utili a portata di mano.</p><p>Ma in pratica, non vedo perché si dovrebbe spendere 400 dollari per questo <em>case</em>, quando si potrebbe acquistare l'originale Frame 4000D per 114,99 dollari e avanzare oltre 200 dollari, da usare per comprare un altro monitor.</p><h2 id="frame-4000d-lcd-rs-argb-closer-look">Frame 4000D LCD RS ARGB: closer look</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3xF4MS7KKz47zU42TTwRQA" name="corsair-frame-4000d-lcd-side-panel" alt="Corsair Frame 4000 LCD RS ARGB case's side panel and LCD touchscreen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3xF4MS7KKz47zU42TTwRQA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Diamo uno sguardo più da vicino al nuovo Frame 4000D LCD RS ARGB di Corsair. Se si riesce a ignorare il prezzo esorbitante, si presenta come un <em>case mid-tower</em> eccezionale.</p><p>Le sue dimensioni di $490 \times 486 \times 239 \text{ mm}$ ($19,29 \times 19,13 \times 9,41$ pollici) sono invariate rispetto al Frame 4000D originale, offrendo supporto per configurazioni Mini-ITX, Micro-ATX, ATX ed E-ATX, garantendo al contempo ampio spazio interno per future espansioni.</p><p>Se vi piace dare un'occhiata ai vostri componenti, potete utilizzare il pannello laterale in vetro temperato per ammirare i vostri <em>hardware</em> e la mascherina frontale in <em>mesh</em> d'acciaio (presente anche su altri <em>case</em> Frame) è fantastica per garantire un abbondante flusso d'aria e conferire al <em>case</em> una sensazione generale di <em>premium</em>.</p><p>A proposito di flusso d'aria, il Frame 4000D LCD RS ARGB ha anche spazio per ben 13 ventole. Una delle caratteristiche più interessanti di questo <em>case</em> è per me il sistema di montaggio InfiniRail di Corsair, che supporta ventole da 120, 140 e 200 mm con un semplice <em>switch</em>. Se utilizzate un dissipatore a liquido AIO per la CPU, potete montarlo sul lato anteriore, laterale o superiore e installare ventole aggiuntive se necessario.</p><p>È disponibile nelle colorazioni bianco e nero e presenta un design I/O frontale aggiornato, completo di pulsante di accensione, <em>jack</em> per cuffie da 3,5 mm, due porte USB-C Gen 1 e una porta USB-C Gen 2x2.</p><p>E le caratteristiche che migliorano l'esperienza d'uso non si fermano qui. Se utilizzate una delle attuali <strong>schede grafiche</strong>, grandi, pesanti e ingombranti, apprezzerete uno stabilizzatore <em>anti-sag</em> per mantenere al sicuro il componente più costoso della vostra configurazione. C'è anche un <em>shroud</em> per nascondere i cavi antiestetici.</p><p>Ma tutto questo passa in secondo piano rispetto al vero motivo per cui Corsair ha rilasciato questo <em>case</em>: il <em>touchscreen</em> LCD Xeneon Edge da 14,5 pollici. È lui la vera star. Ha una risoluzione di $2560 \times 720$ e una frequenza di aggiornamento di 60Hz, e può essere installato in verticale o in orizzontale.</p><p>È dotato di funzionalità <em>touch</em> a 5 punti e può essere personalizzato tramite Corsair iCUE per visualizzare ogni sorta di <em>app</em>, <em>widget</em> e metriche del PC, o semplicemente delle belle opere d'arte per aggiungere un tocco personalizzato al vostro <em>setup</em>.</p><p>Lo schermo <em>standalone</em> può essere montato in diversi modi, anche se il <em>bundle all-in-one</em> Frame 4000D LCD RS ARGB lo vede sempre attaccato al <em>case</em> in orizzontale, sotto il pannello laterale in vetro temperato.</p><h2 id="il-frame-4000d-non-ha-bisogno-di-fronzoli">Il Frame 4000D non ha bisogno di fronzoli</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1504px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.69%;"><img id="uP4WLA6icnKW5yarHc7ff8" name="Corsair" alt="Corsair" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uP4WLA6icnKW5yarHc7ff8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1504" height="1003" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Permettetemi di iniziare dicendo che adoro i <em>case</em> per PC di Corsair. Io stesso utilizzo il 4000D Airflow per la mia postazione da <em>gaming</em> personale, ed è fantastico. Ma proprio non capisco perché Corsair abbia intrapreso questa direzione.</p><p>Ho già dichiarato apertamente di odiare quando i produttori aggiungono schermi ai prodotti solo per sfoggiarli (date un'occhiata al mio articolo su <a href="https://www.techradar.com/computing/peripherals-accessories/these-5-awful-keyboard-trends-need-to-stay-in-2024">5 orribili tendenze delle tastiere che devono restare nel 2024</a>. Sì, c'è una certa funzionalità. Ma non vedo un beneficio sufficiente a giustificare l'enorme salto di prezzo.</p><p>Perché dovrei pagare 400 dollari per un <em>case</em> per PC con un piccolo schermo a 60Hz quando potrei avere un ottimo <em>case</em> per circa 100 dollari e usare il resto per prendere un monitor a $144\text{Hz}$ o superiore che fa tutto ciò che fa lo Xeneon Edge?</p><p>Certo, quel monitor esterno non sarebbe <em>touchscreen</em>. Ma quanto spesso usereste effettivamente quel <em>touchscreen</em> in ogni caso? La trovata perderà il suo fascino dopo poche settimane, se non prima, e vi pentirete di non aver optato per qualcosa di più pratico. Soprattutto con i prezzi della <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram">RAM che stanno salendo alle stelle</a> ai livelli attuali.</p><p>Potreste persino acquistare un <em>case</em> Frame 4000D, un monitor a 144Hz e un Elgato Stream Deck MK.2 per un prezzo leggermente inferiore a quello del solo Frame 4000D LCD RS ARGB.</p><p>Se questo <em>case</em> vi attira per tutti i suoi fantastici lati positivi e il cartellino del prezzo non vi spaventa, allora aggiungetelo pure alla vostra collezione. Ma se non siete sicuri di cosa fareste con quel <em>touchscreen</em>, non c'è assolutamente motivo di acquistarlo rispetto ad altri <em>case</em> per PC collaudati di Corsair.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Corsair svela il nuovo case mid-tower Frame 4000D da 400 dollari, ma non mi convince ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ marcus.mearsiii@futurenet.com (Marcus Mears III) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Marcus Mears III ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9WbcQXLFeUhu5CDVH6m3v8-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;If a piece of tech is customizable, you’ll find him tinkering with it. Whether it’s replacing switches and keycaps on a mechanical keyboard or kitting his PC with a new GPU,&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;loves getting under the hood of the tech we use each and every day. He’s an avid Steam Deck fanatic, meaning you’ll catch him either in a panicked frenzy or triumphant hurrah at the hands of a Soulsborne title.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When it comes to the age-old debate, he prefers Windows PCs but reaches for a MacBook Pro as his daily driver laptop.&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;is also almost as excited to cook new recipes as he is about technology.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Corsair Frame 4000D LCD RS ARGB PC case on a desk next to a gaming PC setup]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>Corsair aggiunge il Frame 4000D LCD RS ARGB alla sua linea di case per PC</strong></li><li><strong>Include un </strong><em><strong>touchscreen</strong></em><strong> Xeneon Edge da 14,5 pollici</strong></li><li><strong>Prezzo richiesto di $399,99</strong></li></ul><p>Corsair ha recentemente lanciato un nuovo arrivato nella sua serie di case per PC Frame: il Frame 4000D LCD RS ARGB. Come suggerisce il nome, questo modello è dotato di uno schermo LCD da 14,5 pollici posizionato sul lato sinistro del <em>case</em>.</p><p>In teoria, è perfetto per monitorare metriche come la temperatura della GPU, controllare rapidamente la data e l'ora, e aggiungere <em>widget</em> utili a portata di mano.</p><p>Ma in pratica, non vedo perché si dovrebbe spendere 400 dollari per questo <em>case</em>, quando si potrebbe acquistare l'originale Frame 4000D per 114,99 dollari e avanzare oltre 200 dollari, da usare per comprare un altro monitor.</p><h2 id="frame-4000d-lcd-rs-argb-closer-look">Frame 4000D LCD RS ARGB: closer look</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3xF4MS7KKz47zU42TTwRQA" name="corsair-frame-4000d-lcd-side-panel" alt="Corsair Frame 4000 LCD RS ARGB case's side panel and LCD touchscreen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3xF4MS7KKz47zU42TTwRQA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Diamo uno sguardo più da vicino al nuovo Frame 4000D LCD RS ARGB di Corsair. Se si riesce a ignorare il prezzo esorbitante, si presenta come un <em>case mid-tower</em> eccezionale.</p><p>Le sue dimensioni di $490 \times 486 \times 239 \text{ mm}$ ($19,29 \times 19,13 \times 9,41$ pollici) sono invariate rispetto al Frame 4000D originale, offrendo supporto per configurazioni Mini-ITX, Micro-ATX, ATX ed E-ATX, garantendo al contempo ampio spazio interno per future espansioni.</p><p>Se vi piace dare un'occhiata ai vostri componenti, potete utilizzare il pannello laterale in vetro temperato per ammirare i vostri <em>hardware</em> e la mascherina frontale in <em>mesh</em> d'acciaio (presente anche su altri <em>case</em> Frame) è fantastica per garantire un abbondante flusso d'aria e conferire al <em>case</em> una sensazione generale di <em>premium</em>.</p><p>A proposito di flusso d'aria, il Frame 4000D LCD RS ARGB ha anche spazio per ben 13 ventole. Una delle caratteristiche più interessanti di questo <em>case</em> è per me il sistema di montaggio InfiniRail di Corsair, che supporta ventole da 120, 140 e 200 mm con un semplice <em>switch</em>. Se utilizzate un dissipatore a liquido AIO per la CPU, potete montarlo sul lato anteriore, laterale o superiore e installare ventole aggiuntive se necessario.</p><p>È disponibile nelle colorazioni bianco e nero e presenta un design I/O frontale aggiornato, completo di pulsante di accensione, <em>jack</em> per cuffie da 3,5 mm, due porte USB-C Gen 1 e una porta USB-C Gen 2x2.</p><p>E le caratteristiche che migliorano l'esperienza d'uso non si fermano qui. Se utilizzate una delle attuali <strong>schede grafiche</strong>, grandi, pesanti e ingombranti, apprezzerete uno stabilizzatore <em>anti-sag</em> per mantenere al sicuro il componente più costoso della vostra configurazione. C'è anche un <em>shroud</em> per nascondere i cavi antiestetici.</p><p>Ma tutto questo passa in secondo piano rispetto al vero motivo per cui Corsair ha rilasciato questo <em>case</em>: il <em>touchscreen</em> LCD Xeneon Edge da 14,5 pollici. È lui la vera star. Ha una risoluzione di $2560 \times 720$ e una frequenza di aggiornamento di 60Hz, e può essere installato in verticale o in orizzontale.</p><p>È dotato di funzionalità <em>touch</em> a 5 punti e può essere personalizzato tramite Corsair iCUE per visualizzare ogni sorta di <em>app</em>, <em>widget</em> e metriche del PC, o semplicemente delle belle opere d'arte per aggiungere un tocco personalizzato al vostro <em>setup</em>.</p><p>Lo schermo <em>standalone</em> può essere montato in diversi modi, anche se il <em>bundle all-in-one</em> Frame 4000D LCD RS ARGB lo vede sempre attaccato al <em>case</em> in orizzontale, sotto il pannello laterale in vetro temperato.</p><h2 id="il-frame-4000d-non-ha-bisogno-di-fronzoli">Il Frame 4000D non ha bisogno di fronzoli</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1504px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.69%;"><img id="uP4WLA6icnKW5yarHc7ff8" name="Corsair" alt="Corsair" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uP4WLA6icnKW5yarHc7ff8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1504" height="1003" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corsair)</span></figcaption></figure><p>Permettetemi di iniziare dicendo che adoro i <em>case</em> per PC di Corsair. Io stesso utilizzo il 4000D Airflow per la mia postazione da <em>gaming</em> personale, ed è fantastico. Ma proprio non capisco perché Corsair abbia intrapreso questa direzione.</p><p>Ho già dichiarato apertamente di odiare quando i produttori aggiungono schermi ai prodotti solo per sfoggiarli (date un'occhiata al mio articolo su <a href="https://www.techradar.com/computing/peripherals-accessories/these-5-awful-keyboard-trends-need-to-stay-in-2024">5 orribili tendenze delle tastiere che devono restare nel 2024</a>. Sì, c'è una certa funzionalità. Ma non vedo un beneficio sufficiente a giustificare l'enorme salto di prezzo.</p><p>Perché dovrei pagare 400 dollari per un <em>case</em> per PC con un piccolo schermo a 60Hz quando potrei avere un ottimo <em>case</em> per circa 100 dollari e usare il resto per prendere un monitor a $144\text{Hz}$ o superiore che fa tutto ciò che fa lo Xeneon Edge?</p><p>Certo, quel monitor esterno non sarebbe <em>touchscreen</em>. Ma quanto spesso usereste effettivamente quel <em>touchscreen</em> in ogni caso? La trovata perderà il suo fascino dopo poche settimane, se non prima, e vi pentirete di non aver optato per qualcosa di più pratico. Soprattutto con i prezzi della <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram">RAM che stanno salendo alle stelle</a> ai livelli attuali.</p><p>Potreste persino acquistare un <em>case</em> Frame 4000D, un monitor a 144Hz e un Elgato Stream Deck MK.2 per un prezzo leggermente inferiore a quello del solo Frame 4000D LCD RS ARGB.</p><p>Se questo <em>case</em> vi attira per tutti i suoi fantastici lati positivi e il cartellino del prezzo non vi spaventa, allora aggiungetelo pure alla vostra collezione. Ma se non siete sicuri di cosa fareste con quel <em>touchscreen</em>, non c'è assolutamente motivo di acquistarlo rispetto ad altri <em>case</em> per PC collaudati di Corsair.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ I nuovi monitor gaming da 1.000 Hz di Philips e AOC sono impressionanti, ma inutili ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Philips e AOC hanno svelato i nuovi </strong><em><strong>gaming monitor</strong></em><strong> da 1.000 Hz.</strong></li><li><strong>Rivendicano di essere i "primi monitor gaming da 1.000 Hz al mondo", nonostante l'imminente monitor AntGamer previsto per il 2026.</strong></li><li><strong>Entrambi utilizzeranno lo stesso pannello con una funzionalità </strong><em><strong>dual-mode</strong></em><strong> (doppia modalità).</strong></li></ul><p>Con il CES 2026 all'orizzonte, possiamo aspettarci l'arrivo di diverse novità nell'hardware per PC e, fortunatamente, Philips e il suo marchio gemello AOC hanno già svelato nuovi monitor che sembrano, a dir poco, estremi.</p><p>Come riportato dai nostri colleghi di <em>PC Gamer</em>, Philips e AOC hanno presentato due <em>gaming monitor</em> con <em>refresh rate</em> da 1.000 Hz: il Philips Evnia 27M2N5500XD e l'AOC Agon Pro AGP277QK, entrambi i quali utilizzeranno lo stesso pannello. Entrambi supporteranno la modalità <em>dual-mode</em>, consentendo agli utenti di passare rapidamente dalla risoluzione QHD predefinita e 500 Hz a quella HD a 1.000 Hz.</p><p>Philips e AOC rivendicano il titolo di "primi monitor gaming da 1.000 Hz al mondo", ma ciò dipenderà in gran parte da quali monitor saranno messi in vendita per primi: l'Evnia 27M2N5500XD, l'Agon Pro AGP277QK e il monitor AntGamer (annunciato in precedenza a settembre), tutti previsti per il 2026.</p><p>A parte un rapporto di contrasto di 2000:1, la certificazione VESA DisplayHDR 400 e un tempo di risposta GtG di 1 ms, non abbiamo ancora le specifiche complete dei display Philips e AOC. Tuttavia, con il nuovo hardware atteso a gennaio, non dovrebbe volerci molto prima di avere un quadro completo su questi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schermi-pc" target="_blank">monitor</a>.</p><p>Tuttavia, molti (me compreso) si staranno chiedendo a chi siano esattamente destinati questi monitor, poiché 1.000 Hz sembra esagerato, anche per i <em>gamer</em> competitivi. È anche degno di nota il fatto che la qualità dell'immagine, quando si utilizza l'interruttore <em>dual-mode</em>, sarà significativamente ridotta, poiché scenderà a HD (1920 x 1080) anziché QHD (2560 x 1440).</p><h2 id="analisi-non-voglio-fare-il-guastafeste-ma-nessuno-ha-bisogno-di-un-gaming-monitor-da-1-000-hz">Analisi: non voglio fare il guastafeste, ma nessuno ha bisogno di un gaming monitor da 1.000 Hz</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:980px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="ZeL8T5JFPosn7DRjHKs5x6" name="Philips Evnia and AOC 1,000Hz refresh rate" alt="Renders for Philips and AOC 1,000Hz monitors" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZeL8T5JFPosn7DRjHKs5x6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="980" height="551" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philips / AOC)</span></figcaption></figure><p>Con una frequenza di aggiornamento di 500 Hz, siamo già al limite dell'eccesso, dato che la maggior parte degli utenti non noterà una differenza tra 144 Hz e 240 Hz. Una spinta a 1.000 Hz, tuttavia, sembra del tutto superflua, poiché non esistono quasi giochi moderni in grado di superare i 240 <em>fps</em> (fotogrammi al secondo), ed è già molto difficile raggiungere quel <em>frame rate</em>.</p><p>Suppongo che tutto dipenderà dal costo di entrambi questi monitor e, se si prendono come riferimento gli attuali monitor <em>dual-mode</em> da 27 pollici, mi aspetto che siano molto costosi.</p><p>Sono certo che un giorno arriverà il momento in cui <em>refresh rate</em> così elevati saranno rilevanti, ma per ora, vedo questo come nient'altro che un eccesso di Philips e AOC. Chissà. Forse mi sbaglierò.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Philips e AOC spingono il refresh rate dei monitor a un livello inatteso: due display da 1.000 Hz potrebbero arrivare nel 2026 ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">aMPdkiacPpJ6NszYdx963C</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Peripherals & Accessories]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Isaiah Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNN3FRj8BWMsAbuX2Qamee-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <ul><li><strong>Philips e AOC hanno svelato i nuovi </strong><em><strong>gaming monitor</strong></em><strong> da 1.000 Hz.</strong></li><li><strong>Rivendicano di essere i "primi monitor gaming da 1.000 Hz al mondo", nonostante l'imminente monitor AntGamer previsto per il 2026.</strong></li><li><strong>Entrambi utilizzeranno lo stesso pannello con una funzionalità </strong><em><strong>dual-mode</strong></em><strong> (doppia modalità).</strong></li></ul><p>Con il CES 2026 all'orizzonte, possiamo aspettarci l'arrivo di diverse novità nell'hardware per PC e, fortunatamente, Philips e il suo marchio gemello AOC hanno già svelato nuovi monitor che sembrano, a dir poco, estremi.</p><p>Come riportato dai nostri colleghi di <em>PC Gamer</em>, Philips e AOC hanno presentato due <em>gaming monitor</em> con <em>refresh rate</em> da 1.000 Hz: il Philips Evnia 27M2N5500XD e l'AOC Agon Pro AGP277QK, entrambi i quali utilizzeranno lo stesso pannello. Entrambi supporteranno la modalità <em>dual-mode</em>, consentendo agli utenti di passare rapidamente dalla risoluzione QHD predefinita e 500 Hz a quella HD a 1.000 Hz.</p><p>Philips e AOC rivendicano il titolo di "primi monitor gaming da 1.000 Hz al mondo", ma ciò dipenderà in gran parte da quali monitor saranno messi in vendita per primi: l'Evnia 27M2N5500XD, l'Agon Pro AGP277QK e il monitor AntGamer (annunciato in precedenza a settembre), tutti previsti per il 2026.</p><p>A parte un rapporto di contrasto di 2000:1, la certificazione VESA DisplayHDR 400 e un tempo di risposta GtG di 1 ms, non abbiamo ancora le specifiche complete dei display Philips e AOC. Tuttavia, con il nuovo hardware atteso a gennaio, non dovrebbe volerci molto prima di avere un quadro completo su questi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schermi-pc" target="_blank">monitor</a>.</p><p>Tuttavia, molti (me compreso) si staranno chiedendo a chi siano esattamente destinati questi monitor, poiché 1.000 Hz sembra esagerato, anche per i <em>gamer</em> competitivi. È anche degno di nota il fatto che la qualità dell'immagine, quando si utilizza l'interruttore <em>dual-mode</em>, sarà significativamente ridotta, poiché scenderà a HD (1920 x 1080) anziché QHD (2560 x 1440).</p><h2 id="analisi-non-voglio-fare-il-guastafeste-ma-nessuno-ha-bisogno-di-un-gaming-monitor-da-1-000-hz">Analisi: non voglio fare il guastafeste, ma nessuno ha bisogno di un gaming monitor da 1.000 Hz</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:980px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="ZeL8T5JFPosn7DRjHKs5x6" name="Philips Evnia and AOC 1,000Hz refresh rate" alt="Renders for Philips and AOC 1,000Hz monitors" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZeL8T5JFPosn7DRjHKs5x6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="980" height="551" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philips / AOC)</span></figcaption></figure><p>Con una frequenza di aggiornamento di 500 Hz, siamo già al limite dell'eccesso, dato che la maggior parte degli utenti non noterà una differenza tra 144 Hz e 240 Hz. Una spinta a 1.000 Hz, tuttavia, sembra del tutto superflua, poiché non esistono quasi giochi moderni in grado di superare i 240 <em>fps</em> (fotogrammi al secondo), ed è già molto difficile raggiungere quel <em>frame rate</em>.</p><p>Suppongo che tutto dipenderà dal costo di entrambi questi monitor e, se si prendono come riferimento gli attuali monitor <em>dual-mode</em> da 27 pollici, mi aspetto che siano molto costosi.</p><p>Sono certo che un giorno arriverà il momento in cui <em>refresh rate</em> così elevati saranno rilevanti, ma per ora, vedo questo come nient'altro che un eccesso di Philips e AOC. Chissà. Forse mi sbaglierò.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, le azioni Think AI si potranno disattivare facilmengte ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 11 ha una nuova build di anteprima. </strong></li><li><strong>Rimuove completamente le Azioni AI se sono state tutte disattivate in Esplora file. </strong></li><li><strong>Ciò significa che non ci sarà più una cartella vuota nel menu contestuale per le Azioni AI che sono state disattivate.</strong></li></ul><p>Windows 11 ha appena ricevuto una gradita modifica in termini di IA, sebbene per ora sia solo in fase di test, che rimuove un po' di "disordine" legato alla funzione Azioni IA (AI Actions).</p><p>Tale funzionalità riguarda il menu contestuale di Esplora file, quello che appare quando si fa clic con il pulsante destro del mouse, ma è più un affinamento delle opzioni esistenti che altro (tornerò in seguito sul perché). Anche così, sarà un cambiamento ben accolto, potete starne certi.</p><p><em>Windows Central</em> ha riportato l'annuncio di Microsoft riguardo una modifica semplice ma funzionale in una nuova build di anteprima di Windows 11 (la 26220.7344): "Se non ci sono Azioni IA disponibili o abilitate, questa sezione non verrà più mostrata nel menu contestuale."</p><p>Ciò significa che se non ci sono possibili Azioni IA con un dato file su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse, non si vedrà più la cartella (vuota) relativa a tali azioni (o alla loro assenza).</p><p>Le Azioni IA includono funzionalità come chiedere a Copilot di riassumere un documento o eseguire trucchi di editing sulle foto (come l'eliminazione di un oggetto utilizzando l'IA).</p><h2 id="analisi">Analisi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW" name="acer-aspire-14-ai-screen" alt="Acer Aspire 14 AI laptop display showing the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>Essenzialmente, questo evita la strana situazione in cui, pur avendo disattivato tutte le Azioni IA nelle Impostazioni, l'opzione Azioni IA continuava ad apparire nel menu contestuale, vuota, quando ci si passava sopra con il mouse. Il che, ovviamente, non aveva alcun senso, e in realtà si tratta più di una correzione che di una vera e propria <em>feature</em>.</p><p>In precedenza era già possibile disattivare queste Azioni IA, quindi questa non è una novità, anche se la funzione è stata introdotta di recente. La modifica qui è la rimozione da parte di Microsoft della voce Azioni IA nel menu contestuale se, come già detto, non ci sono scorciatoie IA disponibili.</p><p>Tutto ciò rientra nel più ampio obiettivo di Microsoft di snellire il menu contestuale di Esplora file, un'iniziativa che è certamente benvenuta.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-le-azioni-think-ai-si-potranno-disattivare-facilmengte</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Presto, i menu contestuali di Windows 11 saranno più ordinati, grazie alla possibilità di rimuovere completamente le Azioni AI da Esplora file. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">EmqXaE6AjcMzfMx3o44K3R</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Happy woman sitting on a bed with a coffee and a laptop]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Windows 11 ha una nuova build di anteprima. </strong></li><li><strong>Rimuove completamente le Azioni AI se sono state tutte disattivate in Esplora file. </strong></li><li><strong>Ciò significa che non ci sarà più una cartella vuota nel menu contestuale per le Azioni AI che sono state disattivate.</strong></li></ul><p>Windows 11 ha appena ricevuto una gradita modifica in termini di IA, sebbene per ora sia solo in fase di test, che rimuove un po' di "disordine" legato alla funzione Azioni IA (AI Actions).</p><p>Tale funzionalità riguarda il menu contestuale di Esplora file, quello che appare quando si fa clic con il pulsante destro del mouse, ma è più un affinamento delle opzioni esistenti che altro (tornerò in seguito sul perché). Anche così, sarà un cambiamento ben accolto, potete starne certi.</p><p><em>Windows Central</em> ha riportato l'annuncio di Microsoft riguardo una modifica semplice ma funzionale in una nuova build di anteprima di Windows 11 (la 26220.7344): "Se non ci sono Azioni IA disponibili o abilitate, questa sezione non verrà più mostrata nel menu contestuale."</p><p>Ciò significa che se non ci sono possibili Azioni IA con un dato file su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse, non si vedrà più la cartella (vuota) relativa a tali azioni (o alla loro assenza).</p><p>Le Azioni IA includono funzionalità come chiedere a Copilot di riassumere un documento o eseguire trucchi di editing sulle foto (come l'eliminazione di un oggetto utilizzando l'IA).</p><h2 id="analisi">Analisi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW" name="acer-aspire-14-ai-screen" alt="Acer Aspire 14 AI laptop display showing the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>Essenzialmente, questo evita la strana situazione in cui, pur avendo disattivato tutte le Azioni IA nelle Impostazioni, l'opzione Azioni IA continuava ad apparire nel menu contestuale, vuota, quando ci si passava sopra con il mouse. Il che, ovviamente, non aveva alcun senso, e in realtà si tratta più di una correzione che di una vera e propria <em>feature</em>.</p><p>In precedenza era già possibile disattivare queste Azioni IA, quindi questa non è una novità, anche se la funzione è stata introdotta di recente. La modifica qui è la rimozione da parte di Microsoft della voce Azioni IA nel menu contestuale se, come già detto, non ci sono scorciatoie IA disponibili.</p><p>Tutto ciò rientra nel più ampio obiettivo di Microsoft di snellire il menu contestuale di Esplora file, un'iniziativa che è certamente benvenuta.</p>
                                                            </article>
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Questo è il nuovo stato dell'arte per gli occhiali smart, ed ero entusiasta di vedere <strong>Android XR</strong> unirsi finalmente alla festa.</p><p>Questa settimana segna una svolta cruciale nel percorso di Google con Android XR, un viaggio iniziato in modo un po' sfortunato con il Samsung Galaxy XR, ma che ora è pronto a mantenere la promessa di occhiali smart indossabili, trasportabili ovunque e supportati dall'IA Gemini.</p><p>All'<strong>Android Show: XR Edition</strong> di lunedì, Google sta svelando due prototipi di occhiali smart in edizione sviluppatori: uno con un'esperienza monoculare e l'altro con un <em>dual-display</em>. Inoltre, si unisce al partner Xreal per dare una prima occhiata all'<strong>Xreal Project Aura</strong>, i primi occhiali smart vicini alla produzione a presentare Android XR.</p><p>Ho avuto una rara opportunità di provare tutti e tre i nuovi dispositivi di <em>smart eyewear</em> (e persino un aggiornamento al Samsung Galaxy XR) e ne sono uscito non solo impressionato, ma desideroso di iniziare a indossarne un paio a tempo pieno.</p><h2 id="display-heads-up">Display, Heads-Up </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-Lance-close" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo iniziato con il prototipo di occhiali <strong>Android XR monoculari</strong>, che si sono distinti per essere solo leggermente più spessi degli occhiali tradizionali. Erano stati pre-montati con lenti da vista adatte alla mia vista, posizionate proprio dietro quelle che sembravano normali lenti da occhiali trasparenti.</p><p>Google utilizza la <strong>tecnologia a guida d'onda</strong> (<em>waveguide</em>) sia per la versione monoculare che per quella a doppio display. In sostanza, questa tecnologia usa minuscoli display incorporati nei bordi delle montature. Le immagini vengono quindi proiettate attraverso la lente e trasmesse tramite le guide d'onda all'occhio o agli occhi di chi le indossa. Questo crea l'illusione di uno schermo o di immagini fluttuanti.</p><p>Uno degli aspetti più ingegnosi è che, mentre le immagini nitide, ad esempio dell'ora e della temperatura, possono rimanere fluttuanti davanti ai tuoi occhi, non occludono mai la tua visione. Invece, stai semplicemente cambiando la messa a fuoco da vicino (per visualizzare l'immagine in AR) a lontano, per vedere ciò che è realmente di fronte a te.</p><p>Questo, tra l'altro, si pone in contrasto con i micro-display ad alta risoluzione utilizzati dalla maggior parte delle piattaforme di realtà mista come Vision Pro e Galaxy XR. Con questi ultimi, non si guarda mai <em>attraverso</em> una lente; invece, l'intero mondo, sia reale che aumentato, viene presentato tramite i micro-display stereo.</p><p>Google ha mantenuto entrambi i prototipi sottili, leggeri e comodi affidando la maggior parte delle operazioni di elaborazione a un <strong>Google Pixel 10</strong> abbinato (il piano è farli funzionare anche con gli iPhone). Questa sembra essere la strategia preferita per questo tipo di occhiali smart da indossare sempre e, ad essere onesti, ha senso. Perché cercare di ricreare la potenza di elaborazione di un telefono nei tuoi occhiali quando sarai quasi certamente in possesso del tuo telefono? È un matrimonio che, nella mia breve esperienza, funziona.</p><h2 id="android-xr">Android XR </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-angle" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Google chiama le montature "<strong>Occhiali AI</strong>" (<em>AI Glasses</em>), puntando sull'assistenza sempre pronta che <strong>Google Gemini</strong> è in grado di fornire. Ci saranno modelli privi di display che ascolteranno la tua voce e forniranno risposte attraverso gli altoparlanti integrati. Durante le mie dimostrazioni, ho visto che, anche con i display spenti, avere Gemini a disposizione poteva comunque essere utile tramite interazioni audio.</p><p>Tuttavia, c'è qualcosa di irresistibile nei display all'interno delle lenti.</p><p>Mentre il display monoculare mostra solo un occhio, il tuo cervello si adatta rapidamente e tu interpreti i frammenti video come mostrati a entrambi gli occhi, anche se parte di essi è leggermente spostata a sinistra del centro.</p><p>La mia esperienza iniziale è stata quella di una piccola ora e temperatura fluttuanti; potevo mettere a fuoco per visualizzarle o guardare oltre per ignorarle. È anche possibile, ovviamente, spegnere il display.</p><p>Per certi versi, l'esperienza successiva è stata molto simile a quella che ho avuto pochi mesi fa con i Meta Ray-Ban Display.</p><p>Le montature sono dotate di telecamere che puoi utilizzare sia per mostrare a Gemini il tuo mondo, sia per condividerlo con altri.</p><p>Invocando Gemini con una pressione prolungata sull'astina, gli ho chiesto di trovarmi della musica adatta all'atmosfera della stanza. Gli ho anche chiesto di riprodurre una canzone di Natale di David Bowie. Fluttuava davanti al mio occhio un piccolo <em>widget</em> di riproduzione di YouTube collegato alla versione di "Little Drummer Boy" di Bowie/Bing Crosby, che potevo sentire attraverso gli altoparlanti integrati degli occhiali. I dirigenti di Google mi hanno detto che non era necessario scrivere alcun codice speciale affinché apparisse in questo formato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:43.75%;"><img id="2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg" name="Android XR look and ask" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="210" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Ad un altro punto, ho guardato uno scaffale pieno di generi alimentari e ho chiesto a Gemini di suggerirmi un pasto basato sugli ingredienti disponibili. C'erano delle scatole di pomodori, quindi naturalmente, mi è stato suggerito il sugo di pomodoro. Ho colto ogni opportunità per interrompere Gemini e reindirizzarlo o interrogarlo. Ha gestito tutto questo con facilità e cortesia, come qualcuno abituato ad avere a che fare con clienti scortesi.</p><p>Scattare una foto è facile, ma le montature hanno anche accesso ai modelli di Gemini e possono utilizzare <strong>Nano Banana Pro</strong> (probabilmente si riferisce a un modello o funzionalità AI scherzoso/prototipo interno a Google) per aggiungere miglioramenti basati sull'IA.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:896px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW" name="nano-banana-bear" alt="Gemini Nano Banana Pro Bears" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="896" height="504" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gemini Nano Banana Pro)</span></figcaption></figure><p>Ho guardato un davanzale vicino e ho chiesto a Gemini di riempire lo spazio di orsetti di peluche. Come la maggior parte delle altre richieste, questa è passata dagli occhiali al telefono e al <em>cloud</em> di Google, dove Nano Banana Pro (probabilmente si riferisce a un modello AI interno a Google) ha svolto rapidamente il suo lavoro.</p><p>Nel giro di pochi secondi, stavo guardando un'immagine fotorealistica di orsetti di peluche adorabilmente sistemati sul davanzale della finestra. L'immagine è sempre relativamente nitida e chiara, ma senza mai bloccare completamente la mia visione.</p><p>Qualcuno del team Google mi ha chiamato usando Google Meet; ho risposto e ho visto un video di loro. Poi ho mostrato loro la mia visuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng" name="Android XR translate" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>na delle dimostrazioni più sorprendenti è stata quando un oratore di lingua cinese è entrato nella stanza e gli occhiali hanno rilevato automaticamente la sua lingua e l'hanno tradotta al volo. Ho sentito le sue parole tradotte in inglese nelle mie orecchie, ma potevo anche leggerle davanti ai miei occhi. La velocità e l'apparente accuratezza erano sbalorditive.</p><p>Naturalmente, gli occhiali potrebbero essere un eccellente sistema di navigazione <em>heads-up</em>. Ho chiesto a Gemini di trovare un museo nelle vicinanze e, una volta scelto il Museo delle Illusioni (visive, non magiche), gli ho chiesto di fornirmi indicazioni <em>turn-by-turn</em>. Quando ho alzato lo sguardo, potevo vedere dove dovevo girare dopo, e quando ho guardato in basso, potevo vedere la mia posizione sulla mappa e la direzione in cui ero rivolto.</p><p>Google ha collaborato con Uber per estendere questa esperienza agli spazi interni. Mi hanno mostrato come il sistema potrebbe aiutarmi a orientarmi all'interno di un aeroporto basandosi sui dati di navigazione di Uber.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.92%;"><img id="HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg" name="Android XR navigation" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="254" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="doppia-visione">Doppia visione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-facing-camera" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Successivamente, ho indossato i prototipi a <strong>doppio display</strong>. Non sembravano né più grandi né più pesanti delle versioni monoculari, ma fornivano un'esperienza visiva nettamente diversa.</p><p>Innanzitutto, si ottiene un campo visivo più ampio e, poiché si tratta di due display (uno per occhio), si ha una <strong>stereo-visione istantanea</strong>.</p><p>Nelle mappe, questo offre panoramiche 3D delle città che cambiano in base al modo in cui le si guarda. Le montature possono rendere 3D qualsiasi immagine o video, sebbene alcuni di questi risultassero un po' strani ai miei occhi; preferirò sempre visualizzare contenuti spaziali che sono stati effettivamente girati in 3D.</p><p>Tuttavia, è utile in Google Maps dove, se si entra in un esercizio commerciale, i doppi display trasformano ogni immagine interna in un'immagine 3D.</p><h2 id="xreal-project-aura">Xreal Project Aura</h2><p>Il team Android XR di Google mi ha offerto una breve <em>demo</em> pratica in anteprima del <strong>Project Aura</strong>.</p><p>Xreal è stato un pioniere negli occhiali con display che essenzialmente producono schermi virtuali da 200 pollici da qualsiasi dispositivo connesso tramite USB-C (telefoni, <em>laptop</em>, console di gioco), ma il Project Aura è una bestia diversa. Esso, come il Samsung Galaxy XR, è un sistema <strong>Android XR autonomo</strong>, un computer sul tuo viso in una forma leggera da occhiali. Almeno questa è la promessa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY" name="Aura_5_TAS_XR_Nov-06-2025" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Come l'Xreal One, gli occhiali utilizzano display <strong>Sony Micro LED</strong> che proiettano immagini attraverso prismi spessi verso i tuoi occhi. Anche questi occhiali erano pre-montati con la mia prescrizione, quindi potevo vedere chiaramente l'esperienza.</p><p>A differenza dei prototipi Android XR, gli occhiali <strong>Xreal Project Aura</strong> si collegano tramite una porta sull'estremità di un'astina a un <strong>puck di calcolo</strong> (<em>compute puck</em>) delle dimensioni di uno <em>smartphone</em> che, curiosamente, include un <em>trackpad</em> integrato per il controllo del mouse, sebbene non sia riuscito a farlo funzionare bene per me.</p><p>Offrono un campo visivo (<em>FoV</em>) chiaro e relativamente spazioso di <strong>70 gradi</strong>. Come il Samsung Galaxy XR, l'Aura utilizza il <strong>controllo gestuale</strong>. Non ci sono telecamere che tracciano gli occhi, quindi ho dovuto intenzionalmente puntare e "pizzicare" gli elementi sullo schermo. Poiché è un sistema Android XR, le metafore di controllo, i menu e gli elementi dell'interfaccia sono, nel bene o nel male, identici a quelli che ho trovato con il Samsung Galaxy XR.</p><p>Li abbiamo usati per connetterci rapidamente a un PC nelle vicinanze per un'esperienza di produttività su grande schermo.</p><p>La mia parte preferita è stata una dimostrazione con un tabellone di gioco gigante. Si trattava di una sorta di gioco di carte in stile <em>Dungeons and Dragons</em> in cui potevo usare una o entrambe le mani per muovere e ridimensionare il tabellone di gioco 3D e piuttosto dettagliato. Quando ho girato la mano, una mezza dozzina di carte si è aperta a ventaglio davanti a me. Potevo afferrare ogni carta virtuale ed esaminarla. Sul campo da gioco c'erano piccoli pezzi di personaggi che potevo anche raccogliere ed esaminare. Per tutto il tempo, il <em>puck</em> del processore pendeva dalla mia cintura.</p><p>A differenza dei prototipi di <em>AI Glasses</em>, il Project Aura è ancora considerato un dispositivo "<strong>episodico</strong>", che potresti usare occasionalmente, di solito a casa, in ufficio o magari durante un volo.</p><h2 id="galaxy-xr-migliora">Galaxy XR migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85" name="Samsung-Galaxy-XR-REVIEW-lance-wearing" alt="Samsung Galaxy XR REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'originale dispositivo Android XR, il <strong>Galaxy XR</strong>, sta anch'esso ricevendo un aggiornamento minore in questo ciclo.</p><p>Ho provato, per la prima volta, i <strong>Likenesses</strong> di Galaxy XR, che sono la versione di Google delle <em>Personas</em> su Vision Pro. A differenza di queste ultime, tuttavia, il tuo <em>Likeness</em> viene acquisito con il telefono. Da questo, viene generata una replica animata del tuo viso e delle tue spalle.</p><p>Ho effettuato una chiamata Google Meet con un rappresentante di Google e ho potuto vedere il suo <em>Likeness</em> dall'aspetto inquietantemente realistico, che sembrava tracciare tutti i suoi movimenti facciali. Includeva persino le sue mani. Siamo stati in grado di condividere uno schermo Canva e lavorare insieme.</p><p>Google mi ha detto che anche se qualcuno non indossa un visore come il Galaxy XR, dotato di telecamere che tracciano il viso, il sistema potrebbe essere in grado di utilizzare alla fine solo gli spunti audio per pilotare un <em>Likeness</em> e creare un <em>avatar</em> animato realistico all'altra estremità della chiamata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:508px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.03%;"><img id="t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg" name="Android XR Likeness" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="508" height="498" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-ci-riserva-il-futuro">Cosa ci riserva il futuro?</h2><p>Mentre tutte queste <em>demo</em> sono state entusiasmanti, siamo ancora ad almeno mesi di distanza dalla disponibilità commerciale di <strong>Project Aura</strong>, e forse anche di più per gli occhiali con display AI Android XR.</p><p>Google non ha condiviso molto sulla durata della batteria né su quanto siano vicini a realizzare montature AI con display funzionanti (e relativamente accessibili) in collaborazione con partner come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>.</p><p>Tuttavia, in base a ciò che ho visto, siamo più vicini di quanto pensassi in precedenza. Inoltre, l'ecosistema per le montature e i dispositivi connessi, come gli importantissimi telefoni, gli orologi Pixel, i computer e gli <em>app store</em>, sembra si stia concretizzando.</p><p>Penso che abbiamo quasi finito con le nostre divagazioni sui dispositivi a immersione troppo costosi e ad uso episodico. <strong>Il momento per gli occhiali AR alimentati dall'IA è arrivato</strong> e io, per primo, sono pronto per iniziare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/ho-provato-gli-occhiali-android-xr-e-sono-pronti-per-il-gran-debutto</link>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>ta diventando una sensazione familiare, quel momento di piacere quando un'informazione, un video, foto, indicazioni di navigazione o persino una traduzione in tempo reale fluttuano davanti ai miei occhi. L'ho visto finora con i Meta Ray-Ban Displays e Meta Orion. Questo è il nuovo stato dell'arte per gli occhiali smart, ed ero entusiasta di vedere <strong>Android XR</strong> unirsi finalmente alla festa.</p><p>Questa settimana segna una svolta cruciale nel percorso di Google con Android XR, un viaggio iniziato in modo un po' sfortunato con il Samsung Galaxy XR, ma che ora è pronto a mantenere la promessa di occhiali smart indossabili, trasportabili ovunque e supportati dall'IA Gemini.</p><p>All'<strong>Android Show: XR Edition</strong> di lunedì, Google sta svelando due prototipi di occhiali smart in edizione sviluppatori: uno con un'esperienza monoculare e l'altro con un <em>dual-display</em>. Inoltre, si unisce al partner Xreal per dare una prima occhiata all'<strong>Xreal Project Aura</strong>, i primi occhiali smart vicini alla produzione a presentare Android XR.</p><p>Ho avuto una rara opportunità di provare tutti e tre i nuovi dispositivi di <em>smart eyewear</em> (e persino un aggiornamento al Samsung Galaxy XR) e ne sono uscito non solo impressionato, ma desideroso di iniziare a indossarne un paio a tempo pieno.</p><h2 id="display-heads-up">Display, Heads-Up </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-Lance-close" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo iniziato con il prototipo di occhiali <strong>Android XR monoculari</strong>, che si sono distinti per essere solo leggermente più spessi degli occhiali tradizionali. Erano stati pre-montati con lenti da vista adatte alla mia vista, posizionate proprio dietro quelle che sembravano normali lenti da occhiali trasparenti.</p><p>Google utilizza la <strong>tecnologia a guida d'onda</strong> (<em>waveguide</em>) sia per la versione monoculare che per quella a doppio display. In sostanza, questa tecnologia usa minuscoli display incorporati nei bordi delle montature. Le immagini vengono quindi proiettate attraverso la lente e trasmesse tramite le guide d'onda all'occhio o agli occhi di chi le indossa. Questo crea l'illusione di uno schermo o di immagini fluttuanti.</p><p>Uno degli aspetti più ingegnosi è che, mentre le immagini nitide, ad esempio dell'ora e della temperatura, possono rimanere fluttuanti davanti ai tuoi occhi, non occludono mai la tua visione. Invece, stai semplicemente cambiando la messa a fuoco da vicino (per visualizzare l'immagine in AR) a lontano, per vedere ciò che è realmente di fronte a te.</p><p>Questo, tra l'altro, si pone in contrasto con i micro-display ad alta risoluzione utilizzati dalla maggior parte delle piattaforme di realtà mista come Vision Pro e Galaxy XR. Con questi ultimi, non si guarda mai <em>attraverso</em> una lente; invece, l'intero mondo, sia reale che aumentato, viene presentato tramite i micro-display stereo.</p><p>Google ha mantenuto entrambi i prototipi sottili, leggeri e comodi affidando la maggior parte delle operazioni di elaborazione a un <strong>Google Pixel 10</strong> abbinato (il piano è farli funzionare anche con gli iPhone). Questa sembra essere la strategia preferita per questo tipo di occhiali smart da indossare sempre e, ad essere onesti, ha senso. Perché cercare di ricreare la potenza di elaborazione di un telefono nei tuoi occhiali quando sarai quasi certamente in possesso del tuo telefono? È un matrimonio che, nella mia breve esperienza, funziona.</p><h2 id="android-xr">Android XR </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-angle" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Google chiama le montature "<strong>Occhiali AI</strong>" (<em>AI Glasses</em>), puntando sull'assistenza sempre pronta che <strong>Google Gemini</strong> è in grado di fornire. Ci saranno modelli privi di display che ascolteranno la tua voce e forniranno risposte attraverso gli altoparlanti integrati. Durante le mie dimostrazioni, ho visto che, anche con i display spenti, avere Gemini a disposizione poteva comunque essere utile tramite interazioni audio.</p><p>Tuttavia, c'è qualcosa di irresistibile nei display all'interno delle lenti.</p><p>Mentre il display monoculare mostra solo un occhio, il tuo cervello si adatta rapidamente e tu interpreti i frammenti video come mostrati a entrambi gli occhi, anche se parte di essi è leggermente spostata a sinistra del centro.</p><p>La mia esperienza iniziale è stata quella di una piccola ora e temperatura fluttuanti; potevo mettere a fuoco per visualizzarle o guardare oltre per ignorarle. È anche possibile, ovviamente, spegnere il display.</p><p>Per certi versi, l'esperienza successiva è stata molto simile a quella che ho avuto pochi mesi fa con i Meta Ray-Ban Display.</p><p>Le montature sono dotate di telecamere che puoi utilizzare sia per mostrare a Gemini il tuo mondo, sia per condividerlo con altri.</p><p>Invocando Gemini con una pressione prolungata sull'astina, gli ho chiesto di trovarmi della musica adatta all'atmosfera della stanza. Gli ho anche chiesto di riprodurre una canzone di Natale di David Bowie. Fluttuava davanti al mio occhio un piccolo <em>widget</em> di riproduzione di YouTube collegato alla versione di "Little Drummer Boy" di Bowie/Bing Crosby, che potevo sentire attraverso gli altoparlanti integrati degli occhiali. I dirigenti di Google mi hanno detto che non era necessario scrivere alcun codice speciale affinché apparisse in questo formato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:43.75%;"><img id="2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg" name="Android XR look and ask" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="210" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Ad un altro punto, ho guardato uno scaffale pieno di generi alimentari e ho chiesto a Gemini di suggerirmi un pasto basato sugli ingredienti disponibili. C'erano delle scatole di pomodori, quindi naturalmente, mi è stato suggerito il sugo di pomodoro. Ho colto ogni opportunità per interrompere Gemini e reindirizzarlo o interrogarlo. Ha gestito tutto questo con facilità e cortesia, come qualcuno abituato ad avere a che fare con clienti scortesi.</p><p>Scattare una foto è facile, ma le montature hanno anche accesso ai modelli di Gemini e possono utilizzare <strong>Nano Banana Pro</strong> (probabilmente si riferisce a un modello o funzionalità AI scherzoso/prototipo interno a Google) per aggiungere miglioramenti basati sull'IA.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:896px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW" name="nano-banana-bear" alt="Gemini Nano Banana Pro Bears" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="896" height="504" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gemini Nano Banana Pro)</span></figcaption></figure><p>Ho guardato un davanzale vicino e ho chiesto a Gemini di riempire lo spazio di orsetti di peluche. Come la maggior parte delle altre richieste, questa è passata dagli occhiali al telefono e al <em>cloud</em> di Google, dove Nano Banana Pro (probabilmente si riferisce a un modello AI interno a Google) ha svolto rapidamente il suo lavoro.</p><p>Nel giro di pochi secondi, stavo guardando un'immagine fotorealistica di orsetti di peluche adorabilmente sistemati sul davanzale della finestra. L'immagine è sempre relativamente nitida e chiara, ma senza mai bloccare completamente la mia visione.</p><p>Qualcuno del team Google mi ha chiamato usando Google Meet; ho risposto e ho visto un video di loro. Poi ho mostrato loro la mia visuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng" name="Android XR translate" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>na delle dimostrazioni più sorprendenti è stata quando un oratore di lingua cinese è entrato nella stanza e gli occhiali hanno rilevato automaticamente la sua lingua e l'hanno tradotta al volo. Ho sentito le sue parole tradotte in inglese nelle mie orecchie, ma potevo anche leggerle davanti ai miei occhi. La velocità e l'apparente accuratezza erano sbalorditive.</p><p>Naturalmente, gli occhiali potrebbero essere un eccellente sistema di navigazione <em>heads-up</em>. Ho chiesto a Gemini di trovare un museo nelle vicinanze e, una volta scelto il Museo delle Illusioni (visive, non magiche), gli ho chiesto di fornirmi indicazioni <em>turn-by-turn</em>. Quando ho alzato lo sguardo, potevo vedere dove dovevo girare dopo, e quando ho guardato in basso, potevo vedere la mia posizione sulla mappa e la direzione in cui ero rivolto.</p><p>Google ha collaborato con Uber per estendere questa esperienza agli spazi interni. Mi hanno mostrato come il sistema potrebbe aiutarmi a orientarmi all'interno di un aeroporto basandosi sui dati di navigazione di Uber.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.92%;"><img id="HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg" name="Android XR navigation" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="254" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="doppia-visione">Doppia visione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-facing-camera" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Successivamente, ho indossato i prototipi a <strong>doppio display</strong>. Non sembravano né più grandi né più pesanti delle versioni monoculari, ma fornivano un'esperienza visiva nettamente diversa.</p><p>Innanzitutto, si ottiene un campo visivo più ampio e, poiché si tratta di due display (uno per occhio), si ha una <strong>stereo-visione istantanea</strong>.</p><p>Nelle mappe, questo offre panoramiche 3D delle città che cambiano in base al modo in cui le si guarda. Le montature possono rendere 3D qualsiasi immagine o video, sebbene alcuni di questi risultassero un po' strani ai miei occhi; preferirò sempre visualizzare contenuti spaziali che sono stati effettivamente girati in 3D.</p><p>Tuttavia, è utile in Google Maps dove, se si entra in un esercizio commerciale, i doppi display trasformano ogni immagine interna in un'immagine 3D.</p><h2 id="xreal-project-aura">Xreal Project Aura</h2><p>Il team Android XR di Google mi ha offerto una breve <em>demo</em> pratica in anteprima del <strong>Project Aura</strong>.</p><p>Xreal è stato un pioniere negli occhiali con display che essenzialmente producono schermi virtuali da 200 pollici da qualsiasi dispositivo connesso tramite USB-C (telefoni, <em>laptop</em>, console di gioco), ma il Project Aura è una bestia diversa. Esso, come il Samsung Galaxy XR, è un sistema <strong>Android XR autonomo</strong>, un computer sul tuo viso in una forma leggera da occhiali. Almeno questa è la promessa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY" name="Aura_5_TAS_XR_Nov-06-2025" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Come l'Xreal One, gli occhiali utilizzano display <strong>Sony Micro LED</strong> che proiettano immagini attraverso prismi spessi verso i tuoi occhi. Anche questi occhiali erano pre-montati con la mia prescrizione, quindi potevo vedere chiaramente l'esperienza.</p><p>A differenza dei prototipi Android XR, gli occhiali <strong>Xreal Project Aura</strong> si collegano tramite una porta sull'estremità di un'astina a un <strong>puck di calcolo</strong> (<em>compute puck</em>) delle dimensioni di uno <em>smartphone</em> che, curiosamente, include un <em>trackpad</em> integrato per il controllo del mouse, sebbene non sia riuscito a farlo funzionare bene per me.</p><p>Offrono un campo visivo (<em>FoV</em>) chiaro e relativamente spazioso di <strong>70 gradi</strong>. Come il Samsung Galaxy XR, l'Aura utilizza il <strong>controllo gestuale</strong>. Non ci sono telecamere che tracciano gli occhi, quindi ho dovuto intenzionalmente puntare e "pizzicare" gli elementi sullo schermo. Poiché è un sistema Android XR, le metafore di controllo, i menu e gli elementi dell'interfaccia sono, nel bene o nel male, identici a quelli che ho trovato con il Samsung Galaxy XR.</p><p>Li abbiamo usati per connetterci rapidamente a un PC nelle vicinanze per un'esperienza di produttività su grande schermo.</p><p>La mia parte preferita è stata una dimostrazione con un tabellone di gioco gigante. Si trattava di una sorta di gioco di carte in stile <em>Dungeons and Dragons</em> in cui potevo usare una o entrambe le mani per muovere e ridimensionare il tabellone di gioco 3D e piuttosto dettagliato. Quando ho girato la mano, una mezza dozzina di carte si è aperta a ventaglio davanti a me. Potevo afferrare ogni carta virtuale ed esaminarla. Sul campo da gioco c'erano piccoli pezzi di personaggi che potevo anche raccogliere ed esaminare. Per tutto il tempo, il <em>puck</em> del processore pendeva dalla mia cintura.</p><p>A differenza dei prototipi di <em>AI Glasses</em>, il Project Aura è ancora considerato un dispositivo "<strong>episodico</strong>", che potresti usare occasionalmente, di solito a casa, in ufficio o magari durante un volo.</p><h2 id="galaxy-xr-migliora">Galaxy XR migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85" name="Samsung-Galaxy-XR-REVIEW-lance-wearing" alt="Samsung Galaxy XR REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'originale dispositivo Android XR, il <strong>Galaxy XR</strong>, sta anch'esso ricevendo un aggiornamento minore in questo ciclo.</p><p>Ho provato, per la prima volta, i <strong>Likenesses</strong> di Galaxy XR, che sono la versione di Google delle <em>Personas</em> su Vision Pro. A differenza di queste ultime, tuttavia, il tuo <em>Likeness</em> viene acquisito con il telefono. Da questo, viene generata una replica animata del tuo viso e delle tue spalle.</p><p>Ho effettuato una chiamata Google Meet con un rappresentante di Google e ho potuto vedere il suo <em>Likeness</em> dall'aspetto inquietantemente realistico, che sembrava tracciare tutti i suoi movimenti facciali. Includeva persino le sue mani. Siamo stati in grado di condividere uno schermo Canva e lavorare insieme.</p><p>Google mi ha detto che anche se qualcuno non indossa un visore come il Galaxy XR, dotato di telecamere che tracciano il viso, il sistema potrebbe essere in grado di utilizzare alla fine solo gli spunti audio per pilotare un <em>Likeness</em> e creare un <em>avatar</em> animato realistico all'altra estremità della chiamata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:508px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.03%;"><img id="t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg" name="Android XR Likeness" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="508" height="498" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-ci-riserva-il-futuro">Cosa ci riserva il futuro?</h2><p>Mentre tutte queste <em>demo</em> sono state entusiasmanti, siamo ancora ad almeno mesi di distanza dalla disponibilità commerciale di <strong>Project Aura</strong>, e forse anche di più per gli occhiali con display AI Android XR.</p><p>Google non ha condiviso molto sulla durata della batteria né su quanto siano vicini a realizzare montature AI con display funzionanti (e relativamente accessibili) in collaborazione con partner come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>.</p><p>Tuttavia, in base a ciò che ho visto, siamo più vicini di quanto pensassi in precedenza. Inoltre, l'ecosistema per le montature e i dispositivi connessi, come gli importantissimi telefoni, gli orologi Pixel, i computer e gli <em>app store</em>, sembra si stia concretizzando.</p><p>Penso che abbiamo quasi finito con le nostre divagazioni sui dispositivi a immersione troppo costosi e ad uso episodico. <strong>Il momento per gli occhiali AR alimentati dall'IA è arrivato</strong> e io, per primo, sono pronto per iniziare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Android XR chief reveals what's coming next for smart glasses ]]></title>
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Stavamo chiacchierando pochi istanti dopo aver avuto i miei "momenti di illuminazione" con gli occhiali smart <strong>Android XR</strong> (prototipi a livello di <em>dev-kit</em>) con schermo monoculare e a doppio schermo. Potete leggere di più su questa impressionante anteprima qui.</p><p>Ciò che ha convinto me (e chiaramente anche Payne) che questa sia la prossima grande novità è stata un'esperienza personale che il dirigente ha vissuto in Italia. Payne ha spiegato che la sua famiglia era in viaggio a <strong>Roma</strong>, e "ho messo gli occhiali che avevi appena provato [il prototipo a doppio schermo Android XR] a mio figlio di 10 anni, Clark. Li abbiamo messi e gli abbiamo chiesto dove volesse andare. Così ha chiesto agli occhiali [<strong>Gemini</strong>] di portarlo a una gelateria". Payne ha concordato sul fatto che, considerata la calura, si trattava di un'ottima scelta.</p><p>"E poi gli occhiali gli hanno mostrato dove andare", ha spiegato Payne, descrivendo la capacità degli occhiali XR monoculari e a doppio schermo di proiettare una mappa di Google, la navigazione <em>turn-by-turn</em> e persino di mostrare la direzione in base alla posizione, proprio davanti agli occhi.</p><p>"Così mia moglie, mia figlia e io abbiamo seguito Clark attraverso le strade tortuose di Roma per arrivare a una gelateria. Come se vivesse lì. Come se fosse un abitante del luogo.</p><p>"Quello per me è stato il momento in cui ho sentito: 'Oh wow, le cose sono cambiate'. Cioè, questo è molto diverso. Questo è molto nuovo. È molto potente. È questo tipo di evoluzione che siamo davvero entusiasti di portare avanti".</p><h2 id="getting-to-the-tipping-point">Getting to the tipping point</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5" name="Android-XR-Dec-8-juston-payne-arms-folded-bigger-smile" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>C'è, tuttavia, ancora molta strada da fare tra il momento di "illuminazione" della famiglia Payne e la vera e propria <strong>Paura di Perdersi Qualcosa</strong> ("FOMO"), quel momento in cui la disponibilità e l'ubiquità degli occhiali smart Android XR genereranno FOMO tra gli altri consumatori e ne guideranno l'adozione.</p><p>Google e il suo partner Android XR, Samsung, hanno già annunciato partnership con produttori di occhiali come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>. Ho fatto notare, tuttavia, che la maggior parte delle persone probabilmente acquista ancora i propri occhiali da negozi come LensCrafters e Visionworks. Payne ha richiamato l'annuncio della partnership con <strong>Kering Eyewear</strong>, ma anche in quel caso si tratta di un fornitore di occhiali di lusso.</p><p>Payne ha riconosciuto che la visione prevede una disponibilità molto più ampia.</p><p>"Quindi l'idea è che, nel tempo, vogliamo arrivare alla visione che hai espresso – ovvero che chiunque possa entrare in un negozio e scegliere di acquistare una versione smart, alimentata da Android XR e Gemini. E quello sarà un futuro davvero entusiasmante da raggiungere."</p><p>La chiave, mi ha detto, è assicurarsi che l'industria fornisca i giusti fattori di forma, e soprattutto i <strong>giusti prezzi</strong>. Le opzioni per le lenti, ha aggiunto, dovrebbero essere "inclusive delle diverse esigenze visive delle persone".</p><h2 id="un-momento-cruciale-per-android-xr">Un momento cruciale per Android XR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DYCnBooeskDeCN3tfScmSY" name="Aura_4_TAS_XR_-Nov-06-2025_113" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DYCnBooeskDeCN3tfScmSY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Payne e io abbiamo parlato mentre Google e i suoi partner si stavano preparando a dare il via all'evento <strong>Android Day: XR Edition</strong> (8 dicembre), il momento in cui tutti avrebbero visto la sua visione per gli occhiali smart basati su Android XR.</p><p>Gli occhiali, sebbene non ancora pronti per il grande pubblico, sono l'indicazione più chiara dei piani e delle ambizioni complete di Android per <strong>Android XR</strong>, che Payne mi ricorda essere "la prossima piattaforma informatica. Quindi, è una nuova importante categoria che vedrà la luce nei prossimi anni e diventerà una parte fondamentale della vita delle persone in futuro".</p><p>Gli occhiali a schermo singolo e doppio, insieme all'<strong>Xreal Aura</strong> (rivelato nello stesso evento) e al visore per realtà mista <strong>Samsung Galaxy XR</strong> che ho recensito di recente, rappresentano ora l'intero spettro delle attuali ambizioni di Android XR di Google.</p><p>Sebbene tutti siano costruiti sulle fondamenta dell'intelligenza di <strong>Gemini</strong>, ci sono differenze che ho riscontrato nelle mie demo pratiche. Ero curioso di sapere se Google stesse dettando, ad esempio, lo stile del display, che spazia dagli schermi <strong>Sony Micro OLED</strong> e i prismi presenti sull'Xreal Aura (che si collega in <em>tethering</em> a un <em>compute pack</em> tascabile) all'alta risoluzione e all'ampio FoV (campo visivo) del Galaxy XR, e poi alla tecnologia a guida d'onda sottile e trasparente che si trova nei due prototipi di occhiali smart Android XR autonomi.</p><p>Risulta che, sebbene Google non stia <em>imponendo</em> le esperienze di visualizzazione, è comunque "molto decisa" su questo argomento. Ci sono, ha spiegato Payne, delle ragioni per tutte queste differenze.</p><p>"In realtà è utile pensare qui in termini del tipo di utilizzo che ci aspettiamo dai prodotti, e poi lavoriamo con le aziende partner sulle soluzioni più appropriate", ha detto.</p><h2 id="i-casi-d-uso-definiscono-i-display">I casi d'uso definiscono i display</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5" name="Android-XR-Dec-8-monocular-on-juston-payne" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>I prodotti utilizzati in modo "episodico", come l'Aura o il Galaxy XR, richiedono sistemi ottici che diano priorità a un <strong>ampio campo visivo</strong> (<em>Field of View</em>). Per questi prodotti, l'occlusione parziale o persino completa del campo visivo del mondo reale è accettabile, poiché spesso si è seduti, ad esempio, a giocare o a guardare un video.</p><p>Ovviamente, i requisiti sono diversi per gli occhiali in cui non è possibile permettersi che le lenti siano spente o occluse in modo significativo. "Per questi, è necessaria una lente completamente trasparente. Una lente bella e cristallina che integri un display costruito direttamente al suo interno. Queste saranno soluzioni a guida d'onda (<em>waveguide</em>)."</p><div><blockquote><p>Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita.</p><p>Juston Payne, Senior Director di Product Management per XR in Google.</p></blockquote></div><p>L'idea di Android XR non è solo un concetto "taglia unica", ma Payne immagina un futuro in cui le persone possiederanno più di un dispositivo XR. "Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita. Un po' come una persona non ha <em>un</em> portatile <em>o</em> un telefono; ne ha <em>uno e l'altro</em>".</p><p>Naturalmente, questo significa occhiali ancora più leggeri e sottili e, in generale, montature smart più economiche e facilmente accessibili, e ci sarà un ecosistema e delle app a supporto degli occhiali smart. Payne è entusiasta del futuro e vede un parallelo con almeno un'altra epoca tecnologica.</p><p>"Pensiamo che questo sia in realtà uno spazio molto embrionale e la sua storia non è ancora stata scritta. Quindi è fantastico vedere che c'è slancio, ed è fantastico vedere che c'è una certa trazione in giro. Ma, sai, contestualizzando: non ci sono ancora occhiali là fuori che abbiano un ecosistema di app annesso. Quindi, in un certo senso, è quasi come il lancio dell'iPhone, quando non c'era l'App Store; c'è stato quel piccolo periodo di tempo. Siamo ancora in quell'era."</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Qual è il futuro di Android XR? Lo abbiamo chiesto a Juston Payne, Senior Director di Google per il Product Management di XR ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">s8utrv8vhDJS3mJKmbgdoQ</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Android XR Dec 8 Update]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Android XR Dec 8 Update]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Android XR Dec 8 Update]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Una rivoluzione nella tecnologia indossabile è ormai all'orizzonte. Presto vedremo una legione di <strong>occhiali smart</strong> che combinano informazioni audio e visive potenziate dall'AI, fornite <em>on-demand</em> e <em>on-need</em> (su richiesta e al momento del bisogno), con o senza l'aiuto dello smartphone nelle vicinanze, e tutto questo senza l'imposizione di un <em>look</em> stravagante o di un disagio fisico. Tuttavia, la rivoluzione deve ancora essere costruita su momenti di "illuminazione" (<em>aha! moments</em> – la sensazione di scoperta) e forse anche sulla paura di essere tagliati fuori (<em>FOMO</em>).</p><p>Questa è la conclusione a cui sono giunto dopo aver parlato con <strong>Juston Payne</strong>, Senior Director di Product Management per XR in Google. Stavamo chiacchierando pochi istanti dopo aver avuto i miei "momenti di illuminazione" con gli occhiali smart <strong>Android XR</strong> (prototipi a livello di <em>dev-kit</em>) con schermo monoculare e a doppio schermo. Potete leggere di più su questa impressionante anteprima qui.</p><p>Ciò che ha convinto me (e chiaramente anche Payne) che questa sia la prossima grande novità è stata un'esperienza personale che il dirigente ha vissuto in Italia. Payne ha spiegato che la sua famiglia era in viaggio a <strong>Roma</strong>, e "ho messo gli occhiali che avevi appena provato [il prototipo a doppio schermo Android XR] a mio figlio di 10 anni, Clark. Li abbiamo messi e gli abbiamo chiesto dove volesse andare. Così ha chiesto agli occhiali [<strong>Gemini</strong>] di portarlo a una gelateria". Payne ha concordato sul fatto che, considerata la calura, si trattava di un'ottima scelta.</p><p>"E poi gli occhiali gli hanno mostrato dove andare", ha spiegato Payne, descrivendo la capacità degli occhiali XR monoculari e a doppio schermo di proiettare una mappa di Google, la navigazione <em>turn-by-turn</em> e persino di mostrare la direzione in base alla posizione, proprio davanti agli occhi.</p><p>"Così mia moglie, mia figlia e io abbiamo seguito Clark attraverso le strade tortuose di Roma per arrivare a una gelateria. Come se vivesse lì. Come se fosse un abitante del luogo.</p><p>"Quello per me è stato il momento in cui ho sentito: 'Oh wow, le cose sono cambiate'. Cioè, questo è molto diverso. Questo è molto nuovo. È molto potente. È questo tipo di evoluzione che siamo davvero entusiasti di portare avanti".</p><h2 id="getting-to-the-tipping-point">Getting to the tipping point</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5" name="Android-XR-Dec-8-juston-payne-arms-folded-bigger-smile" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>C'è, tuttavia, ancora molta strada da fare tra il momento di "illuminazione" della famiglia Payne e la vera e propria <strong>Paura di Perdersi Qualcosa</strong> ("FOMO"), quel momento in cui la disponibilità e l'ubiquità degli occhiali smart Android XR genereranno FOMO tra gli altri consumatori e ne guideranno l'adozione.</p><p>Google e il suo partner Android XR, Samsung, hanno già annunciato partnership con produttori di occhiali come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>. Ho fatto notare, tuttavia, che la maggior parte delle persone probabilmente acquista ancora i propri occhiali da negozi come LensCrafters e Visionworks. Payne ha richiamato l'annuncio della partnership con <strong>Kering Eyewear</strong>, ma anche in quel caso si tratta di un fornitore di occhiali di lusso.</p><p>Payne ha riconosciuto che la visione prevede una disponibilità molto più ampia.</p><p>"Quindi l'idea è che, nel tempo, vogliamo arrivare alla visione che hai espresso – ovvero che chiunque possa entrare in un negozio e scegliere di acquistare una versione smart, alimentata da Android XR e Gemini. E quello sarà un futuro davvero entusiasmante da raggiungere."</p><p>La chiave, mi ha detto, è assicurarsi che l'industria fornisca i giusti fattori di forma, e soprattutto i <strong>giusti prezzi</strong>. Le opzioni per le lenti, ha aggiunto, dovrebbero essere "inclusive delle diverse esigenze visive delle persone".</p><h2 id="un-momento-cruciale-per-android-xr">Un momento cruciale per Android XR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DYCnBooeskDeCN3tfScmSY" name="Aura_4_TAS_XR_-Nov-06-2025_113" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DYCnBooeskDeCN3tfScmSY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Payne e io abbiamo parlato mentre Google e i suoi partner si stavano preparando a dare il via all'evento <strong>Android Day: XR Edition</strong> (8 dicembre), il momento in cui tutti avrebbero visto la sua visione per gli occhiali smart basati su Android XR.</p><p>Gli occhiali, sebbene non ancora pronti per il grande pubblico, sono l'indicazione più chiara dei piani e delle ambizioni complete di Android per <strong>Android XR</strong>, che Payne mi ricorda essere "la prossima piattaforma informatica. Quindi, è una nuova importante categoria che vedrà la luce nei prossimi anni e diventerà una parte fondamentale della vita delle persone in futuro".</p><p>Gli occhiali a schermo singolo e doppio, insieme all'<strong>Xreal Aura</strong> (rivelato nello stesso evento) e al visore per realtà mista <strong>Samsung Galaxy XR</strong> che ho recensito di recente, rappresentano ora l'intero spettro delle attuali ambizioni di Android XR di Google.</p><p>Sebbene tutti siano costruiti sulle fondamenta dell'intelligenza di <strong>Gemini</strong>, ci sono differenze che ho riscontrato nelle mie demo pratiche. Ero curioso di sapere se Google stesse dettando, ad esempio, lo stile del display, che spazia dagli schermi <strong>Sony Micro OLED</strong> e i prismi presenti sull'Xreal Aura (che si collega in <em>tethering</em> a un <em>compute pack</em> tascabile) all'alta risoluzione e all'ampio FoV (campo visivo) del Galaxy XR, e poi alla tecnologia a guida d'onda sottile e trasparente che si trova nei due prototipi di occhiali smart Android XR autonomi.</p><p>Risulta che, sebbene Google non stia <em>imponendo</em> le esperienze di visualizzazione, è comunque "molto decisa" su questo argomento. Ci sono, ha spiegato Payne, delle ragioni per tutte queste differenze.</p><p>"In realtà è utile pensare qui in termini del tipo di utilizzo che ci aspettiamo dai prodotti, e poi lavoriamo con le aziende partner sulle soluzioni più appropriate", ha detto.</p><h2 id="i-casi-d-uso-definiscono-i-display">I casi d'uso definiscono i display</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5" name="Android-XR-Dec-8-monocular-on-juston-payne" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>I prodotti utilizzati in modo "episodico", come l'Aura o il Galaxy XR, richiedono sistemi ottici che diano priorità a un <strong>ampio campo visivo</strong> (<em>Field of View</em>). Per questi prodotti, l'occlusione parziale o persino completa del campo visivo del mondo reale è accettabile, poiché spesso si è seduti, ad esempio, a giocare o a guardare un video.</p><p>Ovviamente, i requisiti sono diversi per gli occhiali in cui non è possibile permettersi che le lenti siano spente o occluse in modo significativo. "Per questi, è necessaria una lente completamente trasparente. Una lente bella e cristallina che integri un display costruito direttamente al suo interno. Queste saranno soluzioni a guida d'onda (<em>waveguide</em>)."</p><div><blockquote><p>Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita.</p><p>Juston Payne, Senior Director di Product Management per XR in Google.</p></blockquote></div><p>L'idea di Android XR non è solo un concetto "taglia unica", ma Payne immagina un futuro in cui le persone possiederanno più di un dispositivo XR. "Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita. Un po' come una persona non ha <em>un</em> portatile <em>o</em> un telefono; ne ha <em>uno e l'altro</em>".</p><p>Naturalmente, questo significa occhiali ancora più leggeri e sottili e, in generale, montature smart più economiche e facilmente accessibili, e ci sarà un ecosistema e delle app a supporto degli occhiali smart. Payne è entusiasta del futuro e vede un parallelo con almeno un'altra epoca tecnologica.</p><p>"Pensiamo che questo sia in realtà uno spazio molto embrionale e la sua storia non è ancora stata scritta. Quindi è fantastico vedere che c'è slancio, ed è fantastico vedere che c'è una certa trazione in giro. Ma, sai, contestualizzando: non ci sono ancora occhiali là fuori che abbiano un ecosistema di app annesso. Quindi, in un certo senso, è quasi come il lancio dell'iPhone, quando non c'era l'App Store; c'è stato quel piccolo periodo di tempo. Siamo ancora in quell'era."</p>
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                                                            <title><![CDATA[ PMI e cloud: una soluzione unificata per governance e sicurezza dei dati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La transizione verso architetture IT ibride sta spingendo le aziende a rivalutare sia i modelli puramente on-premise che quelli cloud-only. Tuttavia, questa ricerca di equilibrio genera spesso una pericolosa <strong>frammentazione</strong>: backup, object storage e videosorveglianza dispersi su provider diversi aumentano i costi occulti e la superficie di attacco. In questo contesto, QNAP ha ridefinito il NAS non più come semplice repository, ma come <strong>gateway verso servizi cloud integrati</strong>.</p><p>L'ecosistema myQNAPcloud risponde a questa esigenza di consolidamento, estendendo le capacità dell'hardware locale nel cloud pubblico. Attraverso una suite modulare, la piattaforma risolve le sfide di governance e sovranità dei dati, garantendo politiche di sicurezza uniformi e un controllo economico centralizzato.</p><p>Certamente. Ho riscritto la sezione integrando i link in modo organico all'interno della narrazione, ancorandoli ai concetti chiave per facilitare l'approfondimento senza interrompere il flusso di lettura.</p><h3 class="article-body__section" id="section-l-ecosistema-myqnapcloud-il-gateway-verso-i-servizi-ibridi"><span>L'ecosistema myQNAPcloud: il gateway verso i servizi ibridi</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w3MS3hNcJwgCGjDkWpTsmn" name="MyQnap Cloud FileStation" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w3MS3hNcJwgCGjDkWpTsmn-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p><strong></strong></p><p>Spesso confuso con un semplice strumento per l'accesso remoto, l’<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud"><u><strong>ecosistema myQNAPcloud</strong></u></a> è in realtà una piattaforma integrata che trasforma il NAS da dispositivo di archiviazione isolato a nodo attivo di un'infrastruttura ibrida. Questa architettura funge da spina dorsale per l'orchestrazione dei servizi, permettendo al dispositivo fisico di interagire in modo sicuro con risorse remote. Al centro del sistema si trova un <strong>portale web unificato</strong> che non serve solo per la connessione, ma opera come console di gestione centralizzata per amministrare più dispositivi NAS, switch e le relative licenze attraverso un'unica identità digitale, il QNAP ID.</p><p>La funzione primaria del servizio core è <strong>risolvere le complessità</strong> di networking che tipicamente ostacolano le PMI, come la gestione di indirizzi IP dinamici o l'attraversamento dei firewall aziendali. Attraverso protocolli di tunneling intelligenti, il sistema permette di pubblicare servizi specifici rendendoli <strong>accessibili via browser</strong> senza esporre l'intera rete locale a rischi di sicurezza. Questo approccio granulare consente agli amministratori di definire con precisione quali risorse interne debbano essere visibili all'esterno, mantenendo il controllo completo sul perimetro digitale.</p><p>Oltre alla connettività, la piattaforma agisce come il substrato fondamentale su cui si innestano i <strong>moduli verticali avanzati</strong>. Troviamo infatti<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-storage"> <u><strong>myQNAPcloud Storage</strong></u></a>, progettato per la gestione e il backup dei file, e le infrastrutture<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-object"> <u><strong>myQNAPcloud Object</strong></u></a>, pensate per sviluppatori e archivi compatibili con S3. Il sistema non si limita a creare un ponte tra l'utente e i suoi dati, ma abilita l'estensione della capacità fisica del NAS verso i data center globali, garantendo la sovranità delle informazioni. </p><p>In questo scenario, il cloud non è più solo una destinazione di backup passiva, ma diventa un'<strong>estensione logica del sistema operativo locale</strong>, perfettamente integrata nei flussi di lavoro quotidiani.</p><p>Ecco la sezione dedicata a myQNAPcloud Storage, focalizzata sulle sue peculiarità tecniche e operative.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-storage-il-disaster-recovery-nativo"><span>myQNAPcloud Storage: il disaster recovery nativo</span></h3><ul><li><strong>Integrazione nativa con HBS 3 e QuDedup per backup efficienti con deduplica alla fonte.</strong></li><li><strong>Trasforma il cloud in cache locale ad alta velocità tramite la tecnologia HybridMount.</strong></li><li><strong>Sovranità dei dati garantita con data center europei e protezione avanzata anti-ransomware.</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2hzppQTWHjQrUBvVbFfZi5" name="MyQnap Cloud Costi Annuali" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2hzppQTWHjQrUBvVbFfZi5-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p>Molto diverso da un generico "bucket" di spazio online,<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-storage"> <u><strong>myQNAPcloud Storage</strong></u></a> è progettato come un'estensione logica del sistema operativo del NAS, specificamente ottimizzata per il disaster recovery e la gestione dei file. La sua integrazione nativa con <strong>Hybrid Backup Sync (HBS 3)</strong> sblocca funzionalità che i provider generalisti non possono offrire "out of the box", come la <strong>deduplica alla fonte</strong> tramite tecnologia QuDedup. Questo processo comprime e rimuove le ridondanze dei dati <em>prima</em> che lascino la rete locale, riducendo drasticamente i tempi di trasferimento e i costi di archiviazione necessari.</p><p>Sotto il profilo operativo, il servizio abilita scenari ibridi avanzati grazie a <strong>HybridMount</strong>, che permette di montare lo spazio cloud come se fosse un volume locale. In questo modo, il NAS funge da cache ad alta velocità per i file più utilizzati, garantendo <strong>prestazioni da rete locale</strong> (LAN) pur mantenendo l'infinita scalabilità del cloud. La sicurezza è strutturata su standard enterprise: oltre alla crittografia dei dati in transito e a riposo, la piattaforma offre la protezione dall'immutabilità dei dati e la possibilità di selezionare la regione del data center (inclusi nodi in Europa), elemento cruciale per garantire la conformità al GDPR e la sovranità digitale delle informazioni aziendali.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-surveillance-continuita-operativa-e-costi-certi"><span>myQNAPcloud Surveillance: continuità operativa e costi certi</span></h3><ul><li><strong>Soluzione verticale integrata con l'ecosistema QVR per il backup secondario delle registrazioni.</strong></li><li><strong>Architettura ibrida che combina la velocità del NAS locale con la sicurezza offsite del cloud.</strong></li><li><strong>Modello di pricing "per canale" indipendente dal bitrate e dal consumo di spazio.</strong></li></ul><p>Distinguendosi nettamente dallo storage generalista, <a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-surveillance"><u>myQNAPcloud Surveillance</u></a> è una soluzione SaaS verticale progettata specificamente per l'industria della <strong>videosorveglianza</strong>. L'architettura segue una rigorosa filosofia ibrida: la registrazione primaria <strong>avviene sul NAS locale</strong> (Edge) per garantire alta definizione e zero latenza, mentre il cloud funge da destinazione per il backup secondario di eventi critici o flussi selezionati. Questo approccio protegge le <strong>prove forensi</strong> da rischi fisici come il furto del registratore o danni accidentali (incendi, allagamenti), assicurando che i dati vitali rimangano accessibili anche in caso di compromissione dell'hardware on-premise.</p><p>Un aspetto cruciale per system integrator ed MPS è il <strong>modello economico</strong>. A differenza dell'archiviazione standard venduta a Terabyte, questo servizio utilizza una tariffazione basata sul canale video (stream). Il costo è determinato dalla risoluzione e dal periodo di ritenzione, ma è completamente indipendente dal bitrate. Ciò si traduce in una <strong>prevedibilità di bilancio</strong> essenziale per la sicurezza fisica: registrare una scena molto movimentata in 4K, che consumerebbe enormi quantità di spazio su uno storage a consumo, qui mantiene un canone mensile fisso, eliminando le variabili di costo legate alla complessità delle immagini riprese.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-object-lo-standard-s3-per-sviluppatori-e-archivi-immutabili"><span>myQNAPcloud Object: lo standard S3 per sviluppatori e archivi immutabili</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TX8DveRoVeZioJM55VCYM9" name="MyQnap Cloud Veeam" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TX8DveRoVeZioJM55VCYM9-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Compatibilità nativa S3 per massima interoperabilità con applicazioni e software di backup di terze parti.</strong></li><li><strong>Supporto Object Lock e WORM per garantire l'immutabilità dei dati e la protezione anti-ransomware.</strong></li><li><strong>Eliminazione dei costi per le richieste API e il traffico in uscita, ideale per Data Lake e analisi.</strong></li></ul><p>Mentre la soluzione Storage è ottimizzata per la gestione file nell'ecosistema proprietario, <a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-object"><u>myQNAPcloud Object</u></a> risponde alla necessità di <strong>standard aperti e flussi di lavoro DevOps</strong>. La sua architettura offre la piena compatibilità con le API S3, lo standard de facto del settore: questo significa che qualsiasi applicazione o <strong>software di backup enterprise</strong> (come Veeam, Nakivo o Commvault) può utilizzare questa infrastruttura come destinazione semplicemente aggiornando l'endpoint URL e le chiavi di accesso, senza la necessità di riscrivere il codice o modificare le procedure operative.</p><p>Un elemento distintivo rispetto alle soluzioni consumer è il supporto rigoroso per l'Object Lock, che abilita <strong>politiche WORM</strong> (Write Once, Read Many). Questa funzione assicura l'immutabilità dei dati per un periodo prefissato, erigendo una <strong>barriera contro il ransomware</strong> e le modifiche accidentali: una volta bloccati, gli oggetti non possono essere alterati o cancellati nemmeno da un account amministratore compromesso, garantendo la conformità legale e la sicurezza forense.</p><p>Sul fronte economico, il servizio sfida i modelli tariffari tradizionali eliminando i costi per le richieste API e, entro i limiti del piano, le tariffe di uscita (Zero Egress Fee). Questa caratteristica rende la piattaforma particolarmente vantaggiosa per scenari ad alta frequenza di lettura, come i Data Lake o l'archiviazione di log massivi, dove le micro-tariffe nascoste degli hyperscaler tendono solitamente a erodere il budget IT in modo imprevedibile.</p><p>Ecco le conclusioni dell'analisi, che sintetizzano il valore strategico e le prospettive dell'ecosistema.</p><h3 class="article-body__section" id="section-un-nuovo-equilibrio-tra-on-premise-e-cloud"><span>Un nuovo equilibrio tra on-premise e cloud</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xGKEhP4bVRX4rAvFfyHitC" name="MyQnap Cloud Costi Annuali" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xGKEhP4bVRX4rAvFfyHitC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p><strong></strong></p><p>L'evoluzione di QNAP da puro produttore di hardware a fornitore di servizi ibridi segna un cambio di passo significativo nella gestione dell'IT per le piccole e medie imprese. Mentre i grandi provider di cloud pubblico (hyperscaler) continuano a operare con strutture di costo spesso opache, gravate da <strong>tariffe di uscita</strong> (egress fees) e in generale offrono servizi troppo onerosi per un PMI, questo ecosistema offre un'alternativa fondata sulla prevedibilità economica e sulla sovranità digitale. </p><p>La capacità di <strong>integrare nativamente il backup locale</strong> con repository remoti immutabili permette di soddisfare i requisiti di compliance e sicurezza più stringenti, senza richiedere le competenze verticali avanzate necessarie per configurare e mettere in sicurezza bucket su piattaforme come AWS o Azure.</p><p>Tuttavia, l'efficacia reale di questa architettura dipende dalla consapevolezza strategica con cui viene adottata dalle aziende. Non si tratta semplicemente di sostituire un supporto fisico con uno spazio online, ma di <strong>orchestrare una strategia</strong> di "data resilience" che sfrutti attivamente tecnologie come la deduplica e l'Object Lock per neutralizzare la minaccia ransomware alla radice. </p><p>Guardando al futuro, è probabile che la distinzione funzionale tra storage di file e storage a oggetti sia destinata a sfumare ulteriormente; per il momento, però, la proposta di un cloud "privato" supportato da <strong>data center locali</strong> rappresenta il compromesso tecnico più equilibrato per chi cerca di sottrarsi al vendor lock-in dei giganti del web, mantenendo il controllo diretto sui propri asset digitali.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Le PMI affrontano frammentazione e costi occulti nel cloud. Un ecosistema unificato garantisce sicurezza ibrida, sovranità dei dati e prevedibilità economica senza sorprese. ]]>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>La transizione verso architetture IT ibride sta spingendo le aziende a rivalutare sia i modelli puramente on-premise che quelli cloud-only. Tuttavia, questa ricerca di equilibrio genera spesso una pericolosa <strong>frammentazione</strong>: backup, object storage e videosorveglianza dispersi su provider diversi aumentano i costi occulti e la superficie di attacco. In questo contesto, QNAP ha ridefinito il NAS non più come semplice repository, ma come <strong>gateway verso servizi cloud integrati</strong>.</p><p>L'ecosistema myQNAPcloud risponde a questa esigenza di consolidamento, estendendo le capacità dell'hardware locale nel cloud pubblico. Attraverso una suite modulare, la piattaforma risolve le sfide di governance e sovranità dei dati, garantendo politiche di sicurezza uniformi e un controllo economico centralizzato.</p><p>Certamente. Ho riscritto la sezione integrando i link in modo organico all'interno della narrazione, ancorandoli ai concetti chiave per facilitare l'approfondimento senza interrompere il flusso di lettura.</p><h3 class="article-body__section" id="section-l-ecosistema-myqnapcloud-il-gateway-verso-i-servizi-ibridi"><span>L'ecosistema myQNAPcloud: il gateway verso i servizi ibridi</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w3MS3hNcJwgCGjDkWpTsmn" name="MyQnap Cloud FileStation" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w3MS3hNcJwgCGjDkWpTsmn-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p><strong></strong></p><p>Spesso confuso con un semplice strumento per l'accesso remoto, l’<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud"><u><strong>ecosistema myQNAPcloud</strong></u></a> è in realtà una piattaforma integrata che trasforma il NAS da dispositivo di archiviazione isolato a nodo attivo di un'infrastruttura ibrida. Questa architettura funge da spina dorsale per l'orchestrazione dei servizi, permettendo al dispositivo fisico di interagire in modo sicuro con risorse remote. Al centro del sistema si trova un <strong>portale web unificato</strong> che non serve solo per la connessione, ma opera come console di gestione centralizzata per amministrare più dispositivi NAS, switch e le relative licenze attraverso un'unica identità digitale, il QNAP ID.</p><p>La funzione primaria del servizio core è <strong>risolvere le complessità</strong> di networking che tipicamente ostacolano le PMI, come la gestione di indirizzi IP dinamici o l'attraversamento dei firewall aziendali. Attraverso protocolli di tunneling intelligenti, il sistema permette di pubblicare servizi specifici rendendoli <strong>accessibili via browser</strong> senza esporre l'intera rete locale a rischi di sicurezza. Questo approccio granulare consente agli amministratori di definire con precisione quali risorse interne debbano essere visibili all'esterno, mantenendo il controllo completo sul perimetro digitale.</p><p>Oltre alla connettività, la piattaforma agisce come il substrato fondamentale su cui si innestano i <strong>moduli verticali avanzati</strong>. Troviamo infatti<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-storage"> <u><strong>myQNAPcloud Storage</strong></u></a>, progettato per la gestione e il backup dei file, e le infrastrutture<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-object"> <u><strong>myQNAPcloud Object</strong></u></a>, pensate per sviluppatori e archivi compatibili con S3. Il sistema non si limita a creare un ponte tra l'utente e i suoi dati, ma abilita l'estensione della capacità fisica del NAS verso i data center globali, garantendo la sovranità delle informazioni. </p><p>In questo scenario, il cloud non è più solo una destinazione di backup passiva, ma diventa un'<strong>estensione logica del sistema operativo locale</strong>, perfettamente integrata nei flussi di lavoro quotidiani.</p><p>Ecco la sezione dedicata a myQNAPcloud Storage, focalizzata sulle sue peculiarità tecniche e operative.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-storage-il-disaster-recovery-nativo"><span>myQNAPcloud Storage: il disaster recovery nativo</span></h3><ul><li><strong>Integrazione nativa con HBS 3 e QuDedup per backup efficienti con deduplica alla fonte.</strong></li><li><strong>Trasforma il cloud in cache locale ad alta velocità tramite la tecnologia HybridMount.</strong></li><li><strong>Sovranità dei dati garantita con data center europei e protezione avanzata anti-ransomware.</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2hzppQTWHjQrUBvVbFfZi5" name="MyQnap Cloud Costi Annuali" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2hzppQTWHjQrUBvVbFfZi5-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p>Molto diverso da un generico "bucket" di spazio online,<a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-storage"> <u><strong>myQNAPcloud Storage</strong></u></a> è progettato come un'estensione logica del sistema operativo del NAS, specificamente ottimizzata per il disaster recovery e la gestione dei file. La sua integrazione nativa con <strong>Hybrid Backup Sync (HBS 3)</strong> sblocca funzionalità che i provider generalisti non possono offrire "out of the box", come la <strong>deduplica alla fonte</strong> tramite tecnologia QuDedup. Questo processo comprime e rimuove le ridondanze dei dati <em>prima</em> che lascino la rete locale, riducendo drasticamente i tempi di trasferimento e i costi di archiviazione necessari.</p><p>Sotto il profilo operativo, il servizio abilita scenari ibridi avanzati grazie a <strong>HybridMount</strong>, che permette di montare lo spazio cloud come se fosse un volume locale. In questo modo, il NAS funge da cache ad alta velocità per i file più utilizzati, garantendo <strong>prestazioni da rete locale</strong> (LAN) pur mantenendo l'infinita scalabilità del cloud. La sicurezza è strutturata su standard enterprise: oltre alla crittografia dei dati in transito e a riposo, la piattaforma offre la protezione dall'immutabilità dei dati e la possibilità di selezionare la regione del data center (inclusi nodi in Europa), elemento cruciale per garantire la conformità al GDPR e la sovranità digitale delle informazioni aziendali.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-surveillance-continuita-operativa-e-costi-certi"><span>myQNAPcloud Surveillance: continuità operativa e costi certi</span></h3><ul><li><strong>Soluzione verticale integrata con l'ecosistema QVR per il backup secondario delle registrazioni.</strong></li><li><strong>Architettura ibrida che combina la velocità del NAS locale con la sicurezza offsite del cloud.</strong></li><li><strong>Modello di pricing "per canale" indipendente dal bitrate e dal consumo di spazio.</strong></li></ul><p>Distinguendosi nettamente dallo storage generalista, <a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-surveillance"><u>myQNAPcloud Surveillance</u></a> è una soluzione SaaS verticale progettata specificamente per l'industria della <strong>videosorveglianza</strong>. L'architettura segue una rigorosa filosofia ibrida: la registrazione primaria <strong>avviene sul NAS locale</strong> (Edge) per garantire alta definizione e zero latenza, mentre il cloud funge da destinazione per il backup secondario di eventi critici o flussi selezionati. Questo approccio protegge le <strong>prove forensi</strong> da rischi fisici come il furto del registratore o danni accidentali (incendi, allagamenti), assicurando che i dati vitali rimangano accessibili anche in caso di compromissione dell'hardware on-premise.</p><p>Un aspetto cruciale per system integrator ed MPS è il <strong>modello economico</strong>. A differenza dell'archiviazione standard venduta a Terabyte, questo servizio utilizza una tariffazione basata sul canale video (stream). Il costo è determinato dalla risoluzione e dal periodo di ritenzione, ma è completamente indipendente dal bitrate. Ciò si traduce in una <strong>prevedibilità di bilancio</strong> essenziale per la sicurezza fisica: registrare una scena molto movimentata in 4K, che consumerebbe enormi quantità di spazio su uno storage a consumo, qui mantiene un canone mensile fisso, eliminando le variabili di costo legate alla complessità delle immagini riprese.</p><h3 class="article-body__section" id="section-myqnapcloud-object-lo-standard-s3-per-sviluppatori-e-archivi-immutabili"><span>myQNAPcloud Object: lo standard S3 per sviluppatori e archivi immutabili</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TX8DveRoVeZioJM55VCYM9" name="MyQnap Cloud Veeam" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TX8DveRoVeZioJM55VCYM9-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Compatibilità nativa S3 per massima interoperabilità con applicazioni e software di backup di terze parti.</strong></li><li><strong>Supporto Object Lock e WORM per garantire l'immutabilità dei dati e la protezione anti-ransomware.</strong></li><li><strong>Eliminazione dei costi per le richieste API e il traffico in uscita, ideale per Data Lake e analisi.</strong></li></ul><p>Mentre la soluzione Storage è ottimizzata per la gestione file nell'ecosistema proprietario, <a href="https://www.qnap.com/it-it/software/myqnapcloud-object"><u>myQNAPcloud Object</u></a> risponde alla necessità di <strong>standard aperti e flussi di lavoro DevOps</strong>. La sua architettura offre la piena compatibilità con le API S3, lo standard de facto del settore: questo significa che qualsiasi applicazione o <strong>software di backup enterprise</strong> (come Veeam, Nakivo o Commvault) può utilizzare questa infrastruttura come destinazione semplicemente aggiornando l'endpoint URL e le chiavi di accesso, senza la necessità di riscrivere il codice o modificare le procedure operative.</p><p>Un elemento distintivo rispetto alle soluzioni consumer è il supporto rigoroso per l'Object Lock, che abilita <strong>politiche WORM</strong> (Write Once, Read Many). Questa funzione assicura l'immutabilità dei dati per un periodo prefissato, erigendo una <strong>barriera contro il ransomware</strong> e le modifiche accidentali: una volta bloccati, gli oggetti non possono essere alterati o cancellati nemmeno da un account amministratore compromesso, garantendo la conformità legale e la sicurezza forense.</p><p>Sul fronte economico, il servizio sfida i modelli tariffari tradizionali eliminando i costi per le richieste API e, entro i limiti del piano, le tariffe di uscita (Zero Egress Fee). Questa caratteristica rende la piattaforma particolarmente vantaggiosa per scenari ad alta frequenza di lettura, come i Data Lake o l'archiviazione di log massivi, dove le micro-tariffe nascoste degli hyperscaler tendono solitamente a erodere il budget IT in modo imprevedibile.</p><p>Ecco le conclusioni dell'analisi, che sintetizzano il valore strategico e le prospettive dell'ecosistema.</p><h3 class="article-body__section" id="section-un-nuovo-equilibrio-tra-on-premise-e-cloud"><span>Un nuovo equilibrio tra on-premise e cloud</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xGKEhP4bVRX4rAvFfyHitC" name="MyQnap Cloud Costi Annuali" alt="MyQnap Cloud" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xGKEhP4bVRX4rAvFfyHitC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><p><strong></strong></p><p>L'evoluzione di QNAP da puro produttore di hardware a fornitore di servizi ibridi segna un cambio di passo significativo nella gestione dell'IT per le piccole e medie imprese. Mentre i grandi provider di cloud pubblico (hyperscaler) continuano a operare con strutture di costo spesso opache, gravate da <strong>tariffe di uscita</strong> (egress fees) e in generale offrono servizi troppo onerosi per un PMI, questo ecosistema offre un'alternativa fondata sulla prevedibilità economica e sulla sovranità digitale. </p><p>La capacità di <strong>integrare nativamente il backup locale</strong> con repository remoti immutabili permette di soddisfare i requisiti di compliance e sicurezza più stringenti, senza richiedere le competenze verticali avanzate necessarie per configurare e mettere in sicurezza bucket su piattaforme come AWS o Azure.</p><p>Tuttavia, l'efficacia reale di questa architettura dipende dalla consapevolezza strategica con cui viene adottata dalle aziende. Non si tratta semplicemente di sostituire un supporto fisico con uno spazio online, ma di <strong>orchestrare una strategia</strong> di "data resilience" che sfrutti attivamente tecnologie come la deduplica e l'Object Lock per neutralizzare la minaccia ransomware alla radice. </p><p>Guardando al futuro, è probabile che la distinzione funzionale tra storage di file e storage a oggetti sia destinata a sfumare ulteriormente; per il momento, però, la proposta di un cloud "privato" supportato da <strong>data center locali</strong> rappresenta il compromesso tecnico più equilibrato per chi cerca di sottrarsi al vendor lock-in dei giganti del web, mantenendo il controllo diretto sui propri asset digitali.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Il rincaro dei prezzi delle RAM potrebbe rendere la PS5 un acquisto migliore di una Steam Machine ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>I rincari dei prezzi della <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> presso i rivenditori sono ora preoccupantemente consistenti.</li><li>Alcuni <em>kit</em> di RAM costano il doppio o quasi il triplo rispetto a pochi mesi fa.</li><li>Questo potrebbe avere un effetto a catena negativo sulla Steam Machine, ma si dice che Sony abbia giocato d'astuzia accumulando scorte di RAM per la sua console.</li></ul><p>C'è un nuovo "barometro" per il prezzo della memoria, ed è un indicatore inquietante: confrontare il costo di un <em>kit</em> di RAM DDR5 per PC con il prezzo di una PS5 per dimostrare quanto la memoria di sistema sia diventata ridicolmente costosa.</p><p>Tom's Hardware ha notato che presso un noto <em>e-commerce</em> europeo, un <em>kit</em> di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> G.Skill Trident Z5 Neo da 64 GB (una coppia di moduli da 32 GB) è attualmente in vendita a circa <strong>215 €</strong> (come prezzo di vendita più basso per un kit 6000MHz, anche se i prezzi possono variare enormemente a seconda del modello specifico e del rivenditore).</p><p>Questo costo è quasi paragonabile a quello della PS5 Pro con il suo miglior sconto al momento della stesura: la console è prezzata intorno ai <strong>699 €</strong> in promozione (il prezzo di listino è 799 €).</p><p>Riflettiamo un attimo: un <em>kit</em> di RAM da 64 GB costa solo una frazione in meno rispetto a una fiammante PS5 Pro (che, certo, ha 18 GB di RAM, in gran parte memoria video, ma la memoria totale è lì, insieme ai 2 TB di <em>storage</em>, per quanto riguarda tutta la memoria interna del dispositivo Sony).</p><p>Certo, è possibile trovare RAM DDR5 più economiche del <em>kit</em> G.Skill evidenziato, ma non di molto. L'offerta più economica che si può trovare (al momento della pubblicazione) per un <em>kit</em> Crucial da 64 GB è di circa <strong>165 €</strong>. Se vogliamo confrontarla con la PS5 base, che è attualmente in vendita a circa <strong>345 €</strong>, la RAM di sistema è del 28% più cara – quasi un terzo in più.</p><p>Com'è potuto succedere questo nel mondo delle RAM? Sono, ovviamente, quei rincari dei prezzi della memoria di cui sentiamo parlare da tempo, e ora stiamo assistendo alla piena forza di quei problemi di approvvigionamento.</p><p>Come sottolinea Tom's, basandosi sui dati di tracciamento dei prezzi, quel <em>kit</em> di RAM G.Skill Trident Z5 da 64 GB, che ora ha un prezzo di listino di <strong>215 €</strong>, poteva essere acquistato per circa <strong>135 €</strong> (a volte) nei pochi mesi precedenti l'ottobre 2025, prima che questa nuova impennata dei prezzi della memoria entrasse in vigore. Era a <strong>140 €</strong> fino a fine settembre, e ora il prezzo si è quasi triplicato.</p><p>Se esaminiamo il <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 64 GB (2 moduli da 32 GB), è attualmente a circa <strong>165 €</strong> su un <em>marketplace</em> europeo, mentre se guardiamo indietro alla cronologia dei prezzi di sei mesi, era a <strong>90 €</strong> a luglio e agosto 2025 – ed è rimasto intorno a <strong>100-110 €</strong> da giugno fino a gran parte di settembre.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1905px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="4io3rBkCvRqU2SD77s48jL" name="Crucial Pro 64GB RAM kit price at CamelCamelCamel" alt="Crucial Pro 64GB RAM kit price at CamelCamelCamel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4io3rBkCvRqU2SD77s48jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1905" height="1071" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: CamelCamelCamel)</span></figcaption></figure><p>Considerando un <em>kit</em> leggermente più modesto da 32 GB – che è ormai il livello base di memoria per un nuovo PC da <em>gaming</em> in ottica <em>future-proofing</em> – il quadro rimane desolante. Un <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 32 GB (2 moduli da 16 GB) è ora disponibile in Europa a circa <strong>100 €</strong>, circa tre quarti del prezzo richiesto per la PS5 base. Tornando indietro al 21 ottobre, lo stesso <em>kit</em> costava circa <strong>60 €</strong>, un aumento di prezzo del 70% nello spazio di poco più di un mese.</p><p>Il quadro è altrettanto spaventoso altrove, ad esempio nel Regno Unito, dove un <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 64 GB (2 x 32 GB) che è costato <strong>170 £</strong> negli ultimi sei mesi è schizzato a <strong>299 £</strong> dopo la prima settimana di novembre. Non è un rincaro drammatico come negli Stati Uniti, ma è comunque un aumento piuttosto sbalorditivo.</p><h2 id="analisi-il-sogno-steam-machine-si-sta-sfaldando">Analisi: Il sogno Steam Machine si sta sfaldando?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2405px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="YD2JYvCAfwwxG5VEuUZPGL" name="Steam Machine in use" alt="Person using Steam Machine PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YD2JYvCAfwwxG5VEuUZPGL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2405" height="1353" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Questo rincaro dei prezzi delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> è, dunque, una pessima notizia ed è anche molto preoccupante per il nuovo <em>box</em> da <em>gaming</em> per il salotto recentemente svelato da Valve. Perché? Perché la carenza di memoria farà salire il prezzo della RAM di sistema e dello <em>storage</em> per la Steam Machine, interferendo potenzialmente con il piano di Valve di mantenere il mini PC relativamente accessibile.</p><p>Ma è quando si vede quanto è peggiorata questa crisi delle RAM che ci si rende conto che sta cominciando ad assomigliare, beh, proprio a questo – una crisi – e che potrebbe avere un impatto sgradevole sul prezzo della Steam Machine. Sì, ok, stiamo correndo troppo e stiamo entrando nel regno della speculazione, ma credo sia una preoccupazione genuina.</p><p>C'è un ulteriore dettaglio qui. Ricorda che ho già detto che anche il mercato più ampio dei PC e delle console sarà sballottato da questi forti venti contrari della memoria e che, in teoria, la Steam Machine dovrebbe rimanere a un livello relativamente accessibile rispetto ad altro hardware.</p><p>Tuttavia, ciò di cui non mi ero reso conto è che, secondo nuove voci – da prendere con cautela – Sony è stata astuta e ha fatto scorta di moduli RAM per la PS5. Ci viene detto che, nel breve e medio termine, Sony è ben fornita di RAM e che di conseguenza le sue console non saranno influenzate dalle difficoltà di prezzo legate alla memoria, ma l'Xbox potrebbe esserlo. E, naturalmente, anche la Steam Machine di Valve sarà molto probabilmente colpita.</p><p>Il risultato è che, non importa se confrontiamo i banchi di RAM per PC con il prezzo della PS5, quando arriveremo a fare un confronto tra la PS5 base e la Steam Machine finalizzata l'anno prossimo – con i rincari dei prezzi di memoria e <em>storage</em> che colpiscono quest'ultima, ma non la prima – Sony potrebbe spazzare via Valve sul piano della convenienza.</p><p>È vero, Valve sta cercando di portare qualcosa di diverso nella proposta di valore della Steam Machine, come ha sottolineato un ingegnere parlando di come l'azienda non sovvenzionerà il mini PC (come avviene per le console). E capisco la logica, capisco l'approccio interessante di Valve ad alcuni aspetti del <em>gaming</em> da salotto, ma non potrà resistere a un potenziale divario di prezzo tra questi dispositivi rivali.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Ho appena acquistato una PS5 Pro durante i saldi del Black Friday, e sentire questa notizia mi fa sentire ancora meglio riguardo al mio acquisto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <ul><li>I rincari dei prezzi della <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> presso i rivenditori sono ora preoccupantemente consistenti.</li><li>Alcuni <em>kit</em> di RAM costano il doppio o quasi il triplo rispetto a pochi mesi fa.</li><li>Questo potrebbe avere un effetto a catena negativo sulla Steam Machine, ma si dice che Sony abbia giocato d'astuzia accumulando scorte di RAM per la sua console.</li></ul><p>C'è un nuovo "barometro" per il prezzo della memoria, ed è un indicatore inquietante: confrontare il costo di un <em>kit</em> di RAM DDR5 per PC con il prezzo di una PS5 per dimostrare quanto la memoria di sistema sia diventata ridicolmente costosa.</p><p>Tom's Hardware ha notato che presso un noto <em>e-commerce</em> europeo, un <em>kit</em> di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> G.Skill Trident Z5 Neo da 64 GB (una coppia di moduli da 32 GB) è attualmente in vendita a circa <strong>215 €</strong> (come prezzo di vendita più basso per un kit 6000MHz, anche se i prezzi possono variare enormemente a seconda del modello specifico e del rivenditore).</p><p>Questo costo è quasi paragonabile a quello della PS5 Pro con il suo miglior sconto al momento della stesura: la console è prezzata intorno ai <strong>699 €</strong> in promozione (il prezzo di listino è 799 €).</p><p>Riflettiamo un attimo: un <em>kit</em> di RAM da 64 GB costa solo una frazione in meno rispetto a una fiammante PS5 Pro (che, certo, ha 18 GB di RAM, in gran parte memoria video, ma la memoria totale è lì, insieme ai 2 TB di <em>storage</em>, per quanto riguarda tutta la memoria interna del dispositivo Sony).</p><p>Certo, è possibile trovare RAM DDR5 più economiche del <em>kit</em> G.Skill evidenziato, ma non di molto. L'offerta più economica che si può trovare (al momento della pubblicazione) per un <em>kit</em> Crucial da 64 GB è di circa <strong>165 €</strong>. Se vogliamo confrontarla con la PS5 base, che è attualmente in vendita a circa <strong>345 €</strong>, la RAM di sistema è del 28% più cara – quasi un terzo in più.</p><p>Com'è potuto succedere questo nel mondo delle RAM? Sono, ovviamente, quei rincari dei prezzi della memoria di cui sentiamo parlare da tempo, e ora stiamo assistendo alla piena forza di quei problemi di approvvigionamento.</p><p>Come sottolinea Tom's, basandosi sui dati di tracciamento dei prezzi, quel <em>kit</em> di RAM G.Skill Trident Z5 da 64 GB, che ora ha un prezzo di listino di <strong>215 €</strong>, poteva essere acquistato per circa <strong>135 €</strong> (a volte) nei pochi mesi precedenti l'ottobre 2025, prima che questa nuova impennata dei prezzi della memoria entrasse in vigore. Era a <strong>140 €</strong> fino a fine settembre, e ora il prezzo si è quasi triplicato.</p><p>Se esaminiamo il <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 64 GB (2 moduli da 32 GB), è attualmente a circa <strong>165 €</strong> su un <em>marketplace</em> europeo, mentre se guardiamo indietro alla cronologia dei prezzi di sei mesi, era a <strong>90 €</strong> a luglio e agosto 2025 – ed è rimasto intorno a <strong>100-110 €</strong> da giugno fino a gran parte di settembre.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1905px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="4io3rBkCvRqU2SD77s48jL" name="Crucial Pro 64GB RAM kit price at CamelCamelCamel" alt="Crucial Pro 64GB RAM kit price at CamelCamelCamel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4io3rBkCvRqU2SD77s48jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1905" height="1071" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: CamelCamelCamel)</span></figcaption></figure><p>Considerando un <em>kit</em> leggermente più modesto da 32 GB – che è ormai il livello base di memoria per un nuovo PC da <em>gaming</em> in ottica <em>future-proofing</em> – il quadro rimane desolante. Un <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 32 GB (2 moduli da 16 GB) è ora disponibile in Europa a circa <strong>100 €</strong>, circa tre quarti del prezzo richiesto per la PS5 base. Tornando indietro al 21 ottobre, lo stesso <em>kit</em> costava circa <strong>60 €</strong>, un aumento di prezzo del 70% nello spazio di poco più di un mese.</p><p>Il quadro è altrettanto spaventoso altrove, ad esempio nel Regno Unito, dove un <em>kit</em> Crucial Pro DDR5 da 64 GB (2 x 32 GB) che è costato <strong>170 £</strong> negli ultimi sei mesi è schizzato a <strong>299 £</strong> dopo la prima settimana di novembre. Non è un rincaro drammatico come negli Stati Uniti, ma è comunque un aumento piuttosto sbalorditivo.</p><h2 id="analisi-il-sogno-steam-machine-si-sta-sfaldando">Analisi: Il sogno Steam Machine si sta sfaldando?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2405px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="YD2JYvCAfwwxG5VEuUZPGL" name="Steam Machine in use" alt="Person using Steam Machine PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YD2JYvCAfwwxG5VEuUZPGL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2405" height="1353" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Questo rincaro dei prezzi delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-ram" target="_blank"><strong>RAM</strong></a> è, dunque, una pessima notizia ed è anche molto preoccupante per il nuovo <em>box</em> da <em>gaming</em> per il salotto recentemente svelato da Valve. Perché? Perché la carenza di memoria farà salire il prezzo della RAM di sistema e dello <em>storage</em> per la Steam Machine, interferendo potenzialmente con il piano di Valve di mantenere il mini PC relativamente accessibile.</p><p>Ma è quando si vede quanto è peggiorata questa crisi delle RAM che ci si rende conto che sta cominciando ad assomigliare, beh, proprio a questo – una crisi – e che potrebbe avere un impatto sgradevole sul prezzo della Steam Machine. Sì, ok, stiamo correndo troppo e stiamo entrando nel regno della speculazione, ma credo sia una preoccupazione genuina.</p><p>C'è un ulteriore dettaglio qui. Ricorda che ho già detto che anche il mercato più ampio dei PC e delle console sarà sballottato da questi forti venti contrari della memoria e che, in teoria, la Steam Machine dovrebbe rimanere a un livello relativamente accessibile rispetto ad altro hardware.</p><p>Tuttavia, ciò di cui non mi ero reso conto è che, secondo nuove voci – da prendere con cautela – Sony è stata astuta e ha fatto scorta di moduli RAM per la PS5. Ci viene detto che, nel breve e medio termine, Sony è ben fornita di RAM e che di conseguenza le sue console non saranno influenzate dalle difficoltà di prezzo legate alla memoria, ma l'Xbox potrebbe esserlo. E, naturalmente, anche la Steam Machine di Valve sarà molto probabilmente colpita.</p><p>Il risultato è che, non importa se confrontiamo i banchi di RAM per PC con il prezzo della PS5, quando arriveremo a fare un confronto tra la PS5 base e la Steam Machine finalizzata l'anno prossimo – con i rincari dei prezzi di memoria e <em>storage</em> che colpiscono quest'ultima, ma non la prima – Sony potrebbe spazzare via Valve sul piano della convenienza.</p><p>È vero, Valve sta cercando di portare qualcosa di diverso nella proposta di valore della Steam Machine, come ha sottolineato un ingegnere parlando di come l'azienda non sovvenzionerà il mini PC (come avviene per le console). E capisco la logica, capisco l'approccio interessante di Valve ad alcuni aspetti del <em>gaming</em> da salotto, ma non potrà resistere a un potenziale divario di prezzo tra questi dispositivi rivali.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Possibile bug di Windows 11 con le GPU Nvidia affossa le performance di Assassin's Creed Shadows, mettendo in ginocchio persino una RTX 5090 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>L'aggiornamento di ottobre di Windows 11 potrebbe aver introdotto un fastidioso bug nel <em>gaming</em>.</li><li>Colpisce le GPU Nvidia e il Team Green ha rilasciato in fretta un <em>hotfix</em> la scorsa settimana.</li><li>Tuttavia, non avevamo realizzato quanto fosse grave il bug, e i test mostrano che il calo del <em>frame rate</em> può essere enorme: in <em>Assassin's Creed Shadows</em>, rallenta le prestazioni dal 33% al 50%.</li></ul><p>Nvidia ha rilasciato un <em>fix</em> d'emergenza la scorsa settimana per un problema potenzialmente causato dall'aggiornamento di ottobre di Windows 11, e ora disponiamo di alcuni test che sottolineano quanto fosse grave questo bug in termini di <em>frame rate</em> in alcuni giochi.</p><p>In particolare, in un gioco. Digital Foundry ha eseguito dei test con <em>Assassin's Creed Shadows</em>, un titolo che era stato segnalato da molti <em>gamer</em> su Windows 11 i quali lamentavano che la <em>patch</em> di ottobre di Microsoft (KB5066835) stesse rallentando seriamente i <em>frame rate</em>.</p><p>E questi rapporti non stavano esagerando, stando ai <em>benchmark</em> di Digital Foundry, che hanno rilevato che i <em>frame rate</em> in <em>Assassin's Creed Shadows</em> sono rallentati di almeno il 33% e fino al 50% o più nei casi peggiori.</p><p>Questo è avvenuto su un PC da <em>gaming</em> con un processore Ryzen 7 9800X3D abbinato a una scheda grafica <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/news/nvidia-geforce-rtx-5090" target="_blank">Nvidia RTX 5090</a>. È stata fornita la prova tramite <em>screenshot</em> di un caso in cui questa potentissima GPU è stata ridotta a 34 <em>frame</em> al secondo (4K DLSS Quality) con la <em>patch</em> applicata, tornando a 72 fps senza le catene dell'aggiornamento di ottobre.</p><p>Nvidia ha omesso di specificare quali giochi fossero interessati e avessero richiesto l'<em>hotfix</em> d'emergenza per essere salvati, ma è abbastanza chiaro che <em>Shadows</em> fosse uno di questi. Digital Foundry osserva che <em>Counter-Strike 2</em> sembra essere un altro titolo che subisce un calo in termini di <em>frame rate</em> e <em>stuttering</em>.</p><h2 id="analisi-un-bug-misteriosamente-vago-e-piuttosto-fastidioso">Analisi: un bug misteriosamente vago e piuttosto fastidioso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3R52SgVJ3tqMxEEVtqnvmk" name="5070-ti-design" alt="A closeup of the Nvidia GeForce RTX branding on the 5070 Ti" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3R52SgVJ3tqMxEEVtqnvmk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / John Loeffler)</span></figcaption></figure><p>Questa è davvero una faccenda strana, e non ha aiutato il fatto che Nvidia sia stata vaga nel parlare di questo bug, limitandosi a dire che ostacola le prestazioni di <em>gaming</em> con alcuni titoli, senza specificare quali giochi o quali tipi di problemi di performance vengano causati.</p><p>È davvero illuminante vedere test come questo rivelare che l'impatto sulle prestazioni è così grande, almeno per <em>Assassin's Creed Shadows</em>: si tratta di un difetto che può letteralmente mettere in ginocchio la RTX 5090, come si vede chiaramente illustrato. Povera una GPU Nvidia meno potente.</p><p>Almeno è disponibile un <em>fix</em>, anche se bisogna trovarlo e installarlo manualmente (sul sito di Nvidia) – e bisogna tenere a mente che si tratta di una versione <em>beta</em>. Tuttavia, la soluzione completamente testata e definitiva verrà distribuita con il prossimo rilascio dei driver di Nvidia.</p><p>Se non sei disposto a scaricare una versione <em>beta</em> – e capirei il perché, dato che si tratta pur sempre di un software non garantito al cento per cento che non causi ulteriori problemi – una soluzione alternativa suggerita è disattivare la funzione Resizable Bar (nel BIOS). Questo non attenua completamente il rallentamento causato dall'aggiornamento di ottobre, ma stando ai rapporti su Reddit, minimizza il calo dei <em>frame rate</em>.</p><p>La vera domanda è: cosa ha causato questo problema? Nvidia suggerisce indirettamente che sia colpa di Microsoft, affermando che il problema si verifica "dopo l'aggiornamento a Windows 11 ottobre 2025 KB5066835" – anche se non è un'accusa esplicita. Non esclude un problema nei driver del Team Green che è stato in qualche modo esposto dalle modifiche apportate da Microsoft nel suo aggiornamento (le GPU AMD o Intel, dopotutto, non sono interessate).</p><p>Semplicemente non conosciamo la causa principale e, nel complesso, si tratta di uno stato di cose tutt'altro che ideale. È possibile che siano necessarie indagini più approfondite da parte di Microsoft o Nvidia, o addirittura di entrambe le aziende. In ogni caso, ho contattato Microsoft per vedere se l'azienda può far luce sul motivo di quanto accaduto e aggiornerò questo articolo se riceverò una risposta.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Nvidia ha recentemente rilasciato un hotfix per un bug forse causato dall'aggiornamento di ottobre di Windows 11, ma non era chiaro quanto fosse grave questo difetto. ]]>
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                                <ul><li>L'aggiornamento di ottobre di Windows 11 potrebbe aver introdotto un fastidioso bug nel <em>gaming</em>.</li><li>Colpisce le GPU Nvidia e il Team Green ha rilasciato in fretta un <em>hotfix</em> la scorsa settimana.</li><li>Tuttavia, non avevamo realizzato quanto fosse grave il bug, e i test mostrano che il calo del <em>frame rate</em> può essere enorme: in <em>Assassin's Creed Shadows</em>, rallenta le prestazioni dal 33% al 50%.</li></ul><p>Nvidia ha rilasciato un <em>fix</em> d'emergenza la scorsa settimana per un problema potenzialmente causato dall'aggiornamento di ottobre di Windows 11, e ora disponiamo di alcuni test che sottolineano quanto fosse grave questo bug in termini di <em>frame rate</em> in alcuni giochi.</p><p>In particolare, in un gioco. Digital Foundry ha eseguito dei test con <em>Assassin's Creed Shadows</em>, un titolo che era stato segnalato da molti <em>gamer</em> su Windows 11 i quali lamentavano che la <em>patch</em> di ottobre di Microsoft (KB5066835) stesse rallentando seriamente i <em>frame rate</em>.</p><p>E questi rapporti non stavano esagerando, stando ai <em>benchmark</em> di Digital Foundry, che hanno rilevato che i <em>frame rate</em> in <em>Assassin's Creed Shadows</em> sono rallentati di almeno il 33% e fino al 50% o più nei casi peggiori.</p><p>Questo è avvenuto su un PC da <em>gaming</em> con un processore Ryzen 7 9800X3D abbinato a una scheda grafica <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/news/nvidia-geforce-rtx-5090" target="_blank">Nvidia RTX 5090</a>. È stata fornita la prova tramite <em>screenshot</em> di un caso in cui questa potentissima GPU è stata ridotta a 34 <em>frame</em> al secondo (4K DLSS Quality) con la <em>patch</em> applicata, tornando a 72 fps senza le catene dell'aggiornamento di ottobre.</p><p>Nvidia ha omesso di specificare quali giochi fossero interessati e avessero richiesto l'<em>hotfix</em> d'emergenza per essere salvati, ma è abbastanza chiaro che <em>Shadows</em> fosse uno di questi. Digital Foundry osserva che <em>Counter-Strike 2</em> sembra essere un altro titolo che subisce un calo in termini di <em>frame rate</em> e <em>stuttering</em>.</p><h2 id="analisi-un-bug-misteriosamente-vago-e-piuttosto-fastidioso">Analisi: un bug misteriosamente vago e piuttosto fastidioso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3R52SgVJ3tqMxEEVtqnvmk" name="5070-ti-design" alt="A closeup of the Nvidia GeForce RTX branding on the 5070 Ti" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3R52SgVJ3tqMxEEVtqnvmk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / John Loeffler)</span></figcaption></figure><p>Questa è davvero una faccenda strana, e non ha aiutato il fatto che Nvidia sia stata vaga nel parlare di questo bug, limitandosi a dire che ostacola le prestazioni di <em>gaming</em> con alcuni titoli, senza specificare quali giochi o quali tipi di problemi di performance vengano causati.</p><p>È davvero illuminante vedere test come questo rivelare che l'impatto sulle prestazioni è così grande, almeno per <em>Assassin's Creed Shadows</em>: si tratta di un difetto che può letteralmente mettere in ginocchio la RTX 5090, come si vede chiaramente illustrato. Povera una GPU Nvidia meno potente.</p><p>Almeno è disponibile un <em>fix</em>, anche se bisogna trovarlo e installarlo manualmente (sul sito di Nvidia) – e bisogna tenere a mente che si tratta di una versione <em>beta</em>. Tuttavia, la soluzione completamente testata e definitiva verrà distribuita con il prossimo rilascio dei driver di Nvidia.</p><p>Se non sei disposto a scaricare una versione <em>beta</em> – e capirei il perché, dato che si tratta pur sempre di un software non garantito al cento per cento che non causi ulteriori problemi – una soluzione alternativa suggerita è disattivare la funzione Resizable Bar (nel BIOS). Questo non attenua completamente il rallentamento causato dall'aggiornamento di ottobre, ma stando ai rapporti su Reddit, minimizza il calo dei <em>frame rate</em>.</p><p>La vera domanda è: cosa ha causato questo problema? Nvidia suggerisce indirettamente che sia colpa di Microsoft, affermando che il problema si verifica "dopo l'aggiornamento a Windows 11 ottobre 2025 KB5066835" – anche se non è un'accusa esplicita. Non esclude un problema nei driver del Team Green che è stato in qualche modo esposto dalle modifiche apportate da Microsoft nel suo aggiornamento (le GPU AMD o Intel, dopotutto, non sono interessate).</p><p>Semplicemente non conosciamo la causa principale e, nel complesso, si tratta di uno stato di cose tutt'altro che ideale. È possibile che siano necessarie indagini più approfondite da parte di Microsoft o Nvidia, o addirittura di entrambe le aziende. In ogni caso, ho contattato Microsoft per vedere se l'azienda può far luce sul motivo di quanto accaduto e aggiornerò questo articolo se riceverò una risposta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Il CEO di Microsoft AI risponde per le rime: "inconcepibile" il cinismo sulla nuova direzione di Windows 11 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Il CEO dell'AI, Mustafa Suleyman, ha pubblicato su X (precedentemente Twitter) in seguito a un recente contraccolpo sulle tematiche legate all'intelligenza artificiale.</li><li>Il dirigente ha affermato che ci sono "così tanti scettici" là fuori che ritengono l'AI "deludente".</li><li>Ha poi aggiunto che "il fatto che le persone non si stupiscano più di poter avere una conversazione fluida con un'intelligenza artificiale super intelligente... è qualcosa di inconcepibile per me".</li></ul><p>Microsoft è stata ampiamente criticata per aver puntato tutto sull'AI in seguito alle recenti rivelazioni sulla direzione intrapresa da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/trucchi-per-windows-11">Windows 11</a>. La risposta a queste polemiche è stata quella di contrattaccare con la stessa intensità, almeno per il CEO della divisione AI dell'azienda.</p><p>Windows Central ha evidenziato che Mustafa Suleyman è intervenuto su X dichiarando di non essere affatto impressionato dagli oppositori dell'AI.</p><p>Riguardo al recente <em>feedback</em> negativo sui progressi pianificati per Windows 11, inclusi gli agenti AI nel sistema operativo, Suleyman si è lamentato: "Cavolo, ci sono così tanti scettici! Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente. Io sono cresciuto giocando a Snake su un telefono Nokia! Il fatto che le persone non siano impressionate dal poter avere una conversazione fluente con un'intelligenza artificiale super intelligente in grado di generare qualsiasi immagine o video è inconcepibile per me".</p><p>E d'accordo, capisco in qualche modo questo sentimento. Sì, l'avanzamento dell'AI, o dei Large Language Model (LLM), da quando ChatGPT ha fatto la sua irruzione sulla scena è stato a dir poco notevole. È innegabile che la velocità degli sviluppi dell'AI su desktop e smartphone sia stata vertiginosa e che stiano accadendo cose davvero incredibili.</p><p>Anche le persone comuni, quelle per nulla esperte di tecnologia – o almeno i miei amici e la mia famiglia – stanno rapidamente imparando che ChatGPT (o Gemini, o Copilot e così via) può essere uno strumento molto più potente di Google per rispondere a domande e soddisfare le loro esigenze. (Anche se, ovviamente, Google ora ha inserito l'AI nei suoi risultati di ricerca in cima, proprio per questo motivo). Oppure, in effetti, per creare un'immagine piuttosto spettacolare partendo da zero, come sottolinea Suleyman.</p><p>Queste sono però solo le cose positive. Si può parlare solo degli aspetti soleggiati e ottimistici, e ignorare il torbido alone di nubi che è composto da tutte le preoccupazioni e i dubbi che circondano l'AI. E così, andiamo avanti, dritti nella tempesta...</p><h2 id="analisi-microsoft-deve-costruire-fiducia-e-credibilita">Analisi: Microsoft deve costruire fiducia e credibilità</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD" name="Windows 11 marketing image" alt="People using Windows 11 laptops" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1152" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente ci sono timori generali sull'AI, l'ansia che ci stiamo muovendo troppo velocemente e stiamo "rompendo le cose", come recita la preoccupazione spesso citata. E che non si stia facendo abbastanza per garantire sicurezza e salvaguardie, concentrandosi troppo sull'avanzamento delle capacità dell'AI. (E quando dico 'noi', intendo coloro che stanno facendo una montagna di soldi con l'AI, le applicazioni correlate e l'hardware connesso, ovviamente).</p><p>Questi tipi di preoccupazioni più ampie si applicano, certamente, all'AI in Windows 11, ma ci sono critiche più specifiche rivolte alla nuova spinta di Microsoft per integrare ancora più intelligenza artificiale nel suo sistema operativo desktop.</p><p>Ne ho parlato molto negli ultimi tempi, quindi non ripeterò tutto daccapo, ma basti dire che la critica principale riguarda il <em>focus</em> di Microsoft sull'AI ritenuto "non impressionante" (sono state usate parole più dure) in termini di nuove funzionalità per Windows 11, quando ci sono aspetti del sistema operativo che lasciano ancora molto a desiderare.</p><p>Ad esempio, la mancanza di funzionalità di base (come spostare la barra delle applicazioni lontano dal fondo dello schermo) e il costante, lento gocciolamento di <em>bug</em> e problemi bizzarri in Windows 11.</p><p>Come ho detto io, e molti altri, come possiamo avere fiducia in Microsoft che implementi l'AI in modo corretto – e che gli agenti possano eseguire magari compiti complessi, pur mantenendo la nostra <em>privacy</em> e sicurezza – quando persino gli elementi di base dell'interfaccia di Windows 11 impazziscono regolarmente (ricerca lenta, <em>File Explorer</em>, stranezze del menu del tasto destro e così via)?</p><p>Questo è l'aspetto "deludente" dei processi di sviluppo software e di controllo qualità di Microsoft, che si applicheranno anche a questi agenti AI con le loro ramificazioni che si estendono attraverso Windows 11 e i vostri <em>file</em> (dove avete dato il permesso di accesso all'agente, ovviamente – dovrei essere molto chiaro su questo, ma l'AI sta comunque accedendo ad alcuni contenuti).</p><p>Un altro grosso problema è che le <em>demo</em> di Copilot, specialmente i recenti sforzi di <em>marketing</em>, sono state poco convincenti. L'uso pratico dell'AI non corrisponde alla teoria, come abbiamo visto in una recente <em>clip</em> di Copilot che cercava di aiutare un utente a cambiare la dimensione del testo in Windows 11, inciampando su diversi punti e sbagliando un paio di cose. Francamente, è sconcertante come il reparto <em>marketing</em> di Microsoft abbia permesso la pubblicazione di questa clip; significativamente, il video è stato rimosso.</p><p>Sebbene coloro che lavorano sull'AI in Windows 11 possano essere comprensibilmente frustrati dalla reazione negativa, devono accettare questa critica e non reagire in modo aggressivo come – per essere onesti – ha fatto un altro dirigente Microsoft.</p><p>Dato che le <em>demo</em> falliscono e che la natura generale di Copilot è stata finora poco entusiasmante all'interno di Windows 11 – con gran parte delle prime capacità AI incentrate principalmente su applicazioni creative, che non sono affatto il campo d'interesse di tutti – c'è da meravigliarsi che molte persone non siano poi così entusiaste? O che alcuni siano apertamente ostili quando sono stanchi dei <em>bug</em>, dei pezzi di Windows 11 che si comportano in modi davvero strani e della promozione incessante degli altri servizi Microsoft nel sistema operativo? O quando pensano al fiasco di Recall – non dimentichiamo quel gioiello di scarsa lungimiranza e pianificazione per una funzionalità AI profondamente sensibile alla <em>privacy</em>.</p><p>Per alcune persone, tutto questo ha creato uno scenario di mancanza di fiducia riguardo al fatto che Microsoft possa implementare correttamente l'AI, e che il "serpente" di questi agenti possa in qualche modo sfuggire ai confini del suo contenitore di sicurezza a causa di un <em>exploit</em> e finire per divorare tutti i loro <em>file</em>.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il capo dell'AI: "Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente" – ma io non sono sorpreso dagli scettici di Windows 11, e neanche lui dovrebbe esserlo. ]]>
                                                                                                            </description>
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La risposta a queste polemiche è stata quella di contrattaccare con la stessa intensità, almeno per il CEO della divisione AI dell'azienda.</p><p>Windows Central ha evidenziato che Mustafa Suleyman è intervenuto su X dichiarando di non essere affatto impressionato dagli oppositori dell'AI.</p><p>Riguardo al recente <em>feedback</em> negativo sui progressi pianificati per Windows 11, inclusi gli agenti AI nel sistema operativo, Suleyman si è lamentato: "Cavolo, ci sono così tanti scettici! Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente. Io sono cresciuto giocando a Snake su un telefono Nokia! Il fatto che le persone non siano impressionate dal poter avere una conversazione fluente con un'intelligenza artificiale super intelligente in grado di generare qualsiasi immagine o video è inconcepibile per me".</p><p>E d'accordo, capisco in qualche modo questo sentimento. Sì, l'avanzamento dell'AI, o dei Large Language Model (LLM), da quando ChatGPT ha fatto la sua irruzione sulla scena è stato a dir poco notevole. È innegabile che la velocità degli sviluppi dell'AI su desktop e smartphone sia stata vertiginosa e che stiano accadendo cose davvero incredibili.</p><p>Anche le persone comuni, quelle per nulla esperte di tecnologia – o almeno i miei amici e la mia famiglia – stanno rapidamente imparando che ChatGPT (o Gemini, o Copilot e così via) può essere uno strumento molto più potente di Google per rispondere a domande e soddisfare le loro esigenze. (Anche se, ovviamente, Google ora ha inserito l'AI nei suoi risultati di ricerca in cima, proprio per questo motivo). Oppure, in effetti, per creare un'immagine piuttosto spettacolare partendo da zero, come sottolinea Suleyman.</p><p>Queste sono però solo le cose positive. Si può parlare solo degli aspetti soleggiati e ottimistici, e ignorare il torbido alone di nubi che è composto da tutte le preoccupazioni e i dubbi che circondano l'AI. 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E che non si stia facendo abbastanza per garantire sicurezza e salvaguardie, concentrandosi troppo sull'avanzamento delle capacità dell'AI. (E quando dico 'noi', intendo coloro che stanno facendo una montagna di soldi con l'AI, le applicazioni correlate e l'hardware connesso, ovviamente).</p><p>Questi tipi di preoccupazioni più ampie si applicano, certamente, all'AI in Windows 11, ma ci sono critiche più specifiche rivolte alla nuova spinta di Microsoft per integrare ancora più intelligenza artificiale nel suo sistema operativo desktop.</p><p>Ne ho parlato molto negli ultimi tempi, quindi non ripeterò tutto daccapo, ma basti dire che la critica principale riguarda il <em>focus</em> di Microsoft sull'AI ritenuto "non impressionante" (sono state usate parole più dure) in termini di nuove funzionalità per Windows 11, quando ci sono aspetti del sistema operativo che lasciano ancora molto a desiderare.</p><p>Ad esempio, la mancanza di funzionalità di base (come spostare la barra delle applicazioni lontano dal fondo dello schermo) e il costante, lento gocciolamento di <em>bug</em> e problemi bizzarri in Windows 11.</p><p>Come ho detto io, e molti altri, come possiamo avere fiducia in Microsoft che implementi l'AI in modo corretto – e che gli agenti possano eseguire magari compiti complessi, pur mantenendo la nostra <em>privacy</em> e sicurezza – quando persino gli elementi di base dell'interfaccia di Windows 11 impazziscono regolarmente (ricerca lenta, <em>File Explorer</em>, stranezze del menu del tasto destro e così via)?</p><p>Questo è l'aspetto "deludente" dei processi di sviluppo software e di controllo qualità di Microsoft, che si applicheranno anche a questi agenti AI con le loro ramificazioni che si estendono attraverso Windows 11 e i vostri <em>file</em> (dove avete dato il permesso di accesso all'agente, ovviamente – dovrei essere molto chiaro su questo, ma l'AI sta comunque accedendo ad alcuni contenuti).</p><p>Un altro grosso problema è che le <em>demo</em> di Copilot, specialmente i recenti sforzi di <em>marketing</em>, sono state poco convincenti. L'uso pratico dell'AI non corrisponde alla teoria, come abbiamo visto in una recente <em>clip</em> di Copilot che cercava di aiutare un utente a cambiare la dimensione del testo in Windows 11, inciampando su diversi punti e sbagliando un paio di cose. Francamente, è sconcertante come il reparto <em>marketing</em> di Microsoft abbia permesso la pubblicazione di questa clip; significativamente, il video è stato rimosso.</p><p>Sebbene coloro che lavorano sull'AI in Windows 11 possano essere comprensibilmente frustrati dalla reazione negativa, devono accettare questa critica e non reagire in modo aggressivo come – per essere onesti – ha fatto un altro dirigente Microsoft.</p><p>Dato che le <em>demo</em> falliscono e che la natura generale di Copilot è stata finora poco entusiasmante all'interno di Windows 11 – con gran parte delle prime capacità AI incentrate principalmente su applicazioni creative, che non sono affatto il campo d'interesse di tutti – c'è da meravigliarsi che molte persone non siano poi così entusiaste? O che alcuni siano apertamente ostili quando sono stanchi dei <em>bug</em>, dei pezzi di Windows 11 che si comportano in modi davvero strani e della promozione incessante degli altri servizi Microsoft nel sistema operativo? O quando pensano al fiasco di Recall – non dimentichiamo quel gioiello di scarsa lungimiranza e pianificazione per una funzionalità AI profondamente sensibile alla <em>privacy</em>.</p><p>Per alcune persone, tutto questo ha creato uno scenario di mancanza di fiducia riguardo al fatto che Microsoft possa implementare correttamente l'AI, e che il "serpente" di questi agenti possa in qualche modo sfuggire ai confini del suo contenitore di sicurezza a causa di un <em>exploit</em> e finire per divorare tutti i loro <em>file</em>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Nvidia corre ai ripari con un fix per le GPU: la colpa è dell'aggiornamento di Windows 11 di ottobre che rallenta i giochi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Le GPU Nvidia stanno riscontrando problemi dall'aggiornamento di Windows 11 di ottobre</li><li>La <em>patch</em> di Microsoft ha rallentato le prestazioni di alcuni giochi per PC</li><li>Nvidia ha implementato un <em>hotfix</em> d'emergenza per risolvere questi problemi</li></ul><p>I possessori di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">GPU Nvidia</a> che nell'ultimo mese hanno riscontrato problemi di lentezza in alcuni giochi, hanno ora a disposizione una soluzione per questi cali di performance su Windows 11.</p><p>Stando a quanto riportato da <em>Windows Latest</em>, Nvidia ha appena rilasciato un <em>hotfix</em> (una correzione rapida) — al di fuori del suo normale ciclo di aggiornamenti dei driver grafici — che risolve i livelli di "prestazioni ridotte" in alcuni giochi in seguito alla patch di ottobre di Windows 11 (nome in codice KB5066835). Questo problema si verifica solo con una parte dei titoli e Nvidia è rimasta vaga sul significato esatto di "prestazioni ridotte", ma si presume che si tratti di cali di frame rate e, di conseguenza, di un'esperienza di gioco meno fluida.</p><p>Chiaramente, il fatto che un <em>fix</em> di emergenza sia stato rilasciato in fretta e furia indica che Nvidia considera la questione come un problema urgente. Se avete riscontrato problemi di rallentamento nei giochi per PC dopo l'aggiornamento di Windows 11 del mese scorso (o anche di questo mese), potreste voler installare subito questa patch, ma, come vedremo, ci sono delle avvertenze legate a un <em>hotfix</em>.</p><h2 id="analisi-patch-subito-o-meglio-aspettare">Analisi: patch subito o meglio aspettare?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JdvnjYa4pLfVebBzerVgfC" name="rtx-5080-vs-rtx-4080-super-flat" alt="An Nvidia GeForce RTX 5080 resting on an RTX 4080 Super" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JdvnjYa4pLfVebBzerVgfC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come precisa Nvidia, un <em>hotfix</em> viene distribuito in fretta per un bug fastidioso che sta causando problemi ai <em>gamer</em> con una GPU GeForce e, come tale, ha avuto un ciclo di test e QA (controllo qualità) molto più breve. In altre parole, potrebbe essere problematico, proprio come qualsiasi aggiornamento beta (ad esempio, un aggiornamento facoltativo di Windows 11).</p><p>Questa correzione sarà inclusa nella prossima versione completa dei driver Nvidia in una forma più ampiamente testata, quindi se non notate problemi importanti con i vostri giochi e la vostra GPU Nvidia, la cosa migliore da fare è semplicemente aspettare quei driver. Dopotutto, non tarderanno ad arrivare.</p><p>Tuttavia, se state riscontrando problemi di performance che vi causano seri disagi, allora sì, l'<em>hotfix</em> è probabilmente la mossa giusta. Anche se ci fossero effetti collaterali non intenzionali dovuti a questa <em>patch</em>, è probabile che non saranno peggiori dei gravi cali di frame rate. I primi <em>feedback</em> su Reddit suggeriscono che questa correzione ha effettivamente posto rimedio a frame rate inferiori alle aspettative in alcuni giochi (viene menzionato <em>Assassin's Creed Shadows</em>), ma non ha risolto i problemi segnalati di <em>flickering</em> del monitor (lo schermo che diventa nero per un secondo circa), che è presumibilmente un fastidio separato.</p><p>Potrebbero esserci anche altri ostacoli in termini di problemi di prestazioni legati ai giochi con questo aggiornamento di Windows 11, dato che <em>Windows Latest</em> fa notare che anche i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">PC basati su AMD e Intel</a> hanno riscontrato problemi. L'aggiornamento di ottobre ha anche silurato l'Ambiente di Ripristino di Windows (<em>Windows Recovery Environment</em>), che aiuta a tentare un ripristino in caso di errore di avvio, e la stessa Microsoft ha dovuto implementare una <em>patch</em> di emergenza per risolvere tale bug.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ I possessori di GPU Nvidia che nell'ultimo mese hanno riscontrato problemi di lentezza in alcuni giochi, hanno ora a disposizione una soluzione per questi cali di performance su Windows 11. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
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                                <ul><li>Le GPU Nvidia stanno riscontrando problemi dall'aggiornamento di Windows 11 di ottobre</li><li>La <em>patch</em> di Microsoft ha rallentato le prestazioni di alcuni giochi per PC</li><li>Nvidia ha implementato un <em>hotfix</em> d'emergenza per risolvere questi problemi</li></ul><p>I possessori di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">GPU Nvidia</a> che nell'ultimo mese hanno riscontrato problemi di lentezza in alcuni giochi, hanno ora a disposizione una soluzione per questi cali di performance su Windows 11.</p><p>Stando a quanto riportato da <em>Windows Latest</em>, Nvidia ha appena rilasciato un <em>hotfix</em> (una correzione rapida) — al di fuori del suo normale ciclo di aggiornamenti dei driver grafici — che risolve i livelli di "prestazioni ridotte" in alcuni giochi in seguito alla patch di ottobre di Windows 11 (nome in codice KB5066835). Questo problema si verifica solo con una parte dei titoli e Nvidia è rimasta vaga sul significato esatto di "prestazioni ridotte", ma si presume che si tratti di cali di frame rate e, di conseguenza, di un'esperienza di gioco meno fluida.</p><p>Chiaramente, il fatto che un <em>fix</em> di emergenza sia stato rilasciato in fretta e furia indica che Nvidia considera la questione come un problema urgente. Se avete riscontrato problemi di rallentamento nei giochi per PC dopo l'aggiornamento di Windows 11 del mese scorso (o anche di questo mese), potreste voler installare subito questa patch, ma, come vedremo, ci sono delle avvertenze legate a un <em>hotfix</em>.</p><h2 id="analisi-patch-subito-o-meglio-aspettare">Analisi: patch subito o meglio aspettare?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JdvnjYa4pLfVebBzerVgfC" name="rtx-5080-vs-rtx-4080-super-flat" alt="An Nvidia GeForce RTX 5080 resting on an RTX 4080 Super" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JdvnjYa4pLfVebBzerVgfC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come precisa Nvidia, un <em>hotfix</em> viene distribuito in fretta per un bug fastidioso che sta causando problemi ai <em>gamer</em> con una GPU GeForce e, come tale, ha avuto un ciclo di test e QA (controllo qualità) molto più breve. In altre parole, potrebbe essere problematico, proprio come qualsiasi aggiornamento beta (ad esempio, un aggiornamento facoltativo di Windows 11).</p><p>Questa correzione sarà inclusa nella prossima versione completa dei driver Nvidia in una forma più ampiamente testata, quindi se non notate problemi importanti con i vostri giochi e la vostra GPU Nvidia, la cosa migliore da fare è semplicemente aspettare quei driver. Dopotutto, non tarderanno ad arrivare.</p><p>Tuttavia, se state riscontrando problemi di performance che vi causano seri disagi, allora sì, l'<em>hotfix</em> è probabilmente la mossa giusta. Anche se ci fossero effetti collaterali non intenzionali dovuti a questa <em>patch</em>, è probabile che non saranno peggiori dei gravi cali di frame rate. I primi <em>feedback</em> su Reddit suggeriscono che questa correzione ha effettivamente posto rimedio a frame rate inferiori alle aspettative in alcuni giochi (viene menzionato <em>Assassin's Creed Shadows</em>), ma non ha risolto i problemi segnalati di <em>flickering</em> del monitor (lo schermo che diventa nero per un secondo circa), che è presumibilmente un fastidio separato.</p><p>Potrebbero esserci anche altri ostacoli in termini di problemi di prestazioni legati ai giochi con questo aggiornamento di Windows 11, dato che <em>Windows Latest</em> fa notare che anche i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">PC basati su AMD e Intel</a> hanno riscontrato problemi. L'aggiornamento di ottobre ha anche silurato l'Ambiente di Ripristino di Windows (<em>Windows Recovery Environment</em>), che aiuta a tentare un ripristino in caso di errore di avvio, e la stessa Microsoft ha dovuto implementare una <em>patch</em> di emergenza per risolvere tale bug.</p>
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Tutto ciò crea un senso di fiducia ed è esattamente questa sensazione di autenticità che i truffatori stanno sfruttando in una campagna attiva che prende di mira gli utenti Apple, nel tentativo di rubarne i dettagli degli account.</p><p>Per l'utente Apple Eric Moret, questo rischio era fin troppo reale. Come descritto in un post sul blog Medium, Moret ha ricevuto all'improvviso un messaggio di testo contenente un codice di accesso per l'autenticazione a due fattori (2FA), anche se non stava tentando di accedere a nessuno dei suoi account. Un minuto dopo, ha ricevuto una chiamata automatizzata da Apple che recitava ad alta voce un codice 2FA. Era chiaro che qualcuno stava tentando di entrare nel suo account.</p><p>Poco dopo, Moret ha ricevuto una chiamata da un numero di Atlanta. L'interlocutore ha detto di essere del Supporto Apple, ha spiegato che l'account di Moret era sotto attacco e ha aggiunto che un altro rappresentante lo avrebbe richiamato presto. La richiamata è arrivata nel giro di dieci minuti, dando il via a una "truffa di 25 minuti" in cui il finto operatore ha guidato Moret attraverso il processo di ripristino della password di iCloud.</p><p>Ed ecco la parte più astuta: il truffatore ha creato un ticket di Supporto Apple autentico per Moret e, mentre erano in linea, gli ha fatto verificare che il messaggio provenisse da un indirizzo email Apple reale. L'interlocutore era calmo e professionale e tutto ciò ha rassicurato Moret sul fatto che la procedura fosse pienamente legittima.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.31%;"><img id="hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH" name="Apple Support scam Eric Moret" alt="A spoof message sent by a phisher to Eric Moret as part of an Apple Support scam." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="872" height="491" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Eric Moret)</span></figcaption></figure><p>A Moret è stato chiesto di resettare la password di iCloud, e l'interlocutore non gli ha mai chiesto di condividerla. Tuttavia, il passo successivo è stato decisivo: gli è stato comunicato che a breve avrebbe ricevuto un SMS "con un link per chiudere la pratica".</p><p>L'SMS è arrivato e conteneva un link a un sito web fraudolento: appeal-apple.com. La pagina indicava che il processo di messa in sicurezza dell'account di Moret era in corso e che tutto ciò che doveva fare era inserire un codice per chiudere la pratica. In quel momento, Moret ha ricevuto un codice di verifica a sei cifre tramite SMS, che ha subito digitato nel sito web.</p><p>Quello era il raggiro. Invece di chiudere la pratica, il numero che Moret aveva ricevuto era in realtà un codice 2FA utilizzato per accedere al suo account. Pochi secondi dopo averlo inserito, ha ricevuto un'e-mail che, a suo dire, "mi ha fatto gelare il sangue". L'e-mail in questione lo informava che il suo account era stato utilizzato per effettuare l'accesso su un Mac mini, sebbene non possedesse un tale dispositivo. Era ormai chiaro che i truffatori avevano ottenuto l'accesso al suo account e, con esso, alla sua "intera vita digitale", inclusi file, foto, e-mail e altro ancora.</p><p>Cercando di rassicurarlo, il finto operatore ha detto a Moret che tutto ciò era "previsto come parte della procedura di sicurezza", ma Moret non era convinto. Pensando rapidamente, ha resettato la sua password di iCloud una seconda volta; subito dopo, il Mac mini è scomparso dal suo account e il sito web fasullo ha iniziato a reindirizzare a Google. Era scampato al disastro, ma per un soffio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-proteggersi-da-attacchi-come-questo"><span>Come proteggersi da attacchi come questo</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.88%;"><img id="WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC" name="yubikey.jpg" alt="A person using a YubiKey security key with their laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="542" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Yubico)</span></figcaption></figure><p>L'attacco ha funzionato perché i truffatori sono rimasti calmi per tutto il tempo e non si sono affrettati né hanno fatto pressioni su Moret, cosa che altrimenti avrebbe potuto sollevare i suoi sospetti.</p><p>Ma il punto cruciale è stata l'email autentica del Supporto Apple, che ha sfruttato una falla nei sistemi Apple: chiunque può creare un ticket di Supporto Apple per chiunque altro, senza alcuna verifica. Ciò significa che gli aggressori potevano avviare una pratica utilizzando l'indirizzo e-mail di Moret e ricevere lì l'email del Supporto Apple, conferendo credibilità al loro piano.</p><p>Tuttavia, ci sono modi per proteggersi da attacchi come questo. Il più semplice è riagganciare se si riceve una chiamata inaspettata da qualcuno che afferma di lavorare per Apple, quindi chiamare direttamente Apple per verificare se si è effettivamente a rischio.</p><p>Oltre a ciò, fate attenzione ai codici 2FA e non forniteli mai a nessuno, anche se affermano di essere di Apple. Non comunicate mai questi codici al telefono né condividete "codici di conferma" con altre persone. E verificate sempre che un sito web sia un dominio Apple autentico, e non uno che utilizzi semplicemente il nome dell'azienda in mezzo ad altri elementi dell'URL, come hanno fatto i phisher in questo caso.</p><p>E se volete davvero stare al sicuro, utilizzate una chiave di sicurezza hardware. Queste richiedono di collegare fisicamente la chiave al computer per verificare la vostra identità, cosa che un phisher non sarà mai in grado di fare.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Yubico YubiKey 5 NFC"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cyber-security/utenti-apple-attenzione-questa-truffa-insidiosa-ruba-gli-account-usando-veri-ticket-del-supporto-apple</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ C'è una nuova truffa di phishing che prende di mira gli utenti Apple e utilizza un trucco magistrale per conquistare la fiducia delle vittime: ecco come proteggersi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ alexblake.techradar@gmail.com (Alex Blake) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Alex Blake ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gwmVRU4zMGnDYsGVAFvRmL-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Alex Blake has been fooling around with computers since the early 1990s, and since that time he&#039;s learned a thing or two about tech. No more than two things, though. That&#039;s all his brain can hold. As well as TechRadar, Alex writes for iMore, Digital Trends and Creative Bloq, among others. He was previously commissioning editor at MacFormat magazine. That means he mostly covers the world of Apple and its latest products, but also Windows, computer peripherals, mobile apps, and much more beyond. When not writing, you can find him hiking the English countryside and gaming on his PC.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>I phisher prendono di mira gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">utenti Apple</a> in una nuova truffa volta a rubare gli ID Apple.</li><li>La truffa sfrutta email autentiche del Supporto Apple per ingannare le vittime.</li><li>Verificate sempre contattando i canali ufficiali Apple e non fornite mai i vostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager" target="_blank">codici di autenticazione</a>.</li></ul><p>Ti fideresti di un interlocutore sconosciuto che afferma di chiamare da Apple se la sua telefonata coincidesse con avvisi autentici provenienti dal sito ufficiale di Apple? Tutto ciò crea un senso di fiducia ed è esattamente questa sensazione di autenticità che i truffatori stanno sfruttando in una campagna attiva che prende di mira gli utenti Apple, nel tentativo di rubarne i dettagli degli account.</p><p>Per l'utente Apple Eric Moret, questo rischio era fin troppo reale. Come descritto in un post sul blog Medium, Moret ha ricevuto all'improvviso un messaggio di testo contenente un codice di accesso per l'autenticazione a due fattori (2FA), anche se non stava tentando di accedere a nessuno dei suoi account. Un minuto dopo, ha ricevuto una chiamata automatizzata da Apple che recitava ad alta voce un codice 2FA. Era chiaro che qualcuno stava tentando di entrare nel suo account.</p><p>Poco dopo, Moret ha ricevuto una chiamata da un numero di Atlanta. L'interlocutore ha detto di essere del Supporto Apple, ha spiegato che l'account di Moret era sotto attacco e ha aggiunto che un altro rappresentante lo avrebbe richiamato presto. La richiamata è arrivata nel giro di dieci minuti, dando il via a una "truffa di 25 minuti" in cui il finto operatore ha guidato Moret attraverso il processo di ripristino della password di iCloud.</p><p>Ed ecco la parte più astuta: il truffatore ha creato un ticket di Supporto Apple autentico per Moret e, mentre erano in linea, gli ha fatto verificare che il messaggio provenisse da un indirizzo email Apple reale. L'interlocutore era calmo e professionale e tutto ciò ha rassicurato Moret sul fatto che la procedura fosse pienamente legittima.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.31%;"><img id="hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH" name="Apple Support scam Eric Moret" alt="A spoof message sent by a phisher to Eric Moret as part of an Apple Support scam." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="872" height="491" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Eric Moret)</span></figcaption></figure><p>A Moret è stato chiesto di resettare la password di iCloud, e l'interlocutore non gli ha mai chiesto di condividerla. Tuttavia, il passo successivo è stato decisivo: gli è stato comunicato che a breve avrebbe ricevuto un SMS "con un link per chiudere la pratica".</p><p>L'SMS è arrivato e conteneva un link a un sito web fraudolento: appeal-apple.com. La pagina indicava che il processo di messa in sicurezza dell'account di Moret era in corso e che tutto ciò che doveva fare era inserire un codice per chiudere la pratica. In quel momento, Moret ha ricevuto un codice di verifica a sei cifre tramite SMS, che ha subito digitato nel sito web.</p><p>Quello era il raggiro. Invece di chiudere la pratica, il numero che Moret aveva ricevuto era in realtà un codice 2FA utilizzato per accedere al suo account. Pochi secondi dopo averlo inserito, ha ricevuto un'e-mail che, a suo dire, "mi ha fatto gelare il sangue". L'e-mail in questione lo informava che il suo account era stato utilizzato per effettuare l'accesso su un Mac mini, sebbene non possedesse un tale dispositivo. Era ormai chiaro che i truffatori avevano ottenuto l'accesso al suo account e, con esso, alla sua "intera vita digitale", inclusi file, foto, e-mail e altro ancora.</p><p>Cercando di rassicurarlo, il finto operatore ha detto a Moret che tutto ciò era "previsto come parte della procedura di sicurezza", ma Moret non era convinto. Pensando rapidamente, ha resettato la sua password di iCloud una seconda volta; subito dopo, il Mac mini è scomparso dal suo account e il sito web fasullo ha iniziato a reindirizzare a Google. Era scampato al disastro, ma per un soffio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-proteggersi-da-attacchi-come-questo"><span>Come proteggersi da attacchi come questo</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.88%;"><img id="WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC" name="yubikey.jpg" alt="A person using a YubiKey security key with their laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="542" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Yubico)</span></figcaption></figure><p>L'attacco ha funzionato perché i truffatori sono rimasti calmi per tutto il tempo e non si sono affrettati né hanno fatto pressioni su Moret, cosa che altrimenti avrebbe potuto sollevare i suoi sospetti.</p><p>Ma il punto cruciale è stata l'email autentica del Supporto Apple, che ha sfruttato una falla nei sistemi Apple: chiunque può creare un ticket di Supporto Apple per chiunque altro, senza alcuna verifica. Ciò significa che gli aggressori potevano avviare una pratica utilizzando l'indirizzo e-mail di Moret e ricevere lì l'email del Supporto Apple, conferendo credibilità al loro piano.</p><p>Tuttavia, ci sono modi per proteggersi da attacchi come questo. Il più semplice è riagganciare se si riceve una chiamata inaspettata da qualcuno che afferma di lavorare per Apple, quindi chiamare direttamente Apple per verificare se si è effettivamente a rischio.</p><p>Oltre a ciò, fate attenzione ai codici 2FA e non forniteli mai a nessuno, anche se affermano di essere di Apple. Non comunicate mai questi codici al telefono né condividete "codici di conferma" con altre persone. E verificate sempre che un sito web sia un dominio Apple autentico, e non uno che utilizzi semplicemente il nome dell'azienda in mezzo ad altri elementi dell'URL, come hanno fatto i phisher in questo caso.</p><p>E se volete davvero stare al sicuro, utilizzate una chiave di sicurezza hardware. Queste richiedono di collegare fisicamente la chiave al computer per verificare la vostra identità, cosa che un phisher non sarà mai in grado di fare.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Yubico YubiKey 5 NFC"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ QNAP TL-R6020Sep-RP: la super-espansione da 60 dischi per domare i petabyte ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ecco una versione dell'articolo riorganizzata e adattata per Techradar Italia, eliminando i distici e modificando il tono per un pubblico di professionisti creativi e "prosumer" esperti.</p><h2 id="qnap-tl-r6020sep-rp-la-super-espansione-da-60-dischi-per-domare-i-petabyte">QNAP TL-R6020Sep-RP: la super-espansione da 60 dischi per domare i petabyte</h2><p>QNAP ha presentato una nuova soluzione di espansione storage, ma chiariamo subito: non è il classico box esterno. Il TL-R6020Sep-RP è un'unità JBOD (Just a Bunch of Disks) 4U ad alta densità. In pratica, è un "contenitore" massiccio per 60 dischi SAS/SATA pensato per chi gestisce volumi di dati enormi, come studi creativi, sistemi di videosorveglianza avanzati o chiunque lavori con flussi di big data.</p><p>A differenza di un NAS, un'unità JBOD non è "intelligente" da sola: agisce come un'espansione diretta per un server o un NAS host. L'obiettivo del TL-R6020Sep-RP è chiaro: fornire la massima capacità di archiviazione nel minor spazio fisico possibile (uno chassis rack 4U).</p><p>È la soluzione ideale per chi ha fame di spazio. Pensate ai file sorgente di video 8K, alle librerie di campioni audio multi-terabyte, o agli archivi di sorveglianza che devono essere conservati per mesi. È pensato per i cosiddetti "dati freddi" (dati consultati di rado ma essenziali) e per i big data, permettendo di liberare spazio prezioso sui sistemi NAS primari più veloci.</p><h2 id="piu-che-semplici-dischi-la-sicurezza-di-zfs">Più che semplici dischi: la sicurezza di ZFS</h2><p>La vera forza di questa soluzione emerge quando la si abbina a un NAS QNAP dotato del sistema operativo QuTS hero. Questa piattaforma, basata sul file system ZFS, è cruciale per gestire in sicurezza volumi di dati su scala petabyte.</p><p>Nell'era dei dischi ad altissima capacità, il rischio di corruzione dei dati (il <em>bit rot</em>) è reale. ZFS affronta questo problema direttamente: non si limita ad archiviare, ma protegge attivamente i dati. Introduce funzioni come il <em>self-healing</em> (auto-riparazione) per correggere gli errori al volo, oltre a compressione e deduplica in tempo reale per ottimizzare lo spazio occupato.</p><p>L'unità 4U può ospitare 60 dischi. Facendo un rapido calcolo, con i dischi attuali da 24 TB, si supera abbondantemente 1 PB di capacità grezza in un singolo chassis. E se non basta? È possibile collegare in <em>daisy-chain</em> (in cascata) fino a quattro di queste unità, per un totale di 240 dischi gestiti da un unico host, raggiungendo circa 4 PB di spazio.</p><p>Per garantire che non ci siano colli di bottiglia, la connessione avviene tramite quattro porte Mini-SAS HD (SFF-8644) a 12 Gb/s. L'unità utilizza anche la tecnologia Broadcom SAS DataBolt, che ottimizza la banda aggregando due segnali da 6 Gb/s, assicurando che la velocità sia sufficiente anche quando decine di dischi lavorano contemporaneamente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.50%;"><img id="MV4Dp7V3oBSFc63BDMYXdc" name="PR-TL-R6020Sep-RP" alt="QNAP PR-TL-R6020Sep-RP" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MV4Dp7V3oBSFc63BDMYXdc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="420" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><h2 id="affidabilita-di-livello-enterprise">Affidabilità di livello enterprise</h2><p>Quando si gestiscono centinaia di terabyte, un guasto non è un'opzione. Per infrastrutture critiche come la sorveglianza o gli archivi aziendali, l'affidabilità è tutto. L'enclosure include un design a doppio percorso: anche se un cavo di connessione dovesse guastarsi, il sistema continua a funzionare.</p><p>Inoltre, sia le ventole di raffreddamento che gli alimentatori sono ridondanti e sostituibili a caldo (<em>hot-swap</em>). Ciò significa che la manutenzione può essere effettuata senza spegnere l'unità, un fattore non trascurabile in ambienti professionali dove il tempo di inattività si traduce in costi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/storage-backup/qnap-tl-r6020sep-rp-la-super-espansione-da-60-dischi-per-domare-i-petabyte</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ QNAP presenta il TL-R6020Sep-RP, un'unità di espansione JBOD 4U capace di ospitare 60 dischi. Pensata per i professionisti creativi e la gestione di big data, permette di scalare fino a 4PB e si integra con QuTS hero per la protezione dei dati ZFS. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Storage & Backup]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[QNAP PR-TL-R6020Sep-RP]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ecco una versione dell'articolo riorganizzata e adattata per Techradar Italia, eliminando i distici e modificando il tono per un pubblico di professionisti creativi e "prosumer" esperti.</p><h2 id="qnap-tl-r6020sep-rp-la-super-espansione-da-60-dischi-per-domare-i-petabyte">QNAP TL-R6020Sep-RP: la super-espansione da 60 dischi per domare i petabyte</h2><p>QNAP ha presentato una nuova soluzione di espansione storage, ma chiariamo subito: non è il classico box esterno. Il TL-R6020Sep-RP è un'unità JBOD (Just a Bunch of Disks) 4U ad alta densità. In pratica, è un "contenitore" massiccio per 60 dischi SAS/SATA pensato per chi gestisce volumi di dati enormi, come studi creativi, sistemi di videosorveglianza avanzati o chiunque lavori con flussi di big data.</p><p>A differenza di un NAS, un'unità JBOD non è "intelligente" da sola: agisce come un'espansione diretta per un server o un NAS host. L'obiettivo del TL-R6020Sep-RP è chiaro: fornire la massima capacità di archiviazione nel minor spazio fisico possibile (uno chassis rack 4U).</p><p>È la soluzione ideale per chi ha fame di spazio. Pensate ai file sorgente di video 8K, alle librerie di campioni audio multi-terabyte, o agli archivi di sorveglianza che devono essere conservati per mesi. È pensato per i cosiddetti "dati freddi" (dati consultati di rado ma essenziali) e per i big data, permettendo di liberare spazio prezioso sui sistemi NAS primari più veloci.</p><h2 id="piu-che-semplici-dischi-la-sicurezza-di-zfs">Più che semplici dischi: la sicurezza di ZFS</h2><p>La vera forza di questa soluzione emerge quando la si abbina a un NAS QNAP dotato del sistema operativo QuTS hero. Questa piattaforma, basata sul file system ZFS, è cruciale per gestire in sicurezza volumi di dati su scala petabyte.</p><p>Nell'era dei dischi ad altissima capacità, il rischio di corruzione dei dati (il <em>bit rot</em>) è reale. ZFS affronta questo problema direttamente: non si limita ad archiviare, ma protegge attivamente i dati. Introduce funzioni come il <em>self-healing</em> (auto-riparazione) per correggere gli errori al volo, oltre a compressione e deduplica in tempo reale per ottimizzare lo spazio occupato.</p><p>L'unità 4U può ospitare 60 dischi. Facendo un rapido calcolo, con i dischi attuali da 24 TB, si supera abbondantemente 1 PB di capacità grezza in un singolo chassis. E se non basta? È possibile collegare in <em>daisy-chain</em> (in cascata) fino a quattro di queste unità, per un totale di 240 dischi gestiti da un unico host, raggiungendo circa 4 PB di spazio.</p><p>Per garantire che non ci siano colli di bottiglia, la connessione avviene tramite quattro porte Mini-SAS HD (SFF-8644) a 12 Gb/s. L'unità utilizza anche la tecnologia Broadcom SAS DataBolt, che ottimizza la banda aggregando due segnali da 6 Gb/s, assicurando che la velocità sia sufficiente anche quando decine di dischi lavorano contemporaneamente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.50%;"><img id="MV4Dp7V3oBSFc63BDMYXdc" name="PR-TL-R6020Sep-RP" alt="QNAP PR-TL-R6020Sep-RP" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MV4Dp7V3oBSFc63BDMYXdc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="420" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: QNAP)</span></figcaption></figure><h2 id="affidabilita-di-livello-enterprise">Affidabilità di livello enterprise</h2><p>Quando si gestiscono centinaia di terabyte, un guasto non è un'opzione. Per infrastrutture critiche come la sorveglianza o gli archivi aziendali, l'affidabilità è tutto. L'enclosure include un design a doppio percorso: anche se un cavo di connessione dovesse guastarsi, il sistema continua a funzionare.</p><p>Inoltre, sia le ventole di raffreddamento che gli alimentatori sono ridondanti e sostituibili a caldo (<em>hot-swap</em>). Ciò significa che la manutenzione può essere effettuata senza spegnere l'unità, un fattore non trascurabile in ambienti professionali dove il tempo di inattività si traduce in costi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La Steam Machine di Valve può risolvere due grandi problemi di SteamOS, preparandomi ad abbandonare Windows 11 per sempre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Valve ha scatenato un'ondata di entusiasmo nel mondo del gaming con la presentazione del suo nuovo mini PC da gioco, la Steam Machine, che gira su SteamOS e ha sorpreso i giocatori sia nell'ecosistema PC che in quello console. Valve sembra intenzionata a offrire un'esperienza di gaming da console, pur mantenendo una fetta significativa della sua identità di gaming su PC.</p><p>Con hardware che potrebbe persino sfidare sia la <a href="https://www.techradar.com/reviews/ps5" target="_blank">PS5</a> che la <a href="https://www.techradar.com/reviews/xbox-series-x" target="_blank">Xbox Series X</a>, ci troviamo di fronte a un potenziale serio rivale nel mercato delle console. Sebbene la Steam Machine non sia una vera e propria console da gioco, si colloca essenzialmente in uno spazio ibrido PC/console che, sulla carta e secondo le specifiche, sembra poter insidiare le console di Sony, Microsoft e Nintendo.</p><p>Per ora, però, l'attenzione non è su questo. Per gli attuali giocatori su PC, la Steam Machine ha il potenziale per introdurre diverse soluzioni per il gaming su SteamOS, e molte di queste sono miglioramenti che stiamo già vedendo attivamente (specificamente per i dispositivi portatili).</p><p>Tuttavia, emergono due enormi potenziali impatti che la Steam Machine potrebbe avere sui giocatori <a href="https://www.techradar.com/tag/linux" target="_blank">PC su Linux</a> – sia che si tratti di chi usa la distro Linux basata su Fedora, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a>, o qualsiasi altro clone di SteamOS, nella speranza di allontanarsi definitivamente da Windows 11 di Microsoft.</p><p></p><p></p><h2 id="la-steam-machine-potrebbe-costringere-a-un-miglior-supporto-anti-cheat-per-linux">La Steam Machine potrebbe costringere a un miglior supporto anti-cheat per Linux</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1833px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo" name="MixCollage-06-Nov-2025-03-30-PM-759 (3)" alt="Stills from Battlefield 6 and Call of Duty: Modern Warfare side-by-side" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1833" height="1032" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EA / Activision)</span></figcaption></figure><p>Ho già trattato questo argomento in precedenza, con ben poche speranze di vedere cambiamenti; publisher come EA e Activision sembrano essere estremamente rigidi riguardo ai loro sistemi anti-cheat. Sebbene l'obiettivo sia eliminare i cheater nei giochi multiplayer, i sistemi anti-cheat sono già criticati poiché non funzionano perfettamente e comportano potenziali vulnerabilità di sicurezza.</p><p>Il problema forse più grande, però, è che questi sistemi anti-cheat non sono progettati per funzionare su Linux, in quanto richiedono un accesso al kernel che può essere aggirato con facilità, il che significa che i giocatori su SteamOS si perdono titoli importanti come <em>Call of Duty: Black Ops 7</em> e <em>Battlefield 6</em>.</p><p>Questi giochi potrebbero girare su SteamOS, ma finché i publisher e gli sviluppatori non decideranno di modificare i loro sistemi anti-cheat per supportare Linux, nulla potrà risolvere la questione.</p><p>È proprio qui che la Steam Machine gioca un ruolo da protagonista: se questo nuovo PC/console da gioco ibrido riuscirà a performare bene sul mercato e a far sudare freddo nomi come Sony e Microsoft, aumenterà le probabilità che EA, Activision e molti altri sviluppatori e publisher di giochi siano costretti a far funzionare i loro anti-cheat su Linux.</p><p>È già successo con giochi come <em>Splitgate 2</em>, dove lo sviluppatore ha aggiornato il proprio sistema anti-cheat per farlo funzionare su SteamOS tramite Proton. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i giocatori come me sono riluttanti ad abbandonare Windows 11 e, una volta che ciò cambierà, cambierà anche il mio sistema operativo principale.</p><h2 id="valve-potrebbe-considerare-il-supporto-completo-di-steamos-per-i-pc-desktop">Valve potrebbe considerare il supporto completo di SteamOS per i PC desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe" name="steam_logo_art_2000.0 Cropped.jpg" alt="Steam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Steam/Valve)</span></figcaption></figure><p>e da un lato amo SteamOS e ciò che ha da offrire per i PC da gioco portatili, dall'altro non c'è molta fortuna quando si parla di PC da gioco desktop.</p><p>Valve attualmente non offre un supporto ufficiale di SteamOS per i PC desktop, e sì, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a> esiste esattamente per questo – tuttavia, è ancora in beta con notevoli inconvenienti per gli utenti di GPU Nvidia, e il supporto ufficiale di SteamOS da parte di Valve stessa è più affidabile di un'alternativa non ufficiale.</p><p>Non sto suggerendo che Bazzite sia un male, tutt'altro, ma il supporto di Valve potrebbe aprire le porte all'arrivo sull'OS di client come Epic Games Launcher o Rockstar Games Launcher in versioni ufficiali. I launcher di giochi potrebbero essere un obiettivo ambizioso, ma ciò che non lo è è una versione migliore di Discord per Linux, utilizzabile nella modalità di gioco di SteamOS senza problemi di streaming o crash casuali.</p><p>Con la Steam Machine, questa potenziale realtà diventa possibile, poiché questa è essenzialmente la prima volta che Valve crea un mini PC (oltre allo <a href="https://www.techradar.com/reviews/steam-deck" target="_blank">Steam Deck</a>) che utilizza l'ultima, e probabilmente la migliore, versione di SteamOS.</p><p>Non sarebbe una sorpresa, quindi, se assistessimo a un annuncio ufficiale che offra supporto a una gamma più ampia di configurazioni PC, soprattutto perché questo è già il caso del dispositivo portatile <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/gaming/gaming-pcs/lenovo-isnt-done-with-valve-just-yet-leaked-legion-go-2-images-suggest-steamos-could-be-offered-as-a-windows-11-alternative" target="_blank">Lenovo Legion Go S</a>.</p><p>In definitiva, questi fattori darebbero il colpo di grazia a Windows 11 per quanto mi riguarda, rendendo il gaming su PC molto più semplice e immediato, libero dalle frustrazioni di bug frequentissimi o del <em>bloatware</em>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Mi aspetto che la Steam Machine risolva due enormi problemi del gaming su SteamOS, e potrebbe essere giunto il momento di lasciarsi Windows 11 alle spalle. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Isaiah Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNN3FRj8BWMsAbuX2Qamee-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Steam Machine and SteamOS logo]]></media:title>
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                                <p>Valve ha scatenato un'ondata di entusiasmo nel mondo del gaming con la presentazione del suo nuovo mini PC da gioco, la Steam Machine, che gira su SteamOS e ha sorpreso i giocatori sia nell'ecosistema PC che in quello console. Valve sembra intenzionata a offrire un'esperienza di gaming da console, pur mantenendo una fetta significativa della sua identità di gaming su PC.</p><p>Con hardware che potrebbe persino sfidare sia la <a href="https://www.techradar.com/reviews/ps5" target="_blank">PS5</a> che la <a href="https://www.techradar.com/reviews/xbox-series-x" target="_blank">Xbox Series X</a>, ci troviamo di fronte a un potenziale serio rivale nel mercato delle console. Sebbene la Steam Machine non sia una vera e propria console da gioco, si colloca essenzialmente in uno spazio ibrido PC/console che, sulla carta e secondo le specifiche, sembra poter insidiare le console di Sony, Microsoft e Nintendo.</p><p>Per ora, però, l'attenzione non è su questo. Per gli attuali giocatori su PC, la Steam Machine ha il potenziale per introdurre diverse soluzioni per il gaming su SteamOS, e molte di queste sono miglioramenti che stiamo già vedendo attivamente (specificamente per i dispositivi portatili).</p><p>Tuttavia, emergono due enormi potenziali impatti che la Steam Machine potrebbe avere sui giocatori <a href="https://www.techradar.com/tag/linux" target="_blank">PC su Linux</a> – sia che si tratti di chi usa la distro Linux basata su Fedora, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a>, o qualsiasi altro clone di SteamOS, nella speranza di allontanarsi definitivamente da Windows 11 di Microsoft.</p><p></p><p></p><h2 id="la-steam-machine-potrebbe-costringere-a-un-miglior-supporto-anti-cheat-per-linux">La Steam Machine potrebbe costringere a un miglior supporto anti-cheat per Linux</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1833px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo" name="MixCollage-06-Nov-2025-03-30-PM-759 (3)" alt="Stills from Battlefield 6 and Call of Duty: Modern Warfare side-by-side" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1833" height="1032" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EA / Activision)</span></figcaption></figure><p>Ho già trattato questo argomento in precedenza, con ben poche speranze di vedere cambiamenti; publisher come EA e Activision sembrano essere estremamente rigidi riguardo ai loro sistemi anti-cheat. Sebbene l'obiettivo sia eliminare i cheater nei giochi multiplayer, i sistemi anti-cheat sono già criticati poiché non funzionano perfettamente e comportano potenziali vulnerabilità di sicurezza.</p><p>Il problema forse più grande, però, è che questi sistemi anti-cheat non sono progettati per funzionare su Linux, in quanto richiedono un accesso al kernel che può essere aggirato con facilità, il che significa che i giocatori su SteamOS si perdono titoli importanti come <em>Call of Duty: Black Ops 7</em> e <em>Battlefield 6</em>.</p><p>Questi giochi potrebbero girare su SteamOS, ma finché i publisher e gli sviluppatori non decideranno di modificare i loro sistemi anti-cheat per supportare Linux, nulla potrà risolvere la questione.</p><p>È proprio qui che la Steam Machine gioca un ruolo da protagonista: se questo nuovo PC/console da gioco ibrido riuscirà a performare bene sul mercato e a far sudare freddo nomi come Sony e Microsoft, aumenterà le probabilità che EA, Activision e molti altri sviluppatori e publisher di giochi siano costretti a far funzionare i loro anti-cheat su Linux.</p><p>È già successo con giochi come <em>Splitgate 2</em>, dove lo sviluppatore ha aggiornato il proprio sistema anti-cheat per farlo funzionare su SteamOS tramite Proton. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i giocatori come me sono riluttanti ad abbandonare Windows 11 e, una volta che ciò cambierà, cambierà anche il mio sistema operativo principale.</p><h2 id="valve-potrebbe-considerare-il-supporto-completo-di-steamos-per-i-pc-desktop">Valve potrebbe considerare il supporto completo di SteamOS per i PC desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe" name="steam_logo_art_2000.0 Cropped.jpg" alt="Steam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Steam/Valve)</span></figcaption></figure><p>e da un lato amo SteamOS e ciò che ha da offrire per i PC da gioco portatili, dall'altro non c'è molta fortuna quando si parla di PC da gioco desktop.</p><p>Valve attualmente non offre un supporto ufficiale di SteamOS per i PC desktop, e sì, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a> esiste esattamente per questo – tuttavia, è ancora in beta con notevoli inconvenienti per gli utenti di GPU Nvidia, e il supporto ufficiale di SteamOS da parte di Valve stessa è più affidabile di un'alternativa non ufficiale.</p><p>Non sto suggerendo che Bazzite sia un male, tutt'altro, ma il supporto di Valve potrebbe aprire le porte all'arrivo sull'OS di client come Epic Games Launcher o Rockstar Games Launcher in versioni ufficiali. I launcher di giochi potrebbero essere un obiettivo ambizioso, ma ciò che non lo è è una versione migliore di Discord per Linux, utilizzabile nella modalità di gioco di SteamOS senza problemi di streaming o crash casuali.</p><p>Con la Steam Machine, questa potenziale realtà diventa possibile, poiché questa è essenzialmente la prima volta che Valve crea un mini PC (oltre allo <a href="https://www.techradar.com/reviews/steam-deck" target="_blank">Steam Deck</a>) che utilizza l'ultima, e probabilmente la migliore, versione di SteamOS.</p><p>Non sarebbe una sorpresa, quindi, se assistessimo a un annuncio ufficiale che offra supporto a una gamma più ampia di configurazioni PC, soprattutto perché questo è già il caso del dispositivo portatile <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/gaming/gaming-pcs/lenovo-isnt-done-with-valve-just-yet-leaked-legion-go-2-images-suggest-steamos-could-be-offered-as-a-windows-11-alternative" target="_blank">Lenovo Legion Go S</a>.</p><p>In definitiva, questi fattori darebbero il colpo di grazia a Windows 11 per quanto mi riguarda, rendendo il gaming su PC molto più semplice e immediato, libero dalle frustrazioni di bug frequentissimi o del <em>bloatware</em>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft porta Copilot direttamente sulla barra delle applicazioni di Windows 11: l'IA è opzionale ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• L'ultima anteprima di Windows 11 ha una funzione Chiedi a Copilot</strong></li><li><strong>• Questo sostituisce efficacemente la casella di ricerca sulla barra delle applicazioni</strong></li><li><strong>• Raggiunge sostanzialmente la stessa funzione, ma potenziata dall'IA – sebbene la funzione di ricerca esistente sia ancora disponibile</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 ha una nuova versione anteprima e questa porta con sé un grande cambiamento con Copilot, introducendo un'incarnazione più completa dell'IA nella barra delle applicazioni – se lo desideri. Nel <a href="https://blogs.windows.com/windows-insider/2025/10/31/announcing-windows-11-insider-preview-build-26220-7051-dev-beta-channels/">post del blog</a> che introduce la build 26220.7051 nei canali Beta e Dev, Microsoft ha annunciato la possibilità di avere una nuova funzione 'Chiedi a Copilot' nella barra delle applicazioni.</p><p>L'azienda ha già rivelato questa funzionalità come parte della sua <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-reveals-plan-to-make-every-windows-11-pc-an-ai-pc-with-new-voice-input-copilot-vision-and-supercharged-ai-powers">spinta più ampia per rafforzare le funzioni AI in Windows 11</a> – e questo è al di fuori dei PC Copilot+, inoltre – e l'idea è che Chiedi a Copilot sostituisca la tradizionale casella di ricerca di Windows.</p><p>Digiti comunque in quella casella della barra delle applicazioni, esattamente come con la ricerca attuale, tranne che questa volta è Copilot a guidare le risposte – e potrebbe visualizzare file rilevanti, app sul tuo PC, o possibili query che potresti voler porre all'IA (che verrà avviata nell'<a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-makes-major-change-to-copilot-app-and-im-wondering-if-this-is-a-glimpse-of-windows-12s-start-menu">app Copilot</a>, come ci si aspetterebbe). Puoi anche fare clic per passare a una ricerca classica di Windows 11 (che farà apparire il menu Start per eseguire quella query, nello stesso modo in cui la casella di ricerca della barra delle applicazioni funziona ora – tranne che con un clic in più).</p><p>Inoltre, la casella Chiedi a Copilot ha icone per l'accesso con un clic sia a Copilot Vision che ai comandi vocali per l'IA.</p><p>Vale anche la pena notare che altrove in questa nuova build di anteprima, c'è una smart introduzione di una funzione audio per guardare film con un amico sullo stesso laptop – <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-is-finally-getting-a-handy-bluetooth-headphone-sharing-feature-for-some-heres-how-it-works">condivisione audio tramite cuffie wireless (con alcuni inconvenienti, purtroppo)</a>.</p><p></p><h2 id="analisi-microsoft-sottolinea-che-copilot-non-e-invadente">Analisi: Microsoft sottolinea che Copilot non è invadente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1565px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5" name="W11 Copilot Voice and Vision" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1565" height="881" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>L'idea è che Copilot sostituisca in qualche modo la casella di ricerca di Windows 11, tranne per il fatto che la funzionalità precedente è ancora presente - è solo nascosta un clic più lontano dal desktop (nel menu Start, come menzionato). Per coloro che temono la prospettiva di avere Chiedi a Copilot nella barra delle applicazioni, la buona notizia è che questa è una funzione opt-in, quindi se non la desideri, non la otterrai.</p><p></p><p>Microsoft chiarisce che la casella Chiedi a Copilot è disattivata per impostazione predefinita, quindi devi attivamente accedere alle Impostazioni e abilitarla per ottenere questa esperienza (in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Chiedi a Copilot). E ricorda inoltre che è solo in fase di test per ora, quindi non vedrai questo a meno che tu non stia eseguendo detta versione di anteprima di Windows 11.</p><p></p><p>Inoltre, Microsoft sottolinea - come ha fatto quando questa funzione è stata rivelata per la prima volta - che Chiedi a Copilot non utilizza nulla se non ciò a cui Windows Search accede già. In altre parole, non c'è alcun cambiamento nella privacy dei contenuti del tuo PC, o l'IA che ficca il naso nei tuoi file o nei dati personali come alcuni dei più paranoici potrebbero immaginare.</p><p></p><p>Microsoft ci informa: "Chiedi a Copilot utilizza le API Windows esistenti per restituire app, file e impostazioni - proprio come Windows Search - e non concede a Copilot l'accesso ai tuoi contenuti personali."</p><p></p><p>Quindi, anche se attivato, questo non è diverso dalla ricerca di Windows 11 nella sua portata e supervisione. Tuttavia, ovviamente promuove l'app Copilot in termini di questo richiamato per probabilmente un bel po' di query effettuate tramite la casella. (E anche le icone Copilot Vision e Voice spingeranno ulteriormente l'uso di quelle capacità – non che ci sia necessariamente nulla di sbagliato in questo, in quanto sono trucchi ordinati, sebbene Vision sia accompagnato da alcuni avvertimenti sulla privacy).</p><p></p><p>Sebbene Chiedi a Copilot rimanga puramente opt-in per ora, non è difficile immaginare che in futuro, questo diventerà un elemento centrale e obbligatorio della barra delle applicazioni – infatti, probabilmente una parte chiave dell'intera interfaccia Windows di prossima generazione insieme all'app Copilot (se Microsoft avrà la sua strada, comunque - e magari anche Mico).</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-porta-copilot-direttamente-sulla-barra-delle-applicazioni-di-windows-11-lia-e-opzionale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova visione dell'IA di Microsoft inizia con la casella 'Chiedi a Copilot' sulla barra delle applicazioni di Windows 11 – se lo desideri. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">u22kdaTJuZdMTcSPbVaZUa</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Razer Blade 14 (2025) on a desk showing the Windows 11 desktop]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>• L'ultima anteprima di Windows 11 ha una funzione Chiedi a Copilot</strong></li><li><strong>• Questo sostituisce efficacemente la casella di ricerca sulla barra delle applicazioni</strong></li><li><strong>• Raggiunge sostanzialmente la stessa funzione, ma potenziata dall'IA – sebbene la funzione di ricerca esistente sia ancora disponibile</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 ha una nuova versione anteprima e questa porta con sé un grande cambiamento con Copilot, introducendo un'incarnazione più completa dell'IA nella barra delle applicazioni – se lo desideri. Nel <a href="https://blogs.windows.com/windows-insider/2025/10/31/announcing-windows-11-insider-preview-build-26220-7051-dev-beta-channels/">post del blog</a> che introduce la build 26220.7051 nei canali Beta e Dev, Microsoft ha annunciato la possibilità di avere una nuova funzione 'Chiedi a Copilot' nella barra delle applicazioni.</p><p>L'azienda ha già rivelato questa funzionalità come parte della sua <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-reveals-plan-to-make-every-windows-11-pc-an-ai-pc-with-new-voice-input-copilot-vision-and-supercharged-ai-powers">spinta più ampia per rafforzare le funzioni AI in Windows 11</a> – e questo è al di fuori dei PC Copilot+, inoltre – e l'idea è che Chiedi a Copilot sostituisca la tradizionale casella di ricerca di Windows.</p><p>Digiti comunque in quella casella della barra delle applicazioni, esattamente come con la ricerca attuale, tranne che questa volta è Copilot a guidare le risposte – e potrebbe visualizzare file rilevanti, app sul tuo PC, o possibili query che potresti voler porre all'IA (che verrà avviata nell'<a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-makes-major-change-to-copilot-app-and-im-wondering-if-this-is-a-glimpse-of-windows-12s-start-menu">app Copilot</a>, come ci si aspetterebbe). Puoi anche fare clic per passare a una ricerca classica di Windows 11 (che farà apparire il menu Start per eseguire quella query, nello stesso modo in cui la casella di ricerca della barra delle applicazioni funziona ora – tranne che con un clic in più).</p><p>Inoltre, la casella Chiedi a Copilot ha icone per l'accesso con un clic sia a Copilot Vision che ai comandi vocali per l'IA.</p><p>Vale anche la pena notare che altrove in questa nuova build di anteprima, c'è una smart introduzione di una funzione audio per guardare film con un amico sullo stesso laptop – <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-is-finally-getting-a-handy-bluetooth-headphone-sharing-feature-for-some-heres-how-it-works">condivisione audio tramite cuffie wireless (con alcuni inconvenienti, purtroppo)</a>.</p><p></p><h2 id="analisi-microsoft-sottolinea-che-copilot-non-e-invadente">Analisi: Microsoft sottolinea che Copilot non è invadente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1565px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5" name="W11 Copilot Voice and Vision" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1565" height="881" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>L'idea è che Copilot sostituisca in qualche modo la casella di ricerca di Windows 11, tranne per il fatto che la funzionalità precedente è ancora presente - è solo nascosta un clic più lontano dal desktop (nel menu Start, come menzionato). Per coloro che temono la prospettiva di avere Chiedi a Copilot nella barra delle applicazioni, la buona notizia è che questa è una funzione opt-in, quindi se non la desideri, non la otterrai.</p><p></p><p>Microsoft chiarisce che la casella Chiedi a Copilot è disattivata per impostazione predefinita, quindi devi attivamente accedere alle Impostazioni e abilitarla per ottenere questa esperienza (in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Chiedi a Copilot). E ricorda inoltre che è solo in fase di test per ora, quindi non vedrai questo a meno che tu non stia eseguendo detta versione di anteprima di Windows 11.</p><p></p><p>Inoltre, Microsoft sottolinea - come ha fatto quando questa funzione è stata rivelata per la prima volta - che Chiedi a Copilot non utilizza nulla se non ciò a cui Windows Search accede già. In altre parole, non c'è alcun cambiamento nella privacy dei contenuti del tuo PC, o l'IA che ficca il naso nei tuoi file o nei dati personali come alcuni dei più paranoici potrebbero immaginare.</p><p></p><p>Microsoft ci informa: "Chiedi a Copilot utilizza le API Windows esistenti per restituire app, file e impostazioni - proprio come Windows Search - e non concede a Copilot l'accesso ai tuoi contenuti personali."</p><p></p><p>Quindi, anche se attivato, questo non è diverso dalla ricerca di Windows 11 nella sua portata e supervisione. Tuttavia, ovviamente promuove l'app Copilot in termini di questo richiamato per probabilmente un bel po' di query effettuate tramite la casella. (E anche le icone Copilot Vision e Voice spingeranno ulteriormente l'uso di quelle capacità – non che ci sia necessariamente nulla di sbagliato in questo, in quanto sono trucchi ordinati, sebbene Vision sia accompagnato da alcuni avvertimenti sulla privacy).</p><p></p><p>Sebbene Chiedi a Copilot rimanga puramente opt-in per ora, non è difficile immaginare che in futuro, questo diventerà un elemento centrale e obbligatorio della barra delle applicazioni – infatti, probabilmente una parte chiave dell'intera interfaccia Windows di prossima generazione insieme all'app Copilot (se Microsoft avrà la sua strada, comunque - e magari anche Mico).</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come riconoscere i pericolosi SMS truffa e come difendersi: la guida completa ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p></p><p>Nonostante quello che dice il messaggio che stai leggendo, non hai fatto una spesa di quasi 800 dollari in un negozio che non hai mai visitato con una banca che non utilizzi. È una truffa e una che puoi imparare (e insegnare ad altri) a riconoscere e evitare durante questa frenetica stagione dello shopping del Black Friday.<br>﻿<br>﻿<br>﻿<br>Lo capisco, i messaggi di testo suscitano una risposta quasi pavloviana. Non sappiamo di cosa trattano o se sono anche minimamente importanti, ma quando compaiono, focalizziamo la nostra attenzione e abbiamo un desiderio quasi irrefrenabile di reagire.</p><p>Durante la stagione degli acquisti del Black Friday, che, se siamo onesti con noi stessi, è iniziata il 1° novembre, stai visitando decine di negozi online e di persona, trovando le migliori offerte del Black Friday, utilizzando molto le tue carte di credito e organizzando più consegne a casa tua e altrove. Le offerte, le conferme di acquisto e le notifiche di consegna arrivate (o meno) provengono principalmente tramite email e messaggi di testo.</p><p></p><h2 id="buon-natale-per-i-truffatori">Buon Natale... per i truffatori</h2><p></p><p>"Dal Black Friday fino a Natale questi tipi di truffe vanno alle stelle. Non solo è la stagione festiva quando ci sono più offerte e saldi del solito, ma è sempre quando i consumatori sono più occupati, e più sei occupato, meno è probabile che tu trovi il tempo per individuare una truffa," ha detto Steven C. Morgan, fondatore e caporedattore di Cybercrime Magazine, in un'e-mail a me.</p><p>La criminalità informatica è un grande affare. Secondo Cybersecurity Ventures, la criminalità informatica costerà all'economia mondiale 9,5 trilioni di dollari nel 2024, il che significa che ha il potenziale di costare 1 miliardo di dollari all'ora. Per te, il costo della criminalità informatica potrebbe essere incalcolabile. Certamente, se avessi seguito un recente messaggio di testo che ho ricevuto, il costo per me sarebbe stato molto meno, ma non meno catastrofico.</p><p></p><h2 id="un-messaggio-con-il-veleno">Un messaggio con il veleno</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1290px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.74%;"><img id="sddwX3y4NdgG26ShwkaYJb" name="IMG_4851.jpg" alt="Actual scam text" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sddwX3y4NdgG26ShwkaYJb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1290" height="861" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Riesci a individuare tutti i segni che questo è un tentativo di phishing? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come milioni di altre persone, ho una carta di credito Chase che preferisco per gli acquisti discrezionali. Se non sapessi quello che so sui criminali informatici, potrei essere cascato in questa truffa di phishing. Il messaggio è progettato per suscitare una combinazione di confusione e preoccupazione. Viene indicato un importo casuale ma significativo, il tono è allarmistico e menziona Amazon dove tutti fanno acquisti. E inoltre, mi hanno già fatto il favore di negare gli addebiti ("Oh, gli importa di me"). Tuttavia, poiché il messaggio contiene anche "in sospeso", è chiaro che gli addebiti potrebbero ancora essere applicati al mio conto.</p><p>Cruciale per la truffa è il link. "TRUFFA 101: Sito web Chase falso. Fanno un lavoro davvero buono su quelli. Ma basta qualcuno con buone competenze di web design e tempo. Se vai al sito .es da cui proviene, puoi vedere chi sono" ha scritto Morgan in un'e-mail dopo che gli ho inviato il messaggio.</p><p>Morgan ha ragione, l'URL non si preoccupa nemmeno di nascondere il fatto che non proviene direttamente da Chase. Quando ho visitato il dominio principale sono finito sulla homepage di un web designer spagnolo. Tuttavia, quando ho fatto risolvere l'URL completo a una pagina web, sono finito su un sito che sembrava esattamente come il vero sito web di Chase. Se avessi effettuato l'accesso al mio account Chase tramite questo sito, i criminali informatici avrebbero acquisito le mie credenziali e le avrebbero utilizzate per causarmi seri danni finanziari.</p><h2 id="il-diavolo-e-nei-dettagli">Il diavolo è nei dettagli</h2><p>Come qualcuno che ha trascorso la maggior parte degli ultimi quattro decenni lavorando nella tecnologia, so che questo non è il vero Chase, ma mi preoccupo per il resto di voi. Persino Morgan ha ammesso che non c'è un modo facile per rilevare la differenza. "Ecco esattamente perché la nostra industria sta investendo miliardi (letteralmente) in formazione sulla consapevolezza della sicurezza in modo che per impostazione predefinita non fai clic su un URL come quello," mi ha scritto Morgan. Forse stai leggendo questo e pensi "Non ho mai ricevuto un messaggio di testo o un'e-mail come quella". Potresti anche pensare che anche se l'avessi ricevuta, non saresti ingannato. Se stai leggendo questo (grazie, comunque), potrebbe essere vero, ma ci sono molte persone che non sono esperte di tecnologia e pensano che quando Amazon, la loro banca, il Servizio di Sicurezza Sociale o forse l'FBI invia loro un messaggio di testo, è meglio che rispondano. E spetta a te dirglielo, specialmente durante la frenetica stagione dello shopping natalizio: Si sbagliano. "Anche se potrebbe esserci un'eccezione, di regola i giganti della tecnologia e le banche NON inviano messaggi di testo ai consumatori invitandoli a visitare siti web per indagare su addebiti fraudolenti o altre attività," ha detto Morgan in un'e-mail.</p><p>Onestamente, lo stesso vale per il Dipartimento della Sicurezza Sociale (preferiscono inviare posta tradizionale), l'FBI (si presenteranno alla tua porta) e Amazon (potrebbero inviare una notifica tramite il tuo account Amazon o l'app di Amazon). In generale, nessuno invia messaggi di testo che ti chiedono di visitare un URL. Potresti ricevere un avviso dalla tua banca su addebiti sospetti, ma ti incoraggeranno a visitare il sito ufficiale da solo, accedere e affrontare gli addebiti, o chiamarli direttamente, e non con un numero fornito in un messaggio di testo. Comunque, capisco come tutto questo possa essere confuso e la prima linea di difesa è dare un'occhiata attenta all'e-mail o al messaggio di testo e cercare segni rivelativi come un indirizzo e-mail che non potrebbe assolutamente provenire da una fonte ufficiale, un dominio estero (".es" invece di ".com"), errori di ortografia nell'URL o nel messaggio e drammatica come TUTTE MAIUSCOLE. Non so esattamente che forma prenderà la tua truffa, ma se possiedi uno smartphone e hai un conto bancario e carte di credito, le incontrerai. Così faranno la tua famiglia, i tuoi amici e i tuoi colleghi. Questa stagione festiva, regala loro il regalo della conoscenza e insegnali come non farsi ingannare in modo che possiamo tutti goderci questa stagione di offerte del Black Friday festiva, divertente e incredibilmente frenetica.</p><h2 id="riflessioni-finali">Riflessioni finali</h2><ul><li><ul><li>• <br>Non seguire gli URL nei messaggi di testo</li><li>• <br>Non farti spaventare dalle tattiche di terrore</li><li>• <br>Contatta tutti direttamente</li><li>• <br>Non lasciare mai che nessuno controlli il tuo computer</li><li>• <br>Ottieni password migliori e una migliore sicurezza digitale</li><li>• <br>Sii sospettoso (cioè, questo è il consiglio)</li><li>• <br>Condividi questo articolo</li></ul></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/black-friday/black-friday-deals-sales">Best Black Friday deals: shop all the top offers today</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-phones/exclusive-samsung-black-friday-deals-get-up-to-dollar1000-off-galaxy-s23-z-flip-or-z-fold">Exclusive Samsung Black Friday deals: get up to $1,000 off Galaxy ...</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/seasonal-sales/best-buys-3-day-black-friday-sale-ends-today-here-are-the-19-best-deals">Best Buy's 3-day Black Friday sale ends today - shop the 19 best ...</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/seasonal-sales/i-shop-sales-for-a-living-here-are-the-9-black-friday-deals-i-recommend-buying-now">I shop sales for a living - here are the 9 Black Friday deals I ...</a></li></ul><ul><li>Empty list</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Più facciamo acquisti di Black Friday online e più i criminali informatici proveranno a sfruttare questa attività per imbrogliare noi, rubare i nostri dati privati e compromettere la nostra sicurezza. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p></p><p>Nonostante quello che dice il messaggio che stai leggendo, non hai fatto una spesa di quasi 800 dollari in un negozio che non hai mai visitato con una banca che non utilizzi. È una truffa e una che puoi imparare (e insegnare ad altri) a riconoscere e evitare durante questa frenetica stagione dello shopping del Black Friday.<br>﻿<br>﻿<br>﻿<br>Lo capisco, i messaggi di testo suscitano una risposta quasi pavloviana. Non sappiamo di cosa trattano o se sono anche minimamente importanti, ma quando compaiono, focalizziamo la nostra attenzione e abbiamo un desiderio quasi irrefrenabile di reagire.</p><p>Durante la stagione degli acquisti del Black Friday, che, se siamo onesti con noi stessi, è iniziata il 1° novembre, stai visitando decine di negozi online e di persona, trovando le migliori offerte del Black Friday, utilizzando molto le tue carte di credito e organizzando più consegne a casa tua e altrove. Le offerte, le conferme di acquisto e le notifiche di consegna arrivate (o meno) provengono principalmente tramite email e messaggi di testo.</p><p></p><h2 id="buon-natale-per-i-truffatori">Buon Natale... per i truffatori</h2><p></p><p>"Dal Black Friday fino a Natale questi tipi di truffe vanno alle stelle. Non solo è la stagione festiva quando ci sono più offerte e saldi del solito, ma è sempre quando i consumatori sono più occupati, e più sei occupato, meno è probabile che tu trovi il tempo per individuare una truffa," ha detto Steven C. Morgan, fondatore e caporedattore di Cybercrime Magazine, in un'e-mail a me.</p><p>La criminalità informatica è un grande affare. Secondo Cybersecurity Ventures, la criminalità informatica costerà all'economia mondiale 9,5 trilioni di dollari nel 2024, il che significa che ha il potenziale di costare 1 miliardo di dollari all'ora. Per te, il costo della criminalità informatica potrebbe essere incalcolabile. Certamente, se avessi seguito un recente messaggio di testo che ho ricevuto, il costo per me sarebbe stato molto meno, ma non meno catastrofico.</p><p></p><h2 id="un-messaggio-con-il-veleno">Un messaggio con il veleno</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1290px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.74%;"><img id="sddwX3y4NdgG26ShwkaYJb" name="IMG_4851.jpg" alt="Actual scam text" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sddwX3y4NdgG26ShwkaYJb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1290" height="861" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Riesci a individuare tutti i segni che questo è un tentativo di phishing? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come milioni di altre persone, ho una carta di credito Chase che preferisco per gli acquisti discrezionali. Se non sapessi quello che so sui criminali informatici, potrei essere cascato in questa truffa di phishing. Il messaggio è progettato per suscitare una combinazione di confusione e preoccupazione. Viene indicato un importo casuale ma significativo, il tono è allarmistico e menziona Amazon dove tutti fanno acquisti. E inoltre, mi hanno già fatto il favore di negare gli addebiti ("Oh, gli importa di me"). Tuttavia, poiché il messaggio contiene anche "in sospeso", è chiaro che gli addebiti potrebbero ancora essere applicati al mio conto.</p><p>Cruciale per la truffa è il link. "TRUFFA 101: Sito web Chase falso. Fanno un lavoro davvero buono su quelli. Ma basta qualcuno con buone competenze di web design e tempo. Se vai al sito .es da cui proviene, puoi vedere chi sono" ha scritto Morgan in un'e-mail dopo che gli ho inviato il messaggio.</p><p>Morgan ha ragione, l'URL non si preoccupa nemmeno di nascondere il fatto che non proviene direttamente da Chase. Quando ho visitato il dominio principale sono finito sulla homepage di un web designer spagnolo. Tuttavia, quando ho fatto risolvere l'URL completo a una pagina web, sono finito su un sito che sembrava esattamente come il vero sito web di Chase. Se avessi effettuato l'accesso al mio account Chase tramite questo sito, i criminali informatici avrebbero acquisito le mie credenziali e le avrebbero utilizzate per causarmi seri danni finanziari.</p><h2 id="il-diavolo-e-nei-dettagli">Il diavolo è nei dettagli</h2><p>Come qualcuno che ha trascorso la maggior parte degli ultimi quattro decenni lavorando nella tecnologia, so che questo non è il vero Chase, ma mi preoccupo per il resto di voi. Persino Morgan ha ammesso che non c'è un modo facile per rilevare la differenza. "Ecco esattamente perché la nostra industria sta investendo miliardi (letteralmente) in formazione sulla consapevolezza della sicurezza in modo che per impostazione predefinita non fai clic su un URL come quello," mi ha scritto Morgan. Forse stai leggendo questo e pensi "Non ho mai ricevuto un messaggio di testo o un'e-mail come quella". Potresti anche pensare che anche se l'avessi ricevuta, non saresti ingannato. Se stai leggendo questo (grazie, comunque), potrebbe essere vero, ma ci sono molte persone che non sono esperte di tecnologia e pensano che quando Amazon, la loro banca, il Servizio di Sicurezza Sociale o forse l'FBI invia loro un messaggio di testo, è meglio che rispondano. E spetta a te dirglielo, specialmente durante la frenetica stagione dello shopping natalizio: Si sbagliano. "Anche se potrebbe esserci un'eccezione, di regola i giganti della tecnologia e le banche NON inviano messaggi di testo ai consumatori invitandoli a visitare siti web per indagare su addebiti fraudolenti o altre attività," ha detto Morgan in un'e-mail.</p><p>Onestamente, lo stesso vale per il Dipartimento della Sicurezza Sociale (preferiscono inviare posta tradizionale), l'FBI (si presenteranno alla tua porta) e Amazon (potrebbero inviare una notifica tramite il tuo account Amazon o l'app di Amazon). In generale, nessuno invia messaggi di testo che ti chiedono di visitare un URL. Potresti ricevere un avviso dalla tua banca su addebiti sospetti, ma ti incoraggeranno a visitare il sito ufficiale da solo, accedere e affrontare gli addebiti, o chiamarli direttamente, e non con un numero fornito in un messaggio di testo. Comunque, capisco come tutto questo possa essere confuso e la prima linea di difesa è dare un'occhiata attenta all'e-mail o al messaggio di testo e cercare segni rivelativi come un indirizzo e-mail che non potrebbe assolutamente provenire da una fonte ufficiale, un dominio estero (".es" invece di ".com"), errori di ortografia nell'URL o nel messaggio e drammatica come TUTTE MAIUSCOLE. Non so esattamente che forma prenderà la tua truffa, ma se possiedi uno smartphone e hai un conto bancario e carte di credito, le incontrerai. Così faranno la tua famiglia, i tuoi amici e i tuoi colleghi. Questa stagione festiva, regala loro il regalo della conoscenza e insegnali come non farsi ingannare in modo che possiamo tutti goderci questa stagione di offerte del Black Friday festiva, divertente e incredibilmente frenetica.</p><h2 id="riflessioni-finali">Riflessioni finali</h2><ul><li><ul><li>• <br>Non seguire gli URL nei messaggi di testo</li><li>• <br>Non farti spaventare dalle tattiche di terrore</li><li>• <br>Contatta tutti direttamente</li><li>• <br>Non lasciare mai che nessuno controlli il tuo computer</li><li>• <br>Ottieni password migliori e una migliore sicurezza digitale</li><li>• <br>Sii sospettoso (cioè, questo è il consiglio)</li><li>• <br>Condividi questo articolo</li></ul></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/black-friday/black-friday-deals-sales">Best Black Friday deals: shop all the top offers today</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-phones/exclusive-samsung-black-friday-deals-get-up-to-dollar1000-off-galaxy-s23-z-flip-or-z-fold">Exclusive Samsung Black Friday deals: get up to $1,000 off Galaxy ...</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/seasonal-sales/best-buys-3-day-black-friday-sale-ends-today-here-are-the-19-best-deals">Best Buy's 3-day Black Friday sale ends today - shop the 19 best ...</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/seasonal-sales/i-shop-sales-for-a-living-here-are-the-9-black-friday-deals-i-recommend-buying-now">I shop sales for a living - here are the 9 Black Friday deals I ...</a></li></ul><ul><li>Empty list</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Affinity rilascia la sua app creativa che rivaleggia con Adobe gratis per sempre – ecco come funziona ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• Canva ha appena unito tre app Affinity in una sola per Mac e Windows</strong></li><li><strong>• La nuova app Affinity è totalmente "gratis per sempre", secondo l'azienda</strong></li><li><strong>• Canva ha cercato di dissipare i dubbi degli utenti che c'è un trucco</strong></li></ul><p></p><p>Da anni, i creativi scoraggiati dal modello di abbonamento di Adobe e dai continui aumenti di prezzo hanno trovato rifugio nella suite di app Affinity, tra cui <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-photo-2022">Affinity Photo</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-designer-2">Affinity Designer</a> e <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-publisher-2-review">Affinity Publisher</a>. In una mossa importante, questi prodotti sono stati appena <a href="https://www.techradar.com/pro/software-services/affinity-takes-on-adobe-in-the-best-way-possible-by-making-all-its-software-free-for-everyone">uniti in un'unica app</a>, con lo sviluppatore Canva che afferma che Affinity è ora "gratis, per sempre" per tutti gli utenti – una mossa che ha seguito il fatto che l'azienda <a href="https://www.techradar.com/pro/affinity-just-made-all-its-ipad-apps-free-for-all-creators-and-no-one-knows-why">ha reso gratuite le sue app iPad</a>. </p><p>In un <a href="https://www.canva.com/newsroom/news/all-new-affinity/">recente articolo del blog</a>, Canva ha affermato che ora otterrai "la piena esperienza professionale di Affinity", inclusi i futuri aggiornamenti delle funzioni, senza dover pagare un centesimo. Invece di dover scaricare e installare (e pagare per) tre app Affinity separate, ora c'è solo un'unica app per Mac e Windows, con una versione iPad anche pianificata.</p><p>I selettori all'interno dell'app ti permettono di passare gli strumenti tra le modalità Pixel, Vector e Layout, che corrispondono rispettivamente a Affinity Photo, Designer e Publisher.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5eAdeSfj3jW76GAGEYCRHH" name="Affinity-2" alt="A laptop screen showing the Affinity app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5eAdeSfj3jW76GAGEYCRHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canva)</span></figcaption></figure><p>Prima dell'annuncio, c'era speculazione e paura che Canva introducesse un modello di abbonamento, molto simile a quello che Adobe utilizza per le sue app creative. La preoccupazione era che ciò sostituirebbe il molto amato modello "paga una volta" precedentemente utilizzato dalle app Affinity. Sono state sollevate anche preoccupazioni che Canva potrebbe abbandonare il nome Affinity o bloccare le funzionalità principali dietro un paywall. Fortunatamente, sembra che nessuna di queste cose si sia verificata. E ancora meglio, sarai in grado di ottenere tutte le funzionalità chiave di Affinity gratuitamente. Canva spiega che alcuni extra, come strumenti di intelligenza artificiale (AI), rimozione automatica dello sfondo e illuminazione del ritratto, richiedono un abbonamento a Canva a pagamento, che inizia da $15 / £13 / AU$20 al mese o $120 / £100 / AU$165 all'anno. Quasi tutto il resto, tuttavia, è gratuito.</p><h2 id="allora-qual-e-l-inganno">Allora, qual è l'inganno?</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1983942200464375967"><p lang="en" dir="ltr">It's finally time to announce what we've been working on.Welcome to the all new Affinity.Download now from https://t.co/d9OTjPlFwn - welcome to the start of creative freedom for all, totally free. Forever. pic.twitter.com/8sZgeHTPHM<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1983942200464375967">October 30, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa mossa sembra interessante in superficie. Dopotutto, Canva non sta bloccando nessuna funzionalità chiave dietro un paywall. Quelle che perdi con la versione gratuita sono gli strumenti basati sull'IA, incluso il riempimento generativo, la rimozione automatica dello sfondo, l'upscaling ad alta risoluzione e la sfocatura del ritratto. Sono tutti strumenti utili, ma non affatto essenziali per tutti. Se sei felice con la versione gratuita, ovviamente non c'è alcun requisito di abbonamento ricorrente, e anche il nome Affinity continua. Sono tutte cose di cui essere felici. Ma non posso fare a meno di preoccuparmi che questo possa essere semplicemente una mossa per creare buona volontà da parte di Canva. Troppo spesso, abbiamo visto servizi iniziare gratuitamente e poi perdere funzionalità di base nel tempo mentre gli utenti vengono pressati o intervengono acquisizioni non pianificate. C'è anche la possibilità che le funzionalità a pagamento cambino in futuro, rendendo l'app "gratuita" meno attraente. </p><p>Uno sguardo rapido a come <a href="https://www.techradar.com/computing/software/google-photos-is-expanding-with-3-new-photo-editing-and-organization-features-and-one-of-them-is-strikingly-similar-to-a-popular-instagram-tool">Google Foto</a> ha rimosso i suoi vantaggi di archiviazione gratuita serve come promemoria opportuno. I nuovi proprietari di Pocket Casts hanno anche recentemente avuto problemi riguardo all'iscrizione "a vita" promessa dai fondatori originali.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fDG28SHCgnNRxmoKngMbbj" name="Affinity-3" alt="A laptop screen showing features in Affinity photo that are available on the free and paid versions" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fDG28SHCgnNRxmoKngMbbj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La tabella sopra mostra le funzionalità principali che non sono disponibili nella versione gratuita di Affinity e necessitano di un piano premium Canva </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Affinity)</span></figcaption></figure><p></p><p>Detto questo, Canva ha preso misure per rassicurare gli utenti sospettosi che la storia precedente non si ripeterà. Dopo che <a href="https://x.com/Techusiast/status/1983950563101319174">@Techusiast su X</a> ha citato esempi passati di aziende che "bloccavano funzionalità su cui gli utenti facevano affidamento" dopo aver inizialmente reso un'app gratuita, l'account ufficiale di Affinity ha risposto con "Lo capisco, il track record di aziende come noi non è eccezionale. Ma non siamo loro. Affinity è gratis per sempre." </p><p>Allo stesso modo, l'account Affinity ha affrontato domande su come la sua nuova direzione genererà entrate e se c'è un trucco. Pubblicando su X, <a href="https://x.com/Affinity/status/1984149761256014188">Affinity ha spiegato</a>: "Non c'è alcun trucco. Non stiamo vendendo i tuoi dati. Non stiamo monetizzando la tua creatività. Non stiamo addestrando modelli di IA sul tuo lavoro. Il tuo lavoro rimane tuo per sempre." </p><p>Poi ha aggiunto: "Come generiamo entrate? Canva ha costruito un modello di business sostenibile che consente questo tipo di generosità. E quando più professionisti usano Affinity, Canva può vendere più licenze alle aziende." In altre parole, sembra che Canva veda un'app Affinity gratuita come un modo per attirare gli utenti business verso l'aggiornamento ai piani a pagamento. E come ho accennato in precedenza, il sito web di Affinity rileva che l'app è "gratis, per sempre." Speriamo che questa promessa si mantenga nel tempo. È comprensibile che una mossa come questa possa suscitare preoccupazioni tra gli utenti - dopotutto, rimuovere tre flussi di entrate (cioè, le app Affinity precedenti) e rendere gratuito il prodotto principale suona troppo bello per essere vero. Ma Canva ha chiaramente esaminato i numeri e determinato che questa strategia è almeno sostenibile - e se lo è, i creativi dilettanti saranno in una posizione eccezionale, con una suite di potenti strumenti gratuiti a loro disposizione.</p><div data-widget-type="merchantlink" data-model-name="Canva"></div> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Canva afferma che la sua nuova app Affinity è gratis per sempre e ha spiegato esattamente come funzionerà. ]]>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>• Canva ha appena unito tre app Affinity in una sola per Mac e Windows</strong></li><li><strong>• La nuova app Affinity è totalmente "gratis per sempre", secondo l'azienda</strong></li><li><strong>• Canva ha cercato di dissipare i dubbi degli utenti che c'è un trucco</strong></li></ul><p></p><p>Da anni, i creativi scoraggiati dal modello di abbonamento di Adobe e dai continui aumenti di prezzo hanno trovato rifugio nella suite di app Affinity, tra cui <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-photo-2022">Affinity Photo</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-designer-2">Affinity Designer</a> e <a href="https://www.techradar.com/reviews/serif-affinity-publisher-2-review">Affinity Publisher</a>. In una mossa importante, questi prodotti sono stati appena <a href="https://www.techradar.com/pro/software-services/affinity-takes-on-adobe-in-the-best-way-possible-by-making-all-its-software-free-for-everyone">uniti in un'unica app</a>, con lo sviluppatore Canva che afferma che Affinity è ora "gratis, per sempre" per tutti gli utenti – una mossa che ha seguito il fatto che l'azienda <a href="https://www.techradar.com/pro/affinity-just-made-all-its-ipad-apps-free-for-all-creators-and-no-one-knows-why">ha reso gratuite le sue app iPad</a>. </p><p>In un <a href="https://www.canva.com/newsroom/news/all-new-affinity/">recente articolo del blog</a>, Canva ha affermato che ora otterrai "la piena esperienza professionale di Affinity", inclusi i futuri aggiornamenti delle funzioni, senza dover pagare un centesimo. Invece di dover scaricare e installare (e pagare per) tre app Affinity separate, ora c'è solo un'unica app per Mac e Windows, con una versione iPad anche pianificata.</p><p>I selettori all'interno dell'app ti permettono di passare gli strumenti tra le modalità Pixel, Vector e Layout, che corrispondono rispettivamente a Affinity Photo, Designer e Publisher.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5eAdeSfj3jW76GAGEYCRHH" name="Affinity-2" alt="A laptop screen showing the Affinity app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5eAdeSfj3jW76GAGEYCRHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canva)</span></figcaption></figure><p>Prima dell'annuncio, c'era speculazione e paura che Canva introducesse un modello di abbonamento, molto simile a quello che Adobe utilizza per le sue app creative. La preoccupazione era che ciò sostituirebbe il molto amato modello "paga una volta" precedentemente utilizzato dalle app Affinity. Sono state sollevate anche preoccupazioni che Canva potrebbe abbandonare il nome Affinity o bloccare le funzionalità principali dietro un paywall. Fortunatamente, sembra che nessuna di queste cose si sia verificata. E ancora meglio, sarai in grado di ottenere tutte le funzionalità chiave di Affinity gratuitamente. Canva spiega che alcuni extra, come strumenti di intelligenza artificiale (AI), rimozione automatica dello sfondo e illuminazione del ritratto, richiedono un abbonamento a Canva a pagamento, che inizia da $15 / £13 / AU$20 al mese o $120 / £100 / AU$165 all'anno. Quasi tutto il resto, tuttavia, è gratuito.</p><h2 id="allora-qual-e-l-inganno">Allora, qual è l'inganno?</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1983942200464375967"><p lang="en" dir="ltr">It's finally time to announce what we've been working on.Welcome to the all new Affinity.Download now from https://t.co/d9OTjPlFwn - welcome to the start of creative freedom for all, totally free. Forever. pic.twitter.com/8sZgeHTPHM<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1983942200464375967">October 30, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa mossa sembra interessante in superficie. Dopotutto, Canva non sta bloccando nessuna funzionalità chiave dietro un paywall. Quelle che perdi con la versione gratuita sono gli strumenti basati sull'IA, incluso il riempimento generativo, la rimozione automatica dello sfondo, l'upscaling ad alta risoluzione e la sfocatura del ritratto. Sono tutti strumenti utili, ma non affatto essenziali per tutti. Se sei felice con la versione gratuita, ovviamente non c'è alcun requisito di abbonamento ricorrente, e anche il nome Affinity continua. Sono tutte cose di cui essere felici. Ma non posso fare a meno di preoccuparmi che questo possa essere semplicemente una mossa per creare buona volontà da parte di Canva. Troppo spesso, abbiamo visto servizi iniziare gratuitamente e poi perdere funzionalità di base nel tempo mentre gli utenti vengono pressati o intervengono acquisizioni non pianificate. C'è anche la possibilità che le funzionalità a pagamento cambino in futuro, rendendo l'app "gratuita" meno attraente. </p><p>Uno sguardo rapido a come <a href="https://www.techradar.com/computing/software/google-photos-is-expanding-with-3-new-photo-editing-and-organization-features-and-one-of-them-is-strikingly-similar-to-a-popular-instagram-tool">Google Foto</a> ha rimosso i suoi vantaggi di archiviazione gratuita serve come promemoria opportuno. I nuovi proprietari di Pocket Casts hanno anche recentemente avuto problemi riguardo all'iscrizione "a vita" promessa dai fondatori originali.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fDG28SHCgnNRxmoKngMbbj" name="Affinity-3" alt="A laptop screen showing features in Affinity photo that are available on the free and paid versions" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fDG28SHCgnNRxmoKngMbbj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La tabella sopra mostra le funzionalità principali che non sono disponibili nella versione gratuita di Affinity e necessitano di un piano premium Canva </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Affinity)</span></figcaption></figure><p></p><p>Detto questo, Canva ha preso misure per rassicurare gli utenti sospettosi che la storia precedente non si ripeterà. Dopo che <a href="https://x.com/Techusiast/status/1983950563101319174">@Techusiast su X</a> ha citato esempi passati di aziende che "bloccavano funzionalità su cui gli utenti facevano affidamento" dopo aver inizialmente reso un'app gratuita, l'account ufficiale di Affinity ha risposto con "Lo capisco, il track record di aziende come noi non è eccezionale. Ma non siamo loro. Affinity è gratis per sempre." </p><p>Allo stesso modo, l'account Affinity ha affrontato domande su come la sua nuova direzione genererà entrate e se c'è un trucco. Pubblicando su X, <a href="https://x.com/Affinity/status/1984149761256014188">Affinity ha spiegato</a>: "Non c'è alcun trucco. Non stiamo vendendo i tuoi dati. Non stiamo monetizzando la tua creatività. Non stiamo addestrando modelli di IA sul tuo lavoro. Il tuo lavoro rimane tuo per sempre." </p><p>Poi ha aggiunto: "Come generiamo entrate? Canva ha costruito un modello di business sostenibile che consente questo tipo di generosità. E quando più professionisti usano Affinity, Canva può vendere più licenze alle aziende." In altre parole, sembra che Canva veda un'app Affinity gratuita come un modo per attirare gli utenti business verso l'aggiornamento ai piani a pagamento. E come ho accennato in precedenza, il sito web di Affinity rileva che l'app è "gratis, per sempre." Speriamo che questa promessa si mantenga nel tempo. È comprensibile che una mossa come questa possa suscitare preoccupazioni tra gli utenti - dopotutto, rimuovere tre flussi di entrate (cioè, le app Affinity precedenti) e rendere gratuito il prodotto principale suona troppo bello per essere vero. Ma Canva ha chiaramente esaminato i numeri e determinato che questa strategia è almeno sostenibile - e se lo è, i creativi dilettanti saranno in una posizione eccezionale, con una suite di potenti strumenti gratuiti a loro disposizione.</p><div data-widget-type="merchantlink" data-model-name="Canva"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ I migliori portatili da 17 pollici del 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">I migliori portatili da 17 pollici del 2026</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DrtQXEghAMemrBL8X5xUP" name="TR_best_17_inch_laptops_lead_2023.jpg" caption="" alt="Dell XPS 17 (2022), one of the best 17-inch laptops, on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DrtQXEghAMemrBL8X5xUP-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><strong>1. </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="#section-la-lista-in-breve">La lista in breve</a><br><strong>2.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico">Il migliore in generale</a><br><strong>3.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico">Il migliore economico</a><br><strong>4.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-lavoro-e-tempo-libero">Il migliore per gioco/lavoro</a><br><strong>5.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-pieghevole-da-17-pollici">Il migliore pieghevole</a><br><strong>6. </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero">Il migliore da gaming leggero</a><br><strong>7.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000">Il migliore con RTX 4000</a><br><strong>8.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-faq">FAQ</a><br><strong>9.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-come-testiamo">Come testiamo</a></p></div></div><p>I portatili da 17 pollici sono ideali per chi ha bisogno di uno schermo grande per lavorare, giocare o godersi al meglio film e serie TV .</p><p>Tempo fa qualche brand ne aveva proposti da 18 e anche da 21 pollici, come il mostruoso Acer Predator 21 X, ma per via delle dimensioni e del peso eccessivo non hanno riscosso un grande successo. Ancora oggi, lo standard per chi cerca un portatile che sia grande, ma non mastodontico, rimane il formato da 17 pollici.</p><p>I migliori portatili da 17 pollici sono pratici da usare per via di uno <strong>schermo più confortevole</strong>, ma più scomodi da trasportare, poiché <strong>più pesanti e ingombranti</strong>. Ne esistono di diversi tipi, atti a soddisfare tutte le esigenze di mercato: da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-gaming">gaming</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-per-il-montaggio-video-e-la-creazione-di-contenuti">workstation grafiche</a> per i creatori di contenuti, e anche qualche modello meno specializzato per l'utente medio, che può sfruttare l'ampio schermo per svariate attività lavorative e non.</p><p>I portatili gaming si distinguono per la presenza di led RGB, design aggressivi e hardware di ultima generazione. Al contrario, le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale">workstation</a> tendono ad avere design più sobri e puntano sulla costruzione impeccabile e robusta, sulla connettività e su componenti votati alla creazione di contenuti o ai calcoli computazionali.</p><p>Il loro ciclo di vita tende anche ad essere più lungo rispetto ai modelli consumer, caratteristica che li rende ideali per lavorare. Grazie alle generose dimensioni dei display da 17 pollici è possibile montare pannelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k">4K</a> che risultano molto pratici per sfruttare al meglio i software professionali e per attività come foto e video editing.</p><p>Nel tempo abbiamo provato soluzioni di ogni genere e in questa guida all'acquisto abbiamo raccolto quelli che, a nostro avviso, sono i migliori portatili da 17 pollici attualmente disponibili sul mercato.     </p><h3 class="article-body__section" id="section-la-lista-in-breve"><span>La lista in breve</span></h3><p>Se volete andare subito al sodo e scoprire la nostra selezione dei migliori portatili da 17 pollici in ogni categoria, date un'occhiata alla carrellata di modelli che trovate qui sotto. </p><p>Se trovate qualcosa che vi interessa potete passare a una visione più dettagliata di ciascun modello e verificare il prezzo migliore in tempo reale grazie ai nostri widget dedicati.</p>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="e1e9f7b8-2977-4935-9702-9df86523ee8c">            <a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico" data-model-name="Dell XPS 17" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZvCFQafQWj5HdSXiKTbkET.jpg" alt="Dell XPS 17 (2022)"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore in generale</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">1. Dell XPS 17 (2024)</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore in generale</strong></p><p>Quando si parla di computer portatili di queste dimensioni, questa offerta di Dell è la migliore in assoluto grazie al suo design eccezionale e alle sue incredibili prestazioni.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="345539f0-a1c7-4126-b901-83c32d375184">            <a href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico" data-model-name="HP Laptop 17-cn0097nr" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9rfmq6iNGTqoRoX9hTwCuV.jpg" alt="HP Laptop 17"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore economico</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">2. HP Laptop 17</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="80" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore economico</strong></p><p>Questo portatile HP da 17 pollici è davvero conveniente senza rinunciare alle prestazioni e al design di qualità.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="c85fa352-d652-4852-ab47-755b3eff0c4b">            <a href="#section-the-best-amd-17-inch-laptop" data-model-name="Alienware m17 R5 AMD Advantage,Alienware m17 R5 AMD (2022),Alienware m17 r5 amd,Alienware m17 R5" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wxk8RJMgDMqhAXVEWBzQUZ.jpg" alt="Alienware m17 R5 AMD Advantage"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore AMD</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">3. Alienware m17 R5 AMD Advantage</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="100" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p>La migliore scelta AMD</p><p>Alienware produce alcuni dei migliori computer portatili in circolazione e questo gioiello AMD è quanto di meglio si possa desiderare se si desidera un'ampia superficie dello schermo.</p><p><a href="#section-the-best-amd-17-inch-laptop">Per saperne di più</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="85970ae0-d6f5-41e1-b990-c4db0208f999">            <a href="#section-il-migliore-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero" data-model-name="Asus Zenbook 17 Fold OLED, Asus Zenbook 17 Fold OLED and Asus Zenbook 17 Fold OLED (UX9702AA)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J6awsVZXyS9goEEhJ5exkc.jpg" alt="Asus Zenbook 17 Fold OLED"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore pieghevole</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">4. Asus Zenbook 17 Fold OLED</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="60" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore pieghevole</strong></p><p>I portatili pieghevoli non hanno ancora preso piede ma questo modello da 17 pollici è sicuramente il più interessante che abbiamo provato.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="771a0b18-4005-404a-b60c-9d26683d8fe4">            <a href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-compatto" data-model-name="Acer Chromebook Spin 514 (2022)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b2nxCtP2WDkYmRrFcxVHwe.jpg" alt="Razer Blade 17"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore con RTX 3000</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">5. Razer Blade 17</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore da gaming leggero</strong></p><p>Il Razer Blade 17 (2022) è uno dei migliori portatili di Razer dello scorso anno grazie al suo formato sottile e leggero che ne fa uno dei modelli da 17 pollici più compatti in assoluto.</p><p><a href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-compatto">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="f23c6d43-57ae-431d-9731-822cb7a57a93">            <a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000" data-model-name="MSI GT77 Titan (2023)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RuDmJg7NkYVDEMksbsK7Fh.jpg" alt="MSI GT77 Titan (2023)"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore con RTX 4000</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">6. MSI GT77 Titan (2023)</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="80" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore con RTX 4000</strong></p><p>MSI GT77 Titan è semplicemente il miglior portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000 che abbiamo provato.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div><h2 id="i-migliori-portatili-da-17-pollici-del-year">I migliori portatili da 17 pollici del 2026</h2><p>Qui di seguito troverete le schede complete di ciascuno dei migliori computer portatili da 17 pollici che abbiamo provato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2096px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.78%;"><img id="sqgcFznmsWhREp2V7szWme" name="Dell XPS 17.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sqgcFznmsWhREp2V7szWme-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2096" height="1232" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Dell)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-dell-xps-17-2024"><span class="title__text">1. Dell XPS 17 (2024)</span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 17 pollici per uso generico</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a Intel Core i9 di 14a generazione | <strong>GPu: </strong>Fino a NVIDIA GeForce RTX 4080 | <strong>RAM: </strong>Fino a 64GB DDR5-4800MHz | <strong>Display: </strong>Fino a 17,0" UHD+ (3840 x 2400p) InfinityEdge, Non-Touch Anti-Glare 500-Nit - 17,0" UHD+ (3840 x 2400) InfinityEdge Touch Anti-Reflective 500-Nit | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 8 TB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Potentissimo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Bello, sottile e leggero </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Adatto anche al gaming con la giusta GPU</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Poche porte</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prezzo elevato</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete gli ultimissimi chip Intel: </strong>L'XPS 17 offre prestazioni eccezionali grazie al supporto dei processori Intel di ultima generazione.</p><p class="fancy-box__body-text">✅<strong>Volete un'ottima autonomia: </strong>Nonostante l'ampio schermo da 17 pollici e le prestazioni della CPU, il Dell XPS 17 offre un'autonomia di oltre 10 ore.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Volete il migliore rapporto qualità prezzo: </strong>Dell XPS 17 è un ottimo portatile ma costa parecchio.</p><p class="fancy-box__body-text">❌ <strong>Volete un portatile superleggero: </strong>Con un peso di oltre 2 kg e delle dimensioni generose l'XPS 17 non è certo un portatile compatto.</p></div></div><p>Dell XPS 17 sembra identico al modello dello scorso anno, del quale riprende l'eccellente design iconico della linea XPS. Il nuovo modello però integra le ultime CPU Intel di 14a generazione e garantisce prestazioni elevate unite a un'autonomia sorprendentemente buona che gli consente di superare le 10 ore di lavoro con carichi leggeri.</p><p>Sia chiaro, questo non è un portatile pensato per il gaming, tuttavia scegliendo la configurazione più potente con CPU Intel Core i9-14900H e GPU Nvidia RTX 4080 12GB si può giocare anche ai titoli più recenti in 4K. Questa opzione potrebbe risultare ottima per chi lavora in ambito grafico e usa spesso software che sfruttano principalmente la scheda video, ma richiede un esborso extra considerevole.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/recensione-dell-xps-17-9730">Dell XPS 17 (2024)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico"><span>Il migliore portatile 17 pollici economico</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2231px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SrqPBYiGjMKKh7GqXubUv5" name="1681916514.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SrqPBYiGjMKKh7GqXubUv5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2231" height="1255" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-hp-laptop-17"><span class="title__text">2. HP Laptop 17</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile economico da 17 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a Intel Core i7 di 11a generazione o AMD Ryzen 7 serie 5000  | <strong>GPU: </strong>Grafica integrata Intel Iris Xe o AMD Radeon | <strong>RAM: </strong>Fino a 16 GB DDR4 | <strong>Display: </strong>Fino a 17,3" FHD (1080p), 250 nits | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 512 GB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Abbastanza potente per i lavori creativi</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design impeccabile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Poche porte</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Cercate prestazioni solide: </strong>Sebbene l'HP Laptop 17 non abbia le specifiche più recenti e potenti, offre prestazioni affidabili per i flussi di lavoro creativi.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un computer portatile sottile e leggero: </strong>L'HP Laptop 17 non solo ha un design splendido con un telaio sottile e leggero, perfetto per i pendolari.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Volete tante porte:</strong> Sebbene l'HP Laptop 17 abbia molti aspetti positivi, la sua scarsa selezione di porte non è uno di questi.</p></div></div><p>Questo HP Laptop 17 non dispone dei componenti più potenti o il design più appariscente in assoluto, ma offre prestazioni affidabili in uno chassis sorprendentemente sottile e leggero ed è tra i laptop da 17 pollici più economici che si possano acquistare in questo momento.</p><p>Con una combinazione di processori Intel Core i7 di 11a generazione e grafica Intel Iris Xe o AMD Ryzen 7 serie 5000 e grafica AMD Radeon affiancati da 16GB di RAM DDR4, questo portatile offre prestazioni validissime per l'utilizzo delle applicazioni più comuni come gli editor di testo e i fogli di calcolo, consentendo di svolgere agevolmente le attività d'ufficio centrando a pieno le esigenze della maggior parte degli utenti a un prezzo davvero super.</p><p>Come se non bastasse, a bordo troviamo anche 256 GB di storage PCIe con un HDD da 1 TB per l'archiviazione di file e documenti. Infine l'ampio display si rivela ottimo per la visione di film e serie TV in streaming risultando molto comodo anche per la compilazione di tabelle, per il coding e per il multitasking in generale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-lavoro-e-tempo-libero"><span>Il migliore portatile da 17 pollici per lavoro e tempo libero</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2254px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="J2pKEUMzeAjdmTYaQetvvn" name="20230203_155117.jpg" alt="Alienware m17 R5 AMD Advantage test unit on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J2pKEUMzeAjdmTYaQetvvn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2254" height="1269" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Alex Cox)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-alienware-m17-r5-amd-advantage"><span class="title__text"><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/alienware-m17-r5-amd-advantage-review">3. Alienware m17 R5 AMD Advantage</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da gioco con processore AMD</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>AMD Ryzen 7 - 9 | <strong>Grafica: </strong>AMD Radeon RX 6850M XT, AMD Radeon 680M (integrated) | <strong>RAM: </strong>16GB - 32GB | <strong>Schermo : </strong>17.3” 360Hz 1080p - 120Hz 4K | <strong>Archiviazione: </strong>512GB - 1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design affilato con raffreddamento intelligente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni fantastiche</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Schermo eccellente e generoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le specifiche AMD Advantage sono piuttosto costose</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Batteria leggermente limitata quando si gioca</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Telaio pesante e ingombrante</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">✅Sei un giocatore PC incallito: Questo prodotto ha sia l'aspetto che le prestazioni adatte a chi ha bisogno di un'esperienza completa in movimento.</p><p class="fancy-box__body-text">✅Avete una scrivania piccola: Le porte dell'Alienware m17 sono disposte in modo eccellente: giocare in modo compatto è molto più facile senza cavi di intralcio.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌ Per voi è importante la portabilità: Sebbene l'm17 non sia eccessivamente pesante, è più adatto alla casa.</p><p class="fancy-box__body-text">❌Siete preoccupati per il vostro budget: Se siete disposti a sacrificare un po' di tempo, potete abbassare le specifiche di questo modello o acquistare un portatile completamente diverso e adatto ai giochi.</p></div></div><p>Il programma "Advantage" di AMD ha visto alcuni portatili eccellenti negli ultimi anni e l'Alienware m17 R5 AMD Advantage non fa eccezione. Si tratta di un portatile da gioco di fascia alta che stupisce praticamente in ogni ambito: un grande e bellissimo schermo 4K 120Hz, potenti componenti AMD e la classica estetica Alienware.</p><p>Non potremo mai sottolineare quanto sia fantastico questo schermo; grazie al supporto Dolby Vision, i giochi e i film hanno un aspetto assolutamente incredibile e l'elevata frequenza di aggiornamento è perfetta per giocare a sparatutto movimentati come Valorant, dove la velocità è tutto.</p><p>Il familiare design a conchiglia dei portatili Alienware non è solo gradevole alla vista, ma garantisce anche una ventilazione efficiente, fondamentale per le sessioni di gioco ad alte prestazioni. Sebbene sia un po' pesante e ingombrante, con una durata della batteria ragionevole di circa sei ore, è normale per un portatile da gioco sostitutivo di un desktop, e gli utenti che hanno familiarità con questa categoria capiranno i compromessi che ne derivano.<br><br>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-alienware-m17-r5-amd-advantage">Alienware m17 R5 AMD Advantage</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-pieghevole-da-17-pollici"><span>Il migliore portatile pieghevole da 17 pollici</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YqXcrbw4ouMeU8Ltu69tk" name="asus-zenbook-17-fold-oled.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YqXcrbw4ouMeU8Ltu69tk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-asus-zenbook-17-fold-oled"><span class="title__text">4. Asus Zenbook 17 Fold OLED</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile pieghevole da 17 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a INtel Core i7 gen 12 | <strong>GPU: </strong>Intel Iris Xe | <strong>RAM: </strong>16GB LPDDR5 | <strong>Display: </strong>17.3” 2560 x 1920p FOLED, 4:3, 500 nits | <strong>Archiviazione: </strong>1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Robusto e durevole</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Il display OLED è davvero splendido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">La tastiera Bluetooth è piacevole da usare</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Quasi introvabile in Italia</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Molto costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Spesso e pesante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Manca il supporto per la stilo</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Amate sperimentare: </strong>I portatili pieghevoli sono una novità assoluta e questo è il modello giusto se volete essere tra i primi ad averne uno.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete una soluzione versatile: </strong>Essendo un portatile multiforme questo modello si presta a qualsiasi caso d'uso. Del resto nasce proprio per essere flessibile.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Siete dei disegnatori: </strong>Incredibilmente questo portatile non supporta le stilo. Almeno per ora.</p><p class="fancy-box__body-text">❌ <strong>Avete un budget limitato: </strong>Con un prezzo di circa 4000€ questo portatile è a dir poco costoso.</p></div></div><p>D'accordo, questo è un prodotto di nicchia, ma sarebbe un peccato non includerlo nella nostra guida dato che rientra nel formato di riferimento. L'Asus ZenBook 17 Fold OLED probabilmente non è nemmeno un portatile: è il tablet più lussuoso del mondo, un enorme pannello touch da 17 pollici con una tastiera Bluetooth magnetica.</p><p>I portatili pieghevoli come questo sono ancora una novità assoluta, ma hanno fatto molta strada dal primo Lenovo ThinkBook X1 Fold che abbiamo recensito più di due anni fa. </p><p>Sfortunatamente (e stranamente) manca il supporto per la stilo: un grave errore per un dispositivo che sembra fatto su misura per questo tipo di interfaccia tattile. E sì, il prezzo richiesto è assolutamente ridicolo, il che rende evidente che non si tratta di un prodotto per l'utente medio.  </p><p>Inoltre è praticamente impossibile da trovare al momento, quindi rimane una soluzione che consigliamo solo a chi ha intenzione di sperimentare ed è disposto a sborsare una cifra considerevole per acquistare uno dei primi modelli pieghevoli da 17 pollici in assoluto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/recensione-asus-zenbook-17-fold-oled">Asus Zenbook 17 Fold OLED</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero"><span>Il miglior portatile gaming da 17 pollici sottile e leggero</span></h3><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mn3QGXac25YhDcZAzfHdwc" name="Razer Blade 17 2022.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mn3QGXac25YhDcZAzfHdwc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-razer-blade-17-2022"><span class="title__text">5. Razer Blade 17 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Uno straordinario portatile da 17 pollici ideale per giocatori e creativi</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i7-12800H – i9-12900H | <strong>GPU: </strong>NVIDIA GeForce RTX 3060 – 3080 Ti | <strong>RAM: </strong>Fino a 32GB 4800MHz | <strong>Display: </strong>Fino a17.3" 144Hz UHD | <strong>Archiviazione: </strong>1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design bello e moderno</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Layout e dimensioni della tastiera fantastici</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Incredibilmente costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Durata della batteria deludente</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un buon tuttofare:</strong> Il Razer Blade 17 può fare tutto, dal gaming alla creazione ci contenuti al coding.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Amate il design Razer: </strong>Se apprezzate il design classico di casa Razer amerete alla follia questo sontuoso portatile da 17 pollici.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Avete un budget limitato:</strong> Razer Blade 17 costa parecchio anche se è un modello uscito nel 2022.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Cercate un'ottima autonomia: </strong>Il Razer Blade 17 ha un'autonomia scarsa, quindi se volete lavorare o giocare in mobilità vi conviene guardare altrove.</p></div></div><p>Se siete alla ricerca di un computer portatile da gaming che vi permetta anche di lavorare in tranquillità, il Razer Blade 17 potrebbe fare al caso vostro. La serie Blade ha sempre offerto qualità e prestazioni di alto livello e il Blade 17 del 2022 non fa eccezione rivelandosi ottimo sia per giocare che come workstation per lavori creativi.</p><p>Nei nostri test, il Razer Blade 17 (2022) è riuscito a svolgere agevolmente tutte le attività calle quali lo abbiamo sottoposto, superando facilmente i benchmark di gioco e i carichi di lavoro creativi più impegnativi come Adobe Photoshop e Blender.</p><p>Giusto per fare un esempio abbiamo ottenuto 78 fps su Cyberpunk 2077 con impostazioni grafiche Ultra.</p><p>Essendo un portatile premium è piuttosto costoso, quindi se avete un budget limitato e cercate il top in termini di rapporto qualità prezzo vi consigliamo di considerare altre opzioni.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-razer-blade-17-2022">Razer Blade 17 (2022)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000"><span>Il migliore portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="geJupPf6yw3Jq6PNhPyUZL" name="msi-gt77-titan-price-and-availability.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/geJupPf6yw3Jq6PNhPyUZL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-msi-gt77-titan-2023"><span class="title__text">6. MSI GT77 Titan (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i9 gen 13 | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 4080 - 4090 | <strong>RAM: </strong>64GB - 128GB DDR5 | <strong>Display: </strong>17.3-pollici IPS, 4K 144Hz Mini LED, HDR 1000, 100% DCI-P3 | <strong>Archiviazione: </strong>2TB - 4TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Durata della batteria sorprendentemente buona</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Uscita Mini Display Port</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Molto costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Enorme e pesante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Rumoroso</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un portatile gaming di fascia altissima: </strong>Grazie a un processore Intel Core i9-13980HX e alla GPU mobile Nvidia RTX 4090 questo portatile riesce a gestire anche i titoli più impegnativi in 4K.</p><p class="fancy-box__body-text">✅ <strong>Volete molte opzioni di personalizzazione: </strong>questo modello vi permette di personalizzare l'illuminazione RGB dei singoli tasti e del logo a proprio piacimento.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Cercate un portatile gaming economico: </strong>avendo componenti di fascia alta il prezzo di questo modello è davvero esorbitante.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Cercate un portatile compatto:</strong> non potete di certo aspettarvi un formato compatto da un portatile che si chiama Titan</p></div></div><p>Se state cercando un portatile gaming senza compromessi, l'MSI GT77 Titan (2023) potrebbe essere la scelta migliore, budget permettendo. Questo possente laptop gaming è dotato delle più recenti specifiche, tra cui una CPU Intel Core i9-13980HX di fascia altissima e una GPU Nvidia RTX 4080 da 12 GB.</p><p>Durante i nostri test approfonditi l'MSI GT77 TItan è riuscito a battere il potente Lenovo Legion Pro 7i nella maggior parte dei benchmark dedicato alle prestazioni della GPU.</p><p>Il display è un nitido pannello 4K con una frequenza di aggiornamento di 144 Hz che fa davvero faville con i giochi più recenti. La ciliegina sulla torta è che questo portatile è dotato di un'uscita Mini DisplayPort e, secondo i nostri test, la durata della batteria (circa 5 ore) è sorprendentemente buona per portatile da gioco cosi potente. Si ricarica anche abbastanza velocemente, il che è un ulteriore vantaggio.<br><br>Tuttavia, abbiamo riscontrato alcuni inconvenienti. Il più grande è l'ingombro dato dal peso, ma del resto non potevamo certo aspettarci che un portatile chiamato Titan fosse compatto e leggero, non trovate? È anche molto costoso, ma del resto visti i componenti di cui dispone il cartellino non sorprende affatto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-msi-gt77-titan-2023">MSI GT77 Titan (2023)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-faq"><span>FAQ</span></h3><section class="article__schema-question"><h3>15" vs 17"</h3><p>Meglio un portatile da 15 o da 17 pollici?</p><article class="article__schema-answer"><p>Scegliere tra un portatile da 15 e uno da 17 pollici non è mai stato così difficile. Fino a pochi anni fa, solo i portatili da 17 pollici avevano la potenza necessaria atta ad eseguire i compiti più impegnativi. Tuttavia, poiché nel corso degli anni i componenti sono diventati sempre più piccoli e potenti, non è più necessario optare obbligatoriamente per i portatili più grandi per avere le massime prestazioni.</p><p>Infatti, è possibile trovare portatili di entrambe le misure con CPU e GPU top di gamma e molto spazio di archiviazione. In ogni caso, le due dimensioni hanno i propri pro e contro.</p><p>Se, per voi, la portabilità è un fattore importante, dovete tener presente che un portatile da 15 pollici sarà sempre più piccolo, più leggero e più facile da trasportare. Inoltre, a differenza dei modelli da 13 pollici, può essere equipaggiato per garantire prestazioni di alto livello. Tuttavia, un portatile da 17 pollici avrà sempre uno schermo più grande. Inoltre, anche se un portatile più piccolo può essere dotato di una potente GPU, la dissipazione del calore non sarà ottimale come quella dei portatili più grandi.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Qual è la migliore risoluzione per un portatile da 17 pollici?</h3><p>Qual è la migliore risoluzione per un portatile da 17 pollici?</p><article class="article__schema-answer"><p>La scelta della migliore risoluzione dipende da diversi fattori. Sebbene molti portatili siano dotati di una risoluzione standard di 1080p, più che sufficiente per la maggior parte delle persone, le vostre esigenze potrebbero essere leggermente diverse. </p><p>Se siete creatori di contenuti o, comunque, volete fare editing di foto o video, vi servirà probabilmente uno schermo con una risoluzione più alta, in modo da poter vedere meglio anche i dettagli più fini. Se, poi, avete intenzione di acquistare un pc per giocare, e amate giocare a giochi immersivi, è preferibile scegliere un computer portatile con una risoluzione di 1440p. Naturalmente, vale la pena avere uno schermo con una risoluzione maggiore solo nel caso in cui i componenti del vostro portatile siano in grado di tenere il passo. Bisogna, quindi, disporre di una GPU discreta performante e anche il processore non deve essere da meno.</p><p>Una risoluzione più alta significa anche più spazio sullo schermo. Quindi, se siete amanti del multitasking e volete tenere aperte e visibili più schede contemporaneamente, una risoluzione QHD o superiore vi sarà di grande aiuto. </p><p>Tuttavia, se state cercando delle soluzioni più economiche, sia per la produttività che per il gaming, in particolare quello competitivo, una risoluzione di 1080p sarà più che sufficiente.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo"><span>Come testiamo?</span></h3><p>Al di là delle prestazioni, prendiamo in considerazione ogni possibile utilizzo del portatile per assicurarci di consigliarlo in buona fede. Se siete giocatori, volete un portatile in grado di gestire i vostri giochi e di caricarli con tempi di attesa minimi, ma se viaggiate spesso probabilmente non volete un portatile pesante. Ci occupiamo di tutti gli aspetti (positivi, negativi e neutri) per darvi un'idea complessiva di cosa aspettarvi da un portatile nel caso in cui decidiate di acquistarlo.</p><p>Le prestazioni vengono valutate tramite una <strong>suite di test standard</strong> che stressano la CPU e la GPU: GeekBench 5, CineBench, PCMark 10, 3DMark e Blender. Questi ci permettono di fare i primi confronti.</p><p>Misuriamo, poi, la frequenza dei fotogrammi di alcuni giochi per pc, come <strong>Total War: Three Kingdoms</strong> e <strong>Metro: Exodus</strong>, per vedere quanto la CPU e la GPU lavorino insieme per renderizzare rapidamente scene 3D complesse, un aspetto tanto importante per una workstation dedicata ai creatori di contenuti, quanto per un portatile da gaming.</p><p>Per quanto riguarda i portatili dedicati alla creazione di contenuti, utilizziamo anche altri parametri di riferimento per stilare una classifica, come la <strong>codifica di un video 4K in Handbrake</strong> o l'applicazione di diversi filtri ed effetti in <strong>Adobe Photoshop e After Effects</strong>, simulando così degli scenari di utilizzo nel mondo reale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>18 luglio 2025 <br>la guida non è stata modificata rispetto il passato aggiornamento. </p><p>18 giugno 2025<br>Abbiamo applicato modifiche alla guida, migliorandone la navigabilità.  </p><p>24 aprile 2025 <br>Anche questo mese abbiamo deciso di non applicare modifiche all'interno della guida.   </p><p>27 marzo 2025<br>Non ci sono modifiche da segnalare questo mese.   </p><p>20 febbraio 2025 </p><p>Sebbene non ci siano state modifiche sostanziali alla guida, abbiamo migliorato la sua navigabilità.   </p><p>20 gennaio 2025<br>Così come lo scorso mese, non abbiamo applicato modifiche nella classifica.   </p><p>20 dicembre 2024<br>Non abbiamo ritenuto opportuno applicare modifica all'interno della guida.   </p><p>20 novembre 2024<br>Abbiamo modificato le ultime posizioni della guida introducendo nuovi modelli.  </p><p>21 ottobre 2024<br>Rispetto il mese scorso, non abbiamo apportato modifiche alle guida.   </p><p>19 settembre 2024<br>Abbiamo verificato eventuali aggiornamenti, ma non abbiamo ritenuto opportuno fare modifiche.  </p><p>20 agosto 2024<br>Aggiornato inserendo l'Alienware m17 R5 AMD Advantage </p><p>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo verificato prezzo e disponibilità dei modelli presenti in lista. Non si segnalano particolari variazioni di prezzo sui modelli proposti nella guida.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ La nostra guida ai migliori portatili da 17 pollici vi aiuterà a trovare il modello giusto per tutte le vostre esigenze. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">I migliori portatili da 17 pollici del 2026</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DrtQXEghAMemrBL8X5xUP" name="TR_best_17_inch_laptops_lead_2023.jpg" caption="" alt="Dell XPS 17 (2022), one of the best 17-inch laptops, on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DrtQXEghAMemrBL8X5xUP-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><strong>1. </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="#section-la-lista-in-breve">La lista in breve</a><br><strong>2.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico">Il migliore in generale</a><br><strong>3.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico">Il migliore economico</a><br><strong>4.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-lavoro-e-tempo-libero">Il migliore per gioco/lavoro</a><br><strong>5.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-pieghevole-da-17-pollici">Il migliore pieghevole</a><br><strong>6. </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero">Il migliore da gaming leggero</a><br><strong>7.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000">Il migliore con RTX 4000</a><br><strong>8.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-faq">FAQ</a><br><strong>9.</strong> <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-come-testiamo">Come testiamo</a></p></div></div><p>I portatili da 17 pollici sono ideali per chi ha bisogno di uno schermo grande per lavorare, giocare o godersi al meglio film e serie TV .</p><p>Tempo fa qualche brand ne aveva proposti da 18 e anche da 21 pollici, come il mostruoso Acer Predator 21 X, ma per via delle dimensioni e del peso eccessivo non hanno riscosso un grande successo. Ancora oggi, lo standard per chi cerca un portatile che sia grande, ma non mastodontico, rimane il formato da 17 pollici.</p><p>I migliori portatili da 17 pollici sono pratici da usare per via di uno <strong>schermo più confortevole</strong>, ma più scomodi da trasportare, poiché <strong>più pesanti e ingombranti</strong>. Ne esistono di diversi tipi, atti a soddisfare tutte le esigenze di mercato: da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-gaming">gaming</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-per-il-montaggio-video-e-la-creazione-di-contenuti">workstation grafiche</a> per i creatori di contenuti, e anche qualche modello meno specializzato per l'utente medio, che può sfruttare l'ampio schermo per svariate attività lavorative e non.</p><p>I portatili gaming si distinguono per la presenza di led RGB, design aggressivi e hardware di ultima generazione. Al contrario, le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale">workstation</a> tendono ad avere design più sobri e puntano sulla costruzione impeccabile e robusta, sulla connettività e su componenti votati alla creazione di contenuti o ai calcoli computazionali.</p><p>Il loro ciclo di vita tende anche ad essere più lungo rispetto ai modelli consumer, caratteristica che li rende ideali per lavorare. Grazie alle generose dimensioni dei display da 17 pollici è possibile montare pannelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k">4K</a> che risultano molto pratici per sfruttare al meglio i software professionali e per attività come foto e video editing.</p><p>Nel tempo abbiamo provato soluzioni di ogni genere e in questa guida all'acquisto abbiamo raccolto quelli che, a nostro avviso, sono i migliori portatili da 17 pollici attualmente disponibili sul mercato.     </p><h3 class="article-body__section" id="section-la-lista-in-breve"><span>La lista in breve</span></h3><p>Se volete andare subito al sodo e scoprire la nostra selezione dei migliori portatili da 17 pollici in ogni categoria, date un'occhiata alla carrellata di modelli che trovate qui sotto. </p><p>Se trovate qualcosa che vi interessa potete passare a una visione più dettagliata di ciascun modello e verificare il prezzo migliore in tempo reale grazie ai nostri widget dedicati.</p>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="e1e9f7b8-2977-4935-9702-9df86523ee8c">            <a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico" data-model-name="Dell XPS 17" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZvCFQafQWj5HdSXiKTbkET.jpg" alt="Dell XPS 17 (2022)"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore in generale</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">1. Dell XPS 17 (2024)</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore in generale</strong></p><p>Quando si parla di computer portatili di queste dimensioni, questa offerta di Dell è la migliore in assoluto grazie al suo design eccezionale e alle sue incredibili prestazioni.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-uso-generico">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="345539f0-a1c7-4126-b901-83c32d375184">            <a href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico" data-model-name="HP Laptop 17-cn0097nr" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9rfmq6iNGTqoRoX9hTwCuV.jpg" alt="HP Laptop 17"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore economico</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">2. HP Laptop 17</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="80" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore economico</strong></p><p>Questo portatile HP da 17 pollici è davvero conveniente senza rinunciare alle prestazioni e al design di qualità.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="c85fa352-d652-4852-ab47-755b3eff0c4b">            <a href="#section-the-best-amd-17-inch-laptop" data-model-name="Alienware m17 R5 AMD Advantage,Alienware m17 R5 AMD (2022),Alienware m17 r5 amd,Alienware m17 R5" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wxk8RJMgDMqhAXVEWBzQUZ.jpg" alt="Alienware m17 R5 AMD Advantage"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore AMD</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">3. Alienware m17 R5 AMD Advantage</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="100" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p>La migliore scelta AMD</p><p>Alienware produce alcuni dei migliori computer portatili in circolazione e questo gioiello AMD è quanto di meglio si possa desiderare se si desidera un'ampia superficie dello schermo.</p><p><a href="#section-the-best-amd-17-inch-laptop">Per saperne di più</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="85970ae0-d6f5-41e1-b990-c4db0208f999">            <a href="#section-il-migliore-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero" data-model-name="Asus Zenbook 17 Fold OLED, Asus Zenbook 17 Fold OLED and Asus Zenbook 17 Fold OLED (UX9702AA)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J6awsVZXyS9goEEhJ5exkc.jpg" alt="Asus Zenbook 17 Fold OLED"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore pieghevole</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">4. Asus Zenbook 17 Fold OLED</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="60" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore pieghevole</strong></p><p>I portatili pieghevoli non hanno ancora preso piede ma questo modello da 17 pollici è sicuramente il più interessante che abbiamo provato.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="771a0b18-4005-404a-b60c-9d26683d8fe4">            <a href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-compatto" data-model-name="Acer Chromebook Spin 514 (2022)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b2nxCtP2WDkYmRrFcxVHwe.jpg" alt="Razer Blade 17"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore con RTX 3000</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">5. Razer Blade 17</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore da gaming leggero</strong></p><p>Il Razer Blade 17 (2022) è uno dei migliori portatili di Razer dello scorso anno grazie al suo formato sottile e leggero che ne fa uno dei modelli da 17 pollici più compatti in assoluto.</p><p><a href="#section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-compatto">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_hero" data-id="f23c6d43-57ae-431d-9731-822cb7a57a93">            <a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000" data-model-name="MSI GT77 Titan (2023)" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:80.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RuDmJg7NkYVDEMksbsK7Fh.jpg" alt="MSI GT77 Titan (2023)"><span class='featured__label hero__label'>Il migliore con RTX 4000</span></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">6. MSI GT77 Titan (2023)</div>                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="80" /></span></div>                </div>                <div class="subtitle__description">                                                            <p><p><strong>Il migliore con RTX 4000</strong></p><p>MSI GT77 Titan è semplicemente il miglior portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000 che abbiamo provato.</p><p><a href="#section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000">Continua a leggere</a></p></p>                </div>                            </div>        </div><h2 id="i-migliori-portatili-da-17-pollici-del-year">I migliori portatili da 17 pollici del 2026</h2><p>Qui di seguito troverete le schede complete di ciascuno dei migliori computer portatili da 17 pollici che abbiamo provato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2096px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.78%;"><img id="sqgcFznmsWhREp2V7szWme" name="Dell XPS 17.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sqgcFznmsWhREp2V7szWme-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2096" height="1232" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Dell)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-dell-xps-17-2024"><span class="title__text">1. Dell XPS 17 (2024)</span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 17 pollici per uso generico</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a Intel Core i9 di 14a generazione | <strong>GPu: </strong>Fino a NVIDIA GeForce RTX 4080 | <strong>RAM: </strong>Fino a 64GB DDR5-4800MHz | <strong>Display: </strong>Fino a 17,0" UHD+ (3840 x 2400p) InfinityEdge, Non-Touch Anti-Glare 500-Nit - 17,0" UHD+ (3840 x 2400) InfinityEdge Touch Anti-Reflective 500-Nit | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 8 TB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Potentissimo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Bello, sottile e leggero </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Adatto anche al gaming con la giusta GPU</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Poche porte</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prezzo elevato</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete gli ultimissimi chip Intel: </strong>L'XPS 17 offre prestazioni eccezionali grazie al supporto dei processori Intel di ultima generazione.</p><p class="fancy-box__body-text">✅<strong>Volete un'ottima autonomia: </strong>Nonostante l'ampio schermo da 17 pollici e le prestazioni della CPU, il Dell XPS 17 offre un'autonomia di oltre 10 ore.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Volete il migliore rapporto qualità prezzo: </strong>Dell XPS 17 è un ottimo portatile ma costa parecchio.</p><p class="fancy-box__body-text">❌ <strong>Volete un portatile superleggero: </strong>Con un peso di oltre 2 kg e delle dimensioni generose l'XPS 17 non è certo un portatile compatto.</p></div></div><p>Dell XPS 17 sembra identico al modello dello scorso anno, del quale riprende l'eccellente design iconico della linea XPS. Il nuovo modello però integra le ultime CPU Intel di 14a generazione e garantisce prestazioni elevate unite a un'autonomia sorprendentemente buona che gli consente di superare le 10 ore di lavoro con carichi leggeri.</p><p>Sia chiaro, questo non è un portatile pensato per il gaming, tuttavia scegliendo la configurazione più potente con CPU Intel Core i9-14900H e GPU Nvidia RTX 4080 12GB si può giocare anche ai titoli più recenti in 4K. Questa opzione potrebbe risultare ottima per chi lavora in ambito grafico e usa spesso software che sfruttano principalmente la scheda video, ma richiede un esborso extra considerevole.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/recensione-dell-xps-17-9730">Dell XPS 17 (2024)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-17-pollici-economico"><span>Il migliore portatile 17 pollici economico</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2231px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SrqPBYiGjMKKh7GqXubUv5" name="1681916514.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SrqPBYiGjMKKh7GqXubUv5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2231" height="1255" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-hp-laptop-17"><span class="title__text">2. HP Laptop 17</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile economico da 17 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a Intel Core i7 di 11a generazione o AMD Ryzen 7 serie 5000  | <strong>GPU: </strong>Grafica integrata Intel Iris Xe o AMD Radeon | <strong>RAM: </strong>Fino a 16 GB DDR4 | <strong>Display: </strong>Fino a 17,3" FHD (1080p), 250 nits | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 512 GB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Abbastanza potente per i lavori creativi</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design impeccabile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Poche porte</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Cercate prestazioni solide: </strong>Sebbene l'HP Laptop 17 non abbia le specifiche più recenti e potenti, offre prestazioni affidabili per i flussi di lavoro creativi.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un computer portatile sottile e leggero: </strong>L'HP Laptop 17 non solo ha un design splendido con un telaio sottile e leggero, perfetto per i pendolari.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Volete tante porte:</strong> Sebbene l'HP Laptop 17 abbia molti aspetti positivi, la sua scarsa selezione di porte non è uno di questi.</p></div></div><p>Questo HP Laptop 17 non dispone dei componenti più potenti o il design più appariscente in assoluto, ma offre prestazioni affidabili in uno chassis sorprendentemente sottile e leggero ed è tra i laptop da 17 pollici più economici che si possano acquistare in questo momento.</p><p>Con una combinazione di processori Intel Core i7 di 11a generazione e grafica Intel Iris Xe o AMD Ryzen 7 serie 5000 e grafica AMD Radeon affiancati da 16GB di RAM DDR4, questo portatile offre prestazioni validissime per l'utilizzo delle applicazioni più comuni come gli editor di testo e i fogli di calcolo, consentendo di svolgere agevolmente le attività d'ufficio centrando a pieno le esigenze della maggior parte degli utenti a un prezzo davvero super.</p><p>Come se non bastasse, a bordo troviamo anche 256 GB di storage PCIe con un HDD da 1 TB per l'archiviazione di file e documenti. Infine l'ampio display si rivela ottimo per la visione di film e serie TV in streaming risultando molto comodo anche per la compilazione di tabelle, per il coding e per il multitasking in generale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-per-lavoro-e-tempo-libero"><span>Il migliore portatile da 17 pollici per lavoro e tempo libero</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2254px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="J2pKEUMzeAjdmTYaQetvvn" name="20230203_155117.jpg" alt="Alienware m17 R5 AMD Advantage test unit on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J2pKEUMzeAjdmTYaQetvvn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2254" height="1269" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Alex Cox)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-alienware-m17-r5-amd-advantage"><span class="title__text"><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/alienware-m17-r5-amd-advantage-review">3. Alienware m17 R5 AMD Advantage</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da gioco con processore AMD</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>AMD Ryzen 7 - 9 | <strong>Grafica: </strong>AMD Radeon RX 6850M XT, AMD Radeon 680M (integrated) | <strong>RAM: </strong>16GB - 32GB | <strong>Schermo : </strong>17.3” 360Hz 1080p - 120Hz 4K | <strong>Archiviazione: </strong>512GB - 1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design affilato con raffreddamento intelligente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni fantastiche</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Schermo eccellente e generoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le specifiche AMD Advantage sono piuttosto costose</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Batteria leggermente limitata quando si gioca</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Telaio pesante e ingombrante</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">✅Sei un giocatore PC incallito: Questo prodotto ha sia l'aspetto che le prestazioni adatte a chi ha bisogno di un'esperienza completa in movimento.</p><p class="fancy-box__body-text">✅Avete una scrivania piccola: Le porte dell'Alienware m17 sono disposte in modo eccellente: giocare in modo compatto è molto più facile senza cavi di intralcio.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Ragioni per NON comprare: </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌ Per voi è importante la portabilità: Sebbene l'm17 non sia eccessivamente pesante, è più adatto alla casa.</p><p class="fancy-box__body-text">❌Siete preoccupati per il vostro budget: Se siete disposti a sacrificare un po' di tempo, potete abbassare le specifiche di questo modello o acquistare un portatile completamente diverso e adatto ai giochi.</p></div></div><p>Il programma "Advantage" di AMD ha visto alcuni portatili eccellenti negli ultimi anni e l'Alienware m17 R5 AMD Advantage non fa eccezione. Si tratta di un portatile da gioco di fascia alta che stupisce praticamente in ogni ambito: un grande e bellissimo schermo 4K 120Hz, potenti componenti AMD e la classica estetica Alienware.</p><p>Non potremo mai sottolineare quanto sia fantastico questo schermo; grazie al supporto Dolby Vision, i giochi e i film hanno un aspetto assolutamente incredibile e l'elevata frequenza di aggiornamento è perfetta per giocare a sparatutto movimentati come Valorant, dove la velocità è tutto.</p><p>Il familiare design a conchiglia dei portatili Alienware non è solo gradevole alla vista, ma garantisce anche una ventilazione efficiente, fondamentale per le sessioni di gioco ad alte prestazioni. Sebbene sia un po' pesante e ingombrante, con una durata della batteria ragionevole di circa sei ore, è normale per un portatile da gioco sostitutivo di un desktop, e gli utenti che hanno familiarità con questa categoria capiranno i compromessi che ne derivano.<br><br>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-alienware-m17-r5-amd-advantage">Alienware m17 R5 AMD Advantage</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-pieghevole-da-17-pollici"><span>Il migliore portatile pieghevole da 17 pollici</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YqXcrbw4ouMeU8Ltu69tk" name="asus-zenbook-17-fold-oled.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YqXcrbw4ouMeU8Ltu69tk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-asus-zenbook-17-fold-oled"><span class="title__text">4. Asus Zenbook 17 Fold OLED</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile pieghevole da 17 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a INtel Core i7 gen 12 | <strong>GPU: </strong>Intel Iris Xe | <strong>RAM: </strong>16GB LPDDR5 | <strong>Display: </strong>17.3” 2560 x 1920p FOLED, 4:3, 500 nits | <strong>Archiviazione: </strong>1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Robusto e durevole</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Il display OLED è davvero splendido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">La tastiera Bluetooth è piacevole da usare</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Quasi introvabile in Italia</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Molto costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Spesso e pesante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Manca il supporto per la stilo</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Amate sperimentare: </strong>I portatili pieghevoli sono una novità assoluta e questo è il modello giusto se volete essere tra i primi ad averne uno.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete una soluzione versatile: </strong>Essendo un portatile multiforme questo modello si presta a qualsiasi caso d'uso. Del resto nasce proprio per essere flessibile.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Siete dei disegnatori: </strong>Incredibilmente questo portatile non supporta le stilo. Almeno per ora.</p><p class="fancy-box__body-text">❌ <strong>Avete un budget limitato: </strong>Con un prezzo di circa 4000€ questo portatile è a dir poco costoso.</p></div></div><p>D'accordo, questo è un prodotto di nicchia, ma sarebbe un peccato non includerlo nella nostra guida dato che rientra nel formato di riferimento. L'Asus ZenBook 17 Fold OLED probabilmente non è nemmeno un portatile: è il tablet più lussuoso del mondo, un enorme pannello touch da 17 pollici con una tastiera Bluetooth magnetica.</p><p>I portatili pieghevoli come questo sono ancora una novità assoluta, ma hanno fatto molta strada dal primo Lenovo ThinkBook X1 Fold che abbiamo recensito più di due anni fa. </p><p>Sfortunatamente (e stranamente) manca il supporto per la stilo: un grave errore per un dispositivo che sembra fatto su misura per questo tipo di interfaccia tattile. E sì, il prezzo richiesto è assolutamente ridicolo, il che rende evidente che non si tratta di un prodotto per l'utente medio.  </p><p>Inoltre è praticamente impossibile da trovare al momento, quindi rimane una soluzione che consigliamo solo a chi ha intenzione di sperimentare ed è disposto a sborsare una cifra considerevole per acquistare uno dei primi modelli pieghevoli da 17 pollici in assoluto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/recensione-asus-zenbook-17-fold-oled">Asus Zenbook 17 Fold OLED</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-miglior-portatile-gaming-da-17-pollici-sottile-e-leggero"><span>Il miglior portatile gaming da 17 pollici sottile e leggero</span></h3><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mn3QGXac25YhDcZAzfHdwc" name="Razer Blade 17 2022.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mn3QGXac25YhDcZAzfHdwc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-razer-blade-17-2022"><span class="title__text">5. Razer Blade 17 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Uno straordinario portatile da 17 pollici ideale per giocatori e creativi</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i7-12800H – i9-12900H | <strong>GPU: </strong>NVIDIA GeForce RTX 3060 – 3080 Ti | <strong>RAM: </strong>Fino a 32GB 4800MHz | <strong>Display: </strong>Fino a17.3" 144Hz UHD | <strong>Archiviazione: </strong>1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design bello e moderno</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Layout e dimensioni della tastiera fantastici</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Incredibilmente costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Durata della batteria deludente</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un buon tuttofare:</strong> Il Razer Blade 17 può fare tutto, dal gaming alla creazione ci contenuti al coding.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Amate il design Razer: </strong>Se apprezzate il design classico di casa Razer amerete alla follia questo sontuoso portatile da 17 pollici.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Avete un budget limitato:</strong> Razer Blade 17 costa parecchio anche se è un modello uscito nel 2022.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Cercate un'ottima autonomia: </strong>Il Razer Blade 17 ha un'autonomia scarsa, quindi se volete lavorare o giocare in mobilità vi conviene guardare altrove.</p></div></div><p>Se siete alla ricerca di un computer portatile da gaming che vi permetta anche di lavorare in tranquillità, il Razer Blade 17 potrebbe fare al caso vostro. La serie Blade ha sempre offerto qualità e prestazioni di alto livello e il Blade 17 del 2022 non fa eccezione rivelandosi ottimo sia per giocare che come workstation per lavori creativi.</p><p>Nei nostri test, il Razer Blade 17 (2022) è riuscito a svolgere agevolmente tutte le attività calle quali lo abbiamo sottoposto, superando facilmente i benchmark di gioco e i carichi di lavoro creativi più impegnativi come Adobe Photoshop e Blender.</p><p>Giusto per fare un esempio abbiamo ottenuto 78 fps su Cyberpunk 2077 con impostazioni grafiche Ultra.</p><p>Essendo un portatile premium è piuttosto costoso, quindi se avete un budget limitato e cercate il top in termini di rapporto qualità prezzo vi consigliamo di considerare altre opzioni.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-razer-blade-17-2022">Razer Blade 17 (2022)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-portatile-da-17-pollici-con-gpu-rtx-4000"><span>Il migliore portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="geJupPf6yw3Jq6PNhPyUZL" name="msi-gt77-titan-price-and-availability.jpg" alt="I migliori portatili da 17 pollici del 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/geJupPf6yw3Jq6PNhPyUZL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-msi-gt77-titan-2023"><span class="title__text">6. MSI GT77 Titan (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da 17 pollici con GPU RTX 4000</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i9 gen 13 | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 4080 - 4090 | <strong>RAM: </strong>64GB - 128GB DDR5 | <strong>Display: </strong>17.3-pollici IPS, 4K 144Hz Mini LED, HDR 1000, 100% DCI-P3 | <strong>Archiviazione: </strong>2TB - 4TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Durata della batteria sorprendentemente buona</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Uscita Mini Display Port</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Molto costoso</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Enorme e pesante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Rumoroso</div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>✅ Volete un portatile gaming di fascia altissima: </strong>Grazie a un processore Intel Core i9-13980HX e alla GPU mobile Nvidia RTX 4090 questo portatile riesce a gestire anche i titoli più impegnativi in 4K.</p><p class="fancy-box__body-text">✅ <strong>Volete molte opzioni di personalizzazione: </strong>questo modello vi permette di personalizzare l'illuminazione RGB dei singoli tasti e del logo a proprio piacimento.</p></div></div><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Non compratelo se:</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">❌<strong> Cercate un portatile gaming economico: </strong>avendo componenti di fascia alta il prezzo di questo modello è davvero esorbitante.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>❌ Cercate un portatile compatto:</strong> non potete di certo aspettarvi un formato compatto da un portatile che si chiama Titan</p></div></div><p>Se state cercando un portatile gaming senza compromessi, l'MSI GT77 Titan (2023) potrebbe essere la scelta migliore, budget permettendo. Questo possente laptop gaming è dotato delle più recenti specifiche, tra cui una CPU Intel Core i9-13980HX di fascia altissima e una GPU Nvidia RTX 4080 da 12 GB.</p><p>Durante i nostri test approfonditi l'MSI GT77 TItan è riuscito a battere il potente Lenovo Legion Pro 7i nella maggior parte dei benchmark dedicato alle prestazioni della GPU.</p><p>Il display è un nitido pannello 4K con una frequenza di aggiornamento di 144 Hz che fa davvero faville con i giochi più recenti. La ciliegina sulla torta è che questo portatile è dotato di un'uscita Mini DisplayPort e, secondo i nostri test, la durata della batteria (circa 5 ore) è sorprendentemente buona per portatile da gioco cosi potente. Si ricarica anche abbastanza velocemente, il che è un ulteriore vantaggio.<br><br>Tuttavia, abbiamo riscontrato alcuni inconvenienti. Il più grande è l'ingombro dato dal peso, ma del resto non potevamo certo aspettarci che un portatile chiamato Titan fosse compatto e leggero, non trovate? È anche molto costoso, ma del resto visti i componenti di cui dispone il cartellino non sorprende affatto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-msi-gt77-titan-2023">MSI GT77 Titan (2023)</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-faq"><span>FAQ</span></h3><section class="article__schema-question"><h3>15" vs 17"</h3><p>Meglio un portatile da 15 o da 17 pollici?</p><article class="article__schema-answer"><p>Scegliere tra un portatile da 15 e uno da 17 pollici non è mai stato così difficile. Fino a pochi anni fa, solo i portatili da 17 pollici avevano la potenza necessaria atta ad eseguire i compiti più impegnativi. Tuttavia, poiché nel corso degli anni i componenti sono diventati sempre più piccoli e potenti, non è più necessario optare obbligatoriamente per i portatili più grandi per avere le massime prestazioni.</p><p>Infatti, è possibile trovare portatili di entrambe le misure con CPU e GPU top di gamma e molto spazio di archiviazione. In ogni caso, le due dimensioni hanno i propri pro e contro.</p><p>Se, per voi, la portabilità è un fattore importante, dovete tener presente che un portatile da 15 pollici sarà sempre più piccolo, più leggero e più facile da trasportare. Inoltre, a differenza dei modelli da 13 pollici, può essere equipaggiato per garantire prestazioni di alto livello. Tuttavia, un portatile da 17 pollici avrà sempre uno schermo più grande. Inoltre, anche se un portatile più piccolo può essere dotato di una potente GPU, la dissipazione del calore non sarà ottimale come quella dei portatili più grandi.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Qual è la migliore risoluzione per un portatile da 17 pollici?</h3><p>Qual è la migliore risoluzione per un portatile da 17 pollici?</p><article class="article__schema-answer"><p>La scelta della migliore risoluzione dipende da diversi fattori. Sebbene molti portatili siano dotati di una risoluzione standard di 1080p, più che sufficiente per la maggior parte delle persone, le vostre esigenze potrebbero essere leggermente diverse. </p><p>Se siete creatori di contenuti o, comunque, volete fare editing di foto o video, vi servirà probabilmente uno schermo con una risoluzione più alta, in modo da poter vedere meglio anche i dettagli più fini. Se, poi, avete intenzione di acquistare un pc per giocare, e amate giocare a giochi immersivi, è preferibile scegliere un computer portatile con una risoluzione di 1440p. Naturalmente, vale la pena avere uno schermo con una risoluzione maggiore solo nel caso in cui i componenti del vostro portatile siano in grado di tenere il passo. Bisogna, quindi, disporre di una GPU discreta performante e anche il processore non deve essere da meno.</p><p>Una risoluzione più alta significa anche più spazio sullo schermo. Quindi, se siete amanti del multitasking e volete tenere aperte e visibili più schede contemporaneamente, una risoluzione QHD o superiore vi sarà di grande aiuto. </p><p>Tuttavia, se state cercando delle soluzioni più economiche, sia per la produttività che per il gaming, in particolare quello competitivo, una risoluzione di 1080p sarà più che sufficiente.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo"><span>Come testiamo?</span></h3><p>Al di là delle prestazioni, prendiamo in considerazione ogni possibile utilizzo del portatile per assicurarci di consigliarlo in buona fede. Se siete giocatori, volete un portatile in grado di gestire i vostri giochi e di caricarli con tempi di attesa minimi, ma se viaggiate spesso probabilmente non volete un portatile pesante. Ci occupiamo di tutti gli aspetti (positivi, negativi e neutri) per darvi un'idea complessiva di cosa aspettarvi da un portatile nel caso in cui decidiate di acquistarlo.</p><p>Le prestazioni vengono valutate tramite una <strong>suite di test standard</strong> che stressano la CPU e la GPU: GeekBench 5, CineBench, PCMark 10, 3DMark e Blender. Questi ci permettono di fare i primi confronti.</p><p>Misuriamo, poi, la frequenza dei fotogrammi di alcuni giochi per pc, come <strong>Total War: Three Kingdoms</strong> e <strong>Metro: Exodus</strong>, per vedere quanto la CPU e la GPU lavorino insieme per renderizzare rapidamente scene 3D complesse, un aspetto tanto importante per una workstation dedicata ai creatori di contenuti, quanto per un portatile da gaming.</p><p>Per quanto riguarda i portatili dedicati alla creazione di contenuti, utilizziamo anche altri parametri di riferimento per stilare una classifica, come la <strong>codifica di un video 4K in Handbrake</strong> o l'applicazione di diversi filtri ed effetti in <strong>Adobe Photoshop e After Effects</strong>, simulando così degli scenari di utilizzo nel mondo reale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>18 luglio 2025 <br>la guida non è stata modificata rispetto il passato aggiornamento. </p><p>18 giugno 2025<br>Abbiamo applicato modifiche alla guida, migliorandone la navigabilità.  </p><p>24 aprile 2025 <br>Anche questo mese abbiamo deciso di non applicare modifiche all'interno della guida.   </p><p>27 marzo 2025<br>Non ci sono modifiche da segnalare questo mese.   </p><p>20 febbraio 2025 </p><p>Sebbene non ci siano state modifiche sostanziali alla guida, abbiamo migliorato la sua navigabilità.   </p><p>20 gennaio 2025<br>Così come lo scorso mese, non abbiamo applicato modifiche nella classifica.   </p><p>20 dicembre 2024<br>Non abbiamo ritenuto opportuno applicare modifica all'interno della guida.   </p><p>20 novembre 2024<br>Abbiamo modificato le ultime posizioni della guida introducendo nuovi modelli.  </p><p>21 ottobre 2024<br>Rispetto il mese scorso, non abbiamo apportato modifiche alle guida.   </p><p>19 settembre 2024<br>Abbiamo verificato eventuali aggiornamenti, ma non abbiamo ritenuto opportuno fare modifiche.  </p><p>20 agosto 2024<br>Aggiornato inserendo l'Alienware m17 R5 AMD Advantage </p><p>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo verificato prezzo e disponibilità dei modelli presenti in lista. Non si segnalano particolari variazioni di prezzo sui modelli proposti nella guida.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 10's final patch fixes a bewildering number of security flaws – and shows why you need extended updates [clone] ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento di sicurezza</strong></li><li><strong>Corregge 172 falle di sicurezza nel sistema operativo, incluse sei vulnerabilità zero-day</strong></li><li><strong>È preoccupante immaginare come queste falle di sicurezza si accumuleranno nei mesi per chi non sottoscrive il supporto esteso</strong></li></ul><p>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento ufficiale, e i risultati sono sorprendenti per quanto riguarda i rischi che si corrono continuando a utilizzare il sistema operativo dopo la fine del supporto.</p><p></p><p>Come riporta Bleeping Computer, l'aggiornamento di ottobre 2025 include una serie di correzioni per problemi di sicurezza in Windows 10.</p><p></p><p>Questa ultima patch cumulativa risolve 172 vulnerabilità di sicurezza, incluse sei vulnerabilità zero-day.</p><p></p><p>Una vulnerabilità zero-day è una falla nella sicurezza di Windows 10 che Microsoft non conosceva quando il vettore d'attacco è emerso. Il nome si riferisce al fatto che Microsoft aveva zero giorni per rispondere alla minaccia (in altre parole, non è stata scoperta in anticipo dallo sviluppatore e corretta preventivamente).</p><p></p><p>Si tratta quindi di falle preoccupanti, perché gli attori malevoli potrebbero già tentare di sfruttarle, e le patch sono contenute in questo aggiornamento di ottobre.</p><p></p><p>I problemi zero-day risolti in Windows 10 includono una falla nel Windows Remote Access Connection Manager, un bypass del Secure Boot e una falla nel TPM 2.0 (ironicamente, considerando che questa è la funzionalità di sicurezza necessaria per l'aggiornamento a Windows 11, che molti PC Windows 10 non possiedono).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY" name="shutterstock_1582816795.jpg" alt="Surface laptop being used with Windows 10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Worawee Meepian / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-un-ragionamento-fallace">Analisi: un ragionamento fallace</h2><p>Leggere di vulnerabilità di sicurezza è sempre noioso e arido, e spesso riguardano elementi di Windows che non utilizzerete mai, come il Remote Access Connection Manager (una delle zero-day è una falla in un driver per modem fax, che ci crediate o no).</p><p></p><p>Tuttavia, ci sono oltre 170 problemi di sicurezza qui, e questo solo in un mese. Tra sei mesi, si parlerà di un migliaio di queste piccole falle in Windows 10, e col tempo il vecchio sistema operativo diventerà un vero e proprio colabrodo di sicurezza.</p><p></p><p>Il modo in cui queste vulnerabilità si moltiplicano sottolinea perché è meglio non continuare a utilizzare Windows 10 senza aggiornamenti di sicurezza, anche se alcuni lo faranno sicuramente (come è successo con Windows 7).</p><p></p><p>Se volete sostenere che non avete davvero bisogno degli aggiornamenti di sicurezza per Windows 10 da Microsoft, ho spiegato perché probabilmente ne avete bisogno in un articolo recente. E non ci sono davvero scuse con Windows 10, visto che i consumatori possono ottenere un anno di supporto aggiuntivo gratuitamente tramite il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft (e sebbene ci sia un piccolo inconveniente con l'ESU, a mio avviso non è nulla di grave).</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>• Microsoft svela il piano per 'rendere ogni PC Windows 11 un AI PC' con nuova immissione vocale, Copilot Vision e superpoteri AI</li><li>• Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni lente</li><li>• La visione di un dirigente Microsoft su Windows 12 e oltre potrebbe terrorizzare alcuni di voi</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-10s-final-patch-fixes-a-bewildering-number-of-security-flaws-and-shows-why-you-need-extended-updates-clone</link>
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                            <![CDATA[ 170 security flaws being resolved this month underline the danger of running Windows 10 without updates. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Young woman sitting on the floor with a laptop biting nails, nervous and very anxious]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento di sicurezza</strong></li><li><strong>Corregge 172 falle di sicurezza nel sistema operativo, incluse sei vulnerabilità zero-day</strong></li><li><strong>È preoccupante immaginare come queste falle di sicurezza si accumuleranno nei mesi per chi non sottoscrive il supporto esteso</strong></li></ul><p>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento ufficiale, e i risultati sono sorprendenti per quanto riguarda i rischi che si corrono continuando a utilizzare il sistema operativo dopo la fine del supporto.</p><p></p><p>Come riporta Bleeping Computer, l'aggiornamento di ottobre 2025 include una serie di correzioni per problemi di sicurezza in Windows 10.</p><p></p><p>Questa ultima patch cumulativa risolve 172 vulnerabilità di sicurezza, incluse sei vulnerabilità zero-day.</p><p></p><p>Una vulnerabilità zero-day è una falla nella sicurezza di Windows 10 che Microsoft non conosceva quando il vettore d'attacco è emerso. Il nome si riferisce al fatto che Microsoft aveva zero giorni per rispondere alla minaccia (in altre parole, non è stata scoperta in anticipo dallo sviluppatore e corretta preventivamente).</p><p></p><p>Si tratta quindi di falle preoccupanti, perché gli attori malevoli potrebbero già tentare di sfruttarle, e le patch sono contenute in questo aggiornamento di ottobre.</p><p></p><p>I problemi zero-day risolti in Windows 10 includono una falla nel Windows Remote Access Connection Manager, un bypass del Secure Boot e una falla nel TPM 2.0 (ironicamente, considerando che questa è la funzionalità di sicurezza necessaria per l'aggiornamento a Windows 11, che molti PC Windows 10 non possiedono).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY" name="shutterstock_1582816795.jpg" alt="Surface laptop being used with Windows 10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Worawee Meepian / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-un-ragionamento-fallace">Analisi: un ragionamento fallace</h2><p>Leggere di vulnerabilità di sicurezza è sempre noioso e arido, e spesso riguardano elementi di Windows che non utilizzerete mai, come il Remote Access Connection Manager (una delle zero-day è una falla in un driver per modem fax, che ci crediate o no).</p><p></p><p>Tuttavia, ci sono oltre 170 problemi di sicurezza qui, e questo solo in un mese. Tra sei mesi, si parlerà di un migliaio di queste piccole falle in Windows 10, e col tempo il vecchio sistema operativo diventerà un vero e proprio colabrodo di sicurezza.</p><p></p><p>Il modo in cui queste vulnerabilità si moltiplicano sottolinea perché è meglio non continuare a utilizzare Windows 10 senza aggiornamenti di sicurezza, anche se alcuni lo faranno sicuramente (come è successo con Windows 7).</p><p></p><p>Se volete sostenere che non avete davvero bisogno degli aggiornamenti di sicurezza per Windows 10 da Microsoft, ho spiegato perché probabilmente ne avete bisogno in un articolo recente. E non ci sono davvero scuse con Windows 10, visto che i consumatori possono ottenere un anno di supporto aggiuntivo gratuitamente tramite il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft (e sebbene ci sia un piccolo inconveniente con l'ESU, a mio avviso non è nulla di grave).</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>• Microsoft svela il piano per 'rendere ogni PC Windows 11 un AI PC' con nuova immissione vocale, Copilot Vision e superpoteri AI</li><li>• Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni lente</li><li>• La visione di un dirigente Microsoft su Windows 12 e oltre potrebbe terrorizzare alcuni di voi</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft rivoluziona Windows 11 con Copilot Voice e Vision, PC IA per tutti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Microsoft sta ampliando notevolmente le capacità dell'app Copilot per tutti i computer con Windows 11.</strong></li><li><strong>Copilot Voice offrirà un nuovo metodo per attivare l'IA tramite comandi vocali, supportato dal lancio globale di Copilot Vision.</strong></li><li><strong>In arrivo capacità di IA più estese, tra cui Copilot Actions, che consente all'IA di interagire con i file del tuo computer.</strong></li></ul><p>Come promesso! Microsoft aveva anticipato grandi novità e finalmente ha rivelato i suoi piani per dare un ruolo più importante all'interazione vocale nell'esperienza Windows 11, ma non è tutto. Ha anche mostrato come l'intelligenza artificiale sarà potenziata all'interno del sistema operativo. Si attendeva che l'annuncio si concentrasse sull'IA – ed è stato effettivamente così – ma la svolta è che non sarà esclusivo per i PC Copilot+. Microsoft promette "una nuova ondata di aggiornamenti che trasformerà qualsiasi PC con Windows 11 in un PC con IA, con Copilot al centro di tutto."</p><p></p><p>Come spiega Yusuf Mehdi, vicepresidente e direttore marketing consumer di Microsoft, in un post del blog ufficiale, arriveranno nuovi comandi vocali su Windows 11 tramite Copilot Voice, insieme a un'espansione globale di Copilot Vision e nuove capacità per l'app Copilot di eseguire più azioni per te.</p><p></p><p>Iniziamo con la parte vocale: basterà dire "Hey Copilot" (e sicuramente non "Hey Cortana") per attivare l'IA. Il microfono di Copilot apparirà sullo schermo e potrai dare comandi vocali o fare domande. Dire "Goodbye" o chiudere il pannello terminerà automaticamente la conversazione, con avvisi sonori che confermeranno sia l'inizio che la fine della sessione.</p><p></p><p>Va notato che sarà necessario attivare manualmente questa funzione vocale dalle impostazioni dell'applicazione Copilot sul desktop di Windows 11.</p><p></p><p>Dietro Copilot Voice arriva anche l'imminente lancio globale di Copilot Vision, finora disponibile solo negli Stati Uniti.</p><p></p><p>Questa funzione, Copilot Vision, analizza – con il tuo consenso – il contenuto dello schermo e può guidarti su come usare le applicazioni, eseguire operazioni in Windows 11 o persino aiutarti a risolvere problemi quando qualcosa non funziona nel sistema. Può anche offrire consigli nei videogiochi. Tutto questo potrà essere gestito con la voce, grazie al lavoro congiunto tra Copilot Voice e Copilot Vision.</p><p></p><p>Tutto sembra promettente, ma cosa fa esattamente l'IA per te in Windows 11?</p><p></p><p>Microsoft spiega inoltre che presto arriveranno nuove funzioni basate sull'IA, che saranno disponibili nelle versioni di prova (preview releases) a breve.</p><h2 id="i-nuovi-poteri-dell-ia">I nuovi poteri dell'IA</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZYlYZWxci-Y" allowfullscreen></iframe></div></div><p>In primo luogo, la barra delle applicazioni di Windows 11 avrà una casella Ask Copilot, che permetterà di accedere con un solo clic a Copilot Voice e Vision tramite le loro icone (occhiali e microfono), se lo abiliti. Ci viene anche promessa una ricerca in Windows più veloce e migliorata con questa nuova funzionalità (era ora, e va notato che questo non implica dare accesso a Copilot ai tuoi file, nulla cambia in tal senso sotto il cofano).</p><p></p><p>Tuttavia, la grande scommessa di Microsoft con l'IA (e gli agenti) che si sta testando è l'introduzione di Copilot Actions per i file del tuo PC.</p><p></p><p>Se Copilot Actions ti suona familiare, è perché è qualcosa che Microsoft ha già introdotto in precedenza per il web, il che significa che l'IA può connettersi a Internet per permetterti di eseguire operazioni come prenotare un hotel o acquistare biglietti per un concerto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1589px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5" name="W11 Agents" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1589" height="894" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>In una nuova "modalità sperimentale" di Copilot Labs per i tester, Microsoft consentirà di eseguire azioni di IA con i file del disco locale in Windows 11. Questo significa che si può utilizzare l'IA per organizzare, ad esempio, una cartella piena di vecchie foto archiviate in backup ed eliminare le immagini duplicate, o per estrarre informazioni specifiche da un documento.</p><p></p><p>Basta descrivere ciò che vuoi fare (usando la voce, se preferisci) e l'agente IA "tenterà di completarlo interagendo con applicazioni desktop e web", ci informa Microsoft.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/syJ0LiRJkC4" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Puoi lasciare che l'IA si occupi di tutto e tornare a controllare i suoi progressi quando vuoi. Naturalmente, c'è sempre la possibilità che l'IA commetta errori, e Microsoft sottolinea che, per questo motivo, "è fondamentale testare questa esperienza nel mondo reale" e che inizierà con "un set ridotto di casi d'uso" in modo lento e cauto.</p><p></p><p>Microsoft sottolinea che la sicurezza sarà chiaramente una considerazione vitale in questo caso, così come la difesa contro le nuove minacce che introdurrebbe un sistema di questo tipo, come gli attacchi di iniezione incrociata che potrebbero annullare le istruzioni agli agenti di IA. Microsoft afferma di stare stabilendo "un insieme di principi di sicurezza e privacy duraturi che devono essere rispettati per utilizzare le nuove capacità degli agenti in Windows", il che include la limitazione dei privilegi e dei permessi degli agenti (ai file con cui l'IA può lavorare).</p><p></p><p>Oltre a Copilot Actions, Microsoft dispone di un nuovo agente IA generale per Windows 11 chiamato Manus, che può affrontare operazioni complesse, e il gigante del software spiega che può creare un sito web per te. Utilizzando l'azione IA di Manus in Esplora file, puoi riunire un insieme di documenti e immagini in una cartella e far creare a Manus un sito web basato su quel materiale, il che sembra davvero impressionante.</p><p></p><p>Microsoft sta anche integrando più connettori Copilot, al fine di collegare servizi come Gmail all'app Copilot, in modo che tu possa chiedere all'IA dei tuoi prossimi appuntamenti registrati su Google, ad esempio. L'app Copilot potrà anche aiutarti a regolare le impostazioni del tuo PC, come già rivelato da Microsoft.</p><h2 id="un-grande-passo-avanti-per-l-ia">Un grande passo avanti per l'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc" name="W11 Copilot Voice and Vision 2" alt="Windows 11: "meet the computer you can talk to" showing a laptop running the Copilot app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1184" height="667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Tutto questo, naturalmente, è ancora in sviluppo e non è nemmeno entrato in fase di test, quindi gran parte di ciò che viene menzionato potrebbe richiedere del tempo per arrivare.</p><p></p><p>In particolare, l'idea di permettere a Copilot di lavorare direttamente con i tuoi file sul desktop è qualcosa per cui Microsoft dovrà essere molto attenta, specialmente per quanto riguarda la sicurezza. Non bisogna sottovalutare ciò che l'azienda sta pianificando qui: la proposta di Copilot Actions è trasformarlo in un agente di intelligenza artificiale capace di eseguire le operazioni che gli indichi, completandole "interagendo con le tue applicazioni e file, usando visione e ragionamento avanzato per cliccare, digitare e scorrere come farebbe un essere umano."</p><p></p><p>Questo fa parte di ciò che Microsoft intende quando assicura che userai molto meno il mouse e la tastiera. Non si tratta solo di dare comandi o fare domande vocali a Copilot in Windows 11, ma che l'IA esegua davvero azioni per te nel sistema operativo. In sintesi: Voce, Visione e Azioni.</p><p></p><p>Microsoft, tuttavia, enfatizza l'importanza dell'input vocale, sottolineando che quanto più contesto e dettagli condividi in una richiesta con Copilot, migliore sarà la risposta – ma scrivere tutto ciò può essere noioso.</p><p></p><p>Mehdi commenta che, per questo motivo, quando le persone usano la voce, interagiscono il doppio con Copilot rispetto a quando scrivono, e che la nuova parola di attivazione ("Hey Copilot") cerca di rendere quell'interazione ancora più facile sul desktop.</p><p></p><p>Mehdi sottolinea:</p><p></p><p>"Crediamo che questo passaggio verso un'interazione conversazionale sarà altrettanto trasformativo quanto lo furono il mouse e la tastiera, per quanto riguarda lo sblocco di nuove capacità nel PC per il maggior numero possibile di persone."</p><p></p><p>Senza dubbio, questo è un momento chiave per Windows 11. Finora, gran parte delle critiche verso le sue funzioni di IA evidenziavano che erano poco impressionanti o limitate, ma gli strumenti menzionati qui sono molto più ampi e potenzialmente potenti. E la cosa migliore è che queste capacità arriveranno all'app Copilot per tutti i PC, non solo per i laptop Copilot+.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche...</span></h3><ul><li>Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni</li><li>Microsoft si prepara ad accelerare lo sviluppo delle funzioni di IA di Windows 11, a partire dall'app Paint</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-rivoluziona-windows-11-con-copilot-voice-e-vision-pc-ia-per-tutti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft vuole che in futuro dipendiamo molto meno da mouse e tastiera. ]]>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 11 Copilot App AI Agents]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Microsoft sta ampliando notevolmente le capacità dell'app Copilot per tutti i computer con Windows 11.</strong></li><li><strong>Copilot Voice offrirà un nuovo metodo per attivare l'IA tramite comandi vocali, supportato dal lancio globale di Copilot Vision.</strong></li><li><strong>In arrivo capacità di IA più estese, tra cui Copilot Actions, che consente all'IA di interagire con i file del tuo computer.</strong></li></ul><p>Come promesso! Microsoft aveva anticipato grandi novità e finalmente ha rivelato i suoi piani per dare un ruolo più importante all'interazione vocale nell'esperienza Windows 11, ma non è tutto. Ha anche mostrato come l'intelligenza artificiale sarà potenziata all'interno del sistema operativo. Si attendeva che l'annuncio si concentrasse sull'IA – ed è stato effettivamente così – ma la svolta è che non sarà esclusivo per i PC Copilot+. Microsoft promette "una nuova ondata di aggiornamenti che trasformerà qualsiasi PC con Windows 11 in un PC con IA, con Copilot al centro di tutto."</p><p></p><p>Come spiega Yusuf Mehdi, vicepresidente e direttore marketing consumer di Microsoft, in un post del blog ufficiale, arriveranno nuovi comandi vocali su Windows 11 tramite Copilot Voice, insieme a un'espansione globale di Copilot Vision e nuove capacità per l'app Copilot di eseguire più azioni per te.</p><p></p><p>Iniziamo con la parte vocale: basterà dire "Hey Copilot" (e sicuramente non "Hey Cortana") per attivare l'IA. Il microfono di Copilot apparirà sullo schermo e potrai dare comandi vocali o fare domande. Dire "Goodbye" o chiudere il pannello terminerà automaticamente la conversazione, con avvisi sonori che confermeranno sia l'inizio che la fine della sessione.</p><p></p><p>Va notato che sarà necessario attivare manualmente questa funzione vocale dalle impostazioni dell'applicazione Copilot sul desktop di Windows 11.</p><p></p><p>Dietro Copilot Voice arriva anche l'imminente lancio globale di Copilot Vision, finora disponibile solo negli Stati Uniti.</p><p></p><p>Questa funzione, Copilot Vision, analizza – con il tuo consenso – il contenuto dello schermo e può guidarti su come usare le applicazioni, eseguire operazioni in Windows 11 o persino aiutarti a risolvere problemi quando qualcosa non funziona nel sistema. Può anche offrire consigli nei videogiochi. Tutto questo potrà essere gestito con la voce, grazie al lavoro congiunto tra Copilot Voice e Copilot Vision.</p><p></p><p>Tutto sembra promettente, ma cosa fa esattamente l'IA per te in Windows 11?</p><p></p><p>Microsoft spiega inoltre che presto arriveranno nuove funzioni basate sull'IA, che saranno disponibili nelle versioni di prova (preview releases) a breve.</p><h2 id="i-nuovi-poteri-dell-ia">I nuovi poteri dell'IA</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZYlYZWxci-Y" allowfullscreen></iframe></div></div><p>In primo luogo, la barra delle applicazioni di Windows 11 avrà una casella Ask Copilot, che permetterà di accedere con un solo clic a Copilot Voice e Vision tramite le loro icone (occhiali e microfono), se lo abiliti. Ci viene anche promessa una ricerca in Windows più veloce e migliorata con questa nuova funzionalità (era ora, e va notato che questo non implica dare accesso a Copilot ai tuoi file, nulla cambia in tal senso sotto il cofano).</p><p></p><p>Tuttavia, la grande scommessa di Microsoft con l'IA (e gli agenti) che si sta testando è l'introduzione di Copilot Actions per i file del tuo PC.</p><p></p><p>Se Copilot Actions ti suona familiare, è perché è qualcosa che Microsoft ha già introdotto in precedenza per il web, il che significa che l'IA può connettersi a Internet per permetterti di eseguire operazioni come prenotare un hotel o acquistare biglietti per un concerto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1589px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5" name="W11 Agents" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1589" height="894" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>In una nuova "modalità sperimentale" di Copilot Labs per i tester, Microsoft consentirà di eseguire azioni di IA con i file del disco locale in Windows 11. Questo significa che si può utilizzare l'IA per organizzare, ad esempio, una cartella piena di vecchie foto archiviate in backup ed eliminare le immagini duplicate, o per estrarre informazioni specifiche da un documento.</p><p></p><p>Basta descrivere ciò che vuoi fare (usando la voce, se preferisci) e l'agente IA "tenterà di completarlo interagendo con applicazioni desktop e web", ci informa Microsoft.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/syJ0LiRJkC4" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Puoi lasciare che l'IA si occupi di tutto e tornare a controllare i suoi progressi quando vuoi. Naturalmente, c'è sempre la possibilità che l'IA commetta errori, e Microsoft sottolinea che, per questo motivo, "è fondamentale testare questa esperienza nel mondo reale" e che inizierà con "un set ridotto di casi d'uso" in modo lento e cauto.</p><p></p><p>Microsoft sottolinea che la sicurezza sarà chiaramente una considerazione vitale in questo caso, così come la difesa contro le nuove minacce che introdurrebbe un sistema di questo tipo, come gli attacchi di iniezione incrociata che potrebbero annullare le istruzioni agli agenti di IA. Microsoft afferma di stare stabilendo "un insieme di principi di sicurezza e privacy duraturi che devono essere rispettati per utilizzare le nuove capacità degli agenti in Windows", il che include la limitazione dei privilegi e dei permessi degli agenti (ai file con cui l'IA può lavorare).</p><p></p><p>Oltre a Copilot Actions, Microsoft dispone di un nuovo agente IA generale per Windows 11 chiamato Manus, che può affrontare operazioni complesse, e il gigante del software spiega che può creare un sito web per te. Utilizzando l'azione IA di Manus in Esplora file, puoi riunire un insieme di documenti e immagini in una cartella e far creare a Manus un sito web basato su quel materiale, il che sembra davvero impressionante.</p><p></p><p>Microsoft sta anche integrando più connettori Copilot, al fine di collegare servizi come Gmail all'app Copilot, in modo che tu possa chiedere all'IA dei tuoi prossimi appuntamenti registrati su Google, ad esempio. L'app Copilot potrà anche aiutarti a regolare le impostazioni del tuo PC, come già rivelato da Microsoft.</p><h2 id="un-grande-passo-avanti-per-l-ia">Un grande passo avanti per l'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc" name="W11 Copilot Voice and Vision 2" alt="Windows 11: "meet the computer you can talk to" showing a laptop running the Copilot app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1184" height="667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Tutto questo, naturalmente, è ancora in sviluppo e non è nemmeno entrato in fase di test, quindi gran parte di ciò che viene menzionato potrebbe richiedere del tempo per arrivare.</p><p></p><p>In particolare, l'idea di permettere a Copilot di lavorare direttamente con i tuoi file sul desktop è qualcosa per cui Microsoft dovrà essere molto attenta, specialmente per quanto riguarda la sicurezza. Non bisogna sottovalutare ciò che l'azienda sta pianificando qui: la proposta di Copilot Actions è trasformarlo in un agente di intelligenza artificiale capace di eseguire le operazioni che gli indichi, completandole "interagendo con le tue applicazioni e file, usando visione e ragionamento avanzato per cliccare, digitare e scorrere come farebbe un essere umano."</p><p></p><p>Questo fa parte di ciò che Microsoft intende quando assicura che userai molto meno il mouse e la tastiera. Non si tratta solo di dare comandi o fare domande vocali a Copilot in Windows 11, ma che l'IA esegua davvero azioni per te nel sistema operativo. In sintesi: Voce, Visione e Azioni.</p><p></p><p>Microsoft, tuttavia, enfatizza l'importanza dell'input vocale, sottolineando che quanto più contesto e dettagli condividi in una richiesta con Copilot, migliore sarà la risposta – ma scrivere tutto ciò può essere noioso.</p><p></p><p>Mehdi commenta che, per questo motivo, quando le persone usano la voce, interagiscono il doppio con Copilot rispetto a quando scrivono, e che la nuova parola di attivazione ("Hey Copilot") cerca di rendere quell'interazione ancora più facile sul desktop.</p><p></p><p>Mehdi sottolinea:</p><p></p><p>"Crediamo che questo passaggio verso un'interazione conversazionale sarà altrettanto trasformativo quanto lo furono il mouse e la tastiera, per quanto riguarda lo sblocco di nuove capacità nel PC per il maggior numero possibile di persone."</p><p></p><p>Senza dubbio, questo è un momento chiave per Windows 11. Finora, gran parte delle critiche verso le sue funzioni di IA evidenziavano che erano poco impressionanti o limitate, ma gli strumenti menzionati qui sono molto più ampi e potenzialmente potenti. E la cosa migliore è che queste capacità arriveranno all'app Copilot per tutti i PC, non solo per i laptop Copilot+.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche...</span></h3><ul><li>Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni</li><li>Microsoft si prepara ad accelerare lo sviluppo delle funzioni di IA di Windows 11, a partire dall'app Paint</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ MacBook Pro M5 ufficiale: 5 cose essenziali da sapere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• Apple ha annunciato ufficialmente il MacBook Pro M5 da 14 pollici.</strong></li><li><strong>• È uno dei primi prodotti Apple con chip M5, insieme all’iPad Pro M5.</strong></li><li><strong>• Tuttavia, dovremo aspettare ancora per le versioni M5 Pro e M5 Max.</strong></li></ul><p>L'attesa è finita! Apple ha presentato ufficialmente il nuovo MacBook Pro M5 da 14 pollici, uno dei primi prodotti dell'azienda dotato della nuova generazione di Apple Silicon, insieme al nuovo iPad Pro M5. Il principale miglioramento del nuovo MacBook Pro è il chip M5, che promette di aumentare velocità, prestazioni ed efficienza. Ma a differenza del MacBook Pro M4 dello scorso anno, per ora è disponibile solo un modello M5 da 14 pollici; sembra che dovremo attendere ancora un po' per le versioni più potenti M5 Pro e M5 Max del modello da 16 pollici, che attualmente mantiene l'M4 Pro e l'M4 Max. Il MacBook Pro M5 può essere preordinato da oggi, con prezzi a partire da 1599 $ / 1599 £ / 2499 $, e le spedizioni sono previste per il 22 ottobre. State valutando l'acquisto? Di seguito vi illustriamo le novità e vi offriamo il nostro verdetto preliminare basato sulle specifiche.</p><h2 id="1-debutta-il-nuovo-chip-m5-di-apple">1. Debutta il nuovo chip M5 di Apple</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6c3PCPYTeJMPvyKGyMpNZh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-front-251015" alt="The Apple MacBook Pro M5 on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6c3PCPYTeJMPvyKGyMpNZh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Il nuovo chip M5 di Apple prende il posto della serie M4, arrivata lo scorso anno (M4 a maggio 2024, M4 Pro e M4 Max a ottobre 2024). Naturalmente, ci si aspetta che l'M5 rappresenti un miglioramento considerevole rispetto all'M4, se non un salto qualitativo. Una fuga di notizie sull'iPad Pro M5 aveva anticipato un aumento del 12% nelle prestazioni single-core e un miglioramento di circa il 15% nelle prestazioni multi-core. In realtà, Apple sta promuovendo soprattutto i miglioramenti nelle attività di intelligenza artificiale, affermando che le prestazioni IA sono fino a 3,5 volte più veloci rispetto al chip M4 e fino a 6 volte più veloci rispetto all'M1. Tutto questo grazie a una GPU da 10 core di ultima generazione che, a quanto pare, include un acceleratore neurale in ogni core. Per scenari specifici, Apple afferma che il MacBook Pro M5 offre prestazioni di miglioramento video con IA 7,7 volte più veloci in Topaz Video rispetto a un modello M1, o 1,8 volte più veloci rispetto alla versione M4. In altre parole, il miglioramento rispetto all'M1 sarà molto evidente, ma sarà minore rispetto al MacBook Pro precedente.</p><h2 id="2-ora-disponibile-l-opzione-da-4-tb">2. Ora disponibile l'opzione da 4 TB</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kwjNCxPFuCtFrPTpr4A7gh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-work-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kwjNCxPFuCtFrPTpr4A7gh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Un'altra novità di questo aggiornamento relativamente minore è che, a quanto pare, le prestazioni dell'SSD sono il doppio più veloci rispetto al modello M4, il che, secondo Apple, significa che si potrà «caricare un LLM locale più rapidamente». Si può anche configurare una versione del MacBook Pro M5 con un SSD da 4 TB, ma inevitabilmente avrà un costo aggiuntivo di 1000 $/1000 £/1500 AU$ al prezzo finale. Ahia! Questa opzione era disponibile in precedenza solo nel chip M4 Pro, ma ora anche i possessori del MacBook Pro M5 base possono permetterselo.</p><h2 id="3-per-il-resto-il-design-rimane-pressoche-invariato">3. Per il resto, il design rimane pressoché invariato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vRdXmL5td2gybMm2c5VKdh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-business-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vRdXmL5td2gybMm2c5VKdh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come anticipato dai rumors, il MacBook Pro M5 è fisicamente molto simile al MacBook Pro M4 da 14 pollici. Non è un male: nella nostra recensione abbiamo dato un punteggio perfetto al design di quel laptop, definendolo «come se fosse scolpito da un paio di pezzi di alluminio nero riciclato al 100%» e sottolineando che «nulla sembra lasciato al caso». Come prima, pesa 1,55 kg, il che significa che non è leggero come il MacBook Air, ma resta molto portatile. Anche le porte sono le stesse: uscita HDMI, tre porte Thunderbolt 4, una porta di ricarica MagSafe, uno slot per schede SD e un jack per cuffie da 3,5 mm. Ha lo stesso display Liquid Retina XDR con opzione nanotexture (che costa 150 dollari/150 sterline/230 dollari australiani in più), che offre 1600 nit di luminosità HDR massima e 1000 nit per contenuti SDR. Sebbene questo display sia eccellente di per sé, nella nostra recensione del MacBook Pro M4 abbiamo definito il rivestimento nanotexture una "tecnologia trasformativa".</p><h2 id="4-il-prezzo-e-identico-a-quello-del-modello-m4">4. Il prezzo è identico a quello del modello M4</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Z3CdG32VNZxcUNabKYcich" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-travel-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z3CdG32VNZxcUNabKYcich-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Temevamo un leggero aumento del prezzo del MacBook Pro M5, ma fortunatamente tutte le versioni costano come prima, come si può vedere di seguito. Le uniche differenze riguardano gli extra opzionali; per esempio, ora è possibile acquistare una versione da 4 TB per 1000 $ / 1000 £ / 1500 AU$ aggiuntivi. Naturalmente, quel prezzo base può aumentare rapidamente una volta aggiunte memoria unificata aggiuntiva e altre caratteristiche...</p><div ><table><caption>Prezzi MacBook Pro M5 vs MacBook Pro M4</caption><tbody><tr><td class="firstcol empty" ></td><td  ><p>MacBook Pro M5 14 pollici</p></td><td  ><p>MacBook Pro M4 14 pollici</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>16 GB di memoria unificata / 512 GB di archiviazione</p></td><td  ><p>€1.949</p></td><td  ><p>€1.949</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>16 GB di memoria unificata / 1 TB di archiviazione</p></td><td  ><p>€2.199</p></td><td  ><p>€2.199</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>24 GB di memoria unificata / 1 TB di archiviazione</p></td><td  ><p>€2.449</p></td><td  ><p>€2.449</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="5-puoi-gia-prenotarlo">5. Puoi già prenotarlo</h2><p>Se avete atteso per acquistare un MacBook Pro M5, potete già preordinarlo sull'Apple Store. Apple afferma che arriverà ai clienti a partire dal prossimo mercoledì 22 ottobre, quindi dovrete attendere solo una settimana se lo prenotate subito.</p><h2 id="dovresti-comprarlo">Dovresti comprarlo?</h2><p>Chiaramente, si tratta di un aggiornamento relativamente minore per il MacBook Pro, ma rimane un'opzione molto interessante per i creativi che, con tutta certezza, darà filo da torcere ai modelli di fascia alta della nostra guida ai migliori laptop. Se dobbiate preordinarne uno o meno dipende dalla vostra situazione attuale. Se, come me, state lottando con un vecchio MacBook Pro con processore Intel i cui giorni sono contati, si profila senza dubbio come un acquisto molto solido, soprattutto se svolgete abitualmente attività basate sull'intelligenza artificiale, come l'editing di video o foto. Tuttavia, se avete già un MacBook Pro della serie M, o preferite opzioni più leggere come il MacBook Air, potrebbe valere la pena aspettare per un paio di ragioni. In primo luogo, i primi rumors sul MacBook Pro M6 suggeriscono che quel modello potrebbe essere un aggiornamento più importante, con un display OLED (forse anche con funzioni touch), un design più sottile e, naturalmente, chip M6 prodotti con il processo più piccolo da 2 nm. Inoltre, una roadmap Apple Mac trapelata di recente suggerisce che è probabile che avremo un aggiornamento del MacBook Air M5 da 13 e 15 pollici all'inizio del 2026. Naturalmente, al momento si tratta solo di rumors, ma è qualcosa da considerare se siete indecisi sul preordine del MacBook Pro M5. Decisioni, decisioni...</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie, recensioni e opinioni degli esperti nei tuoi feed. Assicurati di cliccare sul pulsante "Segui"! Naturalmente, puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni e unboxing in formato video, oltre ad aggiornamenti periodici tramite WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche...</span></h3><ul><li>• Gli ultimi rumor sul Samsung Galaxy "tri-fold" suggeriscono che potrebbe essere venduto anche a livello globale</li><li>• È ufficiale: l’iPhone 17 Pro Max è il re dell’autonomia, ma l’iPhone 17 resta indietro rispetto ai rivali Samsung e Google</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/macbooks/macbook-pro-m5-ufficiale-5-cose-essenziali-da-sapere</link>
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                            <![CDATA[ Le voci erano vere: Apple ha appena annunciato il MacBook Pro M5. Ecco tutte le novità. ]]>
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                                <ul><li><strong>• Apple ha annunciato ufficialmente il MacBook Pro M5 da 14 pollici.</strong></li><li><strong>• È uno dei primi prodotti Apple con chip M5, insieme all’iPad Pro M5.</strong></li><li><strong>• Tuttavia, dovremo aspettare ancora per le versioni M5 Pro e M5 Max.</strong></li></ul><p>L'attesa è finita! Apple ha presentato ufficialmente il nuovo MacBook Pro M5 da 14 pollici, uno dei primi prodotti dell'azienda dotato della nuova generazione di Apple Silicon, insieme al nuovo iPad Pro M5. Il principale miglioramento del nuovo MacBook Pro è il chip M5, che promette di aumentare velocità, prestazioni ed efficienza. Ma a differenza del MacBook Pro M4 dello scorso anno, per ora è disponibile solo un modello M5 da 14 pollici; sembra che dovremo attendere ancora un po' per le versioni più potenti M5 Pro e M5 Max del modello da 16 pollici, che attualmente mantiene l'M4 Pro e l'M4 Max. Il MacBook Pro M5 può essere preordinato da oggi, con prezzi a partire da 1599 $ / 1599 £ / 2499 $, e le spedizioni sono previste per il 22 ottobre. State valutando l'acquisto? Di seguito vi illustriamo le novità e vi offriamo il nostro verdetto preliminare basato sulle specifiche.</p><h2 id="1-debutta-il-nuovo-chip-m5-di-apple">1. Debutta il nuovo chip M5 di Apple</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6c3PCPYTeJMPvyKGyMpNZh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-front-251015" alt="The Apple MacBook Pro M5 on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6c3PCPYTeJMPvyKGyMpNZh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Il nuovo chip M5 di Apple prende il posto della serie M4, arrivata lo scorso anno (M4 a maggio 2024, M4 Pro e M4 Max a ottobre 2024). Naturalmente, ci si aspetta che l'M5 rappresenti un miglioramento considerevole rispetto all'M4, se non un salto qualitativo. Una fuga di notizie sull'iPad Pro M5 aveva anticipato un aumento del 12% nelle prestazioni single-core e un miglioramento di circa il 15% nelle prestazioni multi-core. In realtà, Apple sta promuovendo soprattutto i miglioramenti nelle attività di intelligenza artificiale, affermando che le prestazioni IA sono fino a 3,5 volte più veloci rispetto al chip M4 e fino a 6 volte più veloci rispetto all'M1. Tutto questo grazie a una GPU da 10 core di ultima generazione che, a quanto pare, include un acceleratore neurale in ogni core. Per scenari specifici, Apple afferma che il MacBook Pro M5 offre prestazioni di miglioramento video con IA 7,7 volte più veloci in Topaz Video rispetto a un modello M1, o 1,8 volte più veloci rispetto alla versione M4. In altre parole, il miglioramento rispetto all'M1 sarà molto evidente, ma sarà minore rispetto al MacBook Pro precedente.</p><h2 id="2-ora-disponibile-l-opzione-da-4-tb">2. Ora disponibile l'opzione da 4 TB</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kwjNCxPFuCtFrPTpr4A7gh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-work-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kwjNCxPFuCtFrPTpr4A7gh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Un'altra novità di questo aggiornamento relativamente minore è che, a quanto pare, le prestazioni dell'SSD sono il doppio più veloci rispetto al modello M4, il che, secondo Apple, significa che si potrà «caricare un LLM locale più rapidamente». Si può anche configurare una versione del MacBook Pro M5 con un SSD da 4 TB, ma inevitabilmente avrà un costo aggiuntivo di 1000 $/1000 £/1500 AU$ al prezzo finale. Ahia! Questa opzione era disponibile in precedenza solo nel chip M4 Pro, ma ora anche i possessori del MacBook Pro M5 base possono permetterselo.</p><h2 id="3-per-il-resto-il-design-rimane-pressoche-invariato">3. Per il resto, il design rimane pressoché invariato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vRdXmL5td2gybMm2c5VKdh" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-business-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vRdXmL5td2gybMm2c5VKdh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come anticipato dai rumors, il MacBook Pro M5 è fisicamente molto simile al MacBook Pro M4 da 14 pollici. Non è un male: nella nostra recensione abbiamo dato un punteggio perfetto al design di quel laptop, definendolo «come se fosse scolpito da un paio di pezzi di alluminio nero riciclato al 100%» e sottolineando che «nulla sembra lasciato al caso». Come prima, pesa 1,55 kg, il che significa che non è leggero come il MacBook Air, ma resta molto portatile. Anche le porte sono le stesse: uscita HDMI, tre porte Thunderbolt 4, una porta di ricarica MagSafe, uno slot per schede SD e un jack per cuffie da 3,5 mm. Ha lo stesso display Liquid Retina XDR con opzione nanotexture (che costa 150 dollari/150 sterline/230 dollari australiani in più), che offre 1600 nit di luminosità HDR massima e 1000 nit per contenuti SDR. Sebbene questo display sia eccellente di per sé, nella nostra recensione del MacBook Pro M4 abbiamo definito il rivestimento nanotexture una "tecnologia trasformativa".</p><h2 id="4-il-prezzo-e-identico-a-quello-del-modello-m4">4. Il prezzo è identico a quello del modello M4</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Z3CdG32VNZxcUNabKYcich" name="Apple-MacBook-Pro-14-in-lifestyle-travel-251015" alt="Someone working on an Apple MacBook Pro M5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z3CdG32VNZxcUNabKYcich-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Temevamo un leggero aumento del prezzo del MacBook Pro M5, ma fortunatamente tutte le versioni costano come prima, come si può vedere di seguito. Le uniche differenze riguardano gli extra opzionali; per esempio, ora è possibile acquistare una versione da 4 TB per 1000 $ / 1000 £ / 1500 AU$ aggiuntivi. Naturalmente, quel prezzo base può aumentare rapidamente una volta aggiunte memoria unificata aggiuntiva e altre caratteristiche...</p><div ><table><caption>Prezzi MacBook Pro M5 vs MacBook Pro M4</caption><tbody><tr><td class="firstcol empty" ></td><td  ><p>MacBook Pro M5 14 pollici</p></td><td  ><p>MacBook Pro M4 14 pollici</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>16 GB di memoria unificata / 512 GB di archiviazione</p></td><td  ><p>€1.949</p></td><td  ><p>€1.949</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>16 GB di memoria unificata / 1 TB di archiviazione</p></td><td  ><p>€2.199</p></td><td  ><p>€2.199</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>24 GB di memoria unificata / 1 TB di archiviazione</p></td><td  ><p>€2.449</p></td><td  ><p>€2.449</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="5-puoi-gia-prenotarlo">5. Puoi già prenotarlo</h2><p>Se avete atteso per acquistare un MacBook Pro M5, potete già preordinarlo sull'Apple Store. Apple afferma che arriverà ai clienti a partire dal prossimo mercoledì 22 ottobre, quindi dovrete attendere solo una settimana se lo prenotate subito.</p><h2 id="dovresti-comprarlo">Dovresti comprarlo?</h2><p>Chiaramente, si tratta di un aggiornamento relativamente minore per il MacBook Pro, ma rimane un'opzione molto interessante per i creativi che, con tutta certezza, darà filo da torcere ai modelli di fascia alta della nostra guida ai migliori laptop. Se dobbiate preordinarne uno o meno dipende dalla vostra situazione attuale. Se, come me, state lottando con un vecchio MacBook Pro con processore Intel i cui giorni sono contati, si profila senza dubbio come un acquisto molto solido, soprattutto se svolgete abitualmente attività basate sull'intelligenza artificiale, come l'editing di video o foto. Tuttavia, se avete già un MacBook Pro della serie M, o preferite opzioni più leggere come il MacBook Air, potrebbe valere la pena aspettare per un paio di ragioni. In primo luogo, i primi rumors sul MacBook Pro M6 suggeriscono che quel modello potrebbe essere un aggiornamento più importante, con un display OLED (forse anche con funzioni touch), un design più sottile e, naturalmente, chip M6 prodotti con il processo più piccolo da 2 nm. Inoltre, una roadmap Apple Mac trapelata di recente suggerisce che è probabile che avremo un aggiornamento del MacBook Air M5 da 13 e 15 pollici all'inizio del 2026. Naturalmente, al momento si tratta solo di rumors, ma è qualcosa da considerare se siete indecisi sul preordine del MacBook Pro M5. Decisioni, decisioni...</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie, recensioni e opinioni degli esperti nei tuoi feed. Assicurati di cliccare sul pulsante "Segui"! Naturalmente, puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni e unboxing in formato video, oltre ad aggiornamenti periodici tramite WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche...</span></h3><ul><li>• Gli ultimi rumor sul Samsung Galaxy "tri-fold" suggeriscono che potrebbe essere venduto anche a livello globale</li><li>• È ufficiale: l’iPhone 17 Pro Max è il re dell’autonomia, ma l’iPhone 17 resta indietro rispetto ai rivali Samsung e Google</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Samsung annuncia visore Android XR: evento il 21 ottobre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Samsung terrà un evento virtuale il 21 ottobre per annunciare un dispositivo Android XR</strong></li><li><strong>Chi lo prenota ora può ottenere un credito di 90 euro per altri prodotti Samsung</strong></li><li><strong>Samsung, con Qualcomm e Google, sta anticipando Project Moohan da mesi</strong></li></ul><p></p><p>Samsung ha annunciato che svelerà il suo nuovo visore XR con sistema operativo Android XR. Il nuovo dispositivo, possibile concorrente di Apple Vision Pro, attualmente chiamato <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsungs-moohan-xr-headset-could-be-landing-soon-and-i-hope-it-makes-me-jealous">Project Moohan</a>, sarà rivelato il 21 ottobre alle 22:00 EDT (ovvero mercoledì alle 11:00 ora coreana, nella città natale di Samsung) durante un evento intitolato Worlds Wide Open.</p><p>Non sappiamo molto del dispositivo o dei piani di lancio di Samsung, ma se il tuo interesse è già stato suscitato, <a href="https://www.samsung.com/us/the-next-galaxy/reserve/">puoi registrarti per acquistare il visore ora</a> e ottenere un piccolo bonus per la tua fiducia, senza alcun costo.</p><p>Samsung sta anticipando Project Moohan da parecchio tempo, e il dispositivo ha fatto una breve apparizione il mese scorso al Qualcomm Snapdragon Summit... sotto vetro, e <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/project-moohan-hands-on">noi l'abbiamo provato al Google I/O.</a> Il nuovo visore utilizzerà presumibilmente l'ultimo chipset Snapdragon XR2 di Qualcomm, ma restano molte domande sulle sue specifiche e capacità.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8" name="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" alt="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sappiamo-del-project-moohan-non-molto">Cosa sappiamo del Project Moohan: non molto!</h2><p></p><p>Questo ci dice alcune cose. Primo, prodotti reali saranno presto disponibili. Samsung probabilmente non offrirebbe un bonus pre-lancio per un prodotto che non sarà disponibile fino al prossimo anno. Il nuovo visore sarà disponibile il 21 ottobre? Lo spero, ma se non lo fosse, mi aspetto che arrivi in tempo per le festività.</p><p>Secondo, abbiamo un'idea leggermente migliore di quanto potrebbe costare Project Moohan, o quanto non costerà. Cioè, non sarà economico. Samsung non darebbe un bonus di 90 euro per un visore che costa 450 euro e compete con Meta Quest 3. Sarà un visore XR più costoso e, si spera, più capace.</p><p>Non abbiamo visto smart glasses tra le notizie e gli indizi su Project Moohan, ma è possibile che possiamo scoprire di più, o addirittura vedere i primi smart glasses Samsung, la prossima settimana.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Android XR parte forte con il nostro primo sguardo a Samsung Project Moohan, ma il visore VR mi fa solo desiderare ancora di più gli occhiali AR</li><li>Ho provato Project Moohan e mi è piaciuto, ma solo grazie a Google Gemini</li><li>Il visore XR Moohan di Samsung potrebbe arrivare presto, e spero che mi renda geloso</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsung-annuncia-visore-android-xr-evento-il-21-ottobre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Samsung's Project Moohan Android XR headset will be announced on October 21, and Samsung is offering a bonus to buyers who reserve one now, even though we know nothing about it. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ philip.berne@futurenet.com (Philip Berne) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Philip Berne ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AiJgmSv3op5mxNcMmyZ3dQ-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Phil Berne is a preeminent voice in consumer electronics reviews, starting more than 20 years ago at eTown.com. Phil has written for Engadget, The Verge, PC Mag, Digital Trends, Slashgear, TechRadar, AndroidCentral, and was Editor-in-Chief of the sadly-defunct infoSync. Phil holds an entirely useful M.A. in Cultural Theory from Carnegie Mellon University.&amp;nbsp;He sang in numerous college a cappella groups.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When the dotcom bubble burst, Phil turned to teaching, and spent five years teaching High School English in the NYC Public Schools, then in the Boston Public Schools. During that time, he also worked as a Mac Specialist at the Apple Store.&amp;nbsp;While at the Apple Store, Phil started writing accessory reviews for Mac News Network.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In 2006, Phil became the Senior Editor at InfoSync World, reviewing every bit of modern consumer tech, from iPods to PDAs to Blackberry phones. Phil quickly worked his way up to Editor-in-Chief of infoSync.&amp;nbsp;In 2010, Philip joined PhoneScoop as a reviewer. He wrote a regular culture and technology column for SlashGear.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In 2011, Philip was recruited by Samsung to review top secret, upcoming devices and predict how those devices would score in reviews. With top engineers and a scientific lab, Philip tested every new device from Samsung and competitors, using the same review techniques used by Consumer Reports, CNET, and other top tech publications.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Phil is certified in Google AI Essentials. He has a High School English teaching license (and years of teaching experience) and is a Red Cross certified Lifeguard. His passion is the democratizing power of mobile technology. Before AI came along he was totally sure the next big thing would be something we wear on our faces.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Android XR operating system logo displayed against the backdrop of Samsung&#039;s Project Moohan AR headset]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Android XR operating system logo displayed against the backdrop of Samsung&#039;s Project Moohan AR headset]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Android XR operating system logo displayed against the backdrop of Samsung&#039;s Project Moohan AR headset]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>Samsung terrà un evento virtuale il 21 ottobre per annunciare un dispositivo Android XR</strong></li><li><strong>Chi lo prenota ora può ottenere un credito di 90 euro per altri prodotti Samsung</strong></li><li><strong>Samsung, con Qualcomm e Google, sta anticipando Project Moohan da mesi</strong></li></ul><p></p><p>Samsung ha annunciato che svelerà il suo nuovo visore XR con sistema operativo Android XR. Il nuovo dispositivo, possibile concorrente di Apple Vision Pro, attualmente chiamato <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsungs-moohan-xr-headset-could-be-landing-soon-and-i-hope-it-makes-me-jealous">Project Moohan</a>, sarà rivelato il 21 ottobre alle 22:00 EDT (ovvero mercoledì alle 11:00 ora coreana, nella città natale di Samsung) durante un evento intitolato Worlds Wide Open.</p><p>Non sappiamo molto del dispositivo o dei piani di lancio di Samsung, ma se il tuo interesse è già stato suscitato, <a href="https://www.samsung.com/us/the-next-galaxy/reserve/">puoi registrarti per acquistare il visore ora</a> e ottenere un piccolo bonus per la tua fiducia, senza alcun costo.</p><p>Samsung sta anticipando Project Moohan da parecchio tempo, e il dispositivo ha fatto una breve apparizione il mese scorso al Qualcomm Snapdragon Summit... sotto vetro, e <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/project-moohan-hands-on">noi l'abbiamo provato al Google I/O.</a> Il nuovo visore utilizzerà presumibilmente l'ultimo chipset Snapdragon XR2 di Qualcomm, ma restano molte domande sulle sue specifiche e capacità.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8" name="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" alt="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sappiamo-del-project-moohan-non-molto">Cosa sappiamo del Project Moohan: non molto!</h2><p></p><p>Questo ci dice alcune cose. Primo, prodotti reali saranno presto disponibili. Samsung probabilmente non offrirebbe un bonus pre-lancio per un prodotto che non sarà disponibile fino al prossimo anno. Il nuovo visore sarà disponibile il 21 ottobre? Lo spero, ma se non lo fosse, mi aspetto che arrivi in tempo per le festività.</p><p>Secondo, abbiamo un'idea leggermente migliore di quanto potrebbe costare Project Moohan, o quanto non costerà. Cioè, non sarà economico. Samsung non darebbe un bonus di 90 euro per un visore che costa 450 euro e compete con Meta Quest 3. Sarà un visore XR più costoso e, si spera, più capace.</p><p>Non abbiamo visto smart glasses tra le notizie e gli indizi su Project Moohan, ma è possibile che possiamo scoprire di più, o addirittura vedere i primi smart glasses Samsung, la prossima settimana.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Android XR parte forte con il nostro primo sguardo a Samsung Project Moohan, ma il visore VR mi fa solo desiderare ancora di più gli occhiali AR</li><li>Ho provato Project Moohan e mi è piaciuto, ma solo grazie a Google Gemini</li><li>Il visore XR Moohan di Samsung potrebbe arrivare presto, e spero che mi renda geloso</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple: nuovi MacBook Pro, iPad Pro M5 e aggiornamento Vision Pro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Tre nuovi prodotti Apple potrebbero arrivare questa settimana, secondo un nuovo report</strong></li><li><strong>Tutti e tre dovrebbero includere il chip M5, insieme ad alcuni altri cambiamenti</strong></li><li><strong>Le voci suggeriscono che Apple pianifica di lanciare altri prodotti all'inizio del 2026</strong></li></ul><p></p><p>A settembre Apple ha presentato i <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-review">nuovi iPhone</a>, gli <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/smartwatches/apple-watch-series-11-review">Apple Watch</a> e altri prodotti, e ora l'azienda si prepara ai tradizionali lanci di ottobre. Secondo le ultime indiscrezioni, saranno incentrati sul nuovo chip M5, che arriverà su iPad, MacBook e sul <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-announces-vision-pro-overhaul-with-visionos-26-here-are-the-6-biggest-updates-headed-to-apples-vr-headset">visore Vision Pro</a>.</p><p>Infatti, il giornalista di Bloomberg Mark Gurman scrive nella sua ultima <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-10-12/inside-apple-s-glasses-pivot-when-apple-is-launching-m5-macbook-pro-ipad-pro">newsletter Power On</a> che Apple prevede di svelare questi prodotti già questa settimana. Ecco tutte le ultime indiscrezioni per prepararvi al lancio.</p><p></p><h2 id="1-macbook-pro-m5">1. MacBook Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3" name="mbpro13_shot8.JPG" alt="MacBook Pro (13-inch, 2019)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p></p><p>Apple presenta spesso nuovi modelli di <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/macbook-pro-2024">MacBook Pro</a> a ottobre, e sembra che anche quest'anno seguirà questa tradizione. Le modifiche previste sono minime, con il nuovo chip M5 come unico cambiamento significativo. Si dice che questo chip offra prestazioni ed efficienza migliori rispetto al chip M4 precedente.</p><p>Se speravate in qualcosa di più, però, potreste rimanere delusi. Nonostante le voci suggeriscano che Apple stia lavorando a un MacBook Pro riprogettato con <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/the-oled-macbook-pro-could-be-getting-an-upgraded-camera-and-this-is-exactly-what-it-needs">display OLED</a> e chassis più sottile, il suo arrivo non è previsto prima del chip M6.</p><p>C'è però un interessante cambio di rotta da parte di Apple riguardo al chip M5: l'azienda potrebbe <a href="https://www.techradar.com/computing/apple-could-be-about-to-shake-up-the-macbook-lineup-with-a-strategy-change-and-intel-could-benefit">dividere il lancio</a> delle diverse versioni del chip M5. Il modello M5 potrebbe arrivare questa settimana, mentre i MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono previsti per inizio 2026.</p><p>Non è immediatamente chiaro il motivo, ma il sito <a href="https://appleinsider.com/articles/25/10/10/apple-will-stagger-release-of-m5-pro-max-chips-until-at-least-2026">AppleInsider</a> sostiene di aver <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/apple-is-reportedly-splitting-up-the-m5-chip-releases-into-2025-and-2026-launches-but-nobody-seems-to-know-why">parlato con fonti</a> interne ad Apple "che conoscono lo sviluppo di <a href="https://www.techradar.com/computing/mac-os/macos-tahoe-heres-everything-we-know-about-macos-175">macOS Tahoe</a> e i test hardware" che hanno confermato questa tempistica.</p><p></p><h2 id="2-ipad-pro-m5">2. iPad Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y" name="Romancev768 M5 iPad Pro camera 3" alt="The leaked M5 iPad Pro being unboxed by Romancev768 on YouTube." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Romancev768)</span></figcaption></figure><p></p><p>A inizio ottobre il mondo tech è stato scosso dalla notizia che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/leaked-m5-ipad-pro">iPad Pro M5</a> non ancora in commercio era stato <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/apples-unannounced-m5-ipad-pro-has-been-leaked-in-a-new-youtube-video-of-a-russian-reviewer-unboxing-the-unreleased-device">trapelato a due YouTuber russi</a>, che hanno pubblicato video con unboxing completo ed esame dei dispositivi.</p><p>I tablet erano perfettamente funzionanti e sembravano prodotti Apple autentici, anche se non ancora rilasciati, suggerendo un lancio imminente. L'idea è stata rafforzata da un <a href="https://www.macrumors.com/2025/10/11/att-m5-ipad-pro-october-22-date/">apparente leak di AT&T</a>, dato che il sito web dell'azienda suggerisce che presto sarà possibile preordinare l'iPad Pro M5.</p><p>Secondo i test effettuati da uno degli YouTuber, il chip M5 nell'iPad Pro offre prestazioni single-core del 10% più veloci, prestazioni multi-core migliori del 16% e output grafico migliorato del 34% rispetto al chip M4. Presumibilmente, il chip M5 nel MacBook Pro dovrebbe offrire miglioramenti simili. Come per il MacBook Pro, però, si prevede che l'iPad Pro M5 sia un aggiornamento minore del chip e poco altro.</p><p></p><h2 id="3-aggiornamento-vision-pro">3. Aggiornamento Vision Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD" name="IMG_2037.jpg" alt="Apple Vision Pro VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il visore Vision Pro non ha mai raggiunto i risultati sperati da Apple, quindi una seconda generazione riuscirà a raddrizzare le cose? A giudicare dalle voci su questo prodotto, è tutt'altro che garantito, dato che le indiscrezioni suggeriscono che il Vision Pro 2 arriverà con un chip M5 più veloce e una cinghia migliore per renderlo più comodo da indossare a lungo, ma pochi altri cambiamenti.</p><p>Sfortunatamente, questo significa che Apple probabilmente non affronterà alcune delle principali preoccupazioni che hanno afflitto il Vision Pro originale. Anche se una nuova cinghia sarebbe gradita, sembra che Apple non ridurrà il peso effettivo del visore. Anche il prezzo sembra essere un punto critico, con un Vision Pro più economico <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apples-budget-vision-pro-has-reportedly-been-delayed-which-could-be-good-news-for-those-who-already-own-one">apparentemente posticipato</a> per permettere ad Apple di concentrarsi sui prossimi <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-will-reportedly-release-its-first-smart-glasses-next-year-as-it-focuses-less-on-vision-pro">occhiali per realtà aumentata</a>.</p><p>Quindi sono tre i prodotti destinati a ricevere aggiornamenti minori questa settimana, piuttosto che revisioni complete. Ma non sono gli unici dispositivi nella roadmap di Apple: Gurman afferma che sono in arrivo versioni aggiornate di HomePod mini, AirTag e Apple TV, oltre all'iPhone 17e, un MacBook Air M5 e le versioni M5 Pro e M5 Max del MacBook Pro. Potremmo però dover aspettare l'anno prossimo per alcuni di questi prodotti.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Apple ha appena rilasciato un indizio importante: il MacBook Pro M5 sta per arrivare – ecco cosa aspettarsi</li><li>L'iPad Pro M5 è trapelato su YouTube e può dirci molto sul prossimo MacBook Air</li><li>Apple avrebbe abbandonato il Vision Pro 2 per realizzare occhiali smart, ma temo ripeteranno gli stessi errori</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/apple-nuovi-macbook-pro-ipad-pro-m5-e-aggiornamento-vision-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple potrebbe lanciare tre prodotti con chip M5 questa settimana. Ecco cosa aspettarsi. ]]>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Alex Blake has been fooling around with computers since the early 1990s, and since that time he&#039;s learned a thing or two about tech. No more than two things, though. That&#039;s all his brain can hold. As well as TechRadar, Alex writes for iMore, Digital Trends and Creative Bloq, among others. He was previously commissioning editor at MacFormat magazine. That means he mostly covers the world of Apple and its latest products, but also Windows, computer peripherals, mobile apps, and much more beyond. When not writing, you can find him hiking the English countryside and gaming on his PC.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple CEO Tim Cook standing next to a row of MacBook Air laptops at the company&#039;s Worldwide Developers Conference (WWDC) in 2022.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple CEO Tim Cook standing next to a row of MacBook Air laptops at the company&#039;s Worldwide Developers Conference (WWDC) in 2022.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple CEO Tim Cook standing next to a row of MacBook Air laptops at the company&#039;s Worldwide Developers Conference (WWDC) in 2022.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>Tre nuovi prodotti Apple potrebbero arrivare questa settimana, secondo un nuovo report</strong></li><li><strong>Tutti e tre dovrebbero includere il chip M5, insieme ad alcuni altri cambiamenti</strong></li><li><strong>Le voci suggeriscono che Apple pianifica di lanciare altri prodotti all'inizio del 2026</strong></li></ul><p></p><p>A settembre Apple ha presentato i <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-review">nuovi iPhone</a>, gli <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/smartwatches/apple-watch-series-11-review">Apple Watch</a> e altri prodotti, e ora l'azienda si prepara ai tradizionali lanci di ottobre. Secondo le ultime indiscrezioni, saranno incentrati sul nuovo chip M5, che arriverà su iPad, MacBook e sul <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-announces-vision-pro-overhaul-with-visionos-26-here-are-the-6-biggest-updates-headed-to-apples-vr-headset">visore Vision Pro</a>.</p><p>Infatti, il giornalista di Bloomberg Mark Gurman scrive nella sua ultima <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-10-12/inside-apple-s-glasses-pivot-when-apple-is-launching-m5-macbook-pro-ipad-pro">newsletter Power On</a> che Apple prevede di svelare questi prodotti già questa settimana. Ecco tutte le ultime indiscrezioni per prepararvi al lancio.</p><p></p><h2 id="1-macbook-pro-m5">1. MacBook Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3" name="mbpro13_shot8.JPG" alt="MacBook Pro (13-inch, 2019)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p></p><p>Apple presenta spesso nuovi modelli di <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/macbook-pro-2024">MacBook Pro</a> a ottobre, e sembra che anche quest'anno seguirà questa tradizione. Le modifiche previste sono minime, con il nuovo chip M5 come unico cambiamento significativo. Si dice che questo chip offra prestazioni ed efficienza migliori rispetto al chip M4 precedente.</p><p>Se speravate in qualcosa di più, però, potreste rimanere delusi. Nonostante le voci suggeriscano che Apple stia lavorando a un MacBook Pro riprogettato con <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/the-oled-macbook-pro-could-be-getting-an-upgraded-camera-and-this-is-exactly-what-it-needs">display OLED</a> e chassis più sottile, il suo arrivo non è previsto prima del chip M6.</p><p>C'è però un interessante cambio di rotta da parte di Apple riguardo al chip M5: l'azienda potrebbe <a href="https://www.techradar.com/computing/apple-could-be-about-to-shake-up-the-macbook-lineup-with-a-strategy-change-and-intel-could-benefit">dividere il lancio</a> delle diverse versioni del chip M5. Il modello M5 potrebbe arrivare questa settimana, mentre i MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono previsti per inizio 2026.</p><p>Non è immediatamente chiaro il motivo, ma il sito <a href="https://appleinsider.com/articles/25/10/10/apple-will-stagger-release-of-m5-pro-max-chips-until-at-least-2026">AppleInsider</a> sostiene di aver <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/apple-is-reportedly-splitting-up-the-m5-chip-releases-into-2025-and-2026-launches-but-nobody-seems-to-know-why">parlato con fonti</a> interne ad Apple "che conoscono lo sviluppo di <a href="https://www.techradar.com/computing/mac-os/macos-tahoe-heres-everything-we-know-about-macos-175">macOS Tahoe</a> e i test hardware" che hanno confermato questa tempistica.</p><p></p><h2 id="2-ipad-pro-m5">2. iPad Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y" name="Romancev768 M5 iPad Pro camera 3" alt="The leaked M5 iPad Pro being unboxed by Romancev768 on YouTube." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Romancev768)</span></figcaption></figure><p></p><p>A inizio ottobre il mondo tech è stato scosso dalla notizia che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/leaked-m5-ipad-pro">iPad Pro M5</a> non ancora in commercio era stato <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/apples-unannounced-m5-ipad-pro-has-been-leaked-in-a-new-youtube-video-of-a-russian-reviewer-unboxing-the-unreleased-device">trapelato a due YouTuber russi</a>, che hanno pubblicato video con unboxing completo ed esame dei dispositivi.</p><p>I tablet erano perfettamente funzionanti e sembravano prodotti Apple autentici, anche se non ancora rilasciati, suggerendo un lancio imminente. L'idea è stata rafforzata da un <a href="https://www.macrumors.com/2025/10/11/att-m5-ipad-pro-october-22-date/">apparente leak di AT&T</a>, dato che il sito web dell'azienda suggerisce che presto sarà possibile preordinare l'iPad Pro M5.</p><p>Secondo i test effettuati da uno degli YouTuber, il chip M5 nell'iPad Pro offre prestazioni single-core del 10% più veloci, prestazioni multi-core migliori del 16% e output grafico migliorato del 34% rispetto al chip M4. Presumibilmente, il chip M5 nel MacBook Pro dovrebbe offrire miglioramenti simili. Come per il MacBook Pro, però, si prevede che l'iPad Pro M5 sia un aggiornamento minore del chip e poco altro.</p><p></p><h2 id="3-aggiornamento-vision-pro">3. Aggiornamento Vision Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD" name="IMG_2037.jpg" alt="Apple Vision Pro VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il visore Vision Pro non ha mai raggiunto i risultati sperati da Apple, quindi una seconda generazione riuscirà a raddrizzare le cose? A giudicare dalle voci su questo prodotto, è tutt'altro che garantito, dato che le indiscrezioni suggeriscono che il Vision Pro 2 arriverà con un chip M5 più veloce e una cinghia migliore per renderlo più comodo da indossare a lungo, ma pochi altri cambiamenti.</p><p>Sfortunatamente, questo significa che Apple probabilmente non affronterà alcune delle principali preoccupazioni che hanno afflitto il Vision Pro originale. Anche se una nuova cinghia sarebbe gradita, sembra che Apple non ridurrà il peso effettivo del visore. Anche il prezzo sembra essere un punto critico, con un Vision Pro più economico <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apples-budget-vision-pro-has-reportedly-been-delayed-which-could-be-good-news-for-those-who-already-own-one">apparentemente posticipato</a> per permettere ad Apple di concentrarsi sui prossimi <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-will-reportedly-release-its-first-smart-glasses-next-year-as-it-focuses-less-on-vision-pro">occhiali per realtà aumentata</a>.</p><p>Quindi sono tre i prodotti destinati a ricevere aggiornamenti minori questa settimana, piuttosto che revisioni complete. Ma non sono gli unici dispositivi nella roadmap di Apple: Gurman afferma che sono in arrivo versioni aggiornate di HomePod mini, AirTag e Apple TV, oltre all'iPhone 17e, un MacBook Air M5 e le versioni M5 Pro e M5 Max del MacBook Pro. Potremmo però dover aspettare l'anno prossimo per alcuni di questi prodotti.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Apple ha appena rilasciato un indizio importante: il MacBook Pro M5 sta per arrivare – ecco cosa aspettarsi</li><li>L'iPad Pro M5 è trapelato su YouTube e può dirci molto sul prossimo MacBook Air</li><li>Apple avrebbe abbandonato il Vision Pro 2 per realizzare occhiali smart, ma temo ripeteranno gli stessi errori</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ PC, prezzi alle stelle in arrivo: la tempesta perfetta tra crisi delle terre rare e nuovi rincari nel 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La Cina sta introducendo nuovi controlli sulle esportazioni di elementi delle terre rare</strong></li><li><strong>Questi elementi vengono utilizzati nella produzione di un'ampia gamma di componenti per PC</strong></li><li><strong>Ciò potrebbe esercitare ulteriori pressioni sui prezzi per i produttori di tali componenti, oltre alle forze di mercato già esistenti che stanno facendo aumentare il costo di unità di archiviazione e RAM</strong></li></ul><p>Se non volevate sentir parlare di ulteriori pressioni sui prezzi dei PC e componenti correlati come gli SSD, allora preparatevi – c'è un nuovo pericolo all'orizzonte.</p><p></p><p>Tom's Hardware riporta che la Cina sta introducendo nuovi controlli sulle esportazioni di elementi delle terre rare che vengono utilizzati nella produzione di molti componenti importanti per i PC.</p><p></p><p>Questa mossa entrerà in vigore da dicembre 2025 ed è in realtà un'estensione delle regole introdotte ad aprile, che estendono i controlli sulle esportazioni cinesi a elementi come olmio, tulio, erbio, itterbio, europio, terbio e altri.</p><p></p><p>La Cina afferma che la distribuzione di questi elementi delle terre rare viene rigorosamente controllata per motivi di sicurezza nazionale, e l'esportazione di questi materiali sarà negata per usi nei semiconduttori o nell'industria della difesa.</p><p></p><p>Non solo, ma anche il know-how tecnico associato su come gli elementi vengono trasformati in magneti rientra nelle nuove regole.</p><p></p><p>I magneti sono vitali per i prodotti di archiviazione, così come gli elementi delle terre rare relativi alla costruzione di motori per dischi rigidi e anche alle ventole di raffreddamento. Anche i monitor saranno colpiti, con pannelli LCD e retroilluminazioni che utilizzano composti di fosforo contenenti questi minerali delle terre rare.</p><p></p><p>Tom's Hardware osserva che anche i chip di silicio potrebbero subire una certa pressione in termini di restrizioni sui liquidi di ossido di cerio, che vengono utilizzati nella lucidatura dei grandi wafer che vengono trasformati in processori.</p><h2 id="analisi-l-unica-direzione-e-verso-l-alto-per-quanto-riguarda-i-prezzi">Analisi: L'unica direzione è verso l'alto, per quanto riguarda i prezzi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="teR9w5zhD89n7au4PNpctX" name="Sad PC gamer.jpg" alt="An angry PC Gamer sat at their desk looking unhappy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/teR9w5zhD89n7au4PNpctX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ShutterStock)</span></figcaption></figure><p>Potrebbero esserci effetti davvero molto diffusi qui, quindi, soprattutto perché la Cina è di gran lunga il più grande fornitore di questi elementi delle terre rare. Se diventa più difficile reperirli, e se i prezzi aumentano per i produttori – o i ritardi nell'ottenere questi materiali colpiscono le linee di produzione – il risultato finale per i consumatori non sarà positivo. Come sempre, ogni volta che si verificano aumenti di prezzo nel processo produttivo, questi costi vengono trasferiti all'acquirente del prodotto, in modo da poter mantenere i margini di profitto.</p><p></p><p>Ci sono un paio di problemi spinosi qui, il primo è che non è che ci sia una serie di alternative oltre alla Cina per ottenere questi elementi (in particolare alcuni di essi). Anche se alcune aziende hanno già esplorato percorsi diversi, e come nota Tom's Hardware, Western Digital, che produce un'ampia gamma di prodotti di archiviazione, ha avviato un programma per estrarre e riciclare minerali delle terre rare da vecchie unità all'inizio di quest'anno.</p><p></p><p>Il secondo grave intoppo per gli aspiranti acquirenti di PC è che questo arriva dopo una serie di recenti brutte notizie sul costo degli SSD e dei dischi rigidi in aumento, e anche della RAM di sistema. Con il prezzo di vari componenti in costante aumento, il conto complessivo per l'acquisto (o la costruzione) di un nuovo PC potrebbe iniziare a diventare notevolmente più costoso con l'inizio del 2026 e il suo proseguimento.</p><p></p><p>Le vendite del Black Friday di quest'anno potrebbero essere ancora più affollate del normale sul fronte PC, poiché le persone cercano di trovare un affare in anticipo rispetto a queste varie pressioni sui prezzi.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di fare clic sul pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video e ricevere aggiornamenti regolari da noi anche su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like...</span></h3><ul><li>Il miglior mouse del 2025: le migliori scelte di un appassionato di mouse per gaming, dolore al polso e altro ancora</li><li>Microsoft stringe i controlli sugli account locali in Windows 11 – in futuro avrai bisogno di un account Microsoft</li><li>Microsoft non imparerà mai? L'app OneDrive trapelata fa temere altro bloatware inutile in Windows 11</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/computing-components/pc-prezzi-alle-stelle-in-arrivo-la-tempesta-perfetta-tra-crisi-delle-terre-rare-e-nuovi-rincari-nel-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ China's introducing new export controls on rare-earth elements - and that's bad news for the price of a raft of PC components. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <ul><li><strong>La Cina sta introducendo nuovi controlli sulle esportazioni di elementi delle terre rare</strong></li><li><strong>Questi elementi vengono utilizzati nella produzione di un'ampia gamma di componenti per PC</strong></li><li><strong>Ciò potrebbe esercitare ulteriori pressioni sui prezzi per i produttori di tali componenti, oltre alle forze di mercato già esistenti che stanno facendo aumentare il costo di unità di archiviazione e RAM</strong></li></ul><p>Se non volevate sentir parlare di ulteriori pressioni sui prezzi dei PC e componenti correlati come gli SSD, allora preparatevi – c'è un nuovo pericolo all'orizzonte.</p><p></p><p>Tom's Hardware riporta che la Cina sta introducendo nuovi controlli sulle esportazioni di elementi delle terre rare che vengono utilizzati nella produzione di molti componenti importanti per i PC.</p><p></p><p>Questa mossa entrerà in vigore da dicembre 2025 ed è in realtà un'estensione delle regole introdotte ad aprile, che estendono i controlli sulle esportazioni cinesi a elementi come olmio, tulio, erbio, itterbio, europio, terbio e altri.</p><p></p><p>La Cina afferma che la distribuzione di questi elementi delle terre rare viene rigorosamente controllata per motivi di sicurezza nazionale, e l'esportazione di questi materiali sarà negata per usi nei semiconduttori o nell'industria della difesa.</p><p></p><p>Non solo, ma anche il know-how tecnico associato su come gli elementi vengono trasformati in magneti rientra nelle nuove regole.</p><p></p><p>I magneti sono vitali per i prodotti di archiviazione, così come gli elementi delle terre rare relativi alla costruzione di motori per dischi rigidi e anche alle ventole di raffreddamento. Anche i monitor saranno colpiti, con pannelli LCD e retroilluminazioni che utilizzano composti di fosforo contenenti questi minerali delle terre rare.</p><p></p><p>Tom's Hardware osserva che anche i chip di silicio potrebbero subire una certa pressione in termini di restrizioni sui liquidi di ossido di cerio, che vengono utilizzati nella lucidatura dei grandi wafer che vengono trasformati in processori.</p><h2 id="analisi-l-unica-direzione-e-verso-l-alto-per-quanto-riguarda-i-prezzi">Analisi: L'unica direzione è verso l'alto, per quanto riguarda i prezzi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="teR9w5zhD89n7au4PNpctX" name="Sad PC gamer.jpg" alt="An angry PC Gamer sat at their desk looking unhappy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/teR9w5zhD89n7au4PNpctX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ShutterStock)</span></figcaption></figure><p>Potrebbero esserci effetti davvero molto diffusi qui, quindi, soprattutto perché la Cina è di gran lunga il più grande fornitore di questi elementi delle terre rare. Se diventa più difficile reperirli, e se i prezzi aumentano per i produttori – o i ritardi nell'ottenere questi materiali colpiscono le linee di produzione – il risultato finale per i consumatori non sarà positivo. Come sempre, ogni volta che si verificano aumenti di prezzo nel processo produttivo, questi costi vengono trasferiti all'acquirente del prodotto, in modo da poter mantenere i margini di profitto.</p><p></p><p>Ci sono un paio di problemi spinosi qui, il primo è che non è che ci sia una serie di alternative oltre alla Cina per ottenere questi elementi (in particolare alcuni di essi). Anche se alcune aziende hanno già esplorato percorsi diversi, e come nota Tom's Hardware, Western Digital, che produce un'ampia gamma di prodotti di archiviazione, ha avviato un programma per estrarre e riciclare minerali delle terre rare da vecchie unità all'inizio di quest'anno.</p><p></p><p>Il secondo grave intoppo per gli aspiranti acquirenti di PC è che questo arriva dopo una serie di recenti brutte notizie sul costo degli SSD e dei dischi rigidi in aumento, e anche della RAM di sistema. Con il prezzo di vari componenti in costante aumento, il conto complessivo per l'acquisto (o la costruzione) di un nuovo PC potrebbe iniziare a diventare notevolmente più costoso con l'inizio del 2026 e il suo proseguimento.</p><p></p><p>Le vendite del Black Friday di quest'anno potrebbero essere ancora più affollate del normale sul fronte PC, poiché le persone cercano di trovare un affare in anticipo rispetto a queste varie pressioni sui prezzi.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di fare clic sul pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video e ricevere aggiornamenti regolari da noi anche su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like...</span></h3><ul><li>Il miglior mouse del 2025: le migliori scelte di un appassionato di mouse per gaming, dolore al polso e altro ancora</li><li>Microsoft stringe i controlli sugli account locali in Windows 11 – in futuro avrai bisogno di un account Microsoft</li><li>Microsoft non imparerà mai? L'app OneDrive trapelata fa temere altro bloatware inutile in Windows 11</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple lancia un grande indizio: il MacBook Pro M5 sta per arrivare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Il MacBook Pro M4 sta esaurendo le scorte sul sito Apple</strong></li><li><strong>Questo potrebbe indicare l'imminente lancio del modello M5</strong></li><li><strong>Non aspettatevi più di un aggiornamento minore</strong></li></ul><p></p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">MacBook Pro M5</a> è stato oggetto di rumor per mesi, ma sembra che il laptop sia finalmente pronto a fare il suo debutto. Secondo un recente report, il prossimo MacBook di Apple potrebbe arrivare già questo mese.</p><p>Non sarebbe una sorpresa: Apple lancia spesso nuovi modelli di MacBook Pro in autunno. Ma questa ipotesi non si basa solo su precedenti storici. Il noto insider Mark Gurman ha individuato un indizio rivelatore che suggerisce come Apple si stia preparando al lancio del MacBook Pro M5.</p><p>Come <a href="https://x.com/markgurman/status/1975306847302394349">notato da Gurman su X</a>, il <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apple-macbook-pro-14-inch-m4-2024">MacBook Pro da 14 pollici con chip M4</a> entry-level sta registrando disponibilità "piuttosto limitata" sul sito Apple, con spedizioni ritardate fino al 23-28 ottobre. Questo è spesso un segnale chiave che Apple sta limitando le scorte di un modello in procinto di essere sostituito. Se il MacBook Pro M4 mostra una data di spedizione tra metà e fine ottobre, potrebbe essere quello il momento dell'arrivo dell'edizione M5.</p><p>Gurman ha anche notato che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/ipad-pro-13-inch-2024">iPad Pro M4</a> è ugualmente interessato da basse scorte, e anche questo dispositivo attende un imminente <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/should-you-buy-the-rumored-m5-ipad-pro-a-new-report-has-just-muddied-the-waters-about-one-key-upgrade">aggiornamento M5</a>. Questo rafforza l'ipotesi che nuovi modelli siano in arrivo, dato che i due dispositivi Apple oggetto di rumor per un prossimo upgrade – MacBook Pro e iPad Pro – sono entrambi a scorte ridotte.</p><p></p><h2 id="un-lancio-scaglionato">Un lancio scaglionato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F" name="Apple student MacBook 1" alt="A person using an Apple MacBook." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1401" height="788" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'aggiornamento M5 del MacBook Pro dovrebbe essere piuttosto minore, con il nuovo chip probabilmente unica modifica degna di nota. Ci aspettiamo di vedere un <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apples-macbook-pro-with-oled-again-rumored-for-late-2026-and-it-seems-increasingly-likely-this-laptop-is-inbound">display OLED</a> e un chassis ridisegnato in un futuro non troppo lontano, ma non prima dell'arrivo del <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/macbook-pro-m5-next-year-might-be-disappointing-as-rumor-suggests-the-real-fireworks-are-coming-with-macbook-pro-m6-with-oled-in-2026">MacBook Pro M6</a> nel 2026.</p><p>Quel dispositivo è stato oggetto di rumor per il 2026, ma il MacBook Pro M5 potrebbe mettere in discussione questa tempistica. Ci sono infatti indizi che Apple potrebbe lanciare solo il MacBook Pro M5 base nel 2025, con le edizioni M5 Pro e M5 Max <a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">in arrivo nel 2026</a>.</p><p>I ritardi nelle spedizioni del MacBook Pro M4 suggeriscono che potrebbe essere così. Solo il MacBook Pro M4 entry-level sta affrontando tempi di spedizione limitati, mentre i modelli M4 Pro e M4 Max sono in gran parte non interessati. Questo potrebbe indicare che Apple sta eliminando gradualmente il laptop M4 base ma aspetta a fare lo stesso per le controparti di fascia alta, suggerendo un programma di rilascio scaglionato.</p><p>Se Apple rilascerà davvero una serie di MacBook Pro di classe M5 nel 2026, potrebbe anche decidere di rimandare il MacBook OLED al 2027. Sebbene l'azienda abbia lanciato due generazioni di MacBook Pro in un anno – lo ha fatto con i laptop M2 e M3 nel 2023 – è molto insolito.</p><p>In definitiva, non sapremo con certezza fino a quando i primi modelli di MacBook Pro M5 non faranno la loro comparsa. Un evento di lancio a ottobre sembra improbabile: MacBook Pro, iPad Pro, <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-2-tipped-to-fix-two-of-its-biggest-flaws-heres-why-i-might-actually-buy-one">Vision Pro</a> e altri sono oggetto di rumor per aggiornamenti imminenti, ma solo piccoli miglioramenti delle specifiche che potrebbero non meritare un evento in piena regola. Quindi otterremo probabilmente il nostro primo sguardo attraverso un comunicato stampa Apple. Vi terremo aggiornati non appena accadrà.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><ul><li><a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">Il MacBook Pro M5 si avvicina al lancio, ma i nuovi rumor sull'M6 suggeriscono di aspettare</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/ill-upgrade-my-m1-macbook-pro-for-the-first-time-in-years-if-this-rumor-is-true-and-it-might-be-the-last-macbook-i-buy-this-decade">Amo il mio MacBook Pro M1 e non ho mai pensato di aggiornarlo, ma questi nuovi rumor sull'M6 potrebbero farmi cambiare idea</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">Brutte notizie per i fan Apple: il MacBook Pro M5 potrebbe non arrivare prima del 2026</a></li></ul></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/apple-lancia-un-grande-indizio-il-macbook-pro-m5-sta-per-arrivare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le scorte del MacBook Pro M4 si stanno esaurendo sul sito Apple, suggerendo che un nuovo modello potrebbe essere imminente. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Alex Blake has been fooling around with computers since the early 1990s, and since that time he&#039;s learned a thing or two about tech. No more than two things, though. That&#039;s all his brain can hold. As well as TechRadar, Alex writes for iMore, Digital Trends and Creative Bloq, among others. He was previously commissioning editor at MacFormat magazine. That means he mostly covers the world of Apple and its latest products, but also Windows, computer peripherals, mobile apps, and much more beyond. When not writing, you can find him hiking the English countryside and gaming on his PC.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[16-inch MacBook Pro with M4 Pro chip in a studio being used]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[16-inch MacBook Pro with M4 Pro chip in a studio being used]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[16-inch MacBook Pro with M4 Pro chip in a studio being used]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>Il MacBook Pro M4 sta esaurendo le scorte sul sito Apple</strong></li><li><strong>Questo potrebbe indicare l'imminente lancio del modello M5</strong></li><li><strong>Non aspettatevi più di un aggiornamento minore</strong></li></ul><p></p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">MacBook Pro M5</a> è stato oggetto di rumor per mesi, ma sembra che il laptop sia finalmente pronto a fare il suo debutto. Secondo un recente report, il prossimo MacBook di Apple potrebbe arrivare già questo mese.</p><p>Non sarebbe una sorpresa: Apple lancia spesso nuovi modelli di MacBook Pro in autunno. Ma questa ipotesi non si basa solo su precedenti storici. Il noto insider Mark Gurman ha individuato un indizio rivelatore che suggerisce come Apple si stia preparando al lancio del MacBook Pro M5.</p><p>Come <a href="https://x.com/markgurman/status/1975306847302394349">notato da Gurman su X</a>, il <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apple-macbook-pro-14-inch-m4-2024">MacBook Pro da 14 pollici con chip M4</a> entry-level sta registrando disponibilità "piuttosto limitata" sul sito Apple, con spedizioni ritardate fino al 23-28 ottobre. Questo è spesso un segnale chiave che Apple sta limitando le scorte di un modello in procinto di essere sostituito. Se il MacBook Pro M4 mostra una data di spedizione tra metà e fine ottobre, potrebbe essere quello il momento dell'arrivo dell'edizione M5.</p><p>Gurman ha anche notato che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/ipad-pro-13-inch-2024">iPad Pro M4</a> è ugualmente interessato da basse scorte, e anche questo dispositivo attende un imminente <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/should-you-buy-the-rumored-m5-ipad-pro-a-new-report-has-just-muddied-the-waters-about-one-key-upgrade">aggiornamento M5</a>. Questo rafforza l'ipotesi che nuovi modelli siano in arrivo, dato che i due dispositivi Apple oggetto di rumor per un prossimo upgrade – MacBook Pro e iPad Pro – sono entrambi a scorte ridotte.</p><p></p><h2 id="un-lancio-scaglionato">Un lancio scaglionato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F" name="Apple student MacBook 1" alt="A person using an Apple MacBook." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1401" height="788" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'aggiornamento M5 del MacBook Pro dovrebbe essere piuttosto minore, con il nuovo chip probabilmente unica modifica degna di nota. Ci aspettiamo di vedere un <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apples-macbook-pro-with-oled-again-rumored-for-late-2026-and-it-seems-increasingly-likely-this-laptop-is-inbound">display OLED</a> e un chassis ridisegnato in un futuro non troppo lontano, ma non prima dell'arrivo del <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/macbook-pro-m5-next-year-might-be-disappointing-as-rumor-suggests-the-real-fireworks-are-coming-with-macbook-pro-m6-with-oled-in-2026">MacBook Pro M6</a> nel 2026.</p><p>Quel dispositivo è stato oggetto di rumor per il 2026, ma il MacBook Pro M5 potrebbe mettere in discussione questa tempistica. Ci sono infatti indizi che Apple potrebbe lanciare solo il MacBook Pro M5 base nel 2025, con le edizioni M5 Pro e M5 Max <a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">in arrivo nel 2026</a>.</p><p>I ritardi nelle spedizioni del MacBook Pro M4 suggeriscono che potrebbe essere così. Solo il MacBook Pro M4 entry-level sta affrontando tempi di spedizione limitati, mentre i modelli M4 Pro e M4 Max sono in gran parte non interessati. Questo potrebbe indicare che Apple sta eliminando gradualmente il laptop M4 base ma aspetta a fare lo stesso per le controparti di fascia alta, suggerendo un programma di rilascio scaglionato.</p><p>Se Apple rilascerà davvero una serie di MacBook Pro di classe M5 nel 2026, potrebbe anche decidere di rimandare il MacBook OLED al 2027. Sebbene l'azienda abbia lanciato due generazioni di MacBook Pro in un anno – lo ha fatto con i laptop M2 e M3 nel 2023 – è molto insolito.</p><p>In definitiva, non sapremo con certezza fino a quando i primi modelli di MacBook Pro M5 non faranno la loro comparsa. Un evento di lancio a ottobre sembra improbabile: MacBook Pro, iPad Pro, <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-2-tipped-to-fix-two-of-its-biggest-flaws-heres-why-i-might-actually-buy-one">Vision Pro</a> e altri sono oggetto di rumor per aggiornamenti imminenti, ma solo piccoli miglioramenti delle specifiche che potrebbero non meritare un evento in piena regola. Quindi otterremo probabilmente il nostro primo sguardo attraverso un comunicato stampa Apple. Vi terremo aggiornati non appena accadrà.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><ul><li><a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">Il MacBook Pro M5 si avvicina al lancio, ma i nuovi rumor sull'M6 suggeriscono di aspettare</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/ill-upgrade-my-m1-macbook-pro-for-the-first-time-in-years-if-this-rumor-is-true-and-it-might-be-the-last-macbook-i-buy-this-decade">Amo il mio MacBook Pro M1 e non ho mai pensato di aggiornarlo, ma questi nuovi rumor sull'M6 potrebbero farmi cambiare idea</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">Brutte notizie per i fan Apple: il MacBook Pro M5 potrebbe non arrivare prima del 2026</a></li></ul></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, torna una funzione di Windows Vista ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• Windows 11 potrebbe offrire l'opzione di impostare un file video come sfondo</strong></li><li><strong>• L'opzione è stata individuata in una build di anteprima del sistema operativo</strong></li><li><strong>• Richiamerebbe una funzione simile che era disponibile in Windows Vista</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 potrebbe offrire la possibilità di impostare un file video come <a href="https://www.techradar.com/news/lets-talk-about-the-great-wallpapers-in-windows-11">sfondo per il desktop</a>, basandosi su indizi trovati nei test.</p><p><a href="https://www.windowscentral.com/microsoft/windows-11/microsoft-is-finally-bringing-native-video-wallpapers-to-windows-11-15-years-after-windows-vistas-dreamscenes">Windows Central ha notato</a> che l'intrepido leaker PhantomOfEarth ha nuovamente scavato nelle build di anteprima di Windows 11 e ha trovato la funzionalità per selezionare un file video come sfondo.</p><p></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731"><p lang="en" dir="ltr">Windows DreamScene is back! Hidden in the latest Windows 11 Dev/Beta build (26x20.6690) is built in support for setting video files like .mp4 as your desktop background: pic.twitter.com/B4vdtfvqSc<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731">September 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>È possibile utilizzare qualsiasi formato di file video comune (non solo MP4, ma anche MOV, AVI, WMV e altro) e il clip verrà riprodotto ogni volta che visualizzi il desktop, apparentemente (non in loop continuo, dato che potrebbe diventare irritante, senza dubbio).</p><p></p><p>Ricorda, tuttavia, che questo è nascosto nei test nelle attuali build Dev e Beta di Windows 11 (e abilitato tramite un'utility di configurazione di Windows), quindi non sappiamo come funzionerà quando Microsoft lo implementerà ufficialmente in anteprima – o se mai verrà lanciato nei test. L'idea potrebbe semplicemente essere abbandonata.</p><h2 id="il-ritorno-di-un-vecchio-amico">Il ritorno di un vecchio amico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5fbX927syJecRTKhaD77Yc" name="WindowsVista" alt="A laptop screen showing Windows Vista's wallpaper options" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5fbX927syJecRTKhaD77Yc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Come sottolinea il leaker, gli sfondi video facevano parte di Windows Vista per coloro che avevano acquistato l'edizione Ultimate (come parte di una funzionalità chiamata Windows DreamScene). Gli sfondi video sono stati assenti dalla ricetta di Windows per molto tempo, quindi, ma sembra che Microsoft stia almeno considerando di reintrodurre questo ingrediente.</p><p></p><p>Al momento, se vuoi uno sfondo video, sei costretto a utilizzare un'app di terze parti (Wallpaper Engine è comunemente raccomandato, o DeskScapes 11 di Stardock). Sarebbe bello avere questa capacità integrata direttamente in Windows 11, tuttavia, piuttosto che dover fare affidamento su software esterni.</p><p></p><p>Okay, quindi non tutti vogliono avere uno sfondo video in alcun modo, e già c'è qualche preoccupazione espressa su quante risorse questa funzionalità potrebbe consumare. Questa potrebbe essere una preoccupazione particolare per coloro che utilizzano Windows 11 su un laptop in termini di diminuzione della durata della batteria, ma se non vuoi correre tali rischi, non devi utilizzare sfondi video. Se mai arriverà in Windows 11, cioè, perché come notato, Microsoft potrebbe ancora scartare questa idea.</p><p></p><p>Comunque, con sfondi e animazioni elaborati disponibili su macOS – inclusi sfondi dinamici sensibili al tempo – e varie distribuzioni Linux, sembra probabile che Microsoft vorrebbe recuperare il terreno. Detto questo, abbiamo sentito voci su sfondi dinamici (alimentati da IA) in Windows 11 prima d'ora, che non hanno portato a nulla, quindi dovremo continuare a guardare quelle build di anteprima.</p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li>• Abbiamo appena avuto la prima anteprima dell'esperienza Xbox a schermo intero su un Asus ROG Ally originale – e questo mi entusiasma per vederla sui PC desktop</li><li>• Tiny11 è diventato ancora più piccolo – Nano11 riduce Windows 11 a un terzo delle sue dimensioni, ma c'è un inconveniente notevole</li><li>• Windows 11 ha un nuovo aggiornamento – queste sono le 5 caratteristiche principali, ma c'è anche uno svantaggio fastidioso</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-torna-dreamscene-con-sfondi-video-sfida-a-macos-ma-rischi-batteria</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli sfondi di Windows 11 potrebbero diventare molto più elaborati con la nuova possibilità di utilizzare sfondi video. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A laptop screen showing the Windows 11 logo and a wallpaper]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>• Windows 11 potrebbe offrire l'opzione di impostare un file video come sfondo</strong></li><li><strong>• L'opzione è stata individuata in una build di anteprima del sistema operativo</strong></li><li><strong>• Richiamerebbe una funzione simile che era disponibile in Windows Vista</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 potrebbe offrire la possibilità di impostare un file video come <a href="https://www.techradar.com/news/lets-talk-about-the-great-wallpapers-in-windows-11">sfondo per il desktop</a>, basandosi su indizi trovati nei test.</p><p><a href="https://www.windowscentral.com/microsoft/windows-11/microsoft-is-finally-bringing-native-video-wallpapers-to-windows-11-15-years-after-windows-vistas-dreamscenes">Windows Central ha notato</a> che l'intrepido leaker PhantomOfEarth ha nuovamente scavato nelle build di anteprima di Windows 11 e ha trovato la funzionalità per selezionare un file video come sfondo.</p><p></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731"><p lang="en" dir="ltr">Windows DreamScene is back! Hidden in the latest Windows 11 Dev/Beta build (26x20.6690) is built in support for setting video files like .mp4 as your desktop background: pic.twitter.com/B4vdtfvqSc<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731">September 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>È possibile utilizzare qualsiasi formato di file video comune (non solo MP4, ma anche MOV, AVI, WMV e altro) e il clip verrà riprodotto ogni volta che visualizzi il desktop, apparentemente (non in loop continuo, dato che potrebbe diventare irritante, senza dubbio).</p><p></p><p>Ricorda, tuttavia, che questo è nascosto nei test nelle attuali build Dev e Beta di Windows 11 (e abilitato tramite un'utility di configurazione di Windows), quindi non sappiamo come funzionerà quando Microsoft lo implementerà ufficialmente in anteprima – o se mai verrà lanciato nei test. L'idea potrebbe semplicemente essere abbandonata.</p><h2 id="il-ritorno-di-un-vecchio-amico">Il ritorno di un vecchio amico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5fbX927syJecRTKhaD77Yc" name="WindowsVista" alt="A laptop screen showing Windows Vista's wallpaper options" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5fbX927syJecRTKhaD77Yc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Come sottolinea il leaker, gli sfondi video facevano parte di Windows Vista per coloro che avevano acquistato l'edizione Ultimate (come parte di una funzionalità chiamata Windows DreamScene). Gli sfondi video sono stati assenti dalla ricetta di Windows per molto tempo, quindi, ma sembra che Microsoft stia almeno considerando di reintrodurre questo ingrediente.</p><p></p><p>Al momento, se vuoi uno sfondo video, sei costretto a utilizzare un'app di terze parti (Wallpaper Engine è comunemente raccomandato, o DeskScapes 11 di Stardock). Sarebbe bello avere questa capacità integrata direttamente in Windows 11, tuttavia, piuttosto che dover fare affidamento su software esterni.</p><p></p><p>Okay, quindi non tutti vogliono avere uno sfondo video in alcun modo, e già c'è qualche preoccupazione espressa su quante risorse questa funzionalità potrebbe consumare. Questa potrebbe essere una preoccupazione particolare per coloro che utilizzano Windows 11 su un laptop in termini di diminuzione della durata della batteria, ma se non vuoi correre tali rischi, non devi utilizzare sfondi video. Se mai arriverà in Windows 11, cioè, perché come notato, Microsoft potrebbe ancora scartare questa idea.</p><p></p><p>Comunque, con sfondi e animazioni elaborati disponibili su macOS – inclusi sfondi dinamici sensibili al tempo – e varie distribuzioni Linux, sembra probabile che Microsoft vorrebbe recuperare il terreno. Detto questo, abbiamo sentito voci su sfondi dinamici (alimentati da IA) in Windows 11 prima d'ora, che non hanno portato a nulla, quindi dovremo continuare a guardare quelle build di anteprima.</p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li>• Abbiamo appena avuto la prima anteprima dell'esperienza Xbox a schermo intero su un Asus ROG Ally originale – e questo mi entusiasma per vederla sui PC desktop</li><li>• Tiny11 è diventato ancora più piccolo – Nano11 riduce Windows 11 a un terzo delle sue dimensioni, ma c'è un inconveniente notevole</li><li>• Windows 11 ha un nuovo aggiornamento – queste sono le 5 caratteristiche principali, ma c'è anche uno svantaggio fastidioso</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ I prezzi delle RAM schizzano alle stelle ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Un altro aumento dei prezzi delle RAM potrebbe presto rendere i laptop più costosi</strong></li><li><strong>Un rapporto suggerisce che Samsung ha confermato che aumenterà i prezzi delle RAM presto</strong></li><li><strong>Altri marchi come Micron hanno già rivelato aumenti per DRAM e NAND flash</strong></li></ul><p></p><p>È probabile che i <a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-laptops-1304361">laptop</a> (e altri dispositivi) diventeranno più costosi a causa degli aumenti di prezzo che renderanno la memoria notevolmente più costosa nel prossimo futuro.</p><p>Come riporta il <a href="https://biz.newdaily.co.kr/site/data/html/2025/09/22/2025092200119.html">sito coreano New Daily</a>, Samsung ha apparentemente confermato ai partner che sta aumentando i prezzi (addebitati ai produttori di dispositivi) sia per la memoria DRAM che per quella NAND flash. Questo sta avvenendo nel quarto trimestre del 2025, quindi dal prossimo mese.</p><p>È la DRAM - i moduli RAM standard per PC e laptop (e altro hardware) - che ci preoccupa qui, e il rapporto afferma che la memoria LPDDR è destinata ad aumentare del 15% al 30%.</p><p>LPDDR è memoria DDR a basso consumo utilizzata in laptop e telefoni (poiché è più efficiente dal punto di vista energetico, come indica il nome), e sono LPDDR4X e 5X che saranno colpite da questo sostanzioso aumento di prezzo (e anche LPDDR4).</p><p>La NAND flash viene utilizzata nell'archiviazione, comprese le unità eMMC economiche spesso utilizzate nei laptop a basso costo, e lì gli aumenti di prezzo sono previsti essere meno allarmanti, dal 5% al 10%.</p><p></p><h2 id="analisi-un-quadro-cupo-per-le-ram">Analisi: Un quadro cupo per le RAM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mAMHpSjKeeEU4cFGNStYPg" name="TR Upgrade Computer 1.jpg" alt="Come aggiornare il tuo PC - Aggiornare la RAM" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mAMHpSjKeeEU4cFGNStYPg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Inserisci del testo ricco...﻿ </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: unsplash.com)</span></figcaption></figure><p></p><p>Non è particolarmente sorprendente sentirlo poiché abbiamo già assistito ad aumenti dei prezzi della memoria quest'anno, compresi rapporti sull'<a href="https://www.techradar.com/computing/memory/want-to-upgrade-the-ddr4-ram-in-your-pc-new-report-is-a-clear-signal-you-should-buy-sooner-rather-than-later">aumento dei costi delle RAM DDR4</a>.</p><p>Questo perché la produzione di DDR4 sta diminuendo (perdendo contro DDR5 e HBM, dove si possono ottenere maggiori profitti), un'occorrenza a cui il rapporto New Daily si riferisce quando parla di "offerta limitata" dovuta alla ridotta produzione di prodotti di memoria più vecchi.</p><p>Samsung non è sola qui, con <a href="https://www.techradar.com/pro/black-friday-storage-blood-bath-incoming-micron-sandisk-set-to-dramatically-increase-nand-and-dram-prices-with-a-direct-impact-expected-on-ssd-and-ram-prices-within-weeks">Micron che ha già annunciato aumenti di prezzo</a> per DRAM e NAND flash - presumibilmente del 20% al 30%, secondo questo rapporto - e anche SanDisk (del 10% in quest'ultimo caso). Quindi, dato che Samsung parla di aumenti di prezzo fino al 30% in alcuni scenari, questi sono alcuni aumenti considerevoli in teoria.</p><p>La memoria LPDDR4X e LPDDR5X è utilizzata in molti laptop, dai modelli di generazione passata ai notebook all'avanguardia (che utilizzano LPDDR5X), e quindi il costo di questi moduli RAM che aumenta considerevolmente impatterà sui costi dei materiali (il costo complessivo di produzione del dispositivo) per questi laptop.</p><p>Questo è, ovviamente, un aumento di prezzo che sarà trasferito ai consumatori per quanto riguarda il prezzo di qualsiasi laptop sullo scaffale, e quindi questo è un accenno inquietante che i prezzi aumenteranno presto.</p><p>Certo, forse non nell'immediato futuro, poiché il prezzo di questi moduli di memoria viene aumentato solo con effetto da ora (o dalla prossima settimana), e ci vorrà un po' di tempo perché si filtri attraverso la catena di fornitura e produzione. Ma non così tanto, e gli aumenti di prezzo dei notebook guidati dalla RAM potrebbero ben essere in effetto prima del <a href="https://www.techradar.com/tag/black-friday">Black Friday</a> 2025 - anche se sconti sostanziali saranno senza dubbio ancora presenti nelle vendite (come sempre).</p><p>Mentre la RAM non è il componente più costoso in un PC (soprattutto non in un <a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-gaming-laptops-top-5-gaming-notebooks-reviewed-1258471">laptop gaming</a> dove la GPU comanda gran parte del premium), ha certamente un impatto - soprattutto per i notebook all'avanguardia per l'uso quotidiano che caricano molta memoria. Il rapporto menziona specificamente i PC AI (laptop Copilot+) come motore della domanda per RAM LPDDR5X ad alte prestazioni e a basso consumo, così come gli <a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-phone">smartphone</a> - che vedranno anche i prezzi interessati.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-laptops-1304361">I migliori laptop 2025 testati, recensiti e valutati</a><br><a href="https://www.techradar.com/computing/windows-laptops/acer-aspire-14-ai-2025-review">Ho testato l'Acer Aspire 14 AI (2025) e non potevo credere quanto è durata la sua batteria - ma non riesce a impressionare in altre aree</a><br><a href="https://www.techradar.com/computing/best-ddr5-ram">Le migliori RAM DDR5 del 2025: le mie scelte per memoria ad alte prestazioni</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/i-prezzi-delle-ram-schizzano-alle-stelle-laptop-piu-cari-del-30-per-cento</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ora potrebbe essere il momento giusto per comprare un laptop prima degli aumenti dei prezzi delle RAM - o sperare in un'offerta killer del Black Friday. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <ul><li><strong>Un altro aumento dei prezzi delle RAM potrebbe presto rendere i laptop più costosi</strong></li><li><strong>Un rapporto suggerisce che Samsung ha confermato che aumenterà i prezzi delle RAM presto</strong></li><li><strong>Altri marchi come Micron hanno già rivelato aumenti per DRAM e NAND flash</strong></li></ul><p></p><p>È probabile che i <a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-laptops-1304361">laptop</a> (e altri dispositivi) diventeranno più costosi a causa degli aumenti di prezzo che renderanno la memoria notevolmente più costosa nel prossimo futuro.</p><p>Come riporta il <a href="https://biz.newdaily.co.kr/site/data/html/2025/09/22/2025092200119.html">sito coreano New Daily</a>, Samsung ha apparentemente confermato ai partner che sta aumentando i prezzi (addebitati ai produttori di dispositivi) sia per la memoria DRAM che per quella NAND flash. Questo sta avvenendo nel quarto trimestre del 2025, quindi dal prossimo mese.</p><p>È la DRAM - i moduli RAM standard per PC e laptop (e altro hardware) - che ci preoccupa qui, e il rapporto afferma che la memoria LPDDR è destinata ad aumentare del 15% al 30%.</p><p>LPDDR è memoria DDR a basso consumo utilizzata in laptop e telefoni (poiché è più efficiente dal punto di vista energetico, come indica il nome), e sono LPDDR4X e 5X che saranno colpite da questo sostanzioso aumento di prezzo (e anche LPDDR4).</p><p>La NAND flash viene utilizzata nell'archiviazione, comprese le unità eMMC economiche spesso utilizzate nei laptop a basso costo, e lì gli aumenti di prezzo sono previsti essere meno allarmanti, dal 5% al 10%.</p><p></p><h2 id="analisi-un-quadro-cupo-per-le-ram">Analisi: Un quadro cupo per le RAM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mAMHpSjKeeEU4cFGNStYPg" name="TR Upgrade Computer 1.jpg" alt="Come aggiornare il tuo PC - Aggiornare la RAM" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mAMHpSjKeeEU4cFGNStYPg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Inserisci del testo ricco...﻿ </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: unsplash.com)</span></figcaption></figure><p></p><p>Non è particolarmente sorprendente sentirlo poiché abbiamo già assistito ad aumenti dei prezzi della memoria quest'anno, compresi rapporti sull'<a href="https://www.techradar.com/computing/memory/want-to-upgrade-the-ddr4-ram-in-your-pc-new-report-is-a-clear-signal-you-should-buy-sooner-rather-than-later">aumento dei costi delle RAM DDR4</a>.</p><p>Questo perché la produzione di DDR4 sta diminuendo (perdendo contro DDR5 e HBM, dove si possono ottenere maggiori profitti), un'occorrenza a cui il rapporto New Daily si riferisce quando parla di "offerta limitata" dovuta alla ridotta produzione di prodotti di memoria più vecchi.</p><p>Samsung non è sola qui, con <a href="https://www.techradar.com/pro/black-friday-storage-blood-bath-incoming-micron-sandisk-set-to-dramatically-increase-nand-and-dram-prices-with-a-direct-impact-expected-on-ssd-and-ram-prices-within-weeks">Micron che ha già annunciato aumenti di prezzo</a> per DRAM e NAND flash - presumibilmente del 20% al 30%, secondo questo rapporto - e anche SanDisk (del 10% in quest'ultimo caso). Quindi, dato che Samsung parla di aumenti di prezzo fino al 30% in alcuni scenari, questi sono alcuni aumenti considerevoli in teoria.</p><p>La memoria LPDDR4X e LPDDR5X è utilizzata in molti laptop, dai modelli di generazione passata ai notebook all'avanguardia (che utilizzano LPDDR5X), e quindi il costo di questi moduli RAM che aumenta considerevolmente impatterà sui costi dei materiali (il costo complessivo di produzione del dispositivo) per questi laptop.</p><p>Questo è, ovviamente, un aumento di prezzo che sarà trasferito ai consumatori per quanto riguarda il prezzo di qualsiasi laptop sullo scaffale, e quindi questo è un accenno inquietante che i prezzi aumenteranno presto.</p><p>Certo, forse non nell'immediato futuro, poiché il prezzo di questi moduli di memoria viene aumentato solo con effetto da ora (o dalla prossima settimana), e ci vorrà un po' di tempo perché si filtri attraverso la catena di fornitura e produzione. Ma non così tanto, e gli aumenti di prezzo dei notebook guidati dalla RAM potrebbero ben essere in effetto prima del <a href="https://www.techradar.com/tag/black-friday">Black Friday</a> 2025 - anche se sconti sostanziali saranno senza dubbio ancora presenti nelle vendite (come sempre).</p><p>Mentre la RAM non è il componente più costoso in un PC (soprattutto non in un <a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-gaming-laptops-top-5-gaming-notebooks-reviewed-1258471">laptop gaming</a> dove la GPU comanda gran parte del premium), ha certamente un impatto - soprattutto per i notebook all'avanguardia per l'uso quotidiano che caricano molta memoria. Il rapporto menziona specificamente i PC AI (laptop Copilot+) come motore della domanda per RAM LPDDR5X ad alte prestazioni e a basso consumo, così come gli <a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-phone">smartphone</a> - che vedranno anche i prezzi interessati.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/mobile-computing/laptops/best-laptops-1304361">I migliori laptop 2025 testati, recensiti e valutati</a><br><a href="https://www.techradar.com/computing/windows-laptops/acer-aspire-14-ai-2025-review">Ho testato l'Acer Aspire 14 AI (2025) e non potevo credere quanto è durata la sua batteria - ma non riesce a impressionare in altre aree</a><br><a href="https://www.techradar.com/computing/best-ddr5-ram">Le migliori RAM DDR5 del 2025: le mie scelte per memoria ad alte prestazioni</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ 4 funzioni di sicurezza dell'iPhone che potresti non conoscere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L'iPhone 17 di Apple è stato lanciato in tutto il mondo oggi con la solita gamma di aggiornamenti al suo hardware. Mentre le persone sono entusiaste dei nuovi strumenti, potresti non renderti conto che il tuo iPhone esistente ha alcune funzionalità utili e di potenziamento della sicurezza che dovresti utilizzare. Abbiamo raccolto quattro delle funzionalità di sicurezza più utili dell'iPhone che manterranno i tuoi dati sicuri, miglioreranno la tua privacy online e ti aiuteranno anche a localizzare il tuo telefono se viene perso o rubato.</p><h2 id="1-cartelle-nascoste">1. Cartelle nascoste</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6" name="iOS18.HiddenApp.jpg" alt="Screenshot di come abilitare le app nascoste su iOS 18" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nascondere app e cartelle sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La funzionalità delle cartelle nascoste fa esattamente quello che dice il nome. Ti permette di nascondere foto, video e app in modo che siano accessibili solo tramite Face ID, Touch ID o usando il tuo codice di accesso. Ciò significa che chiunque guardando attraverso il tuo telefono non vedrà nulla di quello che hai scelto di nascondere in queste cartelle sensibili. Le app nascoste sono bloccate per impostazione predefinita, e l'album nascosto rimuove foto e video dal tuo album normale, quindi sono accessibili solo dopo aver fornito ulteriori dettagli per dimostrare la tua identità. </p><p>L'unica limitazione di questa funzionalità è che i bambini sotto i 13 anni che fanno parte di un gruppo di Condivisione Familiare non possono bloccare o nascondere app. Chiunque dai 13 ai 17 anni in un gruppo di Condivisione Familiare può bloccare o nascondere un'app, ma un genitore o tutore nel gruppo sarà ancora in grado di vedere che l'app è stata scaricata e quanto spesso è stata usata.</p><h2 id="2-protezione-del-dispositivo-rubato">2. Protezione del dispositivo rubato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS" name="StolenDeviceProtection" alt="Impostare la protezione del dispositivo rubato sull'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Protezione del dispositivo rubato sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>La Protezione del Dispositivo Rubato è una funzionalità disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 17.3 o versioni successive e richiede che tu abbia l'autenticazione a due fattori attivata sul tuo account. Aggiunge un livello extra di sicurezza quando il tuo iPhone è lontano da posizioni specifiche come la tua casa o il posto di lavoro, ad esempio quando stai lavorando o viaggiando all'estero. La Protezione del Dispositivo Rubato aiuta a mantenere sicuri i dettagli del tuo account e le informazioni personali se perdi o ti viene rubato l'iPhone. </p><p>Lo fa aggiungendo ulteriori requisiti di autenticazione per assicurare che solo la persona giusta possa accedere a questi dati. L'accesso a informazioni sensibili come password salvate o dettagli di carte di credito salvate richiede l'autenticazione Touch o Face ID, e viene aggiunto un ritardo di sicurezza ad altre azioni importanti come cambiare la password del tuo Account Apple, richiedendo di aspettare un'ora e poi verificare la tua identità per una seconda volta tramite Touch o Face ID.</p><h2 id="3-modalita-blocco">3. Modalità blocco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1204px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.70%;"><img id="pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW" name="Lockdown-Mode.jpg" alt="Modalità blocco iOS 16" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1204" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come attivare la modalità blocco sul tuo iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La modalità blocco è disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 16 in poi. È una funzionalità più drastica progettata per combattere attacchi informatici mirati e di alto livello limitando severamente la funzionalità del tuo telefono. App, siti web e molte altre funzionalità sono limitati per la sicurezza, e alcune funzionalità sono completamente disabilitate, come SharePlay, Album Condivisi e FaceTime Live Photos. </p><p>Altre limitazioni includono il blocco di varie tecnologie web, impedendo la connessione a hotspot Wi-Fi aperti e bloccando le chiamate FaceTime in arrivo. La maggior parte delle persone non dovrà mai preoccuparsi di questo tipo di attacco mirato, ma la modalità blocco è utile per le persone che lavorano in lavori che potrebbero attirare l'attenzione di attori malintenzionati. Questo può includere giornalisti, sostenitori della privacy e informatori.</p><h2 id="4-sicurezza-per-cancellazione-dati">4. Sicurezza per cancellazione dati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS" name="EraseDataiPhone" alt="Cancellare i dati dell'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come impostare il tuo iPhone per cancellare i dati dopo tentativi di accesso falliti. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe essere vista come un'opzione nucleare, ma se sei davvero preoccupato di mantenere sicuri i dati sul tuo iPhone, questa è una funzionalità da considerare. Quando imposti un codice di accesso sul tuo iPhone, hai anche la scelta di abilitare l'opzione Cancella Dati. </p><p>Questo significa che dopo dieci tentativi di accesso falliti, il tuo telefono verrà automaticamente cancellato di tutti i dati e dovrai ripristinare il dispositivo da un backup. Stavi facendo backup, vero? Se no, allora dovrai configurarlo come un dispositivo nuovo di zecca e ricominciare da zero. </p><p>Questa funzionalità è particolarmente utile per sconfiggere gli attacchi brute force. Chiunque abbia il tuo telefono non ha modo di sapere se hai questa funzionalità impostata finché il tuo iPhone non si resetta da solo. Quindi se la sicurezza è la tua preoccupazione principale, questa è una che potresti voler assicurarti di abilitare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/mac-os/4-funzioni-di-sicurezza-delliphone-che-potresti-non-conoscere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con il nuovo iPhone 17 in arrivo, esaminiamo 4 modi per proteggere i dati del tuo iPhone che potresti non conoscere. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">cn3ugzMwoV55hmgNt4XGrB</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Shaun Rockwood ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/otn7v4BNEe5bg2ExfzNtLj-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Shaun is a strong believer in the rights of the individual to have their personal data protected and their privacy respected – a belief made all the stronger in an age of surveillance from both governmental bodies and private companies all around the world.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He spends his spare time cooking, riding his motorbike and spending far too many hours in Star Trek Online hunting Klingons and Borg.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two phones on a blue background showing the privacy settings in iOS and Android]]></media:title>
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                                <p>L'iPhone 17 di Apple è stato lanciato in tutto il mondo oggi con la solita gamma di aggiornamenti al suo hardware. Mentre le persone sono entusiaste dei nuovi strumenti, potresti non renderti conto che il tuo iPhone esistente ha alcune funzionalità utili e di potenziamento della sicurezza che dovresti utilizzare. Abbiamo raccolto quattro delle funzionalità di sicurezza più utili dell'iPhone che manterranno i tuoi dati sicuri, miglioreranno la tua privacy online e ti aiuteranno anche a localizzare il tuo telefono se viene perso o rubato.</p><h2 id="1-cartelle-nascoste">1. Cartelle nascoste</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6" name="iOS18.HiddenApp.jpg" alt="Screenshot di come abilitare le app nascoste su iOS 18" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nascondere app e cartelle sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La funzionalità delle cartelle nascoste fa esattamente quello che dice il nome. Ti permette di nascondere foto, video e app in modo che siano accessibili solo tramite Face ID, Touch ID o usando il tuo codice di accesso. Ciò significa che chiunque guardando attraverso il tuo telefono non vedrà nulla di quello che hai scelto di nascondere in queste cartelle sensibili. Le app nascoste sono bloccate per impostazione predefinita, e l'album nascosto rimuove foto e video dal tuo album normale, quindi sono accessibili solo dopo aver fornito ulteriori dettagli per dimostrare la tua identità. </p><p>L'unica limitazione di questa funzionalità è che i bambini sotto i 13 anni che fanno parte di un gruppo di Condivisione Familiare non possono bloccare o nascondere app. Chiunque dai 13 ai 17 anni in un gruppo di Condivisione Familiare può bloccare o nascondere un'app, ma un genitore o tutore nel gruppo sarà ancora in grado di vedere che l'app è stata scaricata e quanto spesso è stata usata.</p><h2 id="2-protezione-del-dispositivo-rubato">2. Protezione del dispositivo rubato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS" name="StolenDeviceProtection" alt="Impostare la protezione del dispositivo rubato sull'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Protezione del dispositivo rubato sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>La Protezione del Dispositivo Rubato è una funzionalità disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 17.3 o versioni successive e richiede che tu abbia l'autenticazione a due fattori attivata sul tuo account. Aggiunge un livello extra di sicurezza quando il tuo iPhone è lontano da posizioni specifiche come la tua casa o il posto di lavoro, ad esempio quando stai lavorando o viaggiando all'estero. La Protezione del Dispositivo Rubato aiuta a mantenere sicuri i dettagli del tuo account e le informazioni personali se perdi o ti viene rubato l'iPhone. </p><p>Lo fa aggiungendo ulteriori requisiti di autenticazione per assicurare che solo la persona giusta possa accedere a questi dati. L'accesso a informazioni sensibili come password salvate o dettagli di carte di credito salvate richiede l'autenticazione Touch o Face ID, e viene aggiunto un ritardo di sicurezza ad altre azioni importanti come cambiare la password del tuo Account Apple, richiedendo di aspettare un'ora e poi verificare la tua identità per una seconda volta tramite Touch o Face ID.</p><h2 id="3-modalita-blocco">3. Modalità blocco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1204px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.70%;"><img id="pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW" name="Lockdown-Mode.jpg" alt="Modalità blocco iOS 16" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1204" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come attivare la modalità blocco sul tuo iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La modalità blocco è disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 16 in poi. È una funzionalità più drastica progettata per combattere attacchi informatici mirati e di alto livello limitando severamente la funzionalità del tuo telefono. App, siti web e molte altre funzionalità sono limitati per la sicurezza, e alcune funzionalità sono completamente disabilitate, come SharePlay, Album Condivisi e FaceTime Live Photos. </p><p>Altre limitazioni includono il blocco di varie tecnologie web, impedendo la connessione a hotspot Wi-Fi aperti e bloccando le chiamate FaceTime in arrivo. La maggior parte delle persone non dovrà mai preoccuparsi di questo tipo di attacco mirato, ma la modalità blocco è utile per le persone che lavorano in lavori che potrebbero attirare l'attenzione di attori malintenzionati. Questo può includere giornalisti, sostenitori della privacy e informatori.</p><h2 id="4-sicurezza-per-cancellazione-dati">4. Sicurezza per cancellazione dati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS" name="EraseDataiPhone" alt="Cancellare i dati dell'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come impostare il tuo iPhone per cancellare i dati dopo tentativi di accesso falliti. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe essere vista come un'opzione nucleare, ma se sei davvero preoccupato di mantenere sicuri i dati sul tuo iPhone, questa è una funzionalità da considerare. Quando imposti un codice di accesso sul tuo iPhone, hai anche la scelta di abilitare l'opzione Cancella Dati. </p><p>Questo significa che dopo dieci tentativi di accesso falliti, il tuo telefono verrà automaticamente cancellato di tutti i dati e dovrai ripristinare il dispositivo da un backup. Stavi facendo backup, vero? Se no, allora dovrai configurarlo come un dispositivo nuovo di zecca e ricominciare da zero. </p><p>Questa funzionalità è particolarmente utile per sconfiggere gli attacchi brute force. Chiunque abbia il tuo telefono non ha modo di sapere se hai questa funzionalità impostata finché il tuo iPhone non si resetta da solo. Quindi se la sicurezza è la tua preoccupazione principale, questa è una che potresti voler assicurarti di abilitare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ AMD prepara la sfida a RTX 5090 con la sua nuova GPU top ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un nuovo rumor ha svelato i presunti piani di <strong>AMD</strong> per la sua prossima generazione di schede grafiche, confermando ancora una volta l’intenzione di <strong>tornare a competere nella fascia alta</strong> del mercato.</p><p>Con <strong>RDNA 4</strong>, AMD aveva infatti rinunciato all’high-end, fermandosi alla fascia medio-alta con la <strong>RX 9070 XT</strong>. Ma secondo le indiscrezioni, con <strong>RDNA 5</strong> – o <strong>UDNA</strong>, come potrebbe essere chiamata – la compagnia non avrebbe intenzione di fare lo stesso.</p><p>Come riporta <em>Wccftech</em>, il noto leaker <strong>Kepler</strong> ha condiviso alcune informazioni sul forum di <em>Anandtech</em>, rivelando che la <strong>GPU di punta RDNA 5</strong> potrebbe avere <strong>96 Compute Units (CU)</strong>. La gamma dovrebbe poi scalare verso il basso con modelli dotati di <strong>40 CU</strong>, <strong>24 CU</strong> e <strong>12 CU</strong>, coprendo rispettivamente la fascia media e bassa.</p><p>Queste informazioni trovano un appoggio indiretto anche nelle teorie di <strong>ZhangZhonghao</strong>, altro leaker regolare del forum cinese <em>Chiphell</em>, secondo il quale la lineup comprenderà una GPU <strong>“extra-large”</strong> (il modello flagship di fascia alta), seguita da varianti <strong>medium</strong>, <strong>small</strong> e <strong>tiny</strong>, ossia le soluzioni di fascia media e entry-level.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6144px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vaBtQtzFt2ZzcBYtmoZ8zS" name="shutterstock_2190245697.jpg" alt="a gamer playing on a full gaming setup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vaBtQtzFt2ZzcBYtmoZ8zS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6144" height="3456" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / DC Studio)</span></figcaption></figure><p>Ovviamente, è bene prendere tutto con le pinze: anche se i rumor fossero fondati – basati sul diagramma condiviso da <strong>Kepler</strong> e sulla teoria parallela da <em>Chiphell</em> – potrebbero riflettere soltanto i piani attuali di <strong>AMD</strong>, destinati a cambiare in futuro.</p><p>Ma quanto potente potrebbe essere una scheda grafica <strong>RDNA 5 con 96 Compute Units</strong>? Si tratta di un numero inferiore rispetto a un precedente leak che parlava di <strong>154 CU</strong>, ma la questione è complessa: le prestazioni dipenderanno da molte variabili, incluse le novità architetturali, la gestione della cache (che, secondo Kepler, potrebbe ricevere aumenti significativi) e l’efficienza complessiva del design.</p><p>Tutti i rumor, in ogni caso, indicano che <strong>AMD stia preparando modifiche radicali per la prossima generazione di Radeon</strong>, al punto che l’architettura potrebbe essere ribattezzata <strong>UDNA</strong> anziché RDNA 5. La “U” starebbe per <strong>“unified”</strong>, a rappresentare l’unione di RDNA (gaming) e CDNA (data center) sotto un’unica architettura: una mossa che, se confermata, segnerebbe un cambiamento enorme nella strategia GPU dell’azienda.</p><p>Alla luce di questo, ha senso pensare che AMD stia pianificando di proporre una vera <strong>flagship di fascia alta</strong>, in grado di competere direttamente con le schede top di <strong>Nvidia GeForce</strong>. Parlare oggi delle specifiche di una possibile <strong>RX 10090 XT</strong> è prematuro: si tratta di dati ancora fluidi e soggetti a cambiamenti, considerando che i nuovi prodotti Radeon non dovrebbero arrivare prima della <strong>fine del 2026, se non addirittura nel 2027</strong>.</p><p>Quello che sembra sempre più probabile è che AMD punti a offrire una <strong>rivale credibile per la RTX 5090</strong>, come già suggerito da precedenti stime prestazionali. Certo, entro allora Nvidia potrebbe avere già pronta una <strong>RTX 6090</strong>, o persino lanciare una <strong>RTX 5090 Super</strong> per non farsi superare, anche se ciò rischierebbe di ridurre le scorte di chip destinati alle più redditizie GPU per l’intelligenza artificiale.</p><p>In ogni caso, l’obiettivo di AMD appare chiaro: realizzare una <strong>GPU di nuova generazione estremamente potente</strong>, pensata per i giocatori enthusiast disposti a spendere cifre elevate. Se questi rumor si concretizzeranno, Nvidia sarà costretta a prestare attenzione – soprattutto se <strong>AMD riuscirà a posizionarsi con un prezzo più aggressivo</strong>, impresa tutt’altro che impossibile visto quanto Team Green chiede oggi per le sue schede GeForce di punta.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/gpu/amd-prepara-la-sfida-a-rtx-5090-con-la-sua-nuova-gpu-top</link>
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                            <![CDATA[ Le indiscrezioni parlano di un modello di fascia estrema con architettura unificata, pensato per riportare Radeon nel duello con Nvidia. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[GPU]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
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                                <p>Un nuovo rumor ha svelato i presunti piani di <strong>AMD</strong> per la sua prossima generazione di schede grafiche, confermando ancora una volta l’intenzione di <strong>tornare a competere nella fascia alta</strong> del mercato.</p><p>Con <strong>RDNA 4</strong>, AMD aveva infatti rinunciato all’high-end, fermandosi alla fascia medio-alta con la <strong>RX 9070 XT</strong>. Ma secondo le indiscrezioni, con <strong>RDNA 5</strong> – o <strong>UDNA</strong>, come potrebbe essere chiamata – la compagnia non avrebbe intenzione di fare lo stesso.</p><p>Come riporta <em>Wccftech</em>, il noto leaker <strong>Kepler</strong> ha condiviso alcune informazioni sul forum di <em>Anandtech</em>, rivelando che la <strong>GPU di punta RDNA 5</strong> potrebbe avere <strong>96 Compute Units (CU)</strong>. La gamma dovrebbe poi scalare verso il basso con modelli dotati di <strong>40 CU</strong>, <strong>24 CU</strong> e <strong>12 CU</strong>, coprendo rispettivamente la fascia media e bassa.</p><p>Queste informazioni trovano un appoggio indiretto anche nelle teorie di <strong>ZhangZhonghao</strong>, altro leaker regolare del forum cinese <em>Chiphell</em>, secondo il quale la lineup comprenderà una GPU <strong>“extra-large”</strong> (il modello flagship di fascia alta), seguita da varianti <strong>medium</strong>, <strong>small</strong> e <strong>tiny</strong>, ossia le soluzioni di fascia media e entry-level.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6144px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vaBtQtzFt2ZzcBYtmoZ8zS" name="shutterstock_2190245697.jpg" alt="a gamer playing on a full gaming setup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vaBtQtzFt2ZzcBYtmoZ8zS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6144" height="3456" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / DC Studio)</span></figcaption></figure><p>Ovviamente, è bene prendere tutto con le pinze: anche se i rumor fossero fondati – basati sul diagramma condiviso da <strong>Kepler</strong> e sulla teoria parallela da <em>Chiphell</em> – potrebbero riflettere soltanto i piani attuali di <strong>AMD</strong>, destinati a cambiare in futuro.</p><p>Ma quanto potente potrebbe essere una scheda grafica <strong>RDNA 5 con 96 Compute Units</strong>? Si tratta di un numero inferiore rispetto a un precedente leak che parlava di <strong>154 CU</strong>, ma la questione è complessa: le prestazioni dipenderanno da molte variabili, incluse le novità architetturali, la gestione della cache (che, secondo Kepler, potrebbe ricevere aumenti significativi) e l’efficienza complessiva del design.</p><p>Tutti i rumor, in ogni caso, indicano che <strong>AMD stia preparando modifiche radicali per la prossima generazione di Radeon</strong>, al punto che l’architettura potrebbe essere ribattezzata <strong>UDNA</strong> anziché RDNA 5. La “U” starebbe per <strong>“unified”</strong>, a rappresentare l’unione di RDNA (gaming) e CDNA (data center) sotto un’unica architettura: una mossa che, se confermata, segnerebbe un cambiamento enorme nella strategia GPU dell’azienda.</p><p>Alla luce di questo, ha senso pensare che AMD stia pianificando di proporre una vera <strong>flagship di fascia alta</strong>, in grado di competere direttamente con le schede top di <strong>Nvidia GeForce</strong>. Parlare oggi delle specifiche di una possibile <strong>RX 10090 XT</strong> è prematuro: si tratta di dati ancora fluidi e soggetti a cambiamenti, considerando che i nuovi prodotti Radeon non dovrebbero arrivare prima della <strong>fine del 2026, se non addirittura nel 2027</strong>.</p><p>Quello che sembra sempre più probabile è che AMD punti a offrire una <strong>rivale credibile per la RTX 5090</strong>, come già suggerito da precedenti stime prestazionali. Certo, entro allora Nvidia potrebbe avere già pronta una <strong>RTX 6090</strong>, o persino lanciare una <strong>RTX 5090 Super</strong> per non farsi superare, anche se ciò rischierebbe di ridurre le scorte di chip destinati alle più redditizie GPU per l’intelligenza artificiale.</p><p>In ogni caso, l’obiettivo di AMD appare chiaro: realizzare una <strong>GPU di nuova generazione estremamente potente</strong>, pensata per i giocatori enthusiast disposti a spendere cifre elevate. Se questi rumor si concretizzeranno, Nvidia sarà costretta a prestare attenzione – soprattutto se <strong>AMD riuscirà a posizionarsi con un prezzo più aggressivo</strong>, impresa tutt’altro che impossibile visto quanto Team Green chiede oggi per le sue schede GeForce di punta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ L’UE rilancia il “Chat Control”: messaggi tutti nel mirino ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un memo trapelato, il <strong>Parlamento Europeo</strong> sta cercando di raggiungere un accordo sulla contestata proposta di legge per la <strong>scansione dei contenuti legati agli abusi su minori (CSAM)</strong>.</p><p>Come riportato dall’organizzazione per i diritti digitali <strong>Netzpolitik</strong>, durante una riunione tenutasi l’11 luglio, il Parlamento ha minacciato di <strong>bloccare la proroga del regolamento transitorio sulla scansione volontaria</strong> – una norma temporanea che consente ai fornitori di servizi di messaggistica di analizzare le chat degli utenti su base facoltativa – a meno che il Consiglio non accetti di introdurre la <strong>scansione obbligatoria</strong>.</p><p><em>“Questo ricatto politico costringe a una scelta sbagliata e contraddice la posizione dichiarata del Parlamento contro la sorveglianza di massa,”</em> ha dichiarato a TechRadar <strong>Patrick Breyer</strong>, ex eurodeputato del Partito dei Pirati tedesco.</p><p>La <strong>Danimarca</strong>, nel primo giorno della sua Presidenza dell’UE, ha <strong>rilanciato la proposta di legge</strong>, e ora le <strong>nuove obbligazioni per tutti i servizi di messaggistica attivi in Europa</strong> – che imporrebbero la scansione delle chat degli utenti – potrebbero essere <strong>adottate già a partire da ottobre</strong>.</p><h2 id="a-more-radical-version">"A more radical version"</h2><p>Proposta per la prima volta nel maggio 2022, quella che i critici hanno ribattezzato <strong>“Chat Control”</strong> mira a contrastare la diffusione online di contenuti legati agli abusi su minori (<strong>CSAM</strong>) tramite la scansione di tutte le comunicazioni, <strong>comprese quelle criptate</strong>.</p><p>Nel corso degli anni, tuttavia, la proposta ha subito numerosi cambiamenti, sollevando <strong>forti preoccupazioni da parte di attivisti per la privacy, esperti tecnologici e persino politici</strong>.</p><p>Gli esperti temono soprattutto che le nuove obbligazioni legate alla scansione finiscano per <strong>indebolire la protezione offerta dalla crittografia end-to-end</strong>, una funzionalità cruciale adottata da servizi come <strong>WhatsApp, Signal e Proton Mail</strong>, che rende le comunicazioni illeggibili da terzi non autorizzati.</p><p>Nella sua <strong>prima versione</strong>, la proposta prevedeva che <strong>tutti i fornitori di servizi di messaggistica</strong> dovessero effettuare una <strong>scansione indiscriminata dei messaggi privati</strong> per individuare materiale CSAM. La reazione fu immediata: la <strong>Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong> è arrivata a vietare qualsiasi tentativo legale di <strong>indebolire la crittografia delle comunicazioni sicure</strong> all’interno dell’Unione.</p><p>Nel <strong>giugno 2024</strong>, il Belgio ha proposto una nuova versione più moderata del testo, mirata esclusivamente a <strong>foto, video e URL condivisi</strong>, e solo <strong>con il consenso dell’utente</strong>. Nel <strong>febbraio 2025</strong>, la Polonia ha cercato un compromesso, proponendo una scansione <strong>volontaria delle chat criptate</strong>, classificata come misura di “prevenzione”.</p><p>Secondo <strong>Patrick Breyer</strong>, però, la proposta danese è <strong>la versione più radicale mai vista</strong>: <em>“Questa proposta prevede la scansione di massa obbligatoria delle comunicazioni private e mira a compromettere la crittografia sicura, imponendo la scansione lato client all’interno delle app di messaggistica. È significativo che account governativi e militari saranno esentati da questa sorveglianza invadente e inaffidabile,”</em> ha spiegato.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950814065443422405"><p lang="en" dir="ltr">🇬🇧🚨Leak: Many countries that said NO to #ChatControl in 2024 are now undecided—even though the 2025 plan is even more extreme!🗳️ The vote is THIS October.👉 Tell your government to #StopChatControl!Act now: https://t.co/vmOjnucT9i pic.twitter.com/DmfUqn5amk<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950814065443422405">July 31, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il <strong>memo trapelato</strong> conferma anche che il <strong>Servizio giuridico del Consiglio dell’UE</strong> ritiene ancora che l’attuale proposta <strong>violi i diritti fondamentali dei cittadini europei</strong>, sottolineando che <em>“i problemi centrali relativi all’accesso alle comunicazioni di potenzialmente tutti gli utenti restano invariati”</em>.</p><p>Tuttavia, molti dei Paesi che <strong>si erano opposti a Chat Control nel 2024</strong> sembrano ora <strong>più propensi a trovare un accordo</strong>. Tra le nazioni che <strong>accolgono e sostengono</strong> la proposta danese figurano <strong>Italia, Spagna e Ungheria</strong>. Anche <strong>la Francia</strong> ha dichiarato che <em>“potrebbe sostanzialmente appoggiare la proposta”</em>.</p><p>Al momento, <strong>Belgio, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Slovenia, Lussemburgo e Romania</strong> risultano <strong>indecisi o in attesa di una revisione parlamentare interna</strong>.</p><p>Tutti i governi dovranno finalizzare le loro valutazioni <strong>entro il 12 settembre</strong>, data in cui è previsto il prossimo incontro ufficiale. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una <strong>delibera finale sulla proposta il 14 ottobre</strong> (vedi <strong>pagina 31 dell’agenda</strong>).</p><p>Una cosa è certa: <strong>l’accesso legale ai dati criptati dei cittadini è una priorità assoluta per molti legislatori europei</strong>. Alla fine di giugno, la <strong>Commissione Europea</strong> ha anche pubblicato il primo passo della strategia <strong>ProtectEU</strong>, che punta a permettere <strong>alle forze dell’ordine di decifrare i dati privati entro il 2030</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cyber-security/lue-rilancia-il-chat-control-messaggi-tutti-nel-mirino</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una proposta del Consiglio Ue sostenuta da 19 Stati prevede la scansione automatica dei messaggi privati prima della crittografia: allarme privacy. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Cyber Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Secondo un memo trapelato, il <strong>Parlamento Europeo</strong> sta cercando di raggiungere un accordo sulla contestata proposta di legge per la <strong>scansione dei contenuti legati agli abusi su minori (CSAM)</strong>.</p><p>Come riportato dall’organizzazione per i diritti digitali <strong>Netzpolitik</strong>, durante una riunione tenutasi l’11 luglio, il Parlamento ha minacciato di <strong>bloccare la proroga del regolamento transitorio sulla scansione volontaria</strong> – una norma temporanea che consente ai fornitori di servizi di messaggistica di analizzare le chat degli utenti su base facoltativa – a meno che il Consiglio non accetti di introdurre la <strong>scansione obbligatoria</strong>.</p><p><em>“Questo ricatto politico costringe a una scelta sbagliata e contraddice la posizione dichiarata del Parlamento contro la sorveglianza di massa,”</em> ha dichiarato a TechRadar <strong>Patrick Breyer</strong>, ex eurodeputato del Partito dei Pirati tedesco.</p><p>La <strong>Danimarca</strong>, nel primo giorno della sua Presidenza dell’UE, ha <strong>rilanciato la proposta di legge</strong>, e ora le <strong>nuove obbligazioni per tutti i servizi di messaggistica attivi in Europa</strong> – che imporrebbero la scansione delle chat degli utenti – potrebbero essere <strong>adottate già a partire da ottobre</strong>.</p><h2 id="a-more-radical-version">"A more radical version"</h2><p>Proposta per la prima volta nel maggio 2022, quella che i critici hanno ribattezzato <strong>“Chat Control”</strong> mira a contrastare la diffusione online di contenuti legati agli abusi su minori (<strong>CSAM</strong>) tramite la scansione di tutte le comunicazioni, <strong>comprese quelle criptate</strong>.</p><p>Nel corso degli anni, tuttavia, la proposta ha subito numerosi cambiamenti, sollevando <strong>forti preoccupazioni da parte di attivisti per la privacy, esperti tecnologici e persino politici</strong>.</p><p>Gli esperti temono soprattutto che le nuove obbligazioni legate alla scansione finiscano per <strong>indebolire la protezione offerta dalla crittografia end-to-end</strong>, una funzionalità cruciale adottata da servizi come <strong>WhatsApp, Signal e Proton Mail</strong>, che rende le comunicazioni illeggibili da terzi non autorizzati.</p><p>Nella sua <strong>prima versione</strong>, la proposta prevedeva che <strong>tutti i fornitori di servizi di messaggistica</strong> dovessero effettuare una <strong>scansione indiscriminata dei messaggi privati</strong> per individuare materiale CSAM. La reazione fu immediata: la <strong>Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong> è arrivata a vietare qualsiasi tentativo legale di <strong>indebolire la crittografia delle comunicazioni sicure</strong> all’interno dell’Unione.</p><p>Nel <strong>giugno 2024</strong>, il Belgio ha proposto una nuova versione più moderata del testo, mirata esclusivamente a <strong>foto, video e URL condivisi</strong>, e solo <strong>con il consenso dell’utente</strong>. Nel <strong>febbraio 2025</strong>, la Polonia ha cercato un compromesso, proponendo una scansione <strong>volontaria delle chat criptate</strong>, classificata come misura di “prevenzione”.</p><p>Secondo <strong>Patrick Breyer</strong>, però, la proposta danese è <strong>la versione più radicale mai vista</strong>: <em>“Questa proposta prevede la scansione di massa obbligatoria delle comunicazioni private e mira a compromettere la crittografia sicura, imponendo la scansione lato client all’interno delle app di messaggistica. È significativo che account governativi e militari saranno esentati da questa sorveglianza invadente e inaffidabile,”</em> ha spiegato.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950814065443422405"><p lang="en" dir="ltr">🇬🇧🚨Leak: Many countries that said NO to #ChatControl in 2024 are now undecided—even though the 2025 plan is even more extreme!🗳️ The vote is THIS October.👉 Tell your government to #StopChatControl!Act now: https://t.co/vmOjnucT9i pic.twitter.com/DmfUqn5amk<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950814065443422405">July 31, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il <strong>memo trapelato</strong> conferma anche che il <strong>Servizio giuridico del Consiglio dell’UE</strong> ritiene ancora che l’attuale proposta <strong>violi i diritti fondamentali dei cittadini europei</strong>, sottolineando che <em>“i problemi centrali relativi all’accesso alle comunicazioni di potenzialmente tutti gli utenti restano invariati”</em>.</p><p>Tuttavia, molti dei Paesi che <strong>si erano opposti a Chat Control nel 2024</strong> sembrano ora <strong>più propensi a trovare un accordo</strong>. Tra le nazioni che <strong>accolgono e sostengono</strong> la proposta danese figurano <strong>Italia, Spagna e Ungheria</strong>. Anche <strong>la Francia</strong> ha dichiarato che <em>“potrebbe sostanzialmente appoggiare la proposta”</em>.</p><p>Al momento, <strong>Belgio, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Slovenia, Lussemburgo e Romania</strong> risultano <strong>indecisi o in attesa di una revisione parlamentare interna</strong>.</p><p>Tutti i governi dovranno finalizzare le loro valutazioni <strong>entro il 12 settembre</strong>, data in cui è previsto il prossimo incontro ufficiale. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una <strong>delibera finale sulla proposta il 14 ottobre</strong> (vedi <strong>pagina 31 dell’agenda</strong>).</p><p>Una cosa è certa: <strong>l’accesso legale ai dati criptati dei cittadini è una priorità assoluta per molti legislatori europei</strong>. Alla fine di giugno, la <strong>Commissione Europea</strong> ha anche pubblicato il primo passo della strategia <strong>ProtectEU</strong>, che punta a permettere <strong>alle forze dell’ordine di decifrare i dati privati entro il 2030</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La sessione VR ideale dura 20‑40 min: Meta anticipa un nuovo hardware?  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meta ha pubblicato una nuova ricerca sulla durata ideale delle sessioni di gioco in realtà virtuale e, in base ai test effettuati con Meta Quest 3, Meta Quest 3S e i precedenti visori dell’azienda, i risultati sembrano confermare questa analisi.</p><p>Queste indicazioni potrebbero non solo influenzare il tipo di applicazioni che vedremo in VR, ma anche portare a modifiche dell’hardware stesso. I dati pubblicati evidenziano infatti alcune problematiche legate al design degli attuali dispositivi, che secondo indiscrezioni sarebbero state risolte nel prossimo visore in arrivo.</p><p>Prima di approfondire queste anticipazioni, è utile analizzare la ricerca condotta da Meta e comprendere perché 20-40 minuti sembrano rappresentare la durata ideale per una sessione di gioco in realtà virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR" name="Goldilocks" alt="The VR game Goldilocks zone graphic from Meta showing 20-40 minutes is ideal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Come spiega chiaramente Meta in un breve grafico, la “durata ideale” di una sessione VR si colloca tra i 20 e i 40 minuti, secondo i dati emersi dalla sua ricerca.</p><p>Se una sessione dura meno di 20 minuti, il rischio è quello di lasciare i giocatori insoddisfatti. A differenza dei giochi mobile, che possono proporre cicli di 5-10 minuti (o anche meno), la realtà virtuale richiede uno sforzo maggiore per essere avviata (preparare lo spazio, indossare il visore, ecc.) e necessita quindi di un’esperienza che valga il tempo investito.</p><p>La VR può comunque offrire sessioni più brevi, come nel caso di <em>Beat Saber</em>, in cui un livello dura il tempo di una sola canzone, ma queste devono essere collegate tra loro in modo significativo. Ad esempio, si possono affrontare più missioni di <em>Beat Saber</em> come parte di un allenamento o come riscaldamento per una sessione di gioco più lunga. Nei titoli multiplayer, invece, se una partita dura circa 10 minuti, un’esperienza soddisfacente potrebbe prevedere che le missioni giornaliere siano completabili in due partite.</p><p>Superati i 40 minuti, l’esperienza tende a perdere di efficacia: possono infatti emergere limiti legati alla condizione fisica (nei giochi più attivi), alla sensazione di isolamento sociale nei titoli single-player, alla durata della batteria o, per i nuovi utenti, al motion sickness.</p><p>Per questo motivo, Meta ritiene che i giochi con una durata compresa in questo intervallo rappresentino la scelta migliore (la cosiddetta “zona Goldilocks”) per la maggior parte dei giocatori VR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma" name="Meta Quest Active Straps (for Touch Plus controllers)_2.jpg" alt="The Meta Quest 3 being used while someone boxes in a home gym" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se queste indicazioni sono particolarmente utili per gli sviluppatori di applicazioni VR, ci sono alcune considerazioni pratiche che possono interessare anche gli utenti comuni.</p><p>Innanzitutto, i risultati della ricerca confermano un consiglio valido per chi si avvicina per la prima volta alla realtà virtuale: iniziare con il solo visore e valutare eventuali accessori in un secondo momento.</p><p>Se gli accessori sono inclusi in un bundle è un conto, ma investire subito in componenti aggiuntivi costosi, come una fascia per la testa con batteria integrata, potrebbe non essere la scelta migliore.</p><p>Esistono utenti che superano regolarmente la soglia dei 40 minuti e apprezzano sessioni più lunghe, per cui una batteria aggiuntiva può rivelarsi utile. Tuttavia, per molti giocatori i 20-40 minuti individuati da Meta come “durata ideale” sono già sufficienti.</p><p>Il consiglio è quindi di utilizzare il visore per alcune settimane e capire se davvero è necessaria una batteria più capiente o altri accessori. Con i tempi di consegna rapidi disponibili oggi, sarà possibile ricevere ciò che serve in breve tempo, se e quando se ne sentirà l’esigenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N" name="1000002319.jpg" alt="Pico 4 Ultra's front cameras are prominent as it rests on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3285" height="1848" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questa ricerca potrebbe anche fornire indizi sul design del prossimo visore VR di Meta, che punta a rimuovere alcune delle attuali barriere hardware.</p><p>Secondo diverse indiscrezioni, il prossimo headset dell’azienda – noto con i nomi in codice <em>Puffin</em> e, più recentemente, <em>Phoenix</em> – sarà un paio di occhiali ultraleggeri. Anche il concorrente Pico starebbe lavorando a un dispositivo simile (nell’immagine sopra è visibile il Pico 4 Ultra).</p><p>La maggior parte della potenza di elaborazione e della batteria verrebbe spostata in un’unità esterna, simile a quella di Apple Vision Pro, ma ancora più compatta, da portare in tasca. Questo permetterebbe di ridurre il peso del visore a poco più di 100 grammi, contro i 515 grammi dell’attuale Meta Quest 3. Si tratterebbe di un cambiamento significativo, in grado di trasformare il visore con Horizon OS in un dispositivo che le persone possono (e vogliono) indossare per ore, anziché per meno di un’ora.</p><p>Inoltre, con la batteria alloggiata in tasca, Meta potrebbe aumentarne la capacità senza compromettere il comfort. Come per tutte le speculazioni, tuttavia, non resta che attendere un annuncio ufficiale: il prossimo prodotto dell’azienda potrebbe anche non essere un visore, ma un dispositivo completamente diverso, come uno smartwatch.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/la-sessione-vr-ideale-dura-20-40-min-meta-anticipa-un-nuovo-hardware</link>
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                            <![CDATA[ Meta analizza i limiti di comfort della VR e sembra già pronta a risolverli con nuovi dispositivi. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Girl wearing Meta Quest 3 headset interacting with a jungle playset ]]></media:title>
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                                <p>Meta ha pubblicato una nuova ricerca sulla durata ideale delle sessioni di gioco in realtà virtuale e, in base ai test effettuati con Meta Quest 3, Meta Quest 3S e i precedenti visori dell’azienda, i risultati sembrano confermare questa analisi.</p><p>Queste indicazioni potrebbero non solo influenzare il tipo di applicazioni che vedremo in VR, ma anche portare a modifiche dell’hardware stesso. I dati pubblicati evidenziano infatti alcune problematiche legate al design degli attuali dispositivi, che secondo indiscrezioni sarebbero state risolte nel prossimo visore in arrivo.</p><p>Prima di approfondire queste anticipazioni, è utile analizzare la ricerca condotta da Meta e comprendere perché 20-40 minuti sembrano rappresentare la durata ideale per una sessione di gioco in realtà virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR" name="Goldilocks" alt="The VR game Goldilocks zone graphic from Meta showing 20-40 minutes is ideal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Come spiega chiaramente Meta in un breve grafico, la “durata ideale” di una sessione VR si colloca tra i 20 e i 40 minuti, secondo i dati emersi dalla sua ricerca.</p><p>Se una sessione dura meno di 20 minuti, il rischio è quello di lasciare i giocatori insoddisfatti. A differenza dei giochi mobile, che possono proporre cicli di 5-10 minuti (o anche meno), la realtà virtuale richiede uno sforzo maggiore per essere avviata (preparare lo spazio, indossare il visore, ecc.) e necessita quindi di un’esperienza che valga il tempo investito.</p><p>La VR può comunque offrire sessioni più brevi, come nel caso di <em>Beat Saber</em>, in cui un livello dura il tempo di una sola canzone, ma queste devono essere collegate tra loro in modo significativo. Ad esempio, si possono affrontare più missioni di <em>Beat Saber</em> come parte di un allenamento o come riscaldamento per una sessione di gioco più lunga. Nei titoli multiplayer, invece, se una partita dura circa 10 minuti, un’esperienza soddisfacente potrebbe prevedere che le missioni giornaliere siano completabili in due partite.</p><p>Superati i 40 minuti, l’esperienza tende a perdere di efficacia: possono infatti emergere limiti legati alla condizione fisica (nei giochi più attivi), alla sensazione di isolamento sociale nei titoli single-player, alla durata della batteria o, per i nuovi utenti, al motion sickness.</p><p>Per questo motivo, Meta ritiene che i giochi con una durata compresa in questo intervallo rappresentino la scelta migliore (la cosiddetta “zona Goldilocks”) per la maggior parte dei giocatori VR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma" name="Meta Quest Active Straps (for Touch Plus controllers)_2.jpg" alt="The Meta Quest 3 being used while someone boxes in a home gym" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se queste indicazioni sono particolarmente utili per gli sviluppatori di applicazioni VR, ci sono alcune considerazioni pratiche che possono interessare anche gli utenti comuni.</p><p>Innanzitutto, i risultati della ricerca confermano un consiglio valido per chi si avvicina per la prima volta alla realtà virtuale: iniziare con il solo visore e valutare eventuali accessori in un secondo momento.</p><p>Se gli accessori sono inclusi in un bundle è un conto, ma investire subito in componenti aggiuntivi costosi, come una fascia per la testa con batteria integrata, potrebbe non essere la scelta migliore.</p><p>Esistono utenti che superano regolarmente la soglia dei 40 minuti e apprezzano sessioni più lunghe, per cui una batteria aggiuntiva può rivelarsi utile. Tuttavia, per molti giocatori i 20-40 minuti individuati da Meta come “durata ideale” sono già sufficienti.</p><p>Il consiglio è quindi di utilizzare il visore per alcune settimane e capire se davvero è necessaria una batteria più capiente o altri accessori. Con i tempi di consegna rapidi disponibili oggi, sarà possibile ricevere ciò che serve in breve tempo, se e quando se ne sentirà l’esigenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N" name="1000002319.jpg" alt="Pico 4 Ultra's front cameras are prominent as it rests on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3285" height="1848" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questa ricerca potrebbe anche fornire indizi sul design del prossimo visore VR di Meta, che punta a rimuovere alcune delle attuali barriere hardware.</p><p>Secondo diverse indiscrezioni, il prossimo headset dell’azienda – noto con i nomi in codice <em>Puffin</em> e, più recentemente, <em>Phoenix</em> – sarà un paio di occhiali ultraleggeri. Anche il concorrente Pico starebbe lavorando a un dispositivo simile (nell’immagine sopra è visibile il Pico 4 Ultra).</p><p>La maggior parte della potenza di elaborazione e della batteria verrebbe spostata in un’unità esterna, simile a quella di Apple Vision Pro, ma ancora più compatta, da portare in tasca. Questo permetterebbe di ridurre il peso del visore a poco più di 100 grammi, contro i 515 grammi dell’attuale Meta Quest 3. Si tratterebbe di un cambiamento significativo, in grado di trasformare il visore con Horizon OS in un dispositivo che le persone possono (e vogliono) indossare per ore, anziché per meno di un’ora.</p><p>Inoltre, con la batteria alloggiata in tasca, Meta potrebbe aumentarne la capacità senza compromettere il comfort. Come per tutte le speculazioni, tuttavia, non resta che attendere un annuncio ufficiale: il prossimo prodotto dell’azienda potrebbe anche non essere un visore, ma un dispositivo completamente diverso, come uno smartwatch.</p>
                                                            </article>
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