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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Chatbot ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest chatbot content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Mon, 22 Sep 2025 09:01:57 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT, riaprono le scuole e il traffico torna a volare  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>L'utilizzo di ChatGPT è salito a 78,3 miliardi di token con la riapertura delle scuole a settembre 2025</strong></li><li><strong>I dati OpenRouter mostrano un netto contrasto tra i picchi dell'anno accademico e i cali estivi</strong></li><li><strong>Gli studenti rimangono una delle principali forze trainanti del traffico giornaliero di ChatGPT, confermano gli studi</strong></li></ul><p>In notizie che probabilmente non sorprenderanno molto nessuno, ChatGPT ha visto un forte aumento nell'utilizzo con la riapertura delle scuole in Occidente, con la generazione di token che ha raggiunto livelli record.</p><p></p><p>Nuovi dati di OpenRouter affermano che il 18 settembre, il popolarissimo chatbot di OpenAI ha registrato 78,3 miliardi di token, il livello più alto dal rallentamento estivo.</p><p></p><p>L'impennata arriva dopo mesi di minore attività durante le vacanze scolastiche - nel giugno 2025, quando molte scuole hanno chiuso, l'utilizzo giornaliero è sceso a una media di 36,7 miliardi di token, rispetto al maggio 2025, che ha registrato una media di quasi 80 miliardi di token al giorno, in coincidenza con esami e finali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.44%;"><img id="dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP" name="OpenAI ChatGPT usage" alt="Utilizzo di ChatGPT di OpenRouter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1716" height="814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenRouter)</span></figcaption></figure><h2 id="modelli-di-utilizzo-dell-ia-in-evoluzione">Modelli di utilizzo dell'IA in evoluzione</h2><p>Le cifre di OpenRouter, che tracciano l'utilizzo tra i suoi 2,5 milioni di utenti, forniscono una visione dettagliata di come i modelli si spostano durante l'anno.</p><p></p><p>Sebbene i dati rappresentino solo una piattaforma, è diventata una risorsa ampiamente citata per ricercatori e investitori che stanno analizzando l'adozione degli LLM.</p><p></p><p>I numeri chiariscono che gli studenti sono dietro una grande fetta dell'attività quotidiana di ChatGPT. Come riporta Futurism, studi precedenti, incluso uno della Rutgers University, hanno trovato forti collegamenti tra calendari accademici e picchi di utilizzo. Guardando il grafico interattivo di OpenRouter, quella connessione sembra piuttosto innegabile.</p><p></p><p>Pause come la primavera e l'estate si allineano costantemente con cali nell'interazione, rafforzando osservazioni precedenti che il traffico di ChatGPT diminuisce durante le vacanze e si riprende con l'anno scolastico.</p><p></p><p>Tra i modelli misurati da OpenRouter, ChatGPT 4.1 Mini si è posizionato davanti al resto, generando 26,9 miliardi di token il 18 settembre, davanti al nuovo GPT-5, che ha rappresentato 18,7 miliardi di token lo stesso giorno, con altri modelli come GPT-4o mini e GPT-5 Mini che hanno contribuito con quote notevoli.</p><p></p><p>Guardando i dati, è chiaro che gli strumenti IA vengono sempre più utilizzati negli istituti educativi con gli studenti che si affidano al chatbot di OpenAI per scrittura, raccolta di informazioni e supporto allo studio.</p><p></p><p>Non è necessariamente una cosa negativa, naturalmente, e molti insegnanti e ricercatori vedranno valore nel fatto che gli studenti imparino a lavorare con questi sistemi in modo responsabile.</p><p></p><p>Come per qualsiasi nuova tecnologia, le generazioni più giovani saranno inevitabilmente tra le prime ad abbracciare completamente l'IA come parte della loro vita quotidiana.</p><p></p><p>Il dibattito non è se gli studenti dovrebbero usare l'IA, ma come può essere guidata, insegnata e bilanciata in modi che supportino l'apprendimento piuttosto che sostituirlo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/chatgpt-riaprono-le-scuole-e-il-traffico-torna-a-volare</link>
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                            <![CDATA[ Le statistiche di OpenRouter mostrano il traffico di ChatGPT raddoppiare dai minimi estivi con il ritorno degli studenti alle lezioni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ waynewilliams@onmail.com (Wayne Williams) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Wayne Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7YTAnzyJ2Ci96hP5duFpQm-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT-5 on desktop]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>L'utilizzo di ChatGPT è salito a 78,3 miliardi di token con la riapertura delle scuole a settembre 2025</strong></li><li><strong>I dati OpenRouter mostrano un netto contrasto tra i picchi dell'anno accademico e i cali estivi</strong></li><li><strong>Gli studenti rimangono una delle principali forze trainanti del traffico giornaliero di ChatGPT, confermano gli studi</strong></li></ul><p>In notizie che probabilmente non sorprenderanno molto nessuno, ChatGPT ha visto un forte aumento nell'utilizzo con la riapertura delle scuole in Occidente, con la generazione di token che ha raggiunto livelli record.</p><p></p><p>Nuovi dati di OpenRouter affermano che il 18 settembre, il popolarissimo chatbot di OpenAI ha registrato 78,3 miliardi di token, il livello più alto dal rallentamento estivo.</p><p></p><p>L'impennata arriva dopo mesi di minore attività durante le vacanze scolastiche - nel giugno 2025, quando molte scuole hanno chiuso, l'utilizzo giornaliero è sceso a una media di 36,7 miliardi di token, rispetto al maggio 2025, che ha registrato una media di quasi 80 miliardi di token al giorno, in coincidenza con esami e finali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.44%;"><img id="dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP" name="OpenAI ChatGPT usage" alt="Utilizzo di ChatGPT di OpenRouter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1716" height="814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenRouter)</span></figcaption></figure><h2 id="modelli-di-utilizzo-dell-ia-in-evoluzione">Modelli di utilizzo dell'IA in evoluzione</h2><p>Le cifre di OpenRouter, che tracciano l'utilizzo tra i suoi 2,5 milioni di utenti, forniscono una visione dettagliata di come i modelli si spostano durante l'anno.</p><p></p><p>Sebbene i dati rappresentino solo una piattaforma, è diventata una risorsa ampiamente citata per ricercatori e investitori che stanno analizzando l'adozione degli LLM.</p><p></p><p>I numeri chiariscono che gli studenti sono dietro una grande fetta dell'attività quotidiana di ChatGPT. Come riporta Futurism, studi precedenti, incluso uno della Rutgers University, hanno trovato forti collegamenti tra calendari accademici e picchi di utilizzo. Guardando il grafico interattivo di OpenRouter, quella connessione sembra piuttosto innegabile.</p><p></p><p>Pause come la primavera e l'estate si allineano costantemente con cali nell'interazione, rafforzando osservazioni precedenti che il traffico di ChatGPT diminuisce durante le vacanze e si riprende con l'anno scolastico.</p><p></p><p>Tra i modelli misurati da OpenRouter, ChatGPT 4.1 Mini si è posizionato davanti al resto, generando 26,9 miliardi di token il 18 settembre, davanti al nuovo GPT-5, che ha rappresentato 18,7 miliardi di token lo stesso giorno, con altri modelli come GPT-4o mini e GPT-5 Mini che hanno contribuito con quote notevoli.</p><p></p><p>Guardando i dati, è chiaro che gli strumenti IA vengono sempre più utilizzati negli istituti educativi con gli studenti che si affidano al chatbot di OpenAI per scrittura, raccolta di informazioni e supporto allo studio.</p><p></p><p>Non è necessariamente una cosa negativa, naturalmente, e molti insegnanti e ricercatori vedranno valore nel fatto che gli studenti imparino a lavorare con questi sistemi in modo responsabile.</p><p></p><p>Come per qualsiasi nuova tecnologia, le generazioni più giovani saranno inevitabilmente tra le prime ad abbracciare completamente l'IA come parte della loro vita quotidiana.</p><p></p><p>Il dibattito non è se gli studenti dovrebbero usare l'IA, ma come può essere guidata, insegnata e bilanciata in modi che supportino l'apprendimento piuttosto che sostituirlo.</p>
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                            <![CDATA[ Secondo un sondaggio, la maggior parte delle persone ha offeso almeno una volta un’IA, salvo poi trattarla con gentilezza nella stessa conversazione. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Chatbot]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Siete tra quelli che dicono sempre “per favore” e “grazie” ai chatbot, o perdete la pazienza quando non capiscono ciò che intendete?</p><p>Una nuova ricerca condotta da <strong>Tidio</strong> mostra che <strong>gli utenti dei chatbot IA possono essere sia cortesi che scortesi</strong>, anche <strong>all’interno della stessa conversazione</strong>.</p><p>Secondo il report, <strong>la maggior parte delle persone ha insultato almeno una volta un chatbot</strong>, ma questo <strong>non le ha frenate dal ringraziarlo successivamente</strong>. Il dato mette in evidenza una <strong>contraddizione curiosa nel modo in cui gli esseri umani interagiscono con l’intelligenza artificiale</strong>: alternano <strong>frustrazione e gratitudine</strong>, spesso senza un vero filtro emotivo, trattando l’IA tanto come uno strumento quanto come un interlocutore umano.</p><p>Lo studio evidenzia come, anche in ambito tecnologico, <strong>le reazioni istintive restino imprevedibili</strong>.</p><h2 id="gli-utenti-sono-divisi">Gli utenti sono divisi</h2><p>Quasi il <strong>70% degli utenti ammette di aver insultato almeno una volta un chatbot</strong> per frustrazione, ma il servizio offerto dalle IA non sembra poi così deludente, visto che <strong>il 75% si dichiara soddisfatto della propria ultima interazione</strong>.</p><p>Anche se è facile perdere la pazienza quando qualcosa non funziona, come sanno bene gli operatori umani dell’assistenza clienti, la <strong>cortesia resta sorprendentemente presente</strong> anche nelle conversazioni con l’intelligenza artificiale. Studi precedenti mostrano che <strong>il 67% degli americani e il 71% dei britannici si comportano in modo gentile con l’IA</strong>, usando espressioni come “per favore”, “grazie” e addirittura scusandosi con assistenti digitali come ChatGPT o gli smart speaker.</p><p>Alcuni utenti sostengono che essere educati <strong>migliora la qualità delle risposte</strong>. Becca Caddy di <em>TechRadar</em> ha sperimentato rimuovendo le parole cortesi dai suoi prompt su ChatGPT, notando un <strong>calo nella qualità delle risposte</strong>. Anche <strong>Sam Altman</strong>, CEO di OpenAI, è intervenuto sull’argomento: alla domanda su quanto costi alimentare le risposte ai prompt educati, ha risposto: <em>“Decine di milioni di dollari ben spesi.”</em></p><p>Nonostante l’IA sia ormai integrata nella vita quotidiana, <strong>una parte significativa degli utenti rimane diffidente</strong>. Circa <strong>il 30% degli intervistati nel sondaggio di Tidio preferirebbe aspettare un operatore umano</strong>, anche se il chatbot è disponibile. E <strong>il 26% ha dichiarato che si fiderebbe più di una Magic 8-Ball che del supporto IA</strong>. Addirittura, <strong>l’11% pagherebbe di più pur di parlare con una persona reale</strong>.</p><p>Nella pratica, però, la maggior parte degli utenti è <strong>disposta a usare i chatbot per compiti semplici</strong>, come <strong>supporto tecnico, domande generiche, informazioni su prodotti e gestione di fatture</strong>, confermando che, tra entusiasmi e resistenze, <strong>l’intelligenza artificiale è qui per restare</strong>, anche se non sempre accolta con entusiasmo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Wix lancia Astro: l’IA che gestisce (quasi) tutto al posto tuo ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/wix-lancia-astro-lia-che-gestisce-quasi-tutto-al-posto-tuo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo assistente AI integrato promette centinaia di funzioni per far crescere il tuo sito in modo automatico e intelligente. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">94Vt5xQECVWNWJF8LEHCN3</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Wix App Builder]]></media:title>
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                                <p>Wix, uno dei principali strumenti per la creazione di siti web, ha annunciato il lancio di <strong>Astro</strong>, un nuovo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, pensato per aiutare aziende e professionisti a gestire e far crescere il proprio sito in modo ancora più semplice ed efficiente.</p><p>Astro è progettato per <strong>monitorare le performance del sito, creare nuovi contenuti, ottimizzare attività aziendali</strong> e supportare l’espansione del business. Secondo Wix, l’assistente include <strong>centinaia di funzionalità integrate</strong> – il numero più alto mai incluso in uno strumento simile dall’azienda – con nuove capacità aggiunte quotidianamente.</p><p>“<strong>Astro integra in un’unica interfaccia funzionalità potenti, semplificando la gestione del business per i nostri utenti</strong>,” ha spiegato Guy Sopher, responsabile della AI Platform Group di Wix. “Grazie a suggerimenti personalizzati e analisi in tempo reale, diventa una guida affidabile per migliorare e potenziare i propri progetti online.”</p><p>Gli utenti possono interagire con Astro tramite <strong>input conversazionali</strong>, richiedendo analisi, modifiche o interventi direttamente all’assistente, in modo naturale e immediato. Un’ulteriore evoluzione per chi cerca efficienza e automazione nella gestione del proprio sito.</p><h2 id="disponibile-ora">Disponibile ora</h2><p>In un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, <strong>Wix</strong> ha illustrato più nel dettaglio le funzionalità offerte dal nuovo assistente <strong>Astro</strong>, pensato per supportare gli utenti nella gestione quotidiana e nella crescita del proprio sito web.</p><p>Tra le principali capacità dell’assistente troviamo:</p><p><strong>- Analisi e ottimizzazione basate sui dati</strong>: Astro consente di monitorare le performance del sito e analizzare il comportamento dei visitatori per individuare aree di miglioramento.</p><p><strong>- Creazione di contenuti</strong>: gli utenti possono generare e gestire articoli per blog, contenuti multimediali, campagne di email marketing e testi per i social in pochi clic.</p><p><strong>- Espansione del business</strong>: l’assistente facilita l’aggiunta di nuovi prodotti, l’esplorazione di opzioni di dropshipping e l’ampliamento delle attività commerciali online.</p><p><strong>- Gestione semplificata di abbonamenti e permessi</strong>: consente un controllo diretto su piani premium, consigli personalizzati e impostazioni di accesso. </p><p>Al momento, Astro è disponibile in lingua <strong>inglese</strong> per gli utenti <strong>Wix</strong> e <strong>Wix Studio</strong>, con un piano di rilascio progressivo anche per le altre lingue.</p><p>Wix ha inoltre annunciato che Astro sarà solo il primo di una <strong>nuova generazione di agenti intelligenti</strong>, pensati per <strong>aumentare la produttività</strong> e offrire ulteriori strumenti per monetizzare e far crescere le attività online.</p><p>Questo annuncio segue una serie di implementazioni simili da parte dell’azienda, come l’assistente AI per la creazione di temi, l’agente virtuale per l’assistenza clienti e il Business Launcher.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Daisy, la nonna AI che intrappola i truffatori in conversazioni infinite ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>O2 ha creato un'intelligenza artificiale che intrappola i truffatori in conversazioni tortuose per fargli perdere più tempo possibile.</li><li>Daisy è stata addestrata su dati reali e anonimi di truffatori in collaborazione con il noto truffatore Jim Browning del canale YouTube <a href="https://www.youtube.com/JimBrowning">Tech Support Scams</a>.</li><li>Un nuovo sondaggio rivela che 7 persone su 10 (71%) vorrebbero difendersi dai truffatori che hanno tentato di ingannare loro o i loro cari.</li></ul><p>Forse non lo avreste mai immaginato, ma le nonne guideranno la rivoluzione dell&apos;intelligenza artificiale e combatteranno contro i truffatori. Stiamo parlando di Daisy (chiamata anche dAIsy), la nonnina AI creata da O2 per intrappolare i truffatori in lunghe e inutili conversazioni, in modo che perdano il più possibile tempo al telefono mentre cercano di farle inserire i suoi dati bancari nel computer.</p><p>Se ascoltate dAIsy mettere in atto la sua magia AI sui truffatori nel video qui sotto, scoprirete che è indistinguibile da un essere umano e risponde loro sfruttando i pregiudizi di chi pensa che gli anziani non siano a loro agio con la tecnologia. I truffatori, frustrati, cercano in continuazione di convincerla a inserire un indirizzo web falso nel suo browser o a fornire i suoi dati personali, ma si trovano costretti a sopportare lunghe e tortuose conversazioni che non portano a nessun risultato.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/RV_SdCfZ-0s" allowfullscreen></iframe></div></div><h2 id="grazie-nonna">Grazie nonna</h2><p>Daisy non è una funzione di intelligenza artificiale da aggiungere al proprio account telefonico, ma un numero di telefono che O2 Virgin Media è riuscita a inserire in un elenco di "segnalatori" online utilizzato dai truffatori per prendere di mira i consumatori del Regno Unito. dAIsy è disponibile a rispondere ai truffatori a qualsiasi ora, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il suo scopo è quello di tenere i truffatori al telefono il più a lungo possibile, riducendo il tempo a disposizione per ingannare le persone reali.</p><p>Murray Mackenzie, Direttore delle Frodi di Virgin Media O2, ha dichiarato: "Ci impegniamo a fare la nostra parte per fermare i truffatori, investendo in tecnologie come i firewall per bloccare gli sms fraudolenti e sistemi di rilevamento delle chiamate spam con intelligenza artificiale, per proteggere i nostri clienti". Daisy, però, ci ricorda che, per quanto persuasivo possa essere l&apos;interlocutore al telefono, non sempre è chi dice di essere. O2 Virgin Media ha anche creato <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=3235&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1001937671507279977&p=https%3A%2F%2Fwww.o2.co.uk%2Fswervethescammers">una pagina web </a>con suggerimenti, trucchi e consigli su come affrontare i truffatori. Un recente sondaggio condotto dalla società ha rivelato che 7 inglesi su 10 (il 71%) vorrebbero vendicarsi dei truffatori che hanno cercato di ingannare loro o i loro cari. Ma perché sprecare il proprio tempo quando un chatbot convincente, sempre disponibile, può fare il lavoro di contrasto ai truffatori?</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/daisy-la-nonna-ai-che-intrappola-i-truffatori-in-conversazioni-infinite</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ O2 Virgin Media ha creato una nonna AI per far perdere tempo ai truffatori. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">qtxmdzZc4A8rc65cw9hnr9</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Daisy, the AI granny]]></media:title>
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                                <ul><li>O2 ha creato un'intelligenza artificiale che intrappola i truffatori in conversazioni tortuose per fargli perdere più tempo possibile.</li><li>Daisy è stata addestrata su dati reali e anonimi di truffatori in collaborazione con il noto truffatore Jim Browning del canale YouTube <a href="https://www.youtube.com/JimBrowning">Tech Support Scams</a>.</li><li>Un nuovo sondaggio rivela che 7 persone su 10 (71%) vorrebbero difendersi dai truffatori che hanno tentato di ingannare loro o i loro cari.</li></ul><p>Forse non lo avreste mai immaginato, ma le nonne guideranno la rivoluzione dell&apos;intelligenza artificiale e combatteranno contro i truffatori. Stiamo parlando di Daisy (chiamata anche dAIsy), la nonnina AI creata da O2 per intrappolare i truffatori in lunghe e inutili conversazioni, in modo che perdano il più possibile tempo al telefono mentre cercano di farle inserire i suoi dati bancari nel computer.</p><p>Se ascoltate dAIsy mettere in atto la sua magia AI sui truffatori nel video qui sotto, scoprirete che è indistinguibile da un essere umano e risponde loro sfruttando i pregiudizi di chi pensa che gli anziani non siano a loro agio con la tecnologia. I truffatori, frustrati, cercano in continuazione di convincerla a inserire un indirizzo web falso nel suo browser o a fornire i suoi dati personali, ma si trovano costretti a sopportare lunghe e tortuose conversazioni che non portano a nessun risultato.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/RV_SdCfZ-0s" allowfullscreen></iframe></div></div><h2 id="grazie-nonna">Grazie nonna</h2><p>Daisy non è una funzione di intelligenza artificiale da aggiungere al proprio account telefonico, ma un numero di telefono che O2 Virgin Media è riuscita a inserire in un elenco di "segnalatori" online utilizzato dai truffatori per prendere di mira i consumatori del Regno Unito. dAIsy è disponibile a rispondere ai truffatori a qualsiasi ora, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il suo scopo è quello di tenere i truffatori al telefono il più a lungo possibile, riducendo il tempo a disposizione per ingannare le persone reali.</p><p>Murray Mackenzie, Direttore delle Frodi di Virgin Media O2, ha dichiarato: "Ci impegniamo a fare la nostra parte per fermare i truffatori, investendo in tecnologie come i firewall per bloccare gli sms fraudolenti e sistemi di rilevamento delle chiamate spam con intelligenza artificiale, per proteggere i nostri clienti". Daisy, però, ci ricorda che, per quanto persuasivo possa essere l&apos;interlocutore al telefono, non sempre è chi dice di essere. O2 Virgin Media ha anche creato <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=3235&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1001937671507279977&p=https%3A%2F%2Fwww.o2.co.uk%2Fswervethescammers">una pagina web </a>con suggerimenti, trucchi e consigli su come affrontare i truffatori. Un recente sondaggio condotto dalla società ha rivelato che 7 inglesi su 10 (il 71%) vorrebbero vendicarsi dei truffatori che hanno cercato di ingannare loro o i loro cari. Ma perché sprecare il proprio tempo quando un chatbot convincente, sempre disponibile, può fare il lavoro di contrasto ai truffatori?</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Bing AI, arrivano le funzioni Visual Search e Dark Mode: di cosa si tratta? ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La ricerca per immagini è in arrivo e anche la dark mode non dovrebbe essere molto lontana. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Bing AI, il motore di ricerca Microsoft alimentato dall&apos;intelligenza artificiale, sta per ricevere due funzioni molto interessanti. La prima, <em><strong>Visual Search</strong></em>, consiste in un sistema di ricerca tramite immagini che a breve sarà disponibile per tutti; la seconda è una <em><strong>Dark Mode</strong></em> simile a quella presente su Chrome, Slack e molti altri software multipiattaforma e dovrebbe arrivare in un secondo momento.</p><p>Queste informazioni provengono da Mikhail Parakhin, responsabile della pubblicità e dei servizi Web di Microsoft, che ha condiviso i dettagli in un paio di tweet.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/MParakhin/status/1681409889330155520"><p lang="en" dir="ltr">OK, we have finally rolled out the Multimodal/Image understanding everywhere (well, almost - the rollout will fully be done tomorrow, but 99% today). pic.twitter.com/CIuGIXQNSK<a href="https://twitter.com/MParakhin/status/1681409889330155520">July 18, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Ci è stato detto che la <strong>comprensione multimodale</strong> <strong>e delle immagini </strong>sta per essere estesa a tutti, il che significa che sarà possibile inserire un&apos;immagine nel chatbot e far sì che questo identifichi la foto (qualunque essa sia, ad esempio un edificio famoso).</p><p>Secondo quanto scritto da Microsoft sul suo Blog, la funzione conosciuta come <strong>Ricerca visiva</strong> (o <strong>Bing Vision</strong>) è <em>"in fase di lancio per i consumatori su Bing desktop e sull&apos;applicazione mobile".</em></p><p>Come si evince dal tweet di Parakhin, la Ricerca visiva dovrebbe essere completamente implementata a partire da oggi, quindi, se non lo è già, la funzione sarà disponibile in un secondo momento.</p><p>Nelle risposte alla conversazione su Twitter sopra evidenziata, Parakhin ha inoltre <a href="https://twitter.com/MParakhin/status/1681556035138646016" target="_blank">tweetato</a> su una seconda funzionalità di Bing AI che i clienti hanno richiesto a gran voce.</p><p>Si tratterebbe della modalità scura o Dark Mode, e ci è stato detto che questa funzionalità dovrebbe arrivare per Bing AI in un "paio di settimane", quindi si spera davvero molto presto.</p><h2 id="analisi-la-dark-mode-xe8-dietro-l-apos-angolo">Analisi: la dark mode è dietro l&apos;angolo?</h2><p>Microsoft ha insistito molto sulla possibilità di implementare una Dark Mode su Bing AI, quindi siamo tutti in attesa di vedere come apparirà il risultato finale. È interessante notare che alcuni utenti hanno già segnalato di avere accesso alla dark mode, quindi possiamo aspettarci che a breve venga estesa al pubblico globale, magari proprio sulla scia del rollout completo di Visual Search.</p><p>Microsoft sta facendo rapidi progressi con Bing AI aggiungendo varie funzionalità interessanti che arrivano a un buon ritmo. Un&apos;altra funzione molto richiesta che dovrebbe arrivare nel prossimo futuro è l&apos;opzione <em><strong>"nessuna ricerca"</strong></em>. (Questa opzione obbliga l&apos;IA a fornire una risposta direttamente, senza che essa raccolga dati dal web come parte della risposta a una domanda).</p><p>L&apos;intelligenza artificiale di Bing ha bisogno di Microsoft per continuare a progredire, dato che Bard, l&apos;intelligenza artificiale rivale di Google, sta rapidamente recuperando terreno con nuove funzionalità. A breve Bard riceverà nuove estensioni che potrebbero allontanare gli utenti da Bing AI e Microsoft sta facendo del suo meglio per evitare di perdere utenti guadagnati con grande fatica.</p><p>Tuttavia, Microsoft deve stare attenta a non infastidire i clienti con i suoi soliti trucchetti per cercare di convincere le persone a usare l&apos;intelligenza artificiale (e altri servizi). Il rischio è di ottenere l&apos;effetto opposto.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft Bing vs Google Bard: chi sta vincendo?  ]]></title>
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L&apos;ascesa fulminea di ChatGPT, recentemente divenuta l&apos;app con la crescita più rapida della storia, ha già reso popolare l&apos;idea di un motore di ricerca conversazionale con capacità espressive simili a quelle degli esseri umani. La differenza è che il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt"><strong>chatbot AI di Bing</strong></a>, diversamente da ChatGPT, può accedere alla rete Internet per generare le risposte, anche se interrogato su temi di attualità.</p><p>Google ha tenuto a precisare che il suo progetto di ricerca denominato <em>Transformer</em> del 2017 si trova alla base della maggior parte delle applicazioni di AI generativa che vediamo oggi. Nel tentativo di rubare la scena a Bing, il re dei motori di ricerca ha annunciato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web"><strong>Bard</strong></a> - un "servizio sperimentale di AI conversazionale" - proprio il giorno prima del lancio del nuovo Bing AI.</p><p>Integrando questi chatbot AI nei motori di ricerca più popolari del mondo, Google e Microsoft hanno di fatto reso i chatbot mainstream. Oggi, il modo in cui effettuiamo ricerche in rete sta cambiando radicalmente e non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. </p><p><em>Ma come si comportano gli assistenti di ricerca AI dei due giganti tecnologici e quale dei due si trova in vantaggio rispetto al rivale?</em> </p><p>Per rispondere alla domanda vi proponiamo una breve panoramica della situazione attuale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-cos-e-un-chatbot-ai"><span>Cos'è un chatbot AI?</span></h3><p>Prima di mettere a confronto i chatbot AI di Microsoft e Google, spiegheremo brevemente di cosa si tratta.</p><p>Le tecnologie che alimentano le nuove "risposte via chat" di Bing e Bard vengono definite "<strong>modelli linguistici di grandi dimensioni</strong>". Si tratta di reti neurali, o algoritmi di deep learning addestrati su grandi quantità di dati capaci di generare risposte conversazionali.</p><p>Microsoft afferma che la sua nuova versione di Bing è alimentata da un "modello OpenAI di nuova generazione" che è "più potente di ChatGPT". Potrebbe trattarsi del tanto vociferato <strong>GPT-4</strong>, successore del modello <strong>GPT-3.5,</strong> attualmente disponibile in Italia e totalmente gratuito.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="GoogleBardscreen3.jpg" alt="Google Bard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MNG4Nw6EZRZEifPSY72bxK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Il Bardo di Google, invece, si basa su una versione di <strong>LaMDA</strong> (abbreviazione di Language Model for Dialogue Applications). È già disponibile al pubblico in 180 paesi, Italia esclusa, quindi se volete provarlo dovrete usare una <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a>.</p><p>Il nuovo sistema di ricerca supportato dai chatbot, oltre ai risultati tradizionali, fornisce risposte più complete e contestuali a quesiti più aperti (domande che Google chiama <strong>NORA</strong>, ovvero No One Right Answer).</p><p>Sia Microsoft che Google hanno fornito esempi del tipo di domande per le quali Bing e Bard saranno particolarmente utili.</p><p><strong>Ecco le domande fornite da Microsoft:</strong></p><ul><li>La poltrona Klippan di Ikea si adatta alla mia Honda Odyssey del 2019?</li><li>Il mio compleanno è a settembre, aiutatami a pianificare un viaggio in qualche posto divertente in Europa partendo da Londra.</li><li>Mi piace la musica elettronica e quest'anno voglio andare al mio primo festival. Hai qualche consiglio da darmi?</li></ul><p><strong>Ecco le domande fornite da Google:</strong></p><ul><li>È più facile imparare il pianoforte o la chitarra e quanta pratica è necessaria per ciascuno di essi?</li><li>Voglio acquistare una nuova auto per la mia famiglia. Che modelli dovrei considerare?</li><li>Aiutami a capire i pro e i contro di un'auto elettrica.</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-microsoft-bing-vs-google-bard-quali-sono-le-differenze"><span>Microsoft Bing vs Google Bard: quali sono le differenze?</span></h3><p>Google sta finalmente spiegando meglio come funzionano i suoi strumenti di ricerca AI, cosa che Microsoft ha fatto fin da subito. Entrambi i sistemi lavorano in modo simile, sfruttando le nuove funzioni per arricchire i risultati delle ricerche, piuttosto che sostituire in toto la barra di ricerca tradizionale.</p><p>Di recente, Microsoft ha presentato il nuovo motore di ricerca Bing AI e il browser Web Edge che si avvalgono di quello che l&apos;azienda definisce il "copilota AI per il Web". </p><p>Qui sotto trovate un video in inglese (con sottotitoli) dove viene spiegato nel dettaglio il funzionamento del chatbot di Bing.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ay3ttUozxTA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Innanzitutto, c&apos;è una <strong>casella di ricerca ampliata</strong> che può contenere fino a<strong> 2.048 caratteri </strong>per permettere all&apos;utente di digitare frasi complesse che il nuovo Bing è in grado di comprendere. Inserendo una domanda, accanto al tradizionale elenco di siti web, apparirà un <strong>nuovo riquadro</strong> con una risposta in stile ChatGPT. Al di sotto del testo vengono inoltre indicate le fonti alle quali ha attinto il chatbot per generare la risposta.</p><p>In alternativa, è possibile fare clic sull&apos;opzione Chat nel menu sopra i risultati. Qui vi si presenterà una schermata interamente dedicata al chatbot, così potrete iniziare una conversazione per approfondire l&apos;argomento o chiedere altro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1631px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.97%;"><img id="" name="Screenshot (253).png" alt="Microsoft Bing" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/25W6UNBxhD5fTzgFNqqNrC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1631" height="815" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Il nuovo browser Edge è direttamente collegato al chatbot, caratteristica che presto verrà introdotta anche su Chrome. Ora, sul Browser di Windows è disponibile una barra laterale che analizza le pagine web e consente di porre domande o generare sommari.</p><p>Al momento l&apos;integrazione di Bard è un po&apos; meno chiara. Durante la presentazione (che potete vedere qui sotto al minuto <a href="https://www.youtube.com/live/yLWXJ22LUEc?feature=share&t=817" target="_blank">13:37</a>), Google ha mostrato una casella di ricerca con una domanda in stile Facebook "cosa ti passa per la testa?" che include altri quesiti posti con un linguaggio naturale, come quelli riportati nel paragrafo precedente.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/yLWXJ22LUEc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Un altro esempio fornito da Google (sotto) mostra Search che da una risposta in stile chatbot a una domanda più lunga digitata nella barra di ricerca tradizionale. </p><p>Sembra quindi che l&apos;integrazione del motore di ricerca AI di Google sarà simile a quella di Microsoft: si otterrà una risposta conversazionale alle cosiddette query NORA (No One Right Answer), oppure si potrà accedere a uno spazio più ampio dedicato al chatbot per avviare un dialogo vero e proprio. Non è ancora chiaro come l&apos;azienda intenda integrare tutto questo sul suo browser Chrome.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Sebbene le tecnologie e le interfacce utente siano simili, <strong>Microsoft è chiaramente un passo avanti per quanto riguarda l&apos;implementazione</strong>. </p><p>Bing e Edge sono collegati a un modello OpenAI di "nuova generazione", apparentemente più potente di ChatGPT. Inoltre, il nuovo Bing è già in circolazione e Microsoft lo ha reso disponibile anche in Italia. Per accedervi rapidamente potete cliccare <a href="https://www.bing.com/">qui</a> o andare all&apos;indirizzo <strong>www.bing.com</strong>.</p><p>Google Bard, invece, si basa su una versione "light" del modello <strong>LaMDA</strong>. Il suo modello linguistico attuale, rivale diretto del chatbot GPT-4 di OpenAI, si chiama <strong>PaLM 2</strong>. La versione iniziale, PaLM, è stata addestrata su 540 miliardi di parametri linguistici e, sebbene Google non abbia dichiarato su quanti parametri è stato addestrata PaLM 2, quest&apos;ultima promette capacità migliori oltre a prestazioni più veloci ed efficienti.<br></p><h3 class="article-body__section" id="section-bing-vs-bard-chi-e-in-vantaggio"><span>Bing vs Bard: chi è in vantaggio?</span></h3><p>Se parliamo di pubbliche relazioni ed eventi di presentazione relativi ai nuovi motori di ricerca AI, la bilancia pende da una parte sola. Nello stesso periodo in cui Microsoft lanciava con sicurezza le sue nuove versioni di Bing ed Edge, Google si affrettava a pubblicare i comunicati stampa di Bard e a giustificare il grave errore commesso dal suo chatbot durante una dimostrazione.</p><p>Quel singolo errore ha gravato per ben <strong>100 miliardi di dollari</strong> sul valore di mercato di Google e l&apos;ha costretta ad ammettere che l&apos;episodio "evidenzia l&apos;importanza di un processo di test rigoroso".</p><p>Tuttavia, come si è visto durante il <strong>Google I/O 2023</strong>,<strong> Bard</strong> è pronto a un ritorno in grande stile. Ci sono molte <strong>nuove funzionalità</strong> che sono già state rilasciate o che verranno rilasciate a breve da Google, tra cui il miglioramento delle citazioni, le funzionalità di esportazione verso Google Docs e Gmail, uno strumento che consentirà agli utenti di esportare il codice Python attraverso Replit, l&apos;aumento del supporto linguistico a 40 lingue, la funzionalità multimodale e un&apos;ampia varietà di integrazioni Adobe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="MicrosoftvsGoogle2.jpg" alt="Google Bard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yD3aHzCHQW8HdcCzDt85ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Microsoft, per una volta, recita il ruolo della coraggiosa start-up con una quota di mercato desktop del 9%, mentre Google regna incontrastata con una quota di mercato dell&apos;84%. Per questo Google deve essere più cauta nel promuovere il suo motore di ricerca AI prima che sia veramente completo, mentre Microsoft può osare di più. Detto questo, sebbene Microsoft sia intenzionata a sottrarre utenti a Google, il divario tra i due motori di ricerca è ancora troppo ampio per destare preoccupazioni.</p><p>In questo momento, il nuovo Bing e la versione di Chrome che integra Bard sono come due studenti prodigio all&apos;asilo, e Microsoft può permettersi di adottare un atteggiamento molto più permissivo nei confronti della sua creatura. Nessuno dei due chatbot è infallibile, ma il confronto si giocherà proprio sull&apos;accuratezza delle risposte e sull&apos;affidabilità che sapranno garantire.</p><p>Ci troviamo nella fase iniziale, quella divertente, dove il bistrattatissimo Bing è diventato interessante per molti utenti e Google sta inseguendo il rivale con la massima cautela.</p><p>Anche se <strong>per ora Microsoft è in vantaggio</strong> in termini di integrazione AI, il confronto tra i due chatbot è appena cominciato e si prospetta come una delle battaglie più importanti per il dominio nel campo dei motori di ricerca AI.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sia Microsoft che Google hanno integrato i loro chatbot AI nei motori di ricerca. Ma chi quale dei due è meglio allo stato attuale? ]]>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Allisa James ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
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                                <p>Google è stato il sinonimo di "ricerca su Internet" per quasi un quarto di secolo. Tuttavia, con il recente arrivo del chatbot AI di Microsoft su Bing, per la prima volta dopo anni si è aperta una piccola crepa nella sua colorata armatura.</p><p>L&apos;arma segreta di Microsoft è il suo chatbot AI basato su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere"><strong>ChatGPT</strong></a>. Rilanciando Bing (con il nome di "The New Bing"), Microsoft ha proposto al suo pubblico (e non solo) un nuovo approccio alla ricerca su Internet. Ora, il motore di ricerca del browser di Windows permette di interagire e approfondire argomenti di ogni genere, piuttosto che fornire semplicemente un elenco di link.</p><p>La tecnologia in sé non è una novità. L&apos;ascesa fulminea di ChatGPT, recentemente divenuta l&apos;app con la crescita più rapida della storia, ha già reso popolare l&apos;idea di un motore di ricerca conversazionale con capacità espressive simili a quelle degli esseri umani. La differenza è che il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt"><strong>chatbot AI di Bing</strong></a>, diversamente da ChatGPT, può accedere alla rete Internet per generare le risposte, anche se interrogato su temi di attualità.</p><p>Google ha tenuto a precisare che il suo progetto di ricerca denominato <em>Transformer</em> del 2017 si trova alla base della maggior parte delle applicazioni di AI generativa che vediamo oggi. Nel tentativo di rubare la scena a Bing, il re dei motori di ricerca ha annunciato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web"><strong>Bard</strong></a> - un "servizio sperimentale di AI conversazionale" - proprio il giorno prima del lancio del nuovo Bing AI.</p><p>Integrando questi chatbot AI nei motori di ricerca più popolari del mondo, Google e Microsoft hanno di fatto reso i chatbot mainstream. Oggi, il modo in cui effettuiamo ricerche in rete sta cambiando radicalmente e non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. </p><p><em>Ma come si comportano gli assistenti di ricerca AI dei due giganti tecnologici e quale dei due si trova in vantaggio rispetto al rivale?</em> </p><p>Per rispondere alla domanda vi proponiamo una breve panoramica della situazione attuale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-cos-e-un-chatbot-ai"><span>Cos'è un chatbot AI?</span></h3><p>Prima di mettere a confronto i chatbot AI di Microsoft e Google, spiegheremo brevemente di cosa si tratta.</p><p>Le tecnologie che alimentano le nuove "risposte via chat" di Bing e Bard vengono definite "<strong>modelli linguistici di grandi dimensioni</strong>". Si tratta di reti neurali, o algoritmi di deep learning addestrati su grandi quantità di dati capaci di generare risposte conversazionali.</p><p>Microsoft afferma che la sua nuova versione di Bing è alimentata da un "modello OpenAI di nuova generazione" che è "più potente di ChatGPT". Potrebbe trattarsi del tanto vociferato <strong>GPT-4</strong>, successore del modello <strong>GPT-3.5,</strong> attualmente disponibile in Italia e totalmente gratuito.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="GoogleBardscreen3.jpg" alt="Google Bard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MNG4Nw6EZRZEifPSY72bxK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Il Bardo di Google, invece, si basa su una versione di <strong>LaMDA</strong> (abbreviazione di Language Model for Dialogue Applications). È già disponibile al pubblico in 180 paesi, Italia esclusa, quindi se volete provarlo dovrete usare una <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a>.</p><p>Il nuovo sistema di ricerca supportato dai chatbot, oltre ai risultati tradizionali, fornisce risposte più complete e contestuali a quesiti più aperti (domande che Google chiama <strong>NORA</strong>, ovvero No One Right Answer).</p><p>Sia Microsoft che Google hanno fornito esempi del tipo di domande per le quali Bing e Bard saranno particolarmente utili.</p><p><strong>Ecco le domande fornite da Microsoft:</strong></p><ul><li>La poltrona Klippan di Ikea si adatta alla mia Honda Odyssey del 2019?</li><li>Il mio compleanno è a settembre, aiutatami a pianificare un viaggio in qualche posto divertente in Europa partendo da Londra.</li><li>Mi piace la musica elettronica e quest'anno voglio andare al mio primo festival. Hai qualche consiglio da darmi?</li></ul><p><strong>Ecco le domande fornite da Google:</strong></p><ul><li>È più facile imparare il pianoforte o la chitarra e quanta pratica è necessaria per ciascuno di essi?</li><li>Voglio acquistare una nuova auto per la mia famiglia. Che modelli dovrei considerare?</li><li>Aiutami a capire i pro e i contro di un'auto elettrica.</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-microsoft-bing-vs-google-bard-quali-sono-le-differenze"><span>Microsoft Bing vs Google Bard: quali sono le differenze?</span></h3><p>Google sta finalmente spiegando meglio come funzionano i suoi strumenti di ricerca AI, cosa che Microsoft ha fatto fin da subito. Entrambi i sistemi lavorano in modo simile, sfruttando le nuove funzioni per arricchire i risultati delle ricerche, piuttosto che sostituire in toto la barra di ricerca tradizionale.</p><p>Di recente, Microsoft ha presentato il nuovo motore di ricerca Bing AI e il browser Web Edge che si avvalgono di quello che l&apos;azienda definisce il "copilota AI per il Web". </p><p>Qui sotto trovate un video in inglese (con sottotitoli) dove viene spiegato nel dettaglio il funzionamento del chatbot di Bing.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ay3ttUozxTA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Innanzitutto, c&apos;è una <strong>casella di ricerca ampliata</strong> che può contenere fino a<strong> 2.048 caratteri </strong>per permettere all&apos;utente di digitare frasi complesse che il nuovo Bing è in grado di comprendere. Inserendo una domanda, accanto al tradizionale elenco di siti web, apparirà un <strong>nuovo riquadro</strong> con una risposta in stile ChatGPT. Al di sotto del testo vengono inoltre indicate le fonti alle quali ha attinto il chatbot per generare la risposta.</p><p>In alternativa, è possibile fare clic sull&apos;opzione Chat nel menu sopra i risultati. Qui vi si presenterà una schermata interamente dedicata al chatbot, così potrete iniziare una conversazione per approfondire l&apos;argomento o chiedere altro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1631px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.97%;"><img id="" name="Screenshot (253).png" alt="Microsoft Bing" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/25W6UNBxhD5fTzgFNqqNrC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1631" height="815" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Il nuovo browser Edge è direttamente collegato al chatbot, caratteristica che presto verrà introdotta anche su Chrome. Ora, sul Browser di Windows è disponibile una barra laterale che analizza le pagine web e consente di porre domande o generare sommari.</p><p>Al momento l&apos;integrazione di Bard è un po&apos; meno chiara. Durante la presentazione (che potete vedere qui sotto al minuto <a href="https://www.youtube.com/live/yLWXJ22LUEc?feature=share&t=817" target="_blank">13:37</a>), Google ha mostrato una casella di ricerca con una domanda in stile Facebook "cosa ti passa per la testa?" che include altri quesiti posti con un linguaggio naturale, come quelli riportati nel paragrafo precedente.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/yLWXJ22LUEc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Un altro esempio fornito da Google (sotto) mostra Search che da una risposta in stile chatbot a una domanda più lunga digitata nella barra di ricerca tradizionale. </p><p>Sembra quindi che l&apos;integrazione del motore di ricerca AI di Google sarà simile a quella di Microsoft: si otterrà una risposta conversazionale alle cosiddette query NORA (No One Right Answer), oppure si potrà accedere a uno spazio più ampio dedicato al chatbot per avviare un dialogo vero e proprio. Non è ancora chiaro come l&apos;azienda intenda integrare tutto questo sul suo browser Chrome.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Sebbene le tecnologie e le interfacce utente siano simili, <strong>Microsoft è chiaramente un passo avanti per quanto riguarda l&apos;implementazione</strong>. </p><p>Bing e Edge sono collegati a un modello OpenAI di "nuova generazione", apparentemente più potente di ChatGPT. Inoltre, il nuovo Bing è già in circolazione e Microsoft lo ha reso disponibile anche in Italia. Per accedervi rapidamente potete cliccare <a href="https://www.bing.com/">qui</a> o andare all&apos;indirizzo <strong>www.bing.com</strong>.</p><p>Google Bard, invece, si basa su una versione "light" del modello <strong>LaMDA</strong>. Il suo modello linguistico attuale, rivale diretto del chatbot GPT-4 di OpenAI, si chiama <strong>PaLM 2</strong>. La versione iniziale, PaLM, è stata addestrata su 540 miliardi di parametri linguistici e, sebbene Google non abbia dichiarato su quanti parametri è stato addestrata PaLM 2, quest&apos;ultima promette capacità migliori oltre a prestazioni più veloci ed efficienti.<br></p><h3 class="article-body__section" id="section-bing-vs-bard-chi-e-in-vantaggio"><span>Bing vs Bard: chi è in vantaggio?</span></h3><p>Se parliamo di pubbliche relazioni ed eventi di presentazione relativi ai nuovi motori di ricerca AI, la bilancia pende da una parte sola. Nello stesso periodo in cui Microsoft lanciava con sicurezza le sue nuove versioni di Bing ed Edge, Google si affrettava a pubblicare i comunicati stampa di Bard e a giustificare il grave errore commesso dal suo chatbot durante una dimostrazione.</p><p>Quel singolo errore ha gravato per ben <strong>100 miliardi di dollari</strong> sul valore di mercato di Google e l&apos;ha costretta ad ammettere che l&apos;episodio "evidenzia l&apos;importanza di un processo di test rigoroso".</p><p>Tuttavia, come si è visto durante il <strong>Google I/O 2023</strong>,<strong> Bard</strong> è pronto a un ritorno in grande stile. Ci sono molte <strong>nuove funzionalità</strong> che sono già state rilasciate o che verranno rilasciate a breve da Google, tra cui il miglioramento delle citazioni, le funzionalità di esportazione verso Google Docs e Gmail, uno strumento che consentirà agli utenti di esportare il codice Python attraverso Replit, l&apos;aumento del supporto linguistico a 40 lingue, la funzionalità multimodale e un&apos;ampia varietà di integrazioni Adobe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="MicrosoftvsGoogle2.jpg" alt="Google Bard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yD3aHzCHQW8HdcCzDt85ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Microsoft, per una volta, recita il ruolo della coraggiosa start-up con una quota di mercato desktop del 9%, mentre Google regna incontrastata con una quota di mercato dell&apos;84%. Per questo Google deve essere più cauta nel promuovere il suo motore di ricerca AI prima che sia veramente completo, mentre Microsoft può osare di più. Detto questo, sebbene Microsoft sia intenzionata a sottrarre utenti a Google, il divario tra i due motori di ricerca è ancora troppo ampio per destare preoccupazioni.</p><p>In questo momento, il nuovo Bing e la versione di Chrome che integra Bard sono come due studenti prodigio all&apos;asilo, e Microsoft può permettersi di adottare un atteggiamento molto più permissivo nei confronti della sua creatura. Nessuno dei due chatbot è infallibile, ma il confronto si giocherà proprio sull&apos;accuratezza delle risposte e sull&apos;affidabilità che sapranno garantire.</p><p>Ci troviamo nella fase iniziale, quella divertente, dove il bistrattatissimo Bing è diventato interessante per molti utenti e Google sta inseguendo il rivale con la massima cautela.</p><p>Anche se <strong>per ora Microsoft è in vantaggio</strong> in termini di integrazione AI, il confronto tra i due chatbot è appena cominciato e si prospetta come una delle battaglie più importanti per il dominio nel campo dei motori di ricerca AI.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ L'IA sarà la condanna dell'umanità? A quanto pare c'è il 50% di possibilità ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un ricercatore che ha partecipato alla creazione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> sostiene che ci sia un 50% di possibilità che l&apos;intelligenza artificiale potrebbe portare alla rovina dell&apos;umanità.</p><p>Secondo quanto riferito da <a href="https://www.businessinsider.com/openai-researcher-ai-doom-50-chatgpt-2023-5" target="_blank">Business Insider</a>, Paul Christiano, che ha guidato il team di allineamento dei modelli linguistici di OpenAI (ma che nel frattempo ha lasciato l&apos;azienda e dirige l&apos;Alignment Research Center, un&apos;organizzazione no-profit), ha lanciato l&apos;allarme nel podcast <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GyFkWb903aU" target="_blank">Bankless</a>.</p><p>Durante l&apos;intervista, i conduttori hanno sollevato la prospettiva di uno "scenario catastrofico alla Eliezer Yudkowsky", noto scettico dell&apos;IA da molti anni. Christiano ha risposto: "Eliezer parla di una trasformazione estremamente rapida una volta sviluppata l&apos;IA. Io ho una visione un po&apos; meno estrema di questo".</p><p>Descrive poi un processo più graduale di avanzamento con l&apos;accelerazione del cambiamento dell&apos;IA, osservando che "Complessivamente, forse ci si sta avvicinando a una probabilità di morte del 50/50 poco dopo aver ottenuto sistemi di IA di livello umano".</p><p>Christiano ha anche detto nel podcast che c&apos;è "qualcosa come un 10-20% di possibilità che l&apos;IA prenda il sopravvento", culminando in uno scenario piuttosto tetro in cui molti (o addirittura la maggior parte) degli umani sono morti. "La prendo molto sul serio", aggiunge Christiano.</p><p>La missione dell&apos;Alignment Research Center è quella di "allineare i futuri sistemi di apprendimento automatico [AI] con gli interessi umani".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="" name="AI_content.jpg" alt="AI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wap5y2dKoMNJqFRSVjgCj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="doom-eternal">Doom Eternal?</h2><p>Questo solo l&apos;ultimo di una serie di avvertimenti recenti su come il mondo potrebbe essere influenzato negativamente dall&apos;IA. E di sicuro uno dei più estremi, visto che si parla della rovina dell&apos;umanità e dell&apos;estinzione della popolazione terrestre.</p><p>Certo, anche Christiano non crede che ci sia più di una possibilità relativamente bassa che quest&apos;ultima si verifichi, ma comunque, un 20% di possibilità (nel peggiore dei casi) per una presa di potere ostile da parte dell&apos;IA è una prospettiva che nessuno apprezzerebbe.</p><p>É interessante notare come ogni volta che si parla dell&apos;IA che prende il sopravvento vengano delineate delle conseguenze apocalittiche. Non si può ambire allo sviluppo di un&apos;intelligenza artificiale ponderata e benevola che governi davvero nel nostro interesse, per una volta? Beh, no. </p><p>Il punto è che l&apos;IA non è intelligente nel vero senso della parola. Per ora è fondamentalmente ancora un enorme raccoglitore di dati, in grado di elaborarli in modo impressionante. Tuttavia, c&apos;è senz&apos;altro bisogno di linee guida e regolamentazioni in modo che sia possibile evitare potenziali disastri in futuro.</p><p>Tali disastri potrebbero assumere la forma di violazioni della privacy, ad esempio, piuttosto che la fine del mondo come lo conosciamo, ma devono comunque essere evitati.</p><p>Il più recente avvertimento sull&apos;IA da parte di un esperto proviene dal cosiddetto "padrino dell&apos;IA" che ha appena lasciato Google. Geoffrey Hinton ha sostanzialmente delineato un&apos;ampia argomentazione contro l&apos;IA, o almeno contro la sua rapida e incontrollata espansione, compresi i pericoli di un&apos;IA più intelligente di noi. Per non parlare della minaccia ai posti di lavoro, che è già molto concreta (nonchè, a nostro avviso, il pericolo più urgente nel prossimo futuro).</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un'altra previsione sul futuro dell'IA mette in guardia contro le potenziali conseguenze disastrose per il mondo. Dobbiamo preoccuparci? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Skeleton sat at a laptop]]></media:title>
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                                <p>Un ricercatore che ha partecipato alla creazione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> sostiene che ci sia un 50% di possibilità che l&apos;intelligenza artificiale potrebbe portare alla rovina dell&apos;umanità.</p><p>Secondo quanto riferito da <a href="https://www.businessinsider.com/openai-researcher-ai-doom-50-chatgpt-2023-5" target="_blank">Business Insider</a>, Paul Christiano, che ha guidato il team di allineamento dei modelli linguistici di OpenAI (ma che nel frattempo ha lasciato l&apos;azienda e dirige l&apos;Alignment Research Center, un&apos;organizzazione no-profit), ha lanciato l&apos;allarme nel podcast <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GyFkWb903aU" target="_blank">Bankless</a>.</p><p>Durante l&apos;intervista, i conduttori hanno sollevato la prospettiva di uno "scenario catastrofico alla Eliezer Yudkowsky", noto scettico dell&apos;IA da molti anni. Christiano ha risposto: "Eliezer parla di una trasformazione estremamente rapida una volta sviluppata l&apos;IA. Io ho una visione un po&apos; meno estrema di questo".</p><p>Descrive poi un processo più graduale di avanzamento con l&apos;accelerazione del cambiamento dell&apos;IA, osservando che "Complessivamente, forse ci si sta avvicinando a una probabilità di morte del 50/50 poco dopo aver ottenuto sistemi di IA di livello umano".</p><p>Christiano ha anche detto nel podcast che c&apos;è "qualcosa come un 10-20% di possibilità che l&apos;IA prenda il sopravvento", culminando in uno scenario piuttosto tetro in cui molti (o addirittura la maggior parte) degli umani sono morti. "La prendo molto sul serio", aggiunge Christiano.</p><p>La missione dell&apos;Alignment Research Center è quella di "allineare i futuri sistemi di apprendimento automatico [AI] con gli interessi umani".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="" name="AI_content.jpg" alt="AI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wap5y2dKoMNJqFRSVjgCj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="doom-eternal">Doom Eternal?</h2><p>Questo solo l&apos;ultimo di una serie di avvertimenti recenti su come il mondo potrebbe essere influenzato negativamente dall&apos;IA. E di sicuro uno dei più estremi, visto che si parla della rovina dell&apos;umanità e dell&apos;estinzione della popolazione terrestre.</p><p>Certo, anche Christiano non crede che ci sia più di una possibilità relativamente bassa che quest&apos;ultima si verifichi, ma comunque, un 20% di possibilità (nel peggiore dei casi) per una presa di potere ostile da parte dell&apos;IA è una prospettiva che nessuno apprezzerebbe.</p><p>É interessante notare come ogni volta che si parla dell&apos;IA che prende il sopravvento vengano delineate delle conseguenze apocalittiche. Non si può ambire allo sviluppo di un&apos;intelligenza artificiale ponderata e benevola che governi davvero nel nostro interesse, per una volta? Beh, no. </p><p>Il punto è che l&apos;IA non è intelligente nel vero senso della parola. Per ora è fondamentalmente ancora un enorme raccoglitore di dati, in grado di elaborarli in modo impressionante. Tuttavia, c&apos;è senz&apos;altro bisogno di linee guida e regolamentazioni in modo che sia possibile evitare potenziali disastri in futuro.</p><p>Tali disastri potrebbero assumere la forma di violazioni della privacy, ad esempio, piuttosto che la fine del mondo come lo conosciamo, ma devono comunque essere evitati.</p><p>Il più recente avvertimento sull&apos;IA da parte di un esperto proviene dal cosiddetto "padrino dell&apos;IA" che ha appena lasciato Google. Geoffrey Hinton ha sostanzialmente delineato un&apos;ampia argomentazione contro l&apos;IA, o almeno contro la sua rapida e incontrollata espansione, compresi i pericoli di un&apos;IA più intelligente di noi. Per non parlare della minaccia ai posti di lavoro, che è già molto concreta (nonchè, a nostro avviso, il pericolo più urgente nel prossimo futuro).</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft ha un piano astuto per indurre gli utenti di Bard a usare Bing ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft è nota per spingere i suoi utenti a usare i suoi software piuttosto che quelli di terze parti, a volte in maniera poco trasparente, altre volte con un&apos;invadenza quasi fastidiosa. Di recente, l&apos;azienda produttrice di Windows sta spostando l&apos;attenzione sull&apos;intelligenza artificiale e non si è fatta sfuggire l&apos;occasione per spingere l&apos;utenza a <strong>usare Bing</strong> <strong>a discapito</strong> <strong>del rivale diretto Google Bard</strong>. Tuttavia, questa volta lo ha fatto con delle modalità completamente diverse da quelle alle quali siamo abituati.</p><p>Come evidenziato da Vitor de Lucca su Twitter, andando sulla pagina web di Bard nelle build di test di Edge - <em>nel canale Dev in questo caso, ma anche Canary secondo un report di Neowin</em> - si vede comparire <strong>un banner</strong> nella barra degli indirizzi <strong>che invita a provare Bing AI</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/vitor_dlucca/status/1651692930464362496"><p lang="en" dir="ltr">Now when you open Bard on Microsoft's Edge, it shows a button to compare the answers with Bing! Holy f... pic.twitter.com/xGpHc0Ztfn<a href="https://twitter.com/vitor_dlucca/status/1651692930464362496">April 27, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il dettaglio importante consiste nel fatto che, tramite questa schermata, è possibile <strong>confrontare le risposte</strong> ottenute da Bard con la nuova AI di Bing. Facendo clic sul banner, Edge visualizzerà il chatbot di Bing in una scheda a schermo diviso, in modo da avere sia Bing che Bard fianco a fianco in due pannelli, consentendo agli utenti Windows di mettere a paragone le risposte dei due chatbot.</p><p>Si noti che questa funzione <strong>è ancora in fase di test preliminare</strong>, come detto, quindi Microsoft potrebbe decidere di accantonarla in un secondo momento. Da parte nostra abbiamo provato ad accedere a Bard con l&apos;ultima versione di Edge, ma non è emerso nulla.</p><h2 id="analisi-tecnica-subdola-o-legittima">Analisi: tecnica subdola o legittima?</h2><p>Anche se non approviamo in alcun modo questo tipo di sollecitazione e di persuasione, almeno in questo caso, <strong>Microsoft sta proponendo un confronto</strong> piuttosto che imporre il suo prodotto.</p><p>Con la funzione comparativa è possibile confrontare le prestazioni dei due chatbot e non è detto che questo vada a favore di Microsoft, anche se a quanto pare l&apos;azienda è piuttosto sicura della superiorità del suo chatbot.</p><p>Questo dato ci dice qualcosa sulla <strong>battaglia in atto tra Bing e Bard</strong>, che per ora è vinta dal primo, mentre Google, dopo un inizio difficoltoso, sta giocando a rimpiattino e sta impiegando molte risorse per rientrare in gara.</p><p>Anche se ci sono molti utenti stufi delle crescenti intrusioni di Microsoft nel suo browser e in Windows, questa volta la funzione di prova destinata a Bing sembra più limpida del solito.</p><p>In genere Edge non perde occasione per dirvi che il suo browser è migliore, più veloce e più sicuro rispetto a rivali come Chrome, mentre in questo caso, piuttosto che millantare i pregi del suo prodotto, <strong>Microsoft ha deciso di dimostrarne la sua presunta superiorità</strong>.</p><p>Lo scontro tra Bing e Bard potrebbe pendere a favore di Microsoft in questo momento, ma se come dicono i rumor dovesse entrare in gioco la <strong>pubblicità all&apos;interno dei chatbot</strong> le cose potrebbero mutare velocemente. Per ora Google non sembra intenzionata a muoversi in tal senso, mentre Microsoft potrebbe tentare i primi esperimenti a breve. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma la speranza che i chatbot rimangano estranei alle dinamiche pubblicitarie è sempre più flebile.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-ha-un-piano-per-indurre-gli-utenti-di-bard-a-usare-bing</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft sta spingendo gli utenti che visitano Bard con il browser Edge a provare Bing AI. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Bing Search]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Bing Search]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Bing Search]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b8yF7XFgRwYtVMMGXCtgtk-1920-80.jpg" />
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft è nota per spingere i suoi utenti a usare i suoi software piuttosto che quelli di terze parti, a volte in maniera poco trasparente, altre volte con un&apos;invadenza quasi fastidiosa. Di recente, l&apos;azienda produttrice di Windows sta spostando l&apos;attenzione sull&apos;intelligenza artificiale e non si è fatta sfuggire l&apos;occasione per spingere l&apos;utenza a <strong>usare Bing</strong> <strong>a discapito</strong> <strong>del rivale diretto Google Bard</strong>. Tuttavia, questa volta lo ha fatto con delle modalità completamente diverse da quelle alle quali siamo abituati.</p><p>Come evidenziato da Vitor de Lucca su Twitter, andando sulla pagina web di Bard nelle build di test di Edge - <em>nel canale Dev in questo caso, ma anche Canary secondo un report di Neowin</em> - si vede comparire <strong>un banner</strong> nella barra degli indirizzi <strong>che invita a provare Bing AI</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/vitor_dlucca/status/1651692930464362496"><p lang="en" dir="ltr">Now when you open Bard on Microsoft's Edge, it shows a button to compare the answers with Bing! Holy f... pic.twitter.com/xGpHc0Ztfn<a href="https://twitter.com/vitor_dlucca/status/1651692930464362496">April 27, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il dettaglio importante consiste nel fatto che, tramite questa schermata, è possibile <strong>confrontare le risposte</strong> ottenute da Bard con la nuova AI di Bing. Facendo clic sul banner, Edge visualizzerà il chatbot di Bing in una scheda a schermo diviso, in modo da avere sia Bing che Bard fianco a fianco in due pannelli, consentendo agli utenti Windows di mettere a paragone le risposte dei due chatbot.</p><p>Si noti che questa funzione <strong>è ancora in fase di test preliminare</strong>, come detto, quindi Microsoft potrebbe decidere di accantonarla in un secondo momento. Da parte nostra abbiamo provato ad accedere a Bard con l&apos;ultima versione di Edge, ma non è emerso nulla.</p><h2 id="analisi-tecnica-subdola-o-legittima">Analisi: tecnica subdola o legittima?</h2><p>Anche se non approviamo in alcun modo questo tipo di sollecitazione e di persuasione, almeno in questo caso, <strong>Microsoft sta proponendo un confronto</strong> piuttosto che imporre il suo prodotto.</p><p>Con la funzione comparativa è possibile confrontare le prestazioni dei due chatbot e non è detto che questo vada a favore di Microsoft, anche se a quanto pare l&apos;azienda è piuttosto sicura della superiorità del suo chatbot.</p><p>Questo dato ci dice qualcosa sulla <strong>battaglia in atto tra Bing e Bard</strong>, che per ora è vinta dal primo, mentre Google, dopo un inizio difficoltoso, sta giocando a rimpiattino e sta impiegando molte risorse per rientrare in gara.</p><p>Anche se ci sono molti utenti stufi delle crescenti intrusioni di Microsoft nel suo browser e in Windows, questa volta la funzione di prova destinata a Bing sembra più limpida del solito.</p><p>In genere Edge non perde occasione per dirvi che il suo browser è migliore, più veloce e più sicuro rispetto a rivali come Chrome, mentre in questo caso, piuttosto che millantare i pregi del suo prodotto, <strong>Microsoft ha deciso di dimostrarne la sua presunta superiorità</strong>.</p><p>Lo scontro tra Bing e Bard potrebbe pendere a favore di Microsoft in questo momento, ma se come dicono i rumor dovesse entrare in gioco la <strong>pubblicità all&apos;interno dei chatbot</strong> le cose potrebbero mutare velocemente. Per ora Google non sembra intenzionata a muoversi in tal senso, mentre Microsoft potrebbe tentare i primi esperimenti a breve. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma la speranza che i chatbot rimangano estranei alle dinamiche pubblicitarie è sempre più flebile.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ L'AI di Bing diventa più intelligente con il nuovo aggiornamento (e non si blocca più) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il motore di ricerca <strong>Bing</strong> di Microsoft alimentato da ChatGPT ha appena ricevuto un importante <strong>aggiornamento</strong> che porta con se <strong>grandi miglioramenti</strong>. Ora è molto meno incline a bloccarsi (cosa che succedeva spesso), sa fare meglio i conti e riesce a dare informazioni più precise sulle notizie di attualità.</p><p>Come spiegato da Microsoft stessa sul suo <a href="https://blogs.bing.com/search/april-2023/Bing-Preview-Release-Notes-LaTeX-Support-in-Bing-Chat" target="_blank">blog</a>, ora l&apos;AI di Bing è molto meno propensa ad andare in blocco o negare risposte durante una conversazione. In passato, gli utenti hanno segnalato numerosi episodi di blocchi improvvisi che inducevano Bing a terminare la conversazione, chiedendo all&apos;utente di cambiare argomento o affermando di non voler continuare il dialogo.</p><p>Microsoft osserva che: <em>"Questo problema dovrebbe verificarsi con minore frequenza rispetto a prima, e stiamo continuando a indagare sulle cause del fenomeno"</em>.</p><p>Inoltre, Microsoft ha risolto un bug che si verificava nel bel mezzo delle conversazioni provocando l&apos;arresto immediato del chatbot.</p><p>L&apos;altro miglioramento riguarda le risposte fornite dal chatbot rispetto ad argomenti di attualità come le news dell&apos;ultima ora. Ora Bing riesce a selezionare notizie più attinenti alla ricerca offrendo risultati più fondati.</p><p>Infine, il chatbot Bing ora incorpora il supporto per il markup LaTeX che gli permette di <strong>sviluppare correttamente espressioni matematiche complesse</strong>, rendendo l&apos;AI più utile per compiti come la scrittura di documenti di ricerca tecnica, osserva Microsoft.</p><p>Gli aggiornamenti apportati da Microsoft per perfezionare l&apos;intelligenza artificiale di Bing e aggiungere ulteriori funzionalità si sono susseguiti a ritmi piuttosto elevati nell&apos;ultimo periodo, il che potrebbe aumentare ulteriormente il divario con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Bard</a>, l&apos;alter ego del chatbot firmato Google che si trova ancora in fase sperimentale.</p><h2 id="bing-migliora-grazie-ai-feedback-degli-utenti">Bing migliora grazie ai feedback degli utenti</h2><p>In breve, il chatbot di Bing alimentato da ChatGPT è appena diventato molto più intelligente, o molto meno stupido. Entrambe le cose, in realtà, visto che ci sono importanti miglioramenti in diversi ambiti che vanno dalla matematica alle notizie, oltre all&apos;eliminazione di alcuni degli errori più frustranti di cui soffriva il chatbot.</p><p>Questi due importanti miglioramenti per risolvere i problemi che causano l&apos;interruzione delle chat da parte di Bing e l&apos;insorgere di un bug per cui l&apos;AI smette di rispondere, dovrebbero anche contribuire a rendere più piacevole l&apos;esperienza complessiva con il chatbot.</p><p>Per quanto riguarda il perfezionamento del sistema di selezione e approfondimento delle news, Microsoft li ha chiamati "<em>miglioramenti nel fondamento delle notizie"</em> e, nel post sul blog che introduce queste modifiche, il produttore ha anche affermato che ci saranno altri aggiornamenti scaturiti dai feedback degli utenti.</p><p>Insomma, se state usando Bing e vi trovate male, riscontrate errori o non siete soddisfatti in generale potete dirlo direttamente a Micrsoft.</p><p>Fonte: <a href="https://www.neowin.net/news/bing-chat-rolls-out-latex-support-for-better-math-formatting-in-the-latest-weekly-update/" target="_blank">Neowin</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/con-il-nuovo-aggiornamento-chatgpt-per-bing-serve-finalmente-a-qualcosa</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo l'aggiornamento, il chatbot di Bing è meno soggetto a errori e se la cava meglio con la matematica e con le ultime notizie. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Bing AI Chat]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Bing AI Chat]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Bing AI Chat]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il motore di ricerca <strong>Bing</strong> di Microsoft alimentato da ChatGPT ha appena ricevuto un importante <strong>aggiornamento</strong> che porta con se <strong>grandi miglioramenti</strong>. Ora è molto meno incline a bloccarsi (cosa che succedeva spesso), sa fare meglio i conti e riesce a dare informazioni più precise sulle notizie di attualità.</p><p>Come spiegato da Microsoft stessa sul suo <a href="https://blogs.bing.com/search/april-2023/Bing-Preview-Release-Notes-LaTeX-Support-in-Bing-Chat" target="_blank">blog</a>, ora l&apos;AI di Bing è molto meno propensa ad andare in blocco o negare risposte durante una conversazione. In passato, gli utenti hanno segnalato numerosi episodi di blocchi improvvisi che inducevano Bing a terminare la conversazione, chiedendo all&apos;utente di cambiare argomento o affermando di non voler continuare il dialogo.</p><p>Microsoft osserva che: <em>"Questo problema dovrebbe verificarsi con minore frequenza rispetto a prima, e stiamo continuando a indagare sulle cause del fenomeno"</em>.</p><p>Inoltre, Microsoft ha risolto un bug che si verificava nel bel mezzo delle conversazioni provocando l&apos;arresto immediato del chatbot.</p><p>L&apos;altro miglioramento riguarda le risposte fornite dal chatbot rispetto ad argomenti di attualità come le news dell&apos;ultima ora. Ora Bing riesce a selezionare notizie più attinenti alla ricerca offrendo risultati più fondati.</p><p>Infine, il chatbot Bing ora incorpora il supporto per il markup LaTeX che gli permette di <strong>sviluppare correttamente espressioni matematiche complesse</strong>, rendendo l&apos;AI più utile per compiti come la scrittura di documenti di ricerca tecnica, osserva Microsoft.</p><p>Gli aggiornamenti apportati da Microsoft per perfezionare l&apos;intelligenza artificiale di Bing e aggiungere ulteriori funzionalità si sono susseguiti a ritmi piuttosto elevati nell&apos;ultimo periodo, il che potrebbe aumentare ulteriormente il divario con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Bard</a>, l&apos;alter ego del chatbot firmato Google che si trova ancora in fase sperimentale.</p><h2 id="bing-migliora-grazie-ai-feedback-degli-utenti">Bing migliora grazie ai feedback degli utenti</h2><p>In breve, il chatbot di Bing alimentato da ChatGPT è appena diventato molto più intelligente, o molto meno stupido. Entrambe le cose, in realtà, visto che ci sono importanti miglioramenti in diversi ambiti che vanno dalla matematica alle notizie, oltre all&apos;eliminazione di alcuni degli errori più frustranti di cui soffriva il chatbot.</p><p>Questi due importanti miglioramenti per risolvere i problemi che causano l&apos;interruzione delle chat da parte di Bing e l&apos;insorgere di un bug per cui l&apos;AI smette di rispondere, dovrebbero anche contribuire a rendere più piacevole l&apos;esperienza complessiva con il chatbot.</p><p>Per quanto riguarda il perfezionamento del sistema di selezione e approfondimento delle news, Microsoft li ha chiamati "<em>miglioramenti nel fondamento delle notizie"</em> e, nel post sul blog che introduce queste modifiche, il produttore ha anche affermato che ci saranno altri aggiornamenti scaturiti dai feedback degli utenti.</p><p>Insomma, se state usando Bing e vi trovate male, riscontrate errori o non siete soddisfatti in generale potete dirlo direttamente a Micrsoft.</p><p>Fonte: <a href="https://www.neowin.net/news/bing-chat-rolls-out-latex-support-for-better-math-formatting-in-the-latest-weekly-update/" target="_blank">Neowin</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ AI e occupazione: milioni di posti di lavoro a rischio, cosa ci riserva il futuro? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un report diffuso da Goldman Sachs, circa 300 milioni di posti di lavoro potrebbero andare persi nei soli Stati Uniti a causa dello sviluppo dell&apos;IA generativa.</p><p><em>"Se l&apos;IA generativa continuerà ad avanzare di questo passo, il mercato del lavoro potrebbe subire una turbolenza significativa",</em> ha dichiarato la banca d&apos;investimento in una nota <a href="(PDF)">(PDF)</a> pubblicata la scorsa domenica. Stando allo studio condotto da Goldman, circa<strong> due terzi dei posti di lavoro negli Stati Uniti </strong>sono <strong>esposti all&apos;automazione </strong>da parte dell&apos;AI.</p><p>Fortunatamente, la seconda parte del discorso assume toni meno catastrofici:</p><p><em>"Anche se l&apos;impatto dell&apos;AI sul mercato del lavoro sarà probabilmente significativo, la maggior parte dei posti di lavoro e dei settori sono solo parzialmente esposti all&apos;automazione e quindi è più probabile che l&apos;AI li integri, piuttosto che sostituirli".</em></p><p>Secondo le stime di Goldman Sachs, circa il <strong>7% dei posti di lavoro</strong> negli Stati Uniti <strong>potrebbe essere sostituito dall&apos;AI</strong>, il <strong>63%</strong> sarà <strong>soggetto a un&apos;integrazione </strong>e il <strong>30% non ne risentirà affatto</strong>. Questo vuol dire che il 93% dei lavoratori trarrebbe vantaggio dalle AI e circa un terzo di questi continuerebbe a lavorare come ha sempre fatto. </p><p>Sempre secondo Goldman, le intelligenze artificiali rappresentano<em> "un importante progresso con effetti macroeconomici potenzialmente importanti"</em>. Come evidenzia il report, l&apos;adozione diffusa dei sistemi AI generativi potrebbe <strong>aumentare il valore totale dei beni e dei servizi creati</strong> a livello mondiale del <strong>7%</strong> nei prossimi <strong>10 anni</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.60%;"><img id="p8a2RidshtSAWMtQWPVTbe" name="AI header.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p8a2RidshtSAWMtQWPVTbe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="646" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Se fino a qualche tempo fa l&apos;AI era relegata a una nicchia di applicazioni utilizzate dagli addetti ai lavori, l&apos;arrivo dei <strong>chatbot</strong> gratuiti come <strong>ChatGPT</strong> ha totalmente ribaltato la situazione, accelerando il processo di diffusione della tecnologia e rendendola familiare a miliardi di persone in tutto il globo. </p><p>Da quel momento in poi, le Big Tech hanno cercato di capitalizzare questa scoperta. <strong>Microsoft </strong>ha annunciato una <strong>partnership multimiliardaria con OpenAI</strong> per portare la tecnologia ChatGPT sul motore di ricerca Bing e promuovere il suo browser Edge. <strong>Google</strong>, che produce il motore di ricerca più popolare al mondo, <strong>ha risposto presentando </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google"><strong>Bard</strong></a>, il rivale diretto di ChatGPT.</p><p>Microsoft sta già utilizzando il motore <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">GPT-4</a> sia per le ricerche su Bing, che per altri servizi come le e-mail e i programmi della suite Microsoft365. Lo stesso vale per Google, che sta gradualmente implementando funzioni AI, come la scrittura generativa, all&apos;interno della sua suite di applicazioni per il lavoro.</p><p>Citando uno studio secondo il quale circa il 60% della forza lavoro svolge professioni che non esistevano nel 1940, Goldman ha previsto che <strong>un quarto di tutte le mansioni </strong>svolte negli Stati Uniti e in Europa <strong>potrebbe diventare totalmente automatizzato dall&apos;AI</strong>. Negli Stati Uniti, le posizioni di supporto amministrativo e d&apos;ufficio sono quelle più a rischio di sostituzione (46%), seguite da quelle legali (44%) e da quelle di architettura e ingegneria (37%).</p><p>Stando al report, <strong>i lavori con la minore esposizione all&apos;AI</strong> sono quelli di <strong>pulizia</strong> e <strong>manutenzione</strong>, di <strong>installazione </strong>e <strong>riparazione</strong> e di <strong>costruzione</strong>.</p><p><br></p><h2 id="analisi-c-apos-xe8-la-luce-in-fondo-al-tunnel">Analisi: c&apos;è la luce in fondo al tunnel</h2><p>Detto questo, vogliamo fare una piccola riflessione basandoci sui numeri forniti da Goldman. Se da un lato può sembrare catastrofico pensare che il 7% dei lavoratori che vivono negli States possa perdere il posto di lavoro a causa delle AI, dall&apos;altro bisogna considerare che lo sviluppo e il perfezionamento delle AI richiedono tanto lavoro e contribuiranno a generare nuove posizioni legate al settore in modo più o meno diretto.</p><p>Nei prossimi anni, ad esempio, nasceranno nuovi lavori che pur non essendo direttamente collegati allo sviluppo delle AI ne faranno uso in ambito creativo. Basti pensare al rapido sviluppo che stiamo vedendo nel mondo fotografico/pubblicitario, con AI generative in grado di produrre immagini complesse in pochissimi secondi con il solo input testuale dell&apos;utente. Lo stesso vale per la scrittura dei testi, per la composizione di brani musicali e per molte altre attività che possono trarre spunto dall&apos;intelligenza artificiale e dalla sua capacità di pescare informazioni e dati da un database praticamente infinito.</p><p>Piuttosto che allarmarci pensando solo ai lati negativi, vogliamo riporre le nostre speranze nell&apos;AI e nella sua potenzialità. Starà ai governi nazionali rendere dolce il passaggio ed evitare che una parte della società rimanga tagliata fuori, integrando gradualmente i sistemi AI e tutelando coloro che risentiranno in modo diretto della sua diffusione.</p><ul><li>Fonti: <a href="https://www.cnet.com/tech/generative-ai-could-impact-300m-jobs-goldman-sachs-predicts/" target="_blank">cnet</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ai-e-occupazione-milioni-di-posti-di-lavoro-a-rischio-cosa-ci-riserva-il-futuro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un ricerca afferma che l'AI generativa potrebbe costare il lavoro a 300 milioni di persone nei soli Stati Uniti ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Wcpi8VNjtWducCE5PixxxW</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / vs148]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A representative abstraction of artificial intelligence]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A representative abstraction of artificial intelligence]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A representative abstraction of artificial intelligence]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Secondo un report diffuso da Goldman Sachs, circa 300 milioni di posti di lavoro potrebbero andare persi nei soli Stati Uniti a causa dello sviluppo dell&apos;IA generativa.</p><p><em>"Se l&apos;IA generativa continuerà ad avanzare di questo passo, il mercato del lavoro potrebbe subire una turbolenza significativa",</em> ha dichiarato la banca d&apos;investimento in una nota <a href="(PDF)">(PDF)</a> pubblicata la scorsa domenica. Stando allo studio condotto da Goldman, circa<strong> due terzi dei posti di lavoro negli Stati Uniti </strong>sono <strong>esposti all&apos;automazione </strong>da parte dell&apos;AI.</p><p>Fortunatamente, la seconda parte del discorso assume toni meno catastrofici:</p><p><em>"Anche se l&apos;impatto dell&apos;AI sul mercato del lavoro sarà probabilmente significativo, la maggior parte dei posti di lavoro e dei settori sono solo parzialmente esposti all&apos;automazione e quindi è più probabile che l&apos;AI li integri, piuttosto che sostituirli".</em></p><p>Secondo le stime di Goldman Sachs, circa il <strong>7% dei posti di lavoro</strong> negli Stati Uniti <strong>potrebbe essere sostituito dall&apos;AI</strong>, il <strong>63%</strong> sarà <strong>soggetto a un&apos;integrazione </strong>e il <strong>30% non ne risentirà affatto</strong>. Questo vuol dire che il 93% dei lavoratori trarrebbe vantaggio dalle AI e circa un terzo di questi continuerebbe a lavorare come ha sempre fatto. </p><p>Sempre secondo Goldman, le intelligenze artificiali rappresentano<em> "un importante progresso con effetti macroeconomici potenzialmente importanti"</em>. Come evidenzia il report, l&apos;adozione diffusa dei sistemi AI generativi potrebbe <strong>aumentare il valore totale dei beni e dei servizi creati</strong> a livello mondiale del <strong>7%</strong> nei prossimi <strong>10 anni</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.60%;"><img id="p8a2RidshtSAWMtQWPVTbe" name="AI header.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p8a2RidshtSAWMtQWPVTbe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="646" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Se fino a qualche tempo fa l&apos;AI era relegata a una nicchia di applicazioni utilizzate dagli addetti ai lavori, l&apos;arrivo dei <strong>chatbot</strong> gratuiti come <strong>ChatGPT</strong> ha totalmente ribaltato la situazione, accelerando il processo di diffusione della tecnologia e rendendola familiare a miliardi di persone in tutto il globo. </p><p>Da quel momento in poi, le Big Tech hanno cercato di capitalizzare questa scoperta. <strong>Microsoft </strong>ha annunciato una <strong>partnership multimiliardaria con OpenAI</strong> per portare la tecnologia ChatGPT sul motore di ricerca Bing e promuovere il suo browser Edge. <strong>Google</strong>, che produce il motore di ricerca più popolare al mondo, <strong>ha risposto presentando </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google"><strong>Bard</strong></a>, il rivale diretto di ChatGPT.</p><p>Microsoft sta già utilizzando il motore <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">GPT-4</a> sia per le ricerche su Bing, che per altri servizi come le e-mail e i programmi della suite Microsoft365. Lo stesso vale per Google, che sta gradualmente implementando funzioni AI, come la scrittura generativa, all&apos;interno della sua suite di applicazioni per il lavoro.</p><p>Citando uno studio secondo il quale circa il 60% della forza lavoro svolge professioni che non esistevano nel 1940, Goldman ha previsto che <strong>un quarto di tutte le mansioni </strong>svolte negli Stati Uniti e in Europa <strong>potrebbe diventare totalmente automatizzato dall&apos;AI</strong>. Negli Stati Uniti, le posizioni di supporto amministrativo e d&apos;ufficio sono quelle più a rischio di sostituzione (46%), seguite da quelle legali (44%) e da quelle di architettura e ingegneria (37%).</p><p>Stando al report, <strong>i lavori con la minore esposizione all&apos;AI</strong> sono quelli di <strong>pulizia</strong> e <strong>manutenzione</strong>, di <strong>installazione </strong>e <strong>riparazione</strong> e di <strong>costruzione</strong>.</p><p><br></p><h2 id="analisi-c-apos-xe8-la-luce-in-fondo-al-tunnel">Analisi: c&apos;è la luce in fondo al tunnel</h2><p>Detto questo, vogliamo fare una piccola riflessione basandoci sui numeri forniti da Goldman. Se da un lato può sembrare catastrofico pensare che il 7% dei lavoratori che vivono negli States possa perdere il posto di lavoro a causa delle AI, dall&apos;altro bisogna considerare che lo sviluppo e il perfezionamento delle AI richiedono tanto lavoro e contribuiranno a generare nuove posizioni legate al settore in modo più o meno diretto.</p><p>Nei prossimi anni, ad esempio, nasceranno nuovi lavori che pur non essendo direttamente collegati allo sviluppo delle AI ne faranno uso in ambito creativo. Basti pensare al rapido sviluppo che stiamo vedendo nel mondo fotografico/pubblicitario, con AI generative in grado di produrre immagini complesse in pochissimi secondi con il solo input testuale dell&apos;utente. Lo stesso vale per la scrittura dei testi, per la composizione di brani musicali e per molte altre attività che possono trarre spunto dall&apos;intelligenza artificiale e dalla sua capacità di pescare informazioni e dati da un database praticamente infinito.</p><p>Piuttosto che allarmarci pensando solo ai lati negativi, vogliamo riporre le nostre speranze nell&apos;AI e nella sua potenzialità. Starà ai governi nazionali rendere dolce il passaggio ed evitare che una parte della società rimanga tagliata fuori, integrando gradualmente i sistemi AI e tutelando coloro che risentiranno in modo diretto della sua diffusione.</p><ul><li>Fonti: <a href="https://www.cnet.com/tech/generative-ai-could-impact-300m-jobs-goldman-sachs-predicts/" target="_blank">cnet</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Google sta per introdurre nuovi strumenti AI generativi su Docs, Gmail e altre app ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google ha <a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">announciato</a> l&apos;arrivo di una suite di funzioni AI generative basate sul machine learning che verranno integrate all&apos;interno delle sue principali app per il lavoro, tra cui<strong> Docs</strong>, <strong>Gmail</strong>, <strong>Sheets (Fogli)</strong> e<strong> Slides (Presentazioni)</strong>.</p><p>Le nuove funzioni AI consentiranno di <strong>generare e riassumere testi,</strong> ma anche di fare brainstorming con l&apos;intelligenza artificiale su <strong>Google Docs</strong>. Su <strong>Gmail</strong> ci sarà un&apos;opzione per <strong>generare delle mail da zero</strong> basandosi su un elenco di istruzioni fornito dall&apos;utente. Al contempo <strong>Slides</strong> acquisirà la capacità di <strong>produrre immagini AI, audio e video</strong> per le presentazioni. </p><p>Come si può notare, tutte queste funzioni sono <strong>simili a quelle proposte da Microsoft</strong> con l&apos;integrazione di <strong>ChatGPT</strong> all&apos;interno di app come Microsoft Designer e Canva, per citarne due.</p><p>Appare evidente che Google è fermamente intenzionata a recuperare terreno rispetto alla concorrenza in ambito AI. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">lancio del chatbot Bing</a> avvenuto lo scorso febbraio, Microsoft ha spinto Google ad accelerare i tempi per non rimanere indietro e ora le due aziende si stanno sfidando su tutti i fronti.</p><p>L&apos;introduzione degli strumenti AI generativi avverrà gradualmente e, almeno inizialmente, sarà ristretto a un piccolo gruppo di tester statunitensi. Google afferma che queste e altre funzionalità saranno rese pubbliche nel corso dell&apos;anno, ma non ha specificato quando.</p><p>Qui sotto abbiamo elencato <strong>le funzioni AI che verranno introdotte nella prima fase </strong>secondo quanto dichiarato da Google.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="le-nuove-funzioni-ai-di-google">Le nuove funzioni AI di Google</h2><p>I nuovi strumenti AI di Google permetteranno di sfruttare la potenza dell&apos;Intelligenza Artificiale all&apos;interno del workspace su app popolari come Docs, Fogli, Gmail e Presentazioni:</p><ul><li>Redigere, rispondere, riassumere e assegnare priorità alle mail su Gmail</li><li>Brainstorming, correzione di bozze, scrittura e riscrittura in Docs</li><li>Immagini, audio e video generati automaticamente in Slides</li><li>Completamento automatico, generazione di formule e categorizzazione contestuale in Fogli</li><li>Creazione automatica di nuovi sfondi e acquisizione appunti in Meet</li><li>Abilitazione dei flussi di lavoro in Chat</li></ul><p>Almeno a prima vista, gli strumenti di scrittura e brainstorming che verranno introdotti in Docs e Gmail sembrano i più interessanti da un punto di vista lavorativo. </p><p><a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">Come mostrato da Google in una GIF</a>, su Docs troveremo un prompt chiamato "Aiutami a scrivere" che permetterà di inserire una richiesta specifica per <strong>generare il testo automaticamente</strong>. Nell&apos;esempio si nota come, inserendo un comando specifico "Annuncio di lavoro per un rappresentante di vendita regionale" il sistema AI sia in grado di <strong>generare un testo attinente in pochi secondi</strong>, consentendo all&apos;utente di modificare e perfezionare il testo.</p><p>Nel comunicato stampa di Google si legge quanto segue:<em> "Sia che siate un professionista delle risorse umane impegnato a creare descrizioni di lavoro personalizzate, sia che siate un genitore che sta preparando un invito per la festa di compleanno di vostro figlio, Workspace vi permetter di risparmiare il tempo e la fatica di scrivere il testo in prima persona. È sufficiente digitare l&apos;argomento per generare immediatamente una bozza di testo. Con il vostro partner collaborativo Al potrete continuare a perfezionare e modificare, ottenendo ulteriori suggerimenti se necessario."</em></p><p>Secondo Google, ad esempio, questa funzione si potrà utilizzare per prendere appunti sintetici durante una riunione o una lezione per poi chiedere all&apos;AI di generare un riassunto più organico, con la possibilità di specificare manualmente il tono (formale o informale). Sarà anche possibile creare messaggi pubblicitari ad hoc per i clienti partendo da un elenco sintetico di istruzioni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG" name="Shutterstock_2251641021.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vitor Miranda)</span></figcaption></figure><h2 id="la-competizione-xe8-pi-xf9-aperta-che-mai">La competizione è più aperta che mai</h2><p>Mentre Google si affanna a tenere il passo di Microsoft,  l&apos;azienda di Redmond sta per introdurre <strong>funzioni simili</strong> su <strong>Word, Teams e Outlook</strong>. Dopo essere entrate in aperta competizione con l&apos;introduzione di ChatGPT su Bing, le due big sembrano pronte a sfidarsi sul terreno della produttività</p><p>Per quanto questi strumenti possano essere di estrema utilità per chi usa le due suite per il lavoro, la corsa all&apos;AI presenta dei rischi notevoli in ambito lavorativo. Gli strumenti AI sono ancora inaffidabili e spesso, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-quando-non-sa-le-cose-se-le-inventa-proprio-come-certe-persone">come visto in passato con ChatGPT</a>, generano risultati poco attendibili, <strong>inventando di sana pianta</strong> quando non sono in grado di fornire risposte documentate.</p><p>Integrare strumenti simili su dei software usati principalmente per lavorare potrebbe creare parecchi inconvenienti. Finché si parla di fare conversazione con un chatbot o farsi aiutare in una ricerca più approfondita del normale siamo tutti concordi nell&apos;affermare che gli strumenti AI sono una manna dal cielo. Se però ci sono in ballo interessi economici, come nel caso di una riunione aziendale, risulta molto difficile pensare di affidarsi al 100% ai sistemi AI attualmente disponibili.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/14/23639273/google-ai-features-docs-gmail-slides-sheets-workspace">TheVerge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-sta-per-introdurre-nuovi-strumenti-ai-generativi-su-docs-gmail-e-altre-app</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'AI si sta diffondendo ovunque e non fanno eccezione alcuni dei software più popolari di Google, tra cui Docs e Gmail. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>Google ha <a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">announciato</a> l&apos;arrivo di una suite di funzioni AI generative basate sul machine learning che verranno integrate all&apos;interno delle sue principali app per il lavoro, tra cui<strong> Docs</strong>, <strong>Gmail</strong>, <strong>Sheets (Fogli)</strong> e<strong> Slides (Presentazioni)</strong>.</p><p>Le nuove funzioni AI consentiranno di <strong>generare e riassumere testi,</strong> ma anche di fare brainstorming con l&apos;intelligenza artificiale su <strong>Google Docs</strong>. Su <strong>Gmail</strong> ci sarà un&apos;opzione per <strong>generare delle mail da zero</strong> basandosi su un elenco di istruzioni fornito dall&apos;utente. Al contempo <strong>Slides</strong> acquisirà la capacità di <strong>produrre immagini AI, audio e video</strong> per le presentazioni. </p><p>Come si può notare, tutte queste funzioni sono <strong>simili a quelle proposte da Microsoft</strong> con l&apos;integrazione di <strong>ChatGPT</strong> all&apos;interno di app come Microsoft Designer e Canva, per citarne due.</p><p>Appare evidente che Google è fermamente intenzionata a recuperare terreno rispetto alla concorrenza in ambito AI. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">lancio del chatbot Bing</a> avvenuto lo scorso febbraio, Microsoft ha spinto Google ad accelerare i tempi per non rimanere indietro e ora le due aziende si stanno sfidando su tutti i fronti.</p><p>L&apos;introduzione degli strumenti AI generativi avverrà gradualmente e, almeno inizialmente, sarà ristretto a un piccolo gruppo di tester statunitensi. Google afferma che queste e altre funzionalità saranno rese pubbliche nel corso dell&apos;anno, ma non ha specificato quando.</p><p>Qui sotto abbiamo elencato <strong>le funzioni AI che verranno introdotte nella prima fase </strong>secondo quanto dichiarato da Google.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="le-nuove-funzioni-ai-di-google">Le nuove funzioni AI di Google</h2><p>I nuovi strumenti AI di Google permetteranno di sfruttare la potenza dell&apos;Intelligenza Artificiale all&apos;interno del workspace su app popolari come Docs, Fogli, Gmail e Presentazioni:</p><ul><li>Redigere, rispondere, riassumere e assegnare priorità alle mail su Gmail</li><li>Brainstorming, correzione di bozze, scrittura e riscrittura in Docs</li><li>Immagini, audio e video generati automaticamente in Slides</li><li>Completamento automatico, generazione di formule e categorizzazione contestuale in Fogli</li><li>Creazione automatica di nuovi sfondi e acquisizione appunti in Meet</li><li>Abilitazione dei flussi di lavoro in Chat</li></ul><p>Almeno a prima vista, gli strumenti di scrittura e brainstorming che verranno introdotti in Docs e Gmail sembrano i più interessanti da un punto di vista lavorativo. </p><p><a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">Come mostrato da Google in una GIF</a>, su Docs troveremo un prompt chiamato "Aiutami a scrivere" che permetterà di inserire una richiesta specifica per <strong>generare il testo automaticamente</strong>. Nell&apos;esempio si nota come, inserendo un comando specifico "Annuncio di lavoro per un rappresentante di vendita regionale" il sistema AI sia in grado di <strong>generare un testo attinente in pochi secondi</strong>, consentendo all&apos;utente di modificare e perfezionare il testo.</p><p>Nel comunicato stampa di Google si legge quanto segue:<em> "Sia che siate un professionista delle risorse umane impegnato a creare descrizioni di lavoro personalizzate, sia che siate un genitore che sta preparando un invito per la festa di compleanno di vostro figlio, Workspace vi permetter di risparmiare il tempo e la fatica di scrivere il testo in prima persona. È sufficiente digitare l&apos;argomento per generare immediatamente una bozza di testo. Con il vostro partner collaborativo Al potrete continuare a perfezionare e modificare, ottenendo ulteriori suggerimenti se necessario."</em></p><p>Secondo Google, ad esempio, questa funzione si potrà utilizzare per prendere appunti sintetici durante una riunione o una lezione per poi chiedere all&apos;AI di generare un riassunto più organico, con la possibilità di specificare manualmente il tono (formale o informale). Sarà anche possibile creare messaggi pubblicitari ad hoc per i clienti partendo da un elenco sintetico di istruzioni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG" name="Shutterstock_2251641021.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vitor Miranda)</span></figcaption></figure><h2 id="la-competizione-xe8-pi-xf9-aperta-che-mai">La competizione è più aperta che mai</h2><p>Mentre Google si affanna a tenere il passo di Microsoft,  l&apos;azienda di Redmond sta per introdurre <strong>funzioni simili</strong> su <strong>Word, Teams e Outlook</strong>. Dopo essere entrate in aperta competizione con l&apos;introduzione di ChatGPT su Bing, le due big sembrano pronte a sfidarsi sul terreno della produttività</p><p>Per quanto questi strumenti possano essere di estrema utilità per chi usa le due suite per il lavoro, la corsa all&apos;AI presenta dei rischi notevoli in ambito lavorativo. Gli strumenti AI sono ancora inaffidabili e spesso, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-quando-non-sa-le-cose-se-le-inventa-proprio-come-certe-persone">come visto in passato con ChatGPT</a>, generano risultati poco attendibili, <strong>inventando di sana pianta</strong> quando non sono in grado di fornire risposte documentate.</p><p>Integrare strumenti simili su dei software usati principalmente per lavorare potrebbe creare parecchi inconvenienti. Finché si parla di fare conversazione con un chatbot o farsi aiutare in una ricerca più approfondita del normale siamo tutti concordi nell&apos;affermare che gli strumenti AI sono una manna dal cielo. Se però ci sono in ballo interessi economici, come nel caso di una riunione aziendale, risulta molto difficile pensare di affidarsi al 100% ai sistemi AI attualmente disponibili.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/14/23639273/google-ai-features-docs-gmail-slides-sheets-workspace">TheVerge</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Bard è partito con il piede sbagliato, brutto colpo in Borsa ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le azioni di <strong>Alphabet</strong>, la società madre di <strong>Google</strong>, sono crollate fino al 9% quando il rivale di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-e-gia-unarma-per-attacchi-informatici-pare">ChatGPT</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, non è riuscito a impressionare gli investitori dopo aver commesso un errore fatale (via <a href="https://www.reuters.com/technology/google-ai-chatbot-bard-offers-inaccurate-information-company-ad-2023-02-08/">Reuters</a>).</p><p>L&apos;azienda ha <strong>perso circa 100 miliardi di dollari</strong> di valore di mercato in una giornata, mentre <strong>le azioni di Microsoft salivano del 3%</strong>. L&apos;incapacità di stupire gli spettatori è stata in parte dovuta a un video promozionale che ha visto il Bardo addestrato da LaMDA condividere informazioni imprecise.</p><h2 id="google-bard-vs-chatgpt">Google Bard vs ChatGPT</h2><p>Reuters aveva notato la risposta errata durante una presentazione dell&apos;azienda che ha messo in scena una simulazione chiedendo a Bard: "Quali nuove scoperte del <strong>James Webb Space Telescope</strong> posso raccontare a mio figlio di 9 anni?".</p><p>Tra le risposte di Bard c&apos;era quella che il JWST aveva scattato le "primissime foto" di un <strong>esopianeta</strong> - un pianeta esterno al nostro sistema solare. Questa affermazione non è corretta, poiché il Very Large Telescope dell&apos;<strong>European Southern Observatory</strong> è accreditato per aver scattato la <strong>prima foto di un esopianeta nel 2004</strong>, come confermato dalla <a href="https://exoplanets.nasa.gov/resources/300/2m1207-b-first-image-of-an-exoplanet/#:~:text=2M1207b%20is%20the%20first%20exoplanet,year%20of%20observations%20in%202005">NASA</a>.</p><p>Il giorno prima della grande presentazione di Google, Microsoft ha tenuto un evento per condividere informazioni sul suo strumento di ricerca <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-bing-integrera-chatgpt-per-sfidare-google-ma-sara-sufficiente">Bing</a>, che ora ha integrato direttamente ChatGPT, facendo salire le azioni della società.<br><br>Un portavoce di Google ha dichiarato: "Questo evidenzia l&apos;importanza di un processo di test rigoroso, che stiamo avviando questa settimana con il nostro programma <strong>Trusted Tester</strong>".</p><p>L&apos;amministratore delegato, <strong>Sundar Pichai</strong>, ha dichiarato in un post sul <a href="https://blog.google/technology/ai/bard-google-ai-search-updates/">blog Google</a> che il programma sarà "disponibile al pubblico nelle prossime settimane", ma molti temono che sia troppo poco e troppo tardi, dopo l&apos;investimento multimiliardario di Microsoft in <strong>OpenAI</strong>, la startup dietro ChatGPT.<br><br>Gil Luria, analista software senior presso D.A. Davidson, ha dichiarato: "Mentre Google è stata leader nell&apos;innovazione dell&apos;IA negli ultimi anni, sembra essersi addormentata nell&apos;implementazione di questa tecnologia nel suo motore di ricerca". Luria ha spiegato che l&apos;annuncio "affrettato" ha portato a un "imbarazzante pasticcio".</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Google fatica a tenere il passo con il grande successo dell'integrazione tra ChatGPT e i motore di ricerca Bing di Microsoft. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google presenterar Bard, en konkurrent till ChatGPT]]></media:title>
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                                <p>Le azioni di <strong>Alphabet</strong>, la società madre di <strong>Google</strong>, sono crollate fino al 9% quando il rivale di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-e-gia-unarma-per-attacchi-informatici-pare">ChatGPT</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, non è riuscito a impressionare gli investitori dopo aver commesso un errore fatale (via <a href="https://www.reuters.com/technology/google-ai-chatbot-bard-offers-inaccurate-information-company-ad-2023-02-08/">Reuters</a>).</p><p>L&apos;azienda ha <strong>perso circa 100 miliardi di dollari</strong> di valore di mercato in una giornata, mentre <strong>le azioni di Microsoft salivano del 3%</strong>. L&apos;incapacità di stupire gli spettatori è stata in parte dovuta a un video promozionale che ha visto il Bardo addestrato da LaMDA condividere informazioni imprecise.</p><h2 id="google-bard-vs-chatgpt">Google Bard vs ChatGPT</h2><p>Reuters aveva notato la risposta errata durante una presentazione dell&apos;azienda che ha messo in scena una simulazione chiedendo a Bard: "Quali nuove scoperte del <strong>James Webb Space Telescope</strong> posso raccontare a mio figlio di 9 anni?".</p><p>Tra le risposte di Bard c&apos;era quella che il JWST aveva scattato le "primissime foto" di un <strong>esopianeta</strong> - un pianeta esterno al nostro sistema solare. Questa affermazione non è corretta, poiché il Very Large Telescope dell&apos;<strong>European Southern Observatory</strong> è accreditato per aver scattato la <strong>prima foto di un esopianeta nel 2004</strong>, come confermato dalla <a href="https://exoplanets.nasa.gov/resources/300/2m1207-b-first-image-of-an-exoplanet/#:~:text=2M1207b%20is%20the%20first%20exoplanet,year%20of%20observations%20in%202005">NASA</a>.</p><p>Il giorno prima della grande presentazione di Google, Microsoft ha tenuto un evento per condividere informazioni sul suo strumento di ricerca <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-bing-integrera-chatgpt-per-sfidare-google-ma-sara-sufficiente">Bing</a>, che ora ha integrato direttamente ChatGPT, facendo salire le azioni della società.<br><br>Un portavoce di Google ha dichiarato: "Questo evidenzia l&apos;importanza di un processo di test rigoroso, che stiamo avviando questa settimana con il nostro programma <strong>Trusted Tester</strong>".</p><p>L&apos;amministratore delegato, <strong>Sundar Pichai</strong>, ha dichiarato in un post sul <a href="https://blog.google/technology/ai/bard-google-ai-search-updates/">blog Google</a> che il programma sarà "disponibile al pubblico nelle prossime settimane", ma molti temono che sia troppo poco e troppo tardi, dopo l&apos;investimento multimiliardario di Microsoft in <strong>OpenAI</strong>, la startup dietro ChatGPT.<br><br>Gil Luria, analista software senior presso D.A. Davidson, ha dichiarato: "Mentre Google è stata leader nell&apos;innovazione dell&apos;IA negli ultimi anni, sembra essersi addormentata nell&apos;implementazione di questa tecnologia nel suo motore di ricerca". Luria ha spiegato che l&apos;annuncio "affrettato" ha portato a un "imbarazzante pasticcio".</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT è già un'arma per attacchi informatici, pare ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-e-gia-unarma-per-attacchi-informatici-pare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli esperti sono concordi nell'affermare che l'uso di bot intelligenti sia già un'arma nell'arsenale dei gruppi più pericolosi della Rete ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>I responsabili IT temono che ChatGPT, il famoso chatbot dotato di intelligenza artificiale, sia già utilizzato da quei gruppi di criminali informatici etichettati come <em>state sponsored</em>, sostenuti cioè da un governo nazionale. </p><p>BlackBerry, che ha <strong>intervistato 500 responsabili IT</strong> nel Regno Unito sulle loro opinioni in merito a questa tecnologia rivoluzionaria, ha rilevato che oltre tre quarti (76%) ritiene che gli stati stranieri stiano <strong>già utilizzando ChatGPT</strong> nelle loro campagne di guerra informatica contro altre nazioni. Quasi la metà (48%) ritiene che nel 2023 vedremo un attacco informatico riuscito e basato su questa tecnologia.</p><p>Sebbene possa sembrare un comune caso di "rabbia contro la macchina", non lo è affatto. La maggior parte degli intervistati (60%) ritiene che l&apos;intelligenza artificiale sia usata o si possa usare per scopi "buoni", ma allo stesso tempo il 72% si preoccupa di un potenziale uso improprio.</p><h2 id="e-mail-di-phishing-migliorate">E-mail di phishing migliorate</h2><p>Temono soprattutto che i criminali informatici utilizzino il chatbot dotato di intelligenza artificiale per creare <strong>e-mail di phishing credibili</strong> (57%), migliorare la sofisticazione dei loro attacchi (51%) e accelerare nuovi attacchi di social engineering (49%). Un altro 49% ritiene che ChatGPT possa essere sfruttato per diffondere disinformazione, mentre il 47% lo vede come un buon strumento per gli hacker per acquisire nuove competenze e migliorare.</p><p>Ma se l&apos;IA può essere usata in attacco, <strong>può essere usata anche in difesa</strong>. Ecco perché quasi quattro intervistati su cinque (78%) prevedono di investire nella <strong>cybersicurezza basata sull&apos;IA</strong> nei prossimi due anni, mentre il 44% ha intenzione di farlo quest&apos;anno. Quasi tutti (88%) si aspettano che il governo intervenga per regolamentare l&apos;uso di questa tecnologia.</p><p>"È stato ben documentato che persone con intenzioni malevole stanno testando le acque ma, nel corso di quest&apos;anno, ci aspettiamo che gli hacker riescano a capire meglio come utilizzare con successo il ChatGPT per scopi nefasti; sia come strumento per <strong>scrivere malware migliori</strong> o come strumento per rafforzare il loro &apos;skillset&apos;", ha commentato Shishir Singh, Chief Technology Officer, Cybersecurity di BlackBerry. Sicuramente dotarsi del migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> è più importante che mai, ma lo sarò sempre di più la formazione: tutti dobbiamo imparare le strategie difensive basilari. </p><p>"Sia i cyber professionisti che gli hacker continueranno a cercare il modo migliore per utilizzarlo. Il tempo dirà chi è più efficace".</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apprendista Bardo è l'alternativa a ChatGPT targata Google ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google sta lavorando a pieno regime per proporre un&apos;alternativa al popolarissimo ChatGPT lanciato da OpenAI a novembre 2022. </p><p>Un report del <a href="https://www.engadget.com/google-chatgpt-ai-chatbot-search-170007802.html">New York Times</a> conferma che l&apos;amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, ha imposto il "codice rosso" per accelerare lo sviluppo e presentare almeno <strong>20 prodotti basati sull&apos;intelligenza artificiale</strong> entro la fine del <strong>2023</strong>. </p><p>Più di recente, CNBC ha indicato alcuni dei prodotti a cui l&apos;azienda sta lavorando che includono un chatbot chiamato "Apprendista Bardo" basato sulla tecnologia di conversazione LaMDA di Google. A quanto pare, la direzione di Google ha chiesto al team di LaMDA di dare priorità al lavoro sul chatbot rispetto a qualsiasi altro progetto e avvertendo i suoi membri di non partecipare a riunioni non correlate. </p><p>L&apos;<strong>Apprendista Bardo</strong> è in tutto e per tutto simile a ChatGPT: l&apos;utente può digitare una domanda o una richiesta in una casella di testo per ricevere una risposta scritta.<br>La CNBC afferma di aver visto dei campioni che dimostrano che le risposte del bot includono informazioni su eventi recenti, cosa che ChatGPT non è in grado di fare perché ha una conoscenza limitata di ciò che è accaduto dopo il 2021. </p><p>In un test dimostrativo, il "Bardo" è stato in grado di rispondere se ci sarà un&apos;altra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-12mila-persone-licenziate">tornata di licenziamenti a Google</a> con le seguenti parole: "è improbabile [...] visto che l&apos;azienda sta andando bene dal punto di vista finanziario."</p><p><br></p><h2 id="c-apos-xe8-anche-una-nuova-pagina-di-ricerca">C&apos;è anche una nuova pagina di ricerca</h2><p>Google starebbe anche testando una <strong>nuova pagina di ricerca</strong> che utilizza il formato Q&A, "domande e risposte". La home page sperimentale presenta cinque potenziali domande che sostituiscono "Mi sento fortunato" sotto la barra di ricerca. Dopo che l&apos;utente ha digitato la <strong>domanda</strong>, la pagina genera <strong>risposte simili</strong> a quelle umane inserendole all&apos;interno di delle bolle grigie. </p><p>Oltre alle risposte vengono suggerite altre domande correlate, seguite dai tipici risultati di ricerca con link e titoli. Inoltre, Alphabet sta lavorando a un progetto chiamato "Atlas" nell&apos;ambito della sua unità cloud. Anche se la CNBC non ha fornito dettagli su cosa sia, stando a quello che si evince dal report precedente il progetto fa parte della tranche si attività poste sotto "codice rosso".</p><p>Al momento, visto l&apos;elevato numero, non è chiaro quali dei progetti di Google saranno resi pubblici. Il capo dell&apos;AI di Google, Jeff Dean, ha detto ai dipendenti che Google intende <strong>muoversi con prudenza</strong> prima di proporre un alternativa a ChatGPT, in quanto fornire informazioni sbagliate ai suoi utenti potrebbe avere un impatto molto grave per un&apos;azienda nota e consolidata come Google.</p><p>Secondo il Times, per lo sviluppo del suo Chatbot, Google sta dando priorità alla sicurezza, all&apos;accuratezza e al blocco della disinformazione. Se le voci secondo le quali Microsoft integrerà ChatGPT nel suo motore di ricerca Bing già a marzo sono vere, è probabile che Google spinga ulteriormente il piede sull&apos;acceleratore per completare il suo "Bardo" nel minor tempo possibile.</p><p><br></p><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/google-experimental-chatgpt-rivals-search-bot-apprentice-bard-050314110.html?src=rss">Engadget</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google vuole lanciare più di 20 prodotti AI based entro la fine del 2023, compreso un "Apprendista Bardo" che sembra a tutti gli effetti un rivale di ChatGPT. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4uoG3nYznJrnFwCnCMUodQ</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Illustrated image of a bot inside a computer with speech bubble]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Illustrated image of a bot inside a computer with speech bubble]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Illustrated image of a bot inside a computer with speech bubble]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Google sta lavorando a pieno regime per proporre un&apos;alternativa al popolarissimo ChatGPT lanciato da OpenAI a novembre 2022. </p><p>Un report del <a href="https://www.engadget.com/google-chatgpt-ai-chatbot-search-170007802.html">New York Times</a> conferma che l&apos;amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, ha imposto il "codice rosso" per accelerare lo sviluppo e presentare almeno <strong>20 prodotti basati sull&apos;intelligenza artificiale</strong> entro la fine del <strong>2023</strong>. </p><p>Più di recente, CNBC ha indicato alcuni dei prodotti a cui l&apos;azienda sta lavorando che includono un chatbot chiamato "Apprendista Bardo" basato sulla tecnologia di conversazione LaMDA di Google. A quanto pare, la direzione di Google ha chiesto al team di LaMDA di dare priorità al lavoro sul chatbot rispetto a qualsiasi altro progetto e avvertendo i suoi membri di non partecipare a riunioni non correlate. </p><p>L&apos;<strong>Apprendista Bardo</strong> è in tutto e per tutto simile a ChatGPT: l&apos;utente può digitare una domanda o una richiesta in una casella di testo per ricevere una risposta scritta.<br>La CNBC afferma di aver visto dei campioni che dimostrano che le risposte del bot includono informazioni su eventi recenti, cosa che ChatGPT non è in grado di fare perché ha una conoscenza limitata di ciò che è accaduto dopo il 2021. </p><p>In un test dimostrativo, il "Bardo" è stato in grado di rispondere se ci sarà un&apos;altra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-12mila-persone-licenziate">tornata di licenziamenti a Google</a> con le seguenti parole: "è improbabile [...] visto che l&apos;azienda sta andando bene dal punto di vista finanziario."</p><p><br></p><h2 id="c-apos-xe8-anche-una-nuova-pagina-di-ricerca">C&apos;è anche una nuova pagina di ricerca</h2><p>Google starebbe anche testando una <strong>nuova pagina di ricerca</strong> che utilizza il formato Q&A, "domande e risposte". La home page sperimentale presenta cinque potenziali domande che sostituiscono "Mi sento fortunato" sotto la barra di ricerca. Dopo che l&apos;utente ha digitato la <strong>domanda</strong>, la pagina genera <strong>risposte simili</strong> a quelle umane inserendole all&apos;interno di delle bolle grigie. </p><p>Oltre alle risposte vengono suggerite altre domande correlate, seguite dai tipici risultati di ricerca con link e titoli. Inoltre, Alphabet sta lavorando a un progetto chiamato "Atlas" nell&apos;ambito della sua unità cloud. Anche se la CNBC non ha fornito dettagli su cosa sia, stando a quello che si evince dal report precedente il progetto fa parte della tranche si attività poste sotto "codice rosso".</p><p>Al momento, visto l&apos;elevato numero, non è chiaro quali dei progetti di Google saranno resi pubblici. Il capo dell&apos;AI di Google, Jeff Dean, ha detto ai dipendenti che Google intende <strong>muoversi con prudenza</strong> prima di proporre un alternativa a ChatGPT, in quanto fornire informazioni sbagliate ai suoi utenti potrebbe avere un impatto molto grave per un&apos;azienda nota e consolidata come Google.</p><p>Secondo il Times, per lo sviluppo del suo Chatbot, Google sta dando priorità alla sicurezza, all&apos;accuratezza e al blocco della disinformazione. Se le voci secondo le quali Microsoft integrerà ChatGPT nel suo motore di ricerca Bing già a marzo sono vere, è probabile che Google spinga ulteriormente il piede sull&apos;acceleratore per completare il suo "Bardo" nel minor tempo possibile.</p><p><br></p><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/google-experimental-chatgpt-rivals-search-bot-apprentice-bard-050314110.html?src=rss">Engadget</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Character.AI è come ChatGPT ma permette di parlare con i geni del passato ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nell&apos;ultimo periodo, il web è stato letteralmente investito dai nuovi strumenti basati <strong>sull&apos;intelligenza artificiale</strong>, a partire dai vari art generator, i quali permettono di creare immagini tramite prompt, fino a <strong>ChatGPT</strong>, una chatbot ottimizzata per la conversazione umana e basata sull&apos;apprendimento automatico.</p><p>L&apos;ultima trovata prende ora il nome di <a href="https://beta.character.ai/"><strong>Character.AI</strong></a>, un software che consente la conversazione con <strong>repliche digitali di personaggi famosi e storici</strong>, come lo stesso Elon Musk, oppure Einsten o Engels.</p><p>Creato dagli ex ricercatori di Google Daniel De Freitas e Noam Shazeer, Character.AI, in maniera simile a ChatGPT, attinge dati da articoli, notizie, libri e altre fonti digitali per generare <strong>risposte plausibili da individui</strong> <strong>di vostra scelta</strong>. Se quindi desideravate da tempo disquisire di filosofia con Aristotele, o ridiscutere alcuni postulati scientifici con Gallileo o Newton, questa è la vostra occasione!</p><p>Come tuttavia avverte il sito, Character.AI ha semplicemente lo scopo di intrattenere, piuttosto che informare: <strong>"Tutto ciò che i personaggi dicono è inventato!"</strong>, come hanno anche dichiarato i creatori stessi in un&apos;intervista con il <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/10/science/character-ai-chatbot-intelligence.html?">New York Times</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn" name="TR-character-ai-transcript.jpg" alt="Character.AI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Character.AI </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Character.AI)</span></figcaption></figure><p>Character.AI unisce in sostanza la capacità di conversare di ChatGPT, con la possibilità di generare qualcosa da prompt, come permettono di fare i vari servizi AI Art Generator presenti in rete: si può infatti<strong> creare il proprio personaggio fittizio</strong> con cui poter dialogare, che verrà plasmato dal feedback degli utenti. </p><p>L&apos;IA imparerà infatti a "costruire la propria personalità" in base agli input della conversazione. Un manuale, denominato <strong>"Character Book"</strong> vi istruirà anche su come definire le sue caratteristiche, spiegando come vengono generate le risposte.</p><p>L&apos;interfaccia di Character.AI è tuttavia, almeno al momento, solo in inglese, ma <strong>supporta anche domande formulate in Italiano</strong>. Gli utenti determineranno anche il successo delle loro creazioni attraverso il numero di interazioni (Elon Musk ne conta, ad esempio, ben più di 600 mila). </p><p>Più elevato sarà questo dato, più il bot generato sarà in grado di apprendere informazioni e, di conseguenza restituire risposte credibili.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/characterai-e-come-chatgpt-ma-vi-permette-di-parlare-con-i-geni-del-passato</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Character.AI è l'ultima frontiera dell'intelligenza artificiale che permette di creare e discutere con personaggi inventati o reali. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">RaiFKa2ZPPT6FVawAWYYpn</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Caricatures of Elon Musk, Albert Einstein and Gustav Klimt on a pink background ]]></media:title>
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                                <p>Nell&apos;ultimo periodo, il web è stato letteralmente investito dai nuovi strumenti basati <strong>sull&apos;intelligenza artificiale</strong>, a partire dai vari art generator, i quali permettono di creare immagini tramite prompt, fino a <strong>ChatGPT</strong>, una chatbot ottimizzata per la conversazione umana e basata sull&apos;apprendimento automatico.</p><p>L&apos;ultima trovata prende ora il nome di <a href="https://beta.character.ai/"><strong>Character.AI</strong></a>, un software che consente la conversazione con <strong>repliche digitali di personaggi famosi e storici</strong>, come lo stesso Elon Musk, oppure Einsten o Engels.</p><p>Creato dagli ex ricercatori di Google Daniel De Freitas e Noam Shazeer, Character.AI, in maniera simile a ChatGPT, attinge dati da articoli, notizie, libri e altre fonti digitali per generare <strong>risposte plausibili da individui</strong> <strong>di vostra scelta</strong>. Se quindi desideravate da tempo disquisire di filosofia con Aristotele, o ridiscutere alcuni postulati scientifici con Gallileo o Newton, questa è la vostra occasione!</p><p>Come tuttavia avverte il sito, Character.AI ha semplicemente lo scopo di intrattenere, piuttosto che informare: <strong>"Tutto ciò che i personaggi dicono è inventato!"</strong>, come hanno anche dichiarato i creatori stessi in un&apos;intervista con il <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/10/science/character-ai-chatbot-intelligence.html?">New York Times</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn" name="TR-character-ai-transcript.jpg" alt="Character.AI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QiLexyxDBc9TFatBHb4Pvn-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Character.AI </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Character.AI)</span></figcaption></figure><p>Character.AI unisce in sostanza la capacità di conversare di ChatGPT, con la possibilità di generare qualcosa da prompt, come permettono di fare i vari servizi AI Art Generator presenti in rete: si può infatti<strong> creare il proprio personaggio fittizio</strong> con cui poter dialogare, che verrà plasmato dal feedback degli utenti. </p><p>L&apos;IA imparerà infatti a "costruire la propria personalità" in base agli input della conversazione. Un manuale, denominato <strong>"Character Book"</strong> vi istruirà anche su come definire le sue caratteristiche, spiegando come vengono generate le risposte.</p><p>L&apos;interfaccia di Character.AI è tuttavia, almeno al momento, solo in inglese, ma <strong>supporta anche domande formulate in Italiano</strong>. Gli utenti determineranno anche il successo delle loro creazioni attraverso il numero di interazioni (Elon Musk ne conta, ad esempio, ben più di 600 mila). </p><p>Più elevato sarà questo dato, più il bot generato sarà in grado di apprendere informazioni e, di conseguenza restituire risposte credibili.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT utilizzato dagli hacker per scrivere i malware ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>ChatGPT rimane sulla cresta dell’onda, ma questa volta per i motivi sbagliati. I ricercatori di Check Point Research (CPR), da sempre impegnati nel mondo della cybersicurezza, hanno rilevato che il noto bot può essere sfruttato per scrivere il codice di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-peggiori-malware-del-2022-gli-hacker-tornano-alla-carica">malware</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">ransomware</a> o migliorare quello esistente.</p><p>Come dimostrano i risultati della ricerca, sono numerosi i post nei forum di hacker in cui si discutono le potenzialità di ChatGPT per realizzare <strong>software dannosi</strong>, come infostealer, strumenti di crittografia dei dati personali per renderli inaccessibili all’utente (a meno che non paghi) e altri tipi di malware. Inoltre, <strong>l’automazione offerta dal bot</strong> consentirebbe anche a persone poco esperte di realizzare suddetti programmi.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">migliori antivirus</a> del 2023</li></ul><p>Ma non finisce qui. Il bot può essere sfruttato anche per attività di supporto o complementari al tradizionale hacking. Per esempio, con ChatGPT è possibile creare uno <strong>store online</strong> dove gli utenti sono in grado di comprare e vendere <strong>merce illegale</strong>, tra cui droga e armi. I pagamenti sono effettuati tramite criptovaluta.</p><p>Sergey Shykevich, manager di Check Point Research, conferma I sospetti: “Recentemente – afferma Shykevich – i cybercriminali hanno rivolto la loro attenzione a ChatGPT. Così come viene utilizzato dai programmatori per creare diversi tipi di software, il bot può essere tranquillamento sfruttato da malintenzionati per creare malware, fornendo loro una solida base di partenza”.</p><p>Allo stato attuale, le linee di codice prese in esame dai ricercatori sono abbastanza basilari, ma prima o poi <strong>anche questi sistemi saranno migliorati</strong>, come già avviene con altri software basati sull’IA che, giorno dopo giorno, producono contenuti sempre più pertinenti e adeguatamente strutturati.   </p><ul><li>Check out our list of the <a href="https://www.techradar.com/best/firewall" target="_blank">best firewalls</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-utilizzato-dagli-hacker-per-scrivere-i-malware</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ ChatGPT sta avendo successo anche tra gli hacker, che lo usano per crare malware o store online di merce illegale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Ransomware]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>ChatGPT rimane sulla cresta dell’onda, ma questa volta per i motivi sbagliati. I ricercatori di Check Point Research (CPR), da sempre impegnati nel mondo della cybersicurezza, hanno rilevato che il noto bot può essere sfruttato per scrivere il codice di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-peggiori-malware-del-2022-gli-hacker-tornano-alla-carica">malware</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">ransomware</a> o migliorare quello esistente.</p><p>Come dimostrano i risultati della ricerca, sono numerosi i post nei forum di hacker in cui si discutono le potenzialità di ChatGPT per realizzare <strong>software dannosi</strong>, come infostealer, strumenti di crittografia dei dati personali per renderli inaccessibili all’utente (a meno che non paghi) e altri tipi di malware. Inoltre, <strong>l’automazione offerta dal bot</strong> consentirebbe anche a persone poco esperte di realizzare suddetti programmi.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">migliori antivirus</a> del 2023</li></ul><p>Ma non finisce qui. Il bot può essere sfruttato anche per attività di supporto o complementari al tradizionale hacking. Per esempio, con ChatGPT è possibile creare uno <strong>store online</strong> dove gli utenti sono in grado di comprare e vendere <strong>merce illegale</strong>, tra cui droga e armi. I pagamenti sono effettuati tramite criptovaluta.</p><p>Sergey Shykevich, manager di Check Point Research, conferma I sospetti: “Recentemente – afferma Shykevich – i cybercriminali hanno rivolto la loro attenzione a ChatGPT. Così come viene utilizzato dai programmatori per creare diversi tipi di software, il bot può essere tranquillamento sfruttato da malintenzionati per creare malware, fornendo loro una solida base di partenza”.</p><p>Allo stato attuale, le linee di codice prese in esame dai ricercatori sono abbastanza basilari, ma prima o poi <strong>anche questi sistemi saranno migliorati</strong>, come già avviene con altri software basati sull’IA che, giorno dopo giorno, producono contenuti sempre più pertinenti e adeguatamente strutturati.   </p><ul><li>Check out our list of the <a href="https://www.techradar.com/best/firewall" target="_blank">best firewalls</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT è il bot che spaventa Google  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>ChatGPT</strong>, il bot sviluppato da OpenAI e comodamente accessibile da <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a>, si è recentemente imposto nel panorama web grazie alle sue sorprendenti capacità, che spaziano dalla <strong>produzione su richiesta di brevi saggi</strong> alla <strong>riproduzione di un ambiente di sviluppo</strong>. In quest’ultimo caso, le risposte del bot includono un’analisi del codice fornito e successivi suggerimenti su come svilupparlo, facendo assumere a ChatGPT il ruolo di coach, se così vogliamo definirlo.</p><p>Il successo di OpenAI ha destato preoccupazione tra i dipendenti di un’azienda pioniera nel campo dell’intelligenza artificiale: Google. Come riportato da CNBC, che non ha rivelato la fonte, in un recente meeting un impiegato del colosso di Mountain View ha chiesto alla dirigenza se la <strong>mancata implementazione dell’intelligenza artificiale nelle funzioni di ricerca Google</strong> non sia stata un’occasione sprecata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1940px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="UqrJEqrmThVTcRr5eGzamU" name="www.google.com_chrome_.png" alt="Google Chrome" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UqrJEqrmThVTcRr5eGzamU-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1940" height="1090" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT è in grado di <strong>fornire informazioni</strong> agli utenti e <strong>produrre risposte creative</strong> a seconda delle richieste, due funzioni che Google avrebbe già potuto introdurre grazie al suo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lai-di-google-e-davvero-cosciente-presto-potrete-scoprirlo-da-soli">chatbot LaMDA</a>. La ragione della mancata implementazione del bot LaMDA non è dunque legata alle possibilità dell’azienda.</p><p>Il nodo centrale della questione, spiega Jeff Dean, responsabile della divisione AI di Google, è la <strong>reputazione</strong>, un problema che una Startup come OpenAI non ha. Infatti, ciò che conta di più è <strong>dare le risposte giuste</strong> e l’intelligenza artificiale non è ancora in grado di assolvere a questa funzione con una precisione soddisfacente.</p><p>Tuttavia, <strong>Google non ha la minima intenzione di farsi superare</strong> e il CEO di Alphabet Sundar Pichai ha dichiarato che ci sono molti progetti in corso nel campo dell’intelligenza artificiale che potrebbero vedere la luce nel 2023.   </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ ChatGPT, il chatbot sviluppato da OpenAI, si sta guadagnado un'ottima reputazione grazie alle sue capacità. Nel frattempo, alcuni dipendenti di Google chiedono alla dirigenza se l'azienda non abbia perso un'occasione. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
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                                <p><strong>ChatGPT</strong>, il bot sviluppato da OpenAI e comodamente accessibile da <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a>, si è recentemente imposto nel panorama web grazie alle sue sorprendenti capacità, che spaziano dalla <strong>produzione su richiesta di brevi saggi</strong> alla <strong>riproduzione di un ambiente di sviluppo</strong>. In quest’ultimo caso, le risposte del bot includono un’analisi del codice fornito e successivi suggerimenti su come svilupparlo, facendo assumere a ChatGPT il ruolo di coach, se così vogliamo definirlo.</p><p>Il successo di OpenAI ha destato preoccupazione tra i dipendenti di un’azienda pioniera nel campo dell’intelligenza artificiale: Google. Come riportato da CNBC, che non ha rivelato la fonte, in un recente meeting un impiegato del colosso di Mountain View ha chiesto alla dirigenza se la <strong>mancata implementazione dell’intelligenza artificiale nelle funzioni di ricerca Google</strong> non sia stata un’occasione sprecata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1940px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="UqrJEqrmThVTcRr5eGzamU" name="www.google.com_chrome_.png" alt="Google Chrome" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UqrJEqrmThVTcRr5eGzamU-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1940" height="1090" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT è in grado di <strong>fornire informazioni</strong> agli utenti e <strong>produrre risposte creative</strong> a seconda delle richieste, due funzioni che Google avrebbe già potuto introdurre grazie al suo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lai-di-google-e-davvero-cosciente-presto-potrete-scoprirlo-da-soli">chatbot LaMDA</a>. La ragione della mancata implementazione del bot LaMDA non è dunque legata alle possibilità dell’azienda.</p><p>Il nodo centrale della questione, spiega Jeff Dean, responsabile della divisione AI di Google, è la <strong>reputazione</strong>, un problema che una Startup come OpenAI non ha. Infatti, ciò che conta di più è <strong>dare le risposte giuste</strong> e l’intelligenza artificiale non è ancora in grado di assolvere a questa funzione con una precisione soddisfacente.</p><p>Tuttavia, <strong>Google non ha la minima intenzione di farsi superare</strong> e il CEO di Alphabet Sundar Pichai ha dichiarato che ci sono molti progetti in corso nel campo dell’intelligenza artificiale che potrebbero vedere la luce nel 2023.   </p>
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                                                            <title><![CDATA[ L'AI di Google è davvero cosciente? Presto potrete scoprirlo da soli ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/lai-di-google-e-davvero-cosciente-presto-potrete-scoprirlo-da-soli</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Rendere disponibile un'AI in pubblico non è una cosa così semplice come sembrerebbe ]]>
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