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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Apple ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/tag/apple</link>
        <description><![CDATA[ All the latest apple content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Tue, 27 Jan 2026 11:39:51 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ I nuovi AirTag promettono una portata migliore e un volume più alto — forse così non perderò più nulla ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Apple AirTag ha ricevuto un importante aggiornamento</strong></li><li><strong>Chip e suoni sono nuovi</strong></li><li><strong>I prezzi rimangono gli stessi</strong></li></ul><p>AirTag, uno dei tracker più popolari, sta ricevendo un importante aggiornamento che riesce in qualche modo a non variarne le dimensioni, la forma o persino il prezzo. Gli AirTag di nuova generazione vantano una migliore portata di rilevamento, altoparlanti più potenti e persino un segnale acustico più riconoscibile, tutti elementi che potrebbero rendere la loro capacità di tracciare e trovare oggetti (o persone) smarriti migliore che mai.</p><p>I nuovi AirTag (curiosamente non chiamati "AirTag 2"), che appaiono esattamente come i vecchi modelli e funzionano con tutti gli accessori esistenti, sono arrivati oggi sull'Apple Store online e arriveranno nei negozi fisici nel corso della settimana. All'interno si trova lo stesso chip Ultra Wideband di seconda generazione che Apple ha introdotto con l'iPhone 15 e l'Apple Watch Series 9.</p><p>Il chip migliora significativamente le capacità di ricerca di precisione, rendendo più facile rilevare il nuovo AirTag a distanze 1,5 volte superiori rispetto al modello precedente. Ciò significa che quando userete il vostro iPhone per trovare, ad esempio, dove avete lasciato il portafoglio dentro o nei pressi della casa, il dispositivo dotato di AirTag apparirà sul telefono, guidandovi verso di esso molto più velocemente.</p><p>Ora, però, è possibile utilizzare anche l'Apple Watch – Series 9 o superiore, oppure Ultra 2 – per trovare l'AirTag aggiornato utilizzando feedback visivi e aptici che dovrebbero risultare familiari a chiunque abbia già usato il proprio telefono per ritrovare un AirTag smarrito.</p><h2 id="ora-si-che-lo-sentirai">Ora sì che lo sentirai</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3fFcGBpCoftE3Y7N6dNPwM" name="Apple-AirTag-Find-My-Precision-Finding-01" alt="Precision Finding on iPhone and Apple Watch" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3fFcGBpCoftE3Y7N6dNPwM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Oltre a una portata migliore, il nuovo AirTag è più rumoroso grazie ad altoparlanti riprogettati che, secondo Apple, sono il 50% più potenti. Un nuovo chip Bluetooth permette inoltre di attivare il segnale acustico da una distanza maggiore. In più, il suono emesso è stato aggiornato ed è ora più riconoscibile.</p><p>Gli AirTag possono aiutarti a trovare oggetti lontani collegandosi alla vasta rete di utenti Apple (senza trasmetterti alcuna informazione personale). Inoltre, possono interagire con 36 diverse compagnie aeree per aiutarti a ritrovare i bagagli smarriti dotati di AirTag (condividendo un link con la compagnia). Apple prevede di aggiungere presto altri 15 partner aerei, portando il totale a 50.</p><h2 id="non-tutto-e-cambiato">Non tutto è cambiato</h2><p>Nonostante tutti questi cambiamenti, molto del nuovo AirTag è rimasto invariato. Come già accennato, il prezzo di 29 $ / 29 £ / 49 AU$ per unità (99 $ / 99 £ / 165 AU$ per la confezione da quattro) è lo stesso. Nulla è cambiato riguardo alla batteria o alla modalità di sostituzione: è ancora alimentato da una batteria standard CR2032 e Apple dichiara un'autonomia superiore a un anno.</p><p>Inoltre, tutte le impostazioni e i controlli della privacy rimangono inalterati. I dispositivi iOS e Android continueranno ad avvisarti della presenza di un AirTag sconosciuto che si muove con te. Gli AirTag separati dai loro proprietari per un periodo prolungato emetteranno un segnale acustico. Inoltre, gli AirTag sconosciuti ritrovati possono essere disattivati: basta avvicinare il telefono all'AirTag e si verrà guidati attraverso i passaggi necessari.</p><p>Questo è il primo grande aggiornamento per gli AirTag dopo anni; dal loro lancio nel 2021, hanno dovuto affrontare la crescente concorrenza di Tile, Samsung, Moto e altri. Apple non comunica quanti AirTag siano in circolazione, e ci chiediamo quanto spesso le persone si ricordino di cambiare le batterie (anche se è necessario solo una volta all'anno) e quanti siano ormai solo dischi inerti sul fondo di uno zaino. Sì, questo è un gentile promemoria per controllare la carica dei vostri tag.</p><p>Ciononostante, la tranquillità che deriva dal poter tracciare portafogli, zaini e soprattutto bagagli è difficile da battere. Quando una compagnia aerea smarrisce le tue valigie, un AirTag o un tracker simile potrebbe essere l'unico modo sicuro per ritrovarle e ora, con una portata migliore e toni più forti, le possibilità di recupero sono ancora più elevate.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/i-nuovi-airtag-promettono-una-portata-migliore-e-un-volume-piu-alto-forse-cosi-non-perdero-piu-nulla</link>
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                            <![CDATA[ Apple ha finalmente aggiornato i suoi Apple AirTag con nuovi componenti per migliorare la portata, il suono e la rintracciabilità. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <ul><li><strong>Apple AirTag ha ricevuto un importante aggiornamento</strong></li><li><strong>Chip e suoni sono nuovi</strong></li><li><strong>I prezzi rimangono gli stessi</strong></li></ul><p>AirTag, uno dei tracker più popolari, sta ricevendo un importante aggiornamento che riesce in qualche modo a non variarne le dimensioni, la forma o persino il prezzo. Gli AirTag di nuova generazione vantano una migliore portata di rilevamento, altoparlanti più potenti e persino un segnale acustico più riconoscibile, tutti elementi che potrebbero rendere la loro capacità di tracciare e trovare oggetti (o persone) smarriti migliore che mai.</p><p>I nuovi AirTag (curiosamente non chiamati "AirTag 2"), che appaiono esattamente come i vecchi modelli e funzionano con tutti gli accessori esistenti, sono arrivati oggi sull'Apple Store online e arriveranno nei negozi fisici nel corso della settimana. All'interno si trova lo stesso chip Ultra Wideband di seconda generazione che Apple ha introdotto con l'iPhone 15 e l'Apple Watch Series 9.</p><p>Il chip migliora significativamente le capacità di ricerca di precisione, rendendo più facile rilevare il nuovo AirTag a distanze 1,5 volte superiori rispetto al modello precedente. Ciò significa che quando userete il vostro iPhone per trovare, ad esempio, dove avete lasciato il portafoglio dentro o nei pressi della casa, il dispositivo dotato di AirTag apparirà sul telefono, guidandovi verso di esso molto più velocemente.</p><p>Ora, però, è possibile utilizzare anche l'Apple Watch – Series 9 o superiore, oppure Ultra 2 – per trovare l'AirTag aggiornato utilizzando feedback visivi e aptici che dovrebbero risultare familiari a chiunque abbia già usato il proprio telefono per ritrovare un AirTag smarrito.</p><h2 id="ora-si-che-lo-sentirai">Ora sì che lo sentirai</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3fFcGBpCoftE3Y7N6dNPwM" name="Apple-AirTag-Find-My-Precision-Finding-01" alt="Precision Finding on iPhone and Apple Watch" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3fFcGBpCoftE3Y7N6dNPwM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Oltre a una portata migliore, il nuovo AirTag è più rumoroso grazie ad altoparlanti riprogettati che, secondo Apple, sono il 50% più potenti. Un nuovo chip Bluetooth permette inoltre di attivare il segnale acustico da una distanza maggiore. In più, il suono emesso è stato aggiornato ed è ora più riconoscibile.</p><p>Gli AirTag possono aiutarti a trovare oggetti lontani collegandosi alla vasta rete di utenti Apple (senza trasmetterti alcuna informazione personale). Inoltre, possono interagire con 36 diverse compagnie aeree per aiutarti a ritrovare i bagagli smarriti dotati di AirTag (condividendo un link con la compagnia). Apple prevede di aggiungere presto altri 15 partner aerei, portando il totale a 50.</p><h2 id="non-tutto-e-cambiato">Non tutto è cambiato</h2><p>Nonostante tutti questi cambiamenti, molto del nuovo AirTag è rimasto invariato. Come già accennato, il prezzo di 29 $ / 29 £ / 49 AU$ per unità (99 $ / 99 £ / 165 AU$ per la confezione da quattro) è lo stesso. Nulla è cambiato riguardo alla batteria o alla modalità di sostituzione: è ancora alimentato da una batteria standard CR2032 e Apple dichiara un'autonomia superiore a un anno.</p><p>Inoltre, tutte le impostazioni e i controlli della privacy rimangono inalterati. I dispositivi iOS e Android continueranno ad avvisarti della presenza di un AirTag sconosciuto che si muove con te. Gli AirTag separati dai loro proprietari per un periodo prolungato emetteranno un segnale acustico. Inoltre, gli AirTag sconosciuti ritrovati possono essere disattivati: basta avvicinare il telefono all'AirTag e si verrà guidati attraverso i passaggi necessari.</p><p>Questo è il primo grande aggiornamento per gli AirTag dopo anni; dal loro lancio nel 2021, hanno dovuto affrontare la crescente concorrenza di Tile, Samsung, Moto e altri. Apple non comunica quanti AirTag siano in circolazione, e ci chiediamo quanto spesso le persone si ricordino di cambiare le batterie (anche se è necessario solo una volta all'anno) e quanti siano ormai solo dischi inerti sul fondo di uno zaino. Sì, questo è un gentile promemoria per controllare la carica dei vostri tag.</p><p>Ciononostante, la tranquillità che deriva dal poter tracciare portafogli, zaini e soprattutto bagagli è difficile da battere. Quando una compagnia aerea smarrisce le tue valigie, un AirTag o un tracker simile potrebbe essere l'unico modo sicuro per ritrovarle e ora, con una portata migliore e toni più forti, le possibilità di recupero sono ancora più elevate.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Chrome interrompe gli aggiornamenti e il supporto a questi Mac: ecco tutto quello che c’è da sapere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Chrome 151 interromperà il supporto per macOS 12 Monterey.</strong></li><li><strong>Questo significa che alcuni modelli di Mac più datati non riceveranno più gli aggiornamenti del browser.</strong></li><li><strong>Le alternative sono passare a un browser differente o acquistare un nuovo Mac.</strong></li></ul><p>Con il passare del tempo, i gadget più moderni diventano obsoleti e Google ha annunciato che, dalla fine di luglio di quest'anno, interromperà il rilascio degli aggiornamenti per il browser Chrome sui Mac più datati.</p><p>Nello specifico, la versione 150 di Google Chrome sarà l'ultima a supportare macOS 12 Monterey, secondo quanto riportato da un aggiornamento (via Notebookcheck) sul sito Chrome Platform Status. Il lancio di Chrome 151 è "provvisoriamente pianificato" per martedì 28 luglio 2026.</p><p>In altre parole, se utilizzi un Mac che non può essere aggiornato a macOS 13 Ventura, da luglio in poi non riceverai più i fondamentali aggiornamenti di Chrome e le patch di sicurezza necessarie per la protezione del sistema. Sarà quindi necessario aggiornare il Mac o passare a un altro browser.</p><p>Per gli utenti interessati, Chrome non smetterà improvvisamente di funzionare con l'arrivo della versione 151 (attualmente siamo alla versione 143). Tuttavia, non verranno introdotte nuove funzionalità e, cosa ancora più rilevante, Google non fornirà più i critici aggiornamenti di sicurezza.</p><h2 id="la-storia-recente-di-macos">La storia recente di macOS</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA" name="mac-mini-2018" alt="The 2018 Mac mini" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The 2018 Mac mini </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>macOS 12 Monterey è stato rilasciato nell'ottobre 2021, seguito l'anno successivo da macOS 13 Ventura. Attualmente siamo arrivati a macOS 26 Tahoe per i Mac più recenti, lanciato da Apple per il grande pubblico nel settembre dello scorso anno.</p><p>Per verificare la versione installata sul proprio Mac, è sufficiente cliccare sull'icona Apple in alto a sinistra e selezionare Informazioni su questo Mac. Se non è possibile effettuare l'aggiornamento a versioni successive a macOS 12, significa che si sta utilizzando un laptop o un desktop Apple piuttosto datato, basato su chipset Intel.</p><p>È possibile installare macOS 13 Ventura su iMac e iMac Pro dal 2017 in poi, Mac mini dal 2018 in poi, Mac Pro dal 2019 in poi, MacBook e MacBook Pro dal 2017 in poi e MacBook Air dal 2018 in poi.</p><p>Sebbene Safari non riceva aggiornamenti su macOS 12 dal luglio 2024, le versioni più recenti di Firefox e Microsoft Edge supportano ancora pienamente il vecchio sistema operativo. Tuttavia, se non si intende rinunciare a Chrome, potrebbe essere giunto il momento di investire in un nuovo Mac.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/macs/google-chrome-interrompe-gli-aggiornamenti-e-il-supporto-a-questi-mac-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se utilizzi un vecchio Mac o MacBook, potresti dover valutare un upgrade per continuare a usare Chrome. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">GKBhr2yxCQbcAFhuM8mYSg</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Macs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Desktop PCs]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ David Nield ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mbi9b6isV6ML9Tr4bSPhyR-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Chrome is ending support for certain Macs]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Chrome logo on macOS]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Chrome logo on macOS]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>Chrome 151 interromperà il supporto per macOS 12 Monterey.</strong></li><li><strong>Questo significa che alcuni modelli di Mac più datati non riceveranno più gli aggiornamenti del browser.</strong></li><li><strong>Le alternative sono passare a un browser differente o acquistare un nuovo Mac.</strong></li></ul><p>Con il passare del tempo, i gadget più moderni diventano obsoleti e Google ha annunciato che, dalla fine di luglio di quest'anno, interromperà il rilascio degli aggiornamenti per il browser Chrome sui Mac più datati.</p><p>Nello specifico, la versione 150 di Google Chrome sarà l'ultima a supportare macOS 12 Monterey, secondo quanto riportato da un aggiornamento (via Notebookcheck) sul sito Chrome Platform Status. Il lancio di Chrome 151 è "provvisoriamente pianificato" per martedì 28 luglio 2026.</p><p>In altre parole, se utilizzi un Mac che non può essere aggiornato a macOS 13 Ventura, da luglio in poi non riceverai più i fondamentali aggiornamenti di Chrome e le patch di sicurezza necessarie per la protezione del sistema. Sarà quindi necessario aggiornare il Mac o passare a un altro browser.</p><p>Per gli utenti interessati, Chrome non smetterà improvvisamente di funzionare con l'arrivo della versione 151 (attualmente siamo alla versione 143). Tuttavia, non verranno introdotte nuove funzionalità e, cosa ancora più rilevante, Google non fornirà più i critici aggiornamenti di sicurezza.</p><h2 id="la-storia-recente-di-macos">La storia recente di macOS</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA" name="mac-mini-2018" alt="The 2018 Mac mini" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ASXtZ8y3b8uhLqZiyqdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The 2018 Mac mini </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>macOS 12 Monterey è stato rilasciato nell'ottobre 2021, seguito l'anno successivo da macOS 13 Ventura. Attualmente siamo arrivati a macOS 26 Tahoe per i Mac più recenti, lanciato da Apple per il grande pubblico nel settembre dello scorso anno.</p><p>Per verificare la versione installata sul proprio Mac, è sufficiente cliccare sull'icona Apple in alto a sinistra e selezionare Informazioni su questo Mac. Se non è possibile effettuare l'aggiornamento a versioni successive a macOS 12, significa che si sta utilizzando un laptop o un desktop Apple piuttosto datato, basato su chipset Intel.</p><p>È possibile installare macOS 13 Ventura su iMac e iMac Pro dal 2017 in poi, Mac mini dal 2018 in poi, Mac Pro dal 2019 in poi, MacBook e MacBook Pro dal 2017 in poi e MacBook Air dal 2018 in poi.</p><p>Sebbene Safari non riceva aggiornamenti su macOS 12 dal luglio 2024, le versioni più recenti di Firefox e Microsoft Edge supportano ancora pienamente il vecchio sistema operativo. Tuttavia, se non si intende rinunciare a Chrome, potrebbe essere giunto il momento di investire in un nuovo Mac.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ "Apple e Nvidia hanno investito in Intel": Trump suggerisce il colpo di scena o è solo un lapsus? Tutti i dubbi sull'indiscrezione che scuote il mercato tech ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>I commenti del presidente Trump suggeriscono che Apple si sia unita a Nvidia e altri nell'investire in Intel.</strong></li><li><strong>Apple potrebbe aver firmato un contratto con Intel per la produzione di chip.</strong></li><li><strong>Gli annunci di lavoro di Apple e Broadcom indicano un interesse per la tecnologia Intel EMIB.</strong></li></ul><p>Il presidente Donald Trump ha suggerito che Apple potrebbe essersi unita a Nvidia e ad altri investitori, nel corso di un intervento sulla quota del 10% detenuta dal governo statunitense in Intel.</p><p>In un recente briefing con la stampa presso la Joint Base Andrews, Trump ha dichiarato: “Non appena siamo entrati noi, è entrata Apple, è entrata Nvidia, un sacco di persone in gamba sono entrate — ci hanno seguito”.</p><p>L'affermazione ha scatenato un acceso dibattito tra analisti e stampa: ci si chiede se Apple abbia effettivamente investito in Intel o se si sia trattato semplicemente di un lapsus del presidente.</p><h2 id="le-possibili-spiegazioni-del-coinvolgimento-di-apple">Le possibili spiegazioni del coinvolgimento di Apple</h2><p>Una possibile interpretazione è che Trump non si riferisse a un acquisto di azioni, bensì a un potenziale contratto con Intel per la produzione di chip.</p><p>I nodi di processo 18A e 14A di Intel sono stati citati come potenziali tecnologie che Apple potrebbe utilizzare per i futuri SoC della serie M, inclusi i modelli entry-level.</p><p>Un'altra possibilità è una confusione con SoftBank Group, che nell'agosto 2025 ha annunciato l'acquisizione di azioni Intel per un valore di 2 miliardi di dollari.</p><p>Alcuni rapporti indicano che Apple e Broadcom hanno pubblicato annunci di lavoro per la ricerca di esperti nella tecnologia di packaging EMIB di Intel.</p><p>Inoltre, diverse fonti suggeriscono che Apple abbia acquisito il kit di progettazione del processo 18A di Intel per un potenziale utilizzo nella sua produzione di chip.</p><p>Questi sviluppi potrebbero puntare verso una collaborazione futura piuttosto che verso un investimento azionario diretto.</p><p>Gli osservatori del settore notano che ordini consistenti da parte di Apple, che dovrebbero raggiungere i 15-20 milioni di unità, apparirebbero normalmente nei documenti finanziari di Intel, previsti per le prossime settimane.</p><p>Per ora, l'osservazione del Presidente rimane vaga e non è chiaro se si riferisse a un investimento formale o a un accordo di partnership.</p><p>Sebbene Apple abbia fatto un uso strategico delle tecnologie Intel in passato, non esistono documenti verificati o conferme ufficiali a sostegno della tesi di un acquisto di quote societarie.</p><p>La combinazione di annunci di lavoro, acquisizioni di kit di progettazione e le recenti interazioni di Intel con Apple suggerisce che una collaborazione potrebbe essere in corso, ma i dettagli rimangono poco chiari.</p><p>I commenti di Trump, siano essi accurati o un errore, mostrano come le dichiarazioni pubbliche di figure di alto profilo possano alimentare le speculazioni.</p><p>Finché Apple o Intel non confermeranno un eventuale investimento, la natura del coinvolgimento di Apple rimarrà incerta.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/apple-e-nvidia-hanno-investito-in-intel-trump-suggerisce-il-colpo-di-scena-o-e-solo-un-lapsus-tutti-i-dubbi-sullindiscrezione-che-scuote-il-mercato-tech</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il presidente Trump suggerisce che Apple potrebbe essersi unita a Nvidia nell'investire in Intel. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">HmkofbFJbRLx9ZJdYgbFW8</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Efosa Udinmwen ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwRLdPUNG4rWu4Y6nthHDV-320-70.png ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[US President Donald Trump speaks to the press as he signs an executive order to create a US sovereign wealth fund, in the Oval Office of the White House on February 3, 2025, in Washington, DC.]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>I commenti del presidente Trump suggeriscono che Apple si sia unita a Nvidia e altri nell'investire in Intel.</strong></li><li><strong>Apple potrebbe aver firmato un contratto con Intel per la produzione di chip.</strong></li><li><strong>Gli annunci di lavoro di Apple e Broadcom indicano un interesse per la tecnologia Intel EMIB.</strong></li></ul><p>Il presidente Donald Trump ha suggerito che Apple potrebbe essersi unita a Nvidia e ad altri investitori, nel corso di un intervento sulla quota del 10% detenuta dal governo statunitense in Intel.</p><p>In un recente briefing con la stampa presso la Joint Base Andrews, Trump ha dichiarato: “Non appena siamo entrati noi, è entrata Apple, è entrata Nvidia, un sacco di persone in gamba sono entrate — ci hanno seguito”.</p><p>L'affermazione ha scatenato un acceso dibattito tra analisti e stampa: ci si chiede se Apple abbia effettivamente investito in Intel o se si sia trattato semplicemente di un lapsus del presidente.</p><h2 id="le-possibili-spiegazioni-del-coinvolgimento-di-apple">Le possibili spiegazioni del coinvolgimento di Apple</h2><p>Una possibile interpretazione è che Trump non si riferisse a un acquisto di azioni, bensì a un potenziale contratto con Intel per la produzione di chip.</p><p>I nodi di processo 18A e 14A di Intel sono stati citati come potenziali tecnologie che Apple potrebbe utilizzare per i futuri SoC della serie M, inclusi i modelli entry-level.</p><p>Un'altra possibilità è una confusione con SoftBank Group, che nell'agosto 2025 ha annunciato l'acquisizione di azioni Intel per un valore di 2 miliardi di dollari.</p><p>Alcuni rapporti indicano che Apple e Broadcom hanno pubblicato annunci di lavoro per la ricerca di esperti nella tecnologia di packaging EMIB di Intel.</p><p>Inoltre, diverse fonti suggeriscono che Apple abbia acquisito il kit di progettazione del processo 18A di Intel per un potenziale utilizzo nella sua produzione di chip.</p><p>Questi sviluppi potrebbero puntare verso una collaborazione futura piuttosto che verso un investimento azionario diretto.</p><p>Gli osservatori del settore notano che ordini consistenti da parte di Apple, che dovrebbero raggiungere i 15-20 milioni di unità, apparirebbero normalmente nei documenti finanziari di Intel, previsti per le prossime settimane.</p><p>Per ora, l'osservazione del Presidente rimane vaga e non è chiaro se si riferisse a un investimento formale o a un accordo di partnership.</p><p>Sebbene Apple abbia fatto un uso strategico delle tecnologie Intel in passato, non esistono documenti verificati o conferme ufficiali a sostegno della tesi di un acquisto di quote societarie.</p><p>La combinazione di annunci di lavoro, acquisizioni di kit di progettazione e le recenti interazioni di Intel con Apple suggerisce che una collaborazione potrebbe essere in corso, ma i dettagli rimangono poco chiari.</p><p>I commenti di Trump, siano essi accurati o un errore, mostrano come le dichiarazioni pubbliche di figure di alto profilo possano alimentare le speculazioni.</p><p>Finché Apple o Intel non confermeranno un eventuale investimento, la natura del coinvolgimento di Apple rimarrà incerta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ L'accordo tra Apple e Google Gemini è la cosa più deludente che sia uscita da Apple dai tempi del Newton. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Apple non sarà tra i leader tecnologici in questa epoca d'oro dell'intelligenza artificiale. Questo è ormai chiaro, vista la sorprendente intesa con Google per l'utilizzo dei modelli Gemini come base per i suoi modelli Foundation e per quella che probabilmente sarà la personalizzazione e l'intelligenza artificiale alla base del prossimo importante aggiornamento di Siri.</p><p>Non sto mettendo in discussione l'efficacia di questa scelta. Google e Gemini sono senza dubbio i migliori per Apple se l'azienda è determinata a lasciare che una terza parte dia il via ai suoi sforzi in materia di modelli. Dopo tutto, sebbene siano concorrenti, Apple e Google sono anche partner, con Google che paga ad Apple 20 miliardi di dollari all'anno per l'integrazione della ricerca su Safari. </p><p>Inoltre, se Apple dovesse scegliere tra OpenAI e Google, quest'ultima sarebbe chiaramente la vincitrice dal punto di vista dei dati. Gemini potrebbe non essere ancora il leader nell'intelligenza artificiale, ma ha raggiunto una posizione quasi alla pari con ChatGPT grazie al vasto grafico di conoscenza di Google e alla sua impressionante gamma di modelli.</p><p><br>Se però non pensate che questo sia un voltafaccia rispetto alle promesse fatte da Apple a partire dal 2024 e fino al WWDC dello scorso anno, significa che non avete prestato attenzione.</p><p>L'anno scorso, quando ho incontrato Craig Federighi, vicepresidente senior di Apple per l'ingegneria software, mi ha spiegato perché la versione completa di Siri con Apple Intelligence era stata ritardata, descrivendola come un problema di architettura. </p><p>In sostanza, l'aggiornamento di Siri che avrebbe dovuto arrivare nel 2024 con iOS 18 era basato sulla versione V1 dell'architettura Siri. La versione V2, però, era già pronta e, secondo Federighi, presentava “un'architettura end-to-end più profonda che sapevamo essere in definitiva ciò che volevamo creare, per ottenere una serie completa di funzionalità che desideravamo per Siri”.</p><p><br></p><h2 id="una-revisione-e-poi-un-ritiro">Una revisione e poi un ritiro</h2><p>Poiché la versione V1 non era all'altezza degli “standard Apple”, Apple ha preso la difficile decisione di posticipare il lancio della versione personalizzata di Siri e passare alla versione V2.</p><p>All'epoca, Federighi si è rifiutato di indicare una data di consegna, ma ha detto che avrebbero aspettato “fino a quando non avremo internamente l'architettura V2 che fornisce...”.</p><p>Ciò che Apple è stata in grado di costruire “internamente” è ora discutibile. Chiaramente, non si tratta dei modelli necessari o almeno di alcune parti fondamentali dei modelli necessari per costruire una Siri che capisca te e il tuo telefono, forse meglio di te.</p><p>Ho riletto questa parte della dichiarazione congiunta di Apple/Google: “Apple e Google hanno avviato una collaborazione pluriennale in base alla quale la prossima generazione di Apple Foundation Models sarà basata sui modelli Gemini e sulla tecnologia cloud di Google”. </p><p>Ho evidenziato la frase chiave, che interpreto nel senso che i modelli Gemini sono il seme o la base dei “modelli di base” di Apple. Da un altro punto di vista, senza Gemini non si ottiene l'approccio di Apple a questo elemento chiave dell'architettura dell'IA. Si noti che è inclusa la “tecnologia cloud” di Google, il che, a mio avviso, significa che Apple attingerà ai modelli più grandi di Google per i problemi di IA più difficili.</p><p>Facendo un ulteriore passo avanti, ciò significa che il cervello di Siri potrebbe essere più Google che Apple. Certo, forse sto esagerando un po', dato che Siri sarà basato sul modello Foundation di Apple (basato sui modelli Gemini), ma in assenza di chiarezza e approfondimenti da parte di Apple e Google, è difficile vederla in altro modo.</p><h2 id="per-alcuni-sollievo-dall-ia">Per alcuni, sollievo dall'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="BB4SuGUerJ4w6EfEojBCiG" name="Craig-Federighi-WWDC-2025" alt="WWDC 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BB4SuGUerJ4w6EfEojBCiG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Leggendo i commenti dei colleghi e dei consumatori sui social media, ho notato che molti sono effettivamente contenti che le cose siano andate così. Forse si sono stancati di aspettare una Siri migliore, sicuramente una che potesse competere ad armi pari con ChatGPT o Gemini sul piano dell'intelligenza artificiale.</p><p>Capisco questo sentimento. Dopotutto, milioni di utenti di iPhone, Mac e iPad hanno a cuore soprattutto la qualità della loro esperienza nell'ecosistema Apple. Una Siri più intelligente, anche se basata sui modelli Gemini, la migliorerà sicuramente.</p><p>Anche alcuni osservatori del settore, come Carolina Milanesi, presidente e analista principale di Creative Strategies, concordano sul fatto che l'approccio di Apple, che sembra concentrarsi sull'esperienza dell'utente finale e sull'interfaccia piuttosto che sulle basi, potrebbe essere il migliore. “Penso davvero che la mia analogia con la F1 sia perfetta: compra il motore e concentrati sul design dell'auto, ottimizzandola per il tuo pilota, questo è ciò che ti darà le migliori prestazioni”, mi ha scritto in un messaggio.</p><p>Penso che sia un'interpretazione generosa.</p><p>Comprendere gli obiettivi originali di Apple, tuttavia, può essere istruttivo in questo caso. Apple non ha mai voluto creare un concorrente di Gemini. Come mi ha detto Federighi l'anno scorso, "Non si trattava solo di creare un chatbot. Quindi, apparentemente, quando alcune delle funzionalità di Siri che ho menzionato non sono state implementate, la gente ha reagito dicendo: 'Che cosa è successo, Apple? Pensavo che ci avresti dato il tuo chatbot'. Questo non è mai stato l'obiettivo e non rimane il nostro obiettivo principale".</p><p>Il piano non era quello di competere con OpenAI e Google nel campo dei prompt puri, ma ciò non la esonera dalla responsabilità di mantenere una posizione nella corsa all'intelligenza artificiale.</p><p><br></p><h2 id="dove-si-colloca-apple-nella-corsa-all-intelligenza-artificiale">Dove si colloca Apple nella corsa all'intelligenza artificiale?</h2><p>L'intelligenza artificiale è senza dubbio l'innovazione tecnologica più importante di questa generazione, e l'idea che Apple non sia in grado di risolverla, di sviluppare una tecnologia competitiva, è deludente.</p><p>Apple non sta necessariamente compiendo i grandi passi avanti che ha fatto 15, 20 o 25 anni fa. È un'azienda che cresce in base al numero di servizi a cui si è abbonati. Apporta aggiornamenti incrementali a iPhone, iPad, MacBook e Apple Watch. Si tratta di prodotti eccellenti che spesso sono stati così all'avanguardia rispetto alla concorrenza da rendere superflui cambiamenti radicali.</p><p>Ma l'attenzione si è spostata dall'hardware di tendenza e dalle grandi nuove categorie di prodotti alla potenza del prompt e a ciò che l'intelligenza artificiale può fare per te. A un livello molto fondamentale, Apple avrebbe potuto mostrare cosa può fare l'intelligenza artificiale per i suoi clienti creando il Siri che aveva promesso, quello che capisce il tuo telefono e le tue esigenze e può agire per tuo conto. E mentre ha effettivamente creato una collezione di strumenti di intelligenza artificiale in Apple Intelligence, non è riuscita a costruire da sola quel cervello Siri, e ora ha ceduto le redini, almeno in gran parte, a uno dei principali concorrenti nel campo dell'intelligenza artificiale.</p><p>La buona notizia è che con questi nuovi modelli Apple Foundation che eseguono silenziosamente i modelli Gemini sotto il cofano, vedremo finalmente una Siri che, con il tuo permesso, potrà leggere la tua interfaccia, vedere le app che usi, comprendere i tuoi dati e l'interazione di tutti questi elementi per essere proattiva e mille volte più intelligente quando dici “Ehi, Siri”. Ma questi doni non saranno solo merito di Apple.</p><p>Quando Apple ha introdotto il personal digital assistant Newton (che non ha nulla a che vedere con gli assistenti AI di oggi) negli anni '90, era così orgogliosa del dispositivo mobile per prendere appunti che ha prodotto un delizioso libro da caffè da accompagnarlo. Il prodotto fallì e tutto ciò che rimase fu un libro pieno di sogni di innovazione tecnologica e, alla fine, promesse vuote. </p><p>Questo accordo tra Apple, Google, Gemini e Siri è anche peggiore. Non abbiamo nemmeno ottenuto il prodotto esistente con cui giocare. Al contrario, abbiamo ottenuto scadenze non rispettate e un tacito riconoscimento che Apple non era all'altezza del compito.</p><p><br></p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Apple ci aveva promesso una Siri più entusiasmante e personalizzata, invece ci ritroviamo con una versione più simile a Gemini. ]]>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Google Gemini deal]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Apple non sarà tra i leader tecnologici in questa epoca d'oro dell'intelligenza artificiale. Questo è ormai chiaro, vista la sorprendente intesa con Google per l'utilizzo dei modelli Gemini come base per i suoi modelli Foundation e per quella che probabilmente sarà la personalizzazione e l'intelligenza artificiale alla base del prossimo importante aggiornamento di Siri.</p><p>Non sto mettendo in discussione l'efficacia di questa scelta. Google e Gemini sono senza dubbio i migliori per Apple se l'azienda è determinata a lasciare che una terza parte dia il via ai suoi sforzi in materia di modelli. Dopo tutto, sebbene siano concorrenti, Apple e Google sono anche partner, con Google che paga ad Apple 20 miliardi di dollari all'anno per l'integrazione della ricerca su Safari. </p><p>Inoltre, se Apple dovesse scegliere tra OpenAI e Google, quest'ultima sarebbe chiaramente la vincitrice dal punto di vista dei dati. Gemini potrebbe non essere ancora il leader nell'intelligenza artificiale, ma ha raggiunto una posizione quasi alla pari con ChatGPT grazie al vasto grafico di conoscenza di Google e alla sua impressionante gamma di modelli.</p><p><br>Se però non pensate che questo sia un voltafaccia rispetto alle promesse fatte da Apple a partire dal 2024 e fino al WWDC dello scorso anno, significa che non avete prestato attenzione.</p><p>L'anno scorso, quando ho incontrato Craig Federighi, vicepresidente senior di Apple per l'ingegneria software, mi ha spiegato perché la versione completa di Siri con Apple Intelligence era stata ritardata, descrivendola come un problema di architettura. </p><p>In sostanza, l'aggiornamento di Siri che avrebbe dovuto arrivare nel 2024 con iOS 18 era basato sulla versione V1 dell'architettura Siri. La versione V2, però, era già pronta e, secondo Federighi, presentava “un'architettura end-to-end più profonda che sapevamo essere in definitiva ciò che volevamo creare, per ottenere una serie completa di funzionalità che desideravamo per Siri”.</p><p><br></p><h2 id="una-revisione-e-poi-un-ritiro">Una revisione e poi un ritiro</h2><p>Poiché la versione V1 non era all'altezza degli “standard Apple”, Apple ha preso la difficile decisione di posticipare il lancio della versione personalizzata di Siri e passare alla versione V2.</p><p>All'epoca, Federighi si è rifiutato di indicare una data di consegna, ma ha detto che avrebbero aspettato “fino a quando non avremo internamente l'architettura V2 che fornisce...”.</p><p>Ciò che Apple è stata in grado di costruire “internamente” è ora discutibile. Chiaramente, non si tratta dei modelli necessari o almeno di alcune parti fondamentali dei modelli necessari per costruire una Siri che capisca te e il tuo telefono, forse meglio di te.</p><p>Ho riletto questa parte della dichiarazione congiunta di Apple/Google: “Apple e Google hanno avviato una collaborazione pluriennale in base alla quale la prossima generazione di Apple Foundation Models sarà basata sui modelli Gemini e sulla tecnologia cloud di Google”. </p><p>Ho evidenziato la frase chiave, che interpreto nel senso che i modelli Gemini sono il seme o la base dei “modelli di base” di Apple. Da un altro punto di vista, senza Gemini non si ottiene l'approccio di Apple a questo elemento chiave dell'architettura dell'IA. Si noti che è inclusa la “tecnologia cloud” di Google, il che, a mio avviso, significa che Apple attingerà ai modelli più grandi di Google per i problemi di IA più difficili.</p><p>Facendo un ulteriore passo avanti, ciò significa che il cervello di Siri potrebbe essere più Google che Apple. Certo, forse sto esagerando un po', dato che Siri sarà basato sul modello Foundation di Apple (basato sui modelli Gemini), ma in assenza di chiarezza e approfondimenti da parte di Apple e Google, è difficile vederla in altro modo.</p><h2 id="per-alcuni-sollievo-dall-ia">Per alcuni, sollievo dall'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="BB4SuGUerJ4w6EfEojBCiG" name="Craig-Federighi-WWDC-2025" alt="WWDC 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BB4SuGUerJ4w6EfEojBCiG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Leggendo i commenti dei colleghi e dei consumatori sui social media, ho notato che molti sono effettivamente contenti che le cose siano andate così. Forse si sono stancati di aspettare una Siri migliore, sicuramente una che potesse competere ad armi pari con ChatGPT o Gemini sul piano dell'intelligenza artificiale.</p><p>Capisco questo sentimento. Dopotutto, milioni di utenti di iPhone, Mac e iPad hanno a cuore soprattutto la qualità della loro esperienza nell'ecosistema Apple. Una Siri più intelligente, anche se basata sui modelli Gemini, la migliorerà sicuramente.</p><p>Anche alcuni osservatori del settore, come Carolina Milanesi, presidente e analista principale di Creative Strategies, concordano sul fatto che l'approccio di Apple, che sembra concentrarsi sull'esperienza dell'utente finale e sull'interfaccia piuttosto che sulle basi, potrebbe essere il migliore. “Penso davvero che la mia analogia con la F1 sia perfetta: compra il motore e concentrati sul design dell'auto, ottimizzandola per il tuo pilota, questo è ciò che ti darà le migliori prestazioni”, mi ha scritto in un messaggio.</p><p>Penso che sia un'interpretazione generosa.</p><p>Comprendere gli obiettivi originali di Apple, tuttavia, può essere istruttivo in questo caso. Apple non ha mai voluto creare un concorrente di Gemini. Come mi ha detto Federighi l'anno scorso, "Non si trattava solo di creare un chatbot. Quindi, apparentemente, quando alcune delle funzionalità di Siri che ho menzionato non sono state implementate, la gente ha reagito dicendo: 'Che cosa è successo, Apple? Pensavo che ci avresti dato il tuo chatbot'. Questo non è mai stato l'obiettivo e non rimane il nostro obiettivo principale".</p><p>Il piano non era quello di competere con OpenAI e Google nel campo dei prompt puri, ma ciò non la esonera dalla responsabilità di mantenere una posizione nella corsa all'intelligenza artificiale.</p><p><br></p><h2 id="dove-si-colloca-apple-nella-corsa-all-intelligenza-artificiale">Dove si colloca Apple nella corsa all'intelligenza artificiale?</h2><p>L'intelligenza artificiale è senza dubbio l'innovazione tecnologica più importante di questa generazione, e l'idea che Apple non sia in grado di risolverla, di sviluppare una tecnologia competitiva, è deludente.</p><p>Apple non sta necessariamente compiendo i grandi passi avanti che ha fatto 15, 20 o 25 anni fa. È un'azienda che cresce in base al numero di servizi a cui si è abbonati. Apporta aggiornamenti incrementali a iPhone, iPad, MacBook e Apple Watch. Si tratta di prodotti eccellenti che spesso sono stati così all'avanguardia rispetto alla concorrenza da rendere superflui cambiamenti radicali.</p><p>Ma l'attenzione si è spostata dall'hardware di tendenza e dalle grandi nuove categorie di prodotti alla potenza del prompt e a ciò che l'intelligenza artificiale può fare per te. A un livello molto fondamentale, Apple avrebbe potuto mostrare cosa può fare l'intelligenza artificiale per i suoi clienti creando il Siri che aveva promesso, quello che capisce il tuo telefono e le tue esigenze e può agire per tuo conto. E mentre ha effettivamente creato una collezione di strumenti di intelligenza artificiale in Apple Intelligence, non è riuscita a costruire da sola quel cervello Siri, e ora ha ceduto le redini, almeno in gran parte, a uno dei principali concorrenti nel campo dell'intelligenza artificiale.</p><p>La buona notizia è che con questi nuovi modelli Apple Foundation che eseguono silenziosamente i modelli Gemini sotto il cofano, vedremo finalmente una Siri che, con il tuo permesso, potrà leggere la tua interfaccia, vedere le app che usi, comprendere i tuoi dati e l'interazione di tutti questi elementi per essere proattiva e mille volte più intelligente quando dici “Ehi, Siri”. Ma questi doni non saranno solo merito di Apple.</p><p>Quando Apple ha introdotto il personal digital assistant Newton (che non ha nulla a che vedere con gli assistenti AI di oggi) negli anni '90, era così orgogliosa del dispositivo mobile per prendere appunti che ha prodotto un delizioso libro da caffè da accompagnarlo. Il prodotto fallì e tutto ciò che rimase fu un libro pieno di sogni di innovazione tecnologica e, alla fine, promesse vuote. </p><p>Questo accordo tra Apple, Google, Gemini e Siri è anche peggiore. Non abbiamo nemmeno ottenuto il prodotto esistente con cui giocare. Al contrario, abbiamo ottenuto scadenze non rispettate e un tacito riconoscimento che Apple non era all'altezza del compito.</p><p><br></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Netflix ha eliminato Google Cast — ora Apple TV per Android lo ha riportato in auge ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>L'app Apple TV su Android ora supporta Google Cast</strong></li><li><strong>Netflix ha rimosso questa funzionalità poche settimane fa</strong></li><li><strong>È un modo semplice per inviare contenuti a grandi schermi compatibili</strong></li></ul><p>Con successi come <em>Pluribus</em>, <em>Severance</em>, <em>Ted Lasso</em> e <em>Shrinking</em>, Apple TV è uno dei migliori servizi di streaming in circolazione e, nel bel mezzo delle festività natalizie, sta diffondendo un'ottima notizia per i suoi utenti Android.</p><p>L'app Apple TV è stata lanciata su Android nel febbraio 2025 e, sebbene al lancio mancasse il supporto a Google Cast, l'ultimo aggiornamento – in fase di rilascio – non solo risolve questo problema, ma potrebbe anche incoraggiare alcuni utenti Netflix a iscriversi alla piattaforma. Su Android, ora è possibile inviare facilmente il programma o il film che si sta guardando al grande schermo sui TV compatibili con Google Cast.</p><p>È semplice come toccare l'icona di Google Cast sullo schermo e selezionare il TV o il display a cui si desidera inviare il contenuto. A questo punto, si connette e la riproduzione inizia, ma i controlli rimangono sul dispositivo Android all'interno dell'app Apple TV.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2432px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL" name="Apple TV app on Android" alt="Apple TV app on Android" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2432" height="1368" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Molto semplice – e non è solo un ottimo modo per portare facilmente i contenuti sul grande schermo a casa, ma è utile anche per gli hotel con TV compatibili e per gli affitti su Airbnb. Puoi guardare facilmente qualcosa in TV senza la seccatura di dover accedere a un servizio su uno schermo che non è permanentemente tuo.</p><p>La decisione di Apple di implementare questa funzionalità ora non solo aggiunge una <em>feature</em> che mancava dal debutto di Apple TV su Android, ma arriva anche poche settimane dopo che Netflix ha rimosso gran parte di tale funzionalità dalla sua app – una mossa che non è stata universalmente apprezzata da consumatori e abbonati.</p><p>Non so se vedremo mai Netflix reintegrare la funzione, considerando che la rimozione è avvenuta in sordina, ma il fatto che Apple TV abbia ottenuto il supporto Cast è un punto a suo favore. È inclusa nella versione 2.2 dell'app Apple TV e, dopo un rapido aggiornamento, vedrai l'icona di Google Cast apparire durante la riproduzione.</p><p>Apple non sta aggiungendo Google Cast all'app iOS per il momento, ma Apple TV su tale piattaforma supporta da tempo AirPlay, che è un altro modo semplice per portare i contenuti sul grande schermo con TV o display compatibili.</p><p>Tutto sommato, si tratta di un aggiornamento positivo – e fortunatamente ben tempisticamente – da parte di Apple per l'app Apple TV su Android. Fateci sapere nei commenti se avete intenzione di provare questa funzionalità durante le festività natalizie e cosa desiderate guardare su Apple TV.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/streaming/apple-tv-plus/netflix-ha-eliminato-google-cast-ora-apple-tv-per-android-lo-ha-riportato-in-auge</link>
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                            <![CDATA[ Apple ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento per l'app Apple TV su Android, che aggiunge il supporto per Google Cast. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
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                                <ul><li><strong>L'app Apple TV su Android ora supporta Google Cast</strong></li><li><strong>Netflix ha rimosso questa funzionalità poche settimane fa</strong></li><li><strong>È un modo semplice per inviare contenuti a grandi schermi compatibili</strong></li></ul><p>Con successi come <em>Pluribus</em>, <em>Severance</em>, <em>Ted Lasso</em> e <em>Shrinking</em>, Apple TV è uno dei migliori servizi di streaming in circolazione e, nel bel mezzo delle festività natalizie, sta diffondendo un'ottima notizia per i suoi utenti Android.</p><p>L'app Apple TV è stata lanciata su Android nel febbraio 2025 e, sebbene al lancio mancasse il supporto a Google Cast, l'ultimo aggiornamento – in fase di rilascio – non solo risolve questo problema, ma potrebbe anche incoraggiare alcuni utenti Netflix a iscriversi alla piattaforma. Su Android, ora è possibile inviare facilmente il programma o il film che si sta guardando al grande schermo sui TV compatibili con Google Cast.</p><p>È semplice come toccare l'icona di Google Cast sullo schermo e selezionare il TV o il display a cui si desidera inviare il contenuto. A questo punto, si connette e la riproduzione inizia, ma i controlli rimangono sul dispositivo Android all'interno dell'app Apple TV.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2432px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL" name="Apple TV app on Android" alt="Apple TV app on Android" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s3XozBFHnMuhsH76oUqFhL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2432" height="1368" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Molto semplice – e non è solo un ottimo modo per portare facilmente i contenuti sul grande schermo a casa, ma è utile anche per gli hotel con TV compatibili e per gli affitti su Airbnb. Puoi guardare facilmente qualcosa in TV senza la seccatura di dover accedere a un servizio su uno schermo che non è permanentemente tuo.</p><p>La decisione di Apple di implementare questa funzionalità ora non solo aggiunge una <em>feature</em> che mancava dal debutto di Apple TV su Android, ma arriva anche poche settimane dopo che Netflix ha rimosso gran parte di tale funzionalità dalla sua app – una mossa che non è stata universalmente apprezzata da consumatori e abbonati.</p><p>Non so se vedremo mai Netflix reintegrare la funzione, considerando che la rimozione è avvenuta in sordina, ma il fatto che Apple TV abbia ottenuto il supporto Cast è un punto a suo favore. È inclusa nella versione 2.2 dell'app Apple TV e, dopo un rapido aggiornamento, vedrai l'icona di Google Cast apparire durante la riproduzione.</p><p>Apple non sta aggiungendo Google Cast all'app iOS per il momento, ma Apple TV su tale piattaforma supporta da tempo AirPlay, che è un altro modo semplice per portare i contenuti sul grande schermo con TV o display compatibili.</p><p>Tutto sommato, si tratta di un aggiornamento positivo – e fortunatamente ben tempisticamente – da parte di Apple per l'app Apple TV su Android. Fateci sapere nei commenti se avete intenzione di provare questa funzionalità durante le festività natalizie e cosa desiderate guardare su Apple TV.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 26 è una delusione, ecco cosa non mi è piaciuto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Pur non essendo rimasto colpito da Liquid Glass, l'insieme di nuove funzionalità e aggiornamenti che Apple sembrava intenzionata a portare con iOS 26 aveva catturato la mia attenzione.</p><p>Ho atteso il rilascio completo, non volendo esporre il mio iPhone 16 Pro Max a eventuali problemi digitali in agguato nelle versioni beta di iOS 26. Così, non molto tempo fa, ho scaricato la versione definitiva del sistema operativo di prossima generazione per <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">miglior smartphone</a> e sperato in grandi cose.</p><p>Caro lettore, sono rimasto deluso.</p><p>Certo, non mi aspettavo cambiamenti visivi o di interfaccia rivoluzionari con il design Liquid Material, ma mi è sembrato piuttosto piatto e poco dinamico. Lo capirei se stessi usando le mie immagini come sfondo, ma stavo e sto ancora utilizzando uno sfondo precaricato della Luna. Oserei dire che Liquid Glass sembra addirittura una distrazione.</p><p>Le funzionalità di riepilogo delle notifiche basate sull'IA possono occasionalmente essere utili, ma troppo spesso sono un guazzabuglio di parole e testo confuso. Parlando per esperienza personale, ritengo che i riepiloghi siano accurati solo nel 50% dei casi.</p><h2 id="difettini-e-difettucci">Difettini e difettucci </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1264px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6vPJ9SW72ZUeSbfz7ZKdVd" name="iOS 26 Liquid Glass iPhone" alt="A person holding an iPhone running iOS 26." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6vPJ9SW72ZUeSbfz7ZKdVd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1264" height="711" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Continuando con le mie esperienze, ritengo di aver riscontrato più bug, pause e rallentamenti con iOS 26 di quanti ne abbia avuti con iOS 18. L'ultimo aggiornamento ha reso le cose leggermente più fluide, ma ho incontrato un bug che mi ha fatto impazzire e per il quale non riesco ancora a trovare una soluzione.</p><p>Il problema si concentra sulla rubrica di iOS che importa un contatto da WhatsApp – di solito si tratta di un processo fluido, ma volevo aggiungere un cognome al contatto. Ho provato a farlo nella situazione aggiornata di Contatti e ho scoperto che è un incubo.</p><p>Questo non solo ha portato alla creazione di più schede di contatto con lo stesso nome, ma non sono nemmeno riuscito a unire i contatti: l'elenco dei Contatti ha semplicemente mantenuto i duplicati, ma senza alcune informazioni chiave. Né sono stato in grado di eliminarli.</p><p>Sebbene eliminare e riaggiungere il nome del contatto in WhatsApp riporti i dettagli e il formato corretti in Contatti, i duplicati rimangono; per uno fissato con l'ordine, questo è esasperante.</p><p>Stranamente, quando ho cercato di riprodurre questo bug, non è ricomparso. Ho letto in vari angoli di Internet che questo non è un problema esclusivo mio, né tantomeno di iOS 26. E mentre scrivevo questo articolo, ho scoperto che dovevo accedere a iCloud sul mio desktop ed eliminare i contatti da lì. Indipendentemente dal fatto che sia stato innescato da iOS 26, è successo durante il ciclo di vita di questa versione del sistema operativo.</p><h2 id="ios-chiede-aiuto">iOS chiede aiuto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="smfAE6Wv2yMLhDKVsgzJiB" name="iOS 26 Messages draft filter" alt="The Messages app in iOS 26 showing a filter menu." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/smfAE6Wv2yMLhDKVsgzJiB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Aggiungiamo a questo il consumo della batteria che mi sembra molto più rapido da quando sono passato a iOS 26 – un problema segnalato anche da altri – e non ritengo che questa versione di iOS sia all'altezza degli standard che da tempo mi aspetto da Apple.</p><p>Certo, non mi aspetto fuochi d'artificio, ma in passato ho scritto che gli iPhone sono noiosi ma brillanti, proprio grazie al modo in cui "semplicemente funzionano", nonostante siano molto più restrittivi dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">migliori smartphone Android</a>.</p><p>Anche se non posso definire il lancio di iOS 26 un fallimento totale come quello di Apple Intelligence, ci sono abbastanza lamentele in giro da farmi desiderare che Apple faccia un passo indietro e non senta la necessità di rilasciare religiosamente nuove versioni di iOS ogni anno.</p><p>Certo, abbiamo nuovi iPhone, e questo è un dato di fatto; è logico che le persone seguano cicli di aggiornamento dei loro telefoni: ci sarà sempre una certa domanda per un nuovo iPhone, anche se si tratta di un aggiornamento incrementale. Ma non credo che il software debba essere altrettanto iterativo.</p><p>Siamo in un'epoca in cui sia iOS che Android sono percepiti come sistemi operativi mobili eleganti e ricchi di funzionalità; come tali, non c'è molto che possa essere aggiunto oltre alle patch di sicurezza per rendere davvero notevolmente migliore l'uso quotidiano di nessuna delle due piattaforme. Tuttavia, c'è margine per aggiungere elementi integrando l'IA.</p><p>Ora, per quanto l'IA sia assolutamente nello <em>zeitgeist</em> tecnologico, ritengo che sia necessario un approccio cauto quando la si integra nella tecnologia e negli strumenti che usiamo quotidianamente. E penso che ciò significhi prendersi più tempo per aggiungere elementi di Google Gemini e ChatGPT ad Android e iOS, anche se questo comporta aspettare dai 18 mesi ai due anni per una nuova versione delle rispettive piattaforme mobili.</p><p>Siamo in un momento in cui l'IA potrebbe davvero rappresentare un cambio di passo nella tecnologia di consumo, se approcciata con attenzione e ben integrata. E fare un passo falso per riflettere veramente sulle nuove versioni software potrebbe aiutare a evitare cose come l'esperienza negativa che ho avuto con iOS 26.</p><p>Siete d'accordo con me? La vostra esperienza con iOS 26 è stata simile alla mia, oppure è stata fluida? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Apple iPhone 17"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/ios-26-e-una-delusione-ecco-cosa-non-mi-e-piaciuto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Bug, rallentamenti, consumo anomalo della batteria: non credo che iOS 26 rappresenti l'eccellenza di Apple. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Roland Moore-Colyer ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Roland Moore-Colyer is the Managing Editor for Mobile Computing at TechRadar, overseeing the phones and tablets sections, as well as assisting with the day-to-day running of TechRadar. In addition to his main focus area, Roland can be found writing about games, computers, and cars when the occasion arrives.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before moving to TechRadar, Roland was previously a Managing Editor at Tom’s Guide, where he oversaw the computing and gaming channels, in addition to leading on news strategy. His focus was championing analysis, opinion articles and features around the latest tech and what’s on the horizon. And outside of that he extolled the virtues of sharp writing and the five Ws of communication.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before TechRadar and Tom’s Guide, Roland worked as a freelancer for a wide variety of publications, as well as holding editor positions at IT Pro and the likes of The Inquirer and Computer Shopper. Occasionally, he’d steer out of the world of technology journalism and write a few articles for CAR magazine, including testing a Nissan Leaf and driving along a road that claimed the life of his poor 2001 Vauxhall Corsa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not working, Roland spends a lot of time walking through London and looking up at various buildings, often ending up walking into bollards and being laughed at by unsympathetic Brits. When not putting himself at low-key risk, he likes to try his hand at a bit of cooking and works to get better at photography. But most of the time, Roland gets stuck into one of The Expanse books, a new Netflix series or some lengthy open-world game. &lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Apple]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A hand holding an iPhone showing the &#039;all clear&#039; look on iOS 26]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A hand holding an iPhone showing the &#039;all clear&#039; look on iOS 26]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A hand holding an iPhone showing the &#039;all clear&#039; look on iOS 26]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Pur non essendo rimasto colpito da Liquid Glass, l'insieme di nuove funzionalità e aggiornamenti che Apple sembrava intenzionata a portare con iOS 26 aveva catturato la mia attenzione.</p><p>Ho atteso il rilascio completo, non volendo esporre il mio iPhone 16 Pro Max a eventuali problemi digitali in agguato nelle versioni beta di iOS 26. Così, non molto tempo fa, ho scaricato la versione definitiva del sistema operativo di prossima generazione per <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">miglior smartphone</a> e sperato in grandi cose.</p><p>Caro lettore, sono rimasto deluso.</p><p>Certo, non mi aspettavo cambiamenti visivi o di interfaccia rivoluzionari con il design Liquid Material, ma mi è sembrato piuttosto piatto e poco dinamico. Lo capirei se stessi usando le mie immagini come sfondo, ma stavo e sto ancora utilizzando uno sfondo precaricato della Luna. Oserei dire che Liquid Glass sembra addirittura una distrazione.</p><p>Le funzionalità di riepilogo delle notifiche basate sull'IA possono occasionalmente essere utili, ma troppo spesso sono un guazzabuglio di parole e testo confuso. Parlando per esperienza personale, ritengo che i riepiloghi siano accurati solo nel 50% dei casi.</p><h2 id="difettini-e-difettucci">Difettini e difettucci </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1264px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6vPJ9SW72ZUeSbfz7ZKdVd" name="iOS 26 Liquid Glass iPhone" alt="A person holding an iPhone running iOS 26." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6vPJ9SW72ZUeSbfz7ZKdVd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1264" height="711" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Continuando con le mie esperienze, ritengo di aver riscontrato più bug, pause e rallentamenti con iOS 26 di quanti ne abbia avuti con iOS 18. L'ultimo aggiornamento ha reso le cose leggermente più fluide, ma ho incontrato un bug che mi ha fatto impazzire e per il quale non riesco ancora a trovare una soluzione.</p><p>Il problema si concentra sulla rubrica di iOS che importa un contatto da WhatsApp – di solito si tratta di un processo fluido, ma volevo aggiungere un cognome al contatto. Ho provato a farlo nella situazione aggiornata di Contatti e ho scoperto che è un incubo.</p><p>Questo non solo ha portato alla creazione di più schede di contatto con lo stesso nome, ma non sono nemmeno riuscito a unire i contatti: l'elenco dei Contatti ha semplicemente mantenuto i duplicati, ma senza alcune informazioni chiave. Né sono stato in grado di eliminarli.</p><p>Sebbene eliminare e riaggiungere il nome del contatto in WhatsApp riporti i dettagli e il formato corretti in Contatti, i duplicati rimangono; per uno fissato con l'ordine, questo è esasperante.</p><p>Stranamente, quando ho cercato di riprodurre questo bug, non è ricomparso. Ho letto in vari angoli di Internet che questo non è un problema esclusivo mio, né tantomeno di iOS 26. E mentre scrivevo questo articolo, ho scoperto che dovevo accedere a iCloud sul mio desktop ed eliminare i contatti da lì. Indipendentemente dal fatto che sia stato innescato da iOS 26, è successo durante il ciclo di vita di questa versione del sistema operativo.</p><h2 id="ios-chiede-aiuto">iOS chiede aiuto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="smfAE6Wv2yMLhDKVsgzJiB" name="iOS 26 Messages draft filter" alt="The Messages app in iOS 26 showing a filter menu." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/smfAE6Wv2yMLhDKVsgzJiB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Aggiungiamo a questo il consumo della batteria che mi sembra molto più rapido da quando sono passato a iOS 26 – un problema segnalato anche da altri – e non ritengo che questa versione di iOS sia all'altezza degli standard che da tempo mi aspetto da Apple.</p><p>Certo, non mi aspetto fuochi d'artificio, ma in passato ho scritto che gli iPhone sono noiosi ma brillanti, proprio grazie al modo in cui "semplicemente funzionano", nonostante siano molto più restrittivi dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">migliori smartphone Android</a>.</p><p>Anche se non posso definire il lancio di iOS 26 un fallimento totale come quello di Apple Intelligence, ci sono abbastanza lamentele in giro da farmi desiderare che Apple faccia un passo indietro e non senta la necessità di rilasciare religiosamente nuove versioni di iOS ogni anno.</p><p>Certo, abbiamo nuovi iPhone, e questo è un dato di fatto; è logico che le persone seguano cicli di aggiornamento dei loro telefoni: ci sarà sempre una certa domanda per un nuovo iPhone, anche se si tratta di un aggiornamento incrementale. Ma non credo che il software debba essere altrettanto iterativo.</p><p>Siamo in un'epoca in cui sia iOS che Android sono percepiti come sistemi operativi mobili eleganti e ricchi di funzionalità; come tali, non c'è molto che possa essere aggiunto oltre alle patch di sicurezza per rendere davvero notevolmente migliore l'uso quotidiano di nessuna delle due piattaforme. Tuttavia, c'è margine per aggiungere elementi integrando l'IA.</p><p>Ora, per quanto l'IA sia assolutamente nello <em>zeitgeist</em> tecnologico, ritengo che sia necessario un approccio cauto quando la si integra nella tecnologia e negli strumenti che usiamo quotidianamente. E penso che ciò significhi prendersi più tempo per aggiungere elementi di Google Gemini e ChatGPT ad Android e iOS, anche se questo comporta aspettare dai 18 mesi ai due anni per una nuova versione delle rispettive piattaforme mobili.</p><p>Siamo in un momento in cui l'IA potrebbe davvero rappresentare un cambio di passo nella tecnologia di consumo, se approcciata con attenzione e ben integrata. E fare un passo falso per riflettere veramente sulle nuove versioni software potrebbe aiutare a evitare cose come l'esperienza negativa che ho avuto con iOS 26.</p><p>Siete d'accordo con me? La vostra esperienza con iOS 26 è stata simile alla mia, oppure è stata fluida? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Apple iPhone 17"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ truffatori stanno prendendo di mira gli utenti Apple con questo nuovo stratagemma diabolicamente ingegnoso. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>I phisher prendono di mira gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">utenti Apple</a> in una nuova truffa volta a rubare gli ID Apple.</li><li>La truffa sfrutta email autentiche del Supporto Apple per ingannare le vittime.</li><li>Verificate sempre contattando i canali ufficiali Apple e non fornite mai i vostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager" target="_blank">codici di autenticazione</a>.</li></ul><p>Ti fideresti di un interlocutore sconosciuto che afferma di chiamare da Apple se la sua telefonata coincidesse con avvisi autentici provenienti dal sito ufficiale di Apple? Tutto ciò crea un senso di fiducia ed è esattamente questa sensazione di autenticità che i truffatori stanno sfruttando in una campagna attiva che prende di mira gli utenti Apple, nel tentativo di rubarne i dettagli degli account.</p><p>Per l'utente Apple Eric Moret, questo rischio era fin troppo reale. Come descritto in un post sul blog Medium, Moret ha ricevuto all'improvviso un messaggio di testo contenente un codice di accesso per l'autenticazione a due fattori (2FA), anche se non stava tentando di accedere a nessuno dei suoi account. Un minuto dopo, ha ricevuto una chiamata automatizzata da Apple che recitava ad alta voce un codice 2FA. Era chiaro che qualcuno stava tentando di entrare nel suo account.</p><p>Poco dopo, Moret ha ricevuto una chiamata da un numero di Atlanta. L'interlocutore ha detto di essere del Supporto Apple, ha spiegato che l'account di Moret era sotto attacco e ha aggiunto che un altro rappresentante lo avrebbe richiamato presto. La richiamata è arrivata nel giro di dieci minuti, dando il via a una "truffa di 25 minuti" in cui il finto operatore ha guidato Moret attraverso il processo di ripristino della password di iCloud.</p><p>Ed ecco la parte più astuta: il truffatore ha creato un ticket di Supporto Apple autentico per Moret e, mentre erano in linea, gli ha fatto verificare che il messaggio provenisse da un indirizzo email Apple reale. L'interlocutore era calmo e professionale e tutto ciò ha rassicurato Moret sul fatto che la procedura fosse pienamente legittima.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.31%;"><img id="hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH" name="Apple Support scam Eric Moret" alt="A spoof message sent by a phisher to Eric Moret as part of an Apple Support scam." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="872" height="491" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Eric Moret)</span></figcaption></figure><p>A Moret è stato chiesto di resettare la password di iCloud, e l'interlocutore non gli ha mai chiesto di condividerla. Tuttavia, il passo successivo è stato decisivo: gli è stato comunicato che a breve avrebbe ricevuto un SMS "con un link per chiudere la pratica".</p><p>L'SMS è arrivato e conteneva un link a un sito web fraudolento: appeal-apple.com. La pagina indicava che il processo di messa in sicurezza dell'account di Moret era in corso e che tutto ciò che doveva fare era inserire un codice per chiudere la pratica. In quel momento, Moret ha ricevuto un codice di verifica a sei cifre tramite SMS, che ha subito digitato nel sito web.</p><p>Quello era il raggiro. Invece di chiudere la pratica, il numero che Moret aveva ricevuto era in realtà un codice 2FA utilizzato per accedere al suo account. Pochi secondi dopo averlo inserito, ha ricevuto un'e-mail che, a suo dire, "mi ha fatto gelare il sangue". L'e-mail in questione lo informava che il suo account era stato utilizzato per effettuare l'accesso su un Mac mini, sebbene non possedesse un tale dispositivo. Era ormai chiaro che i truffatori avevano ottenuto l'accesso al suo account e, con esso, alla sua "intera vita digitale", inclusi file, foto, e-mail e altro ancora.</p><p>Cercando di rassicurarlo, il finto operatore ha detto a Moret che tutto ciò era "previsto come parte della procedura di sicurezza", ma Moret non era convinto. Pensando rapidamente, ha resettato la sua password di iCloud una seconda volta; subito dopo, il Mac mini è scomparso dal suo account e il sito web fasullo ha iniziato a reindirizzare a Google. Era scampato al disastro, ma per un soffio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-proteggersi-da-attacchi-come-questo"><span>Come proteggersi da attacchi come questo</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.88%;"><img id="WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC" name="yubikey.jpg" alt="A person using a YubiKey security key with their laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="542" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Yubico)</span></figcaption></figure><p>L'attacco ha funzionato perché i truffatori sono rimasti calmi per tutto il tempo e non si sono affrettati né hanno fatto pressioni su Moret, cosa che altrimenti avrebbe potuto sollevare i suoi sospetti.</p><p>Ma il punto cruciale è stata l'email autentica del Supporto Apple, che ha sfruttato una falla nei sistemi Apple: chiunque può creare un ticket di Supporto Apple per chiunque altro, senza alcuna verifica. Ciò significa che gli aggressori potevano avviare una pratica utilizzando l'indirizzo e-mail di Moret e ricevere lì l'email del Supporto Apple, conferendo credibilità al loro piano.</p><p>Tuttavia, ci sono modi per proteggersi da attacchi come questo. Il più semplice è riagganciare se si riceve una chiamata inaspettata da qualcuno che afferma di lavorare per Apple, quindi chiamare direttamente Apple per verificare se si è effettivamente a rischio.</p><p>Oltre a ciò, fate attenzione ai codici 2FA e non forniteli mai a nessuno, anche se affermano di essere di Apple. Non comunicate mai questi codici al telefono né condividete "codici di conferma" con altre persone. E verificate sempre che un sito web sia un dominio Apple autentico, e non uno che utilizzi semplicemente il nome dell'azienda in mezzo ad altri elementi dell'URL, come hanno fatto i phisher in questo caso.</p><p>E se volete davvero stare al sicuro, utilizzate una chiave di sicurezza hardware. Queste richiedono di collegare fisicamente la chiave al computer per verificare la vostra identità, cosa che un phisher non sarà mai in grado di fare.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Yubico YubiKey 5 NFC"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cyber-security/utenti-apple-attenzione-questa-truffa-insidiosa-ruba-gli-account-usando-veri-ticket-del-supporto-apple</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ C'è una nuova truffa di phishing che prende di mira gli utenti Apple e utilizza un trucco magistrale per conquistare la fiducia delle vittime: ecco come proteggersi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ alexblake.techradar@gmail.com (Alex Blake) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Alex Blake ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gwmVRU4zMGnDYsGVAFvRmL-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Alex Blake has been fooling around with computers since the early 1990s, and since that time he&#039;s learned a thing or two about tech. No more than two things, though. That&#039;s all his brain can hold. As well as TechRadar, Alex writes for iMore, Digital Trends and Creative Bloq, among others. He was previously commissioning editor at MacFormat magazine. That means he mostly covers the world of Apple and its latest products, but also Windows, computer peripherals, mobile apps, and much more beyond. When not writing, you can find him hiking the English countryside and gaming on his PC.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / JarTee]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[An iPhone with an Apple logo on a red background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>I phisher prendono di mira gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">utenti Apple</a> in una nuova truffa volta a rubare gli ID Apple.</li><li>La truffa sfrutta email autentiche del Supporto Apple per ingannare le vittime.</li><li>Verificate sempre contattando i canali ufficiali Apple e non fornite mai i vostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager" target="_blank">codici di autenticazione</a>.</li></ul><p>Ti fideresti di un interlocutore sconosciuto che afferma di chiamare da Apple se la sua telefonata coincidesse con avvisi autentici provenienti dal sito ufficiale di Apple? Tutto ciò crea un senso di fiducia ed è esattamente questa sensazione di autenticità che i truffatori stanno sfruttando in una campagna attiva che prende di mira gli utenti Apple, nel tentativo di rubarne i dettagli degli account.</p><p>Per l'utente Apple Eric Moret, questo rischio era fin troppo reale. Come descritto in un post sul blog Medium, Moret ha ricevuto all'improvviso un messaggio di testo contenente un codice di accesso per l'autenticazione a due fattori (2FA), anche se non stava tentando di accedere a nessuno dei suoi account. Un minuto dopo, ha ricevuto una chiamata automatizzata da Apple che recitava ad alta voce un codice 2FA. Era chiaro che qualcuno stava tentando di entrare nel suo account.</p><p>Poco dopo, Moret ha ricevuto una chiamata da un numero di Atlanta. L'interlocutore ha detto di essere del Supporto Apple, ha spiegato che l'account di Moret era sotto attacco e ha aggiunto che un altro rappresentante lo avrebbe richiamato presto. La richiamata è arrivata nel giro di dieci minuti, dando il via a una "truffa di 25 minuti" in cui il finto operatore ha guidato Moret attraverso il processo di ripristino della password di iCloud.</p><p>Ed ecco la parte più astuta: il truffatore ha creato un ticket di Supporto Apple autentico per Moret e, mentre erano in linea, gli ha fatto verificare che il messaggio provenisse da un indirizzo email Apple reale. L'interlocutore era calmo e professionale e tutto ciò ha rassicurato Moret sul fatto che la procedura fosse pienamente legittima.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.31%;"><img id="hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH" name="Apple Support scam Eric Moret" alt="A spoof message sent by a phisher to Eric Moret as part of an Apple Support scam." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBAYLGEtDhGYiR4T2hXYHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="872" height="491" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Eric Moret)</span></figcaption></figure><p>A Moret è stato chiesto di resettare la password di iCloud, e l'interlocutore non gli ha mai chiesto di condividerla. Tuttavia, il passo successivo è stato decisivo: gli è stato comunicato che a breve avrebbe ricevuto un SMS "con un link per chiudere la pratica".</p><p>L'SMS è arrivato e conteneva un link a un sito web fraudolento: appeal-apple.com. La pagina indicava che il processo di messa in sicurezza dell'account di Moret era in corso e che tutto ciò che doveva fare era inserire un codice per chiudere la pratica. In quel momento, Moret ha ricevuto un codice di verifica a sei cifre tramite SMS, che ha subito digitato nel sito web.</p><p>Quello era il raggiro. Invece di chiudere la pratica, il numero che Moret aveva ricevuto era in realtà un codice 2FA utilizzato per accedere al suo account. Pochi secondi dopo averlo inserito, ha ricevuto un'e-mail che, a suo dire, "mi ha fatto gelare il sangue". L'e-mail in questione lo informava che il suo account era stato utilizzato per effettuare l'accesso su un Mac mini, sebbene non possedesse un tale dispositivo. Era ormai chiaro che i truffatori avevano ottenuto l'accesso al suo account e, con esso, alla sua "intera vita digitale", inclusi file, foto, e-mail e altro ancora.</p><p>Cercando di rassicurarlo, il finto operatore ha detto a Moret che tutto ciò era "previsto come parte della procedura di sicurezza", ma Moret non era convinto. Pensando rapidamente, ha resettato la sua password di iCloud una seconda volta; subito dopo, il Mac mini è scomparso dal suo account e il sito web fasullo ha iniziato a reindirizzare a Google. Era scampato al disastro, ma per un soffio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-proteggersi-da-attacchi-come-questo"><span>Come proteggersi da attacchi come questo</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.88%;"><img id="WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC" name="yubikey.jpg" alt="A person using a YubiKey security key with their laptop." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WLC2sryWjZwr4rCAhPFTbC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="542" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Yubico)</span></figcaption></figure><p>L'attacco ha funzionato perché i truffatori sono rimasti calmi per tutto il tempo e non si sono affrettati né hanno fatto pressioni su Moret, cosa che altrimenti avrebbe potuto sollevare i suoi sospetti.</p><p>Ma il punto cruciale è stata l'email autentica del Supporto Apple, che ha sfruttato una falla nei sistemi Apple: chiunque può creare un ticket di Supporto Apple per chiunque altro, senza alcuna verifica. Ciò significa che gli aggressori potevano avviare una pratica utilizzando l'indirizzo e-mail di Moret e ricevere lì l'email del Supporto Apple, conferendo credibilità al loro piano.</p><p>Tuttavia, ci sono modi per proteggersi da attacchi come questo. Il più semplice è riagganciare se si riceve una chiamata inaspettata da qualcuno che afferma di lavorare per Apple, quindi chiamare direttamente Apple per verificare se si è effettivamente a rischio.</p><p>Oltre a ciò, fate attenzione ai codici 2FA e non forniteli mai a nessuno, anche se affermano di essere di Apple. Non comunicate mai questi codici al telefono né condividete "codici di conferma" con altre persone. E verificate sempre che un sito web sia un dominio Apple autentico, e non uno che utilizzi semplicemente il nome dell'azienda in mezzo ad altri elementi dell'URL, come hanno fatto i phisher in questo caso.</p><p>E se volete davvero stare al sicuro, utilizzate una chiave di sicurezza hardware. Queste richiedono di collegare fisicamente la chiave al computer per verificare la vostra identità, cosa che un phisher non sarà mai in grado di fare.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Yubico YubiKey 5 NFC"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Black Friday: se cerchi uno smartphone NON guardare solo ai megapixel ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per alcuni utenti, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">i migliori smartphone</a> devono per forza essere anche i migliori smartphone con fotocamera: quei dispositivi dotati di una selezione di fotocamere di alta qualità per scattare foto e registrare video dei ricordi più importanti, catturare paesaggi suggestivi o semplicemente migliorare l'aspetto delle storie di Instagram.</p><p>I migliori camera phone sul mercato sono dotati di sensori ad alta risoluzione, ma la risoluzione non è tutto. L'iPhone 17 Pro Max ha tre fotocamere da <strong>48 MP</strong>, tutte compatibili con la tecnologia <strong>Fusion Camera</strong> di Apple (che abbiamo spiegato in un altro articolo). Il rivale Samsung Galaxy S25 Ultra, invece, ha una fotocamera principale da <strong>200 MP</strong>: oltre quattro volte il numero di pixel rispetto all'iPhone 17 Pro Max.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9QGiJ8BKjMMS6nBKhdrstD" name="Samsung Galaxy S25 Ultra camera" alt="Samsung Galaxy S25 Ultra camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9QGiJ8BKjMMS6nBKhdrstD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il Samsung Galaxy S25 Ultra vanta una fotocamera principale da 200 MP ad altissima risoluzione, ma non è comunque il nostro smartphone con fotocamera numero uno in classifica. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Chris Hall)</span></figcaption></figure><p>La logica suggerisce che un sensore a più alta risoluzione produca un'immagine più dettagliata, ma non è sempre così. Anzi, a mio avviso, c'è un altro fattore in gioco che dovrebbe essere più in alto nella vostra lista di considerazioni al momento dell'acquisto di un camera phone.</p><p>Parlo delle <strong>dimensioni del sensore</strong>, che è esattamente ciò che suggerisce il nome: quanto è grande il sensore nella realtà.</p><p>Consideriamo di nuovo l'iPhone 17 Pro Max. Ha una fotocamera principale da 48 MP con un sensore da 1/1,28 di pollice. Questa è una misura diagonale del sensore. Per una misurazione più semplice, si può dividere la frazione per scoprire che il sensore dell'iPhone misura 0,78 pollici.</p><p>Il Samsung Galaxy S25 Ultra ha una fotocamera principale da 200 MP, con un sensore leggermente più piccolo, da 1/1,3 di pollice. Dividendo nuovamente la frazione, vediamo che il sensore principale dell'Ultra è di 0,77 pollici in diagonale. L'Ultra divide quel sensore in più pixel, ma ha quasi le stesse dimensioni del sensore da 48 MP dell'iPhone.</p><p>Nonostante la risoluzione più alta del Galaxy S25 Ultra, l'iPhone 17 Pro Max detiene il titolo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera" target="_blank">miglior smartphone con fotocamera di TechRadar</a>.</p><p>Questo non significa che le dimensioni del sensore della fotocamera principale siano l'unica cosa che conta per le prestazioni di un camera phone, né che sia solo per questo che l'iPhone 17 Pro Max è in testa alla nostra classifica. L'iPhone ha anche fotocamere ultra-grandangolari e teleobiettivo con risoluzione maggiore rispetto al Galaxy S25 Ultra, entrambe con sensori di dimensioni maggiori o comparabili.</p><p>Il sensore principale da 1 pollice dello Xiaomi 15 Ultra gli consente un'enorme acquisizione di luce e sorprendenti effetti di profondità di campo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sM5buVzG3M9SFwit7gbo8U" name="Xiaomi 15 Ultra REVIEW camera" alt="Xiaomi 15 Ultra REVIEW camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sM5buVzG3M9SFwit7gbo8U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore principale da 1 pollice dello Xiaomi 15 Ultra gli consente un'enorme acquisizione di luce e sorprendenti effetti di profondità di campo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Alex Walker-Todd)</span></figcaption></figure><p>Quindi, qual è il nesso con il Black Friday e il Cyber Monday?</p><p>Durante la stagione dei saldi, è probabile che vedremo numerosi sconti su una vasta gamma di telefoni economici e di fascia media, alcuni dei quali sfoggeranno sensori ad alta risoluzione.</p><p>Alcuni di questi camera phone di fascia media ad alta risoluzione, come l'Honor 400, scattano foto eccellenti, ma altri, come il Samsung Galaxy A35, possono lasciare a desiderare in determinate condizioni.</p><p>Ecco perché dovreste cercare di determinare, se possibile, le <strong>dimensioni del sensore della fotocamera principale</strong>: per avere un quadro il più chiaro possibile prima di effettuare un acquisto. Ovviamente, potreste anche cercare di dare un'occhiata ad alcune foto e video di esempio, ma questo non è sempre possibile.</p><p>Stai cercando un nuovo smartphone con fotocamera questo Black Friday? Facci sapere quali modelli o offerte preliminari hanno attirato la tua attenzione nei commenti qui sotto.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Apple iPhone 17 Pro Max,Apple iPhone 17 Pro,Samsung Galaxy S25 Ultra" data-widget-title="Today's best camera phone deals"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/black-friday-se-cerchi-uno-smartphone-non-guardare-solo-ai-megapixel</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se state cercando un nuovo smartphone con fotocamera durante la stagione dei saldi, la risoluzione non è l'unica cosa da tenere d'occhio sulla scheda tecnica. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ jamie.richards@futurenet.com (Jamie Richards) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jamie Richards ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRJETRuNfZFmsjnWvCjdCi-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jamie is a Mobile Computing Staff Writer for TechRadar, responsible for covering phones and tablets. A lifelong tech-obsessive, Jamie began his writing career as a music blogger before studying journalism at Goldsmiths College, and joined TechRadar in 2024. He thinks the iPhone 5S is the greatest phone of all time, but is currently an Android user. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;As well as reporting on the latest in mobile hardware, software, and industry developments, Jamie specialises in features and long-form pieces that dive into the latest phone and tablet trends. He can also be found writing for the site&#039;s Audio and Streaming sections from time to time, or behind the decks as a DJ at local venues around London.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Lance Ulanoff / Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Per alcuni utenti, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">i migliori smartphone</a> devono per forza essere anche i migliori smartphone con fotocamera: quei dispositivi dotati di una selezione di fotocamere di alta qualità per scattare foto e registrare video dei ricordi più importanti, catturare paesaggi suggestivi o semplicemente migliorare l'aspetto delle storie di Instagram.</p><p>I migliori camera phone sul mercato sono dotati di sensori ad alta risoluzione, ma la risoluzione non è tutto. L'iPhone 17 Pro Max ha tre fotocamere da <strong>48 MP</strong>, tutte compatibili con la tecnologia <strong>Fusion Camera</strong> di Apple (che abbiamo spiegato in un altro articolo). Il rivale Samsung Galaxy S25 Ultra, invece, ha una fotocamera principale da <strong>200 MP</strong>: oltre quattro volte il numero di pixel rispetto all'iPhone 17 Pro Max.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9QGiJ8BKjMMS6nBKhdrstD" name="Samsung Galaxy S25 Ultra camera" alt="Samsung Galaxy S25 Ultra camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9QGiJ8BKjMMS6nBKhdrstD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il Samsung Galaxy S25 Ultra vanta una fotocamera principale da 200 MP ad altissima risoluzione, ma non è comunque il nostro smartphone con fotocamera numero uno in classifica. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Chris Hall)</span></figcaption></figure><p>La logica suggerisce che un sensore a più alta risoluzione produca un'immagine più dettagliata, ma non è sempre così. Anzi, a mio avviso, c'è un altro fattore in gioco che dovrebbe essere più in alto nella vostra lista di considerazioni al momento dell'acquisto di un camera phone.</p><p>Parlo delle <strong>dimensioni del sensore</strong>, che è esattamente ciò che suggerisce il nome: quanto è grande il sensore nella realtà.</p><p>Consideriamo di nuovo l'iPhone 17 Pro Max. Ha una fotocamera principale da 48 MP con un sensore da 1/1,28 di pollice. Questa è una misura diagonale del sensore. Per una misurazione più semplice, si può dividere la frazione per scoprire che il sensore dell'iPhone misura 0,78 pollici.</p><p>Il Samsung Galaxy S25 Ultra ha una fotocamera principale da 200 MP, con un sensore leggermente più piccolo, da 1/1,3 di pollice. Dividendo nuovamente la frazione, vediamo che il sensore principale dell'Ultra è di 0,77 pollici in diagonale. L'Ultra divide quel sensore in più pixel, ma ha quasi le stesse dimensioni del sensore da 48 MP dell'iPhone.</p><p>Nonostante la risoluzione più alta del Galaxy S25 Ultra, l'iPhone 17 Pro Max detiene il titolo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera" target="_blank">miglior smartphone con fotocamera di TechRadar</a>.</p><p>Questo non significa che le dimensioni del sensore della fotocamera principale siano l'unica cosa che conta per le prestazioni di un camera phone, né che sia solo per questo che l'iPhone 17 Pro Max è in testa alla nostra classifica. L'iPhone ha anche fotocamere ultra-grandangolari e teleobiettivo con risoluzione maggiore rispetto al Galaxy S25 Ultra, entrambe con sensori di dimensioni maggiori o comparabili.</p><p>Il sensore principale da 1 pollice dello Xiaomi 15 Ultra gli consente un'enorme acquisizione di luce e sorprendenti effetti di profondità di campo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sM5buVzG3M9SFwit7gbo8U" name="Xiaomi 15 Ultra REVIEW camera" alt="Xiaomi 15 Ultra REVIEW camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sM5buVzG3M9SFwit7gbo8U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore principale da 1 pollice dello Xiaomi 15 Ultra gli consente un'enorme acquisizione di luce e sorprendenti effetti di profondità di campo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Alex Walker-Todd)</span></figcaption></figure><p>Quindi, qual è il nesso con il Black Friday e il Cyber Monday?</p><p>Durante la stagione dei saldi, è probabile che vedremo numerosi sconti su una vasta gamma di telefoni economici e di fascia media, alcuni dei quali sfoggeranno sensori ad alta risoluzione.</p><p>Alcuni di questi camera phone di fascia media ad alta risoluzione, come l'Honor 400, scattano foto eccellenti, ma altri, come il Samsung Galaxy A35, possono lasciare a desiderare in determinate condizioni.</p><p>Ecco perché dovreste cercare di determinare, se possibile, le <strong>dimensioni del sensore della fotocamera principale</strong>: per avere un quadro il più chiaro possibile prima di effettuare un acquisto. Ovviamente, potreste anche cercare di dare un'occhiata ad alcune foto e video di esempio, ma questo non è sempre possibile.</p><p>Stai cercando un nuovo smartphone con fotocamera questo Black Friday? Facci sapere quali modelli o offerte preliminari hanno attirato la tua attenzione nei commenti qui sotto.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-model-name="Apple iPhone 17 Pro Max,Apple iPhone 17 Pro,Samsung Galaxy S25 Ultra" data-widget-title="Today's best camera phone deals"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli iPhone sono sopravvalutati... ma non quanto si potrebbe pensare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sotto molti aspetti, probabilmente conoscevo già la risposta alla domanda "Gli iPhone sono sopravvalutati?" che sarebbe stata affermativa, e pure in modo clamoroso. Ma la situazione si è rivelata meno netta di quanto pensassi inizialmente.</p><p>Ho posto la domanda ai lettori di TechRadar in un semplice sondaggio con le opzioni "sì", "no" e "indeciso", aggiungendo un pizzico di colore per rendere il tutto più divertente. I risultati hanno mostrato che il 47% degli intervistati ha risposto affermativamente, il 17% ritiene che gli iPhone non siano affatto sopravvalutati, e ben il 36% è indeciso, pur riconoscendo che gli iPhone sono smartphone evolutivi che "funzionano e basta" (<em>just work</em>).</p><p>La mia sorpresa sta nel fatto che pensavo che l'opzione "sì" avrebbe raccolto molti più voti, dato che ho la sensazione che i recenti eventi Apple non abbiano risuonato così tanto tra i lettori di TechRadar, e tra la gente in generale, come accadeva un tempo. Ciò potrebbe essere dovuto a continue indiscrezioni e presunte fughe di notizie sugli aggiornamenti – che divorano una fetta dell'effetto sorpresa durante il lancio – oppure a <em>upgrade</em> iterativi che non riescono a entusiasmare, e a forti rivali, come i modelli che trovate nella nostra <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/phones/best-android-phones" target="_blank">lista dei migliori telefoni Android</a>, che contribuiscono a distogliere l'attenzione da Apple.</p><p>Sembra esserci ancora un sano interesse per i nuovi telefoni Apple, anche se parte di questo entusiasmo potrebbe essere dovuto all'essere legati – o bloccati – nell'ecosistema iPhone.</p><p>"Ricordo di aver fatto la fila alle 5:30 del mattino per l'iPhone 3G fuori dal negozio O2 locale, entusiasta della novità del design rispetto al mio Nokia. Ho continuato a fare l'upgrade ogni anno per il 4, poi il 5, poi il 6 Plus e poi... mi sono un po' annoiato...", ha raccontato un commentatore chiamato Andrew.</p><p>"Sembrava che avessero un po' rallentato, ma con l'X sono tornato! Ho amato quel telefono e alla fine sono passato al 13 Pro Max, ma poi mi sono annoiato di nuovo. L'anno scorso, l'ho venduto e sono passato a un Galaxy [Z] Fold 5. È brillante e innovativo. Le app sono sostanzialmente le stesse, [ma] il tutto sembra più interessante. Penso che Apple sia un buon esempio di brand pigro che sa che la fedeltà dei clienti li manterrà in attivo, permettendo loro di ignorare la necessità di innovare".</p><p>Questo percorso è simile al mio, avendo iniziato con un iPhone 4S, per poi passare ad Android e infine tornare a iPhone nel 2021, quando ho avuto la sensazione che Apple avesse raggiunto Android sul fronte hardware. Allo stesso modo, ora mi annoiano un po' i recenti iPhone, nonostante apprezzi moltissimo quanto bene funzionino; si percepisce una mancanza di qualcosa di fresco e speciale nel recente portfolio di smartphone di Apple.</p><p></p><div style="min-height: 250px;">                                <div class="kwizly-quiz kwizly-OdqJmX"></div>                            </div>                            <script src="https://kwizly.com/embed/OdqJmX.js" async></script><p>Sembra anche che gli <em>upgrade</em> di cui Apple tende a fare un gran clamore, come un sistema fotografico potenziato, non sempre impressionino nell'uso quotidiano. Certo, le foto potrebbero essere più nitide e dinamiche rispetto a prima, ma le differenze sono probabilmente trascurabili a meno che non si vadano a cercare.</p><p>Non sono il solo a pensarla così, come ha osservato 'Altema22', utente e commentatore di iPhone 17: "La cosa deludente è tutto l'hype sulla fotocamera, solo per scoprire che nessuno in casa riesce a distinguere facilmente quali foto siano state scattate con il 17 e quali con un HTC U24 Pro da 400 dollari".</p><p>In sostanza, anche se non credo che le persone smetteranno di acquistare i telefoni Apple, sembra che ci stiamo dirigendo verso un punto in cui gli iPhone non suscitano più un vero entusiasmo; ho ipotizzato che potremmo aver raggiunto l'<a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/phones/iphone/i-think-weve-hit-peak-iphone-and-apple-needs-to-work-out-how-to-climb-up-the-other-side" target="_blank">apice di iPhone</a> dopo il lancio di settembre.</p><p>Tutto questo è in un certo senso prevedibile, dato che anche altri telefoni sono diventati piuttosto iterativi, ma ritengo che Apple abbia ancora la capacità di entusiasmare e di rimettere tutto in discussione nel settore della telefonia e nel mondo della tecnologia in generale. E dove va Apple, gli altri tendono a seguirla.</p><p>Spero quindi che i futuri iPhone possano riportare parte dell'entusiasmo di un tempo, incluso il rendere nuovamente entusiasmanti le fotocamere dei telefoni.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Today's best iPhone deals" data-model-name="Apple iPhone Air,Apple iPhone 17,Apple iPhone 17 Pro,Apple iPhone 17 Pro Max"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/gli-iphone-sono-sopravvalutati-ma-non-quanto-si-potrebbe-pensare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli iPhone sono sopravvalutati a causa dell'eccessivo clamore, secondo i lettori di TechRadar, ma la delusione è meno forte del previsto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Roland Moore-Colyer ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Roland Moore-Colyer is the Managing Editor for Mobile Computing at TechRadar, overseeing the phones and tablets sections, as well as assisting with the day-to-day running of TechRadar. In addition to his main focus area, Roland can be found writing about games, computers, and cars when the occasion arrives.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before moving to TechRadar, Roland was previously a Managing Editor at Tom’s Guide, where he oversaw the computing and gaming channels, in addition to leading on news strategy. His focus was championing analysis, opinion articles and features around the latest tech and what’s on the horizon. And outside of that he extolled the virtues of sharp writing and the five Ws of communication.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before TechRadar and Tom’s Guide, Roland worked as a freelancer for a wide variety of publications, as well as holding editor positions at IT Pro and the likes of The Inquirer and Computer Shopper. Occasionally, he’d steer out of the world of technology journalism and write a few articles for CAR magazine, including testing a Nissan Leaf and driving along a road that claimed the life of his poor 2001 Vauxhall Corsa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not working, Roland spends a lot of time walking through London and looking up at various buildings, often ending up walking into bollards and being laughed at by unsympathetic Brits. When not putting himself at low-key risk, he likes to try his hand at a bit of cooking and works to get better at photography. But most of the time, Roland gets stuck into one of The Expanse books, a new Netflix series or some lengthy open-world game. &lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future/Lance Ulanoff]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple iPhone Air First Look]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple iPhone Air First Look]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone Air First Look]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Sotto molti aspetti, probabilmente conoscevo già la risposta alla domanda "Gli iPhone sono sopravvalutati?" che sarebbe stata affermativa, e pure in modo clamoroso. Ma la situazione si è rivelata meno netta di quanto pensassi inizialmente.</p><p>Ho posto la domanda ai lettori di TechRadar in un semplice sondaggio con le opzioni "sì", "no" e "indeciso", aggiungendo un pizzico di colore per rendere il tutto più divertente. I risultati hanno mostrato che il 47% degli intervistati ha risposto affermativamente, il 17% ritiene che gli iPhone non siano affatto sopravvalutati, e ben il 36% è indeciso, pur riconoscendo che gli iPhone sono smartphone evolutivi che "funzionano e basta" (<em>just work</em>).</p><p>La mia sorpresa sta nel fatto che pensavo che l'opzione "sì" avrebbe raccolto molti più voti, dato che ho la sensazione che i recenti eventi Apple non abbiano risuonato così tanto tra i lettori di TechRadar, e tra la gente in generale, come accadeva un tempo. Ciò potrebbe essere dovuto a continue indiscrezioni e presunte fughe di notizie sugli aggiornamenti – che divorano una fetta dell'effetto sorpresa durante il lancio – oppure a <em>upgrade</em> iterativi che non riescono a entusiasmare, e a forti rivali, come i modelli che trovate nella nostra <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/phones/best-android-phones" target="_blank">lista dei migliori telefoni Android</a>, che contribuiscono a distogliere l'attenzione da Apple.</p><p>Sembra esserci ancora un sano interesse per i nuovi telefoni Apple, anche se parte di questo entusiasmo potrebbe essere dovuto all'essere legati – o bloccati – nell'ecosistema iPhone.</p><p>"Ricordo di aver fatto la fila alle 5:30 del mattino per l'iPhone 3G fuori dal negozio O2 locale, entusiasta della novità del design rispetto al mio Nokia. Ho continuato a fare l'upgrade ogni anno per il 4, poi il 5, poi il 6 Plus e poi... mi sono un po' annoiato...", ha raccontato un commentatore chiamato Andrew.</p><p>"Sembrava che avessero un po' rallentato, ma con l'X sono tornato! Ho amato quel telefono e alla fine sono passato al 13 Pro Max, ma poi mi sono annoiato di nuovo. L'anno scorso, l'ho venduto e sono passato a un Galaxy [Z] Fold 5. È brillante e innovativo. Le app sono sostanzialmente le stesse, [ma] il tutto sembra più interessante. Penso che Apple sia un buon esempio di brand pigro che sa che la fedeltà dei clienti li manterrà in attivo, permettendo loro di ignorare la necessità di innovare".</p><p>Questo percorso è simile al mio, avendo iniziato con un iPhone 4S, per poi passare ad Android e infine tornare a iPhone nel 2021, quando ho avuto la sensazione che Apple avesse raggiunto Android sul fronte hardware. Allo stesso modo, ora mi annoiano un po' i recenti iPhone, nonostante apprezzi moltissimo quanto bene funzionino; si percepisce una mancanza di qualcosa di fresco e speciale nel recente portfolio di smartphone di Apple.</p><p></p><div style="min-height: 250px;">                                <div class="kwizly-quiz kwizly-OdqJmX"></div>                            </div>                            <script src="https://kwizly.com/embed/OdqJmX.js" async></script><p>Sembra anche che gli <em>upgrade</em> di cui Apple tende a fare un gran clamore, come un sistema fotografico potenziato, non sempre impressionino nell'uso quotidiano. Certo, le foto potrebbero essere più nitide e dinamiche rispetto a prima, ma le differenze sono probabilmente trascurabili a meno che non si vadano a cercare.</p><p>Non sono il solo a pensarla così, come ha osservato 'Altema22', utente e commentatore di iPhone 17: "La cosa deludente è tutto l'hype sulla fotocamera, solo per scoprire che nessuno in casa riesce a distinguere facilmente quali foto siano state scattate con il 17 e quali con un HTC U24 Pro da 400 dollari".</p><p>In sostanza, anche se non credo che le persone smetteranno di acquistare i telefoni Apple, sembra che ci stiamo dirigendo verso un punto in cui gli iPhone non suscitano più un vero entusiasmo; ho ipotizzato che potremmo aver raggiunto l'<a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/phones/iphone/i-think-weve-hit-peak-iphone-and-apple-needs-to-work-out-how-to-climb-up-the-other-side" target="_blank">apice di iPhone</a> dopo il lancio di settembre.</p><p>Tutto questo è in un certo senso prevedibile, dato che anche altri telefoni sono diventati piuttosto iterativi, ma ritengo che Apple abbia ancora la capacità di entusiasmare e di rimettere tutto in discussione nel settore della telefonia e nel mondo della tecnologia in generale. E dove va Apple, gli altri tendono a seguirla.</p><p>Spero quindi che i futuri iPhone possano riportare parte dell'entusiasmo di un tempo, incluso il rendere nuovamente entusiasmanti le fotocamere dei telefoni.</p><div data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Today's best iPhone deals" data-model-name="Apple iPhone Air,Apple iPhone 17,Apple iPhone 17 Pro,Apple iPhone 17 Pro Max"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il presunto abbonamento "Health+" di Apple con funzionalità AI è destinato a ripetere il fallimento di Garmin. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se sei un utente Apple Watch, presto potresti dover prendere una decisione. Proprio come Garmin, Polar, Oura e altri, Apple aggiungerà presto nuove funzionalità brillanti basate sull’intelligenza artificiale alla sua app Salute – e per accedervi dovrai pagare una tariffa mensile o annuale.</p><p>I migliori Apple Watch e l’app Apple Salute sono sempre stati gratuiti da usare dopo l’acquisto iniziale dell’orologio, senza alcun costo aggiuntivo se non eventualmente per il piano dati LTE del telefono.</p><p>Secondo il noto osservatore Apple Mark Gurman, questo non cambierà. Nella sua newsletter Power On (via MacRumors), afferma che le nuove funzionalità saranno offerte in un nuovo livello a pagamento, accessibile tramite l’app Salute su iPad e iPhone, invece che sull’Apple Watch.</p><p>Il nuovo abbonamento Health+ (che segue la stessa convenzione dei nomi di Fitness+) sembra includere un servizio di consulenza basato sull’AI che offre “pianificazione nutrizionale e suggerimenti medici”, secondo Gurman, oltre a una versione rinnovata e ridisegnata dell’app Salute.</p><p>Quando Apple lancerà questa novità, dovrà essere molto prudente, perché agli utenti non piace quando vengono posti abbonamenti a pagamento su prodotti che erano precedentemente gratuiti. È comprensibile per app come Strava o AllTrails adottare modelli Freemium, dato che le sottoscrizioni sono alla base del loro modello di business. La versione gratuita serve per farti appassionare, oltre che raccogliere dati preziosi per una futura monetizzazione, mentre la piccola percentuale di utenti paganti finanzia lo sviluppo e la manutenzione dell’app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4890px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="e3rfxxe3fN85Pszxq4uUA5" name="shutterstock_1366655195.jpg" alt="Apple Health" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e3rfxxe3fN85Pszxq4uUA5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4890" height="2751" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Primakov / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>I prodotti tecnologici che vengono aggiornati costantemente, come gli orologi Apple e Garmin, tendono a offrire nuove funzionalità sull’orologio o nell’app finché la tecnologia è supportata, e questo valore è già compreso nel prezzo iniziale. I migliori orologi Garmin, ad esempio, hanno recentemente ricevuto la funzione Lifestyle Logging come aggiornamento gratuito, e gli utenti dei migliori iPhone ricevono aggiornamenti software che spesso includono anche un redesign dell’interfaccia ogni anno.</p><p>La grande preoccupazione per gli utenti è che, quando vengono introdotti i paywall, le nuove funzionalità previste per il dispositivo finiscano bloccate dietro un abbonamento, per spingere più persone a iscriversi. Questo abbassa il valore percepito del prodotto, visto che si acquista il dispositivo aspettandosi nuove funzionalità per diversi anni, ma si finisce per non poterle utilizzare senza pagare una quota di abbonamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="cNxNEKi8ZZi6kGcJFsVeQY" name="Garmin Connect+ hero image sized" alt="Garmin Connect" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cNxNEKi8ZZi6kGcJFsVeQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2200" height="1237" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Garmin)</span></figcaption></figure><p>Quest’anno Garmin ha introdotto l’abbonamento Garmin Connect+, che offre funzioni Livetrack aggiornate, un servizio di Active Intelligence in grado di suggerire azioni e fornire motivazione basandosi sui dati relativi al benessere, e una nuova dashboard delle prestazioni per organizzare meglio le proprie statistiche.<br>Gli utenti Garmin si sono mostrati preoccupati e arrabbiati, esprimendo la loro frustrazione nei commenti, nei thread di Reddit e nella casella di posta di TechRadar.</p><p>Un utente, sotto il nostro <a href="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7486499971773041942" target="_blank" rel="nofollow"><strong>video su TikTok</strong></a> sull’argomento, ha scritto: “È una pessima notizia. Tutte le nuove funzioni d’ora in poi saranno dietro un paywall. E tra qualche anno, quando si sarà placata la rabbia iniziale, sposteranno sempre più funzioni dietro il paywall, proprio come ha fatto Strava.”</p><p>Un altro lettore ha inviato un’email scrivendo: “La mia preoccupazione è che i nuovi contenuti saranno disponibili solo con il nuovo servizio premium a pagamento e che i contenuti attuali verranno gradualmente ridotti, fino al punto in cui non resterà altra scelta che passare a un nuovo o diverso fornitore, oppure aggiungere l’abbonamento.”</p><p>Abbiamo ricevuto così tante segnalazioni su questo tema che abbiamo deciso di <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/live/live-garmin-connect-backlash-tell-us-what-you-think-about-garmins-new-premium-tier" target="_blank" rel="nofollow"><strong>lanciare un live blog per seguirlo in tempo reale</strong></a>.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7486499971773041942" data-video-id="7486499971773041942" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7486499996964031254">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Gli utenti Garmin sono estremamente appassionati dei loro orologi e amano approfondire questioni tecniche come la raccolta dei dati. La maggior parte di loro ha percepito Connect+ come uno schiaffo in faccia – e se Apple non farà attenzione, potrebbe ritrovarsi nella stessa situazione.</p><p>Gli utenti di Apple Watch e iPhone tendono a non essere così specializzati come quelli Garmin, quindi un abbonamento aggiuntivo e facoltativo potrebbe non suscitare la stessa indignazione. Tuttavia, Apple offre già un servizio di abbonamento Fitness+, e sembra che invece di includere la nuova funzione di intelligenza artificiale in quel pacchetto, stia preparando un servizio separato chiamato Health+.</p><p>Se gli utenti Apple inizieranno a sentirsi spremuti, nonostante abbiano già acquistato dispositivi premium – dopotutto, gli iPhone non sono economici – lo faranno sapere sicuramente, e il contraccolpo per Apple non sarà affatto piacevole.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/health-fitness/smartwatches/il-presunto-abbonamento-health-di-apple-con-funzionalita-ai-e-destinato-a-ripetere-il-fallimento-di-garmin</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'app Connect+ di Garmin è stata pesantemente criticata al momento del lancio, con molti utenti che l'hanno vista come una strada pericolosa. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">eWLzDpVYTE9ZERshaTAe4U</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Health & Fitness]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ matt.evans@futurenet.com (Matt Evans) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Matt Evans ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PC6SDeYdcjEPS4ES8uLSDU-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Watch app health ]]></media:title>
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                                <p>Se sei un utente Apple Watch, presto potresti dover prendere una decisione. Proprio come Garmin, Polar, Oura e altri, Apple aggiungerà presto nuove funzionalità brillanti basate sull’intelligenza artificiale alla sua app Salute – e per accedervi dovrai pagare una tariffa mensile o annuale.</p><p>I migliori Apple Watch e l’app Apple Salute sono sempre stati gratuiti da usare dopo l’acquisto iniziale dell’orologio, senza alcun costo aggiuntivo se non eventualmente per il piano dati LTE del telefono.</p><p>Secondo il noto osservatore Apple Mark Gurman, questo non cambierà. Nella sua newsletter Power On (via MacRumors), afferma che le nuove funzionalità saranno offerte in un nuovo livello a pagamento, accessibile tramite l’app Salute su iPad e iPhone, invece che sull’Apple Watch.</p><p>Il nuovo abbonamento Health+ (che segue la stessa convenzione dei nomi di Fitness+) sembra includere un servizio di consulenza basato sull’AI che offre “pianificazione nutrizionale e suggerimenti medici”, secondo Gurman, oltre a una versione rinnovata e ridisegnata dell’app Salute.</p><p>Quando Apple lancerà questa novità, dovrà essere molto prudente, perché agli utenti non piace quando vengono posti abbonamenti a pagamento su prodotti che erano precedentemente gratuiti. È comprensibile per app come Strava o AllTrails adottare modelli Freemium, dato che le sottoscrizioni sono alla base del loro modello di business. La versione gratuita serve per farti appassionare, oltre che raccogliere dati preziosi per una futura monetizzazione, mentre la piccola percentuale di utenti paganti finanzia lo sviluppo e la manutenzione dell’app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4890px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="e3rfxxe3fN85Pszxq4uUA5" name="shutterstock_1366655195.jpg" alt="Apple Health" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e3rfxxe3fN85Pszxq4uUA5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4890" height="2751" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Primakov / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>I prodotti tecnologici che vengono aggiornati costantemente, come gli orologi Apple e Garmin, tendono a offrire nuove funzionalità sull’orologio o nell’app finché la tecnologia è supportata, e questo valore è già compreso nel prezzo iniziale. I migliori orologi Garmin, ad esempio, hanno recentemente ricevuto la funzione Lifestyle Logging come aggiornamento gratuito, e gli utenti dei migliori iPhone ricevono aggiornamenti software che spesso includono anche un redesign dell’interfaccia ogni anno.</p><p>La grande preoccupazione per gli utenti è che, quando vengono introdotti i paywall, le nuove funzionalità previste per il dispositivo finiscano bloccate dietro un abbonamento, per spingere più persone a iscriversi. Questo abbassa il valore percepito del prodotto, visto che si acquista il dispositivo aspettandosi nuove funzionalità per diversi anni, ma si finisce per non poterle utilizzare senza pagare una quota di abbonamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="cNxNEKi8ZZi6kGcJFsVeQY" name="Garmin Connect+ hero image sized" alt="Garmin Connect" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cNxNEKi8ZZi6kGcJFsVeQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2200" height="1237" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Garmin)</span></figcaption></figure><p>Quest’anno Garmin ha introdotto l’abbonamento Garmin Connect+, che offre funzioni Livetrack aggiornate, un servizio di Active Intelligence in grado di suggerire azioni e fornire motivazione basandosi sui dati relativi al benessere, e una nuova dashboard delle prestazioni per organizzare meglio le proprie statistiche.<br>Gli utenti Garmin si sono mostrati preoccupati e arrabbiati, esprimendo la loro frustrazione nei commenti, nei thread di Reddit e nella casella di posta di TechRadar.</p><p>Un utente, sotto il nostro <a href="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7486499971773041942" target="_blank" rel="nofollow"><strong>video su TikTok</strong></a> sull’argomento, ha scritto: “È una pessima notizia. Tutte le nuove funzioni d’ora in poi saranno dietro un paywall. E tra qualche anno, quando si sarà placata la rabbia iniziale, sposteranno sempre più funzioni dietro il paywall, proprio come ha fatto Strava.”</p><p>Un altro lettore ha inviato un’email scrivendo: “La mia preoccupazione è che i nuovi contenuti saranno disponibili solo con il nuovo servizio premium a pagamento e che i contenuti attuali verranno gradualmente ridotti, fino al punto in cui non resterà altra scelta che passare a un nuovo o diverso fornitore, oppure aggiungere l’abbonamento.”</p><p>Abbiamo ricevuto così tante segnalazioni su questo tema che abbiamo deciso di <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/live/live-garmin-connect-backlash-tell-us-what-you-think-about-garmins-new-premium-tier" target="_blank" rel="nofollow"><strong>lanciare un live blog per seguirlo in tempo reale</strong></a>.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7486499971773041942" data-video-id="7486499971773041942" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7486499996964031254">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Gli utenti Garmin sono estremamente appassionati dei loro orologi e amano approfondire questioni tecniche come la raccolta dei dati. La maggior parte di loro ha percepito Connect+ come uno schiaffo in faccia – e se Apple non farà attenzione, potrebbe ritrovarsi nella stessa situazione.</p><p>Gli utenti di Apple Watch e iPhone tendono a non essere così specializzati come quelli Garmin, quindi un abbonamento aggiuntivo e facoltativo potrebbe non suscitare la stessa indignazione. Tuttavia, Apple offre già un servizio di abbonamento Fitness+, e sembra che invece di includere la nuova funzione di intelligenza artificiale in quel pacchetto, stia preparando un servizio separato chiamato Health+.</p><p>Se gli utenti Apple inizieranno a sentirsi spremuti, nonostante abbiano già acquistato dispositivi premium – dopotutto, gli iPhone non sono economici – lo faranno sapere sicuramente, e il contraccolpo per Apple non sarà affatto piacevole.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple accelera con i server AI: Nvidia deve preoccuparsi? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• I nuovi server alimenteranno la crescente rete di data center americani di Apple</strong></li><li><strong>• Ogni server include chip personalizzati progettati per gestire carichi di lavoro avanzati di IA</strong></li><li><strong>• Questi chip mantengono le stesse protezioni della privacy presenti nei dispositivi consumer di Apple</strong></li></ul><p>Apple ha iniziato a spedire server di intelligenza artificiale dalla sua nuova fabbrica di Houston con mesi di anticipo rispetto a quanto previsto, segnando un passo importante nella crescente spinta dell'azienda verso l'informatica su larga scala.</p><p></p><p>La mossa posiziona Apple più vicina allo spazio dell'infrastruttura AI ad alte prestazioni tradizionalmente dominato da aziende come Nvidia.</p><p></p><p>Il Chief Operating Officer di Apple Sabih Khan ha dichiarato in una nota: "I nostri team hanno svolto un lavoro incredibile accelerando il lavoro per far funzionare la nuova fabbrica di Houston in anticipo rispetto ai tempi previsti, e contiamo di continuare ad espandere l'impianto per aumentare la produzione l'anno prossimo."</p><h2 id="lancio-anticipato-da-houston">Lancio anticipato da Houston</h2><p></p><p>I server provenienti dall'impianto verranno installati nei <a href="https://www.techradar.com/pro/best-data-center-proxies">data center</a> di Apple negli Stati Uniti, formando parte di una strategia di investimento domestico multimiliardaria.</p><p></p><p></p><p>Questo sviluppo fa parte del piano più ampio di Apple di spendere approssimativamente $600 miliardi negli Stati Uniti nei prossimi anni, mostrando la sua intenzione di ampliare la sua capacità di calcolo interna per i carichi di lavoro di IA.</p><p></p><p>Ciascuno dei nuovi server AI contiene chip personalizzati costruiti per fornire capacità avanzate di machine learning.</p><p></p><p></p><p>Questi chip mantengono le stesse misure di privacy che Apple applica in tutto il suo ecosistema consumer, inclusi gli <a href="https://www.techradar.com/news/best-iphone">iPhone</a> e i Mac.</p><p></p><p></p><p>Si ritiene che ottimizzino il modo in cui Apple elabora e protegge i dati degli utenti, consentendo comunque prestazioni di IA su dispositivo e basate su cloud.</p><p></p><p>Per Apple, questo approccio di progettazione rappresenta una continuazione della sua strategia hardware e software strettamente integrata, estendendola dai prodotti consumer al livello di infrastruttura.</p><p></p><p></p><p>Sebbene l'azienda non abbia divulgato specifiche complete o risultati di benchmark, gli osservatori del settore si aspettano che questi server formino la spina dorsale dei <a href="https://www.techradar.com/best/best-ai-tools">strumenti di IA</a> e dei servizi in espansione di Apple.</p><p></p><p></p><p>L'approccio dell'azienda differisce da quello degli operatori di data center tradizionali che si affidano pesantemente alle GPU di Nvidia, poiché Apple si concentra invece su silicio proprietario ottimizzato per i suoi carichi di lavoro interni.</p><p></p><p>Questo potrebbe eventualmente ridurre la sua dipendenza dai fornitori di chip esterni, sebbene rimanga incerto se l'hardware di Apple possa eguagliare le prestazioni di Nvidia.</p><p></p><p>Il lancio anticipato dimostra un'efficienza produttiva forte, ma rimangono domande sulla scalabilità, l'interoperabilità e la sostenibilità a lungo termine delle ambizioni di data center di Apple.</p><p></p><p>Fornire prestazioni di IA in tempo reale allo stesso livello delle piattaforme consolidate basate su GPU richiederà più che semplici chip personalizzati.</p><p></p><p>Proverà la capacità di Apple di mantenere un'efficienza energetica consistente, la gestione del raffreddamento e il throughput tra le strutture.</p><p></p><p></p><p>Via <a href="https://economictimes.indiatimes.com/tech/technology/apple-begins-shipping-ai-servers-from-houston-factory/articleshow/124777799.cms">Economic Times</a></p><p></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il lancio anticipato dei server AI rappresenta la mossa decisa di Apple verso l'informatica ad alte prestazioni, ponendo interrogativi sulla scalabilità e la competizione nel settore delle GPU. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3JQs84abSzj4BE5cNKsXxR</guid>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>• I nuovi server alimenteranno la crescente rete di data center americani di Apple</strong></li><li><strong>• Ogni server include chip personalizzati progettati per gestire carichi di lavoro avanzati di IA</strong></li><li><strong>• Questi chip mantengono le stesse protezioni della privacy presenti nei dispositivi consumer di Apple</strong></li></ul><p>Apple ha iniziato a spedire server di intelligenza artificiale dalla sua nuova fabbrica di Houston con mesi di anticipo rispetto a quanto previsto, segnando un passo importante nella crescente spinta dell'azienda verso l'informatica su larga scala.</p><p></p><p>La mossa posiziona Apple più vicina allo spazio dell'infrastruttura AI ad alte prestazioni tradizionalmente dominato da aziende come Nvidia.</p><p></p><p>Il Chief Operating Officer di Apple Sabih Khan ha dichiarato in una nota: "I nostri team hanno svolto un lavoro incredibile accelerando il lavoro per far funzionare la nuova fabbrica di Houston in anticipo rispetto ai tempi previsti, e contiamo di continuare ad espandere l'impianto per aumentare la produzione l'anno prossimo."</p><h2 id="lancio-anticipato-da-houston">Lancio anticipato da Houston</h2><p></p><p>I server provenienti dall'impianto verranno installati nei <a href="https://www.techradar.com/pro/best-data-center-proxies">data center</a> di Apple negli Stati Uniti, formando parte di una strategia di investimento domestico multimiliardaria.</p><p></p><p></p><p>Questo sviluppo fa parte del piano più ampio di Apple di spendere approssimativamente $600 miliardi negli Stati Uniti nei prossimi anni, mostrando la sua intenzione di ampliare la sua capacità di calcolo interna per i carichi di lavoro di IA.</p><p></p><p>Ciascuno dei nuovi server AI contiene chip personalizzati costruiti per fornire capacità avanzate di machine learning.</p><p></p><p></p><p>Questi chip mantengono le stesse misure di privacy che Apple applica in tutto il suo ecosistema consumer, inclusi gli <a href="https://www.techradar.com/news/best-iphone">iPhone</a> e i Mac.</p><p></p><p></p><p>Si ritiene che ottimizzino il modo in cui Apple elabora e protegge i dati degli utenti, consentendo comunque prestazioni di IA su dispositivo e basate su cloud.</p><p></p><p>Per Apple, questo approccio di progettazione rappresenta una continuazione della sua strategia hardware e software strettamente integrata, estendendola dai prodotti consumer al livello di infrastruttura.</p><p></p><p></p><p>Sebbene l'azienda non abbia divulgato specifiche complete o risultati di benchmark, gli osservatori del settore si aspettano che questi server formino la spina dorsale dei <a href="https://www.techradar.com/best/best-ai-tools">strumenti di IA</a> e dei servizi in espansione di Apple.</p><p></p><p></p><p>L'approccio dell'azienda differisce da quello degli operatori di data center tradizionali che si affidano pesantemente alle GPU di Nvidia, poiché Apple si concentra invece su silicio proprietario ottimizzato per i suoi carichi di lavoro interni.</p><p></p><p>Questo potrebbe eventualmente ridurre la sua dipendenza dai fornitori di chip esterni, sebbene rimanga incerto se l'hardware di Apple possa eguagliare le prestazioni di Nvidia.</p><p></p><p>Il lancio anticipato dimostra un'efficienza produttiva forte, ma rimangono domande sulla scalabilità, l'interoperabilità e la sostenibilità a lungo termine delle ambizioni di data center di Apple.</p><p></p><p>Fornire prestazioni di IA in tempo reale allo stesso livello delle piattaforme consolidate basate su GPU richiederà più che semplici chip personalizzati.</p><p></p><p>Proverà la capacità di Apple di mantenere un'efficienza energetica consistente, la gestione del raffreddamento e il throughput tra le strutture.</p><p></p><p></p><p>Via <a href="https://economictimes.indiatimes.com/tech/technology/apple-begins-shipping-ai-servers-from-houston-factory/articleshow/124777799.cms">Economic Times</a></p><p></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple: nuovi MacBook Pro, iPad Pro M5 e aggiornamento Vision Pro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Tre nuovi prodotti Apple potrebbero arrivare questa settimana, secondo un nuovo report</strong></li><li><strong>Tutti e tre dovrebbero includere il chip M5, insieme ad alcuni altri cambiamenti</strong></li><li><strong>Le voci suggeriscono che Apple pianifica di lanciare altri prodotti all'inizio del 2026</strong></li></ul><p></p><p>A settembre Apple ha presentato i <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-review">nuovi iPhone</a>, gli <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/smartwatches/apple-watch-series-11-review">Apple Watch</a> e altri prodotti, e ora l'azienda si prepara ai tradizionali lanci di ottobre. Secondo le ultime indiscrezioni, saranno incentrati sul nuovo chip M5, che arriverà su iPad, MacBook e sul <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-announces-vision-pro-overhaul-with-visionos-26-here-are-the-6-biggest-updates-headed-to-apples-vr-headset">visore Vision Pro</a>.</p><p>Infatti, il giornalista di Bloomberg Mark Gurman scrive nella sua ultima <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-10-12/inside-apple-s-glasses-pivot-when-apple-is-launching-m5-macbook-pro-ipad-pro">newsletter Power On</a> che Apple prevede di svelare questi prodotti già questa settimana. Ecco tutte le ultime indiscrezioni per prepararvi al lancio.</p><p></p><h2 id="1-macbook-pro-m5">1. MacBook Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3" name="mbpro13_shot8.JPG" alt="MacBook Pro (13-inch, 2019)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p></p><p>Apple presenta spesso nuovi modelli di <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/macbook-pro-2024">MacBook Pro</a> a ottobre, e sembra che anche quest'anno seguirà questa tradizione. Le modifiche previste sono minime, con il nuovo chip M5 come unico cambiamento significativo. Si dice che questo chip offra prestazioni ed efficienza migliori rispetto al chip M4 precedente.</p><p>Se speravate in qualcosa di più, però, potreste rimanere delusi. Nonostante le voci suggeriscano che Apple stia lavorando a un MacBook Pro riprogettato con <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/the-oled-macbook-pro-could-be-getting-an-upgraded-camera-and-this-is-exactly-what-it-needs">display OLED</a> e chassis più sottile, il suo arrivo non è previsto prima del chip M6.</p><p>C'è però un interessante cambio di rotta da parte di Apple riguardo al chip M5: l'azienda potrebbe <a href="https://www.techradar.com/computing/apple-could-be-about-to-shake-up-the-macbook-lineup-with-a-strategy-change-and-intel-could-benefit">dividere il lancio</a> delle diverse versioni del chip M5. Il modello M5 potrebbe arrivare questa settimana, mentre i MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono previsti per inizio 2026.</p><p>Non è immediatamente chiaro il motivo, ma il sito <a href="https://appleinsider.com/articles/25/10/10/apple-will-stagger-release-of-m5-pro-max-chips-until-at-least-2026">AppleInsider</a> sostiene di aver <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/apple-is-reportedly-splitting-up-the-m5-chip-releases-into-2025-and-2026-launches-but-nobody-seems-to-know-why">parlato con fonti</a> interne ad Apple "che conoscono lo sviluppo di <a href="https://www.techradar.com/computing/mac-os/macos-tahoe-heres-everything-we-know-about-macos-175">macOS Tahoe</a> e i test hardware" che hanno confermato questa tempistica.</p><p></p><h2 id="2-ipad-pro-m5">2. iPad Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y" name="Romancev768 M5 iPad Pro camera 3" alt="The leaked M5 iPad Pro being unboxed by Romancev768 on YouTube." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Romancev768)</span></figcaption></figure><p></p><p>A inizio ottobre il mondo tech è stato scosso dalla notizia che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/leaked-m5-ipad-pro">iPad Pro M5</a> non ancora in commercio era stato <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/apples-unannounced-m5-ipad-pro-has-been-leaked-in-a-new-youtube-video-of-a-russian-reviewer-unboxing-the-unreleased-device">trapelato a due YouTuber russi</a>, che hanno pubblicato video con unboxing completo ed esame dei dispositivi.</p><p>I tablet erano perfettamente funzionanti e sembravano prodotti Apple autentici, anche se non ancora rilasciati, suggerendo un lancio imminente. L'idea è stata rafforzata da un <a href="https://www.macrumors.com/2025/10/11/att-m5-ipad-pro-october-22-date/">apparente leak di AT&T</a>, dato che il sito web dell'azienda suggerisce che presto sarà possibile preordinare l'iPad Pro M5.</p><p>Secondo i test effettuati da uno degli YouTuber, il chip M5 nell'iPad Pro offre prestazioni single-core del 10% più veloci, prestazioni multi-core migliori del 16% e output grafico migliorato del 34% rispetto al chip M4. Presumibilmente, il chip M5 nel MacBook Pro dovrebbe offrire miglioramenti simili. Come per il MacBook Pro, però, si prevede che l'iPad Pro M5 sia un aggiornamento minore del chip e poco altro.</p><p></p><h2 id="3-aggiornamento-vision-pro">3. Aggiornamento Vision Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD" name="IMG_2037.jpg" alt="Apple Vision Pro VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il visore Vision Pro non ha mai raggiunto i risultati sperati da Apple, quindi una seconda generazione riuscirà a raddrizzare le cose? A giudicare dalle voci su questo prodotto, è tutt'altro che garantito, dato che le indiscrezioni suggeriscono che il Vision Pro 2 arriverà con un chip M5 più veloce e una cinghia migliore per renderlo più comodo da indossare a lungo, ma pochi altri cambiamenti.</p><p>Sfortunatamente, questo significa che Apple probabilmente non affronterà alcune delle principali preoccupazioni che hanno afflitto il Vision Pro originale. Anche se una nuova cinghia sarebbe gradita, sembra che Apple non ridurrà il peso effettivo del visore. Anche il prezzo sembra essere un punto critico, con un Vision Pro più economico <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apples-budget-vision-pro-has-reportedly-been-delayed-which-could-be-good-news-for-those-who-already-own-one">apparentemente posticipato</a> per permettere ad Apple di concentrarsi sui prossimi <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-will-reportedly-release-its-first-smart-glasses-next-year-as-it-focuses-less-on-vision-pro">occhiali per realtà aumentata</a>.</p><p>Quindi sono tre i prodotti destinati a ricevere aggiornamenti minori questa settimana, piuttosto che revisioni complete. Ma non sono gli unici dispositivi nella roadmap di Apple: Gurman afferma che sono in arrivo versioni aggiornate di HomePod mini, AirTag e Apple TV, oltre all'iPhone 17e, un MacBook Air M5 e le versioni M5 Pro e M5 Max del MacBook Pro. Potremmo però dover aspettare l'anno prossimo per alcuni di questi prodotti.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Apple ha appena rilasciato un indizio importante: il MacBook Pro M5 sta per arrivare – ecco cosa aspettarsi</li><li>L'iPad Pro M5 è trapelato su YouTube e può dirci molto sul prossimo MacBook Air</li><li>Apple avrebbe abbandonato il Vision Pro 2 per realizzare occhiali smart, ma temo ripeteranno gli stessi errori</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/apple-nuovi-macbook-pro-ipad-pro-m5-e-aggiornamento-vision-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple potrebbe lanciare tre prodotti con chip M5 questa settimana. Ecco cosa aspettarsi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <ul><li><strong>Tre nuovi prodotti Apple potrebbero arrivare questa settimana, secondo un nuovo report</strong></li><li><strong>Tutti e tre dovrebbero includere il chip M5, insieme ad alcuni altri cambiamenti</strong></li><li><strong>Le voci suggeriscono che Apple pianifica di lanciare altri prodotti all'inizio del 2026</strong></li></ul><p></p><p>A settembre Apple ha presentato i <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-review">nuovi iPhone</a>, gli <a href="https://www.techradar.com/health-fitness/smartwatches/apple-watch-series-11-review">Apple Watch</a> e altri prodotti, e ora l'azienda si prepara ai tradizionali lanci di ottobre. Secondo le ultime indiscrezioni, saranno incentrati sul nuovo chip M5, che arriverà su iPad, MacBook e sul <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-announces-vision-pro-overhaul-with-visionos-26-here-are-the-6-biggest-updates-headed-to-apples-vr-headset">visore Vision Pro</a>.</p><p>Infatti, il giornalista di Bloomberg Mark Gurman scrive nella sua ultima <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-10-12/inside-apple-s-glasses-pivot-when-apple-is-launching-m5-macbook-pro-ipad-pro">newsletter Power On</a> che Apple prevede di svelare questi prodotti già questa settimana. Ecco tutte le ultime indiscrezioni per prepararvi al lancio.</p><p></p><h2 id="1-macbook-pro-m5">1. MacBook Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3" name="mbpro13_shot8.JPG" alt="MacBook Pro (13-inch, 2019)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oBr6zQzvcCgq5r6AXzgup3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p></p><p>Apple presenta spesso nuovi modelli di <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/macbook-pro-2024">MacBook Pro</a> a ottobre, e sembra che anche quest'anno seguirà questa tradizione. Le modifiche previste sono minime, con il nuovo chip M5 come unico cambiamento significativo. Si dice che questo chip offra prestazioni ed efficienza migliori rispetto al chip M4 precedente.</p><p>Se speravate in qualcosa di più, però, potreste rimanere delusi. Nonostante le voci suggeriscano che Apple stia lavorando a un MacBook Pro riprogettato con <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/the-oled-macbook-pro-could-be-getting-an-upgraded-camera-and-this-is-exactly-what-it-needs">display OLED</a> e chassis più sottile, il suo arrivo non è previsto prima del chip M6.</p><p>C'è però un interessante cambio di rotta da parte di Apple riguardo al chip M5: l'azienda potrebbe <a href="https://www.techradar.com/computing/apple-could-be-about-to-shake-up-the-macbook-lineup-with-a-strategy-change-and-intel-could-benefit">dividere il lancio</a> delle diverse versioni del chip M5. Il modello M5 potrebbe arrivare questa settimana, mentre i MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono previsti per inizio 2026.</p><p>Non è immediatamente chiaro il motivo, ma il sito <a href="https://appleinsider.com/articles/25/10/10/apple-will-stagger-release-of-m5-pro-max-chips-until-at-least-2026">AppleInsider</a> sostiene di aver <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/apple-is-reportedly-splitting-up-the-m5-chip-releases-into-2025-and-2026-launches-but-nobody-seems-to-know-why">parlato con fonti</a> interne ad Apple "che conoscono lo sviluppo di <a href="https://www.techradar.com/computing/mac-os/macos-tahoe-heres-everything-we-know-about-macos-175">macOS Tahoe</a> e i test hardware" che hanno confermato questa tempistica.</p><p></p><h2 id="2-ipad-pro-m5">2. iPad Pro M5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y" name="Romancev768 M5 iPad Pro camera 3" alt="The leaked M5 iPad Pro being unboxed by Romancev768 on YouTube." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9CQWmASP96aiTPJmqMmr5Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Romancev768)</span></figcaption></figure><p></p><p>A inizio ottobre il mondo tech è stato scosso dalla notizia che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/leaked-m5-ipad-pro">iPad Pro M5</a> non ancora in commercio era stato <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/apples-unannounced-m5-ipad-pro-has-been-leaked-in-a-new-youtube-video-of-a-russian-reviewer-unboxing-the-unreleased-device">trapelato a due YouTuber russi</a>, che hanno pubblicato video con unboxing completo ed esame dei dispositivi.</p><p>I tablet erano perfettamente funzionanti e sembravano prodotti Apple autentici, anche se non ancora rilasciati, suggerendo un lancio imminente. L'idea è stata rafforzata da un <a href="https://www.macrumors.com/2025/10/11/att-m5-ipad-pro-october-22-date/">apparente leak di AT&T</a>, dato che il sito web dell'azienda suggerisce che presto sarà possibile preordinare l'iPad Pro M5.</p><p>Secondo i test effettuati da uno degli YouTuber, il chip M5 nell'iPad Pro offre prestazioni single-core del 10% più veloci, prestazioni multi-core migliori del 16% e output grafico migliorato del 34% rispetto al chip M4. Presumibilmente, il chip M5 nel MacBook Pro dovrebbe offrire miglioramenti simili. Come per il MacBook Pro, però, si prevede che l'iPad Pro M5 sia un aggiornamento minore del chip e poco altro.</p><p></p><h2 id="3-aggiornamento-vision-pro">3. Aggiornamento Vision Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD" name="IMG_2037.jpg" alt="Apple Vision Pro VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfsJnogNKsWgsSMTxr7CdD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il visore Vision Pro non ha mai raggiunto i risultati sperati da Apple, quindi una seconda generazione riuscirà a raddrizzare le cose? A giudicare dalle voci su questo prodotto, è tutt'altro che garantito, dato che le indiscrezioni suggeriscono che il Vision Pro 2 arriverà con un chip M5 più veloce e una cinghia migliore per renderlo più comodo da indossare a lungo, ma pochi altri cambiamenti.</p><p>Sfortunatamente, questo significa che Apple probabilmente non affronterà alcune delle principali preoccupazioni che hanno afflitto il Vision Pro originale. Anche se una nuova cinghia sarebbe gradita, sembra che Apple non ridurrà il peso effettivo del visore. Anche il prezzo sembra essere un punto critico, con un Vision Pro più economico <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apples-budget-vision-pro-has-reportedly-been-delayed-which-could-be-good-news-for-those-who-already-own-one">apparentemente posticipato</a> per permettere ad Apple di concentrarsi sui prossimi <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-will-reportedly-release-its-first-smart-glasses-next-year-as-it-focuses-less-on-vision-pro">occhiali per realtà aumentata</a>.</p><p>Quindi sono tre i prodotti destinati a ricevere aggiornamenti minori questa settimana, piuttosto che revisioni complete. Ma non sono gli unici dispositivi nella roadmap di Apple: Gurman afferma che sono in arrivo versioni aggiornate di HomePod mini, AirTag e Apple TV, oltre all'iPhone 17e, un MacBook Air M5 e le versioni M5 Pro e M5 Max del MacBook Pro. Potremmo però dover aspettare l'anno prossimo per alcuni di questi prodotti.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Apple ha appena rilasciato un indizio importante: il MacBook Pro M5 sta per arrivare – ecco cosa aspettarsi</li><li>L'iPad Pro M5 è trapelato su YouTube e può dirci molto sul prossimo MacBook Air</li><li>Apple avrebbe abbandonato il Vision Pro 2 per realizzare occhiali smart, ma temo ripeteranno gli stessi errori</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple lancia un grande indizio: il MacBook Pro M5 sta per arrivare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Il MacBook Pro M4 sta esaurendo le scorte sul sito Apple</strong></li><li><strong>Questo potrebbe indicare l'imminente lancio del modello M5</strong></li><li><strong>Non aspettatevi più di un aggiornamento minore</strong></li></ul><p></p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">MacBook Pro M5</a> è stato oggetto di rumor per mesi, ma sembra che il laptop sia finalmente pronto a fare il suo debutto. Secondo un recente report, il prossimo MacBook di Apple potrebbe arrivare già questo mese.</p><p>Non sarebbe una sorpresa: Apple lancia spesso nuovi modelli di MacBook Pro in autunno. Ma questa ipotesi non si basa solo su precedenti storici. Il noto insider Mark Gurman ha individuato un indizio rivelatore che suggerisce come Apple si stia preparando al lancio del MacBook Pro M5.</p><p>Come <a href="https://x.com/markgurman/status/1975306847302394349">notato da Gurman su X</a>, il <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apple-macbook-pro-14-inch-m4-2024">MacBook Pro da 14 pollici con chip M4</a> entry-level sta registrando disponibilità "piuttosto limitata" sul sito Apple, con spedizioni ritardate fino al 23-28 ottobre. Questo è spesso un segnale chiave che Apple sta limitando le scorte di un modello in procinto di essere sostituito. Se il MacBook Pro M4 mostra una data di spedizione tra metà e fine ottobre, potrebbe essere quello il momento dell'arrivo dell'edizione M5.</p><p>Gurman ha anche notato che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/ipad-pro-13-inch-2024">iPad Pro M4</a> è ugualmente interessato da basse scorte, e anche questo dispositivo attende un imminente <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/should-you-buy-the-rumored-m5-ipad-pro-a-new-report-has-just-muddied-the-waters-about-one-key-upgrade">aggiornamento M5</a>. Questo rafforza l'ipotesi che nuovi modelli siano in arrivo, dato che i due dispositivi Apple oggetto di rumor per un prossimo upgrade – MacBook Pro e iPad Pro – sono entrambi a scorte ridotte.</p><p></p><h2 id="un-lancio-scaglionato">Un lancio scaglionato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F" name="Apple student MacBook 1" alt="A person using an Apple MacBook." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1401" height="788" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'aggiornamento M5 del MacBook Pro dovrebbe essere piuttosto minore, con il nuovo chip probabilmente unica modifica degna di nota. Ci aspettiamo di vedere un <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apples-macbook-pro-with-oled-again-rumored-for-late-2026-and-it-seems-increasingly-likely-this-laptop-is-inbound">display OLED</a> e un chassis ridisegnato in un futuro non troppo lontano, ma non prima dell'arrivo del <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/macbook-pro-m5-next-year-might-be-disappointing-as-rumor-suggests-the-real-fireworks-are-coming-with-macbook-pro-m6-with-oled-in-2026">MacBook Pro M6</a> nel 2026.</p><p>Quel dispositivo è stato oggetto di rumor per il 2026, ma il MacBook Pro M5 potrebbe mettere in discussione questa tempistica. Ci sono infatti indizi che Apple potrebbe lanciare solo il MacBook Pro M5 base nel 2025, con le edizioni M5 Pro e M5 Max <a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">in arrivo nel 2026</a>.</p><p>I ritardi nelle spedizioni del MacBook Pro M4 suggeriscono che potrebbe essere così. Solo il MacBook Pro M4 entry-level sta affrontando tempi di spedizione limitati, mentre i modelli M4 Pro e M4 Max sono in gran parte non interessati. Questo potrebbe indicare che Apple sta eliminando gradualmente il laptop M4 base ma aspetta a fare lo stesso per le controparti di fascia alta, suggerendo un programma di rilascio scaglionato.</p><p>Se Apple rilascerà davvero una serie di MacBook Pro di classe M5 nel 2026, potrebbe anche decidere di rimandare il MacBook OLED al 2027. Sebbene l'azienda abbia lanciato due generazioni di MacBook Pro in un anno – lo ha fatto con i laptop M2 e M3 nel 2023 – è molto insolito.</p><p>In definitiva, non sapremo con certezza fino a quando i primi modelli di MacBook Pro M5 non faranno la loro comparsa. Un evento di lancio a ottobre sembra improbabile: MacBook Pro, iPad Pro, <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-2-tipped-to-fix-two-of-its-biggest-flaws-heres-why-i-might-actually-buy-one">Vision Pro</a> e altri sono oggetto di rumor per aggiornamenti imminenti, ma solo piccoli miglioramenti delle specifiche che potrebbero non meritare un evento in piena regola. Quindi otterremo probabilmente il nostro primo sguardo attraverso un comunicato stampa Apple. Vi terremo aggiornati non appena accadrà.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><ul><li><a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">Il MacBook Pro M5 si avvicina al lancio, ma i nuovi rumor sull'M6 suggeriscono di aspettare</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/ill-upgrade-my-m1-macbook-pro-for-the-first-time-in-years-if-this-rumor-is-true-and-it-might-be-the-last-macbook-i-buy-this-decade">Amo il mio MacBook Pro M1 e non ho mai pensato di aggiornarlo, ma questi nuovi rumor sull'M6 potrebbero farmi cambiare idea</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">Brutte notizie per i fan Apple: il MacBook Pro M5 potrebbe non arrivare prima del 2026</a></li></ul></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/apple-lancia-un-grande-indizio-il-macbook-pro-m5-sta-per-arrivare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le scorte del MacBook Pro M4 si stanno esaurendo sul sito Apple, suggerendo che un nuovo modello potrebbe essere imminente. ]]>
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                                <ul><li><strong>Il MacBook Pro M4 sta esaurendo le scorte sul sito Apple</strong></li><li><strong>Questo potrebbe indicare l'imminente lancio del modello M5</strong></li><li><strong>Non aspettatevi più di un aggiornamento minore</strong></li></ul><p></p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">MacBook Pro M5</a> è stato oggetto di rumor per mesi, ma sembra che il laptop sia finalmente pronto a fare il suo debutto. Secondo un recente report, il prossimo MacBook di Apple potrebbe arrivare già questo mese.</p><p>Non sarebbe una sorpresa: Apple lancia spesso nuovi modelli di MacBook Pro in autunno. Ma questa ipotesi non si basa solo su precedenti storici. Il noto insider Mark Gurman ha individuato un indizio rivelatore che suggerisce come Apple si stia preparando al lancio del MacBook Pro M5.</p><p>Come <a href="https://x.com/markgurman/status/1975306847302394349">notato da Gurman su X</a>, il <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apple-macbook-pro-14-inch-m4-2024">MacBook Pro da 14 pollici con chip M4</a> entry-level sta registrando disponibilità "piuttosto limitata" sul sito Apple, con spedizioni ritardate fino al 23-28 ottobre. Questo è spesso un segnale chiave che Apple sta limitando le scorte di un modello in procinto di essere sostituito. Se il MacBook Pro M4 mostra una data di spedizione tra metà e fine ottobre, potrebbe essere quello il momento dell'arrivo dell'edizione M5.</p><p>Gurman ha anche notato che l'<a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/ipad-pro-13-inch-2024">iPad Pro M4</a> è ugualmente interessato da basse scorte, e anche questo dispositivo attende un imminente <a href="https://www.techradar.com/tablets/ipad-pro/should-you-buy-the-rumored-m5-ipad-pro-a-new-report-has-just-muddied-the-waters-about-one-key-upgrade">aggiornamento M5</a>. Questo rafforza l'ipotesi che nuovi modelli siano in arrivo, dato che i due dispositivi Apple oggetto di rumor per un prossimo upgrade – MacBook Pro e iPad Pro – sono entrambi a scorte ridotte.</p><p></p><h2 id="un-lancio-scaglionato">Un lancio scaglionato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F" name="Apple student MacBook 1" alt="A person using an Apple MacBook." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ebaGEK8pnhoAsMUCYjz22F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1401" height="788" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'aggiornamento M5 del MacBook Pro dovrebbe essere piuttosto minore, con il nuovo chip probabilmente unica modifica degna di nota. Ci aspettiamo di vedere un <a href="https://www.techradar.com/computing/macbooks/apples-macbook-pro-with-oled-again-rumored-for-late-2026-and-it-seems-increasingly-likely-this-laptop-is-inbound">display OLED</a> e un chassis ridisegnato in un futuro non troppo lontano, ma non prima dell'arrivo del <a href="https://www.techradar.com/computing/macs/macbook-pro-m5-next-year-might-be-disappointing-as-rumor-suggests-the-real-fireworks-are-coming-with-macbook-pro-m6-with-oled-in-2026">MacBook Pro M6</a> nel 2026.</p><p>Quel dispositivo è stato oggetto di rumor per il 2026, ma il MacBook Pro M5 potrebbe mettere in discussione questa tempistica. Ci sono infatti indizi che Apple potrebbe lanciare solo il MacBook Pro M5 base nel 2025, con le edizioni M5 Pro e M5 Max <a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">in arrivo nel 2026</a>.</p><p>I ritardi nelle spedizioni del MacBook Pro M4 suggeriscono che potrebbe essere così. Solo il MacBook Pro M4 entry-level sta affrontando tempi di spedizione limitati, mentre i modelli M4 Pro e M4 Max sono in gran parte non interessati. Questo potrebbe indicare che Apple sta eliminando gradualmente il laptop M4 base ma aspetta a fare lo stesso per le controparti di fascia alta, suggerendo un programma di rilascio scaglionato.</p><p>Se Apple rilascerà davvero una serie di MacBook Pro di classe M5 nel 2026, potrebbe anche decidere di rimandare il MacBook OLED al 2027. Sebbene l'azienda abbia lanciato due generazioni di MacBook Pro in un anno – lo ha fatto con i laptop M2 e M3 nel 2023 – è molto insolito.</p><p>In definitiva, non sapremo con certezza fino a quando i primi modelli di MacBook Pro M5 non faranno la loro comparsa. Un evento di lancio a ottobre sembra improbabile: MacBook Pro, iPad Pro, <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-2-tipped-to-fix-two-of-its-biggest-flaws-heres-why-i-might-actually-buy-one">Vision Pro</a> e altri sono oggetto di rumor per aggiornamenti imminenti, ma solo piccoli miglioramenti delle specifiche che potrebbero non meritare un evento in piena regola. Quindi otterremo probabilmente il nostro primo sguardo attraverso un comunicato stampa Apple. Vi terremo aggiornati non appena accadrà.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><ul><li><a href="https://www.techradar.com/computing/the-m5-macbook-pro-just-edged-closer-to-launch-but-the-latest-m6-rumors-suggest-you-might-want-to-wait">Il MacBook Pro M5 si avvicina al lancio, ma i nuovi rumor sull'M6 suggeriscono di aspettare</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/ill-upgrade-my-m1-macbook-pro-for-the-first-time-in-years-if-this-rumor-is-true-and-it-might-be-the-last-macbook-i-buy-this-decade">Amo il mio MacBook Pro M1 e non ho mai pensato di aggiornarlo, ma questi nuovi rumor sull'M6 potrebbero farmi cambiare idea</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/computing/bad-news-apple-fans-the-m5-macbook-pro-may-not-launch-until-2026">Brutte notizie per i fan Apple: il MacBook Pro M5 potrebbe non arrivare prima del 2026</a></li></ul></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli abbonamenti ormai sono ovunque, e cominciano a stancare ]]></title>
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Puoi sempre pagare qualcun altro (come Spotify) per la musica, o un'altra azienda per lo streaming.</p><p></p><p>Molti dispositivi indossabili, come il mio Oura ring, forniscono informazioni limitate senza abbonamento. Oura offre molti dati su salute e fitness gratuitamente, ma personalizzazione e analisi costano 5,99 dollari al mese.</p><p></p><p>Esiste però un'altra classe di abbonamenti: quella in cui ottieni il pieno beneficio del prodotto solo pagando per un servizio aggiuntivo non necessariamente desiderato.</p><p></p><p>Ho un esempio molto recente.</p><p>Durante l'evento dispositivi Amazon del 30 settembre 2025, l'azienda ha presentato una dozzina di nuovi prodotti. Tra questi c'era Blink, che vende telecamere di sicurezza smart home a prezzi accessibili. Ha anche introdotto uno dei prodotti più interessanti della giornata.</p><p></p><p>Blink Arc è un supporto per telecamere di sicurezza che utilizza due telecamere cablate Blink Mini 2K da 49 dollari e, lavorando insieme all'app Blink, offre una vista panoramica a 180 gradi ad alta risoluzione del tuo giardino. L'intero set – due telecamere e supporto – costa solo 99 dollari.</p><p></p><p>Un vero affare.</p><p></p><p>Il caveat frustrante è che le telecamere non forniranno quella vista panoramica a meno che tu non stia pagando 11,99 dollari al mese per il Blink Subscription Plus Plan.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3GC5DBQuKC7pxnK6A3rowR-1920-80.jpg" alt="Blink Arc" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wdu39eenaEoUmnVGwtVjwR-1920-80.jpg" alt="Blink Arc" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Senza quel piano, ottieni solo due flussi video memorizzati separatamente, e immagino tu possa incrociare gli occhi per fonderli in uno.</p><p></p><p>A onor del vero verso Blink, la strategia dell'abbonamento è condivisa dalla maggior parte delle aziende di telecamere di sicurezza, incluso il cugino Amazon, Ring. Ho alcune telecamere Ring a casa e, mentre ricevo gli avvisi del vicinato su cani smarriti e personaggi sospetti, non ho alcuno storage cloud per i video della telecamera perché non pago 19,99 dollari al mese.</p><h2 id="vuoi-piu-intelligenza-paga-di-piu">Vuoi più intelligenza? Paga di più</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8721px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="UpRmj2yyL2emS5yiWozkKm" name="shutterstock_2403804621 (1) copy" alt="ChatGPT and Gemini on mobile phones." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UpRmj2yyL2emS5yiWozkKm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8721" height="4906" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Mamun_Sheikh)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, mi infastidisce che la funzione Blink Arc che Amazon ha pubblicizzato durante questo grande evento non sia altro che un'esca per vendere più abbonamenti. Qual è il senso di acquistare Arc se non fornisce, di default, quel video panoramico combinato?</p><p></p><p>La mia frustrazione con la cultura degli abbonamenti va oltre Blink e altri piani di registrazione delle telecamere di sicurezza.</p><p></p><p>Oggi ogni azienda tecnologica mette le mani nelle mie tasche molto dopo che ho pagato per il loro hardware. Ho account di storage cloud con Microsoft, Apple e Google. Nel caso di Apple, ho dovuto passare a un'unità da 2TB tempo fa e sostenerne i costi. Nel caso di Google, il piano da 200GB mi sta stretto. L'account si riempie quasi quotidianamente e Google mi contatta offrendo il piano da 2TB a 19,99 dollari al mese.</p><p></p><p>Nel mondo dell'IA, le migliori funzionalità intelligenti sono quasi sempre nascoste dietro abbonamenti.</p><p></p><p>Google ha recentemente annunciato che Gemini sarà praticamente in tutti i suoi nuovi dispositivi per la casa, e mentre otterrai gli aspetti conversazionali gratuitamente, non avrai cose come descrizioni degli eventi video e riassunti giornalieri a meno che tu non paghi per un piano Gemini premium.</p><p></p><p>Amazon vendeva Echo ai non membri Prime dando loro comunque accesso ad Alexa. Alexa+ è molto più potente e intelligente. Richiederà un abbonamento Prime o un piano separato solo per Alexa+. Questo significa che se desideri, ad esempio, uno di questi nuovi altoparlanti Amazon Echo Dot Max, preparati ad adottare anche un canone mensile aggiuntivo per l'accesso Prime.</p><p></p><p>La cultura degli abbonamenti a volte significa che ciò per cui hai pagato e che ricevevi prima potrebbe non rimanere tale in futuro.</p><h2 id="il-caos-dello-streaming">Il caos dello streaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SigmgFntzg6M5zvR5E6NYK" name="netflix-shutterstock_2492263919" alt="The Netflix logo next to the Spiderman pointing meme" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SigmgFntzg6M5zvR5E6NYK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Marvel)</span></figcaption></figure><p>Sono membro Amazon Prime e mi piaceva guardare contenuti Prime Video senza pubblicità. Poi Amazon ha cambiato le regole e aggiunto spot pubblicitari. Ora guardare The Boys è molto meno piacevole, senza contare che ci vuole molto più tempo per finire un episodio.</p><p></p><p>Praticamente tutti i servizi di streaming in abbonamento fanno la stessa cosa: prendono il piano base e aggiungono pubblicità, anche se non faceva parte del servizio scelto originariamente.</p><p></p><p>Le ragioni di questi cambiamenti sono ovvie: l'hardware è un acquisto una tantum. Anche con l'obsolescenza programmata, questi prodotti possono durare anni. I servizi promettono entrate mensili e lasciano aperta la possibilità di futuri aumenti.</p><p></p><p>In queste circostanze, le aziende aumentano spesso i prezzi con poco preavviso e, apparentemente, senza rimorsi. Sanno di averti. Guarda Netflix. Guarda Apple TV+. Guarda Disney+. Ciascuno ha costantemente aumentato i prezzi e, per quanto ne so, nessuno sta subendo perdite significative di abbonati. Il nostro desiderio di goderci i loro contenuti ammessi eccellenti è troppo forte.</p><p></p><p>Quindi la cultura degli abbonamenti prevale.</p><p></p><p>Tuttavia, nel caso di Blink Arc, vediamo forse l'inizio di una tendenza più preoccupante, una in cui una fantastica nuova funzione viene stuzzicata e poi viene silenziosamente rivelato che c'è una tariffa di ammissione per salire su quella particolare giostra, e potrebbe essere una che ti chiedono di pagare quasi ogni volta che la giostra inizia a girare.</p><p></p><p>Sì, la cultura degli abbonamenti mi fa girare la testa.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di cliccare il pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video e ricevere aggiornamenti regolari da noi anche su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/tablets/ereaders/the-kindle-scribe-colorsoft-is-the-most-exciting-kindle-in-ages-and-i-have-the-sketches-to-prove-it">The Kindle Scribe Colorsoft is the most exciting Kindle in ages, and I have the sketches to prove it</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/news/live/amazon-2025-fall-hardware-event">Amazon's big hardware event live – all the latest news on ..</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/tablets/amazon-change-these-5-kindle-features-and-youll-have-the-perfect-ereader">Amazon, change these 5 Kindle features and you'll have ..</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/home/smart-speakers/amazon-just-unveiled-4-new-ai-powered-echo-speakers-heres-the-full-lineup-and-how-much-they-cost">Amazon just unveiled 4 new AI-powered, Echo speakers – here's the full lineup and how much they cost</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/the-vision-for-these-products-is-really-that-they-are-purpose-built-for-alexa-amazon-exec-on-the-new-hardware-and-unlocking-alexas-superpowers">'The vision for these products is really that they are purpose-built for Alexa+.' An Amazon exec talks about its new hardware and unlocking Alexa's superpowers</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Paga per il panorama ]]>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>C'è stato un tempo in cui acquistavi un dispositivo con una lunga lista di funzioni e capacità, disponibili per tutta la durata del prodotto. Oggi acquisti un dispositivo tecnologico con il potenziale per fare molte cose, ma spesso solo se paghi un canone aggiuntivo oltre al prezzo originale.</p><p></p><p>Benvenuti nella cultura degli abbonamenti tecnologici.</p><p></p><p>In questo nuovo mondo, paghiamo rendite per servizi legati ai nostri dispositivi preferiti. I migliori iPhone, ad esempio, diventano più utili grazie ai servizi Apple come Music, Fitness+, News e Apple TV+. Anche se i prezzi aumentano, posso accettare questa strategia perché l'iPhone funziona perfettamente senza di essi. Puoi sempre pagare qualcun altro (come Spotify) per la musica, o un'altra azienda per lo streaming.</p><p></p><p>Molti dispositivi indossabili, come il mio Oura ring, forniscono informazioni limitate senza abbonamento. Oura offre molti dati su salute e fitness gratuitamente, ma personalizzazione e analisi costano 5,99 dollari al mese.</p><p></p><p>Esiste però un'altra classe di abbonamenti: quella in cui ottieni il pieno beneficio del prodotto solo pagando per un servizio aggiuntivo non necessariamente desiderato.</p><p></p><p>Ho un esempio molto recente.</p><p>Durante l'evento dispositivi Amazon del 30 settembre 2025, l'azienda ha presentato una dozzina di nuovi prodotti. Tra questi c'era Blink, che vende telecamere di sicurezza smart home a prezzi accessibili. Ha anche introdotto uno dei prodotti più interessanti della giornata.</p><p></p><p>Blink Arc è un supporto per telecamere di sicurezza che utilizza due telecamere cablate Blink Mini 2K da 49 dollari e, lavorando insieme all'app Blink, offre una vista panoramica a 180 gradi ad alta risoluzione del tuo giardino. L'intero set – due telecamere e supporto – costa solo 99 dollari.</p><p></p><p>Un vero affare.</p><p></p><p>Il caveat frustrante è che le telecamere non forniranno quella vista panoramica a meno che tu non stia pagando 11,99 dollari al mese per il Blink Subscription Plus Plan.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3GC5DBQuKC7pxnK6A3rowR-1920-80.jpg" alt="Blink Arc" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wdu39eenaEoUmnVGwtVjwR-1920-80.jpg" alt="Blink Arc" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Senza quel piano, ottieni solo due flussi video memorizzati separatamente, e immagino tu possa incrociare gli occhi per fonderli in uno.</p><p></p><p>A onor del vero verso Blink, la strategia dell'abbonamento è condivisa dalla maggior parte delle aziende di telecamere di sicurezza, incluso il cugino Amazon, Ring. Ho alcune telecamere Ring a casa e, mentre ricevo gli avvisi del vicinato su cani smarriti e personaggi sospetti, non ho alcuno storage cloud per i video della telecamera perché non pago 19,99 dollari al mese.</p><h2 id="vuoi-piu-intelligenza-paga-di-piu">Vuoi più intelligenza? Paga di più</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8721px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="UpRmj2yyL2emS5yiWozkKm" name="shutterstock_2403804621 (1) copy" alt="ChatGPT and Gemini on mobile phones." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UpRmj2yyL2emS5yiWozkKm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8721" height="4906" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Mamun_Sheikh)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, mi infastidisce che la funzione Blink Arc che Amazon ha pubblicizzato durante questo grande evento non sia altro che un'esca per vendere più abbonamenti. Qual è il senso di acquistare Arc se non fornisce, di default, quel video panoramico combinato?</p><p></p><p>La mia frustrazione con la cultura degli abbonamenti va oltre Blink e altri piani di registrazione delle telecamere di sicurezza.</p><p></p><p>Oggi ogni azienda tecnologica mette le mani nelle mie tasche molto dopo che ho pagato per il loro hardware. Ho account di storage cloud con Microsoft, Apple e Google. Nel caso di Apple, ho dovuto passare a un'unità da 2TB tempo fa e sostenerne i costi. Nel caso di Google, il piano da 200GB mi sta stretto. L'account si riempie quasi quotidianamente e Google mi contatta offrendo il piano da 2TB a 19,99 dollari al mese.</p><p></p><p>Nel mondo dell'IA, le migliori funzionalità intelligenti sono quasi sempre nascoste dietro abbonamenti.</p><p></p><p>Google ha recentemente annunciato che Gemini sarà praticamente in tutti i suoi nuovi dispositivi per la casa, e mentre otterrai gli aspetti conversazionali gratuitamente, non avrai cose come descrizioni degli eventi video e riassunti giornalieri a meno che tu non paghi per un piano Gemini premium.</p><p></p><p>Amazon vendeva Echo ai non membri Prime dando loro comunque accesso ad Alexa. Alexa+ è molto più potente e intelligente. Richiederà un abbonamento Prime o un piano separato solo per Alexa+. Questo significa che se desideri, ad esempio, uno di questi nuovi altoparlanti Amazon Echo Dot Max, preparati ad adottare anche un canone mensile aggiuntivo per l'accesso Prime.</p><p></p><p>La cultura degli abbonamenti a volte significa che ciò per cui hai pagato e che ricevevi prima potrebbe non rimanere tale in futuro.</p><h2 id="il-caos-dello-streaming">Il caos dello streaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SigmgFntzg6M5zvR5E6NYK" name="netflix-shutterstock_2492263919" alt="The Netflix logo next to the Spiderman pointing meme" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SigmgFntzg6M5zvR5E6NYK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Marvel)</span></figcaption></figure><p>Sono membro Amazon Prime e mi piaceva guardare contenuti Prime Video senza pubblicità. Poi Amazon ha cambiato le regole e aggiunto spot pubblicitari. Ora guardare The Boys è molto meno piacevole, senza contare che ci vuole molto più tempo per finire un episodio.</p><p></p><p>Praticamente tutti i servizi di streaming in abbonamento fanno la stessa cosa: prendono il piano base e aggiungono pubblicità, anche se non faceva parte del servizio scelto originariamente.</p><p></p><p>Le ragioni di questi cambiamenti sono ovvie: l'hardware è un acquisto una tantum. Anche con l'obsolescenza programmata, questi prodotti possono durare anni. I servizi promettono entrate mensili e lasciano aperta la possibilità di futuri aumenti.</p><p></p><p>In queste circostanze, le aziende aumentano spesso i prezzi con poco preavviso e, apparentemente, senza rimorsi. Sanno di averti. Guarda Netflix. Guarda Apple TV+. Guarda Disney+. Ciascuno ha costantemente aumentato i prezzi e, per quanto ne so, nessuno sta subendo perdite significative di abbonati. Il nostro desiderio di goderci i loro contenuti ammessi eccellenti è troppo forte.</p><p></p><p>Quindi la cultura degli abbonamenti prevale.</p><p></p><p>Tuttavia, nel caso di Blink Arc, vediamo forse l'inizio di una tendenza più preoccupante, una in cui una fantastica nuova funzione viene stuzzicata e poi viene silenziosamente rivelato che c'è una tariffa di ammissione per salire su quella particolare giostra, e potrebbe essere una che ti chiedono di pagare quasi ogni volta che la giostra inizia a girare.</p><p></p><p>Sì, la cultura degli abbonamenti mi fa girare la testa.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di cliccare il pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video e ricevere aggiornamenti regolari da noi anche su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><a href="https://www.techradar.com/tablets/ereaders/the-kindle-scribe-colorsoft-is-the-most-exciting-kindle-in-ages-and-i-have-the-sketches-to-prove-it">The Kindle Scribe Colorsoft is the most exciting Kindle in ages, and I have the sketches to prove it</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/news/live/amazon-2025-fall-hardware-event">Amazon's big hardware event live – all the latest news on ..</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/tablets/amazon-change-these-5-kindle-features-and-youll-have-the-perfect-ereader">Amazon, change these 5 Kindle features and you'll have ..</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/home/smart-speakers/amazon-just-unveiled-4-new-ai-powered-echo-speakers-heres-the-full-lineup-and-how-much-they-cost">Amazon just unveiled 4 new AI-powered, Echo speakers – here's the full lineup and how much they cost</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/the-vision-for-these-products-is-really-that-they-are-purpose-built-for-alexa-amazon-exec-on-the-new-hardware-and-unlocking-alexas-superpowers">'The vision for these products is really that they are purpose-built for Alexa+.' 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                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Le app iOS fanno peggio di quelle Android nel proteggere dati sensibili ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/security/app-ios-peggiori-di-quelle-android-nel-proteggere-dati-sensibili-ricerca-allarmante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una ricerca Zimperium rivela che molte app Android e iOS perdono dati sensibili, esponendo le aziende ad attacchi API e rischi malware nascosti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">cPLeEyDymNJD2fgA9seytk</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <ul><li><strong>• Ricerca avverte che gli attaccanti possono intercettare chiamate API su dispositivi iOS e farle apparire legittime• Strumenti di sicurezza tradizionali non riescono a proteggere app contro attacchi interni al dispositivo• Dispositivi mobili compromessi aumentano significativamente il rischio di sfruttamento API</strong></li></ul><p></p><p>Una nuova ricerca di <a href="https://zimperium.com/blog/mobile-apps-the-new-api-battleground">Zimperium</a> afferma che le app mobili sono ora il principale campo di battaglia per gli attacchi basati su API, creando seri rischi di frode e furto di dati per le aziende.</p><p></p><h2 id="la-portata-delle-vulnerabilita-api-mobili">La portata delle vulnerabilità API mobili</h2><p>A differenza delle applicazioni web, le app mobili trasferiscono endpoint API e logica di chiamata su dispositivi non attendibili, esponendoli a potenziali manomissioni e reverse-engineering.Questo consente agli attaccanti di intercettare il traffico, modificare l'app e far apparire legittime le chiamate API dannose.</p><p>Difese tradizionali come <a href="https://www.techradar.com/best/firewall">firewall</a>, gateway, proxy e validazione delle chiavi API non possono proteggere completamente da queste minacce in-app.</p><p></p><h2 id="come-restare-al-sicuro">Come restare al sicuro</h2><ul><li>• Ispezionare le app per logging improprio di informazioni sensibili per prevenire perdite di dati.• Verificare che i dati di archiviazione locale siano crittografati e non accessibili da altre app.• Monitorare il traffico di rete per rilevare app che inviano informazioni personali non crittografate.• Identificare e rimuovere SDK dannosi o componenti di terze parti incorporati nelle app.• Rivedere i permessi delle app per assicurarsi che si allineino con la funzionalità prevista.• Condurre audit regolari del comportamento delle app per potenziali vulnerabilità di violazione.• Implementare protezioni runtime per prevenire manomissioni o reverse engineering delle app.• Usare offuscamento del codice per proteggere logica business ed endpoint API dagli attaccanti.• Validare che le chiamate API provengano solo da applicazioni legittime e non manomesse.• Stabilire procedure di risposta agli incidenti in caso di compromissione di un'app mobile.• Usare software di sicurezza mobile che protegge contro malware e attacchi <a href="https://www.techradar.com/best/ransomware-protection">ransomware</a>.</li></ul>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: confronto completo tra i flagship Apple 2025 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[         <div class="featured_product_block featured_block_versus" data-id="7415de10-6eb0-4493-8e20-2a45c0d9aa4e">            <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-pro-max-review" data-model-name="Apple iPhone 17 Pro Max" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:100.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cUsEtTgVgf4vH8vKBdHSy6.jpg" alt="The iPhone 17 Pro Max"></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">iPhone 17 Pro Max</div>                                    </div>                <div class="subtitle__description">                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                                        <p><p>L'iPhone 17 Pro Max presenta un nuovo design, importanti aggiornamenti della fotocamera, una potenza incredibile, una camera di vapore e una delle migliori autonomie della batteria che si possano trovare in uno smartphone, anche se lo schermo non è stato molto modificato.</p></p>                </div>                <div class="pro-con"><div class="list-pros-wrapper"><h4 class="list-pros-label">Pros</h4><ul class="list-pros"><li class='list-item list-item-pros'>Useful camera upgrades</li><li class='list-item list-item-pros'>A vapor chamber</li><li class='list-item list-item-pros'>Superb battery life</li></ul></div><div class="list-cons-wrapper"><h4 class="list-cons-label">Cons</h4><ul class="list-cons"><li class='list-item list-item-cons'>Little change to the screen</li><li class='list-item list-item-cons'>New design could be divisive</li><li class='list-item list-item-cons'>Bigger and heavier than iPhone 16 Pro Max</li></ul></div></div>            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_versus" data-id="cf682267-b737-4fda-8a19-a2693c5d0e9f">            <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/iphone-16-pro-max-review" data-model-name="iPhone 16 Pro Max" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:100.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dB7TekLrrFaV6N2arARTw9.jpg" alt="The iPhone 16 Pro Max"></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">iPhone 16 Pro Max</div>                                    </div>                <div class="subtitle__description">                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                                        <p><p>L'iPhone 16 Pro Max rimane uno smartphone eccellente, con più potenza di quella di cui la maggior parte degli utenti avrà bisogno e ottime specifiche generali. Tuttavia, le sue fotocamere, le prestazioni e l'autonomia della batteria non possono eguagliare quelle dell'iPhone 17 Pro Max.</p></p>                </div>                <div class="pro-con"><div class="list-pros-wrapper"><h4 class="list-pros-label">Pros</h4><ul class="list-pros"><li class='list-item list-item-pros'>Iconic design</li><li class='list-item list-item-pros'>Very powerful</li><li class='list-item list-item-pros'>Great screen</li></ul></div><div class="list-cons-wrapper"><h4 class="list-cons-label">Cons</h4><ul class="list-cons"><li class='list-item list-item-cons'>Only a 12MP telephoto camera</li><li class='list-item list-item-cons'>No vapor chamber</li><li class='list-item list-item-cons'>No 2TB model</li></ul></div></div>            </div>        </div><p>Gli iPhone non ottengono sempre aggiornamenti enormi rispetto ai loro predecessori, ma Apple ha davvero sconvolto le cose quest'anno, apportando alcuni dei più grandi cambiamenti alla gamma da molto tempo.</p><p></p><p>Certo, questa volta non ci sono nuovi pulsanti, ma l'iPhone 17 Pro Max ha subito un restyling visivo rispetto all'iPhone 16 Pro Max, e ci sono cambiamenti ancora più grandi dietro le quinte.</p><p></p><p>Quindi vale la pena passare all'iPhone 17 Pro Max? O dovresti rimanere con l'iPhone 16 Pro Max? Di seguito, daremo un'occhiata più da vicino a come si confrontano questi due telefoni, per aiutarti a prendere quella decisione.</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-confronto-delle-specifiche"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: confronto delle specifiche</span></h2><p>Troverai qui sotto un'analisi dettagliata delle specifiche e caratteristiche di questi telefoni, insieme ai loro prezzi, ma prima ecco una breve panoramica delle loro schede tecniche, così puoi vedere come si confrontano a colpo d'occhio.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th><th  ><p>iPhone 16 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni e peso:</p></td><td  ><p>163,4 x 78 x 8,8 mm, 233 g</p></td><td  ><p>163 x 77,6 x 8,3 mm, 227 g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6,9 pollici, 120Hz</p></td><td  ><p>6,9 pollici, 120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità massima:</p></td><td  ><p>3.000 nit</p></td><td  ><p>2.000 nit</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Chipset:</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A18 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>RAM:</p></td><td  ><p>12 GB</p></td><td  ><p>8 GB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48 MP principale, 48 MP ultra-wide, 48 MP teleobiettivo</p></td><td  ><p>48 MP principale, 48 MP ultra-wide, 12 MP teleobiettivo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera frontale:</p></td><td  ><p>18 MP</p></td><td  ><p>12 MP</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria:</p></td><td  ><p>5.088 mAh / 4.832 mAh</p></td><td  ><p>4.685 mAh</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Archiviazione:</p></td><td  ><p>256 GB, 512 GB, 1 TB, 2 TB</p></td><td  ><p>256 GB, 512 GB, 1 TB</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-prezzo"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: prezzo</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsdYrJkcvYYMy3k66X2T8h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q6rurtJYuWyyBXuramNEX6-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>L'iPhone 17 Pro Max è disponibile dal 19 settembre 2025, anche se al momento della stesura di questo articolo potresti dover aspettare più a lungo per la consegna, dato che è molto richiesto. L'iPhone 16 Pro Max, nel frattempo, è stato lanciato a settembre 2024, ma Apple lo ha ora discontinuato, quindi non puoi acquistarlo direttamente da Apple. Comprarlo nuovo dai rivenditori è ancora possibile in questo momento, ma potrebbe diventare sempre più difficile nei prossimi mesi a meno che tu non sia disposto a considerare unità usate o ricondizionate. Per quanto riguarda il costo, l'iPhone 17 Pro Max parte da €1.489 per il modello da 256GB di storage. Puoi anche pagare €1.689 per 512GB di storage, €1.889 per 1TB di storage, o €2.289 per 2TB di storage. L'iPhone 16 Pro Max partiva da €1.199 per 256GB di storage quando era disponibile nuovo da Apple. Attualmente puoi trovarlo presso rivenditori a prezzi variabili: il modello da 256GB si trova a circa €1.199, quello da 512GB a €1.399 e il modello da 1TB a €1.599. Nota che l'iPhone 16 Pro Max arriva fino a 1TB di storage, quindi non puoi ottenere un modello da 2TB. Vincitore: iPhone 16 Pro Max per il prezzo, se riesci a trovarlo disponibile</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-design"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: design</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WKamPTvFbyCkVDx8LRUuJh-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JCU2oG7w57XwU3StKAQV4n-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>La differenza più evidente tra questi telefoni è il loro design, poiché l'iPhone 17 Pro Max ha un retro ridisegnato. Qui, ottieni un grande bump della fotocamera che attraversa la larghezza del retro, mentre sull'iPhone 16 Pro Max c'è un alloggiamento della fotocamera più piccolo nell'angolo in alto a sinistra.</p><p></p><p>La metà superiore del retro e i lati dell'iPhone 17 Pro Max sono in alluminio, con un pannello di vetro nella metà inferiore del retro - mentre l'intero retro dell'iPhone 16 Pro Max è in vetro, e i suoi lati sono in titanio.</p><p></p><p>Dal fronte, però, i due telefoni sembrano molto più simili, poiché entrambi hanno uno schermo piatto con una Dynamic Island in alto. Entrambi i telefoni hanno anche un pulsante Action e un tasto Camera Control.</p><p></p><p>I loro pesi e dimensioni differiscono, però, con l'iPhone 17 Pro Max che misura 163,4 x 78 x 8,8 mm e 233g, mentre l'iPhone 16 Pro Max è 163 x 77,6 x 8,3 mm e 227g. Quindi il telefono più nuovo di Apple è leggermente più alto, più largo, più spesso e più pesante.</p><p></p><p>Anche i colori differiscono, con l'iPhone 17 Pro Max venduto nelle tonalità Silver, Cosmic Orange e Deep Blue, mentre l'iPhone 16 Pro Max è disponibile in Black Titanium, White Titanium, Natural Titanium e Desert Titanium.</p><p></p><p>Alcuni elementi di design meno visibili includono la loro resistenza all'acqua e alla polvere, con entrambi i telefoni che hanno una classificazione IP68, e la protezione sui loro schermi, con l'iPhone 16 Pro Max che utilizza Ceramic Shield mentre l'iPhone 17 Pro Max utilizza Ceramic Shield 2 - che si dice offra tre volte una migliore resistenza ai graffi.</p><p></p><p>Questi sono entrambi telefoni dall'aspetto gradevole e sarà soggettivo quale preferisci, con la nostra recensione dell'iPhone 17 Pro Max che lo descrive come avente "un aspetto fresco, possibilmente divisivo" e la nostra recensione dell'iPhone 16 Pro Max che elogia il suo "design iconico con materiali eccellenti".</p><p></p><p>Tuttavia, mentre l'aspetto stesso dipende dalle preferenze personali, il miglioramento nella resistenza ai graffi da solo dà al nuovo telefono un leggero vantaggio qui.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-display"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: display</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QX2TLtqxX5mP7Xw7RA4kAh-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ymv7PH4ja9WqdzAeLGe3xi-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max Review" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>L'iPhone 17 Pro Max e l'iPhone 16 Pro Max hanno entrambi schermi OLED da 6,9 pollici 1320 x 2868 con frequenza di aggiornamento a 120Hz e risoluzione di 460 pixel per pollice.</p><p></p><p>Entrambi hanno una Dynamic Island, entrambi supportano il display sempre acceso, ed entrambi hanno un rapporto di contrasto di 2.000.000:1. Quindi c'è davvero molto poco da scegliere tra loro su questo fronte.</p><p></p><p>Tuttavia, non sono del tutto identici. Vedi, mentre la luminosità massima all'aperto dell'iPhone 16 Pro Max è di 2.000 nit, l'iPhone 17 Pro Max la aumenta a 3.000 nit. Inoltre, l'iPhone 17 Pro Max ha anche un nuovo rivestimento antiriflesso sul suo schermo.</p><p></p><p>Il risultato è che il display del telefono più nuovo dovrebbe apparire meno sbiadito sotto la luce solare intensa, e dovrebbe raccogliere meno riflessi.</p><p></p><p>Non ci sono stati molti aggiornamenti dello schermo altrimenti, ma va bene - perché non erano davvero necessari. Come dice la nostra recensione dell'iPhone 17 Pro Max "le immagini saltano fuori e i neri sono scuri e profondi come spereresti che fossero".</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-fotografia"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: fotografia</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Mentre lo schermo dell'iPhone 17 Pro Max non ha avuto molti aggiornamenti, le sue fotocamere certamente sì. Questo telefono ha una fotocamera principale da 48 MP f/1.6 (anche capace di foto zoom di qualità ottica 2x), una fotocamera ultra-wide da 48MP f/2.2 con un campo visivo di 120 gradi, e una fotocamera teleobiettivo da 48MP f/2.8 capace di zoom ottico 4x o zoom di qualità ottica 8x. Dove menzioniamo 'qualità ottica', questo è ottenuto ritagliando nel sensore.</p><p></p><p>L'iPhone 17 Pro Max ha anche una fotocamera frontale da 18MP f/1.9 con una nuova funzione Center Stage che ruoterà tra scatti verticali o orizzontali secondo necessità, senza che tu debba cambiare l'angolo con cui tieni il telefono.</p><p></p><p>L'iPhone 16 Pro Max ha fotocamere principali e ultra-wide da 48MP simili, ma il suo teleobiettivo è solo da 12MP, e può scattare foto solo con zoom ottico 5x. Anche la sua fotocamera selfie è solo da 12MP, e manca della funzione Center Stage. Ma entrambi i telefoni possono registrare video fino alla qualità 4K fino a 120fps.</p><p></p><p>Quindi l'iPhone 17 Pro Max è un aggiornamento sostanziale in termini di fotocamere teleobiettivo e frontali, e la nostra recensione lo ha descritto come "il miglior array di fotocamere di Apple di sempre". Anche l'iPhone 16 Pro Max non è da meno qui, ovviamente, con la nostra recensione che dice che ha "un ottimo array di obiettivi" - ma il 17 Pro Max lo batte complessivamente.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h3 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-prestazioni-e-software"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: prestazioni e software</span></h3><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AtSh2U3xUZPtM44LvwicYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jK2fMcG6vm4Pw9rWkw86Q-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Ti aspetteresti che un nuovo iPhone sia più potente di uno più vecchio, e questo è il caso qui, ma gli aggiornamenti sono in realtà ancora più grandi del solito.</p><p></p><p>Primo, c'è la parte che ti aspetteresti: l'iPhone 17 Pro Max ha un nuovo chipset A19 Pro, al posto dell'A18 Pro dell'iPhone 16 Pro Max. Questo fornisce l'aggiornamento generazionale nelle prestazioni che ti aspetteresti, ma l'iPhone 17 Pro Max ha anche più RAM, con 12GB invece di 8GB, e presenta una camera di vapore che aiuta a mantenerlo fresco - permettendogli così di sostenere le prestazioni di picco per più tempo.</p><p></p><p>Quindi l'iPhone 17 Pro Max è un dispositivo seriamente potente, con la nostra recensione che lo descrive come "veloce ed efficace in ogni scenario". Detto questo, l'iPhone 16 Pro Max è ancora un telefono molto potente anche a un anno dal lancio, quindi a meno che tu non abbia esigenze di prestazioni davvero di fascia alta, potresti non notare molta differenza.</p><p></p><p>Non dovresti notare alcuna differenza nel software, neanche, dato che entrambi questi telefoni eseguono iOS 26 - anche se l'iPhone 17 Pro Max probabilmente riceverà aggiornamenti software per un anno in più rispetto a quello che ora farà l'iPhone 16 Pro Max.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-battery"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: battery</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fee8MwtTurjU7zSHRmLB6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XfXJKAjsPTjEoNVzmbGDem-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Mentre Apple non dettaglia la capacità delle batterie dei suoi telefoni, le certificazioni hanno rivelato che l'iPhone 17 Pro Max ha una cella da 5.088mAh negli Stati Uniti e una da 4.832mAh altrove. La differenza è perché il telefono è solo eSIM negli Stati Uniti, quindi c'è spazio per una batteria più grande.</p><p></p><p>L'iPhone 16 Pro Max, nel frattempo, ha una batteria da 4.685mAh ovunque tu lo compri, quindi è una capacità inferiore, e questo si traduce in una durata peggiore.</p><p></p><p>Apple afferma che l'iPhone 17 Pro Max durerà fino a 37 ore di riproduzione video tra una ricarica e l'altra, mentre la cifra per l'iPhone 16 Pro Max è di 33 ore.</p><p></p><p>I nostri test hanno trovato che il nuovo modello dura più a lungo, e si ricarica anche più velocemente, con un caricatore da 40W o superiore in grado di caricarlo al 50% in circa 20 minuti, mentre l'iPhone 16 Pro Max impiegherà circa 35 minuti per raggiungere lo stesso livello di carica.</p><p></p><p>Ma mentre l'iPhone 17 Pro Max è il chiaro vincitore per la durata della batteria, l'iPhone 16 Pro Max supera ancora molti telefoni, quindi nessuno dei due dispositivi dovrebbe deludere su questo fronte.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-verdetto"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: verdetto</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M9b4WB5to4qC9WLkpSSTw8" name="iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max" alt="The iPhone 17 Pro Max alongside the iPhone 16 Pro Max" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M9b4WB5to4qC9WLkpSSTw8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe non essere una grande sorpresa, ma l'iPhone 17 Pro Max è un aggiornamento rispetto all'iPhone 16 Pro Max in ogni categoria sopra menzionata tranne il prezzo, con tutto dal suo chipset alla sua RAM, alle sue fotocamere, alla luminosità dello schermo, e alla durata della batteria tutto migliorato rispetto al modello precedente. Inoltre c'è la nuova camera di vapore, che dovrebbe migliorare le prestazioni.</p><p></p><p>Il display non è stato massicciamente aggiornato, è vero, e il nuovo design potrebbe rivelarsi divisivo, ma nella maggior parte dei modi il nuovo modello è un telefono migliore, e Apple non ha nemmeno dovuto aumentare il prezzo per ottenere questo.</p><p></p><p>Se vale la pena comprarlo se hai già l'iPhone 16 Pro Max è più discutibile, e potresti voler leggere la nostra recensione completa dell'iPhone 17 Pro Max prima di decidere. Ma dei due è chiaramente il telefono migliore, e se stai usando un dispositivo di qualche anno fa allora passare all'iPhone 17 Pro Max dovrebbe fare una differenza abissale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-confronto-completo-tra-i-flagship-apple-2025</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'iPhone 17 Pro Max è arrivato per prendere il posto dell'iPhone 16 Pro Max come modello di punta, ma quanto è davvero migliore? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <div class="featured_product_block featured_block_versus" data-id="7415de10-6eb0-4493-8e20-2a45c0d9aa4e">            <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-iphone-17-pro-max-review" data-model-name="Apple iPhone 17 Pro Max" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:100.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cUsEtTgVgf4vH8vKBdHSy6.jpg" alt="The iPhone 17 Pro Max"></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">iPhone 17 Pro Max</div>                                    </div>                <div class="subtitle__description">                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                                        <p><p>L'iPhone 17 Pro Max presenta un nuovo design, importanti aggiornamenti della fotocamera, una potenza incredibile, una camera di vapore e una delle migliori autonomie della batteria che si possano trovare in uno smartphone, anche se lo schermo non è stato molto modificato.</p></p>                </div>                <div class="pro-con"><div class="list-pros-wrapper"><h4 class="list-pros-label">Pros</h4><ul class="list-pros"><li class='list-item list-item-pros'>Useful camera upgrades</li><li class='list-item list-item-pros'>A vapor chamber</li><li class='list-item list-item-pros'>Superb battery life</li></ul></div><div class="list-cons-wrapper"><h4 class="list-cons-label">Cons</h4><ul class="list-cons"><li class='list-item list-item-cons'>Little change to the screen</li><li class='list-item list-item-cons'>New design could be divisive</li><li class='list-item list-item-cons'>Bigger and heavier than iPhone 16 Pro Max</li></ul></div></div>            </div>        </div>        <div class="featured_product_block featured_block_versus" data-id="cf682267-b737-4fda-8a19-a2693c5d0e9f">            <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/iphone-16-pro-max-review" data-model-name="iPhone 16 Pro Max" data-model-brand="" ><div class='product-image-widthsetter'><p class='vanilla-image-block' data-bordeaux-image-check style='padding-top:100.00%';><img style="width: 100%" class="featured_image" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dB7TekLrrFaV6N2arARTw9.jpg" alt="The iPhone 16 Pro Max"></p></div></a>            <div class="featured_product_details_wrapper">                <div class="featured_product_title_wrapper">                                                                                <div class="featured__title">iPhone 16 Pro Max</div>                                    </div>                <div class="subtitle__description">                                <div class="stars__reviews"><span itemprop="reviewRating" itemscope itemtype="http://schema.org/Rating" class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span><meta itemprop="bestRating" content="100.0" /><meta itemprop="worstRating" content="0.0" /><meta itemprop="ratingValue" content="90" /></span></div>                                        <p><p>L'iPhone 16 Pro Max rimane uno smartphone eccellente, con più potenza di quella di cui la maggior parte degli utenti avrà bisogno e ottime specifiche generali. Tuttavia, le sue fotocamere, le prestazioni e l'autonomia della batteria non possono eguagliare quelle dell'iPhone 17 Pro Max.</p></p>                </div>                <div class="pro-con"><div class="list-pros-wrapper"><h4 class="list-pros-label">Pros</h4><ul class="list-pros"><li class='list-item list-item-pros'>Iconic design</li><li class='list-item list-item-pros'>Very powerful</li><li class='list-item list-item-pros'>Great screen</li></ul></div><div class="list-cons-wrapper"><h4 class="list-cons-label">Cons</h4><ul class="list-cons"><li class='list-item list-item-cons'>Only a 12MP telephoto camera</li><li class='list-item list-item-cons'>No vapor chamber</li><li class='list-item list-item-cons'>No 2TB model</li></ul></div></div>            </div>        </div><p>Gli iPhone non ottengono sempre aggiornamenti enormi rispetto ai loro predecessori, ma Apple ha davvero sconvolto le cose quest'anno, apportando alcuni dei più grandi cambiamenti alla gamma da molto tempo.</p><p></p><p>Certo, questa volta non ci sono nuovi pulsanti, ma l'iPhone 17 Pro Max ha subito un restyling visivo rispetto all'iPhone 16 Pro Max, e ci sono cambiamenti ancora più grandi dietro le quinte.</p><p></p><p>Quindi vale la pena passare all'iPhone 17 Pro Max? O dovresti rimanere con l'iPhone 16 Pro Max? Di seguito, daremo un'occhiata più da vicino a come si confrontano questi due telefoni, per aiutarti a prendere quella decisione.</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-confronto-delle-specifiche"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: confronto delle specifiche</span></h2><p>Troverai qui sotto un'analisi dettagliata delle specifiche e caratteristiche di questi telefoni, insieme ai loro prezzi, ma prima ecco una breve panoramica delle loro schede tecniche, così puoi vedere come si confrontano a colpo d'occhio.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th><th  ><p>iPhone 16 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni e peso:</p></td><td  ><p>163,4 x 78 x 8,8 mm, 233 g</p></td><td  ><p>163 x 77,6 x 8,3 mm, 227 g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6,9 pollici, 120Hz</p></td><td  ><p>6,9 pollici, 120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità massima:</p></td><td  ><p>3.000 nit</p></td><td  ><p>2.000 nit</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Chipset:</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A18 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>RAM:</p></td><td  ><p>12 GB</p></td><td  ><p>8 GB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48 MP principale, 48 MP ultra-wide, 48 MP teleobiettivo</p></td><td  ><p>48 MP principale, 48 MP ultra-wide, 12 MP teleobiettivo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera frontale:</p></td><td  ><p>18 MP</p></td><td  ><p>12 MP</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria:</p></td><td  ><p>5.088 mAh / 4.832 mAh</p></td><td  ><p>4.685 mAh</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Archiviazione:</p></td><td  ><p>256 GB, 512 GB, 1 TB, 2 TB</p></td><td  ><p>256 GB, 512 GB, 1 TB</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-prezzo"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: prezzo</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsdYrJkcvYYMy3k66X2T8h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q6rurtJYuWyyBXuramNEX6-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>L'iPhone 17 Pro Max è disponibile dal 19 settembre 2025, anche se al momento della stesura di questo articolo potresti dover aspettare più a lungo per la consegna, dato che è molto richiesto. L'iPhone 16 Pro Max, nel frattempo, è stato lanciato a settembre 2024, ma Apple lo ha ora discontinuato, quindi non puoi acquistarlo direttamente da Apple. Comprarlo nuovo dai rivenditori è ancora possibile in questo momento, ma potrebbe diventare sempre più difficile nei prossimi mesi a meno che tu non sia disposto a considerare unità usate o ricondizionate. Per quanto riguarda il costo, l'iPhone 17 Pro Max parte da €1.489 per il modello da 256GB di storage. Puoi anche pagare €1.689 per 512GB di storage, €1.889 per 1TB di storage, o €2.289 per 2TB di storage. L'iPhone 16 Pro Max partiva da €1.199 per 256GB di storage quando era disponibile nuovo da Apple. Attualmente puoi trovarlo presso rivenditori a prezzi variabili: il modello da 256GB si trova a circa €1.199, quello da 512GB a €1.399 e il modello da 1TB a €1.599. Nota che l'iPhone 16 Pro Max arriva fino a 1TB di storage, quindi non puoi ottenere un modello da 2TB. Vincitore: iPhone 16 Pro Max per il prezzo, se riesci a trovarlo disponibile</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-design"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: design</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WKamPTvFbyCkVDx8LRUuJh-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JCU2oG7w57XwU3StKAQV4n-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>La differenza più evidente tra questi telefoni è il loro design, poiché l'iPhone 17 Pro Max ha un retro ridisegnato. Qui, ottieni un grande bump della fotocamera che attraversa la larghezza del retro, mentre sull'iPhone 16 Pro Max c'è un alloggiamento della fotocamera più piccolo nell'angolo in alto a sinistra.</p><p></p><p>La metà superiore del retro e i lati dell'iPhone 17 Pro Max sono in alluminio, con un pannello di vetro nella metà inferiore del retro - mentre l'intero retro dell'iPhone 16 Pro Max è in vetro, e i suoi lati sono in titanio.</p><p></p><p>Dal fronte, però, i due telefoni sembrano molto più simili, poiché entrambi hanno uno schermo piatto con una Dynamic Island in alto. Entrambi i telefoni hanno anche un pulsante Action e un tasto Camera Control.</p><p></p><p>I loro pesi e dimensioni differiscono, però, con l'iPhone 17 Pro Max che misura 163,4 x 78 x 8,8 mm e 233g, mentre l'iPhone 16 Pro Max è 163 x 77,6 x 8,3 mm e 227g. Quindi il telefono più nuovo di Apple è leggermente più alto, più largo, più spesso e più pesante.</p><p></p><p>Anche i colori differiscono, con l'iPhone 17 Pro Max venduto nelle tonalità Silver, Cosmic Orange e Deep Blue, mentre l'iPhone 16 Pro Max è disponibile in Black Titanium, White Titanium, Natural Titanium e Desert Titanium.</p><p></p><p>Alcuni elementi di design meno visibili includono la loro resistenza all'acqua e alla polvere, con entrambi i telefoni che hanno una classificazione IP68, e la protezione sui loro schermi, con l'iPhone 16 Pro Max che utilizza Ceramic Shield mentre l'iPhone 17 Pro Max utilizza Ceramic Shield 2 - che si dice offra tre volte una migliore resistenza ai graffi.</p><p></p><p>Questi sono entrambi telefoni dall'aspetto gradevole e sarà soggettivo quale preferisci, con la nostra recensione dell'iPhone 17 Pro Max che lo descrive come avente "un aspetto fresco, possibilmente divisivo" e la nostra recensione dell'iPhone 16 Pro Max che elogia il suo "design iconico con materiali eccellenti".</p><p></p><p>Tuttavia, mentre l'aspetto stesso dipende dalle preferenze personali, il miglioramento nella resistenza ai graffi da solo dà al nuovo telefono un leggero vantaggio qui.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-display"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: display</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QX2TLtqxX5mP7Xw7RA4kAh-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ymv7PH4ja9WqdzAeLGe3xi-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max Review" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>L'iPhone 17 Pro Max e l'iPhone 16 Pro Max hanno entrambi schermi OLED da 6,9 pollici 1320 x 2868 con frequenza di aggiornamento a 120Hz e risoluzione di 460 pixel per pollice.</p><p></p><p>Entrambi hanno una Dynamic Island, entrambi supportano il display sempre acceso, ed entrambi hanno un rapporto di contrasto di 2.000.000:1. Quindi c'è davvero molto poco da scegliere tra loro su questo fronte.</p><p></p><p>Tuttavia, non sono del tutto identici. Vedi, mentre la luminosità massima all'aperto dell'iPhone 16 Pro Max è di 2.000 nit, l'iPhone 17 Pro Max la aumenta a 3.000 nit. Inoltre, l'iPhone 17 Pro Max ha anche un nuovo rivestimento antiriflesso sul suo schermo.</p><p></p><p>Il risultato è che il display del telefono più nuovo dovrebbe apparire meno sbiadito sotto la luce solare intensa, e dovrebbe raccogliere meno riflessi.</p><p></p><p>Non ci sono stati molti aggiornamenti dello schermo altrimenti, ma va bene - perché non erano davvero necessari. Come dice la nostra recensione dell'iPhone 17 Pro Max "le immagini saltano fuori e i neri sono scuri e profondi come spereresti che fossero".</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-fotografia"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: fotografia</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Mentre lo schermo dell'iPhone 17 Pro Max non ha avuto molti aggiornamenti, le sue fotocamere certamente sì. Questo telefono ha una fotocamera principale da 48 MP f/1.6 (anche capace di foto zoom di qualità ottica 2x), una fotocamera ultra-wide da 48MP f/2.2 con un campo visivo di 120 gradi, e una fotocamera teleobiettivo da 48MP f/2.8 capace di zoom ottico 4x o zoom di qualità ottica 8x. Dove menzioniamo 'qualità ottica', questo è ottenuto ritagliando nel sensore.</p><p></p><p>L'iPhone 17 Pro Max ha anche una fotocamera frontale da 18MP f/1.9 con una nuova funzione Center Stage che ruoterà tra scatti verticali o orizzontali secondo necessità, senza che tu debba cambiare l'angolo con cui tieni il telefono.</p><p></p><p>L'iPhone 16 Pro Max ha fotocamere principali e ultra-wide da 48MP simili, ma il suo teleobiettivo è solo da 12MP, e può scattare foto solo con zoom ottico 5x. Anche la sua fotocamera selfie è solo da 12MP, e manca della funzione Center Stage. Ma entrambi i telefoni possono registrare video fino alla qualità 4K fino a 120fps.</p><p></p><p>Quindi l'iPhone 17 Pro Max è un aggiornamento sostanziale in termini di fotocamere teleobiettivo e frontali, e la nostra recensione lo ha descritto come "il miglior array di fotocamere di Apple di sempre". Anche l'iPhone 16 Pro Max non è da meno qui, ovviamente, con la nostra recensione che dice che ha "un ottimo array di obiettivi" - ma il 17 Pro Max lo batte complessivamente.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h3 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-prestazioni-e-software"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: prestazioni e software</span></h3><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AtSh2U3xUZPtM44LvwicYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jK2fMcG6vm4Pw9rWkw86Q-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Ti aspetteresti che un nuovo iPhone sia più potente di uno più vecchio, e questo è il caso qui, ma gli aggiornamenti sono in realtà ancora più grandi del solito.</p><p></p><p>Primo, c'è la parte che ti aspetteresti: l'iPhone 17 Pro Max ha un nuovo chipset A19 Pro, al posto dell'A18 Pro dell'iPhone 16 Pro Max. Questo fornisce l'aggiornamento generazionale nelle prestazioni che ti aspetteresti, ma l'iPhone 17 Pro Max ha anche più RAM, con 12GB invece di 8GB, e presenta una camera di vapore che aiuta a mantenerlo fresco - permettendogli così di sostenere le prestazioni di picco per più tempo.</p><p></p><p>Quindi l'iPhone 17 Pro Max è un dispositivo seriamente potente, con la nostra recensione che lo descrive come "veloce ed efficace in ogni scenario". Detto questo, l'iPhone 16 Pro Max è ancora un telefono molto potente anche a un anno dal lancio, quindi a meno che tu non abbia esigenze di prestazioni davvero di fascia alta, potresti non notare molta differenza.</p><p></p><p>Non dovresti notare alcuna differenza nel software, neanche, dato che entrambi questi telefoni eseguono iOS 26 - anche se l'iPhone 17 Pro Max probabilmente riceverà aggiornamenti software per un anno in più rispetto a quello che ora farà l'iPhone 16 Pro Max.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-battery"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: battery</span></h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fee8MwtTurjU7zSHRmLB6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption>The iPhone 17 Pro Max<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XfXJKAjsPTjEoNVzmbGDem-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" /><figcaption>The iPhone 16 Pro Max<small role="credit">Future / Lance Ulanoff</small></figcaption></figure></figure><p>Mentre Apple non dettaglia la capacità delle batterie dei suoi telefoni, le certificazioni hanno rivelato che l'iPhone 17 Pro Max ha una cella da 5.088mAh negli Stati Uniti e una da 4.832mAh altrove. La differenza è perché il telefono è solo eSIM negli Stati Uniti, quindi c'è spazio per una batteria più grande.</p><p></p><p>L'iPhone 16 Pro Max, nel frattempo, ha una batteria da 4.685mAh ovunque tu lo compri, quindi è una capacità inferiore, e questo si traduce in una durata peggiore.</p><p></p><p>Apple afferma che l'iPhone 17 Pro Max durerà fino a 37 ore di riproduzione video tra una ricarica e l'altra, mentre la cifra per l'iPhone 16 Pro Max è di 33 ore.</p><p></p><p>I nostri test hanno trovato che il nuovo modello dura più a lungo, e si ricarica anche più velocemente, con un caricatore da 40W o superiore in grado di caricarlo al 50% in circa 20 minuti, mentre l'iPhone 16 Pro Max impiegherà circa 35 minuti per raggiungere lo stesso livello di carica.</p><p></p><p>Ma mentre l'iPhone 17 Pro Max è il chiaro vincitore per la durata della batteria, l'iPhone 16 Pro Max supera ancora molti telefoni, quindi nessuno dei due dispositivi dovrebbe deludere su questo fronte.</p><p></p><p>Vincitore: iPhone 17 Pro Max</p><h2 class="article-body__section" id="section-iphone-17-pro-max-vs-iphone-16-pro-max-verdetto"><span>iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max: verdetto</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M9b4WB5to4qC9WLkpSSTw8" name="iPhone 17 Pro Max vs iPhone 16 Pro Max" alt="The iPhone 17 Pro Max alongside the iPhone 16 Pro Max" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M9b4WB5to4qC9WLkpSSTw8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe non essere una grande sorpresa, ma l'iPhone 17 Pro Max è un aggiornamento rispetto all'iPhone 16 Pro Max in ogni categoria sopra menzionata tranne il prezzo, con tutto dal suo chipset alla sua RAM, alle sue fotocamere, alla luminosità dello schermo, e alla durata della batteria tutto migliorato rispetto al modello precedente. Inoltre c'è la nuova camera di vapore, che dovrebbe migliorare le prestazioni.</p><p></p><p>Il display non è stato massicciamente aggiornato, è vero, e il nuovo design potrebbe rivelarsi divisivo, ma nella maggior parte dei modi il nuovo modello è un telefono migliore, e Apple non ha nemmeno dovuto aumentare il prezzo per ottenere questo.</p><p></p><p>Se vale la pena comprarlo se hai già l'iPhone 16 Pro Max è più discutibile, e potresti voler leggere la nostra recensione completa dell'iPhone 17 Pro Max prima di decidere. Ma dei due è chiaramente il telefono migliore, e se stai usando un dispositivo di qualche anno fa allora passare all'iPhone 17 Pro Max dovrebbe fare una differenza abissale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ 4 funzioni di sicurezza dell'iPhone che potresti non conoscere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L'iPhone 17 di Apple è stato lanciato in tutto il mondo oggi con la solita gamma di aggiornamenti al suo hardware. Mentre le persone sono entusiaste dei nuovi strumenti, potresti non renderti conto che il tuo iPhone esistente ha alcune funzionalità utili e di potenziamento della sicurezza che dovresti utilizzare. Abbiamo raccolto quattro delle funzionalità di sicurezza più utili dell'iPhone che manterranno i tuoi dati sicuri, miglioreranno la tua privacy online e ti aiuteranno anche a localizzare il tuo telefono se viene perso o rubato.</p><h2 id="1-cartelle-nascoste">1. Cartelle nascoste</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6" name="iOS18.HiddenApp.jpg" alt="Screenshot di come abilitare le app nascoste su iOS 18" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nascondere app e cartelle sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La funzionalità delle cartelle nascoste fa esattamente quello che dice il nome. Ti permette di nascondere foto, video e app in modo che siano accessibili solo tramite Face ID, Touch ID o usando il tuo codice di accesso. Ciò significa che chiunque guardando attraverso il tuo telefono non vedrà nulla di quello che hai scelto di nascondere in queste cartelle sensibili. Le app nascoste sono bloccate per impostazione predefinita, e l'album nascosto rimuove foto e video dal tuo album normale, quindi sono accessibili solo dopo aver fornito ulteriori dettagli per dimostrare la tua identità. </p><p>L'unica limitazione di questa funzionalità è che i bambini sotto i 13 anni che fanno parte di un gruppo di Condivisione Familiare non possono bloccare o nascondere app. Chiunque dai 13 ai 17 anni in un gruppo di Condivisione Familiare può bloccare o nascondere un'app, ma un genitore o tutore nel gruppo sarà ancora in grado di vedere che l'app è stata scaricata e quanto spesso è stata usata.</p><h2 id="2-protezione-del-dispositivo-rubato">2. Protezione del dispositivo rubato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS" name="StolenDeviceProtection" alt="Impostare la protezione del dispositivo rubato sull'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Protezione del dispositivo rubato sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>La Protezione del Dispositivo Rubato è una funzionalità disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 17.3 o versioni successive e richiede che tu abbia l'autenticazione a due fattori attivata sul tuo account. Aggiunge un livello extra di sicurezza quando il tuo iPhone è lontano da posizioni specifiche come la tua casa o il posto di lavoro, ad esempio quando stai lavorando o viaggiando all'estero. La Protezione del Dispositivo Rubato aiuta a mantenere sicuri i dettagli del tuo account e le informazioni personali se perdi o ti viene rubato l'iPhone. </p><p>Lo fa aggiungendo ulteriori requisiti di autenticazione per assicurare che solo la persona giusta possa accedere a questi dati. L'accesso a informazioni sensibili come password salvate o dettagli di carte di credito salvate richiede l'autenticazione Touch o Face ID, e viene aggiunto un ritardo di sicurezza ad altre azioni importanti come cambiare la password del tuo Account Apple, richiedendo di aspettare un'ora e poi verificare la tua identità per una seconda volta tramite Touch o Face ID.</p><h2 id="3-modalita-blocco">3. Modalità blocco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1204px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.70%;"><img id="pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW" name="Lockdown-Mode.jpg" alt="Modalità blocco iOS 16" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1204" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come attivare la modalità blocco sul tuo iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La modalità blocco è disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 16 in poi. È una funzionalità più drastica progettata per combattere attacchi informatici mirati e di alto livello limitando severamente la funzionalità del tuo telefono. App, siti web e molte altre funzionalità sono limitati per la sicurezza, e alcune funzionalità sono completamente disabilitate, come SharePlay, Album Condivisi e FaceTime Live Photos. </p><p>Altre limitazioni includono il blocco di varie tecnologie web, impedendo la connessione a hotspot Wi-Fi aperti e bloccando le chiamate FaceTime in arrivo. La maggior parte delle persone non dovrà mai preoccuparsi di questo tipo di attacco mirato, ma la modalità blocco è utile per le persone che lavorano in lavori che potrebbero attirare l'attenzione di attori malintenzionati. Questo può includere giornalisti, sostenitori della privacy e informatori.</p><h2 id="4-sicurezza-per-cancellazione-dati">4. Sicurezza per cancellazione dati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS" name="EraseDataiPhone" alt="Cancellare i dati dell'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come impostare il tuo iPhone per cancellare i dati dopo tentativi di accesso falliti. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe essere vista come un'opzione nucleare, ma se sei davvero preoccupato di mantenere sicuri i dati sul tuo iPhone, questa è una funzionalità da considerare. Quando imposti un codice di accesso sul tuo iPhone, hai anche la scelta di abilitare l'opzione Cancella Dati. </p><p>Questo significa che dopo dieci tentativi di accesso falliti, il tuo telefono verrà automaticamente cancellato di tutti i dati e dovrai ripristinare il dispositivo da un backup. Stavi facendo backup, vero? Se no, allora dovrai configurarlo come un dispositivo nuovo di zecca e ricominciare da zero. </p><p>Questa funzionalità è particolarmente utile per sconfiggere gli attacchi brute force. Chiunque abbia il tuo telefono non ha modo di sapere se hai questa funzionalità impostata finché il tuo iPhone non si resetta da solo. Quindi se la sicurezza è la tua preoccupazione principale, questa è una che potresti voler assicurarti di abilitare.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Con il nuovo iPhone 17 in arrivo, esaminiamo 4 modi per proteggere i dati del tuo iPhone che potresti non conoscere. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Shaun Rockwood ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/otn7v4BNEe5bg2ExfzNtLj-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Shaun is a strong believer in the rights of the individual to have their personal data protected and their privacy respected – a belief made all the stronger in an age of surveillance from both governmental bodies and private companies all around the world.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He spends his spare time cooking, riding his motorbike and spending far too many hours in Star Trek Online hunting Klingons and Borg.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>L'iPhone 17 di Apple è stato lanciato in tutto il mondo oggi con la solita gamma di aggiornamenti al suo hardware. Mentre le persone sono entusiaste dei nuovi strumenti, potresti non renderti conto che il tuo iPhone esistente ha alcune funzionalità utili e di potenziamento della sicurezza che dovresti utilizzare. Abbiamo raccolto quattro delle funzionalità di sicurezza più utili dell'iPhone che manterranno i tuoi dati sicuri, miglioreranno la tua privacy online e ti aiuteranno anche a localizzare il tuo telefono se viene perso o rubato.</p><h2 id="1-cartelle-nascoste">1. Cartelle nascoste</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6" name="iOS18.HiddenApp.jpg" alt="Screenshot di come abilitare le app nascoste su iOS 18" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BJW66oUiNHaVRs8kkxJWd6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nascondere app e cartelle sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La funzionalità delle cartelle nascoste fa esattamente quello che dice il nome. Ti permette di nascondere foto, video e app in modo che siano accessibili solo tramite Face ID, Touch ID o usando il tuo codice di accesso. Ciò significa che chiunque guardando attraverso il tuo telefono non vedrà nulla di quello che hai scelto di nascondere in queste cartelle sensibili. Le app nascoste sono bloccate per impostazione predefinita, e l'album nascosto rimuove foto e video dal tuo album normale, quindi sono accessibili solo dopo aver fornito ulteriori dettagli per dimostrare la tua identità. </p><p>L'unica limitazione di questa funzionalità è che i bambini sotto i 13 anni che fanno parte di un gruppo di Condivisione Familiare non possono bloccare o nascondere app. Chiunque dai 13 ai 17 anni in un gruppo di Condivisione Familiare può bloccare o nascondere un'app, ma un genitore o tutore nel gruppo sarà ancora in grado di vedere che l'app è stata scaricata e quanto spesso è stata usata.</p><h2 id="2-protezione-del-dispositivo-rubato">2. Protezione del dispositivo rubato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS" name="StolenDeviceProtection" alt="Impostare la protezione del dispositivo rubato sull'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7hGzWVnjywFv42DpfS5cNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Protezione del dispositivo rubato sull'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>La Protezione del Dispositivo Rubato è una funzionalità disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 17.3 o versioni successive e richiede che tu abbia l'autenticazione a due fattori attivata sul tuo account. Aggiunge un livello extra di sicurezza quando il tuo iPhone è lontano da posizioni specifiche come la tua casa o il posto di lavoro, ad esempio quando stai lavorando o viaggiando all'estero. La Protezione del Dispositivo Rubato aiuta a mantenere sicuri i dettagli del tuo account e le informazioni personali se perdi o ti viene rubato l'iPhone. </p><p>Lo fa aggiungendo ulteriori requisiti di autenticazione per assicurare che solo la persona giusta possa accedere a questi dati. L'accesso a informazioni sensibili come password salvate o dettagli di carte di credito salvate richiede l'autenticazione Touch o Face ID, e viene aggiunto un ritardo di sicurezza ad altre azioni importanti come cambiare la password del tuo Account Apple, richiedendo di aspettare un'ora e poi verificare la tua identità per una seconda volta tramite Touch o Face ID.</p><h2 id="3-modalita-blocco">3. Modalità blocco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1204px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.70%;"><img id="pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW" name="Lockdown-Mode.jpg" alt="Modalità blocco iOS 16" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcnp5EwfSEbxU2TXXkz3LW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1204" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come attivare la modalità blocco sul tuo iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La modalità blocco è disponibile su qualsiasi iPhone che esegue iOS 16 in poi. È una funzionalità più drastica progettata per combattere attacchi informatici mirati e di alto livello limitando severamente la funzionalità del tuo telefono. App, siti web e molte altre funzionalità sono limitati per la sicurezza, e alcune funzionalità sono completamente disabilitate, come SharePlay, Album Condivisi e FaceTime Live Photos. </p><p>Altre limitazioni includono il blocco di varie tecnologie web, impedendo la connessione a hotspot Wi-Fi aperti e bloccando le chiamate FaceTime in arrivo. La maggior parte delle persone non dovrà mai preoccuparsi di questo tipo di attacco mirato, ma la modalità blocco è utile per le persone che lavorano in lavori che potrebbero attirare l'attenzione di attori malintenzionati. Questo può includere giornalisti, sostenitori della privacy e informatori.</p><h2 id="4-sicurezza-per-cancellazione-dati">4. Sicurezza per cancellazione dati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:738px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.80%;"><img id="UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS" name="EraseDataiPhone" alt="Cancellare i dati dell'iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UbyEAHMN7ZvZRKSEjbRJNS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="738" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Come impostare il tuo iPhone per cancellare i dati dopo tentativi di accesso falliti. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shaun Rockwood)</span></figcaption></figure><p>Questa potrebbe essere vista come un'opzione nucleare, ma se sei davvero preoccupato di mantenere sicuri i dati sul tuo iPhone, questa è una funzionalità da considerare. Quando imposti un codice di accesso sul tuo iPhone, hai anche la scelta di abilitare l'opzione Cancella Dati. </p><p>Questo significa che dopo dieci tentativi di accesso falliti, il tuo telefono verrà automaticamente cancellato di tutti i dati e dovrai ripristinare il dispositivo da un backup. Stavi facendo backup, vero? Se no, allora dovrai configurarlo come un dispositivo nuovo di zecca e ricominciare da zero. </p><p>Questa funzionalità è particolarmente utile per sconfiggere gli attacchi brute force. Chiunque abbia il tuo telefono non ha modo di sapere se hai questa funzionalità impostata finché il tuo iPhone non si resetta da solo. Quindi se la sicurezza è la tua preoccupazione principale, questa è una che potresti voler assicurarti di abilitare.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Apple iPhone 17 Pro Max ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-recensione-di-due-minuti"><span>Apple iPhone 17 Pro Max: Recensione di due minuti</span></h2><p>Se stai cercando qualcosa di diverso nel tuo percorso di acquisto iPhone, l'iPhone 17 Pro Max (e il più piccolo iPhone 17 Pro) fa al caso tuo. Non è solo quel vivace Cosmic Orange, la tonalità inaspettata che ha colpito all'evento 'Awe Dropping' di Apple; l'Apple iPhone 17 Pro Max presenta un design fresco con nuovi materiali e un ampio e audace plateau fotografico che abbraccia il prodotto, aggiungendo un tocco distintivo a quello che era diventato un design un po' stanco. All'interno, i cambiamenti non sono meno significativi, dal potente chip A19 Pro al nuovo sistema di gestione termica supportato dalla camera di vapore, che abilitano prestazioni sufficienti per supportare ogni picco e valle della tua esperienza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="zxQFKiLay4RC6fKUyq8naA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-water-test-close" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zxQFKiLay4RC6fKUyq8naA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1079" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Se sei fissato con le fotocamere (come lo sono io), l'iPhone 17 Pro Max (e 17 Pro) non ti deluderà. Ora ci sono finalmente tre lenti da 48MP che supportano un'ampia gamma di stili di scatto. Forse la più notevole delle tre è la nuova lente con zoom ottico 4x da 48MP che offre anche accesso a uno zoom 8x con crop del sensore, che, grazie alla selezione dei pixel centrali dal grande sensore e una pipeline di immagini aggiornata, produce foto davvero spettacolari. Questo è anche un aggiornamento che fa un astuto scambio di titanio per alluminio, un apparente declassamento ma con alcuni benefici significativi, come la capacità di applicare quella fantastica nuova finitura arancione anodizzata e la capacità di distribuire e dissipare meglio il calore. Infine, c'è il prezzo - è l'unica cosa che speri non riceva un aggiornamento, e sono felice di riferire che Apple è riuscita in qualche modo a mantenere la linea qui, e l'iPhone 17 Pro Max inizia ancora a 1.489€. Non è mai stato uno smartphone economico, ma questo è per i Pro, e penso che saranno molto contenti. So che lo sono io. Per quanto riguarda il perché potresti comprare l'iPhone 17 Pro Max rispetto all'iPhone 17 Pro, tutto si riduce alle dimensioni dello schermo, al potenziale di durata della batteria e alla possibilità di ottenere fino a 2TB di archiviazione; altrimenti, questi iPhone sono identici.</p><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-prezzo-e-disponibilita"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>• • Parte da 1.489€• • I pre-ordini sono aperti dal 12 settembre, spedizioni dal 19 settembre</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro Max è stato annunciato all'evento 'Awe Dropping' di Apple il 9 settembre. I pre-ordini sono iniziati il 12 settembre e il telefono arriva nei negozi e inizia le spedizioni il 19 settembre. L'iPhone 17 Pro Max inizia a 1.489€ per il modello con 256GB di archiviazione, con quel prezzo che sale a 1.739€ per 512GB di archiviazione, 1.989€ per 1TB di archiviazione e 2.489€ per 2TB di archiviazione. Quest'ultima configurazione rappresenta la più grande capacità di archiviazione di qualsiasi iPhone mai prodotto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yFaWVSgPS6bNZUhVgPFwDh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-back-in-tree" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yFaWVSgPS6bNZUhVgPFwDh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple probabilmente sta ricevendo un credito indebito per non aver aumentato il prezzo del modello base iPhone 17 Pro Max (sono felice che non l'abbiano fatto, ma non è che abbiano abbassato il prezzo). I prezzi dei componenti e i problemi della catena di fornitura relativi al palcoscenico geopolitico stanno sicuramente mettendo pressione sull'azienda. In qualche modo, tuttavia, Apple ha tenuto la linea, e l'iPhone 17 Pro Max base inizia a 1.489€ per il modello da 256GB. L'unica differenza nei prezzi entra in gioco quando si allunga al nuovo livello superiore del telefono di 2TB, che è disponibile solo con il modello Pro Max. Questo porta il prezzo fino a 2.489€. È sconcertante che ora consideriamo razionale pagare quasi duemilacinquecento euro per un dispositivo tascabile. D'altra parte, questo è un vero smartphone di livello professionale che, basato sui miei test, è probabilmente pronto per compiti di fotografia e videografia professionali - e quando la metti così, potrebbe sembrare un affare.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Storage</p></th><th  ><p>Prezzo</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>256GB</p></td><td  ><p>1.489€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>512GB</p></td><td  ><p>1.739€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>1TB</p></td><td  ><p>1.989€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>2TB</p></td><td  ><p>2.489€</p></td></tr></tbody></table></div><ul><li><strong>• Punteggio valore: 4 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-specifiche"><span>Apple iPhone 17 Pro Max: specifiche</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17</p></th><th  ><p>iPhone 17 Air</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>177g</p></td><td  ><p>165g</p></td><td  ><p>206g</p></td><td  ><p>233g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.5-inch OLED</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.9-inch OLED</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione:</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2736 x 1260</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2868 x 1320</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Frequenza di aggiornamento:</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità massima:</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>CPU:</p></td><td  ><p>A19</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, f/1.6), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2)</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, f/1.6)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, f/1.78), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, f/1.78), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera :</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Archiviazione:</p></td><td  ><p>256GB, 512GB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB, 2TB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Colori:</p></td><td  ><p>Black, White, Mist Blue, Sage, Lavender</p></td><td  ><p>Space Black, Cloud White, Light Gold, Sky Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-design"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Design</span></h2><ul><li><strong>• Un look fresco, forse controverso</strong></li><li><strong>• I nuovi materiali portano dividendi in colori e prestazioni</strong></li><li><strong>• Ancora familiare nei modi migliori</strong></li></ul><p>Ho visto abbastanza fughe di notizie nel periodo precedente al lancio della linea iPhone 17 per avere un'idea abbastanza precisa di cosa stesse arrivando; e, ad essere onesti, mi stavo preparando ad odiare il redesign e i colori dell'iPhone 17 Pro Max. Eppure, eccomi qui ora, piuttosto soddisfatto del gigantesco plateau (è troppo grande per chiamarlo 'bump') e, sì, innamorato del Cosmic Orange. In molti modi, l'iPhone 17 Pro Max è ancora indubbiamente parte della lunga genealogia degli iPhone che lo hanno preceduto. Ci sono, tuttavia, abbastanza nuovi tocchi qui per sommarsi a quello che mi sento a mio agio nel chiamare un redesign. Iniziando dal retro, c'è ora il plateau quasi a tutta larghezza che è sia un tocco di design audace ma anche una misura pratica, in quanto al di sotto c'è ora più spazio per componenti aggiornati come il tetraprisma rinnovato (pensate 'periscopio') che supporta una nuova lente teleobiettivo più lunga. La maggior parte (ma non tutti) dei precedenti iPhone posteriori presentavano solo un materiale, di solito metallo o vetro. L'iPhone 17 Pro Max è un elegante mix dei due: metallo e vetro, o piuttosto un grande ritaglio rettangolare di Ceramic Shield, con il resto uno chassis unibody letteralmente intagliato dall'alluminio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PgxNK96dvjUPywGqLxhvAh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-back-in-hand" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PgxNK96dvjUPywGqLxhvAh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Invece di una banda di titanio che circonda il frame, i componenti e i vetri anteriore e posteriore, il retro dell'iPhone 17 Pro Max si estende senza soluzione di continuità verso i lati, e si curva persino un po' intorno alla parte anteriore per incontrare le coperture dello schermo Ceramic Shield 2, che secondo le informazioni proteggeranno meglio dai graffi (vedremo). Il tutto ha una sensazione incredibilmente unificata, e poiché Apple ha ridotto drasticamente gli spigoli, il telefono si sente molto comodo da tenere. Quando si tratta di dimensioni e peso, l'iPhone 17 Pro Max è leggermente più grande e pesante del 16 Pro Max, ma sfido chiunque a notare le differenze, che possono essere misurate in frazioni. L'iPhone 17 Pro Max è alto 163mm per 78mm di lunghezza per 8,75mm di spessore, e pesa 233 grammi. Al contrario, il 16 Pro Max era 163 x 77,6 x 8,25mm e pesava 227g. Quest'anno non ci sono nuovi pulsanti con cui fare i conti. Lungo un bordo abbiamo il lungo pulsante di accensione e Siri, e sotto di esso, Camera Control. Di fronte a loro c'è l'Action Button, e sotto quello una coppia di pulsanti del volume.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ed9BeejFJiSNWqPYPYTz6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bq2ymGpZSLnvUQSFgjKf6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uwGNpESiMccLN3Kmw25A6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fee8MwtTurjU7zSHRmLB6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HFzSBDh9eLXfNFwqJvss4h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ci sono piccole differenze lungo i bordi più corti. In alto, un ritaglio dell'antenna è ora visibile, e in basso, la coppia di griglie degli altoparlanti appare più grande (sì, questo telefono può fornire un suono molto forte e chiaro). Se vuoi appoggiare il telefono in piano, dovrai metterlo con lo schermo verso il basso. Anche se il plateau posteriore è quasi per tutta la larghezza del telefono, l'array della tripla fotocamera sporge ancora di più, e tra questo e l'ampia sporgenza metallica, questo telefono giace sulla schiena con un angolo leggermente più estremo rispetto all'iPhone 16 Pro Max.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FF9WgXqZWhV96swhZ6zzXA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-water-test-1" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FF9WgXqZWhV96swhZ6zzXA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Il passaggio dal titanio all'alluminio fornisce non solo alcuni utili benefici di gestione del calore e di efficienza energetica, ma ha anche aperto la strada per opzioni di colore anodizzato (gli aggiornamenti del materiale e del design non hanno influenzato la classificazione IP68, e, sì, ho fatto scorrere il telefono sotto l'acqua senza effetti negativi).</p><p></p><p></p><p>Non so dove Apple abbia preso l'idea per il Cosmic Orange, ma in realtà lo adoro. È audace senza essere sgargiante. C'è anche Silver (un noioso richiamo al passato) e il molto profondo e inchiostrato Deep Blue. <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/why-cosmic-orange-apple-answers-the-hard-questions-about-its-new-premium-iphone-17-pro-color">Apple ha in qualche modo spiegato le sue scelte cromatiche</a> a me, e anche la perdita del nero, ma penso che questo sia solo Apple che mescola le cose e, possibilmente, fa un cenno a tutte le persone di livello professionale che comprano questo telefono per attività creative. L'arancione è un colore che ti farà notare.</p><p></p><ul><li><strong>• Punteggio design: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-display"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Display</span></h2><ul><li><strong>• Eccellente display Super Retina XDR • È più luminoso che mai • Un nuovo rivestimento anti-riflesso</strong></li></ul><p>L'interfaccia Liquid Glass di iOS 26 potrebbe portarti a pensare che ci sia stata una completa rivoluzione del display; tanto bagliore, brillantezza e trasparenza artificiale. Tuttavia, sarebbe per lo più sbagliato. L'aggiornamento della piattaforma cambia l'aspetto, ma tutto funziona ancora con gli stessi materiali.</p><p></p><p>L'espansivo display Super Retina XDR OLED da 6,9 pollici dell'iPhone 17 Pro Max è in gran parte lo stesso dell'anno scorso, con una risoluzione di 2868 x 1320 pixel per una densità di 460ppi. La tecnologia ProMotion va ancora automaticamente da 1Hz a 120Hz, ed è 'always-on', il che significa che anche quando sei a letto puoi vedere l'ora e avere notifiche a colpo d'occhio.</p><p></p><p>Non è, però, esattamente lo stesso schermo. Questo display ora arriva fino a 3.000 nit – sono 1.000 in più rispetto al modello precedente. Nei miei test affiancati, l'iPhone 17 Pro Max è più visibile alla luce diretta del sole. Questo effetto è assistito da un nuovo rivestimento riflettente, il che significa che anche la luce che rimbalza sullo schermo è meno evidente. Questi sono aggiornamenti piacevoli, e non necessariamente insignificanti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WSWS3vZbhLTeLTYMuaZvCh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-display-in-tree" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WSWS3vZbhLTeLTYMuaZvCh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Con un bordo stretto (nessun cambiamento rispetto all'anno scorso), il display Super Retina arriva preziosamente vicino a incontrare quel metallo arancione, con una vasta distesa di colore e intrattenimento interrotta solo dalla Dynamic Island a forma di pillola. Composta dalla nuova fotocamera Center Stage e dai sensori Face ID, rimane uno spazio utile per informazioni dal vivo, ma è anche talvolta un taglio a blob nero in giochi, video e foto. Trovo utili le informazioni che fornisce, quindi non mi dà molto fastidio, ma speravo anche in un redesign che avrebbe potuto ridurre la cosa del 50%. Questa è una lamentela minore, e sono sicuro che, come me, probabilmente non la noterai o non ne sarai infastidito molto (e che, sempre come me, apprezzerai gli aggiornamenti delle informazioni).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QpRjbr7tKKQLpysvYTdgbA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-versus-iPhone-16-Pro-Max-direct-sunlight" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QpRjbr7tKKQLpysvYTdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Queste foto non rendono giustizia alle capacità di luminosità, ma l'iPhone 17 Pro Max da 3000 nit massimi è a sinistra, e l'iPhone 16 Pro Max (2000 nit) è a destra. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Altrimenti, foto, video, giochi, siti web, strumenti di produttività e qualsiasi cosa tu visualizzi sul display appaiono fantastici. È uno schermo fluido come burro quando deve esserlo, e grazie alla gamma di colori ampia e al rapporto di contrasto di 2.000.000:1, le immagini spiccano e i neri sono profondi e scuri come spereresti che fossero.</p><ul><li><strong>• Punteggio display: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-fotocamere"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Fotocamere</span></h2><ul><li><strong>• Il miglior array di fotocamere di Apple di sempre• Foto e video sono impressionanti• La fotocamera Center Stage cambia per sempre i selfie• Questo è il teleobiettivo che stavate aspettando• L'app fotocamera riprogettata confonderà e frustrerà alcuni</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-camera-array" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Il Plateau ridisegnato di Apple non è solo una scelta estetica; è pratico. Sotto quella piattaforma ora più grande e rialzata c'è molta tecnologia, incluso un nuovo tetraprisma per supportare la lente teleobiettivo più lunga e ad alta risoluzione di Apple. È semplicemente uno dei punti salienti di un sistema fotografico stellare dell'iPhone 17 Pro Max.</p><p>Ci sono un totale di quattro fotocamere, con Apple che chiama il trio posteriore 'Fusion Cameras':</p><ul><li><strong>• Principale: 48MP f/1.78</strong></li><li><strong>• Ultra-wide: 48MP f/2.2</strong></li><li><strong>• Teleobiettivo: 48MP (4x ottico) f/2.8</strong></li><li><strong>• Fotocamera selfie: 18MP</strong></li></ul><p>Quelle specifiche raccontano solo metà della storia. In generale, non stai scattando alla risoluzione completa di 48MP, o meglio, potresti usare tutti i 48 milioni di pixel per produrre un 24MP di alta qualità (l'impostazione predefinita per la fotocamera principale) o anche 12MP per produrre un crop del sensore con qualità ottica 8x (sulla fotocamera teleobiettivo). L'ultra-wide scatta per impostazione predefinita foto macro da 12MP.</p><p>In praticamente ogni caso, questo è un esempio in cui meno è di più (o meno pixel si sommano a di più). Apple utilizza tutte quelle informazioni sui pixel e la sua straordinaria pipeline di immagini per offrire foto fantastiche con colori reali e dettagli squisiti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kTLGgL542w7AqTLeg8x3US-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Uno scatto con teleobiettivo<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xxo2zNe7MMM7By7Vz5aFdT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>A main camera shot<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ho trascorso una quantità sproporzionata di tempo a scattare con le lenti zoom 4x e 8x, catturando nature morte e scatti a lunga distanza. Penso che le foto di fiori che ho catturato da alcuni metri di distanza siano altrettanto impressionanti delle foto dello skyline di New York che ho scattato attraverso la finestra dal sedile del corridoio di un aereo. Questi ultimi sono notevoli non solo per i dettagli ma per la velocità dell'obiettivo, che in qualche modo è riuscito a non sfocare l'intera immagine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cMaXWm9hVYwUJGtJYf5ygS" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-review-NYC-through-window-shot" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cMaXWm9hVYwUJGtJYf5ygS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Scatto con zoom 8x attraverso il finestrino dal sedile del corridoio </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Poiché l'8x è equivalente, secondo Apple, a un obiettivo da 200mm, l'app fotocamera ti aiuta con un piccolo mirino sopra quello principale per vedere dove stai guardando nel frame 4x; è una funzione utile per mantenere il contesto del frame. A proposito, la stabilizzazione ottica dell'immagine fa un buon lavoro nel tenere stabile il frame del teleobiettivo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qFYLyb63rWEtrrRNMToMhS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t5gMZiMqiZkE38qrSsCmbT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotografia notturna è migliore che mai. Quando volevo catturare un'immagine delle luci delle Twin Tower che New York illumina una volta all'anno l'11 settembre, avevo bisogno dello zoom di qualità ottica 8x dell'iPhone 17 Pro Max e, naturalmente, della pipeline di immagini dietro di esso per ottenere lo scatto. L'iPhone 16 Pro Max, che arriva al massimo con uno zoom ottico 5x ma con solo 12MP, semplicemente non riusciva a gestirlo. C'è stato anche un salto generazionale nella fotografia in modalità ritratto, dove ho notato miglioramenti visibili in alcuni degli aspetti più sfidanti di uno scatto in modalità ritratto, come i capelli volanti e le montature degli occhiali. Queste sono foto degne di essere esposte.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPEoX9kmDuvoMUwCAGiLzT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Mia nipote, suo marito e tutti i loro cani. Guardate come li ha catturati tutti<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pJ9TNgUjecCfCNX6MeV6oT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Does anything look better than dogs in portrait mode?<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wYwEjBu5uQz7fZrWTM7y5T-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>My dad. Note the excellent work on the hair and glasses.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotocamera selfie o TrueDepth è ora la fotocamera Center Stage da 18MP, e porta quello che potrebbe essere il più grande rinnovamento della fotografia selfie da, beh, l'introduzione delle fotocamere per selfie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zEemKfQYRwdFXcGDjWZNZP" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-center-stage-group" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW Center Stage" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zEemKfQYRwdFXcGDjWZNZP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Quando mi sono preparato a scattare una foto di gruppo con mio figlio e mio padre, l'iPhone 17 Pro Max ha automaticamente allargato l'inquadratura. Normalmente, avrei cercato di tenere goffamente il telefono in modalità orizzontale, ma ora c'è un pulsante software che seleziono, che ruota istantaneamente l'inquadratura di 90 gradi in modalità orizzontale. Sì, è una rivoluzione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DcvuizhA4vrAUbzTjs6ijS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>If you take a portrait-mode photo and want to switch the focus, it only takes a tap<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PACYytfg3K7Pm4JKxo5vvS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Se non sai chi è a fuoco nel tuo scatto in modalità ritratto, puoi facilmente toccare per mettere a fuoco qualcun altro o qualcos'altro. Inoltre, ora qualsiasi foto può essere trasformata in una scena spaziale, che trasforma l'immagine in una meraviglia stereoscopica. Ho provato questo con alcune immagini selfie in cui qualcuno era visibilmente seduto dietro di me, e i risultati sono stati molto buoni.</p><p></p><p>Apple ancora non supporta i video 8K, ma non penso nemmeno che a qualcuno dovrebbe importare, dato che la maggior parte di noi non sta guardando contenuti 8K (anche se forse importa a qualche professionista che vuole le possibilità di editing offerte da un frame molto più grande).</p><p></p><p>In ogni caso, le capacità di cattura video dell'iPhone 17 Pro Max rimangono eccellenti, con la capacità di catturare 4K fino a 120fps.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S5Pxp33oe6MUVewagmxqzT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m43rjUoFVKaZNHtRsZ7r6U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNp8pWEXQ7oK8ZitxeoM4U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UBnRRYbJqiCTQ5a6eoYqwT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/74eQhTKHMiiFqs4XVxebnT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JwUyqzT9DRJAM6umn4cswT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vs6Mut4ooFqcWZ3sx5e6zT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yPSAEbBdcL2Ri8BJQhinpT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UzL9VsngeerjQFpdyq5uUT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aGuLn3C3EjzyKZMXFAasRS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotocamera Center Stage utilizza il suo sensore più grande e ora quadrato per mantenere stabili i video selfie, anche se ti stai muovendo. Ho corso in giro per darle una sfida, e il telefono è comunque riuscito a smussare la maggior parte dei sobbalzi.</p><p></p><p>Una delle caratteristiche più bizzarre è la Doppia Cattura. Come suggerisce il nome, questa caratteristica leggermente nascosta ti consente di utilizzare contemporaneamente le fotocamere anteriore e posteriore. La fotocamera posteriore fornisce l'azione principale, e tu appari come una finestra picture-in-picture dal vivo che puoi trascinare ovunque sullo schermo durante le riprese. È divertente, anche se l'utilità non è immediatamente ovvia. Mi sono divertito ad usarla a un matrimonio, ma vorrei poter modificare i due flussi separatamente dopo le riprese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FSB6fZuEzeMMCb33TAUvbS" name="Dual-Capture-1" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FSB6fZuEzeMMCb33TAUvbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Non sono un videografo professionista, ma ero curioso di provare la nuova funzione Genlock, che dovrebbe mantenere sincronizzati più flussi video. Sono riuscito a collegare un iPhone 17 Pro e il 17 Pro Max, entrambi con una nuova versione di Final Cut Camera, a un iPad Pro con iPadOS 26 public beta e Final Cut Pro. L'app iPad mi ha permesso di toccare un pulsante per avviare simultaneamente la registrazione in entrambi i telefoni, e il flusso combinato risultante è finito sull'iPad.</p><p></p><p>Dopo che il mio primo tentativo ha prodotto due video che non erano perfettamente sincronizzati, ho fatto un secondo tentativo e mi sono assicurato di controllare che entrambi i telefoni stessero registrando l'audio. Questo ha funzionato, e ora potevo modificare ogni flusso senza perdere la sincronizzazione per creare un video multi-camera piuttosto interessante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-multicamera" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'app Fotocamera, a proposito, è tra i molti redesign che troverai in iOS 26, e non sono sicuro di amarla. Nasconde alcune delle opzioni della fotocamera come Pano e Ritratto, anche se devi solo toccare il pulsante Foto e trascinarlo per trovarle di nuovo. Il pulsante delle opzioni è ora una piccola icona a griglia nell'angolo superiore destro che è facile da perdere. Tutti impareremo questi nuovi controlli, ma potremmo brontolare su di loro per un po'.</p><p></p><p>A parte questo, questo è senza dubbio il miglior array di fotocamere di Apple fino ad ora, offrendo versatilità senza precedenti per la linea iPhone e producendo una qualità dell'immagine stellare attraverso una gamma di stili.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nNMKQ6zEFAVtWwYSnXKe8U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses shot with the telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pJqBErFtmffZzJgEHUFz7U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses with telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4qzDuuYRmCn7evT5yya7U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses with telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZbP5YSXV5Frdorzp7igt5U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><ul><li><strong>• Punteggio fotocamere: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-software-e-apple-intelligence"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Software e Apple Intelligence</span></h2><ul><li><strong>• iOS 26 è così trasparente • Apple Intelligence ha alcuni aggiornamenti minori • Aggiornamenti generalmente positivi su tutta la linea</strong></li></ul><p>Poche cose contribuiscono al nuovo aspetto e alla sensazione della linea iPhone 17 quanto iOS 26. Il Liquid Glass aggiunge una lucentezza traslucida a quasi ogni aspetto della piattaforma, e per lo più è stupendo. Apple ha fatto un lavoro eccellente nel programmare i pixel per sembrare vetro.</p><p></p><p>A volte, però, la trasparenza è eccessiva, e ho faticato a distinguere alcuni elementi dell'interfaccia. Pensatela così: quando puoi vedere attraverso un elemento per visualizzarne un altro, può occasionalmente aumentare il disordine generale e rendere alcune cose visivamente confuse. Ad esempio, quando scorri verso il basso sullo schermo per accedere alla ricerca globale, la casella di ricerca mostra ancora debolmente ciò che c'è dietro, il che rende ciò che c'è sopra - quello che stai digitando - un po' più difficile da leggere. È un piccolo problema che Apple potrebbe facilmente risolvere nel prossimo aggiornamento iOS.</p><p></p><p>In alcuni casi, però, come le nuove icone delle app di prima parte, Control Center e dock, iOS 26 è un aggiornamento gradito che dà a tutto un po' di lucentezza senza buttare via gli elementi più riconoscibili.</p><p></p><p>Apple Intelligence riceve alcuni aggiornamenti, come Live Translation e la capacità per le immagini catturate attraverso Visual Intelligence di essere trasformate in voci del calendario. Ho giocato un po' con Genmoji e Image Playground per sperimentare questi aggiornamenti, ma sono per lo più minori, e aspetto ancora il Siri completamente funzionale che Apple ha promesso.</p><ul><li><strong>• Punteggio software: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-prestazioni"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Prestazioni</span></h2><ul><li><strong>• L'A19 Pro alza ancora l'asticella</strong></li><li><strong>• 12GB di RAM lasciano margine per futuri miglioramenti delle prestazioni di Apple Intelligence</strong></li><li><strong>• Il nuovo sistema di gestione del calore è vincente</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro e l'iPhone 17 Pro Max potrebbero rappresentare il redesign più radicale dell'iPhone in termini di componenti interni che abbiamo visto da parecchio tempo. In un certo senso, i cambiamenti esterni di Apple (sostituire il titanio con l'alluminio) sono direttamente collegati a questi aggiornamenti. Iniziamo, però, con il chip A19 Pro, che ora è supportato da 12GB di RAM. È una combinazione formidabile, e nei nostri benchmark ha alzato l'asticella per i punteggi single-core e multi-core Geekbench aumentando anche cose come i frame rate nei giochi. L'A19 ha una CPU a 6 core e GPU. Sul lato GPU, ogni core ha il proprio acceleratore neurale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ddc5Z74rfp5Bo8ZBxnPvYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AtSh2U3xUZPtM44LvwicYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p7wRagFbXs88iKGpQfhRYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>È un sistema che gestisce abilmente l'editing video 4K e il gameplay AAA con uguale bravura. In giochi come Destiny Rising, i riflessi e le atmosfere, come nebbia e fumo, corrispondono a quello che potresti vedere su una console.</p><p></p><p>Quello che è più notevole, tuttavia, è che mentre fai tutto questo, il telefono rimane relativamente fresco, e anche se diventa un po' più caldo in generale, non c'è un punto caldo identificabile. Questo è dovuto al nuovo sistema di gestione del calore, che include una camera di vapore lunga e stretta che si trova sopra l'A19 Pro, che è posizionato vicino al centro del corpo dell'iPhone 17 Pro Max. Mentre l'A19 Pro si riscalda, l'acqua all'interno della camera di vapore assorbe il calore, vaporizzando l'acqua, che poi si condensa sull'altra estremità della camera. Il processo si ripete continuamente per gestire e trasferire il calore attraverso lo chassis e al frame di alluminio più efficiente dal punto di vista termico.</p><p></p><p>È questo tipo di gestione del calore che aiuta il telefono a mantenere un alto livello di prestazioni e, secondo la mia stima, influisce positivamente sulla durata della batteria.</p><ul><li><strong>• Punteggio prestazioni: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-batteria"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Batteria</span></h2><ul><li><strong>• Durata della batteria migliore che mai• Supporto Qi 2• Investi nell'adattatore più veloce</strong></li></ul><p>Apple combina quella potenza ed efficienza con una batteria più grande per fornire, potenzialmente, una durata della batteria di più giorni.</p><p></p><p>Ora, nella mia esperienza, sono andato oltre le 30 ore (è valutato per 39 ore) prima di aver bisogno di ricaricare il telefono. Tuttavia, penso che sia troppo presto per fare una valutazione finale sulla durata della batteria. So che il mio telefono è occupato a copiare 30.000 email, aggiornare le librerie fotografiche e più compiti in background relativi alla configurazione iniziale. In verità, non penso che comprenderò completamente la durata tipica della batteria per un altro mese. Nel frattempo, posso dirvi che la durata della batteria appare buona, se non migliore, rispetto alla generazione precedente.</p><p></p><p>Aspettatevi la ricarica wireless Qi2, che, se avete un caricatore Qi2, sarà più veloce. Anche la ricarica cablata è più veloce, ma ricordate che dovrete comprare il vostro caricatore a parete a maggiore potenza (un caricatore adattivo da 40W-60W da 45€) per raggiungere quelle velocità di ricarica. Nella mia esperienza, sono riuscito a ricaricare il telefono al 50% in soli 20 minuti. Peccato che questo adattatore (e non solo il cavo di ricarica USB-C) non sia incluso nella confezione.</p><p></p><p>Nello spazio della comunicazione, questo supporta dual-SIM e rende il trasferimento dei numeri di telefono attraverso i dispositivi un gioco da ragazzi. Ci sono più buone notizie, come il supporto WiFi 7, Bluetooth 6, e la comunicazione satellitare di emergenza, che, al momento in cui scrivo, è ancora gratuita.</p><ul><li><strong>• Punteggio batteria: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-dovresti-comprare-l-apple-iphone-17-pro-max"><span>Dovresti comprare l'Apple iPhone 17 Pro Max?</span></h2><div ><table><caption>Apple iPhone 17 Pro Max, tabella dei punteggi</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Attributes</p></th><th  ><p>Notes</p></th><th  ><p>Rating</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Valore</p></td><td  ><p>Più potenza, nuovo design e migliore fotocamera, allo stesso prezzo. </p></td><td  ><p>4 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Design</p></td><td  ><p>Nuovo design, nuovi materiali e nuovi colori. Ma è ancora iPhone </p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display</p></td><td  ><p>Apple resta fedele alle sue scelte per la tecnologia dello schermo, migliorandola nella Apple holds the line on its display technology but enhances it just enough with a brighter and resistenza e nella luminosità. </p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Software</p></td><td  ><p>iOS 26 porta Liquid Glass praticamente ovunque, con buoni risultati. </p><p> We could do with some less translucency in a few spots. Apple Intelligence improves but we await the full-boat Siri experience.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera</p></td><td  ><p>Tre fantastiche fotocamere</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Prestazioni</p></td><td  ><p>Il chip Apple A19 Pro è veloce ed efficiente in ogni scenario. Non un salto enorme rispetto al passato, ma sicuramente si fa apprezzare. </p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria</p></td><td  ><p>Siamo riusciti a usarlo per circa 30 ore prima di farlo spegnere, il che è un ottimo risultato. </p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="compralo-se">Compralo se...</h2><div class="product"><p><strong>Vuoi il miglior iPhone</strong></p><p>Non c'è dubbio che questo sia il miglior iPhone che Apple abbia mai prodotto e mentre l'iPhone 17 Pro è essenzialmente lo stesso telefono, questo è quello che offre lo schermo più grande e la migliore durata della batteria.</p></div><div class="product"><p><strong>Vuoi fotografia di livello professionale</strong></p><p>Apple potrebbe non battere sempre i concorrenti sul fronte dei puri megapixel, ma questo telefono produce alcune delle migliori foto che abbia mai visto da uno smartphone.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>Stavi cercando un iPhone più economico</strong></p><p>L'iPhone 17 Pro Max non è più costoso del suo predecessore, ma questo non lo rende economico. Se vuoi le stesse prestazioni per meno, considera l'iPhone 17 Pro.</p></div><div class="product"><p><strong>Vuoi l'ultima tecnologia IA</strong></p><p>Apple Intelligence è un buon inizio nel settore dell'IA, ma impallidisce rispetto a Google Gemini (che si trova sui telefoni Pixel) e GalaxyAI (e Gemini) sui Galaxy Samsung.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-review-also-consider"><span>Apple iPhone 17 Pro Max review: Also consider</span></h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/recensione-apple-iphone-17-pro-max</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'Apple iPhone 17 Pro Max è più grande, più intelligente e più pressabile del suo predecessore, e porta con sé la promessa di grandi novità IA in arrivo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[iPhone]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-recensione-di-due-minuti"><span>Apple iPhone 17 Pro Max: Recensione di due minuti</span></h2><p>Se stai cercando qualcosa di diverso nel tuo percorso di acquisto iPhone, l'iPhone 17 Pro Max (e il più piccolo iPhone 17 Pro) fa al caso tuo. Non è solo quel vivace Cosmic Orange, la tonalità inaspettata che ha colpito all'evento 'Awe Dropping' di Apple; l'Apple iPhone 17 Pro Max presenta un design fresco con nuovi materiali e un ampio e audace plateau fotografico che abbraccia il prodotto, aggiungendo un tocco distintivo a quello che era diventato un design un po' stanco. All'interno, i cambiamenti non sono meno significativi, dal potente chip A19 Pro al nuovo sistema di gestione termica supportato dalla camera di vapore, che abilitano prestazioni sufficienti per supportare ogni picco e valle della tua esperienza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="zxQFKiLay4RC6fKUyq8naA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-water-test-close" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zxQFKiLay4RC6fKUyq8naA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1079" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Se sei fissato con le fotocamere (come lo sono io), l'iPhone 17 Pro Max (e 17 Pro) non ti deluderà. Ora ci sono finalmente tre lenti da 48MP che supportano un'ampia gamma di stili di scatto. Forse la più notevole delle tre è la nuova lente con zoom ottico 4x da 48MP che offre anche accesso a uno zoom 8x con crop del sensore, che, grazie alla selezione dei pixel centrali dal grande sensore e una pipeline di immagini aggiornata, produce foto davvero spettacolari. Questo è anche un aggiornamento che fa un astuto scambio di titanio per alluminio, un apparente declassamento ma con alcuni benefici significativi, come la capacità di applicare quella fantastica nuova finitura arancione anodizzata e la capacità di distribuire e dissipare meglio il calore. Infine, c'è il prezzo - è l'unica cosa che speri non riceva un aggiornamento, e sono felice di riferire che Apple è riuscita in qualche modo a mantenere la linea qui, e l'iPhone 17 Pro Max inizia ancora a 1.489€. Non è mai stato uno smartphone economico, ma questo è per i Pro, e penso che saranno molto contenti. So che lo sono io. Per quanto riguarda il perché potresti comprare l'iPhone 17 Pro Max rispetto all'iPhone 17 Pro, tutto si riduce alle dimensioni dello schermo, al potenziale di durata della batteria e alla possibilità di ottenere fino a 2TB di archiviazione; altrimenti, questi iPhone sono identici.</p><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-prezzo-e-disponibilita"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>• • Parte da 1.489€• • I pre-ordini sono aperti dal 12 settembre, spedizioni dal 19 settembre</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro Max è stato annunciato all'evento 'Awe Dropping' di Apple il 9 settembre. I pre-ordini sono iniziati il 12 settembre e il telefono arriva nei negozi e inizia le spedizioni il 19 settembre. L'iPhone 17 Pro Max inizia a 1.489€ per il modello con 256GB di archiviazione, con quel prezzo che sale a 1.739€ per 512GB di archiviazione, 1.989€ per 1TB di archiviazione e 2.489€ per 2TB di archiviazione. Quest'ultima configurazione rappresenta la più grande capacità di archiviazione di qualsiasi iPhone mai prodotto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yFaWVSgPS6bNZUhVgPFwDh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-back-in-tree" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yFaWVSgPS6bNZUhVgPFwDh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple probabilmente sta ricevendo un credito indebito per non aver aumentato il prezzo del modello base iPhone 17 Pro Max (sono felice che non l'abbiano fatto, ma non è che abbiano abbassato il prezzo). I prezzi dei componenti e i problemi della catena di fornitura relativi al palcoscenico geopolitico stanno sicuramente mettendo pressione sull'azienda. In qualche modo, tuttavia, Apple ha tenuto la linea, e l'iPhone 17 Pro Max base inizia a 1.489€ per il modello da 256GB. L'unica differenza nei prezzi entra in gioco quando si allunga al nuovo livello superiore del telefono di 2TB, che è disponibile solo con il modello Pro Max. Questo porta il prezzo fino a 2.489€. È sconcertante che ora consideriamo razionale pagare quasi duemilacinquecento euro per un dispositivo tascabile. D'altra parte, questo è un vero smartphone di livello professionale che, basato sui miei test, è probabilmente pronto per compiti di fotografia e videografia professionali - e quando la metti così, potrebbe sembrare un affare.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Storage</p></th><th  ><p>Prezzo</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>256GB</p></td><td  ><p>1.489€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>512GB</p></td><td  ><p>1.739€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>1TB</p></td><td  ><p>1.989€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>2TB</p></td><td  ><p>2.489€</p></td></tr></tbody></table></div><ul><li><strong>• Punteggio valore: 4 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-specifiche"><span>Apple iPhone 17 Pro Max: specifiche</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17</p></th><th  ><p>iPhone 17 Air</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>177g</p></td><td  ><p>165g</p></td><td  ><p>206g</p></td><td  ><p>233g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.5-inch OLED</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.9-inch OLED</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione:</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2736 x 1260</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2868 x 1320</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Frequenza di aggiornamento:</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità massima:</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>CPU:</p></td><td  ><p>A19</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, f/1.6), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2)</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, f/1.6)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, f/1.78), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, f/1.78), 48MP ultra-wide (13mm, f/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera :</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (f/1.9)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Archiviazione:</p></td><td  ><p>256GB, 512GB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB, 2TB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Colori:</p></td><td  ><p>Black, White, Mist Blue, Sage, Lavender</p></td><td  ><p>Space Black, Cloud White, Light Gold, Sky Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-design"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Design</span></h2><ul><li><strong>• Un look fresco, forse controverso</strong></li><li><strong>• I nuovi materiali portano dividendi in colori e prestazioni</strong></li><li><strong>• Ancora familiare nei modi migliori</strong></li></ul><p>Ho visto abbastanza fughe di notizie nel periodo precedente al lancio della linea iPhone 17 per avere un'idea abbastanza precisa di cosa stesse arrivando; e, ad essere onesti, mi stavo preparando ad odiare il redesign e i colori dell'iPhone 17 Pro Max. Eppure, eccomi qui ora, piuttosto soddisfatto del gigantesco plateau (è troppo grande per chiamarlo 'bump') e, sì, innamorato del Cosmic Orange. In molti modi, l'iPhone 17 Pro Max è ancora indubbiamente parte della lunga genealogia degli iPhone che lo hanno preceduto. Ci sono, tuttavia, abbastanza nuovi tocchi qui per sommarsi a quello che mi sento a mio agio nel chiamare un redesign. Iniziando dal retro, c'è ora il plateau quasi a tutta larghezza che è sia un tocco di design audace ma anche una misura pratica, in quanto al di sotto c'è ora più spazio per componenti aggiornati come il tetraprisma rinnovato (pensate 'periscopio') che supporta una nuova lente teleobiettivo più lunga. La maggior parte (ma non tutti) dei precedenti iPhone posteriori presentavano solo un materiale, di solito metallo o vetro. L'iPhone 17 Pro Max è un elegante mix dei due: metallo e vetro, o piuttosto un grande ritaglio rettangolare di Ceramic Shield, con il resto uno chassis unibody letteralmente intagliato dall'alluminio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PgxNK96dvjUPywGqLxhvAh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-back-in-hand" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PgxNK96dvjUPywGqLxhvAh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Invece di una banda di titanio che circonda il frame, i componenti e i vetri anteriore e posteriore, il retro dell'iPhone 17 Pro Max si estende senza soluzione di continuità verso i lati, e si curva persino un po' intorno alla parte anteriore per incontrare le coperture dello schermo Ceramic Shield 2, che secondo le informazioni proteggeranno meglio dai graffi (vedremo). Il tutto ha una sensazione incredibilmente unificata, e poiché Apple ha ridotto drasticamente gli spigoli, il telefono si sente molto comodo da tenere. Quando si tratta di dimensioni e peso, l'iPhone 17 Pro Max è leggermente più grande e pesante del 16 Pro Max, ma sfido chiunque a notare le differenze, che possono essere misurate in frazioni. L'iPhone 17 Pro Max è alto 163mm per 78mm di lunghezza per 8,75mm di spessore, e pesa 233 grammi. Al contrario, il 16 Pro Max era 163 x 77,6 x 8,25mm e pesava 227g. Quest'anno non ci sono nuovi pulsanti con cui fare i conti. Lungo un bordo abbiamo il lungo pulsante di accensione e Siri, e sotto di esso, Camera Control. Di fronte a loro c'è l'Action Button, e sotto quello una coppia di pulsanti del volume.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ed9BeejFJiSNWqPYPYTz6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bq2ymGpZSLnvUQSFgjKf6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uwGNpESiMccLN3Kmw25A6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fee8MwtTurjU7zSHRmLB6h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HFzSBDh9eLXfNFwqJvss4h-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ci sono piccole differenze lungo i bordi più corti. In alto, un ritaglio dell'antenna è ora visibile, e in basso, la coppia di griglie degli altoparlanti appare più grande (sì, questo telefono può fornire un suono molto forte e chiaro). Se vuoi appoggiare il telefono in piano, dovrai metterlo con lo schermo verso il basso. Anche se il plateau posteriore è quasi per tutta la larghezza del telefono, l'array della tripla fotocamera sporge ancora di più, e tra questo e l'ampia sporgenza metallica, questo telefono giace sulla schiena con un angolo leggermente più estremo rispetto all'iPhone 16 Pro Max.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FF9WgXqZWhV96swhZ6zzXA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-water-test-1" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FF9WgXqZWhV96swhZ6zzXA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Il passaggio dal titanio all'alluminio fornisce non solo alcuni utili benefici di gestione del calore e di efficienza energetica, ma ha anche aperto la strada per opzioni di colore anodizzato (gli aggiornamenti del materiale e del design non hanno influenzato la classificazione IP68, e, sì, ho fatto scorrere il telefono sotto l'acqua senza effetti negativi).</p><p></p><p></p><p>Non so dove Apple abbia preso l'idea per il Cosmic Orange, ma in realtà lo adoro. È audace senza essere sgargiante. C'è anche Silver (un noioso richiamo al passato) e il molto profondo e inchiostrato Deep Blue. <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/why-cosmic-orange-apple-answers-the-hard-questions-about-its-new-premium-iphone-17-pro-color">Apple ha in qualche modo spiegato le sue scelte cromatiche</a> a me, e anche la perdita del nero, ma penso che questo sia solo Apple che mescola le cose e, possibilmente, fa un cenno a tutte le persone di livello professionale che comprano questo telefono per attività creative. L'arancione è un colore che ti farà notare.</p><p></p><ul><li><strong>• Punteggio design: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-display"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Display</span></h2><ul><li><strong>• Eccellente display Super Retina XDR • È più luminoso che mai • Un nuovo rivestimento anti-riflesso</strong></li></ul><p>L'interfaccia Liquid Glass di iOS 26 potrebbe portarti a pensare che ci sia stata una completa rivoluzione del display; tanto bagliore, brillantezza e trasparenza artificiale. Tuttavia, sarebbe per lo più sbagliato. L'aggiornamento della piattaforma cambia l'aspetto, ma tutto funziona ancora con gli stessi materiali.</p><p></p><p>L'espansivo display Super Retina XDR OLED da 6,9 pollici dell'iPhone 17 Pro Max è in gran parte lo stesso dell'anno scorso, con una risoluzione di 2868 x 1320 pixel per una densità di 460ppi. La tecnologia ProMotion va ancora automaticamente da 1Hz a 120Hz, ed è 'always-on', il che significa che anche quando sei a letto puoi vedere l'ora e avere notifiche a colpo d'occhio.</p><p></p><p>Non è, però, esattamente lo stesso schermo. Questo display ora arriva fino a 3.000 nit – sono 1.000 in più rispetto al modello precedente. Nei miei test affiancati, l'iPhone 17 Pro Max è più visibile alla luce diretta del sole. Questo effetto è assistito da un nuovo rivestimento riflettente, il che significa che anche la luce che rimbalza sullo schermo è meno evidente. Questi sono aggiornamenti piacevoli, e non necessariamente insignificanti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WSWS3vZbhLTeLTYMuaZvCh" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-display-in-tree" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WSWS3vZbhLTeLTYMuaZvCh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Con un bordo stretto (nessun cambiamento rispetto all'anno scorso), il display Super Retina arriva preziosamente vicino a incontrare quel metallo arancione, con una vasta distesa di colore e intrattenimento interrotta solo dalla Dynamic Island a forma di pillola. Composta dalla nuova fotocamera Center Stage e dai sensori Face ID, rimane uno spazio utile per informazioni dal vivo, ma è anche talvolta un taglio a blob nero in giochi, video e foto. Trovo utili le informazioni che fornisce, quindi non mi dà molto fastidio, ma speravo anche in un redesign che avrebbe potuto ridurre la cosa del 50%. Questa è una lamentela minore, e sono sicuro che, come me, probabilmente non la noterai o non ne sarai infastidito molto (e che, sempre come me, apprezzerai gli aggiornamenti delle informazioni).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QpRjbr7tKKQLpysvYTdgbA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-versus-iPhone-16-Pro-Max-direct-sunlight" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QpRjbr7tKKQLpysvYTdgbA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Queste foto non rendono giustizia alle capacità di luminosità, ma l'iPhone 17 Pro Max da 3000 nit massimi è a sinistra, e l'iPhone 16 Pro Max (2000 nit) è a destra. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Altrimenti, foto, video, giochi, siti web, strumenti di produttività e qualsiasi cosa tu visualizzi sul display appaiono fantastici. È uno schermo fluido come burro quando deve esserlo, e grazie alla gamma di colori ampia e al rapporto di contrasto di 2.000.000:1, le immagini spiccano e i neri sono profondi e scuri come spereresti che fossero.</p><ul><li><strong>• Punteggio display: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-fotocamere"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Fotocamere</span></h2><ul><li><strong>• Il miglior array di fotocamere di Apple di sempre• Foto e video sono impressionanti• La fotocamera Center Stage cambia per sempre i selfie• Questo è il teleobiettivo che stavate aspettando• L'app fotocamera riprogettata confonderà e frustrerà alcuni</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-camera-array" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PGjgg4XKTMx5hq5gGCPi8h-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Il Plateau ridisegnato di Apple non è solo una scelta estetica; è pratico. Sotto quella piattaforma ora più grande e rialzata c'è molta tecnologia, incluso un nuovo tetraprisma per supportare la lente teleobiettivo più lunga e ad alta risoluzione di Apple. È semplicemente uno dei punti salienti di un sistema fotografico stellare dell'iPhone 17 Pro Max.</p><p>Ci sono un totale di quattro fotocamere, con Apple che chiama il trio posteriore 'Fusion Cameras':</p><ul><li><strong>• Principale: 48MP f/1.78</strong></li><li><strong>• Ultra-wide: 48MP f/2.2</strong></li><li><strong>• Teleobiettivo: 48MP (4x ottico) f/2.8</strong></li><li><strong>• Fotocamera selfie: 18MP</strong></li></ul><p>Quelle specifiche raccontano solo metà della storia. In generale, non stai scattando alla risoluzione completa di 48MP, o meglio, potresti usare tutti i 48 milioni di pixel per produrre un 24MP di alta qualità (l'impostazione predefinita per la fotocamera principale) o anche 12MP per produrre un crop del sensore con qualità ottica 8x (sulla fotocamera teleobiettivo). L'ultra-wide scatta per impostazione predefinita foto macro da 12MP.</p><p>In praticamente ogni caso, questo è un esempio in cui meno è di più (o meno pixel si sommano a di più). Apple utilizza tutte quelle informazioni sui pixel e la sua straordinaria pipeline di immagini per offrire foto fantastiche con colori reali e dettagli squisiti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kTLGgL542w7AqTLeg8x3US-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Uno scatto con teleobiettivo<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xxo2zNe7MMM7By7Vz5aFdT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>A main camera shot<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ho trascorso una quantità sproporzionata di tempo a scattare con le lenti zoom 4x e 8x, catturando nature morte e scatti a lunga distanza. Penso che le foto di fiori che ho catturato da alcuni metri di distanza siano altrettanto impressionanti delle foto dello skyline di New York che ho scattato attraverso la finestra dal sedile del corridoio di un aereo. Questi ultimi sono notevoli non solo per i dettagli ma per la velocità dell'obiettivo, che in qualche modo è riuscito a non sfocare l'intera immagine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cMaXWm9hVYwUJGtJYf5ygS" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-review-NYC-through-window-shot" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cMaXWm9hVYwUJGtJYf5ygS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Scatto con zoom 8x attraverso il finestrino dal sedile del corridoio </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Poiché l'8x è equivalente, secondo Apple, a un obiettivo da 200mm, l'app fotocamera ti aiuta con un piccolo mirino sopra quello principale per vedere dove stai guardando nel frame 4x; è una funzione utile per mantenere il contesto del frame. A proposito, la stabilizzazione ottica dell'immagine fa un buon lavoro nel tenere stabile il frame del teleobiettivo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qFYLyb63rWEtrrRNMToMhS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t5gMZiMqiZkE38qrSsCmbT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotografia notturna è migliore che mai. Quando volevo catturare un'immagine delle luci delle Twin Tower che New York illumina una volta all'anno l'11 settembre, avevo bisogno dello zoom di qualità ottica 8x dell'iPhone 17 Pro Max e, naturalmente, della pipeline di immagini dietro di esso per ottenere lo scatto. L'iPhone 16 Pro Max, che arriva al massimo con uno zoom ottico 5x ma con solo 12MP, semplicemente non riusciva a gestirlo. C'è stato anche un salto generazionale nella fotografia in modalità ritratto, dove ho notato miglioramenti visibili in alcuni degli aspetti più sfidanti di uno scatto in modalità ritratto, come i capelli volanti e le montature degli occhiali. Queste sono foto degne di essere esposte.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPEoX9kmDuvoMUwCAGiLzT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Mia nipote, suo marito e tutti i loro cani. Guardate come li ha catturati tutti<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pJ9TNgUjecCfCNX6MeV6oT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Does anything look better than dogs in portrait mode?<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wYwEjBu5uQz7fZrWTM7y5T-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>My dad. Note the excellent work on the hair and glasses.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotocamera selfie o TrueDepth è ora la fotocamera Center Stage da 18MP, e porta quello che potrebbe essere il più grande rinnovamento della fotografia selfie da, beh, l'introduzione delle fotocamere per selfie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zEemKfQYRwdFXcGDjWZNZP" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-center-stage-group" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW Center Stage" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zEemKfQYRwdFXcGDjWZNZP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Quando mi sono preparato a scattare una foto di gruppo con mio figlio e mio padre, l'iPhone 17 Pro Max ha automaticamente allargato l'inquadratura. Normalmente, avrei cercato di tenere goffamente il telefono in modalità orizzontale, ma ora c'è un pulsante software che seleziono, che ruota istantaneamente l'inquadratura di 90 gradi in modalità orizzontale. Sì, è una rivoluzione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DcvuizhA4vrAUbzTjs6ijS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>If you take a portrait-mode photo and want to switch the focus, it only takes a tap<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PACYytfg3K7Pm4JKxo5vvS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Se non sai chi è a fuoco nel tuo scatto in modalità ritratto, puoi facilmente toccare per mettere a fuoco qualcun altro o qualcos'altro. Inoltre, ora qualsiasi foto può essere trasformata in una scena spaziale, che trasforma l'immagine in una meraviglia stereoscopica. Ho provato questo con alcune immagini selfie in cui qualcuno era visibilmente seduto dietro di me, e i risultati sono stati molto buoni.</p><p></p><p>Apple ancora non supporta i video 8K, ma non penso nemmeno che a qualcuno dovrebbe importare, dato che la maggior parte di noi non sta guardando contenuti 8K (anche se forse importa a qualche professionista che vuole le possibilità di editing offerte da un frame molto più grande).</p><p></p><p>In ogni caso, le capacità di cattura video dell'iPhone 17 Pro Max rimangono eccellenti, con la capacità di catturare 4K fino a 120fps.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S5Pxp33oe6MUVewagmxqzT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m43rjUoFVKaZNHtRsZ7r6U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNp8pWEXQ7oK8ZitxeoM4U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UBnRRYbJqiCTQ5a6eoYqwT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/74eQhTKHMiiFqs4XVxebnT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JwUyqzT9DRJAM6umn4cswT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vs6Mut4ooFqcWZ3sx5e6zT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yPSAEbBdcL2Ri8BJQhinpT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UzL9VsngeerjQFpdyq5uUT-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aGuLn3C3EjzyKZMXFAasRS-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La fotocamera Center Stage utilizza il suo sensore più grande e ora quadrato per mantenere stabili i video selfie, anche se ti stai muovendo. Ho corso in giro per darle una sfida, e il telefono è comunque riuscito a smussare la maggior parte dei sobbalzi.</p><p></p><p>Una delle caratteristiche più bizzarre è la Doppia Cattura. Come suggerisce il nome, questa caratteristica leggermente nascosta ti consente di utilizzare contemporaneamente le fotocamere anteriore e posteriore. La fotocamera posteriore fornisce l'azione principale, e tu appari come una finestra picture-in-picture dal vivo che puoi trascinare ovunque sullo schermo durante le riprese. È divertente, anche se l'utilità non è immediatamente ovvia. Mi sono divertito ad usarla a un matrimonio, ma vorrei poter modificare i due flussi separatamente dopo le riprese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FSB6fZuEzeMMCb33TAUvbS" name="Dual-Capture-1" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FSB6fZuEzeMMCb33TAUvbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Non sono un videografo professionista, ma ero curioso di provare la nuova funzione Genlock, che dovrebbe mantenere sincronizzati più flussi video. Sono riuscito a collegare un iPhone 17 Pro e il 17 Pro Max, entrambi con una nuova versione di Final Cut Camera, a un iPad Pro con iPadOS 26 public beta e Final Cut Pro. L'app iPad mi ha permesso di toccare un pulsante per avviare simultaneamente la registrazione in entrambi i telefoni, e il flusso combinato risultante è finito sull'iPad.</p><p></p><p>Dopo che il mio primo tentativo ha prodotto due video che non erano perfettamente sincronizzati, ho fatto un secondo tentativo e mi sono assicurato di controllare che entrambi i telefoni stessero registrando l'audio. Questo ha funzionato, e ora potevo modificare ogni flusso senza perdere la sincronizzazione per creare un video multi-camera piuttosto interessante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-multicamera" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'app Fotocamera, a proposito, è tra i molti redesign che troverai in iOS 26, e non sono sicuro di amarla. Nasconde alcune delle opzioni della fotocamera come Pano e Ritratto, anche se devi solo toccare il pulsante Foto e trascinarlo per trovarle di nuovo. Il pulsante delle opzioni è ora una piccola icona a griglia nell'angolo superiore destro che è facile da perdere. Tutti impareremo questi nuovi controlli, ma potremmo brontolare su di loro per un po'.</p><p></p><p>A parte questo, questo è senza dubbio il miglior array di fotocamere di Apple fino ad ora, offrendo versatilità senza precedenti per la linea iPhone e producendo una qualità dell'immagine stellare attraverso una gamma di stili.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nNMKQ6zEFAVtWwYSnXKe8U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses shot with the telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pJqBErFtmffZzJgEHUFz7U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses with telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4qzDuuYRmCn7evT5yya7U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Horses with telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZbP5YSXV5Frdorzp7igt5U-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW photo samples" /><figcaption>Telephoto<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><ul><li><strong>• Punteggio fotocamere: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-software-e-apple-intelligence"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Software e Apple Intelligence</span></h2><ul><li><strong>• iOS 26 è così trasparente • Apple Intelligence ha alcuni aggiornamenti minori • Aggiornamenti generalmente positivi su tutta la linea</strong></li></ul><p>Poche cose contribuiscono al nuovo aspetto e alla sensazione della linea iPhone 17 quanto iOS 26. Il Liquid Glass aggiunge una lucentezza traslucida a quasi ogni aspetto della piattaforma, e per lo più è stupendo. Apple ha fatto un lavoro eccellente nel programmare i pixel per sembrare vetro.</p><p></p><p>A volte, però, la trasparenza è eccessiva, e ho faticato a distinguere alcuni elementi dell'interfaccia. Pensatela così: quando puoi vedere attraverso un elemento per visualizzarne un altro, può occasionalmente aumentare il disordine generale e rendere alcune cose visivamente confuse. Ad esempio, quando scorri verso il basso sullo schermo per accedere alla ricerca globale, la casella di ricerca mostra ancora debolmente ciò che c'è dietro, il che rende ciò che c'è sopra - quello che stai digitando - un po' più difficile da leggere. È un piccolo problema che Apple potrebbe facilmente risolvere nel prossimo aggiornamento iOS.</p><p></p><p>In alcuni casi, però, come le nuove icone delle app di prima parte, Control Center e dock, iOS 26 è un aggiornamento gradito che dà a tutto un po' di lucentezza senza buttare via gli elementi più riconoscibili.</p><p></p><p>Apple Intelligence riceve alcuni aggiornamenti, come Live Translation e la capacità per le immagini catturate attraverso Visual Intelligence di essere trasformate in voci del calendario. Ho giocato un po' con Genmoji e Image Playground per sperimentare questi aggiornamenti, ma sono per lo più minori, e aspetto ancora il Siri completamente funzionale che Apple ha promesso.</p><ul><li><strong>• Punteggio software: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-prestazioni"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Prestazioni</span></h2><ul><li><strong>• L'A19 Pro alza ancora l'asticella</strong></li><li><strong>• 12GB di RAM lasciano margine per futuri miglioramenti delle prestazioni di Apple Intelligence</strong></li><li><strong>• Il nuovo sistema di gestione del calore è vincente</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro e l'iPhone 17 Pro Max potrebbero rappresentare il redesign più radicale dell'iPhone in termini di componenti interni che abbiamo visto da parecchio tempo. In un certo senso, i cambiamenti esterni di Apple (sostituire il titanio con l'alluminio) sono direttamente collegati a questi aggiornamenti. Iniziamo, però, con il chip A19 Pro, che ora è supportato da 12GB di RAM. È una combinazione formidabile, e nei nostri benchmark ha alzato l'asticella per i punteggi single-core e multi-core Geekbench aumentando anche cose come i frame rate nei giochi. L'A19 ha una CPU a 6 core e GPU. Sul lato GPU, ogni core ha il proprio acceleratore neurale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ddc5Z74rfp5Bo8ZBxnPvYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AtSh2U3xUZPtM44LvwicYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p7wRagFbXs88iKGpQfhRYA-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>È un sistema che gestisce abilmente l'editing video 4K e il gameplay AAA con uguale bravura. In giochi come Destiny Rising, i riflessi e le atmosfere, come nebbia e fumo, corrispondono a quello che potresti vedere su una console.</p><p></p><p>Quello che è più notevole, tuttavia, è che mentre fai tutto questo, il telefono rimane relativamente fresco, e anche se diventa un po' più caldo in generale, non c'è un punto caldo identificabile. Questo è dovuto al nuovo sistema di gestione del calore, che include una camera di vapore lunga e stretta che si trova sopra l'A19 Pro, che è posizionato vicino al centro del corpo dell'iPhone 17 Pro Max. Mentre l'A19 Pro si riscalda, l'acqua all'interno della camera di vapore assorbe il calore, vaporizzando l'acqua, che poi si condensa sull'altra estremità della camera. Il processo si ripete continuamente per gestire e trasferire il calore attraverso lo chassis e al frame di alluminio più efficiente dal punto di vista termico.</p><p></p><p>È questo tipo di gestione del calore che aiuta il telefono a mantenere un alto livello di prestazioni e, secondo la mia stima, influisce positivamente sulla durata della batteria.</p><ul><li><strong>• Punteggio prestazioni: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-max-batteria"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro Max: Batteria</span></h2><ul><li><strong>• Durata della batteria migliore che mai• Supporto Qi 2• Investi nell'adattatore più veloce</strong></li></ul><p>Apple combina quella potenza ed efficienza con una batteria più grande per fornire, potenzialmente, una durata della batteria di più giorni.</p><p></p><p>Ora, nella mia esperienza, sono andato oltre le 30 ore (è valutato per 39 ore) prima di aver bisogno di ricaricare il telefono. Tuttavia, penso che sia troppo presto per fare una valutazione finale sulla durata della batteria. So che il mio telefono è occupato a copiare 30.000 email, aggiornare le librerie fotografiche e più compiti in background relativi alla configurazione iniziale. In verità, non penso che comprenderò completamente la durata tipica della batteria per un altro mese. Nel frattempo, posso dirvi che la durata della batteria appare buona, se non migliore, rispetto alla generazione precedente.</p><p></p><p>Aspettatevi la ricarica wireless Qi2, che, se avete un caricatore Qi2, sarà più veloce. Anche la ricarica cablata è più veloce, ma ricordate che dovrete comprare il vostro caricatore a parete a maggiore potenza (un caricatore adattivo da 40W-60W da 45€) per raggiungere quelle velocità di ricarica. Nella mia esperienza, sono riuscito a ricaricare il telefono al 50% in soli 20 minuti. Peccato che questo adattatore (e non solo il cavo di ricarica USB-C) non sia incluso nella confezione.</p><p></p><p>Nello spazio della comunicazione, questo supporta dual-SIM e rende il trasferimento dei numeri di telefono attraverso i dispositivi un gioco da ragazzi. Ci sono più buone notizie, come il supporto WiFi 7, Bluetooth 6, e la comunicazione satellitare di emergenza, che, al momento in cui scrivo, è ancora gratuita.</p><ul><li><strong>• Punteggio batteria: 4,5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-dovresti-comprare-l-apple-iphone-17-pro-max"><span>Dovresti comprare l'Apple iPhone 17 Pro Max?</span></h2><div ><table><caption>Apple iPhone 17 Pro Max, tabella dei punteggi</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Attributes</p></th><th  ><p>Notes</p></th><th  ><p>Rating</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Valore</p></td><td  ><p>Più potenza, nuovo design e migliore fotocamera, allo stesso prezzo. </p></td><td  ><p>4 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Design</p></td><td  ><p>Nuovo design, nuovi materiali e nuovi colori. Ma è ancora iPhone </p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display</p></td><td  ><p>Apple resta fedele alle sue scelte per la tecnologia dello schermo, migliorandola nella Apple holds the line on its display technology but enhances it just enough with a brighter and resistenza e nella luminosità. </p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Software</p></td><td  ><p>iOS 26 porta Liquid Glass praticamente ovunque, con buoni risultati. </p><p> We could do with some less translucency in a few spots. Apple Intelligence improves but we await the full-boat Siri experience.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera</p></td><td  ><p>Tre fantastiche fotocamere</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Prestazioni</p></td><td  ><p>Il chip Apple A19 Pro è veloce ed efficiente in ogni scenario. Non un salto enorme rispetto al passato, ma sicuramente si fa apprezzare. </p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria</p></td><td  ><p>Siamo riusciti a usarlo per circa 30 ore prima di farlo spegnere, il che è un ottimo risultato. </p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="compralo-se">Compralo se...</h2><div class="product"><p><strong>Vuoi il miglior iPhone</strong></p><p>Non c'è dubbio che questo sia il miglior iPhone che Apple abbia mai prodotto e mentre l'iPhone 17 Pro è essenzialmente lo stesso telefono, questo è quello che offre lo schermo più grande e la migliore durata della batteria.</p></div><div class="product"><p><strong>Vuoi fotografia di livello professionale</strong></p><p>Apple potrebbe non battere sempre i concorrenti sul fronte dei puri megapixel, ma questo telefono produce alcune delle migliori foto che abbia mai visto da uno smartphone.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>Stavi cercando un iPhone più economico</strong></p><p>L'iPhone 17 Pro Max non è più costoso del suo predecessore, ma questo non lo rende economico. Se vuoi le stesse prestazioni per meno, considera l'iPhone 17 Pro.</p></div><div class="product"><p><strong>Vuoi l'ultima tecnologia IA</strong></p><p>Apple Intelligence è un buon inizio nel settore dell'IA, ma impallidisce rispetto a Google Gemini (che si trova sui telefoni Pixel) e GalaxyAI (e Gemini) sui Galaxy Samsung.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-max-review-also-consider"><span>Apple iPhone 17 Pro Max review: Also consider</span></h2>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Recensione Apple iPhone 17 Pro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-recensione-di-due-minuti"><span>Apple iPhone 17 Pro: Recensione di due minuti</span></h2><p>Il tempo in cui dovevate fare compromessi tra il iPhone Pro Max con tutte le funzionalità e l'iPhone Pro è ormai passato. Oggi, l'iPhone 17 Pro Max e l'iPhone 17 Pro che sto recensendo qui sono fondamentalmente lo stesso telefono con solo poche differenze, e tutte riguardano le dimensioni. C'è uno schermo più piccolo e quindi meno pixel (non una risoluzione inferiore). La batteria dell'iPhone 17 Pro è più piccola, quindi avete meno ore per ricarica. Infine, le opzioni di archiviazione del Pro arrivano fino a 1TB, mentre l'iPhone 17 Pro Max arriva a 2TB. Con questo in mente, praticamente tutto quello che dico nella mia recensione dell'iPhone 17 Pro Max è vero per questo iPhone 17 Pro, fino al fantastico sistema di fotocamere.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LkarrYyu96auaxgSgBW2ZN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-back" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LkarrYyu96auaxgSgBW2ZN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Questo aggiornamento è una ristrutturazione dall'interno verso l'esterno con un potente nuovo processore A19, supportato da un sistema di dissipazione del calore sotto forma di camera a vapore. Non sono sicuro che sarebbe stato altrettanto efficace se non fosse stato per il nuovo design unibody in alluminio che aiuta a distribuire il calore lungo tutto il telaio. Una riorganizzazione dei componenti ha lasciato più spazio per una batteria più grande, e questo, insieme al sistema di gestione del calore e al nuovo corpo promette una migliore durata della batteria rispetto al passato.</p><p></p><p>All'interno, l'A19 Pro rende ogni operazione un gioco da ragazzi poiché supporta tutto, dalla semplice navigazione web all'editing video 4K e alle operazioni AI locali.</p><p></p><p>Ora abbiamo tre fotocamere da 48MP, incluso uno zoom ottico 4x stellare che è capace di un ritaglio ottico del sensore 8x che produce anche risultati fantastici.</p><p></p><p>Ottenere tutto questo in un pacchetto da 6,3 pollici più conveniente e tascabile potrebbe rendere l'iPhone 17 Pro la scelta migliore per la maggior parte di coloro che operano a livello professionale.</p><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-prezzo-e-disponibilita"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>• Parte da €1.199 per il modello da 256GB</strong></li><li><strong>• Pre-ordini aperti il 12 settembre, spedizioni dal 19 settembre</strong></li></ul><p>Apple ha annunciato l'iPhone 17 Pro al suo evento 'Awe Dropping' il 9 settembre. I pre-ordini dell'iPhone 17 Pro sono iniziati il 12 settembre e il nuovo telefono viene spedito dal 19 settembre.</p><p></p><p>L'iPhone 17 Pro parte da €1.199 per il modello con 256GB di storage, con il prezzo che sale a €1.449 per 512GB di storage e €1.699 per 1TB di storage. Se avete bisogno di un dispositivo da 2TB, guardate l'iPhone 17 Pro Max.</p><p></p><p>I prezzi completi dell'iPhone 17 Pro sono riportati di seguito.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Storage</p></th><th  ><p>Prezzo IT</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>256GB</p></td><td  ><p>€1.199</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>512GB</p></td><td  ><p>€1.449</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>1TB</p></td><td  ><p>€1.699</p></td></tr></tbody></table></div><ul><li><strong>• Punteggio rapporto qualità-prezzo: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-specifiche"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Specifiche</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17</p></th><th  ><p>iPhone 17 Air</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Peso:</p></td><td  ><p>177g</p></td><td  ><p>165g</p></td><td  ><p>206g</p></td><td  ><p>233g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.5-inch OLED</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.9-inch OLED</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione:</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2736 x 1260</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2868 x 1320</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Frequenza aggiornamento:</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità di picco:</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Chipset:</p></td><td  ><p>A19</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, ƒ/1.6), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2)</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, ƒ/1.6)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, ƒ/1.78), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, ƒ/1.78), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera frontale:</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Storage:</p></td><td  ><p>256GB, 512GB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB, 2TB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Colors:</p></td><td  ><p>Black, White, Mist Blue, Sage, Lavender</p></td><td  ><p>Space Black, Cloud White, Light Gold, Sky Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-design"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Design</span></h2><ul><li><strong>• Un redesign che funziona• I nuovi materiali portano nuove possibilità di colore e raffreddamento• I pulsanti Control e Action non hanno ricevuto un ripensamento</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro di Apple (e il 17 Pro Max) è istantaneamente riconoscibile come un iPhone, ma sostengo ancora che questo sia il redesign più significativo degli ultimi anni. Il plateau audace e quasi a tutta larghezza (è ora di smettere di chiamarlo "camera bump") è distintivo e più attraente di quanto mi aspettassi.</p><p></p><p>Onestamente, chi ha bisogno di un telefono che possa stare piatto sulla schiena? Direi che i consumatori (sì, persone come me) sono più interessati alle prestazioni e alle possibilità che all'equilibrio.</p><p></p><p>Ero curioso del passaggio dal titanio (un materiale leggero e robusto) all'alluminio (ancora più leggero e forse più malleabile), ma ora sono convinto che sia stato un buon scambio con alcuni benefici evidenti.</p><p></p><p>Il primo sono le scelte cromatiche. Avete il silver (non così eccitante), questo meraviglioso Deep Blue, e il nuovo Cosmic Orange sulla mia unità di test iPhone 17 Pro Max. Amo questi ultimi due colori e non penso che sarebbero stati possibili senza il processo di anodizzazione.</p><p></p><p>Scolpire il corpo dell'iPhone in alluminio significa che l'iPhone 17 Pro ha angoli più lisci, rendendo l'intero telefono più comodo nelle mie mani. Questo telefono più piccolo sarà particolarmente interessante per coloro con mani più piccole.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KuGvDLrCiHXqdGPgMYGUXN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RLmdmoq6eJafkcWZRshnMN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kNGapddAPUea4k4NzPGMMN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2eT2c4nkGZn4ALF4saqBHN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qph3vkkJ9xZg6C9rcmGtEN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sul retro c'è un grande ritaglio rettangolare per il Ceramic Shield posteriore (lo schermo ha il Ceramic Shield 2). Questo crea una sorta di look bicolore che mi piace molto. Sembra quasi un peccato coprirlo con le nuove custodie Tech Woven di Apple.</p><p></p><p>Dopo alcune generazioni per abituarsi ai nuovi pulsanti dell'iPhone, l'iPhone 17 Pro mantiene saldamente i due pulsanti del volume e il pulsante Azione su un lato, e il pulsante Power/Sleep/Siri e il pulsante Camera Control sull'altro. Non c'è nuova funzionalità lì, ma alcuni potrebbero ancora trovare utile il pulsante Azione personalizzabile e l'accesso istantaneo alla fotografia e ai controlli tramite Camera Control. Dei due, uso di più Camera Control per l'accesso istantaneo alla fotocamera e, a volte, come pulsante fisico dell'otturatore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hhr8AMkjxwJbpYwVavLMrN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-water-test-2" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hhr8AMkjxwJbpYwVavLMrN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Come il precedente iPhone 16 Pro, l'iPhone 17 Pro ha una classificazione IP68 per l'esposizione a polvere e acqua. Lasciatelo cadere nel water o, come ho fatto io, fatelo scorrere sotto l'acqua e sopravviverà. Ci sono alcune altre piccole differenze, come un ritaglio per l'antenna sul bordo superiore e una griglia dell'altoparlante più grande su un lato della base. Forse è per questo che l'audio può diventare così forte e risonante e suona altrettanto bene in una chiamata vocale come quando si trasmette Better Call Saul su Netflix.</p><ul><li><strong>• Punteggio design: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-display"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Display</span></h2><ul><li><strong>• Display Super Retina XDR ancora eccellente</strong></li><li><strong>• Più luminoso che mai</strong></li><li><strong>• Possibilmente più resistente</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KaMZNDjTctNeqbiXvxwE5P" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-screen-in-trees" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KaMZNDjTctNeqbiXvxwE5P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Mentre Apple si è impegnata nel rivedere l'aspetto e le linee dell'iPhone 17 Pro (e 17 Pro Max), ha sostanzialmente lasciato intatto il display Super Retina XDR. Non è un problema poiché la risoluzione dello schermo OLED, a 2622 x 1206 pixel, è ancora nitida e spettacolare in quasi ogni scenario.</p><p></p><p>Foto e video appaiono splendidi sullo schermo grazie in parte al rapporto di contrasto di 2.000.000:1 e alla gamma cromatica ampia. È un'ottima piattaforma per le immagini fisse e per l'azione veloce dei giochi AAA, dove il refresh rate a 120Hz mantiene il gameplay fluido come il burro.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R4it2cvf6ehSQ3qYA2EnMP-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>iPhone 17 Pro in direct sunlight. I think the antireflective coating makes a noticeable difference.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jih6nizSeJr383qaBm9WMP-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>iPhone 16 Pro  in direct sunlight<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La tecnologia ProMotion non solo fornisce quel veloce refresh rate ma può rallentare fino a 1Hz per supportare il display always-on, dove posso vedere l'orario e le notifiche sulla schermata di blocco.</p><p></p><p>Questo è uno schermo più luminoso, che raggiunge i 3.000 nits sotto la luce solare diretta. Quella combinazione con un nuovo rivestimento anti-riflettente lo ha aiutato a battere l'iPhone 16 Pro nei miei test di streaming Netflix all'aperto, sotto la luce solare diretta.</p><p></p><p>Per quanto riguarda la nuova copertura dello schermo Ceramic Shield 2, sono riluttante a strofinarci contro qualsiasi chiave, ma sarò curioso di vedere come appare il display tra due mesi.</p><p></p><p>Il display da 6,3 pollici presenta ancora il ritaglio Dynamic Island, che fornisce spazio per i sensori Face ID e la nuova Center Stage Camera. È ancora più grande di quanto vorrei e appare in alcuni giochi e video come un ritaglio nero a forma di pillola. Se, come me, apprezzate le informazioni live (come i punteggi MLB) che quello spazio può fornire, dubito che sarete disturbati dalla sua esistenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8KbXkUyHfZJd57bgAneCuN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-display" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8KbXkUyHfZJd57bgAneCuN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Display score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-fotocamera"><span>Apple iPhone 17 Pro: fotocamera</span></h2><ul><li><strong>Three excellent rear 48MP cameras</strong></li><li><strong>Zoom is finally where I need it to be</strong></li><li><strong>Front-facing Center Stage Camera changes the selfie game</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DLW4H4TVuELjyjDiq3vPpN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-camera-array" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DLW4H4TVuELjyjDiq3vPpN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple has rewarded my fixation on photography with the three best 48MP lenses I have ever seen on an iPhone (plus an excellent new selfie camera). The list of lenses is identical across the Pro-line, which makes them no less desirable. FWIW, Camera performance on the iPhone 17 Pro and 17 Pro Max appears identical. Here's the list of physical lenses.</p><ul><li><strong>Main: 48MP ƒ/1.78</strong></li><li><strong>Ultra-wide: 48MP ƒ/2.2</strong></li><li><strong>Telephoto: 48MP (4x optical) ƒ/2.8</strong></li><li><strong>Selfie camera: 18MP (not called "Fusion")</strong></li></ul><p>The main camera defaults to shooting at 24MP, but you can shoot at full resolution or as a 2x optical sensor crop, which takes the best 12MP from the full 48MP for the final image.</p><p>The ultrawide also defaults to 24MP, while the same lens will shoot macro images at 12MP.</p><p>For me, though, the most exciting addition is the new 48MP 4x optical zoom lens that shoots 24MP, 100mm-equivalent photos and can, with another optical sensor crop, also shoot 12MP, 8x zoom photos. Even though the latter is not a true 8x optical zoom lens, it captures images like one.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dPc9ZWw95PXTwvVRfQxS2P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>Running through the lenses and zoom options<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4YoELCxQXNeMxNXM5b86P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ArXTUMfzspPoiZBSBnP97P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BcfQqRgEx3ryRHsasWTP6P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b7yvhBvdQyMu4HNVFehV5P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>I was consistently impressed with the detail I could capture. In my experience, the best lens of the bunch is the 4x optical. It's great for portraits and still life.</p><p>The image quality across the multiple lenses and shooting styles owes credit, in part, to Apple's fantastic image pipeline. It gathers and processes so much information, but never turns an image into AI mush or an approximation. Images offer true colors and exquisite detail.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ybp65WHbnzbFDChjXZtRSX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XQLNEHuBMZzgRKFpdygGcY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Portrait mode photography looks better than ever. I was especially impressed with how the cameras handled hair and lens frames. Every shot looked pro-quality.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rCHJADFZHmRQFpiHVjrSDY" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-no-rotate-selfie-example" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rCHJADFZHmRQFpiHVjrSDY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">I took the landscape on the left using Center Stage Camera without turning the phone 90-degrees. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>The other major photographic highlight is the new Center Stage Selfie camera. Where the True Depth Camera was an able 12MP system, the Center Stage Camera is backed by a square 18MP sensor. It uses those extra pixels to automatically put groups in frame by zooming out a bit.</p><p>Better yet, this is the first smartphone selfie camera in my experience to let you turn from a portrait to a landscape mode selfie without turning the phone 90 degrees. Instead, you just tap a software button, and, yes, it works with photos and video. It's brilliant and I expect other smartphone competitors to follow suit.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YHHnrutEhg7UzoGnFn6wXZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3UiuxsiuhtcoAr5vA9BgtZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VGCgMyjSr3xRDNF4L3GpyZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AD8hZTNUdpMAzHqjyR26rZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fvnnKoEPWfHTT2F8F32XqZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Grg7HGAUA3SVMVLbsRcF2a-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhCrHjmpVegAKZ6qX4ikvZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5CuuFzhm2HeSZZnM6mSWTY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4LJSPwkuMXC3T7FowFvcRY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZzbQUjgdqCZ4JXkCQEBsJY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bpUwYyTAa4PDWC3SJbNjtW-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ALPRCFsRhpAUuc6uotzufU-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pg2gUJCuN9xfbYBhAQnfoZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9gHPooJ6DsvsDgUrQGskeZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uSg7YTzK2yiJtMsqBEDJ7Y-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bJpuVrrQWTxEPmSujTk36X-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>I shot in all kinds of lighting conditions, from bright and sunny to cloudy, rainy, and even nighttime darkness. Night photography is even better than ever. This was the phone I used to capture the 9-11 Memorial Lights (the city is 50 miles away). It was a feat I could not reproduce with the iPhone 16 Pro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="q8TPtLPmBwKx8vP6Ds6CGB" name="Apple-iPhone-17-Pro-rain-selfie" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q8TPtLPmBwKx8vP6Ds6CGB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">I love selfies in the rain. I was particularly impressed with the Center Stage Camera's ability to capture individual raindrops. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>You can shoot video in 4K (up to 120fps). It looks good, especially because the sensor shift optical image stabilization handles even the roughest road.</p><p>During my first day with the phone, there was a huge rainshower, which I took as my cue to retry Audio Mix, Apple's AI-based audio cleanup tool. The rain shower was so loud that it pretty much overwhelmed my baseline video. All I had to do was select one of the options (In-Frame, Studio, Cinematic), and the iPhone 17 Pro did an excellent job of elevating my voice over the din. It does sound a bit processed, but also usable, which is not something I can say of the original video.</p><p>One other new feature that you might enjoy (or wonder why it's there) is Dual Camera. As the name suggests, this slightly hidden feature lets you shoot video with both the front and rear cameras. Your selfie video view appears as a small, movable window on top of the main video, presumably so you can offer commentary on the action. I used it at a wedding and found it fun, if not super useful.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Yw7WotNXw4ndE5PW9sNDhX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro review dual cam" /><figcaption>Mettiti nel video con la doppia fotocamera<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>The new camera app is so different that it might, at first, confuse people. A lot of what you would normally see when first opening the app is hidden. But, for instance, a touch and slide on the word "Photo" quickly reveals how you can slide to find all your main photography options.</p><p>In short, you will get used to it.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-multicamera" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>As a package, this is by far the best camera array (including the front camera) Apple has ever produced. It shoots fantastic images that will make you the envy of all your friends. Plus, with its 4K Dolby Vision, it's a pro-level video platform.</p><p>If I needed any more proof that this is a pro-videoographer tool, I got it when I tested out Genlock support, which lets you capture and automatically sync multiple video streams.</p><p>To test this, I hooked up the iPhone 17 Pro and iPhone 17 Pro Max video via a wireless connection to an iPad Pro 13. The iPad was running a FlightTest version of Final Cut Pro for iPad, and the phones were running Tesflight versions of Final Cut Cameras.</p><p>Final Cut on the iPad presented me with a single record button, and when I hit it, both cameras started to record. I was capturing two angles at once, and Final Cut presented them as two linked streams that I could edit to create a very nice pro-level, multicam video.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-camera-samples"><span>Apple iPhone 17 Pro camera samples</span></h3><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m4suEVWWamyFZ9rRyFsvgV-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JsXC7BKFNdEHPHhYmXTdEY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/c2AvgFEDA8gbM3fPGRZMmV-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dReSGxd4bx95kofnUvR7VY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2KG9B6ZQSnqz5r3QyZGJWY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdRjVnzGjxfjGsLMpCBe7Y-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pAwsiA748EAHkxAjf83JtX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><ul><li><strong>Camera score: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-review-software-and-apple-intelligence"><span>Apple iPhone 17 Pro review: Software and Apple Intelligence</span></h2><ul><li><strong>iOS 26 </strong></li><li><strong>Apple Intelligence adds some new features</strong></li><li><strong>The ultimate Siri still MIA</strong></li></ul><p>There may never be a more beautiful iOS than iOS 26. Liquid Glass, which glistens from almost every virtual surface, looks both polished and exciting. It's quite the programming feat to make pixels look like glass, giving unexpected substance to, for instance, buttons and widgets.</p><p>Generally, I am a fan, except for the times where Liquid Glass's fundamental translucency makes for a cluttered image. If you can see what's behind a text-entry box when you're trying to type in it, it can get a little confusing. I'm certain Apple can offer some Liquid Glass transparency adjustment in a future update.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xziTRtD6pC4tSbm3hMTUDP" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-display-on-table" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xziTRtD6pC4tSbm3hMTUDP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Last year's star, Apple Intelligence, gets a few updates, like a better Image Playground and upgraded Visual Intelligence, which can instantly take info gleaned from an image and add it to your calendar.</p><p>Clean Up remains an impressive image editing tool. In one instance, I used it to remove a rope from in front of a horse. I drew one glowing line over the thin white fabric, then tapped the screen, and it disappeared, leaving the horse unscathed (and his face filled in) behind.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VNhLnTLY7guot3csgVx4Mn-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW Clean Up" /><figcaption>Clean Up è uno degli strumenti più utili di Apple supportati dall'intelligenza artificiale.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/reDwqG65Eg4BPf9kwd9PMn-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW Clean Up" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>But Apple Intelligence's capabilities still pale in comparison to what I can get with Google Gemini or from partner OpenAI (and ChatGPT). I await the day Siri becomes as conversational and system-aware as these other platforms.</p><ul><li><strong>Software score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-prestazioni"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Prestazioni</span></h2><ul><li><strong>A19 Pro is Apple's most powerful mobile CPU</strong></li><li><strong>12GB is the memory you need</strong></li></ul><p>Going by by specs alone, the A19 Pro is a bit of a beast: </p><ul><li>6-core CPU with 2 performance and 4 efficiency cores</li><li>6-core GPU, each with its own Neural Accelerator</li><li>16-Core Neural Engine</li></ul><p>Performance scores are, based on Future Labs benchmarks, unsurprisingly, considerably better than the A18 Pro. In fact, the SoC maxed out some of our frame rate tests. </p><p>These numbers are on display in every operation the phone performs. It's an able console-grade gamer, playing <em>Destiny: Rising</em> with impressive levels of shading, reflections, fog, and fire. The A19 Pro's hardware-accelerated Ray Tracing surely has a hand in this.</p><p>There's now 12GB of RAM on board, which means there's likely more than enough headroom for ever-larger AI models. After all, Apple's preference is to do things like AI-assisted Live Translation locally.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VB2FcdqCjz3LapBdtuDR3C-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW gaming" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QwwwTUtmRV6B2o7S6ehE2C-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW gaming" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>This is an SoC that's completely comfortable both shooting and editing 4K video. It's a little powerhouse.</p><p>It's more, though, than just a workhorse. Apple's added a vapor chamber system that, along with the now more heat-efficient aluminum frame, helps capture heat off the chip and spread it throughout the iPhone 17 Pro body so there's no longer a hot spot.</p><p>In reality, this is one area where the smaller iPhone 17 Pro differs a bit from iPhone 17 Pro Max. I'm not sure if it's because there's more room in the iPhone 17 Pro Max, but it felt cooler in my tests than the iPhone 17 Pro, which got slightly warm to the touch during an intense Asphalt 9 Legends round.</p><ul><li><strong>Performance score: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-batteria"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Batteria</span></h2><ul><li><strong>Battery life upgrade</strong></li><li><strong>Qi 2 support</strong></li><li><strong>No adapter included</strong></li></ul><p>All that efficiency and Apple reengineering the interior for a larger battery mean that this iPhone 17 Pro might have the best battery for an iPhone ever, leaving aside the larger iPhone 17 Pro Max, which is now flirting with 2-day battery range. In my anecdotal tests, the iPhone 17 Pro gave me between 25 and 30 hours of battery life. Apple rates it for about 30 hours if you do nothing but stream video. Mixed use, especially lots of gameplay will shorten the charge duration. Even so, this is the best battery life I've ever seen on a base Pro model. The combination of a more efficient CPU, a bigger battery, and the energy-saving heat management appears to be paying real dividends. This is a Qi 2-compatible system, which means it charges faster on a Qi2-ready charge pad. The phone doesn't ship with a charging adapter, just the USB-C woven cable, but if you buy the new, optional, Dynamic 40W (up to 60W) charger (€45), you can also expect faster wired charging speeds. When I tried it, I was able to charge to 50% in 20 minutes.</p><ul><li><strong>Battery score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-ne-vale-la-pena"><span>Apple iPhone 17 Pro, ne vale la pena?</span></h2><div ><table><caption>Scheda di valutazione Apple iPhone 17 Pro Max</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Attributes</p></th><th  ><p>Notes</p></th><th  ><p>Rating</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Value</p></td><td  ><p>A better phone is virtually every way for the same price as last year</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Design</p></td><td  ><p>A refreshed design that also brings some performance dividends</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display</p></td><td  ><p>Display technology slight better thanks to more brightness and a toucher screen.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Software</p></td><td  ><p>iOS26 is gorgeous but someitmes a bit overdone. Still the overall software package, even without the ultimate Siri Apple Intlligence upgrade, is excellent.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Camera</p></td><td  ><p>The best camera array Apple has ever produced</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Performance</p></td><td  ><p>A19 Pro is powerful and backed by more memory than every. Ready for any task.</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Battery</p></td><td  ><p>A bigger battery means 30 hours of operation is possible.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare</h2><div class="product"><p><strong>You want Apple Pro-level mobile power but not the size or price best </strong><br>The iPhone 17 Pro is everything you can get from a Pro Max. All you lose is a bigger screen, crazy-long battery life, and the option to have 2TB of storage.</p></div><div class="product"><p><strong>You want the best cameras Apple has ever produced</strong><br>Great lenses, excellent image pipeline add up to truly great photo capabilities.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-2">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>You demand the largest screen</strong><br>Apple's iPhone 17 Pro has a nice 6.3-inch display but it's pretty small compared to the iPhone 17 Pro Max's 6.9-inch super Retina XDR display.</p></div><div class="product"><p><strong>You need more space</strong><br>The iPhone 17 Pro maxes out at 1TB of storage. The 17 Pro Max will give you 2TB...for a price, of course.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-alternative-e-concorrenza"><span>Apple iPhone 17 Pro: alternative e concorrenza</span></h2><p>Apple's latest Pro iPhone not exciting you? Here are a few alternatives from the Android frontier.</p><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/google-pixel-phones/google-pixel-10-pro-review" data-dimension112="222ac010-5708-4349-b41d-1e6be4b504c1" data-action="Deal Block" data-label="Google Pixel 10 Pro" data-dimension48="Google Pixel 10 Pro" data-dimension25=""><strong>Google Pixel 10 Pro</strong></a><br>The Pixel 10 Pro is a fantastic addition to the Pixel line, with useful new features like magnetic charging and AI tools that are helpful and not overbearing. There is still room for improvement, particularly in terms of performance and battery life, but this is one of the best smartphones you can buy, aside from the Pixel 10 Pro XL.</p></div><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-galaxy-phones/samsung-galaxy-s25-ultra-review#section-samsung-galaxy-s25-ultra-review" data-dimension112="080587d7-b134-4cec-9dd8-67e0f0c5ac72" data-action="Deal Block" data-label="Samsung Galaxy S25 Ultra" data-dimension48="Samsung Galaxy S25 Ultra" data-dimension25=""><strong>Samsung Galaxy S25 Ultra</strong></a><br>Samsung's ultimate Android phone is a welcome mixure of design and power that, yes, still brings the titanium. Ther'es also that 200MP sensor, something the iPhone 17 Pro Max still doesn't boast.</p></div><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-galaxy-phones/samsung-galaxy-z-fold-7-review" data-dimension112="b5eb9b53-7929-43d9-b384-e4a569597489" data-action="Deal Block" data-label="Samsung Galaxy Z Fold 7" data-dimension48="Samsung Galaxy Z Fold 7" data-dimension25=""><strong>Samsung Galaxy Z Fold 7</strong></a><br>For powerful versatility a surprisingly thin and light frame, nothing beats the Samsung Galaxy Z Fold 7. It has excellent cameras, two screens, and powerful AI features. It's also considerably more expensive that the iPhone 17 Pro Max. </p></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/recensione-apple-iphone-17-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'iPhone 17 Pro è il miglior iPhone di Apple in dimensioni più compatte e prezzo più accessibile. Offre tutti i vantaggi in termini di fotocamera, stile e prestazioni del più grande Pro Max. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">p8XxyaZErBAx4qT4LN9Bq</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[iPhone]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro REVIEW]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro REVIEW]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 17 Pro REVIEW]]></media:title>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-recensione-di-due-minuti"><span>Apple iPhone 17 Pro: Recensione di due minuti</span></h2><p>Il tempo in cui dovevate fare compromessi tra il iPhone Pro Max con tutte le funzionalità e l'iPhone Pro è ormai passato. Oggi, l'iPhone 17 Pro Max e l'iPhone 17 Pro che sto recensendo qui sono fondamentalmente lo stesso telefono con solo poche differenze, e tutte riguardano le dimensioni. C'è uno schermo più piccolo e quindi meno pixel (non una risoluzione inferiore). La batteria dell'iPhone 17 Pro è più piccola, quindi avete meno ore per ricarica. Infine, le opzioni di archiviazione del Pro arrivano fino a 1TB, mentre l'iPhone 17 Pro Max arriva a 2TB. Con questo in mente, praticamente tutto quello che dico nella mia recensione dell'iPhone 17 Pro Max è vero per questo iPhone 17 Pro, fino al fantastico sistema di fotocamere.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LkarrYyu96auaxgSgBW2ZN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-back" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LkarrYyu96auaxgSgBW2ZN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Questo aggiornamento è una ristrutturazione dall'interno verso l'esterno con un potente nuovo processore A19, supportato da un sistema di dissipazione del calore sotto forma di camera a vapore. Non sono sicuro che sarebbe stato altrettanto efficace se non fosse stato per il nuovo design unibody in alluminio che aiuta a distribuire il calore lungo tutto il telaio. Una riorganizzazione dei componenti ha lasciato più spazio per una batteria più grande, e questo, insieme al sistema di gestione del calore e al nuovo corpo promette una migliore durata della batteria rispetto al passato.</p><p></p><p>All'interno, l'A19 Pro rende ogni operazione un gioco da ragazzi poiché supporta tutto, dalla semplice navigazione web all'editing video 4K e alle operazioni AI locali.</p><p></p><p>Ora abbiamo tre fotocamere da 48MP, incluso uno zoom ottico 4x stellare che è capace di un ritaglio ottico del sensore 8x che produce anche risultati fantastici.</p><p></p><p>Ottenere tutto questo in un pacchetto da 6,3 pollici più conveniente e tascabile potrebbe rendere l'iPhone 17 Pro la scelta migliore per la maggior parte di coloro che operano a livello professionale.</p><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-prezzo-e-disponibilita"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>• Parte da €1.199 per il modello da 256GB</strong></li><li><strong>• Pre-ordini aperti il 12 settembre, spedizioni dal 19 settembre</strong></li></ul><p>Apple ha annunciato l'iPhone 17 Pro al suo evento 'Awe Dropping' il 9 settembre. I pre-ordini dell'iPhone 17 Pro sono iniziati il 12 settembre e il nuovo telefono viene spedito dal 19 settembre.</p><p></p><p>L'iPhone 17 Pro parte da €1.199 per il modello con 256GB di storage, con il prezzo che sale a €1.449 per 512GB di storage e €1.699 per 1TB di storage. Se avete bisogno di un dispositivo da 2TB, guardate l'iPhone 17 Pro Max.</p><p></p><p>I prezzi completi dell'iPhone 17 Pro sono riportati di seguito.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Storage</p></th><th  ><p>Prezzo IT</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>256GB</p></td><td  ><p>€1.199</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>512GB</p></td><td  ><p>€1.449</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>1TB</p></td><td  ><p>€1.699</p></td></tr></tbody></table></div><ul><li><strong>• Punteggio rapporto qualità-prezzo: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-specifiche"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Specifiche</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  ><p>iPhone 17</p></th><th  ><p>iPhone 17 Air</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro</p></th><th  ><p>iPhone 17 Pro Max</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Peso:</p></td><td  ><p>177g</p></td><td  ><p>165g</p></td><td  ><p>206g</p></td><td  ><p>233g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display:</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.5-inch OLED</p></td><td  ><p>6.3-inch OLED</p></td><td  ><p>6.9-inch OLED</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione:</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2736 x 1260</p></td><td  ><p>2622 x 1206</p></td><td  ><p>2868 x 1320</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Frequenza aggiornamento:</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td><td  ><p>120Hz</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Luminosità di picco:</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td><td  ><p>3,000 nits</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Chipset:</p></td><td  ><p>A19</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td><td  ><p>A19 Pro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamere posteriori:</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, ƒ/1.6), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2)</p></td><td  ><p>48MP wide (26mm, ƒ/1.6)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, ƒ/1.78), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td><td  ><p>48MP wide (24mm, ƒ/1.78), 48MP ultra-wide (13 mm, ƒ/2.2), 48MP telephoto (8x optical zoom)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Fotocamera frontale:</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td><td  ><p>18MP (ƒ/1.9)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Storage:</p></td><td  ><p>256GB, 512GB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB</p></td><td  ><p>256GB, 512GB, 1TB, 2TB</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Colors:</p></td><td  ><p>Black, White, Mist Blue, Sage, Lavender</p></td><td  ><p>Space Black, Cloud White, Light Gold, Sky Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td><td  ><p>Silver, Cosmic Orange, Deep Blue</p></td></tr></tbody></table></div><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-design"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Design</span></h2><ul><li><strong>• Un redesign che funziona• I nuovi materiali portano nuove possibilità di colore e raffreddamento• I pulsanti Control e Action non hanno ricevuto un ripensamento</strong></li></ul><p>L'iPhone 17 Pro di Apple (e il 17 Pro Max) è istantaneamente riconoscibile come un iPhone, ma sostengo ancora che questo sia il redesign più significativo degli ultimi anni. Il plateau audace e quasi a tutta larghezza (è ora di smettere di chiamarlo "camera bump") è distintivo e più attraente di quanto mi aspettassi.</p><p></p><p>Onestamente, chi ha bisogno di un telefono che possa stare piatto sulla schiena? Direi che i consumatori (sì, persone come me) sono più interessati alle prestazioni e alle possibilità che all'equilibrio.</p><p></p><p>Ero curioso del passaggio dal titanio (un materiale leggero e robusto) all'alluminio (ancora più leggero e forse più malleabile), ma ora sono convinto che sia stato un buon scambio con alcuni benefici evidenti.</p><p></p><p>Il primo sono le scelte cromatiche. Avete il silver (non così eccitante), questo meraviglioso Deep Blue, e il nuovo Cosmic Orange sulla mia unità di test iPhone 17 Pro Max. Amo questi ultimi due colori e non penso che sarebbero stati possibili senza il processo di anodizzazione.</p><p></p><p>Scolpire il corpo dell'iPhone in alluminio significa che l'iPhone 17 Pro ha angoli più lisci, rendendo l'intero telefono più comodo nelle mie mani. Questo telefono più piccolo sarà particolarmente interessante per coloro con mani più piccole.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KuGvDLrCiHXqdGPgMYGUXN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RLmdmoq6eJafkcWZRshnMN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kNGapddAPUea4k4NzPGMMN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2eT2c4nkGZn4ALF4saqBHN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qph3vkkJ9xZg6C9rcmGtEN-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sul retro c'è un grande ritaglio rettangolare per il Ceramic Shield posteriore (lo schermo ha il Ceramic Shield 2). Questo crea una sorta di look bicolore che mi piace molto. Sembra quasi un peccato coprirlo con le nuove custodie Tech Woven di Apple.</p><p></p><p>Dopo alcune generazioni per abituarsi ai nuovi pulsanti dell'iPhone, l'iPhone 17 Pro mantiene saldamente i due pulsanti del volume e il pulsante Azione su un lato, e il pulsante Power/Sleep/Siri e il pulsante Camera Control sull'altro. Non c'è nuova funzionalità lì, ma alcuni potrebbero ancora trovare utile il pulsante Azione personalizzabile e l'accesso istantaneo alla fotografia e ai controlli tramite Camera Control. Dei due, uso di più Camera Control per l'accesso istantaneo alla fotocamera e, a volte, come pulsante fisico dell'otturatore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hhr8AMkjxwJbpYwVavLMrN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-water-test-2" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hhr8AMkjxwJbpYwVavLMrN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Come il precedente iPhone 16 Pro, l'iPhone 17 Pro ha una classificazione IP68 per l'esposizione a polvere e acqua. Lasciatelo cadere nel water o, come ho fatto io, fatelo scorrere sotto l'acqua e sopravviverà. Ci sono alcune altre piccole differenze, come un ritaglio per l'antenna sul bordo superiore e una griglia dell'altoparlante più grande su un lato della base. Forse è per questo che l'audio può diventare così forte e risonante e suona altrettanto bene in una chiamata vocale come quando si trasmette Better Call Saul su Netflix.</p><ul><li><strong>• Punteggio design: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-display"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Display</span></h2><ul><li><strong>• Display Super Retina XDR ancora eccellente</strong></li><li><strong>• Più luminoso che mai</strong></li><li><strong>• Possibilmente più resistente</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KaMZNDjTctNeqbiXvxwE5P" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-screen-in-trees" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KaMZNDjTctNeqbiXvxwE5P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Mentre Apple si è impegnata nel rivedere l'aspetto e le linee dell'iPhone 17 Pro (e 17 Pro Max), ha sostanzialmente lasciato intatto il display Super Retina XDR. Non è un problema poiché la risoluzione dello schermo OLED, a 2622 x 1206 pixel, è ancora nitida e spettacolare in quasi ogni scenario.</p><p></p><p>Foto e video appaiono splendidi sullo schermo grazie in parte al rapporto di contrasto di 2.000.000:1 e alla gamma cromatica ampia. È un'ottima piattaforma per le immagini fisse e per l'azione veloce dei giochi AAA, dove il refresh rate a 120Hz mantiene il gameplay fluido come il burro.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R4it2cvf6ehSQ3qYA2EnMP-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>iPhone 17 Pro in direct sunlight. I think the antireflective coating makes a noticeable difference.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jih6nizSeJr383qaBm9WMP-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>iPhone 16 Pro  in direct sunlight<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>La tecnologia ProMotion non solo fornisce quel veloce refresh rate ma può rallentare fino a 1Hz per supportare il display always-on, dove posso vedere l'orario e le notifiche sulla schermata di blocco.</p><p></p><p>Questo è uno schermo più luminoso, che raggiunge i 3.000 nits sotto la luce solare diretta. Quella combinazione con un nuovo rivestimento anti-riflettente lo ha aiutato a battere l'iPhone 16 Pro nei miei test di streaming Netflix all'aperto, sotto la luce solare diretta.</p><p></p><p>Per quanto riguarda la nuova copertura dello schermo Ceramic Shield 2, sono riluttante a strofinarci contro qualsiasi chiave, ma sarò curioso di vedere come appare il display tra due mesi.</p><p></p><p>Il display da 6,3 pollici presenta ancora il ritaglio Dynamic Island, che fornisce spazio per i sensori Face ID e la nuova Center Stage Camera. È ancora più grande di quanto vorrei e appare in alcuni giochi e video come un ritaglio nero a forma di pillola. Se, come me, apprezzate le informazioni live (come i punteggi MLB) che quello spazio può fornire, dubito che sarete disturbati dalla sua esistenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8KbXkUyHfZJd57bgAneCuN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-display" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8KbXkUyHfZJd57bgAneCuN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Display score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-fotocamera"><span>Apple iPhone 17 Pro: fotocamera</span></h2><ul><li><strong>Three excellent rear 48MP cameras</strong></li><li><strong>Zoom is finally where I need it to be</strong></li><li><strong>Front-facing Center Stage Camera changes the selfie game</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DLW4H4TVuELjyjDiq3vPpN" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-camera-array" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DLW4H4TVuELjyjDiq3vPpN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple has rewarded my fixation on photography with the three best 48MP lenses I have ever seen on an iPhone (plus an excellent new selfie camera). The list of lenses is identical across the Pro-line, which makes them no less desirable. FWIW, Camera performance on the iPhone 17 Pro and 17 Pro Max appears identical. Here's the list of physical lenses.</p><ul><li><strong>Main: 48MP ƒ/1.78</strong></li><li><strong>Ultra-wide: 48MP ƒ/2.2</strong></li><li><strong>Telephoto: 48MP (4x optical) ƒ/2.8</strong></li><li><strong>Selfie camera: 18MP (not called "Fusion")</strong></li></ul><p>The main camera defaults to shooting at 24MP, but you can shoot at full resolution or as a 2x optical sensor crop, which takes the best 12MP from the full 48MP for the final image.</p><p>The ultrawide also defaults to 24MP, while the same lens will shoot macro images at 12MP.</p><p>For me, though, the most exciting addition is the new 48MP 4x optical zoom lens that shoots 24MP, 100mm-equivalent photos and can, with another optical sensor crop, also shoot 12MP, 8x zoom photos. Even though the latter is not a true 8x optical zoom lens, it captures images like one.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dPc9ZWw95PXTwvVRfQxS2P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption>Running through the lenses and zoom options<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4YoELCxQXNeMxNXM5b86P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ArXTUMfzspPoiZBSBnP97P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BcfQqRgEx3ryRHsasWTP6P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b7yvhBvdQyMu4HNVFehV5P-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>I was consistently impressed with the detail I could capture. In my experience, the best lens of the bunch is the 4x optical. It's great for portraits and still life.</p><p>The image quality across the multiple lenses and shooting styles owes credit, in part, to Apple's fantastic image pipeline. It gathers and processes so much information, but never turns an image into AI mush or an approximation. Images offer true colors and exquisite detail.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ybp65WHbnzbFDChjXZtRSX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XQLNEHuBMZzgRKFpdygGcY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>Portrait mode photography looks better than ever. I was especially impressed with how the cameras handled hair and lens frames. Every shot looked pro-quality.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rCHJADFZHmRQFpiHVjrSDY" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-no-rotate-selfie-example" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rCHJADFZHmRQFpiHVjrSDY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">I took the landscape on the left using Center Stage Camera without turning the phone 90-degrees. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>The other major photographic highlight is the new Center Stage Selfie camera. Where the True Depth Camera was an able 12MP system, the Center Stage Camera is backed by a square 18MP sensor. It uses those extra pixels to automatically put groups in frame by zooming out a bit.</p><p>Better yet, this is the first smartphone selfie camera in my experience to let you turn from a portrait to a landscape mode selfie without turning the phone 90 degrees. Instead, you just tap a software button, and, yes, it works with photos and video. It's brilliant and I expect other smartphone competitors to follow suit.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YHHnrutEhg7UzoGnFn6wXZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3UiuxsiuhtcoAr5vA9BgtZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VGCgMyjSr3xRDNF4L3GpyZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AD8hZTNUdpMAzHqjyR26rZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fvnnKoEPWfHTT2F8F32XqZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Grg7HGAUA3SVMVLbsRcF2a-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhCrHjmpVegAKZ6qX4ikvZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5CuuFzhm2HeSZZnM6mSWTY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4LJSPwkuMXC3T7FowFvcRY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZzbQUjgdqCZ4JXkCQEBsJY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bpUwYyTAa4PDWC3SJbNjtW-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ALPRCFsRhpAUuc6uotzufU-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pg2gUJCuN9xfbYBhAQnfoZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9gHPooJ6DsvsDgUrQGskeZ-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uSg7YTzK2yiJtMsqBEDJ7Y-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bJpuVrrQWTxEPmSujTk36X-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>I shot in all kinds of lighting conditions, from bright and sunny to cloudy, rainy, and even nighttime darkness. Night photography is even better than ever. This was the phone I used to capture the 9-11 Memorial Lights (the city is 50 miles away). It was a feat I could not reproduce with the iPhone 16 Pro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="q8TPtLPmBwKx8vP6Ds6CGB" name="Apple-iPhone-17-Pro-rain-selfie" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q8TPtLPmBwKx8vP6Ds6CGB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">I love selfies in the rain. I was particularly impressed with the Center Stage Camera's ability to capture individual raindrops. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>You can shoot video in 4K (up to 120fps). It looks good, especially because the sensor shift optical image stabilization handles even the roughest road.</p><p>During my first day with the phone, there was a huge rainshower, which I took as my cue to retry Audio Mix, Apple's AI-based audio cleanup tool. The rain shower was so loud that it pretty much overwhelmed my baseline video. All I had to do was select one of the options (In-Frame, Studio, Cinematic), and the iPhone 17 Pro did an excellent job of elevating my voice over the din. It does sound a bit processed, but also usable, which is not something I can say of the original video.</p><p>One other new feature that you might enjoy (or wonder why it's there) is Dual Camera. As the name suggests, this slightly hidden feature lets you shoot video with both the front and rear cameras. Your selfie video view appears as a small, movable window on top of the main video, presumably so you can offer commentary on the action. I used it at a wedding and found it fun, if not super useful.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Yw7WotNXw4ndE5PW9sNDhX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro review dual cam" /><figcaption>Mettiti nel video con la doppia fotocamera<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>The new camera app is so different that it might, at first, confuse people. A lot of what you would normally see when first opening the app is hidden. But, for instance, a touch and slide on the word "Photo" quickly reveals how you can slide to find all your main photography options.</p><p>In short, you will get used to it.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA" name="Apple-iPhone-17-Pro-Max-multicamera" alt="Apple iPhone 17 Pro Max REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E2d4P93QtQMRHZ8bmt7qYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>As a package, this is by far the best camera array (including the front camera) Apple has ever produced. It shoots fantastic images that will make you the envy of all your friends. Plus, with its 4K Dolby Vision, it's a pro-level video platform.</p><p>If I needed any more proof that this is a pro-videoographer tool, I got it when I tested out Genlock support, which lets you capture and automatically sync multiple video streams.</p><p>To test this, I hooked up the iPhone 17 Pro and iPhone 17 Pro Max video via a wireless connection to an iPad Pro 13. The iPad was running a FlightTest version of Final Cut Pro for iPad, and the phones were running Tesflight versions of Final Cut Cameras.</p><p>Final Cut on the iPad presented me with a single record button, and when I hit it, both cameras started to record. I was capturing two angles at once, and Final Cut presented them as two linked streams that I could edit to create a very nice pro-level, multicam video.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-camera-samples"><span>Apple iPhone 17 Pro camera samples</span></h3><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m4suEVWWamyFZ9rRyFsvgV-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JsXC7BKFNdEHPHhYmXTdEY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/c2AvgFEDA8gbM3fPGRZMmV-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dReSGxd4bx95kofnUvR7VY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2KG9B6ZQSnqz5r3QyZGJWY-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdRjVnzGjxfjGsLMpCBe7Y-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pAwsiA748EAHkxAjf83JtX-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW photo samples" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><ul><li><strong>Camera score: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-review-software-and-apple-intelligence"><span>Apple iPhone 17 Pro review: Software and Apple Intelligence</span></h2><ul><li><strong>iOS 26 </strong></li><li><strong>Apple Intelligence adds some new features</strong></li><li><strong>The ultimate Siri still MIA</strong></li></ul><p>There may never be a more beautiful iOS than iOS 26. Liquid Glass, which glistens from almost every virtual surface, looks both polished and exciting. It's quite the programming feat to make pixels look like glass, giving unexpected substance to, for instance, buttons and widgets.</p><p>Generally, I am a fan, except for the times where Liquid Glass's fundamental translucency makes for a cluttered image. If you can see what's behind a text-entry box when you're trying to type in it, it can get a little confusing. I'm certain Apple can offer some Liquid Glass transparency adjustment in a future update.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xziTRtD6pC4tSbm3hMTUDP" name="Apple-iPhone-17-Pro-review-display-on-table" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xziTRtD6pC4tSbm3hMTUDP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Last year's star, Apple Intelligence, gets a few updates, like a better Image Playground and upgraded Visual Intelligence, which can instantly take info gleaned from an image and add it to your calendar.</p><p>Clean Up remains an impressive image editing tool. In one instance, I used it to remove a rope from in front of a horse. I drew one glowing line over the thin white fabric, then tapped the screen, and it disappeared, leaving the horse unscathed (and his face filled in) behind.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VNhLnTLY7guot3csgVx4Mn-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW Clean Up" /><figcaption>Clean Up è uno degli strumenti più utili di Apple supportati dall'intelligenza artificiale.<small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/reDwqG65Eg4BPf9kwd9PMn-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW Clean Up" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>But Apple Intelligence's capabilities still pale in comparison to what I can get with Google Gemini or from partner OpenAI (and ChatGPT). I await the day Siri becomes as conversational and system-aware as these other platforms.</p><ul><li><strong>Software score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-prestazioni"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Prestazioni</span></h2><ul><li><strong>A19 Pro is Apple's most powerful mobile CPU</strong></li><li><strong>12GB is the memory you need</strong></li></ul><p>Going by by specs alone, the A19 Pro is a bit of a beast: </p><ul><li>6-core CPU with 2 performance and 4 efficiency cores</li><li>6-core GPU, each with its own Neural Accelerator</li><li>16-Core Neural Engine</li></ul><p>Performance scores are, based on Future Labs benchmarks, unsurprisingly, considerably better than the A18 Pro. In fact, the SoC maxed out some of our frame rate tests. </p><p>These numbers are on display in every operation the phone performs. It's an able console-grade gamer, playing <em>Destiny: Rising</em> with impressive levels of shading, reflections, fog, and fire. The A19 Pro's hardware-accelerated Ray Tracing surely has a hand in this.</p><p>There's now 12GB of RAM on board, which means there's likely more than enough headroom for ever-larger AI models. After all, Apple's preference is to do things like AI-assisted Live Translation locally.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VB2FcdqCjz3LapBdtuDR3C-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW gaming" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QwwwTUtmRV6B2o7S6ehE2C-1920-80.jpg" alt="Apple iPhone 17 Pro REVIEW gaming" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><p>This is an SoC that's completely comfortable both shooting and editing 4K video. It's a little powerhouse.</p><p>It's more, though, than just a workhorse. Apple's added a vapor chamber system that, along with the now more heat-efficient aluminum frame, helps capture heat off the chip and spread it throughout the iPhone 17 Pro body so there's no longer a hot spot.</p><p>In reality, this is one area where the smaller iPhone 17 Pro differs a bit from iPhone 17 Pro Max. I'm not sure if it's because there's more room in the iPhone 17 Pro Max, but it felt cooler in my tests than the iPhone 17 Pro, which got slightly warm to the touch during an intense Asphalt 9 Legends round.</p><ul><li><strong>Performance score: 5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-recensione-apple-iphone-17-pro-batteria"><span>Recensione Apple iPhone 17 Pro: Batteria</span></h2><ul><li><strong>Battery life upgrade</strong></li><li><strong>Qi 2 support</strong></li><li><strong>No adapter included</strong></li></ul><p>All that efficiency and Apple reengineering the interior for a larger battery mean that this iPhone 17 Pro might have the best battery for an iPhone ever, leaving aside the larger iPhone 17 Pro Max, which is now flirting with 2-day battery range. In my anecdotal tests, the iPhone 17 Pro gave me between 25 and 30 hours of battery life. Apple rates it for about 30 hours if you do nothing but stream video. Mixed use, especially lots of gameplay will shorten the charge duration. Even so, this is the best battery life I've ever seen on a base Pro model. The combination of a more efficient CPU, a bigger battery, and the energy-saving heat management appears to be paying real dividends. This is a Qi 2-compatible system, which means it charges faster on a Qi2-ready charge pad. The phone doesn't ship with a charging adapter, just the USB-C woven cable, but if you buy the new, optional, Dynamic 40W (up to 60W) charger (€45), you can also expect faster wired charging speeds. When I tried it, I was able to charge to 50% in 20 minutes.</p><ul><li><strong>Battery score: 4.5 / 5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-ne-vale-la-pena"><span>Apple iPhone 17 Pro, ne vale la pena?</span></h2><div ><table><caption>Scheda di valutazione Apple iPhone 17 Pro Max</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Attributes</p></th><th  ><p>Notes</p></th><th  ><p>Rating</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Value</p></td><td  ><p>A better phone is virtually every way for the same price as last year</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Design</p></td><td  ><p>A refreshed design that also brings some performance dividends</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display</p></td><td  ><p>Display technology slight better thanks to more brightness and a toucher screen.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Software</p></td><td  ><p>iOS26 is gorgeous but someitmes a bit overdone. Still the overall software package, even without the ultimate Siri Apple Intlligence upgrade, is excellent.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Camera</p></td><td  ><p>The best camera array Apple has ever produced</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Performance</p></td><td  ><p>A19 Pro is powerful and backed by more memory than every. Ready for any task.</p></td><td  ><p>5 / 5</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Battery</p></td><td  ><p>A bigger battery means 30 hours of operation is possible.</p></td><td  ><p>4.5 / 5</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare</h2><div class="product"><p><strong>You want Apple Pro-level mobile power but not the size or price best </strong><br>The iPhone 17 Pro is everything you can get from a Pro Max. All you lose is a bigger screen, crazy-long battery life, and the option to have 2TB of storage.</p></div><div class="product"><p><strong>You want the best cameras Apple has ever produced</strong><br>Great lenses, excellent image pipeline add up to truly great photo capabilities.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-2">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>You demand the largest screen</strong><br>Apple's iPhone 17 Pro has a nice 6.3-inch display but it's pretty small compared to the iPhone 17 Pro Max's 6.9-inch super Retina XDR display.</p></div><div class="product"><p><strong>You need more space</strong><br>The iPhone 17 Pro maxes out at 1TB of storage. The 17 Pro Max will give you 2TB...for a price, of course.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-apple-iphone-17-pro-alternative-e-concorrenza"><span>Apple iPhone 17 Pro: alternative e concorrenza</span></h2><p>Apple's latest Pro iPhone not exciting you? Here are a few alternatives from the Android frontier.</p><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/google-pixel-phones/google-pixel-10-pro-review" data-dimension112="222ac010-5708-4349-b41d-1e6be4b504c1" data-action="Deal Block" data-label="Google Pixel 10 Pro" data-dimension48="Google Pixel 10 Pro" data-dimension25=""><strong>Google Pixel 10 Pro</strong></a><br>The Pixel 10 Pro is a fantastic addition to the Pixel line, with useful new features like magnetic charging and AI tools that are helpful and not overbearing. There is still room for improvement, particularly in terms of performance and battery life, but this is one of the best smartphones you can buy, aside from the Pixel 10 Pro XL.</p></div><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-galaxy-phones/samsung-galaxy-s25-ultra-review#section-samsung-galaxy-s25-ultra-review" data-dimension112="080587d7-b134-4cec-9dd8-67e0f0c5ac72" data-action="Deal Block" data-label="Samsung Galaxy S25 Ultra" data-dimension48="Samsung Galaxy S25 Ultra" data-dimension25=""><strong>Samsung Galaxy S25 Ultra</strong></a><br>Samsung's ultimate Android phone is a welcome mixure of design and power that, yes, still brings the titanium. Ther'es also that 200MP sensor, something the iPhone 17 Pro Max still doesn't boast.</p></div><div class="product"><p><a href="https://www.techradar.com/phones/samsung-galaxy-phones/samsung-galaxy-z-fold-7-review" data-dimension112="b5eb9b53-7929-43d9-b384-e4a569597489" data-action="Deal Block" data-label="Samsung Galaxy Z Fold 7" data-dimension48="Samsung Galaxy Z Fold 7" data-dimension25=""><strong>Samsung Galaxy Z Fold 7</strong></a><br>For powerful versatility a surprisingly thin and light frame, nothing beats the Samsung Galaxy Z Fold 7. It has excellent cameras, two screens, and powerful AI features. It's also considerably more expensive that the iPhone 17 Pro Max. </p></div>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
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                                                            <title><![CDATA[ AirPods Pro 3 in arrivo, ma senza grandi novità ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gran parte dell’attenzione dell’evento <strong>“Awe Dropping” di Apple</strong> sarà ovviamente rivolta alla nuova gamma <strong>iPhone 17</strong>, ma tra i protagonisti attesi ci sono anche i nuovi <strong>AirPods Pro 3</strong>. Chi sperava però in un upgrade sostanzioso sul fronte audio o della cancellazione attiva del rumore potrebbe restare deluso: secondo il giornalista <strong>Mark Gurman</strong>, infatti, questi due aspetti non riceveranno miglioramenti significativi.</p><p>Una notizia che potrebbe sembrare negativa, ma che in realtà non pesa troppo: già gli <strong>AirPods Pro 2</strong> offrivano una qualità sonora definita “fenomenale” e una cancellazione del rumore “sorprendente”, quindi anche senza nuove tecnologie come un ipotetico chip H3, l’esperienza rimarrà comunque di altissimo livello.</p><p>In compenso, gli AirPods Pro 3 dovrebbero introdurre altre novità interessanti, tra cui il <strong>monitoraggio del battito cardiaco</strong> tramite sensori LED, con la possibilità di sincronizzare i dati con app di fitness e salute. Potrebbe arrivare anche un <strong>nuovo design</strong> per gli auricolari e una <strong>custodia ridisegnata</strong>, più sottile e vicina a quella prevista per gli AirPods 4.</p><p>Si tratta al momento di indiscrezioni, ma la conferma ufficiale arriverà a breve, quando Apple darà il via al suo evento. Oltre agli AirPods Pro 3 e agli iPhone 17, sono attesi anche i nuovi <strong>Apple Watch</strong> e altre novità hardware.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/audio/earbuds-airpods/airpods-pro-3-in-arrivo-ma-senza-grandi-novita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo Mark Gurman, il nuovo modello non porterà miglioramenti sostanziali a audio e cancellazione del rumore, con Apple che punterebbe invece su funzioni legate a salute e design. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Earbuds & Airpods]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The earbuds for AirPods Pro 2 and AirPods 4 held next to each other]]></media:title>
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                                <p>Gran parte dell’attenzione dell’evento <strong>“Awe Dropping” di Apple</strong> sarà ovviamente rivolta alla nuova gamma <strong>iPhone 17</strong>, ma tra i protagonisti attesi ci sono anche i nuovi <strong>AirPods Pro 3</strong>. Chi sperava però in un upgrade sostanzioso sul fronte audio o della cancellazione attiva del rumore potrebbe restare deluso: secondo il giornalista <strong>Mark Gurman</strong>, infatti, questi due aspetti non riceveranno miglioramenti significativi.</p><p>Una notizia che potrebbe sembrare negativa, ma che in realtà non pesa troppo: già gli <strong>AirPods Pro 2</strong> offrivano una qualità sonora definita “fenomenale” e una cancellazione del rumore “sorprendente”, quindi anche senza nuove tecnologie come un ipotetico chip H3, l’esperienza rimarrà comunque di altissimo livello.</p><p>In compenso, gli AirPods Pro 3 dovrebbero introdurre altre novità interessanti, tra cui il <strong>monitoraggio del battito cardiaco</strong> tramite sensori LED, con la possibilità di sincronizzare i dati con app di fitness e salute. Potrebbe arrivare anche un <strong>nuovo design</strong> per gli auricolari e una <strong>custodia ridisegnata</strong>, più sottile e vicina a quella prevista per gli AirPods 4.</p><p>Si tratta al momento di indiscrezioni, ma la conferma ufficiale arriverà a breve, quando Apple darà il via al suo evento. Oltre agli AirPods Pro 3 e agli iPhone 17, sono attesi anche i nuovi <strong>Apple Watch</strong> e altre novità hardware.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone Fold non avrà il Touch ID sotto lo schermo: ecco perché ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo anni e anni di indiscrezioni, potremmo essere a soli <strong>12 mesi dal lancio del primo iPhone pieghevole</strong> e, secondo un noto analista, il dispositivo dovrebbe integrare il <strong>Touch ID nel tasto di accensione</strong> anziché sotto lo schermo.</p><p>La previsione arriva da <strong>Ming-Chi Kuo</strong>, una delle fonti più affidabili quando si parla di Apple, che ha voluto rispondere ai “rumor di mercato” secondo cui il sensore di impronte sarebbe stato collocato <strong>sotto al display</strong>, come già accade su molti smartphone Android di fascia alta.</p><p>Apple, infatti, non ha mai introdotto un <strong>Touch ID sotto lo schermo</strong>, ma ha già adottato la tecnologia nel <strong>pulsante di accensione</strong> di diversi iPad, a partire dall’<strong>iPad Air 4</strong>, presentato nel settembre 2020. Secondo Kuo, lo stesso approccio sarà utilizzato anche per il <strong>nuovo iPhone pieghevole</strong>.</p><p>L’analista sostiene questa tesi da diversi mesi, ma ha ritenuto necessario ribadirla vista la crescente diffusione di rumor contrari.</p><h2 id="no-face-id">No Face ID</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1962315730634105242"><p lang="en" dir="ltr">Six months ago, I predicted the foldable iPhone would use side-button Touch ID. There are now market rumors that it will adopt an under-display ultrasonic fingerprint sensor, but I think that’s unlikely. It’s expected that Luxshare ICT will supply the side-button Touch ID module… https://t.co/KsGu49JXkP<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1962315730634105242">September 1, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Vale la pena sottolineare che, secondo <strong>Kuo</strong>, l’ipotesi di un <strong>Touch ID sotto il display</strong> non è del tutto esclusa, ma al momento è considerata <strong>“improbabile”</strong>. L’analista si è spinto persino a citare il produttore che dovrebbe fornire il modulo per il sensore integrato nel tasto di accensione.</p><p>Da tempo appare chiaro che il <strong>primo iPhone pieghevole</strong> farà affidamento su <strong>Touch ID</strong>. La ragione più probabile per cui <strong>Face ID</strong> non verrà implementato è che le fotocamere e i sensori necessari renderebbero il dispositivo troppo spesso.</p><p>La scelta di una tecnologia già utilizzata su diversi iPad ha anche un altro vantaggio: permettere ad Apple di <strong>contenere i costi</strong>, considerando che il pieghevole sarà a tutti gli effetti una sorta di <strong>iPad in miniatura</strong>, con un display principale da <strong>7,8 pollici</strong> secondo i rumor.</p><p>La verità si saprà a <strong>settembre 2026</strong>, quando la maggior parte degli insider concorda che vedremo la <strong>prima presentazione ufficiale dell’iPhone Fold</strong>. Nel frattempo, tra una settimana sarà il turno di <strong>iPhone 17</strong>, pronto a essere svelato.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-fold-non-avra-il-touch-id-sotto-lo-schermo-ecco-perche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo l’analista Kuo, il sensore sarà nel tasto di accensione, come sugli iPad, scelta che aiuta a contenere costi e spessore. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[iPhone]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPad Air M3]]></media:title>
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                                <p>Dopo anni e anni di indiscrezioni, potremmo essere a soli <strong>12 mesi dal lancio del primo iPhone pieghevole</strong> e, secondo un noto analista, il dispositivo dovrebbe integrare il <strong>Touch ID nel tasto di accensione</strong> anziché sotto lo schermo.</p><p>La previsione arriva da <strong>Ming-Chi Kuo</strong>, una delle fonti più affidabili quando si parla di Apple, che ha voluto rispondere ai “rumor di mercato” secondo cui il sensore di impronte sarebbe stato collocato <strong>sotto al display</strong>, come già accade su molti smartphone Android di fascia alta.</p><p>Apple, infatti, non ha mai introdotto un <strong>Touch ID sotto lo schermo</strong>, ma ha già adottato la tecnologia nel <strong>pulsante di accensione</strong> di diversi iPad, a partire dall’<strong>iPad Air 4</strong>, presentato nel settembre 2020. Secondo Kuo, lo stesso approccio sarà utilizzato anche per il <strong>nuovo iPhone pieghevole</strong>.</p><p>L’analista sostiene questa tesi da diversi mesi, ma ha ritenuto necessario ribadirla vista la crescente diffusione di rumor contrari.</p><h2 id="no-face-id">No Face ID</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1962315730634105242"><p lang="en" dir="ltr">Six months ago, I predicted the foldable iPhone would use side-button Touch ID. There are now market rumors that it will adopt an under-display ultrasonic fingerprint sensor, but I think that’s unlikely. It’s expected that Luxshare ICT will supply the side-button Touch ID module… https://t.co/KsGu49JXkP<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1962315730634105242">September 1, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Vale la pena sottolineare che, secondo <strong>Kuo</strong>, l’ipotesi di un <strong>Touch ID sotto il display</strong> non è del tutto esclusa, ma al momento è considerata <strong>“improbabile”</strong>. L’analista si è spinto persino a citare il produttore che dovrebbe fornire il modulo per il sensore integrato nel tasto di accensione.</p><p>Da tempo appare chiaro che il <strong>primo iPhone pieghevole</strong> farà affidamento su <strong>Touch ID</strong>. La ragione più probabile per cui <strong>Face ID</strong> non verrà implementato è che le fotocamere e i sensori necessari renderebbero il dispositivo troppo spesso.</p><p>La scelta di una tecnologia già utilizzata su diversi iPad ha anche un altro vantaggio: permettere ad Apple di <strong>contenere i costi</strong>, considerando che il pieghevole sarà a tutti gli effetti una sorta di <strong>iPad in miniatura</strong>, con un display principale da <strong>7,8 pollici</strong> secondo i rumor.</p><p>La verità si saprà a <strong>settembre 2026</strong>, quando la maggior parte degli insider concorda che vedremo la <strong>prima presentazione ufficiale dell’iPhone Fold</strong>. Nel frattempo, tra una settimana sarà il turno di <strong>iPhone 17</strong>, pronto a essere svelato.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ iPhone pieghevole: Apple punta su un’invisibile piega nel display ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A questo punto sembra quasi certo che <strong>Apple</strong> presenterà un <strong>iPhone pieghevole</strong> a settembre 2026, e grazie a nuove indiscrezioni abbiamo qualche dettaglio in più su cosa aspettarci.</p><p>Secondo <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, una delle fonti più affidabili in ambito Apple, il nuovo modello non utilizzerà <strong>Face ID</strong>, ma tornerà a puntare su <strong>Touch ID</strong>. La ragione è legata allo spessore: i sensori necessari per il riconoscimento facciale renderebbero il dispositivo troppo spesso.</p><p>Sempre per mantenere il design il più sottile possibile, non sarà presente alcuno slot per SIM fisica: lo smartphone sarà infatti <strong>solo eSIM</strong>. Le precedenti indiscrezioni parlavano di un dispositivo con spessore di <strong>4,8 mm da aperto</strong>, a fronte dei <strong>4,2 mm</strong> del recente <strong>Samsung Galaxy Z Fold 7</strong>.</p><p>Il nuovo rapporto rivela anche che l’iPhone pieghevole avrà <strong>quattro fotocamere</strong>: una sullo schermo esterno, una su quello interno e due sul retro, entrambe da <strong>48 MP</strong> secondo i rumor precedenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gWtK9fMmfzZCrmrk9LBZtH" name="8-Apple iPhone 16 Review, Up-close of camera.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gWtK9fMmfzZCrmrk9LBZtH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se i report precedenti si riveleranno corretti, uno dei motivi per cui l’<strong>iPhone pieghevole</strong> ha richiesto così tanto tempo è la volontà di <strong>Apple</strong> di rendere la piega del display il meno visibile possibile — e sembra che l’azienda abbia finalmente trovato una soluzione soddisfacente.</p><p>Secondo <strong>Mark Gurman</strong>, il nuovo iPhone utilizzerà un pannello <strong>in-cell touchscreen</strong>, con display e strato digitizer integrati. Questa tecnologia, simile a quella già usata sugli iPhone attuali, dovrebbe garantire una piega molto meno evidente e una maggiore precisione al tocco.</p><p>Altri dettagli emersi dal report: l’iPhone pieghevole sarà disponibile in <strong>nero e bianco</strong>, e integrerà il <strong>modem C2 proprietario di Apple</strong>, atteso in anteprima su iPhone 17. Questo chip dovrebbe migliorare sia l’efficienza che la durata della batteria.</p><p>Gurman definisce l’iPhone pieghevole un vero <strong>“game changer”</strong> per Apple e ritiene che chi passerà a questo modello difficilmente vorrà tornare indietro. Prima, però, c’è da attendere il lancio dell’<strong>iPhone 17</strong>, previsto per il prossimo mese.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-pieghevole-apple-punta-su-uninvisibile-piega-nel-display</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo leak autorevoli, il modello del 2026 userà un display in-cell con touch integrato e piastra metallica laser-drilled per nascondere la piega. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">o7mYEdMQ6uc36rtGxEY7CZ</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[iPhone]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Samsung Galaxy Z Fold 7 and the Samsung Galaxy Z Flip 7]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>A questo punto sembra quasi certo che <strong>Apple</strong> presenterà un <strong>iPhone pieghevole</strong> a settembre 2026, e grazie a nuove indiscrezioni abbiamo qualche dettaglio in più su cosa aspettarci.</p><p>Secondo <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, una delle fonti più affidabili in ambito Apple, il nuovo modello non utilizzerà <strong>Face ID</strong>, ma tornerà a puntare su <strong>Touch ID</strong>. La ragione è legata allo spessore: i sensori necessari per il riconoscimento facciale renderebbero il dispositivo troppo spesso.</p><p>Sempre per mantenere il design il più sottile possibile, non sarà presente alcuno slot per SIM fisica: lo smartphone sarà infatti <strong>solo eSIM</strong>. Le precedenti indiscrezioni parlavano di un dispositivo con spessore di <strong>4,8 mm da aperto</strong>, a fronte dei <strong>4,2 mm</strong> del recente <strong>Samsung Galaxy Z Fold 7</strong>.</p><p>Il nuovo rapporto rivela anche che l’iPhone pieghevole avrà <strong>quattro fotocamere</strong>: una sullo schermo esterno, una su quello interno e due sul retro, entrambe da <strong>48 MP</strong> secondo i rumor precedenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gWtK9fMmfzZCrmrk9LBZtH" name="8-Apple iPhone 16 Review, Up-close of camera.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gWtK9fMmfzZCrmrk9LBZtH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se i report precedenti si riveleranno corretti, uno dei motivi per cui l’<strong>iPhone pieghevole</strong> ha richiesto così tanto tempo è la volontà di <strong>Apple</strong> di rendere la piega del display il meno visibile possibile — e sembra che l’azienda abbia finalmente trovato una soluzione soddisfacente.</p><p>Secondo <strong>Mark Gurman</strong>, il nuovo iPhone utilizzerà un pannello <strong>in-cell touchscreen</strong>, con display e strato digitizer integrati. Questa tecnologia, simile a quella già usata sugli iPhone attuali, dovrebbe garantire una piega molto meno evidente e una maggiore precisione al tocco.</p><p>Altri dettagli emersi dal report: l’iPhone pieghevole sarà disponibile in <strong>nero e bianco</strong>, e integrerà il <strong>modem C2 proprietario di Apple</strong>, atteso in anteprima su iPhone 17. Questo chip dovrebbe migliorare sia l’efficienza che la durata della batteria.</p><p>Gurman definisce l’iPhone pieghevole un vero <strong>“game changer”</strong> per Apple e ritiene che chi passerà a questo modello difficilmente vorrà tornare indietro. Prima, però, c’è da attendere il lancio dell’<strong>iPhone 17</strong>, previsto per il prossimo mese.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Pro e Pro Max: le foto svelano batteria, fotocamera potenziata e slot SIM ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Al momento circolano numerosi rumor e leak su iPhone 17, e gli ultimi emersi sembrano svelare nuovi dettagli sui modelli più costosi in arrivo il prossimo mese: iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max.</p><p>Il tipster Majin Bu (via GSMArena) ha pubblicato alcune foto che mostrerebbero lo slot per la SIM card di iPhone 17 Pro. Se negli Stati Uniti gli iPhone sono già passati al formato eSIM-only, nei mercati internazionali non è così, e a quanto pare la situazione non cambierà nemmeno con i modelli 2025.</p><p>Inoltre, il noto leaker Yeux1122 (via Wccftech) ha diffuso immagini che mostrerebbero gli interni di iPhone 17 Pro Max. È possibile notare lo stesso design della batteria rivestita in metallo già visto su iPhone 16 Pro, soluzione pensata per migliorare la gestione termica, oltre a un modulo fotografico più grande, come già anticipato dalle indiscrezioni precedenti.</p><p>Un altro dettaglio interessante riguarda la presenza di due diverse forme di batteria, presumibilmente legate ai modelli con e senza slot fisico per la SIM. Un segnale delle modifiche che Apple è costretta a introdurre per adattare i propri smartphone ai diversi mercati globali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm" name="Apple-iPhone-16-Pro-Max-Review-camera-array.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The rear cameras on the iPhone 16 Pro Max </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Forse il leak più interessante dell’ultima serie arriva dal tipster Setsuna Digital (via Notebookcheck), secondo cui iPhone 17 Pro Max sarà dotato del teleobiettivo più potente mai visto finora.</p><p>Non è chiaro se si tratti del teleobiettivo più avanzato mai integrato in un iPhone o in uno smartphone in generale, ma in ogni caso rappresenterebbe un aggiornamento molto promettente. Attualmente, iPhone 16 Pro Max monta una tripla fotocamera posteriore da 48MP+48MP+12MP, con zoom ottico 5x garantito dal teleobiettivo.</p><p>Al momento non sappiamo di quanto aumenteranno lo zoom ottico o il numero di megapixel, ma alcune indiscrezioni parlano di un possibile zoom ottico 8x, uno dei motivi alla base del presunto redesign del modulo posteriore. Apple, inoltre, potrebbe presentare un’app fotocamera di livello professionale insieme ai nuovi modelli.</p><p>Non dovrebbe mancare molto per scoprire quanto siano attendibili questi rumor: se Apple rispetterà il suo consueto calendario, la serie iPhone 17 sarà annunciata a settembre, probabilmente martedì 9.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-pro-e-pro-max-le-foto-svelano-batteria-fotocamera-potenziata-e-slot-sim</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I leak mostrano internals ridisegnati, con sistema di raffreddamento migliorato e zoom fino a 8x: Apple non abbandona la SIM fisica in tutti i mercati ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">rfHZVxQnZVn3aA3HBhwmT3</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW]]></media:title>
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                                <p>Al momento circolano numerosi rumor e leak su iPhone 17, e gli ultimi emersi sembrano svelare nuovi dettagli sui modelli più costosi in arrivo il prossimo mese: iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max.</p><p>Il tipster Majin Bu (via GSMArena) ha pubblicato alcune foto che mostrerebbero lo slot per la SIM card di iPhone 17 Pro. Se negli Stati Uniti gli iPhone sono già passati al formato eSIM-only, nei mercati internazionali non è così, e a quanto pare la situazione non cambierà nemmeno con i modelli 2025.</p><p>Inoltre, il noto leaker Yeux1122 (via Wccftech) ha diffuso immagini che mostrerebbero gli interni di iPhone 17 Pro Max. È possibile notare lo stesso design della batteria rivestita in metallo già visto su iPhone 16 Pro, soluzione pensata per migliorare la gestione termica, oltre a un modulo fotografico più grande, come già anticipato dalle indiscrezioni precedenti.</p><p>Un altro dettaglio interessante riguarda la presenza di due diverse forme di batteria, presumibilmente legate ai modelli con e senza slot fisico per la SIM. Un segnale delle modifiche che Apple è costretta a introdurre per adattare i propri smartphone ai diversi mercati globali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm" name="Apple-iPhone-16-Pro-Max-Review-camera-array.jpg" alt="Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tLpZeij2nfAbQbCh6AU4qm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The rear cameras on the iPhone 16 Pro Max </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Forse il leak più interessante dell’ultima serie arriva dal tipster Setsuna Digital (via Notebookcheck), secondo cui iPhone 17 Pro Max sarà dotato del teleobiettivo più potente mai visto finora.</p><p>Non è chiaro se si tratti del teleobiettivo più avanzato mai integrato in un iPhone o in uno smartphone in generale, ma in ogni caso rappresenterebbe un aggiornamento molto promettente. Attualmente, iPhone 16 Pro Max monta una tripla fotocamera posteriore da 48MP+48MP+12MP, con zoom ottico 5x garantito dal teleobiettivo.</p><p>Al momento non sappiamo di quanto aumenteranno lo zoom ottico o il numero di megapixel, ma alcune indiscrezioni parlano di un possibile zoom ottico 8x, uno dei motivi alla base del presunto redesign del modulo posteriore. Apple, inoltre, potrebbe presentare un’app fotocamera di livello professionale insieme ai nuovi modelli.</p><p>Non dovrebbe mancare molto per scoprire quanto siano attendibili questi rumor: se Apple rispetterà il suo consueto calendario, la serie iPhone 17 sarà annunciata a settembre, probabilmente martedì 9.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple lancia un chatbot IA nell’app di assistenza ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Apple ha iniziato a testare una nuova funzione di assistenza basata sull’intelligenza artificiale all’interno della sua app di supporto, segnando quello che sembra essere il primo passo dell’azienda verso un sistema di helpdesk gestito da chatbot.</p><p>La novità, chiamata <strong>Support Assistant</strong>, è stata introdotta in anteprima il 5 agosto 2025, ma al momento è disponibile solo per un numero ristretto di utenti iPhone negli Stati Uniti.</p><p>Chi visualizza il nuovo pulsante “Chat” nell’app Apple Support può avviare una conversazione con l’assistente, pensato per gestire in autonomia le procedure di risoluzione dei problemi più comuni legati ai prodotti e ai servizi Apple.</p><h2 id="apple-takes-a-cautious-approach-to-chatbot-support">Apple takes a cautious approach to chatbot support</h2><p>Nonostante la disponibilità limitata, il test segna l’ingresso di Apple in un settore in rapida evoluzione, dominato da fornitori di strumenti IA già affermati. Il <strong>Support Assistant</strong> può spiegare funzionalità, guidare gli utenti nella risoluzione di problemi e rispondere a domande specifiche di assistenza.</p><p>Presenta però limiti significativi: non può fornire informazioni su prodotti non ancora annunciati né trattare argomenti esterni all’ecosistema Apple. Se non riesce a risolvere un problema, l’utente può inoltrare la conversazione a un operatore umano.</p><p>Il sistema è etichettato come sperimentale e Apple avverte chiaramente che “potrebbe commettere errori”, invitando a verificare ogni consiglio critico fornito. Questa cautela riflette l’approccio prudente dell’azienda nell’integrazione di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) in applicazioni rivolte al pubblico. Pur confermando l’uso di modelli generativi, Apple non ha specificato se siano sviluppati internamente o forniti da partner esterni, ma le evidenze attuali indicano un modello ibrido, che le consente di acquisire capacità IA senza dipendere unicamente dall’iniziativa ancora in sviluppo <strong>Apple Intelligence</strong>.</p><p>Una caratteristica chiave di questo lancio è la scelta di mantenere il servizio fortemente mirato, evitando risposte fuorvianti o speculative, in linea con l’attenzione storica dell’azienda a privacy e controllo. Secondo Apple, tutte le conversazioni con l’assistente sono anonimizzate, non collegate a dati personali e usate esclusivamente per migliorare il servizio, confermando la strategia di distinguersi dai concorrenti meno restii a sfruttare i dati degli utenti per l’addestramento dell’IA.</p><p>Il debutto di questa anteprima coincide con altre iniziative IA di Apple, tra cui il rinnovamento di Siri, che ha però subito ritardi. Con il <strong>Support Assistant</strong>, l’azienda testa prima un’applicazione mirata, per poi valutare l’espansione verso strumenti di uso più generale.</p><p>Via<a href="https://www.macrumors.com/2025/08/05/apple-support-assistant-early-preview/" target="_blank" rel="nofollow"> Macrumors</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/apple-lancia-un-chatbot-ia-nellapp-di-assistenza</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple ha iniziato a testare un chatbot AI nell’app Support che risolve problemi tecnici e può trasferire la chiamata a un operatore umano se necessario. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Apple ha iniziato a testare una nuova funzione di assistenza basata sull’intelligenza artificiale all’interno della sua app di supporto, segnando quello che sembra essere il primo passo dell’azienda verso un sistema di helpdesk gestito da chatbot.</p><p>La novità, chiamata <strong>Support Assistant</strong>, è stata introdotta in anteprima il 5 agosto 2025, ma al momento è disponibile solo per un numero ristretto di utenti iPhone negli Stati Uniti.</p><p>Chi visualizza il nuovo pulsante “Chat” nell’app Apple Support può avviare una conversazione con l’assistente, pensato per gestire in autonomia le procedure di risoluzione dei problemi più comuni legati ai prodotti e ai servizi Apple.</p><h2 id="apple-takes-a-cautious-approach-to-chatbot-support">Apple takes a cautious approach to chatbot support</h2><p>Nonostante la disponibilità limitata, il test segna l’ingresso di Apple in un settore in rapida evoluzione, dominato da fornitori di strumenti IA già affermati. Il <strong>Support Assistant</strong> può spiegare funzionalità, guidare gli utenti nella risoluzione di problemi e rispondere a domande specifiche di assistenza.</p><p>Presenta però limiti significativi: non può fornire informazioni su prodotti non ancora annunciati né trattare argomenti esterni all’ecosistema Apple. Se non riesce a risolvere un problema, l’utente può inoltrare la conversazione a un operatore umano.</p><p>Il sistema è etichettato come sperimentale e Apple avverte chiaramente che “potrebbe commettere errori”, invitando a verificare ogni consiglio critico fornito. Questa cautela riflette l’approccio prudente dell’azienda nell’integrazione di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) in applicazioni rivolte al pubblico. Pur confermando l’uso di modelli generativi, Apple non ha specificato se siano sviluppati internamente o forniti da partner esterni, ma le evidenze attuali indicano un modello ibrido, che le consente di acquisire capacità IA senza dipendere unicamente dall’iniziativa ancora in sviluppo <strong>Apple Intelligence</strong>.</p><p>Una caratteristica chiave di questo lancio è la scelta di mantenere il servizio fortemente mirato, evitando risposte fuorvianti o speculative, in linea con l’attenzione storica dell’azienda a privacy e controllo. Secondo Apple, tutte le conversazioni con l’assistente sono anonimizzate, non collegate a dati personali e usate esclusivamente per migliorare il servizio, confermando la strategia di distinguersi dai concorrenti meno restii a sfruttare i dati degli utenti per l’addestramento dell’IA.</p><p>Il debutto di questa anteprima coincide con altre iniziative IA di Apple, tra cui il rinnovamento di Siri, che ha però subito ritardi. Con il <strong>Support Assistant</strong>, l’azienda testa prima un’applicazione mirata, per poi valutare l’espansione verso strumenti di uso più generale.</p><p>Via<a href="https://www.macrumors.com/2025/08/05/apple-support-assistant-early-preview/" target="_blank" rel="nofollow"> Macrumors</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Pro arancione: design audace, reazioni forti ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-pro-arancione-design-audace-reazioni-forti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo colore ‘papaya orange’ del Pro divide: alcuni lo definiscono ‘spettacolare’, altri lo giudicano ‘orribile’ ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Pro REVIEW]]></media:title>
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                                <p>Secondo alcuni leak, oltre alle tonalità sobrie nero, bianco e blu scuro, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max potrebbero arrivare anche in arancione. Un nuovo video mostra per la prima volta un’unità dummy in questo colore, che appare molto più vivace rispetto alle tinte tradizionali dei modelli Pro.</p><p>Il giudizio, però, è diviso. L’autore del video, il leaker Majin Bu, lo definisce “bellissimo”, ma molti commenti sono negativi: c’è chi lo considera “orribile” o “il peggior colore nella storia di iPhone”, mentre altri lo vedono come un possibile motivo per passare al nuovo modello. Un colore, insomma, che sembra destinato a far discutere.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1953448858530247153"><p lang="en" dir="ltr">iPhone 17 Pro orange looks so good pic.twitter.com/N9ehzP6ldn<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1953448858530247153">August 7, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="a-good-move">A good move</h2><p>Al di là dei gusti personali, la possibile introduzione di questa tonalità è un segnale positivo: Apple potrebbe aprirsi all’idea che i modelli Pro non debbano sempre essere proposti in colori sobri e tradizionali.</p><p>Da tempo si chiedono smartphone premium più vivaci, e forse l’azienda sta iniziando ad ascoltare. Molto, però, dipenderà dal successo commerciale dell’arancione – ammesso che arrivi davvero. Per saperlo non dovremo attendere troppo: la gamma iPhone 17 dovrebbe essere presentata a inizio settembre, con un leak che indica il 9 settembre come data probabile.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il vetro di iPhone e Watch sarà fatto negli USA, non l’assemblaggio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Non si tratta ancora di un iPhone interamente prodotto negli Stati Uniti, ma Apple ha annunciato una novità di rilievo sul fronte hardware, accompagnata da un nuovo impegno da parte del colosso di Cupertino a <strong>investire complessivamente 600 miliardi di dollari nell’economia statunitense nei prossimi cinque anni</strong>.</p><p>La novità riguarda una <strong>partnership con Corning</strong>, grazie alla quale Apple produrrà <strong>tutti i vetri per iPhone e Apple Watch direttamente negli Stati Uniti</strong>, nello specifico presso lo stabilimento Corning di <strong>Harrodsburg, in Kentucky</strong>. L’operazione rientra in un nuovo investimento da <strong>2,5 miliardi di dollari</strong> da parte di Apple e significa che, una volta a regime, <strong>tutti i vetri degli iPhone e degli Apple Watch venduti a livello globale saranno realizzati sul suolo americano</strong>.</p><p>La collaborazione tra Apple e Corning non è una novità. Sebbene l’azienda non riveli spesso i nomi dei fornitori dei singoli componenti, è noto da tempo che Apple utilizza una versione personalizzata del <strong>Corning Gorilla Glass</strong>. Corning, dal canto suo, è un’azienda americana fin dalle origini. La notizia che l’intera produzione dei vetri sarà spostata negli Stati Uniti suggerisce indirettamente che finora Apple si sia affidata a <strong>più fornitori</strong>, <strong>compresi alcuni al di fuori degli USA</strong>. Ora, però, la situazione è destinata a cambiare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3839px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="UVkGj8JNRg7tQzhKEXPosk" name="Apple-and-Corning-partnership-hero" alt="Apple and Corning partnership" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UVkGj8JNRg7tQzhKEXPosk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3839" height="2158" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Più recentemente, lo stabilimento di Harrodsburg, in Kentucky, ha prodotto il vetro noto come <strong>“Ceramic Shield”</strong>, utilizzato nella gamma di iPhone di Apple. Da ora in avanti, questa struttura sarà <strong>dedicata esclusivamente alla produzione di vetro per dispositivi Apple</strong>.</p><p>Secondo quanto comunicato, la decisione porterà a un <strong>incremento del 50% della forza lavoro di Corning nei settori produttivo e ingegneristico</strong>. Inoltre, nelle vicinanze sarà inaugurato un <strong>Innovation Center congiunto Apple-Corning</strong>, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1074px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.47%;"><img id="8QGTgVAS74SUN76p7XFjcV" name="Tim Cook at the White House August 6, 2025 – gift for Trump, engraved Corning glass" alt="Tim Cook at the White House August 6, 2025 – gift for Trump, engraved Corning glass" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8QGTgVAS74SUN76p7XFjcV-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1074" height="628" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Durante una conferenza congiunta tenutasi alla <strong>Casa Bianca</strong>, alla presenza del CEO di Apple <strong>Tim Cook</strong>, il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha definito l’iniziativa una <strong>“linea di produzione di vetro intelligente”</strong>, affermando che porterà alla <strong>creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti</strong>.</p><p>In quell’occasione, Cook ha consegnato a Trump un <strong>regalo da parte di Apple</strong>: un pezzo di vetro Corning con inciso il nome “<strong>Trump</strong>”, montato su una base in <strong>oro 24 carati</strong> proveniente dallo <strong>Utah</strong>. Potrebbe essere stato il primo “unboxing” mai avvenuto sulla <strong>Resolute Desk</strong>, almeno per mano del CEO di Apple.</p><h2 id="apple-aumenta-gli-investimenti-negli-stati-uniti">Apple aumenta gli investimenti negli Stati Uniti </h2><p>Anche se si tratta della novità hardware più importante legata all’impegno industriale di Apple, l’azienda ha annunciato <strong>un investimento aggiuntivo di 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti</strong>. In precedenza, l’investimento complessivo era fissato a 500 miliardi, ma ora sale a <strong>600 miliardi di dollari</strong>, che dovrebbero essere distribuiti <strong>nell’arco di quattro anni</strong>.</p><p>Oltre alla nuova collaborazione con Corning, Apple ha confermato l’intenzione di <strong>rafforzare le partnership con altri produttori statunitensi</strong> come <strong>Coherent, GlobalWafers America (GWA), Applied Materials, Texas Instruments (TI), Samsung, GlobalFoundries, Amkor e Broadcom</strong>. L’iniziativa, denominata <strong>Apple’s American Manufacturing Program</strong>, porterà alla <strong>creazione concreta di 450.000 posti di lavoro</strong> negli Stati Uniti, distribuiti su <strong>79 impianti produttivi</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2110px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.40%;"><img id="iACwaL3E2E3kUuoyybEVAE" name="IMG_7197" alt="President Donald Trump and Apple CEO Tim Cook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iACwaL3E2E3kUuoyybEVAE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2110" height="1190" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: C-Span)</span></figcaption></figure><p>Oltre alla produzione di <strong>tutti i vetri per iPhone e Apple Watch negli Stati Uniti</strong>, Apple punta anche a creare <strong>una filiera completa per la produzione di chip in territorio americano</strong>. L’azienda prevede che questa catena produttiva arriverà a realizzare <strong>oltre 19 miliardi di chip entro la fine del 2025</strong> nel Paese.</p><p>Parlando dalla Casa Bianca, <strong>Tim Cook</strong> ha dichiarato: <em>“L’innovazione americana è al centro di tutto ciò che facciamo”</em>, e appare evidente che il colosso tech stia investendo ulteriormente per mantenere questa visione anche in futuro, soprattutto sotto il profilo delle infrastrutture.</p><p>La decisione di Apple di spostare parte della produzione di componenti negli Stati Uniti potrebbe anche averla <strong>messa al riparo dal dazio del 100%</strong> su chip e semiconduttori annunciato da <strong>Donald Trump</strong> durante la conferenza. Il presidente ha infatti chiarito che, per aziende come Apple, <em>“se state producendo negli Stati Uniti o avete preso impegni in tal senso, non ci saranno costi aggiuntivi”</em>.</p><p>Apple ha inoltre <strong>avviato la costruzione di un impianto da 250.000 piedi quadrati a Houston, in Texas</strong>, dedicato alla realizzazione di <strong>server avanzati</strong>, e sta <strong>espandendo il data center di Maiden, in North Carolina</strong>, che supporta servizi come <strong>Apple TV+</strong> e <strong>Apple Music</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/il-vetro-di-iphone-e-watch-sara-fatto-negli-usa-non-lassemblaggio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple investirà 2,5 miliardi con Corning per produrre vetri negli USA, ma l’assemblaggio dei dispositivi resta all’estero ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">enjQ6QStf9zaGST2dHo3kd</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Plus]]></media:title>
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                                <p>Non si tratta ancora di un iPhone interamente prodotto negli Stati Uniti, ma Apple ha annunciato una novità di rilievo sul fronte hardware, accompagnata da un nuovo impegno da parte del colosso di Cupertino a <strong>investire complessivamente 600 miliardi di dollari nell’economia statunitense nei prossimi cinque anni</strong>.</p><p>La novità riguarda una <strong>partnership con Corning</strong>, grazie alla quale Apple produrrà <strong>tutti i vetri per iPhone e Apple Watch direttamente negli Stati Uniti</strong>, nello specifico presso lo stabilimento Corning di <strong>Harrodsburg, in Kentucky</strong>. L’operazione rientra in un nuovo investimento da <strong>2,5 miliardi di dollari</strong> da parte di Apple e significa che, una volta a regime, <strong>tutti i vetri degli iPhone e degli Apple Watch venduti a livello globale saranno realizzati sul suolo americano</strong>.</p><p>La collaborazione tra Apple e Corning non è una novità. Sebbene l’azienda non riveli spesso i nomi dei fornitori dei singoli componenti, è noto da tempo che Apple utilizza una versione personalizzata del <strong>Corning Gorilla Glass</strong>. Corning, dal canto suo, è un’azienda americana fin dalle origini. La notizia che l’intera produzione dei vetri sarà spostata negli Stati Uniti suggerisce indirettamente che finora Apple si sia affidata a <strong>più fornitori</strong>, <strong>compresi alcuni al di fuori degli USA</strong>. Ora, però, la situazione è destinata a cambiare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3839px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="UVkGj8JNRg7tQzhKEXPosk" name="Apple-and-Corning-partnership-hero" alt="Apple and Corning partnership" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UVkGj8JNRg7tQzhKEXPosk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3839" height="2158" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Più recentemente, lo stabilimento di Harrodsburg, in Kentucky, ha prodotto il vetro noto come <strong>“Ceramic Shield”</strong>, utilizzato nella gamma di iPhone di Apple. Da ora in avanti, questa struttura sarà <strong>dedicata esclusivamente alla produzione di vetro per dispositivi Apple</strong>.</p><p>Secondo quanto comunicato, la decisione porterà a un <strong>incremento del 50% della forza lavoro di Corning nei settori produttivo e ingegneristico</strong>. Inoltre, nelle vicinanze sarà inaugurato un <strong>Innovation Center congiunto Apple-Corning</strong>, dedicato alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1074px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.47%;"><img id="8QGTgVAS74SUN76p7XFjcV" name="Tim Cook at the White House August 6, 2025 – gift for Trump, engraved Corning glass" alt="Tim Cook at the White House August 6, 2025 – gift for Trump, engraved Corning glass" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8QGTgVAS74SUN76p7XFjcV-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1074" height="628" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Durante una conferenza congiunta tenutasi alla <strong>Casa Bianca</strong>, alla presenza del CEO di Apple <strong>Tim Cook</strong>, il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha definito l’iniziativa una <strong>“linea di produzione di vetro intelligente”</strong>, affermando che porterà alla <strong>creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti</strong>.</p><p>In quell’occasione, Cook ha consegnato a Trump un <strong>regalo da parte di Apple</strong>: un pezzo di vetro Corning con inciso il nome “<strong>Trump</strong>”, montato su una base in <strong>oro 24 carati</strong> proveniente dallo <strong>Utah</strong>. Potrebbe essere stato il primo “unboxing” mai avvenuto sulla <strong>Resolute Desk</strong>, almeno per mano del CEO di Apple.</p><h2 id="apple-aumenta-gli-investimenti-negli-stati-uniti">Apple aumenta gli investimenti negli Stati Uniti </h2><p>Anche se si tratta della novità hardware più importante legata all’impegno industriale di Apple, l’azienda ha annunciato <strong>un investimento aggiuntivo di 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti</strong>. In precedenza, l’investimento complessivo era fissato a 500 miliardi, ma ora sale a <strong>600 miliardi di dollari</strong>, che dovrebbero essere distribuiti <strong>nell’arco di quattro anni</strong>.</p><p>Oltre alla nuova collaborazione con Corning, Apple ha confermato l’intenzione di <strong>rafforzare le partnership con altri produttori statunitensi</strong> come <strong>Coherent, GlobalWafers America (GWA), Applied Materials, Texas Instruments (TI), Samsung, GlobalFoundries, Amkor e Broadcom</strong>. L’iniziativa, denominata <strong>Apple’s American Manufacturing Program</strong>, porterà alla <strong>creazione concreta di 450.000 posti di lavoro</strong> negli Stati Uniti, distribuiti su <strong>79 impianti produttivi</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2110px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.40%;"><img id="iACwaL3E2E3kUuoyybEVAE" name="IMG_7197" alt="President Donald Trump and Apple CEO Tim Cook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iACwaL3E2E3kUuoyybEVAE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2110" height="1190" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: C-Span)</span></figcaption></figure><p>Oltre alla produzione di <strong>tutti i vetri per iPhone e Apple Watch negli Stati Uniti</strong>, Apple punta anche a creare <strong>una filiera completa per la produzione di chip in territorio americano</strong>. L’azienda prevede che questa catena produttiva arriverà a realizzare <strong>oltre 19 miliardi di chip entro la fine del 2025</strong> nel Paese.</p><p>Parlando dalla Casa Bianca, <strong>Tim Cook</strong> ha dichiarato: <em>“L’innovazione americana è al centro di tutto ciò che facciamo”</em>, e appare evidente che il colosso tech stia investendo ulteriormente per mantenere questa visione anche in futuro, soprattutto sotto il profilo delle infrastrutture.</p><p>La decisione di Apple di spostare parte della produzione di componenti negli Stati Uniti potrebbe anche averla <strong>messa al riparo dal dazio del 100%</strong> su chip e semiconduttori annunciato da <strong>Donald Trump</strong> durante la conferenza. Il presidente ha infatti chiarito che, per aziende come Apple, <em>“se state producendo negli Stati Uniti o avete preso impegni in tal senso, non ci saranno costi aggiuntivi”</em>.</p><p>Apple ha inoltre <strong>avviato la costruzione di un impianto da 250.000 piedi quadrati a Houston, in Texas</strong>, dedicato alla realizzazione di <strong>server avanzati</strong>, e sta <strong>espandendo il data center di Maiden, in North Carolina</strong>, che supporta servizi come <strong>Apple TV+</strong> e <strong>Apple Music</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Non è il primo Apple Watch, ma adesso è obsoleto: ecco perché ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>State ancora usando un Apple Watch Series 1? In tal caso, abbiamo una brutta notizia: Apple lo ha appena dichiarato “obsoleto”, rendendo molto più complicato ottenere un’assistenza adeguata per il vostro smartwatch. Ma la situazione è in realtà un po’ più complessa, anche perché esiste un altro modello spesso confuso con il Series 1.</p><p>Prima, però, vale la pena capire cosa significa questa dichiarazione da parte di Apple. L’azienda classifica i suoi prodotti come “vintage” quando smette di venderli da più di cinque ma meno di sette anni. Dopo i sette anni, quei prodotti diventano ufficialmente “obsoleti”. L’Apple Watch Series 1 è stato dismesso proprio sette anni fa, nel 2018.</p><p>Possedere un prodotto vintage non è poi così male: significa che, se i pezzi sono ancora disponibili, potete comunque farlo riparare con componenti ufficiali Apple. Una volta che diventa obsoleto, però, Apple non fornisce più assistenza né produce più pezzi di ricambio, neanche per i centri di riparazione terzi. Questo riduce notevolmente le possibilità di sistemare il dispositivo, ed è proprio quello che è successo con l’Apple Watch Series 1.</p><h2 id="cosa-sta-succedendo">Cosa sta succedendo? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="m3Km2baww7RMstjjXDkb8b" name="Apple%20Watch%20review%20(16).JPG" alt="An Apple Watch strapped to a metal bar." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d3b7536b1e4a421f0599c27a1a5c8c04-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3872" height="2176" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’Apple Watch Series 1 non è lo stesso modello dell’Apple Watch originale: in modo piuttosto confuso, si tratta in realtà di un modello di seconda generazione. Apple ha lanciato il primo Apple Watch nel 2015 (dopo averlo presentato in anteprima nel 2014), per poi introdurre Series 1 e Series 2 (facenti parte della stessa generazione) nel 2016. Il Series 1 era sostanzialmente una versione rinnovata del modello originale, con un chip leggermente modificato. Il Series 2, invece, rappresentava un aggiornamento più significativo.</p><p>Curiosamente, Apple ha dichiarato il Series 2 obsoleto già nel 2024, prima del Series 1, nonostante entrambi appartengano alla stessa generazione. La società ha smesso di vendere il Series 2 nel 2017, un anno prima del Series 1, e questo potrebbe spiegare la differenza di tempistiche. In alternativa, è possibile che Apple abbia semplicemente esaurito i pezzi di ricambio del Series 2 prima di quelli del Series 1.</p><p>In ogni caso, la realtà è che ora sarà molto più difficile riparare un Apple Watch Series 1. Potete tentare la fortuna presso centri di riparazione non ufficiali, ma dovrete affidarvi a componenti non originali. Se stavate pensando di passare a un modello più recente, questo è il momento giusto per iniziare a valutare le opzioni: con l’Apple Watch Series 11 ormai alle porte, c’è molto su cui riflettere.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/health-fitness/smartwatches/non-e-il-primo-apple-watch-ma-adesso-e-obsoleto-ecco-perche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple Watch Series 1 (2016) perde supporto ufficiale: riparazioni chiuse, mentre il Series 2 era già obsoleto nel 2024. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">DsBfsepv34LhnDceShcrw8</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Health & Fitness]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A person using an Apple Watch.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>State ancora usando un Apple Watch Series 1? In tal caso, abbiamo una brutta notizia: Apple lo ha appena dichiarato “obsoleto”, rendendo molto più complicato ottenere un’assistenza adeguata per il vostro smartwatch. Ma la situazione è in realtà un po’ più complessa, anche perché esiste un altro modello spesso confuso con il Series 1.</p><p>Prima, però, vale la pena capire cosa significa questa dichiarazione da parte di Apple. L’azienda classifica i suoi prodotti come “vintage” quando smette di venderli da più di cinque ma meno di sette anni. Dopo i sette anni, quei prodotti diventano ufficialmente “obsoleti”. L’Apple Watch Series 1 è stato dismesso proprio sette anni fa, nel 2018.</p><p>Possedere un prodotto vintage non è poi così male: significa che, se i pezzi sono ancora disponibili, potete comunque farlo riparare con componenti ufficiali Apple. Una volta che diventa obsoleto, però, Apple non fornisce più assistenza né produce più pezzi di ricambio, neanche per i centri di riparazione terzi. Questo riduce notevolmente le possibilità di sistemare il dispositivo, ed è proprio quello che è successo con l’Apple Watch Series 1.</p><h2 id="cosa-sta-succedendo">Cosa sta succedendo? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="m3Km2baww7RMstjjXDkb8b" name="Apple%20Watch%20review%20(16).JPG" alt="An Apple Watch strapped to a metal bar." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d3b7536b1e4a421f0599c27a1a5c8c04-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3872" height="2176" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’Apple Watch Series 1 non è lo stesso modello dell’Apple Watch originale: in modo piuttosto confuso, si tratta in realtà di un modello di seconda generazione. Apple ha lanciato il primo Apple Watch nel 2015 (dopo averlo presentato in anteprima nel 2014), per poi introdurre Series 1 e Series 2 (facenti parte della stessa generazione) nel 2016. Il Series 1 era sostanzialmente una versione rinnovata del modello originale, con un chip leggermente modificato. Il Series 2, invece, rappresentava un aggiornamento più significativo.</p><p>Curiosamente, Apple ha dichiarato il Series 2 obsoleto già nel 2024, prima del Series 1, nonostante entrambi appartengano alla stessa generazione. La società ha smesso di vendere il Series 2 nel 2017, un anno prima del Series 1, e questo potrebbe spiegare la differenza di tempistiche. In alternativa, è possibile che Apple abbia semplicemente esaurito i pezzi di ricambio del Series 2 prima di quelli del Series 1.</p><p>In ogni caso, la realtà è che ora sarà molto più difficile riparare un Apple Watch Series 1. Potete tentare la fortuna presso centri di riparazione non ufficiali, ma dovrete affidarvi a componenti non originali. Se stavate pensando di passare a un modello più recente, questo è il momento giusto per iniziare a valutare le opzioni: con l’Apple Watch Series 11 ormai alle porte, c’è molto su cui riflettere.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Pro: la batteria più sottile mai vista prima?  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ci aspettiamo che la serie <strong>iPhone 17</strong> venga lanciata nel corso di settembre, includendo anche l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> – apparentemente destinato a sostituire l’attuale iPhone 16 Plus. Ora, un nuovo leak mostra quella che dovrebbe essere la batteria integrata nel modello Pro.</p><p>Le immagini della batteria sono state pubblicate dal noto leaker <strong>Majin Bu</strong> (via <em>9to5Mac</em>), e mostrano un modulo racchiuso in un telaio in acciaio, soluzione già adottata sull’iPhone 16 Pro. Ciò che colpisce in particolare è lo <strong>spessore estremamente ridotto</strong> della batteria, visibile nel profilo laterale.</p><p>Secondo quanto riportato da Bu, la capacità si aggirerebbe intorno ai <strong>2.900 mAh</strong>, una cifra molto vicina ai <strong>2.800 mAh</strong> già emersi in precedenti indiscrezioni. Per confronto, l’iPhone 16 monta una batteria da <strong>3.561 mAh</strong>, quindi si tratterebbe di un calo significativo.</p><p>Tuttavia, grazie ai <strong>progressi tecnologici sull’efficienza energetica</strong> e alle ottimizzazioni previste con <strong>iOS 26</strong>, secondo i report l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> dovrebbe comunque garantire <strong>un’intera giornata di autonomia</strong>, nonostante il profilo ultra-sottile e la batteria di capacità ridotta.<br><em><strong></strong></em><br><em><strong>Sebbene il leak in questione parli di iPhone 17 Air, l'insider si è corretto poco dopo specificando che si trattasse del Pro. </strong></em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951283938053263676"><p lang="en" dir="ltr">iPhone 17 Air New Battery Design RevealedFull Article:https://t.co/dc9wI7LS3K pic.twitter.com/Y9MbDQDiRI<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951283938053263676">August 1, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Se i rumor si riveleranno accurati, l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> dovrebbe avere uno spessore di appena <strong>5,5 mm</strong>, molto più sottile rispetto ai <strong>7,8 mm</strong> dell’iPhone 16, e persino più snello del recente <strong>Samsung Galaxy S25 Edge</strong>, che misura <strong>5,8 mm</strong>.</p><p>Fin dal primo momento in cui si è parlato dell’arrivo di un iPhone 17 Pro, non sono mancati i dubbi riguardo all’<strong>autonomia</strong>. Realizzare uno smartphone ultra-sottile è un’ottima impresa ingegneristica, ma comporta inevitabilmente <strong>meno spazio per la batteria</strong> e per altri componenti interni.</p><p>Tuttavia, sappiamo che gli iPhone riescono spesso a <strong>massimizzare l’autonomia anche con batterie di capacità ridotta</strong>, grazie al fatto che Apple sviluppa hardware e software in perfetta sinergia. Resta da vedere se questo equilibrio riuscirà a mantenersi anche con l’<strong>iPhone 17 Pro</strong>.</p><p>Il dispositivo dovrebbe essere presentato insieme a <strong>iPhone 17</strong>, <strong>iPhone 17 Pro</strong> (modello standard) e <strong>iPhone 17 Pro Max</strong> nel corso di <strong>settembre</strong>. Apple non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, ma fonti attendibili indicano una finestra tra <strong>l’8 e il 10 settembre</strong> come la più probabile per l’evento.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-pro-la-batteria-piu-sottile-mai-vista-prima</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Mostrata in un’immagine rubata, la batteria da 2.900 mAh con guscio metallico dovrebbe garantire un’intera giornata grazie all’efficienza energetica di A19 e iOS 26 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Three iPhone 16 handsets on show]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ci aspettiamo che la serie <strong>iPhone 17</strong> venga lanciata nel corso di settembre, includendo anche l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> – apparentemente destinato a sostituire l’attuale iPhone 16 Plus. Ora, un nuovo leak mostra quella che dovrebbe essere la batteria integrata nel modello Pro.</p><p>Le immagini della batteria sono state pubblicate dal noto leaker <strong>Majin Bu</strong> (via <em>9to5Mac</em>), e mostrano un modulo racchiuso in un telaio in acciaio, soluzione già adottata sull’iPhone 16 Pro. Ciò che colpisce in particolare è lo <strong>spessore estremamente ridotto</strong> della batteria, visibile nel profilo laterale.</p><p>Secondo quanto riportato da Bu, la capacità si aggirerebbe intorno ai <strong>2.900 mAh</strong>, una cifra molto vicina ai <strong>2.800 mAh</strong> già emersi in precedenti indiscrezioni. Per confronto, l’iPhone 16 monta una batteria da <strong>3.561 mAh</strong>, quindi si tratterebbe di un calo significativo.</p><p>Tuttavia, grazie ai <strong>progressi tecnologici sull’efficienza energetica</strong> e alle ottimizzazioni previste con <strong>iOS 26</strong>, secondo i report l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> dovrebbe comunque garantire <strong>un’intera giornata di autonomia</strong>, nonostante il profilo ultra-sottile e la batteria di capacità ridotta.<br><em><strong></strong></em><br><em><strong>Sebbene il leak in questione parli di iPhone 17 Air, l'insider si è corretto poco dopo specificando che si trattasse del Pro. </strong></em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951283938053263676"><p lang="en" dir="ltr">iPhone 17 Air New Battery Design RevealedFull Article:https://t.co/dc9wI7LS3K pic.twitter.com/Y9MbDQDiRI<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951283938053263676">August 1, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Se i rumor si riveleranno accurati, l’<strong>iPhone 17 Pro</strong> dovrebbe avere uno spessore di appena <strong>5,5 mm</strong>, molto più sottile rispetto ai <strong>7,8 mm</strong> dell’iPhone 16, e persino più snello del recente <strong>Samsung Galaxy S25 Edge</strong>, che misura <strong>5,8 mm</strong>.</p><p>Fin dal primo momento in cui si è parlato dell’arrivo di un iPhone 17 Pro, non sono mancati i dubbi riguardo all’<strong>autonomia</strong>. Realizzare uno smartphone ultra-sottile è un’ottima impresa ingegneristica, ma comporta inevitabilmente <strong>meno spazio per la batteria</strong> e per altri componenti interni.</p><p>Tuttavia, sappiamo che gli iPhone riescono spesso a <strong>massimizzare l’autonomia anche con batterie di capacità ridotta</strong>, grazie al fatto che Apple sviluppa hardware e software in perfetta sinergia. Resta da vedere se questo equilibrio riuscirà a mantenersi anche con l’<strong>iPhone 17 Pro</strong>.</p><p>Il dispositivo dovrebbe essere presentato insieme a <strong>iPhone 17</strong>, <strong>iPhone 17 Pro</strong> (modello standard) e <strong>iPhone 17 Pro Max</strong> nel corso di <strong>settembre</strong>. Apple non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, ma fonti attendibili indicano una finestra tra <strong>l’8 e il 10 settembre</strong> come la più probabile per l’evento.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple rompe la monotonia: l’iPhone 17 Pro sarà più colorato ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le <strong>unità dimostrative della presunta gamma iPhone 17</strong> offrono un’anteprima delle colorazioni attese per i prossimi modelli di smartphone Apple. Se confermate, le nuove tonalità potrebbero introdurre una <strong>nota più vivace anche nella linea Pro</strong>.</p><p>A diffondere le immagini è stato <strong>Sony Dickson</strong>, noto per le anticipazioni legate al mondo Apple, che ha pubblicato una serie di unità mockup dell’iPhone 17 in varie colorazioni, presumibilmente basate su informazioni provenienti da fonti interne.</p><p>Tra i modelli mostrati, l’iPhone 17 appare in una <strong>tonalità rosa pastello</strong>, mentre il presunto <strong>iPhone 17 Air</strong> è caratterizzato da una <strong>colorazione sabbia</strong>. A colpire maggiormente, però, è il mockup dell’<strong>iPhone 17 Pro</strong>, mostrato in una <strong>vivace tonalità arancione</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950325609957380405"><p lang="en" dir="ltr">First look at iPhone 17 color dummies, The new orange really stands out this year — definitely a bold addition. Thoughts? pic.twitter.com/M0gB6NSglI<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950325609957380405">July 29, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Se queste informazioni si rivelassero corrette, potrebbero indicare un <strong>cambio di direzione moderato per Apple</strong>, considerando che in passato i modelli <strong>Pro</strong> hanno generalmente adottato <strong>colorazioni più sobrie</strong>. L’edizione <strong>Desert Titanium</strong> dell’iPhone 16 Pro Max è stata probabilmente una delle tonalità più marcate tra i modelli di punta, mentre il resto della gamma iPhone 16 Pro ha mantenuto toni più classici, come <strong>bianco, nero e grigio</strong>.</p><p>L’introduzione dell’<strong>arancione</strong> potrebbe quindi rappresentare una <strong>novità cromatica</strong> per la linea Pro. Sulla base delle unità dimostrative, la tonalità arancione mostra <strong>sfumature simili a quelle di una caramella</strong>, con una finitura <strong>pastello opaca</strong>, in linea con lo stile adottato dai modelli Pro più recenti.</p><h2 id="complementary-colors">Complementary colors </h2><p>Pur tenendo presente che le immagini diffuse <strong>non sono ufficiali</strong> e che <strong>non è chiara la provenienza delle unità dimostrative</strong>, le colorazioni ipotizzate per la gamma <strong>iPhone 17</strong> sembrano coprire una <strong>varietà di gusti</strong>.</p><p>Sono presenti le classiche varianti <strong>bianca e nera</strong>, pensate per chi preferisce tonalità più sobrie, mentre per i modelli <strong>iPhone 17 Pro</strong> potrebbe tornare una <strong>tonalità blu scuro</strong>.</p><p>Le opzioni <strong>azzurra e rosa</strong> dell’iPhone 17 aggiungono un tocco di novità cromatica senza risultare eccessivamente saturate. Le tonalità <strong>azzurra chiara e giallo chiaro/sabbia</strong> previste per l’<strong>iPhone 17 Air</strong> appaiono adatte a un modello più sottile.</p><p>Per quanto riguarda l’iPhone 17 Pro e 17 Pro Max, le colorazioni anticipate sembrano <strong>armonizzarsi con il nuovo modulo rettangolare per la fotocamera posteriore</strong>, contribuendo sia a <strong>metterne in risalto la forma</strong>, sia a <strong>integrarlo visivamente</strong> con la scocca posteriore del dispositivo.</p><p>Resta comunque <strong>incerto se il tanto discusso cambiamento nel design della fotocamera posteriore si concretizzerà davvero</strong>, poiché <strong>non è chiaro in che modo possa apportare miglioramenti effettivi alle prestazioni fotografiche dell’iPhone 17 Pro</strong>. Apple, infatti, tende a <strong>non modificare l’estetica dei propri dispositivi senza una motivazione funzionale</strong>.</p><p>Una possibile spiegazione per l’introduzione di un <strong>modulo rettangolare</strong> potrebbe essere legata a <strong>un’ottimizzazione dello spazio interno</strong>, che permetterebbe di integrare meglio i componenti e quindi <strong>ridurre lo spessore complessivo</strong> del modello Pro.</p><p>Con il lancio dei nuovi iPhone <strong>probabilmente previsto per settembre</strong>, in occasione del tradizionale evento annuale dedicato agli smartphone, <strong>manca ormai poco per avere conferme ufficiali</strong> sulle novità della prossima generazione.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo un leak, arriverà una variante rosa acceso per il modello Pro del 2025. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A render of the iPhone 17 Pro in various colors.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Le <strong>unità dimostrative della presunta gamma iPhone 17</strong> offrono un’anteprima delle colorazioni attese per i prossimi modelli di smartphone Apple. Se confermate, le nuove tonalità potrebbero introdurre una <strong>nota più vivace anche nella linea Pro</strong>.</p><p>A diffondere le immagini è stato <strong>Sony Dickson</strong>, noto per le anticipazioni legate al mondo Apple, che ha pubblicato una serie di unità mockup dell’iPhone 17 in varie colorazioni, presumibilmente basate su informazioni provenienti da fonti interne.</p><p>Tra i modelli mostrati, l’iPhone 17 appare in una <strong>tonalità rosa pastello</strong>, mentre il presunto <strong>iPhone 17 Air</strong> è caratterizzato da una <strong>colorazione sabbia</strong>. A colpire maggiormente, però, è il mockup dell’<strong>iPhone 17 Pro</strong>, mostrato in una <strong>vivace tonalità arancione</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950325609957380405"><p lang="en" dir="ltr">First look at iPhone 17 color dummies, The new orange really stands out this year — definitely a bold addition. Thoughts? pic.twitter.com/M0gB6NSglI<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1950325609957380405">July 29, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Se queste informazioni si rivelassero corrette, potrebbero indicare un <strong>cambio di direzione moderato per Apple</strong>, considerando che in passato i modelli <strong>Pro</strong> hanno generalmente adottato <strong>colorazioni più sobrie</strong>. L’edizione <strong>Desert Titanium</strong> dell’iPhone 16 Pro Max è stata probabilmente una delle tonalità più marcate tra i modelli di punta, mentre il resto della gamma iPhone 16 Pro ha mantenuto toni più classici, come <strong>bianco, nero e grigio</strong>.</p><p>L’introduzione dell’<strong>arancione</strong> potrebbe quindi rappresentare una <strong>novità cromatica</strong> per la linea Pro. Sulla base delle unità dimostrative, la tonalità arancione mostra <strong>sfumature simili a quelle di una caramella</strong>, con una finitura <strong>pastello opaca</strong>, in linea con lo stile adottato dai modelli Pro più recenti.</p><h2 id="complementary-colors">Complementary colors </h2><p>Pur tenendo presente che le immagini diffuse <strong>non sono ufficiali</strong> e che <strong>non è chiara la provenienza delle unità dimostrative</strong>, le colorazioni ipotizzate per la gamma <strong>iPhone 17</strong> sembrano coprire una <strong>varietà di gusti</strong>.</p><p>Sono presenti le classiche varianti <strong>bianca e nera</strong>, pensate per chi preferisce tonalità più sobrie, mentre per i modelli <strong>iPhone 17 Pro</strong> potrebbe tornare una <strong>tonalità blu scuro</strong>.</p><p>Le opzioni <strong>azzurra e rosa</strong> dell’iPhone 17 aggiungono un tocco di novità cromatica senza risultare eccessivamente saturate. Le tonalità <strong>azzurra chiara e giallo chiaro/sabbia</strong> previste per l’<strong>iPhone 17 Air</strong> appaiono adatte a un modello più sottile.</p><p>Per quanto riguarda l’iPhone 17 Pro e 17 Pro Max, le colorazioni anticipate sembrano <strong>armonizzarsi con il nuovo modulo rettangolare per la fotocamera posteriore</strong>, contribuendo sia a <strong>metterne in risalto la forma</strong>, sia a <strong>integrarlo visivamente</strong> con la scocca posteriore del dispositivo.</p><p>Resta comunque <strong>incerto se il tanto discusso cambiamento nel design della fotocamera posteriore si concretizzerà davvero</strong>, poiché <strong>non è chiaro in che modo possa apportare miglioramenti effettivi alle prestazioni fotografiche dell’iPhone 17 Pro</strong>. Apple, infatti, tende a <strong>non modificare l’estetica dei propri dispositivi senza una motivazione funzionale</strong>.</p><p>Una possibile spiegazione per l’introduzione di un <strong>modulo rettangolare</strong> potrebbe essere legata a <strong>un’ottimizzazione dello spazio interno</strong>, che permetterebbe di integrare meglio i componenti e quindi <strong>ridurre lo spessore complessivo</strong> del modello Pro.</p><p>Con il lancio dei nuovi iPhone <strong>probabilmente previsto per settembre</strong>, in occasione del tradizionale evento annuale dedicato agli smartphone, <strong>manca ormai poco per avere conferme ufficiali</strong> sulle novità della prossima generazione.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il chip del prossimo iPhone? Abbiamo una risposta incredibile  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una nuova analisi pubblicata da <strong>PC Watch</strong> ha confrontato i chip degli iPhone dal primo modello del 2007 fino agli ultimi smartphone Apple, rivelando un dato sorprendente: <strong>la potenza della CPU è aumentata di 384,9 volte</strong> in meno di due decenni.</p><p>Lo studio si è basato sui benchmark di <strong>Geekbench</strong>, tracciando l'evoluzione generazionale delle performance e stimando <strong>un incremento medio annuo del 40%</strong>. Se questo ritmo dovesse continuare, <strong>l’iPhone 17 Pro</strong>, atteso nel corso del 2025, <strong>potrebbe superare le 500 volte le prestazioni del modello originale</strong>. Un progresso che sottolinea l’impatto dell’architettura Apple Silicon nella storia degli smartphone.</p><h2 id="more-performance-focused">More performance-focused</h2><p>Il primo iPhone, lanciato da Steve Jobs nel 2007, era alimentato da un SoC ARM11 prodotto da Samsung. Quel chip aveva una frequenza nominale di 620 MHz, ma in realtà funzionava a soli 412 MHz. Per l’iPhone 3GS, rilasciato due anni dopo, Apple optò per una CPU Samsung con core Cortex-A8 (APL0298C05), segnando l’inizio di una progettazione più orientata alle prestazioni. </p><p>Nel 2013, Apple presentò l’iPhone 5s, il primo smartphone a essere dotato di un processore a 64 bit, l’Apple A7 (Cyclone). Questa scelta permise ad Apple di superare il resto dell’industria mobile in quel periodo. La filosofia progettuale di Apple si è sempre concentrata sull’equilibrio tra potenza ed efficienza. <strong>Mentre i produttori di chip Android hanno adottato design con otto o dieci core</strong>, Apple è rimasta fedele a configurazioni a sei core dal 2017, con due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza. </p><p>Nonostante ciò, Apple si posiziona costantemente ai vertici nelle prestazioni sia single-thread che multi-core. Gli iPhone 16 e 16 Pro del 2024 hanno proseguito su questa linea. I modelli standard montano il chip A17 Bionic, prodotto con processo a 3 nm, e hanno superato gli 8100 punti nei test Geekbench 6 condotti da PC Watch. </p><p>I modelli Pro utilizzano il chip A18 Bionic, che ha superato quota 8500 e <strong>presenta frequenze superiori ai 4 GHz</strong>. Per confronto, l’iPhone 13 Pro Max del 2021 raggiungeva circa 5700 punti nello stesso benchmark, il che rappresenta un miglioramento del 50% in tre anni. </p><p>I miglioramenti nelle prestazioni ottenuti dalle varie generazioni di iPhone dal 2007 a oggi sono chiaramente enormi, ma ci sono delle riserve sulla metodologia utilizzata nei test. È importante notare che i punteggi degli iPhone più vecchi, precedenti ai benchmark moderni, sono stati convertiti in modo stimato.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/il-chip-del-prossimo-iphone-abbiamo-una-risposta-incredibile</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'iPhone 17 Pro continuerà l'incremento delle prestazioni di Apple ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The iPhone 16 Plus being held]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Una nuova analisi pubblicata da <strong>PC Watch</strong> ha confrontato i chip degli iPhone dal primo modello del 2007 fino agli ultimi smartphone Apple, rivelando un dato sorprendente: <strong>la potenza della CPU è aumentata di 384,9 volte</strong> in meno di due decenni.</p><p>Lo studio si è basato sui benchmark di <strong>Geekbench</strong>, tracciando l'evoluzione generazionale delle performance e stimando <strong>un incremento medio annuo del 40%</strong>. Se questo ritmo dovesse continuare, <strong>l’iPhone 17 Pro</strong>, atteso nel corso del 2025, <strong>potrebbe superare le 500 volte le prestazioni del modello originale</strong>. Un progresso che sottolinea l’impatto dell’architettura Apple Silicon nella storia degli smartphone.</p><h2 id="more-performance-focused">More performance-focused</h2><p>Il primo iPhone, lanciato da Steve Jobs nel 2007, era alimentato da un SoC ARM11 prodotto da Samsung. Quel chip aveva una frequenza nominale di 620 MHz, ma in realtà funzionava a soli 412 MHz. Per l’iPhone 3GS, rilasciato due anni dopo, Apple optò per una CPU Samsung con core Cortex-A8 (APL0298C05), segnando l’inizio di una progettazione più orientata alle prestazioni. </p><p>Nel 2013, Apple presentò l’iPhone 5s, il primo smartphone a essere dotato di un processore a 64 bit, l’Apple A7 (Cyclone). Questa scelta permise ad Apple di superare il resto dell’industria mobile in quel periodo. La filosofia progettuale di Apple si è sempre concentrata sull’equilibrio tra potenza ed efficienza. <strong>Mentre i produttori di chip Android hanno adottato design con otto o dieci core</strong>, Apple è rimasta fedele a configurazioni a sei core dal 2017, con due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza. </p><p>Nonostante ciò, Apple si posiziona costantemente ai vertici nelle prestazioni sia single-thread che multi-core. Gli iPhone 16 e 16 Pro del 2024 hanno proseguito su questa linea. I modelli standard montano il chip A17 Bionic, prodotto con processo a 3 nm, e hanno superato gli 8100 punti nei test Geekbench 6 condotti da PC Watch. </p><p>I modelli Pro utilizzano il chip A18 Bionic, che ha superato quota 8500 e <strong>presenta frequenze superiori ai 4 GHz</strong>. Per confronto, l’iPhone 13 Pro Max del 2021 raggiungeva circa 5700 punti nello stesso benchmark, il che rappresenta un miglioramento del 50% in tre anni. </p><p>I miglioramenti nelle prestazioni ottenuti dalle varie generazioni di iPhone dal 2007 a oggi sono chiaramente enormi, ma ci sono delle riserve sulla metodologia utilizzata nei test. È importante notare che i punteggi degli iPhone più vecchi, precedenti ai benchmark moderni, sono stati convertiti in modo stimato.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone pieghevole sempre più vicino: spuntano nuovi dettagli chiave ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ci si avvicina sempre di più al debutto del tanto atteso <strong>iPhone pieghevole</strong>, che sembra destinato a diventare realtà nel corso del prossimo anno. Secondo nuove indiscrezioni, il dispositivo potrebbe <strong>stabilire due nuovi primati</strong> all'interno della gamma iPhone.</p><p>Le informazioni arrivano da <strong>Dingzhuo Digital</strong> e <strong>Mydrivers</strong> (tramite Wccftech), anche se va precisato che si tratta di traduzioni automatiche e di notizie non ancora confermate ufficialmente da Apple.</p><p>Uno dei dettagli più rilevanti riguarda la <strong>capacità della batteria</strong>, che dovrebbe essere la più alta mai vista su un iPhone: si parla di <strong>5.000-5.500 mAh circa</strong>, superando di gran lunga i <strong>4.685 mAh</strong> dell’attuale <strong>iPhone 16 Pro Max</strong>, disponibile in Italia da settembre scorso.</p><p>Resta da vedere come questa capacità si tradurrà in termini di <strong>autonomia reale</strong>, considerando che l’iPhone pieghevole dovrà <strong>alimentare due schermi</strong>, uno dei quali – da aperto – potrebbe arrivare a <strong>7,74 pollici</strong>.</p><h2 id="il-prezzo-dell-iphone-pieghevole-sara-il-piu-alto-di-sempre">Il prezzo dell’iPhone pieghevole sarà il più alto di sempre</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9zsvuRMwgwoDFBaMdoevN8" name="Samsung-Galaxy-Z-Fold-7-on-table-partially-folded" alt="Samsung Galaxy Z Fold 7 REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9zsvuRMwgwoDFBaMdoevN8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The latest Samsung foldable: the Galaxy Z Fold 7 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto emerso dal nuovo leak, <strong>l’iPhone pieghevole sarà lo smartphone Apple più costoso mai lanciato</strong>. Un primato che supererà anche il prezzo base dell’attuale <strong>iPhone 16 Pro Max</strong>, disponibile in Italia a partire da <strong>1.489 euro circa</strong>.</p><p>La nuova indiscrezione indica un <strong>prezzo superiore ai 15.000 yuan</strong>, che corrispondono a circa <strong>1.920 euro</strong> al cambio attuale. È comunque improbabile che questa cifra rappresenti il prezzo definitivo sul mercato italiano, ma lascia intuire la fascia ultra-premium a cui il dispositivo sarà destinato.</p><p>In passato, altre voci avevano suggerito una forbice compresa tra <strong>1.800 e 2.500 euro circa</strong>, a seconda delle fonti. In ogni caso, si tratterà di uno <strong>dei dispositivi più costosi mai prodotti da Apple</strong>.</p><p>Prima del debutto del pieghevole, però, è attesa la nuova <strong>gamma iPhone 17</strong>, che dovrebbe includere anche un modello <strong>iPhone 17 Air</strong>, pronto a sostituire l’attuale iPhone 16 Plus. Se Apple manterrà la sua consueta tabella di marcia, <strong>la presentazione è attesa per settembre</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-pieghevole-sempre-piu-vicino-spuntano-nuovi-dettagli-chiave</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La batteria potrebbe superare i 5.000 mAh, il prezzo i 2.000 dollari/euro ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                        <pubDate>Tue, 22 Jul 2025 09:53:08 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[iPhone]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Pro REVIEW]]></media:title>
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                                <p>Ci si avvicina sempre di più al debutto del tanto atteso <strong>iPhone pieghevole</strong>, che sembra destinato a diventare realtà nel corso del prossimo anno. Secondo nuove indiscrezioni, il dispositivo potrebbe <strong>stabilire due nuovi primati</strong> all'interno della gamma iPhone.</p><p>Le informazioni arrivano da <strong>Dingzhuo Digital</strong> e <strong>Mydrivers</strong> (tramite Wccftech), anche se va precisato che si tratta di traduzioni automatiche e di notizie non ancora confermate ufficialmente da Apple.</p><p>Uno dei dettagli più rilevanti riguarda la <strong>capacità della batteria</strong>, che dovrebbe essere la più alta mai vista su un iPhone: si parla di <strong>5.000-5.500 mAh circa</strong>, superando di gran lunga i <strong>4.685 mAh</strong> dell’attuale <strong>iPhone 16 Pro Max</strong>, disponibile in Italia da settembre scorso.</p><p>Resta da vedere come questa capacità si tradurrà in termini di <strong>autonomia reale</strong>, considerando che l’iPhone pieghevole dovrà <strong>alimentare due schermi</strong>, uno dei quali – da aperto – potrebbe arrivare a <strong>7,74 pollici</strong>.</p><h2 id="il-prezzo-dell-iphone-pieghevole-sara-il-piu-alto-di-sempre">Il prezzo dell’iPhone pieghevole sarà il più alto di sempre</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9zsvuRMwgwoDFBaMdoevN8" name="Samsung-Galaxy-Z-Fold-7-on-table-partially-folded" alt="Samsung Galaxy Z Fold 7 REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9zsvuRMwgwoDFBaMdoevN8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The latest Samsung foldable: the Galaxy Z Fold 7 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto emerso dal nuovo leak, <strong>l’iPhone pieghevole sarà lo smartphone Apple più costoso mai lanciato</strong>. Un primato che supererà anche il prezzo base dell’attuale <strong>iPhone 16 Pro Max</strong>, disponibile in Italia a partire da <strong>1.489 euro circa</strong>.</p><p>La nuova indiscrezione indica un <strong>prezzo superiore ai 15.000 yuan</strong>, che corrispondono a circa <strong>1.920 euro</strong> al cambio attuale. È comunque improbabile che questa cifra rappresenti il prezzo definitivo sul mercato italiano, ma lascia intuire la fascia ultra-premium a cui il dispositivo sarà destinato.</p><p>In passato, altre voci avevano suggerito una forbice compresa tra <strong>1.800 e 2.500 euro circa</strong>, a seconda delle fonti. In ogni caso, si tratterà di uno <strong>dei dispositivi più costosi mai prodotti da Apple</strong>.</p><p>Prima del debutto del pieghevole, però, è attesa la nuova <strong>gamma iPhone 17</strong>, che dovrebbe includere anche un modello <strong>iPhone 17 Air</strong>, pronto a sostituire l’attuale iPhone 16 Plus. Se Apple manterrà la sua consueta tabella di marcia, <strong>la presentazione è attesa per settembre</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 26, la beta pubblica potrebbe arrivare già questa settimana ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La beta per sviluppatori di <strong>iOS 26</strong> è disponibile fin dalla <strong>WWDC di giugno 2025</strong>, ma ora potrebbe finalmente essere il momento per molti altri di provarla. Secondo le ultime anticipazioni, <strong>la beta pubblica di iOS 26 dovrebbe essere rilasciata già questa settimana</strong>, consentendo a un pubblico più ampio di testare il nuovo sistema operativo senza bisogno di un account sviluppatore.</p><p>A riportarlo è la newsletter <em>Power On</em> del giornalista di Bloomberg <strong>Mark Gurman</strong>, secondo cui <em>“tutti gli indizi suggeriscono che iOS 26 entrerà nella fase di beta pubblica già questa settimana”</em>.</p><p>Sebbene non si tratti della versione definitiva, l’arrivo della beta pubblica rappresenta un importante passo verso il lancio ufficiale, previsto <strong>per settembre</strong> in concomitanza con la presentazione della gamma <strong>iPhone 17</strong>.</p><p>Gurman aveva già anticipato su X che la beta pubblica potrebbe debuttare <strong>intorno a mercoledì 23 luglio</strong>, e il nuovo aggiornamento della sua newsletter conferma la sua fiducia in questa tempistica.</p><h2 id="ios-27-gia-in-sviluppo-mentre-ios-26-si-prepara-al-debutto-pubblico">iOS 27 già in sviluppo, mentre iOS 26 si prepara al debutto pubblico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8DgCZ9dnQLmmfJBatqQGp7" name="liquid glass hero 1" alt="Liquid Glass interface on an orange background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8DgCZ9dnQLmmfJBatqQGp7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Nel suo ultimo aggiornamento, Mark Gurman ha brevemente accennato anche a <strong>iOS 27</strong>, previsto per il <strong>2026</strong>. Secondo il giornalista, Apple avrebbe già iniziato a lavorare su questa versione, progettata in particolare per supportare le funzionalità dedicate al futuro <strong>iPhone pieghevole</strong> dell'azienda.</p><p>Il dispositivo, secondo le indiscrezioni, dovrebbe arrivare <strong>nella seconda metà del 2026</strong> o <strong>all’inizio del 2027</strong>, segnando l’ingresso di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli. Proprio per questo motivo, Cupertino avrebbe deciso di anticipare lo sviluppo di iOS 27, così da arrivare preparata al lancio.</p><p>Come da tradizione, Apple tende a rilasciare le <strong>beta pubbliche di iOS verso metà luglio</strong>, quindi la possibile uscita fissata per il <strong>23 luglio</strong> appare leggermente in ritardo rispetto agli anni precedenti. Gurman attribuisce il ritardo alla <strong>nuova interfaccia Liquid Glass</strong> introdotta con iOS 26, sottolineando che <em>“ha senso che Apple voglia prendersi un po’ più di tempo per fare le cose per bene”</em>.</p><p>Nonostante questo, Gurman esclude che il rilascio posticipato della beta pubblica possa <strong>influenzare l’arrivo della versione definitiva di iOS 26</strong>, ancora attesa per settembre.</p><p>Oltre a iOS 26, è atteso anche il rilascio simultaneo delle <strong>beta pubbliche di macOS 26, iPadOS 26, watchOS 26, tvOS 26</strong> e di un aggiornamento per <strong>il sistema operativo di HomePod</strong>.</p><p>Il nuovo <strong>iOS 26</strong> introduce un’interfaccia profondamente rinnovata grazie al design Liquid Glass, <strong>una maggiore protezione contro le chiamate indesiderate</strong>, una nuova app <strong>Giochi</strong>, <strong>miglioramenti per Apple Intelligence</strong> e altre novità. Con l’arrivo ormai imminente della beta pubblica, sarà possibile testare tutte queste funzionalità in anteprima. Si consiglia di <strong>effettuare un backup completo del proprio iPhone</strong> prima dell’installazione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/ios-26-la-beta-pubblica-potrebbe-arrivare-gia-questa-settimana</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’aggiornamento porta l’interfaccia Liquid Glass e tante novità su iPhone ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple&#039;s Craig Federighi introduces iOS 26 at the company&#039;s Worldwide Developers Conference (WWDC) in June 2025.]]></media:title>
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                                <p>La beta per sviluppatori di <strong>iOS 26</strong> è disponibile fin dalla <strong>WWDC di giugno 2025</strong>, ma ora potrebbe finalmente essere il momento per molti altri di provarla. Secondo le ultime anticipazioni, <strong>la beta pubblica di iOS 26 dovrebbe essere rilasciata già questa settimana</strong>, consentendo a un pubblico più ampio di testare il nuovo sistema operativo senza bisogno di un account sviluppatore.</p><p>A riportarlo è la newsletter <em>Power On</em> del giornalista di Bloomberg <strong>Mark Gurman</strong>, secondo cui <em>“tutti gli indizi suggeriscono che iOS 26 entrerà nella fase di beta pubblica già questa settimana”</em>.</p><p>Sebbene non si tratti della versione definitiva, l’arrivo della beta pubblica rappresenta un importante passo verso il lancio ufficiale, previsto <strong>per settembre</strong> in concomitanza con la presentazione della gamma <strong>iPhone 17</strong>.</p><p>Gurman aveva già anticipato su X che la beta pubblica potrebbe debuttare <strong>intorno a mercoledì 23 luglio</strong>, e il nuovo aggiornamento della sua newsletter conferma la sua fiducia in questa tempistica.</p><h2 id="ios-27-gia-in-sviluppo-mentre-ios-26-si-prepara-al-debutto-pubblico">iOS 27 già in sviluppo, mentre iOS 26 si prepara al debutto pubblico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8DgCZ9dnQLmmfJBatqQGp7" name="liquid glass hero 1" alt="Liquid Glass interface on an orange background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8DgCZ9dnQLmmfJBatqQGp7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Nel suo ultimo aggiornamento, Mark Gurman ha brevemente accennato anche a <strong>iOS 27</strong>, previsto per il <strong>2026</strong>. Secondo il giornalista, Apple avrebbe già iniziato a lavorare su questa versione, progettata in particolare per supportare le funzionalità dedicate al futuro <strong>iPhone pieghevole</strong> dell'azienda.</p><p>Il dispositivo, secondo le indiscrezioni, dovrebbe arrivare <strong>nella seconda metà del 2026</strong> o <strong>all’inizio del 2027</strong>, segnando l’ingresso di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli. Proprio per questo motivo, Cupertino avrebbe deciso di anticipare lo sviluppo di iOS 27, così da arrivare preparata al lancio.</p><p>Come da tradizione, Apple tende a rilasciare le <strong>beta pubbliche di iOS verso metà luglio</strong>, quindi la possibile uscita fissata per il <strong>23 luglio</strong> appare leggermente in ritardo rispetto agli anni precedenti. Gurman attribuisce il ritardo alla <strong>nuova interfaccia Liquid Glass</strong> introdotta con iOS 26, sottolineando che <em>“ha senso che Apple voglia prendersi un po’ più di tempo per fare le cose per bene”</em>.</p><p>Nonostante questo, Gurman esclude che il rilascio posticipato della beta pubblica possa <strong>influenzare l’arrivo della versione definitiva di iOS 26</strong>, ancora attesa per settembre.</p><p>Oltre a iOS 26, è atteso anche il rilascio simultaneo delle <strong>beta pubbliche di macOS 26, iPadOS 26, watchOS 26, tvOS 26</strong> e di un aggiornamento per <strong>il sistema operativo di HomePod</strong>.</p><p>Il nuovo <strong>iOS 26</strong> introduce un’interfaccia profondamente rinnovata grazie al design Liquid Glass, <strong>una maggiore protezione contro le chiamate indesiderate</strong>, una nuova app <strong>Giochi</strong>, <strong>miglioramenti per Apple Intelligence</strong> e altre novità. Con l’arrivo ormai imminente della beta pubblica, sarà possibile testare tutte queste funzionalità in anteprima. Si consiglia di <strong>effettuare un backup completo del proprio iPhone</strong> prima dell’installazione.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Apple MacBook Air 15-pollici  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-rapida"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4): recensione rapida </span></h3><p>Il <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong> è l’ultima versione del portatile sottile e leggero di grande formato di Apple, arrivato in contemporanea al modello più compatto da 13 pollici con lo stesso chip. In molti stavano aspettando che i laptop più popolari della Mela ricevessero finalmente l’<strong>M4</strong>, dopo il debutto avvenuto lo scorso anno su iPad Pro.</p><p>Da allora, abbiamo visto versioni M4 di <strong>MacBook Pro</strong>, <strong>iMac</strong> e <strong>Mac mini</strong>, lasciando i fan del MacBook Air – e sono tantissimi, visto che è il prodotto Mac più venduto – in attesa del proprio turno.</p><p>Comprensibile quindi che qualcuno possa aver percepito questi <strong>MacBook Air M4</strong> come un’aggiunta tardiva o secondaria nella strategia di Apple, ma ormai l’azienda sembra aver consolidato questo ritmo di rilascio. Del resto, i modelli <strong>M3</strong> da 13 e 15 pollici erano arrivati proprio un anno fa, nel marzo del 2024.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7480536886289730838" data-video-id="7480536886289730838" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7480536901326949142">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Sembra che Apple voglia evitare un’altra polemica lanciando un nuovo modello di <strong>MacBook</strong> a meno di un anno dal precedente. Era già successo con il <strong>MacBook Pro M3</strong>, arrivato circa nove mesi dopo il modello M2, e le critiche non erano mancate.</p><p>Distanziare i lanci di almeno un anno riduce il rischio di irritare chi ha appena acquistato la generazione precedente, e la sensazione è che Apple abbia fatto i suoi calcoli: il <strong>MacBook Air</strong> si rivolge a un pubblico più ampio e casual, meno interessato ad avere per forza l’ultima novità hardware.</p><p>Onestamente, è probabilmente la scelta giusta. Chi possiede un <strong>MacBook Air M3</strong> non dovrebbe sentirsi spinto a passare all’<strong>M4</strong>. Ne abbiamo parlato più nel dettaglio nella recensione del <strong>MacBook Air 13 pollici (M4)</strong>, ma questo nuovo modello rappresenta un’evoluzione sottile, più che una rivoluzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Rcs4wZLsMD3sfDJD28g7RD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 10.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Rcs4wZLsMD3sfDJD28g7RD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando un laptop raggiunge la qualità del <strong>MacBook Air</strong> (sia nella versione da 13 che da 15 pollici), non serve stravolgere la formula. E se siete in cerca di un nuovo portatile — specialmente se arrivate da un MacBook più vecchio o da un modello Windows — allora è molto probabile che vi innamorerete del <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong>.</p><p>Il prezzo di partenza è di <strong>circa 2.099 euro</strong>, e rappresenta una vera sorpresa positiva: come il modello da 13 pollici, anche il <strong>MacBook Air 15" (M4)</strong> riceve un <strong>taglio di prezzo</strong> rispetto al passato.</p><p>Un prodotto migliore a un prezzo inferiore è un segnale importante, soprattutto in un periodo in cui tutto sembra costare di più. Va riconosciuto ad Apple il merito di aver mantenuto l’<strong>accessibilità del MacBook Air</strong>, una delle sue caratteristiche più amate.</p><p>Questo prezzo più basso ha però una conseguenza: <strong>Apple non vende più ufficialmente i modelli precedenti</strong>. Quando uscì il <strong>MacBook Air M2</strong>, Apple continuò a proporre il modello <strong>M1</strong> a prezzo ridotto, e lo stesso fece con l’<strong>M3</strong>, abbassando il prezzo del <strong>MacBook Air M2</strong>. Ora invece, sullo store ufficiale sono acquistabili <strong>solo i modelli M4</strong>. Chi cerca un’opzione più economica dovrà quindi rivolgersi ai rivenditori terzi, che continueranno a vendere le versioni precedenti finché avranno scorte – e alcune offerte interessanti sono già apparse online dopo l’annuncio dell’M4.</p><p>Il modello base del <strong>MacBook Air 15" M4</strong> include il chip <strong>M4 con CPU a 10 core</strong>, <strong>GPU a 10 core</strong>, <strong>16 GB di memoria unificata</strong> e <strong>256 GB di archiviazione SSD</strong> – specifiche simili al <strong>13 pollici M4</strong>, che però nella configurazione base monta una <strong>CPU a 8 core</strong>.</p><p>Per il resto, i due modelli sono molto simili. Il <strong>15 pollici</strong> ha uno schermo più ampio, ma la stessa nitidezza: la risoluzione di <strong>2880 x 1864</strong> su uno schermo da <strong>15,3 pollici</strong> corrisponde a <strong>224 pixel per pollice</strong>, esattamente come il <strong>13,6 pollici</strong> da <strong>2560 x 1664</strong>. Un laptop più grande, ma con la stessa attenzione ai dettagli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zB9VC2PrTvEhSGvWg3XyRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zB9VC2PrTvEhSGvWg3XyRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo significa che i due modelli offrono <strong>la stessa nitidezza dello schermo</strong>, quindi la scelta dipende davvero da quale dimensione preferite. Il <strong>MacBook Air da 15 pollici</strong> offre un display più ampio, comodo per chi lavora spesso con più finestre o su contenuti visivi, mentre il <strong>modello da 13 pollici</strong> è pensato per chi cerca <strong>portabilità e leggerezza</strong> durante gli spostamenti.</p><p>Una <strong>differenza rilevante</strong> tra i due è l’audio: il <strong>15 pollici</strong> monta <strong>sei altoparlanti integrati</strong> con <strong>woofer con cancellazione delle vibrazioni</strong>, mentre il <strong>13 pollici</strong> si limita a <strong>quattro altoparlanti</strong> e non offre questa tecnologia. Il risultato è che il <strong>MacBook Air da 15 pollici (M4)</strong> ha un suono <strong>più ricco, avvolgente e con bassi profondi</strong>, senza vibrazioni o distorsioni, il tutto racchiuso in un design sottilissimo. Per chi dà priorità alla <strong>qualità sonora</strong>, questo modello è senza dubbio la scelta migliore tra i due.</p><p>Ci sono anche <strong>alcune novità sul fronte del design</strong> rispetto alla generazione precedente: sia il <strong>13 che il 15 pollici M4</strong> ora integrano una <strong>webcam da 12MP con tecnologia Center Stage</strong>. Questa permette di <strong>rimanere inquadrati anche se ci si muove leggermente</strong>, seguendo il volto durante le videochiamate. La qualità video è <strong>nitida e fluida</strong>, ideale anche per contesti professionali.</p><p>La webcam supporta inoltre la modalità <strong>Desk View</strong>, che permette di mostrare <strong>simultaneamente il volto dell’utente e il piano di lavoro</strong>. Una funzione comoda per chi registra tutorial o presentazioni, senza bisogno di usare due fotocamere separate. Grazie al chip <strong>M4</strong>, la webcam può anche applicare <strong>effetti video migliorati con machine learning</strong>, come <strong>Studio Light</strong>, che regola automaticamente <strong>illuminazione, contrasto e colori</strong> per offrire un aspetto più curato. Una funzione simile si trova nei portatili Windows con Studio Effects, ma qui si integra perfettamente nell’ecosistema Apple.</p><p>Infine, c’è anche una <strong>nuova colorazione</strong>: <strong>Sky Blue</strong>. Non aspettatevi però un blu brillante in stile iMac – si tratta di una tonalità <strong>metallica elegante e discreta</strong>, con solo un accenno di azzurro. Il <strong>cavo MagSafe abbinato</strong> al colore del portatile è un dettaglio semplice ma piacevole.</p><p>Nel complesso, il <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong> è uno dei <strong>migliori laptop da 15 pollici</strong> oggi in commercio: potente, leggero, ben progettato. Tuttavia, se già possedete un <strong>modello M3 o M2</strong>, non troverete grandi motivi per cambiare. Questo non sminuisce il chip <strong>M4</strong>, ma piuttosto conferma quanto fossero già ottimi i modelli precedenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UeB5yoXctFYgjh7GnUVNRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 9.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UeB5yoXctFYgjh7GnUVNRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-review-price-and-availability"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) review: Price and availability</span></h3><p>In una mossa davvero apprezzabile, Apple ha lanciato il nuovo <strong>MacBook Air da 15 pollici (M4)</strong> a un prezzo <strong>più basso</strong> rispetto a quello del modello M3, offrendo in configurazione base un <strong>chip M4 con CPU a 10 core, GPU a 10 core, 16 GB di memoria unificata e 256 GB di SSD</strong>.</p><p>Dopo le critiche ricevute per aver proposto in passato configurazioni base con <strong>solo 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione</strong>, Apple ha finalmente <strong>raddoppiato memoria e spazio</strong> senza alzare il prezzo, e ha mantenuto questo approccio anche con il nuovo M4. Una scelta che rende il dispositivo molto più interessante per chi cerca un portatile di lunga durata.</p><p>Chi è <strong>studente</strong> può usufruire di un ulteriore sconto, rendendo il <strong>MacBook Air M4 da 15 pollici</strong> ancora più competitivo sul piano del rapporto qualità-prezzo. Anche senza sconti specifici, è difficile trovare un portatile da 15 pollici con <strong>queste caratteristiche tecniche, qualità costruttiva e prestazioni</strong> a una cifra simile.</p><p>L’unico vero rivale è il <strong>MacBook Air da 13 pollici (M4)</strong>, che propone prestazioni simili ma con <strong>uno schermo più compatto, meno altoparlanti</strong> e una <strong>CPU a 8 core</strong> anziché 10. Costa meno, ma non è detto che la differenza giustifichi il sacrificio in termini di dimensioni e qualità audio.</p><p>A differenza del passato, <strong>Apple non vende più i modelli M2 o M3</strong> sul proprio sito, riducendo la possibilità di acquistare un MacBook Air a un prezzo inferiore direttamente dal canale ufficiale. Tuttavia, <strong>i rivenditori continueranno a proporre le versioni precedenti</strong> fino a esaurimento scorte, e <strong>sono già apparse offerte molto interessanti</strong> dopo il lancio della nuova generazione.</p><ul><li><strong>Prezzo: </strong>4.5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-design"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Design</span></h3><p>Da quando ha ricevuto un importante restyling con il modello M2 nel 2022, Apple ha mantenuto pressoché invariato il design del MacBook Air, con la versione da 15 pollici che riprende in tutto e per tutto le linee del modello da 13 pollici – semplicemente in formato più grande.</p><p>Questo vale anche per il <strong>MacBook Air 15" (M4)</strong>, che riprende l’aspetto del modello M3 con alcune piccole ma gradite modifiche. L’assenza di un nuovo design non è un problema: lo stile resta moderno ed elegante.</p><p>Con dimensioni di <strong>1,15 x 34,04 x 23,76 cm</strong> e un peso di <strong>1,51 kg</strong>, rimane un portatile da 15 pollici estremamente sottile e leggero. Tuttavia, per chi cerca la <strong>massima portabilità</strong>, il modello da 13 pollici resta l’opzione consigliata.</p><p>Nonostante alcuni concorrenti, come LG con la linea <strong>Gram</strong>, propongano laptop altrettanto leggeri e raffinati, il MacBook Air da 15 pollici mantiene il suo status di <strong>prodotto premium</strong>, con un design riconoscibile e una costruzione solida.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9tQdQ8GbnBkHzj2apL4iRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 5.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9tQdQ8GbnBkHzj2apL4iRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sul lato sinistro si trovano due porte <strong>Thunderbolt 4</strong> e una porta di ricarica <strong>MagSafe 3</strong>, che grazie ai magneti rende il collegamento del cavo rapido e sicuro, proteggendo anche il portatile da eventuali strattoni accidentali. Sul lato destro è presente invece un <strong>jack audio da 3,5 mm</strong>.</p><p>Le porte Thunderbolt 4 raggiungono velocità fino a <strong>40Gb/s</strong>: sarebbe stato interessante vedere il supporto a Thunderbolt 5, ma per la maggior parte degli utenti queste prestazioni sono più che sufficienti per gestire anche file di grandi dimensioni da e verso dischi esterni.</p><p>La selezione di porte non è particolarmente ricca, soprattutto se confrontata con quella di alcuni concorrenti che offrono anche ingressi HDMI senza compromettere lo spessore del dispositivo. Tuttavia, la presenza della porta MagSafe 3 è un vantaggio: consente di <strong>ricaricare il portatile senza occupare una delle porte Thunderbolt 4</strong>. In alternativa, è sempre possibile ricaricare anche tramite un caricatore USB-C, se si è dimenticato il cavo MagSafe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sDRuB2EkUw32ojouYrLURD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 7.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sDRuB2EkUw32ojouYrLURD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono comunque alcune <strong>novità nel design</strong>. La webcam è ora una <strong>fotocamera da 12MP con tecnologia Center Stage</strong>, che include anche la funzione <strong>Desk View</strong>: questa permette di dividere l'inquadratura in due, mostrando contemporaneamente il volto dell’utente e una vista dall’alto della scrivania. La qualità dell’immagine è ottima, merito anche del chip M4.</p><p>Resta però la <strong>famosa “notch”</strong>: la rientranza nella parte superiore dello schermo che circonda la webcam e che scende nel display. È presente ormai da tre anni, e chi non la sopportava probabilmente si è rassegnato. Personalmente non rappresenta un problema, ma vale la pena segnalarla, anche perché <strong>alcuni portatili Windows 11 riescono a integrare webcam eccellenti in cornici sottili senza ricorrere a questa soluzione</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wJoNtw8MR9G6qTsbRqdwSD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 8.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wJoNtw8MR9G6qTsbRqdwSD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un’altra <strong>piccola modifica nel design</strong> riguarda la tastiera. Resta retroilluminata, con il tasto <strong>Touch ID</strong> per accedere rapidamente a macOS o confermare pagamenti con Apple Pay tramite impronta digitale, ed è <strong>comoda da usare</strong> (i vecchi problemi dei tasti che si bloccavano sono ormai un ricordo). La novità è nel <strong>simbolo del tasto F10</strong>, che ora mostra un’icona di altoparlante con una linea, al posto del semplice altoparlante.</p><p>Può sembrare un dettaglio, ma è una scelta intelligente: <strong>l’icona ora è coerente con quella che compare sullo schermo</strong> quando si silenzia l’audio, è più riconoscibile e <strong>riduce la confusione con il tasto per abbassare il volume</strong>, che usa ancora il classico simbolo dell’altoparlante.</p><p>La <strong>novità più visibile</strong> però è il nuovo colore <strong>Sky Blue</strong>. Si tratta di un <strong>azzurro metallico tenue</strong>, elegante e discreto, che si affianca bene alle altre varianti Midnight, Starlight e Silver. Non è vivace come i colori degli iMac, ma <strong>aggiunge un tocco di personalità senza compromettere la professionalità del design</strong>. Inoltre, come sempre, <strong>il cavo MagSafe intrecciato incluso ha lo stesso colore del MacBook</strong>, un dettaglio curato e apprezzabile.</p><p>Nel complesso, il <strong>MacBook Air 15-inch (M4)</strong> mantiene un <strong>design elegante, sottile e facilmente trasportabile</strong>. Chi cerca un portatile da 15 pollici con un aspetto premium <strong>non resterà deluso</strong>.</p><ul><li><strong>Design: </strong>4 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-performance"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Performance</span></h3><p>Anche se il <strong>design del MacBook Air 15-inch (M4)</strong> rappresenta solo un’evoluzione del modello precedente, lo stesso si può dire per <strong>hardware e prestazioni</strong>: si tratta di un aggiornamento limitato, non di un vero salto generazionale.</p><p>In parte è comprensibile, visto che <strong>Apple rilascia ogni anno un nuovo chip della serie M</strong>. Le migliorie possibili sono per forza di cose contenute, e <strong>a differenza di uno smartphone, un portatile non si cambia così spesso</strong>.</p><p>Di conseguenza, <strong>chi possiede già un MacBook Air con chip M3 non noterà grandi differenze passando all’M4</strong>. E infatti, gran parte della comunicazione ufficiale di Apple si concentra sui <strong>confronti con i vecchi modelli Intel</strong>, in particolare con il <strong>MacBook Air da 13 pollici con Intel Core i7 del 2020</strong>.</p><p>Secondo Apple, il nuovo modello con chip M4 sarebbe <strong>fino a 20 volte più veloce rispetto a quel vecchio modello Intel</strong>, ma i <strong>guadagni rispetto all’M3 sono molto più contenuti</strong>, spesso <strong>nell’ordine di pochi punti percentuali</strong>.</p><p>Dopo aver utilizzato a lungo i modelli con <strong>M2, M3 e ora M4</strong>, possiamo dire che <strong>le differenze reali sono quasi impercettibili nell’uso quotidiano</strong>. Tutto gira fluido, da macOS alle applicazioni principali, che ormai sono <strong>quasi tutte compatibili nativamente con l’architettura ARM dell’M4</strong>, evitando l’uso del tool Rosetta 2 per le app Intel (che comportava un leggero calo di prestazioni).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KYJjw3tckSYA9hjSBK7sRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 4.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KYJjw3tckSYA9hjSBK7sRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche con i carichi più pesanti – come <strong>il montaggio di filmati 4K in Premiere Pro</strong> – il chip M4 mostra miglioramenti, ma <strong>non abbastanza da giustificare un passaggio dal modello con chip M3</strong>. Va detto però che <strong>la maggior parte di chi sceglie un MacBook Air non lo fa per compiti così gravosi</strong>, e in ambito quotidiano il <strong>MacBook Air 15-inch (M4) si comporta in modo eccellente</strong>.</p><p>Il chip M4 è anche estremamente efficiente: <strong>il portatile non ha ventole</strong> e <strong>resta completamente silenzioso durante l’uso</strong>, a differenza di molti laptop Windows che attivano la ventola anche con operazioni leggere.</p><p><strong>Lo schermo resta di altissima qualità</strong>, con colori vividi e luminosi, ma <strong>alcuni concorrenti si stanno avvicinando pericolosamente</strong>, soprattutto con l’arrivo dei <strong>pannelli OLED</strong> (come nel Vivobook S 15 Copilot+), che portano un notevole miglioramento nella resa visiva. Inoltre, <strong>alcuni portatili offrono ora risoluzioni 4K</strong>, più elevate rispetto a quella del MacBook Air.</p><p>Detto ciò, il display del MacBook Air <strong>rimane eccellente per l’uso quotidiano</strong>. E grazie al chip M4, <strong>il portatile ora supporta due monitor esterni contemporaneamente</strong>, mantenendo attivo anche il proprio schermo integrato: un’ottima notizia per chi lavora con <strong>più display</strong>.</p><p>Il <strong>vero punto di forza</strong> del MacBook Air 15-inch (M4), però, è <strong>l’audio</strong>. Film e serie su Apple TV+ <strong>suonano meglio di quanto ci si aspetterebbe</strong> da un portatile sottile, grazie a un <strong>sistema audio a sei altoparlanti</strong> capace di offrire profondità, nitidezza e un <strong>soundstage ampio</strong>. Nei film, gli effetti sonori sembrano arrivare da entrambi i lati dello schermo. Apple sottolinea anche il supporto all’<strong>audio spaziale</strong>, e pur non essendo paragonabile a un impianto Dolby Atmos da salotto, <strong>regala un coinvolgimento sorprendente</strong> per un portatile così compatto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="u9CJNLq3hmHR7VyyRzjBRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 6.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u9CJNLq3hmHR7VyyRzjBRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L’unico vero elemento che <strong>delude un po’</strong> è la scelta di <strong>mantenere Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3</strong>, due tecnologie ormai superate da <strong>Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4</strong>, che offrono prestazioni superiori e funzionalità più moderne.</p><p>Detto questo, <strong>le prestazioni complessive del MacBook Air 15-inch (M4) sono eccellenti per il prezzo</strong>. Se si proviene da un <strong>MacBook con processore Intel</strong> o da un <strong>laptop Windows tradizionale</strong>, l’esperienza d’uso sarà nettamente superiore sotto ogni aspetto.</p><p>Tuttavia, chi già possiede un MacBook Air con chip <strong>M2 o M3</strong> potrebbe <strong>non trovare miglioramenti abbastanza significativi da giustificare l’aggiornamento</strong>. In tal caso, conviene <strong>aspettare il probabile arrivo del modello con chip M5</strong>, previsto per l’anno prossimo.</p><ul><li><strong>Performance: </strong>4 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-batteria"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Batteria</span></h3><p>Da quando Apple è passata dai processori Intel ai chip proprietari della serie M basati su architettura Arm, l’efficienza energetica del MacBook Air ha fatto un netto salto di qualità. Anche durante attività più complesse, il <strong>MacBook Air 15-inch (M4)</strong> mantiene <strong>ottime prestazioni anche a batteria</strong>, senza riduzioni evidenti di potenza come succede su altri portatili che limitano le prestazioni per risparmiare energia.</p><p>Nei test effettuati, è riuscito a <strong>superare le 15 ore di utilizzo continuo</strong>, confermando un’autonomia che permette di affrontare <strong>intere giornate di lavoro senza dover ricorrere alla ricarica</strong> – cosa che è avvenuta anche durante l’utilizzo reale.</p><p>Il corpo più grande del modello da 15 pollici ha permesso ad Apple di <strong>integrare una batteria più capiente rispetto alla versione da 13 pollici</strong>, e anche se il display più ampio consuma più energia, si registra comunque una <strong>leggera superiorità in autonomia</strong> rispetto al modello più compatto.</p><ul><li><strong>Batteria: </strong>4.5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-un-apple-macbook-air-15-pollici-m4"><span>Perché comprare un Apple MacBook Air 15-pollici (M4)?</span></h3><h2 id="ragioni-per-comprare-2">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p><strong>Volete un portatile da 15 pollici</strong> </p><p>Apple ci è riuscita di nuovo: il nuovo MacBook Air 15-inch (M4) è il miglior portatile da 15 pollici che potete acquistare oggi.</p></div><div class="product"><p><strong>Volete un’autonomia che dura giorni di lavoro</strong> </p><p>La durata della batteria è eccellente, abbastanza da coprire più giornate lavorative con una singola carica.</p></div><div class="product"><p><strong>Avete un MacBook con processore Intel</strong> </p><p>Se possedete un vecchio MacBook basato su Intel, passare al nuovo MacBook Air con M4 rappresenta un salto generazionale enorme.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-acquistare">Ragioni per NON acquistare </h2><div class="product"><p><strong>Avete già un MacBook con chip M2 o M3</strong> </p><p>Il chip M4 offre ottime prestazioni, ma se possedete un MacBook con M2 o M3, non vale la pena aggiornare: il salto prestazionale non è sufficiente.</p></div><div class="product"><p><strong>Preferite Windows 11</strong> </p><p>Il MacBook Air 15-inch (M4) utilizza macOS. Se preferite restare con Windows 11, allora questo non è il portatile che fa per voi.</p></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/macbooks/recensione-apple-macbook-air-15-pollici</link>
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                            <![CDATA[ Il nuovo MacBook Air 15 pollici (M4) è il miglior laptop da 15 pollici che possiate acquistare per il prezzo, anche se ci piacerebbe vedere miglioramenti più consistenti nelle prestazioni con le prossime generazioni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Laptops]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative&#039;s desk with screen open]]></media:title>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-rapida"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4): recensione rapida </span></h3><p>Il <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong> è l’ultima versione del portatile sottile e leggero di grande formato di Apple, arrivato in contemporanea al modello più compatto da 13 pollici con lo stesso chip. In molti stavano aspettando che i laptop più popolari della Mela ricevessero finalmente l’<strong>M4</strong>, dopo il debutto avvenuto lo scorso anno su iPad Pro.</p><p>Da allora, abbiamo visto versioni M4 di <strong>MacBook Pro</strong>, <strong>iMac</strong> e <strong>Mac mini</strong>, lasciando i fan del MacBook Air – e sono tantissimi, visto che è il prodotto Mac più venduto – in attesa del proprio turno.</p><p>Comprensibile quindi che qualcuno possa aver percepito questi <strong>MacBook Air M4</strong> come un’aggiunta tardiva o secondaria nella strategia di Apple, ma ormai l’azienda sembra aver consolidato questo ritmo di rilascio. Del resto, i modelli <strong>M3</strong> da 13 e 15 pollici erano arrivati proprio un anno fa, nel marzo del 2024.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7480536886289730838" data-video-id="7480536886289730838" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7480536901326949142">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Sembra che Apple voglia evitare un’altra polemica lanciando un nuovo modello di <strong>MacBook</strong> a meno di un anno dal precedente. Era già successo con il <strong>MacBook Pro M3</strong>, arrivato circa nove mesi dopo il modello M2, e le critiche non erano mancate.</p><p>Distanziare i lanci di almeno un anno riduce il rischio di irritare chi ha appena acquistato la generazione precedente, e la sensazione è che Apple abbia fatto i suoi calcoli: il <strong>MacBook Air</strong> si rivolge a un pubblico più ampio e casual, meno interessato ad avere per forza l’ultima novità hardware.</p><p>Onestamente, è probabilmente la scelta giusta. Chi possiede un <strong>MacBook Air M3</strong> non dovrebbe sentirsi spinto a passare all’<strong>M4</strong>. Ne abbiamo parlato più nel dettaglio nella recensione del <strong>MacBook Air 13 pollici (M4)</strong>, ma questo nuovo modello rappresenta un’evoluzione sottile, più che una rivoluzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Rcs4wZLsMD3sfDJD28g7RD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 10.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Rcs4wZLsMD3sfDJD28g7RD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando un laptop raggiunge la qualità del <strong>MacBook Air</strong> (sia nella versione da 13 che da 15 pollici), non serve stravolgere la formula. E se siete in cerca di un nuovo portatile — specialmente se arrivate da un MacBook più vecchio o da un modello Windows — allora è molto probabile che vi innamorerete del <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong>.</p><p>Il prezzo di partenza è di <strong>circa 2.099 euro</strong>, e rappresenta una vera sorpresa positiva: come il modello da 13 pollici, anche il <strong>MacBook Air 15" (M4)</strong> riceve un <strong>taglio di prezzo</strong> rispetto al passato.</p><p>Un prodotto migliore a un prezzo inferiore è un segnale importante, soprattutto in un periodo in cui tutto sembra costare di più. Va riconosciuto ad Apple il merito di aver mantenuto l’<strong>accessibilità del MacBook Air</strong>, una delle sue caratteristiche più amate.</p><p>Questo prezzo più basso ha però una conseguenza: <strong>Apple non vende più ufficialmente i modelli precedenti</strong>. Quando uscì il <strong>MacBook Air M2</strong>, Apple continuò a proporre il modello <strong>M1</strong> a prezzo ridotto, e lo stesso fece con l’<strong>M3</strong>, abbassando il prezzo del <strong>MacBook Air M2</strong>. Ora invece, sullo store ufficiale sono acquistabili <strong>solo i modelli M4</strong>. Chi cerca un’opzione più economica dovrà quindi rivolgersi ai rivenditori terzi, che continueranno a vendere le versioni precedenti finché avranno scorte – e alcune offerte interessanti sono già apparse online dopo l’annuncio dell’M4.</p><p>Il modello base del <strong>MacBook Air 15" M4</strong> include il chip <strong>M4 con CPU a 10 core</strong>, <strong>GPU a 10 core</strong>, <strong>16 GB di memoria unificata</strong> e <strong>256 GB di archiviazione SSD</strong> – specifiche simili al <strong>13 pollici M4</strong>, che però nella configurazione base monta una <strong>CPU a 8 core</strong>.</p><p>Per il resto, i due modelli sono molto simili. Il <strong>15 pollici</strong> ha uno schermo più ampio, ma la stessa nitidezza: la risoluzione di <strong>2880 x 1864</strong> su uno schermo da <strong>15,3 pollici</strong> corrisponde a <strong>224 pixel per pollice</strong>, esattamente come il <strong>13,6 pollici</strong> da <strong>2560 x 1664</strong>. Un laptop più grande, ma con la stessa attenzione ai dettagli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zB9VC2PrTvEhSGvWg3XyRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zB9VC2PrTvEhSGvWg3XyRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo significa che i due modelli offrono <strong>la stessa nitidezza dello schermo</strong>, quindi la scelta dipende davvero da quale dimensione preferite. Il <strong>MacBook Air da 15 pollici</strong> offre un display più ampio, comodo per chi lavora spesso con più finestre o su contenuti visivi, mentre il <strong>modello da 13 pollici</strong> è pensato per chi cerca <strong>portabilità e leggerezza</strong> durante gli spostamenti.</p><p>Una <strong>differenza rilevante</strong> tra i due è l’audio: il <strong>15 pollici</strong> monta <strong>sei altoparlanti integrati</strong> con <strong>woofer con cancellazione delle vibrazioni</strong>, mentre il <strong>13 pollici</strong> si limita a <strong>quattro altoparlanti</strong> e non offre questa tecnologia. Il risultato è che il <strong>MacBook Air da 15 pollici (M4)</strong> ha un suono <strong>più ricco, avvolgente e con bassi profondi</strong>, senza vibrazioni o distorsioni, il tutto racchiuso in un design sottilissimo. Per chi dà priorità alla <strong>qualità sonora</strong>, questo modello è senza dubbio la scelta migliore tra i due.</p><p>Ci sono anche <strong>alcune novità sul fronte del design</strong> rispetto alla generazione precedente: sia il <strong>13 che il 15 pollici M4</strong> ora integrano una <strong>webcam da 12MP con tecnologia Center Stage</strong>. Questa permette di <strong>rimanere inquadrati anche se ci si muove leggermente</strong>, seguendo il volto durante le videochiamate. La qualità video è <strong>nitida e fluida</strong>, ideale anche per contesti professionali.</p><p>La webcam supporta inoltre la modalità <strong>Desk View</strong>, che permette di mostrare <strong>simultaneamente il volto dell’utente e il piano di lavoro</strong>. Una funzione comoda per chi registra tutorial o presentazioni, senza bisogno di usare due fotocamere separate. Grazie al chip <strong>M4</strong>, la webcam può anche applicare <strong>effetti video migliorati con machine learning</strong>, come <strong>Studio Light</strong>, che regola automaticamente <strong>illuminazione, contrasto e colori</strong> per offrire un aspetto più curato. Una funzione simile si trova nei portatili Windows con Studio Effects, ma qui si integra perfettamente nell’ecosistema Apple.</p><p>Infine, c’è anche una <strong>nuova colorazione</strong>: <strong>Sky Blue</strong>. Non aspettatevi però un blu brillante in stile iMac – si tratta di una tonalità <strong>metallica elegante e discreta</strong>, con solo un accenno di azzurro. Il <strong>cavo MagSafe abbinato</strong> al colore del portatile è un dettaglio semplice ma piacevole.</p><p>Nel complesso, il <strong>MacBook Air 15 pollici (M4)</strong> è uno dei <strong>migliori laptop da 15 pollici</strong> oggi in commercio: potente, leggero, ben progettato. Tuttavia, se già possedete un <strong>modello M3 o M2</strong>, non troverete grandi motivi per cambiare. Questo non sminuisce il chip <strong>M4</strong>, ma piuttosto conferma quanto fossero già ottimi i modelli precedenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UeB5yoXctFYgjh7GnUVNRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 9.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UeB5yoXctFYgjh7GnUVNRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-review-price-and-availability"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) review: Price and availability</span></h3><p>In una mossa davvero apprezzabile, Apple ha lanciato il nuovo <strong>MacBook Air da 15 pollici (M4)</strong> a un prezzo <strong>più basso</strong> rispetto a quello del modello M3, offrendo in configurazione base un <strong>chip M4 con CPU a 10 core, GPU a 10 core, 16 GB di memoria unificata e 256 GB di SSD</strong>.</p><p>Dopo le critiche ricevute per aver proposto in passato configurazioni base con <strong>solo 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione</strong>, Apple ha finalmente <strong>raddoppiato memoria e spazio</strong> senza alzare il prezzo, e ha mantenuto questo approccio anche con il nuovo M4. Una scelta che rende il dispositivo molto più interessante per chi cerca un portatile di lunga durata.</p><p>Chi è <strong>studente</strong> può usufruire di un ulteriore sconto, rendendo il <strong>MacBook Air M4 da 15 pollici</strong> ancora più competitivo sul piano del rapporto qualità-prezzo. Anche senza sconti specifici, è difficile trovare un portatile da 15 pollici con <strong>queste caratteristiche tecniche, qualità costruttiva e prestazioni</strong> a una cifra simile.</p><p>L’unico vero rivale è il <strong>MacBook Air da 13 pollici (M4)</strong>, che propone prestazioni simili ma con <strong>uno schermo più compatto, meno altoparlanti</strong> e una <strong>CPU a 8 core</strong> anziché 10. Costa meno, ma non è detto che la differenza giustifichi il sacrificio in termini di dimensioni e qualità audio.</p><p>A differenza del passato, <strong>Apple non vende più i modelli M2 o M3</strong> sul proprio sito, riducendo la possibilità di acquistare un MacBook Air a un prezzo inferiore direttamente dal canale ufficiale. Tuttavia, <strong>i rivenditori continueranno a proporre le versioni precedenti</strong> fino a esaurimento scorte, e <strong>sono già apparse offerte molto interessanti</strong> dopo il lancio della nuova generazione.</p><ul><li><strong>Prezzo: </strong>4.5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-design"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Design</span></h3><p>Da quando ha ricevuto un importante restyling con il modello M2 nel 2022, Apple ha mantenuto pressoché invariato il design del MacBook Air, con la versione da 15 pollici che riprende in tutto e per tutto le linee del modello da 13 pollici – semplicemente in formato più grande.</p><p>Questo vale anche per il <strong>MacBook Air 15" (M4)</strong>, che riprende l’aspetto del modello M3 con alcune piccole ma gradite modifiche. L’assenza di un nuovo design non è un problema: lo stile resta moderno ed elegante.</p><p>Con dimensioni di <strong>1,15 x 34,04 x 23,76 cm</strong> e un peso di <strong>1,51 kg</strong>, rimane un portatile da 15 pollici estremamente sottile e leggero. Tuttavia, per chi cerca la <strong>massima portabilità</strong>, il modello da 13 pollici resta l’opzione consigliata.</p><p>Nonostante alcuni concorrenti, come LG con la linea <strong>Gram</strong>, propongano laptop altrettanto leggeri e raffinati, il MacBook Air da 15 pollici mantiene il suo status di <strong>prodotto premium</strong>, con un design riconoscibile e una costruzione solida.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9tQdQ8GbnBkHzj2apL4iRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 5.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9tQdQ8GbnBkHzj2apL4iRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sul lato sinistro si trovano due porte <strong>Thunderbolt 4</strong> e una porta di ricarica <strong>MagSafe 3</strong>, che grazie ai magneti rende il collegamento del cavo rapido e sicuro, proteggendo anche il portatile da eventuali strattoni accidentali. Sul lato destro è presente invece un <strong>jack audio da 3,5 mm</strong>.</p><p>Le porte Thunderbolt 4 raggiungono velocità fino a <strong>40Gb/s</strong>: sarebbe stato interessante vedere il supporto a Thunderbolt 5, ma per la maggior parte degli utenti queste prestazioni sono più che sufficienti per gestire anche file di grandi dimensioni da e verso dischi esterni.</p><p>La selezione di porte non è particolarmente ricca, soprattutto se confrontata con quella di alcuni concorrenti che offrono anche ingressi HDMI senza compromettere lo spessore del dispositivo. Tuttavia, la presenza della porta MagSafe 3 è un vantaggio: consente di <strong>ricaricare il portatile senza occupare una delle porte Thunderbolt 4</strong>. In alternativa, è sempre possibile ricaricare anche tramite un caricatore USB-C, se si è dimenticato il cavo MagSafe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sDRuB2EkUw32ojouYrLURD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 7.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sDRuB2EkUw32ojouYrLURD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono comunque alcune <strong>novità nel design</strong>. La webcam è ora una <strong>fotocamera da 12MP con tecnologia Center Stage</strong>, che include anche la funzione <strong>Desk View</strong>: questa permette di dividere l'inquadratura in due, mostrando contemporaneamente il volto dell’utente e una vista dall’alto della scrivania. La qualità dell’immagine è ottima, merito anche del chip M4.</p><p>Resta però la <strong>famosa “notch”</strong>: la rientranza nella parte superiore dello schermo che circonda la webcam e che scende nel display. È presente ormai da tre anni, e chi non la sopportava probabilmente si è rassegnato. Personalmente non rappresenta un problema, ma vale la pena segnalarla, anche perché <strong>alcuni portatili Windows 11 riescono a integrare webcam eccellenti in cornici sottili senza ricorrere a questa soluzione</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wJoNtw8MR9G6qTsbRqdwSD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 8.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wJoNtw8MR9G6qTsbRqdwSD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un’altra <strong>piccola modifica nel design</strong> riguarda la tastiera. Resta retroilluminata, con il tasto <strong>Touch ID</strong> per accedere rapidamente a macOS o confermare pagamenti con Apple Pay tramite impronta digitale, ed è <strong>comoda da usare</strong> (i vecchi problemi dei tasti che si bloccavano sono ormai un ricordo). La novità è nel <strong>simbolo del tasto F10</strong>, che ora mostra un’icona di altoparlante con una linea, al posto del semplice altoparlante.</p><p>Può sembrare un dettaglio, ma è una scelta intelligente: <strong>l’icona ora è coerente con quella che compare sullo schermo</strong> quando si silenzia l’audio, è più riconoscibile e <strong>riduce la confusione con il tasto per abbassare il volume</strong>, che usa ancora il classico simbolo dell’altoparlante.</p><p>La <strong>novità più visibile</strong> però è il nuovo colore <strong>Sky Blue</strong>. Si tratta di un <strong>azzurro metallico tenue</strong>, elegante e discreto, che si affianca bene alle altre varianti Midnight, Starlight e Silver. Non è vivace come i colori degli iMac, ma <strong>aggiunge un tocco di personalità senza compromettere la professionalità del design</strong>. Inoltre, come sempre, <strong>il cavo MagSafe intrecciato incluso ha lo stesso colore del MacBook</strong>, un dettaglio curato e apprezzabile.</p><p>Nel complesso, il <strong>MacBook Air 15-inch (M4)</strong> mantiene un <strong>design elegante, sottile e facilmente trasportabile</strong>. Chi cerca un portatile da 15 pollici con un aspetto premium <strong>non resterà deluso</strong>.</p><ul><li><strong>Design: </strong>4 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-performance"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Performance</span></h3><p>Anche se il <strong>design del MacBook Air 15-inch (M4)</strong> rappresenta solo un’evoluzione del modello precedente, lo stesso si può dire per <strong>hardware e prestazioni</strong>: si tratta di un aggiornamento limitato, non di un vero salto generazionale.</p><p>In parte è comprensibile, visto che <strong>Apple rilascia ogni anno un nuovo chip della serie M</strong>. Le migliorie possibili sono per forza di cose contenute, e <strong>a differenza di uno smartphone, un portatile non si cambia così spesso</strong>.</p><p>Di conseguenza, <strong>chi possiede già un MacBook Air con chip M3 non noterà grandi differenze passando all’M4</strong>. E infatti, gran parte della comunicazione ufficiale di Apple si concentra sui <strong>confronti con i vecchi modelli Intel</strong>, in particolare con il <strong>MacBook Air da 13 pollici con Intel Core i7 del 2020</strong>.</p><p>Secondo Apple, il nuovo modello con chip M4 sarebbe <strong>fino a 20 volte più veloce rispetto a quel vecchio modello Intel</strong>, ma i <strong>guadagni rispetto all’M3 sono molto più contenuti</strong>, spesso <strong>nell’ordine di pochi punti percentuali</strong>.</p><p>Dopo aver utilizzato a lungo i modelli con <strong>M2, M3 e ora M4</strong>, possiamo dire che <strong>le differenze reali sono quasi impercettibili nell’uso quotidiano</strong>. Tutto gira fluido, da macOS alle applicazioni principali, che ormai sono <strong>quasi tutte compatibili nativamente con l’architettura ARM dell’M4</strong>, evitando l’uso del tool Rosetta 2 per le app Intel (che comportava un leggero calo di prestazioni).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KYJjw3tckSYA9hjSBK7sRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 4.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KYJjw3tckSYA9hjSBK7sRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche con i carichi più pesanti – come <strong>il montaggio di filmati 4K in Premiere Pro</strong> – il chip M4 mostra miglioramenti, ma <strong>non abbastanza da giustificare un passaggio dal modello con chip M3</strong>. Va detto però che <strong>la maggior parte di chi sceglie un MacBook Air non lo fa per compiti così gravosi</strong>, e in ambito quotidiano il <strong>MacBook Air 15-inch (M4) si comporta in modo eccellente</strong>.</p><p>Il chip M4 è anche estremamente efficiente: <strong>il portatile non ha ventole</strong> e <strong>resta completamente silenzioso durante l’uso</strong>, a differenza di molti laptop Windows che attivano la ventola anche con operazioni leggere.</p><p><strong>Lo schermo resta di altissima qualità</strong>, con colori vividi e luminosi, ma <strong>alcuni concorrenti si stanno avvicinando pericolosamente</strong>, soprattutto con l’arrivo dei <strong>pannelli OLED</strong> (come nel Vivobook S 15 Copilot+), che portano un notevole miglioramento nella resa visiva. Inoltre, <strong>alcuni portatili offrono ora risoluzioni 4K</strong>, più elevate rispetto a quella del MacBook Air.</p><p>Detto ciò, il display del MacBook Air <strong>rimane eccellente per l’uso quotidiano</strong>. E grazie al chip M4, <strong>il portatile ora supporta due monitor esterni contemporaneamente</strong>, mantenendo attivo anche il proprio schermo integrato: un’ottima notizia per chi lavora con <strong>più display</strong>.</p><p>Il <strong>vero punto di forza</strong> del MacBook Air 15-inch (M4), però, è <strong>l’audio</strong>. Film e serie su Apple TV+ <strong>suonano meglio di quanto ci si aspetterebbe</strong> da un portatile sottile, grazie a un <strong>sistema audio a sei altoparlanti</strong> capace di offrire profondità, nitidezza e un <strong>soundstage ampio</strong>. Nei film, gli effetti sonori sembrano arrivare da entrambi i lati dello schermo. Apple sottolinea anche il supporto all’<strong>audio spaziale</strong>, e pur non essendo paragonabile a un impianto Dolby Atmos da salotto, <strong>regala un coinvolgimento sorprendente</strong> per un portatile così compatto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="u9CJNLq3hmHR7VyyRzjBRD" name="Apple_MacBook_Air_15_inch_ 6.JPG" alt="MacBook Air 15-inch with M4 chip on a creative's desk with screen open" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u9CJNLq3hmHR7VyyRzjBRD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L’unico vero elemento che <strong>delude un po’</strong> è la scelta di <strong>mantenere Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3</strong>, due tecnologie ormai superate da <strong>Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4</strong>, che offrono prestazioni superiori e funzionalità più moderne.</p><p>Detto questo, <strong>le prestazioni complessive del MacBook Air 15-inch (M4) sono eccellenti per il prezzo</strong>. Se si proviene da un <strong>MacBook con processore Intel</strong> o da un <strong>laptop Windows tradizionale</strong>, l’esperienza d’uso sarà nettamente superiore sotto ogni aspetto.</p><p>Tuttavia, chi già possiede un MacBook Air con chip <strong>M2 o M3</strong> potrebbe <strong>non trovare miglioramenti abbastanza significativi da giustificare l’aggiornamento</strong>. In tal caso, conviene <strong>aspettare il probabile arrivo del modello con chip M5</strong>, previsto per l’anno prossimo.</p><ul><li><strong>Performance: </strong>4 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-apple-macbook-air-15-inch-m4-recensione-batteria"><span>Apple MacBook Air 15-inch (M4) recensione: Batteria</span></h3><p>Da quando Apple è passata dai processori Intel ai chip proprietari della serie M basati su architettura Arm, l’efficienza energetica del MacBook Air ha fatto un netto salto di qualità. Anche durante attività più complesse, il <strong>MacBook Air 15-inch (M4)</strong> mantiene <strong>ottime prestazioni anche a batteria</strong>, senza riduzioni evidenti di potenza come succede su altri portatili che limitano le prestazioni per risparmiare energia.</p><p>Nei test effettuati, è riuscito a <strong>superare le 15 ore di utilizzo continuo</strong>, confermando un’autonomia che permette di affrontare <strong>intere giornate di lavoro senza dover ricorrere alla ricarica</strong> – cosa che è avvenuta anche durante l’utilizzo reale.</p><p>Il corpo più grande del modello da 15 pollici ha permesso ad Apple di <strong>integrare una batteria più capiente rispetto alla versione da 13 pollici</strong>, e anche se il display più ampio consuma più energia, si registra comunque una <strong>leggera superiorità in autonomia</strong> rispetto al modello più compatto.</p><ul><li><strong>Batteria: </strong>4.5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-un-apple-macbook-air-15-pollici-m4"><span>Perché comprare un Apple MacBook Air 15-pollici (M4)?</span></h3><h2 id="ragioni-per-comprare-2">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p><strong>Volete un portatile da 15 pollici</strong> </p><p>Apple ci è riuscita di nuovo: il nuovo MacBook Air 15-inch (M4) è il miglior portatile da 15 pollici che potete acquistare oggi.</p></div><div class="product"><p><strong>Volete un’autonomia che dura giorni di lavoro</strong> </p><p>La durata della batteria è eccellente, abbastanza da coprire più giornate lavorative con una singola carica.</p></div><div class="product"><p><strong>Avete un MacBook con processore Intel</strong> </p><p>Se possedete un vecchio MacBook basato su Intel, passare al nuovo MacBook Air con M4 rappresenta un salto generazionale enorme.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-acquistare">Ragioni per NON acquistare </h2><div class="product"><p><strong>Avete già un MacBook con chip M2 o M3</strong> </p><p>Il chip M4 offre ottime prestazioni, ma se possedete un MacBook con M2 o M3, non vale la pena aggiornare: il salto prestazionale non è sufficiente.</p></div><div class="product"><p><strong>Preferite Windows 11</strong> </p><p>Il MacBook Air 15-inch (M4) utilizza macOS. Se preferite restare con Windows 11, allora questo non è il portatile che fa per voi.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple sfida Amazon: il suo cloud segreto ora è realtà? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Apple avrebbe valutato seriamente l’idea di lanciare <strong>un proprio servizio cloud</strong> per competere direttamente con i grandi nomi del settore come <strong>Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud</strong>, ma il progetto sarebbe stato <strong>abbandonato</strong>.</p><p>Secondo quanto riportato da <em>The Information</em>, l’iniziativa era internamente conosciuta come <strong>Project ACDC (Apple Chips in Data Centers)</strong> e avrebbe permesso agli sviluppatori di <strong>accedere ai chip M-series</strong> progettati da Apple, già noti per la loro efficienza computazionale e le ottime prestazioni nei carichi legati all’intelligenza artificiale.</p><p>L'obiettivo dell'azienda era offrire <strong>una piattaforma cloud più economica ed efficiente</strong>, sostituendo le tradizionali infrastrutture basate su processori Intel o server ricchi di GPU con <strong>data center alimentati dai propri chip</strong>. Tuttavia, il progetto non ha mai superato la fase iniziale, e Apple sembra aver <strong>messo da parte l’idea</strong> di competere nel mercato dei servizi cloud su larga scala.</p><h2 id="apple-reportedly-wanted-to-launch-an-aws-rival">Apple reportedly wanted to launch an AWS rival</h2><p>Apple avrebbe valutato seriamente il lancio di un <strong>servizio cloud proprietario</strong> per competere direttamente con colossi come <strong>Amazon Web Services</strong>, sfruttando l’efficienza dei suoi <strong>chip M-series</strong> già impiegati con successo oltre i Mac e gli iPad.</p><p>Con l’introduzione del <strong>Private Cloud Compute (PCC)</strong>, Apple ha iniziato a testare i suoi chip nei data center, utilizzandoli per <strong>gestire richieste complesse legate all’intelligenza artificiale</strong> nei casi in cui l’elaborazione locale non è sufficiente. Servizi come <strong>Siri, Foto e Musica</strong> hanno già beneficiato di questi chip per migliorare le prestazioni in funzioni come la ricerca.</p><p>Secondo le indiscrezioni, l’idea era di <strong>rendere disponibile il servizio agli sviluppatori</strong> attraverso il team Developer Relations, <strong>senza creare una struttura commerciale separata</strong>, rendendo <strong>Project ACDC</strong> una piattaforma fortemente integrata nell’ecosistema Apple. L’obiettivo era offrire agli sviluppatori un ambiente cloud nativo per <strong>sviluppare app iOS e macOS direttamente su chip Apple</strong>, riducendo la dipendenza da GPU esterne e costose.</p><p>Alla guida del progetto c’era <strong>Michael Abbott</strong>, che ha lasciato l’azienda nel 2023, ma le discussioni interne sarebbero proseguite almeno fino all’inizio del 2024. Al momento, il destino del progetto resta incerto.</p><p>Tuttavia, Project ACDC si allineerebbe con la volontà di Apple di <strong>potenziare le entrate dai servizi</strong>, e potrebbe anche <strong>ridurre i costi interni di sviluppo</strong>, considerando che l’azienda spenderebbe ogni anno circa <strong>7 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro circa)</strong> in servizi cloud di terze parti.</p><p>(via <a href="https://appleinsider.com/articles/25/07/03/aws-showdown-apple-once-considered-providing-cloud-services-to-developers" target="_blank"><em>Apple Insider</em></a>).</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/apple-sfida-amazon-il-suo-cloud-segreto-ora-e-realta</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La M-series doveva portare Cupertino nei data center, ma il futuro di Project ACDC è incerto. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Apple avrebbe valutato seriamente l’idea di lanciare <strong>un proprio servizio cloud</strong> per competere direttamente con i grandi nomi del settore come <strong>Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud</strong>, ma il progetto sarebbe stato <strong>abbandonato</strong>.</p><p>Secondo quanto riportato da <em>The Information</em>, l’iniziativa era internamente conosciuta come <strong>Project ACDC (Apple Chips in Data Centers)</strong> e avrebbe permesso agli sviluppatori di <strong>accedere ai chip M-series</strong> progettati da Apple, già noti per la loro efficienza computazionale e le ottime prestazioni nei carichi legati all’intelligenza artificiale.</p><p>L'obiettivo dell'azienda era offrire <strong>una piattaforma cloud più economica ed efficiente</strong>, sostituendo le tradizionali infrastrutture basate su processori Intel o server ricchi di GPU con <strong>data center alimentati dai propri chip</strong>. Tuttavia, il progetto non ha mai superato la fase iniziale, e Apple sembra aver <strong>messo da parte l’idea</strong> di competere nel mercato dei servizi cloud su larga scala.</p><h2 id="apple-reportedly-wanted-to-launch-an-aws-rival">Apple reportedly wanted to launch an AWS rival</h2><p>Apple avrebbe valutato seriamente il lancio di un <strong>servizio cloud proprietario</strong> per competere direttamente con colossi come <strong>Amazon Web Services</strong>, sfruttando l’efficienza dei suoi <strong>chip M-series</strong> già impiegati con successo oltre i Mac e gli iPad.</p><p>Con l’introduzione del <strong>Private Cloud Compute (PCC)</strong>, Apple ha iniziato a testare i suoi chip nei data center, utilizzandoli per <strong>gestire richieste complesse legate all’intelligenza artificiale</strong> nei casi in cui l’elaborazione locale non è sufficiente. Servizi come <strong>Siri, Foto e Musica</strong> hanno già beneficiato di questi chip per migliorare le prestazioni in funzioni come la ricerca.</p><p>Secondo le indiscrezioni, l’idea era di <strong>rendere disponibile il servizio agli sviluppatori</strong> attraverso il team Developer Relations, <strong>senza creare una struttura commerciale separata</strong>, rendendo <strong>Project ACDC</strong> una piattaforma fortemente integrata nell’ecosistema Apple. L’obiettivo era offrire agli sviluppatori un ambiente cloud nativo per <strong>sviluppare app iOS e macOS direttamente su chip Apple</strong>, riducendo la dipendenza da GPU esterne e costose.</p><p>Alla guida del progetto c’era <strong>Michael Abbott</strong>, che ha lasciato l’azienda nel 2023, ma le discussioni interne sarebbero proseguite almeno fino all’inizio del 2024. Al momento, il destino del progetto resta incerto.</p><p>Tuttavia, Project ACDC si allineerebbe con la volontà di Apple di <strong>potenziare le entrate dai servizi</strong>, e potrebbe anche <strong>ridurre i costi interni di sviluppo</strong>, considerando che l’azienda spenderebbe ogni anno circa <strong>7 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro circa)</strong> in servizi cloud di terze parti.</p><p>(via <a href="https://appleinsider.com/articles/25/07/03/aws-showdown-apple-once-considered-providing-cloud-services-to-developers" target="_blank"><em>Apple Insider</em></a>).</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per festeggiare il suo decimo anniversario, <strong>Apple Music</strong> ha lanciato una nuova funzione celebrativa dedicata a tutti gli abbonati: la <strong>playlist "Replay All Time"</strong>, che raccoglie i <strong>100 brani più ascoltati di sempre</strong> da ciascun utente, fin dal giorno in cui ha iniziato a usare il servizio.</p><p>Se avete iniziato a usare Apple Music nel 2015, potreste ritrovarvi davanti a un vero viaggio musicale personale lungo dieci anni. La playlist è già visibile nella <strong>scheda Home dell’app Musica</strong> su iPhone, Mac e altri dispositivi, con la descrizione: <em>“In onore del primo decennio di Apple Music, dai uno sguardo al passato. Rivivi i tuoi brani preferiti di sempre, tutti in una sola playlist.”</em></p><p>Come tutte le playlist del servizio, anche questa può essere riprodotta in ordine, <strong>mischiata, salvata o scaricata per l’ascolto offline</strong>. Un’ottima occasione per (ri)scoprire i propri gusti musicali e rivivere ricordi legati a brani speciali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:64.95%;"><img id="qmEQfXTVQY4PGDpZ9pumhQ" name="Apple Music All Time Playlist" alt="Apple Music All Time Playlist" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qmEQfXTVQY4PGDpZ9pumhQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1964" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Chi ha aderito ad <strong>Apple Music fin dal primo giorno</strong>, come il 30 giugno 2015, potrebbe restare sorpreso dai risultati della nuova <strong>playlist "Replay All Time"</strong>, rilasciata per celebrare il decennale del servizio. Alcuni brani iconici dell’estate, come <em>“Can’t Stop This Feeling”</em> di Justin Timberlake o <em>“I Lived”</em> dei OneRepublic, si sono mescolati a pezzi ascoltati più e più volte, incluse tracce usate come sveglia su <strong>HomePod</strong> e <strong>HomePod mini</strong>. Non sono mancati neanche i grandi classici personali: nel caso dell’autore originale, <strong>molto Bruce Springsteen</strong>.</p><p>Una sorpresa gradita in un periodo insolito: Apple solitamente rilascia la funzione <strong>Replay</strong> a fine anno, mentre Spotify propone annualmente il proprio <strong>Wrapped</strong>, con un approccio più social e suddiviso per gusti musicali.</p><p>Per chi usa <strong>Spotify</strong> e desidera un riepilogo simile a quello offerto da Apple, si può ricorrere a <strong>Stats.fm</strong>, un’app di terze parti che analizza l’intera cronologia d’ascolto. Basta collegare l’account Spotify per ottenere le <strong>top 50 tracce di sempre</strong>, oltre ai generi e agli artisti più amati. Anche senza l’abbonamento a Stats.fm Plus, l’esperienza è soddisfacente, con dati utili e facili da esplorare.</p><p>Con questo aggiornamento, <strong>Apple alza l’asticella</strong> del riassunto musicale e chissà che <strong>Spotify non decida di replicare</strong> con una funzione simile nei prossimi mesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zBUCXy7chBtrwLNLXyoRCE" name="Apple Music Los Angeles Studio" alt="Apple Music Los Angeles Studio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zBUCXy7chBtrwLNLXyoRCE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple Music continua a festeggiare i suoi <strong>10 anni</strong> con una raffica di novità per i fan della musica in streaming. Dopo aver introdotto la <strong>playlist “Replay All Time”</strong>, che raccoglie le 100 canzoni più ascoltate da ogni utente fin dal giorno d'iscrizione, la piattaforma si prepara a svelare <strong>la classifica globale dei 500 brani più riprodotti di sempre</strong>. A partire dal <strong>1° luglio 2025</strong>, Apple rilascerà 100 tracce al giorno, culminando nella pubblicazione dell’intera playlist per tutti gli abbonati.</p><p>Intanto, mentre si aspetta di vedere se <strong>Spotify risponderà ufficialmente con una funzione simile</strong>, i fan della piattaforma svedese possono affidarsi a <strong>Stats.fm</strong>, un servizio esterno che permette di consultare dati a lungo termine su generi, artisti e canzoni più amate.</p><p>Non è finita: Apple ha annunciato anche <strong>nuove playlist celebrative</strong>, <strong>speciali su Apple Music Radio</strong> e l’apertura di un nuovo <strong>studio musicale da oltre 1.400 metri quadrati</strong> a <strong>Los Angeles</strong>, pensato per offrire un'esperienza in <strong>Spatial Audio</strong> e accogliere registrazioni e performance live su palchi professionali.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/audio/apple-music/apple-music-compie-10-anni-arriva-la-playlist-all-time-con-le-vostre-100-canzoni-piu-ascoltate</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La piattaforma celebra il decennale con una raccolta personalizzata per ogni utente: anche gli ascoltatori Spotify possono rivivere i loro momenti musicali migliori grazie a Stats.fm. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">r7LLaHiYSKj6SuEe6ZeqsR</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio Streaming]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jacob.krol@futurenet.com (Jacob Krol) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jacob Krol ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKSCqxtWYDuUtwZseV9E3C-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jacob Krol is the US Managing Editor for News at TechRadar overseeing the daily rollout of content and coordinating with various section leads. He joined TechRadar in May of 2024 and is based out of New York City. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prior to joining TechRadar, Jacob was Senior Editor, Technology and Commerce at TheStreet focusing on covering the latest products in the consumer tech space from how to pre-order to finding the best deals with reviews, analysis, and features in between. Before that, Jacob was a founding member at CNN Underscored, building and growing the electronics section. He also assisted in building out social media channels, programming the homepage, and establishing protocols for testing various products for one-off reviews and best-of guides. Prior to starting at CNN, Jacob was a Tech Writer at Mashable focusing on news, reviews, and evergreen content. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He has experience covering major players in the space like Apple, Samsung, Google, and Microsoft as well as testing products like smartphones, tablets, smartwatches, smart home gadgets, speakers, earbuds, headphones, TVs, and more futuristic tech like smart glasses.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Jacob received a Bachelor of Arts in Media &amp; Communication cum laude with a minor in Innovation and Entrepreneurship from Muhlenberg College. During his time on campus, he interned at CNET, Fox News, CNN, and CNBC, while also running his own tech blog, NJTechReviews, which he founded in 2010.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not playing with a new gadget or breaking down the latest news, you can find Jacob listening to Bruce Springsteen, posting on TikTok, building a Lego set, watching a Star Wars show, or playing with his family dogs, Georgia and Charlie.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The Apple Music app icon against a red background on an iPhone.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The Apple Music app icon against a red background on an iPhone.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Apple Music app icon against a red background on an iPhone.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Per festeggiare il suo decimo anniversario, <strong>Apple Music</strong> ha lanciato una nuova funzione celebrativa dedicata a tutti gli abbonati: la <strong>playlist "Replay All Time"</strong>, che raccoglie i <strong>100 brani più ascoltati di sempre</strong> da ciascun utente, fin dal giorno in cui ha iniziato a usare il servizio.</p><p>Se avete iniziato a usare Apple Music nel 2015, potreste ritrovarvi davanti a un vero viaggio musicale personale lungo dieci anni. La playlist è già visibile nella <strong>scheda Home dell’app Musica</strong> su iPhone, Mac e altri dispositivi, con la descrizione: <em>“In onore del primo decennio di Apple Music, dai uno sguardo al passato. Rivivi i tuoi brani preferiti di sempre, tutti in una sola playlist.”</em></p><p>Come tutte le playlist del servizio, anche questa può essere riprodotta in ordine, <strong>mischiata, salvata o scaricata per l’ascolto offline</strong>. Un’ottima occasione per (ri)scoprire i propri gusti musicali e rivivere ricordi legati a brani speciali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:64.95%;"><img id="qmEQfXTVQY4PGDpZ9pumhQ" name="Apple Music All Time Playlist" alt="Apple Music All Time Playlist" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qmEQfXTVQY4PGDpZ9pumhQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1964" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Chi ha aderito ad <strong>Apple Music fin dal primo giorno</strong>, come il 30 giugno 2015, potrebbe restare sorpreso dai risultati della nuova <strong>playlist "Replay All Time"</strong>, rilasciata per celebrare il decennale del servizio. Alcuni brani iconici dell’estate, come <em>“Can’t Stop This Feeling”</em> di Justin Timberlake o <em>“I Lived”</em> dei OneRepublic, si sono mescolati a pezzi ascoltati più e più volte, incluse tracce usate come sveglia su <strong>HomePod</strong> e <strong>HomePod mini</strong>. Non sono mancati neanche i grandi classici personali: nel caso dell’autore originale, <strong>molto Bruce Springsteen</strong>.</p><p>Una sorpresa gradita in un periodo insolito: Apple solitamente rilascia la funzione <strong>Replay</strong> a fine anno, mentre Spotify propone annualmente il proprio <strong>Wrapped</strong>, con un approccio più social e suddiviso per gusti musicali.</p><p>Per chi usa <strong>Spotify</strong> e desidera un riepilogo simile a quello offerto da Apple, si può ricorrere a <strong>Stats.fm</strong>, un’app di terze parti che analizza l’intera cronologia d’ascolto. Basta collegare l’account Spotify per ottenere le <strong>top 50 tracce di sempre</strong>, oltre ai generi e agli artisti più amati. Anche senza l’abbonamento a Stats.fm Plus, l’esperienza è soddisfacente, con dati utili e facili da esplorare.</p><p>Con questo aggiornamento, <strong>Apple alza l’asticella</strong> del riassunto musicale e chissà che <strong>Spotify non decida di replicare</strong> con una funzione simile nei prossimi mesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zBUCXy7chBtrwLNLXyoRCE" name="Apple Music Los Angeles Studio" alt="Apple Music Los Angeles Studio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zBUCXy7chBtrwLNLXyoRCE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple Music continua a festeggiare i suoi <strong>10 anni</strong> con una raffica di novità per i fan della musica in streaming. Dopo aver introdotto la <strong>playlist “Replay All Time”</strong>, che raccoglie le 100 canzoni più ascoltate da ogni utente fin dal giorno d'iscrizione, la piattaforma si prepara a svelare <strong>la classifica globale dei 500 brani più riprodotti di sempre</strong>. A partire dal <strong>1° luglio 2025</strong>, Apple rilascerà 100 tracce al giorno, culminando nella pubblicazione dell’intera playlist per tutti gli abbonati.</p><p>Intanto, mentre si aspetta di vedere se <strong>Spotify risponderà ufficialmente con una funzione simile</strong>, i fan della piattaforma svedese possono affidarsi a <strong>Stats.fm</strong>, un servizio esterno che permette di consultare dati a lungo termine su generi, artisti e canzoni più amate.</p><p>Non è finita: Apple ha annunciato anche <strong>nuove playlist celebrative</strong>, <strong>speciali su Apple Music Radio</strong> e l’apertura di un nuovo <strong>studio musicale da oltre 1.400 metri quadrati</strong> a <strong>Los Angeles</strong>, pensato per offrire un'esperienza in <strong>Spatial Audio</strong> e accogliere registrazioni e performance live su palchi professionali.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ AirTag 2 è pronto, ma Apple potrebbe rimandarlo a settembre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il nuovo AirTag 2 di Apple è ormai pronto a fare il suo debutto, ma secondo le ultime indiscrezioni potrebbe non arrivare prima dell’autunno. A riportarlo è 9to5Mac, che cita fonti definite “affidabili” secondo cui il dispositivo è già stato reso compatibile con iOS 18.6, versione attesa per <strong>metà luglio</strong> in linea con il ciclo degli aggiornamenti precedenti.</p><p>Tuttavia, chi sperava in un rilascio imminente dovrà armarsi di pazienza. Le stesse fonti sostengono che <strong>Apple avrebbe rimandato il lancio ad autunno</strong>, con una nuova finestra temporale che coinciderebbe con l’evento di presentazione della linea iPhone 17, tradizionalmente previsto per settembre.</p><p>Il primo AirTag è ancora oggi uno dei migliori tracker Bluetooth sul mercato, grazie alla sua integrazione con l’ecosistema Apple e al network Dov’è. Il secondo modello dovrebbe introdurre miglioramenti sia nell’autonomia sia nella precisione di localizzazione, ma <strong>non è ancora chiaro quali saranno le vere novità hardware o software</strong>.</p><p>In attesa di conferme ufficiali da parte di Apple, il consiglio è di prendere queste informazioni con cautela. Ma una cosa è certa: <strong>il lancio di AirTag 2 è sempre più vicino</strong>.</p><h2 id="nuove-funzioni-e-forse-una-batteria-ricaricabile">Nuove funzioni e forse una batteria ricaricabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3219px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="k27D53t5fQkTFqW8xfMiSN" name="AirTag-two.jpg" alt="Apple AirTags" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k27D53t5fQkTFqW8xfMiSN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3219" height="1811" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Le indiscrezioni sul lancio imminente dell’<strong>AirTag 2</strong> circolano ormai da mesi. Il noto giornalista Mark Gurman (Bloomberg) aveva parlato di una finestra d’uscita “intorno alla metà del 2025”, e solo poche settimane fa aveva definito il dispositivo “quasi pronto”. Anche il leaker Kosutami aveva indicato maggio o giugno come periodo di riferimento.</p><p>Ora che giugno volge al termine, l’ipotesi di un <strong>posticipo del lancio</strong> resta concreta, ma <strong>luglio o agosto</strong> rientrano comunque nella definizione di “metà dell’anno”, quindi l’uscita non è ancora del tutto esclusa nel breve termine.</p><p>Nel frattempo, i rumor anticipano <strong>diverse novità interessanti</strong>. L’AirTag 2 potrebbe integrare una <strong>connessione più avanzata</strong> che triplicherebbe la portata del Precision Finding, oltre a un design più resistente alle manomissioni. Secondo 9to5Mac, il dispositivo invierà <strong>avvisi differenziati per batteria scarica e molto scarica</strong>, migliorando la gestione dell’autonomia. Alcune fonti ipotizzano perfino il passaggio a <strong>una batteria ricaricabile</strong>, una novità assoluta per la linea.</p><p>In attesa dell’annuncio ufficiale, chi aveva intenzione di acquistare degli AirTag farebbe bene a valutare le <strong>offerte attualmente disponibili</strong>, considerato che il nuovo modello potrebbe arrivare solo tra qualche mese.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/phone-accessories/airtag-2-e-pronto-ma-apple-potrebbe-rimandarlo-a-settembre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una nuova fuga di notizie conferma i test su iOS 18.6, ma il debutto del nuovo tracker potrebbe slittare all’autunno. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two Apple AirTags on an orange background]]></media:title>
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                                <p>Il nuovo AirTag 2 di Apple è ormai pronto a fare il suo debutto, ma secondo le ultime indiscrezioni potrebbe non arrivare prima dell’autunno. A riportarlo è 9to5Mac, che cita fonti definite “affidabili” secondo cui il dispositivo è già stato reso compatibile con iOS 18.6, versione attesa per <strong>metà luglio</strong> in linea con il ciclo degli aggiornamenti precedenti.</p><p>Tuttavia, chi sperava in un rilascio imminente dovrà armarsi di pazienza. Le stesse fonti sostengono che <strong>Apple avrebbe rimandato il lancio ad autunno</strong>, con una nuova finestra temporale che coinciderebbe con l’evento di presentazione della linea iPhone 17, tradizionalmente previsto per settembre.</p><p>Il primo AirTag è ancora oggi uno dei migliori tracker Bluetooth sul mercato, grazie alla sua integrazione con l’ecosistema Apple e al network Dov’è. Il secondo modello dovrebbe introdurre miglioramenti sia nell’autonomia sia nella precisione di localizzazione, ma <strong>non è ancora chiaro quali saranno le vere novità hardware o software</strong>.</p><p>In attesa di conferme ufficiali da parte di Apple, il consiglio è di prendere queste informazioni con cautela. Ma una cosa è certa: <strong>il lancio di AirTag 2 è sempre più vicino</strong>.</p><h2 id="nuove-funzioni-e-forse-una-batteria-ricaricabile">Nuove funzioni e forse una batteria ricaricabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3219px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="k27D53t5fQkTFqW8xfMiSN" name="AirTag-two.jpg" alt="Apple AirTags" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k27D53t5fQkTFqW8xfMiSN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3219" height="1811" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Le indiscrezioni sul lancio imminente dell’<strong>AirTag 2</strong> circolano ormai da mesi. Il noto giornalista Mark Gurman (Bloomberg) aveva parlato di una finestra d’uscita “intorno alla metà del 2025”, e solo poche settimane fa aveva definito il dispositivo “quasi pronto”. Anche il leaker Kosutami aveva indicato maggio o giugno come periodo di riferimento.</p><p>Ora che giugno volge al termine, l’ipotesi di un <strong>posticipo del lancio</strong> resta concreta, ma <strong>luglio o agosto</strong> rientrano comunque nella definizione di “metà dell’anno”, quindi l’uscita non è ancora del tutto esclusa nel breve termine.</p><p>Nel frattempo, i rumor anticipano <strong>diverse novità interessanti</strong>. L’AirTag 2 potrebbe integrare una <strong>connessione più avanzata</strong> che triplicherebbe la portata del Precision Finding, oltre a un design più resistente alle manomissioni. Secondo 9to5Mac, il dispositivo invierà <strong>avvisi differenziati per batteria scarica e molto scarica</strong>, migliorando la gestione dell’autonomia. Alcune fonti ipotizzano perfino il passaggio a <strong>una batteria ricaricabile</strong>, una novità assoluta per la linea.</p><p>In attesa dell’annuncio ufficiale, chi aveva intenzione di acquistare degli AirTag farebbe bene a valutare le <strong>offerte attualmente disponibili</strong>, considerato che il nuovo modello potrebbe arrivare solo tra qualche mese.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 26 nasconde una nuova suoneria: tra gioiello minimal e incubo sonoro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L’aggiornamento a <strong>iOS 26</strong> introduce numerose novità, alcune delle quali non sono state menzionate da Apple durante il recente evento di presentazione. Tra queste, gli utenti della beta hanno individuato <strong>una nuova suoneria nascosta nel codice del sistema operativo</strong>, che sta già suscitando pareri contrastanti tra gli appassionati di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">iPhone</a>.</p><p>La scoperta è stata condivisa per la prima volta dall’utente X <strong>@</strong><a href="https://x.com/8810cfw/status/1935248131157049700" target="_blank"><strong>8810cfw</strong></a>, che ha pubblicato un video con l’anteprima audio. Poco dopo, anche <a href="https://x.com/aaronp613/status/1935886629530419213" target="_blank"><strong>Aaron Perris</strong></a>, collaboratore di MacRumors, ha confermato l’autenticità del file, condividendo a sua volta una registrazione.</p><p>La suoneria, chiamata <strong>"ReflectionAlt1-EncoreRemix"</strong>, ricorda il suono di uno <strong>xilofono o di uno strumento simile</strong>. Perris l’ha descritta come “<strong>glassy</strong>” (<em>vetrosa</em>), un dettaglio che potrebbe giustificarne la presenza in iOS 26, soprattutto in vista della nuova interfaccia <strong>Liquid Glass</strong>.</p><h2 id="una-melodia-che-divide">Una melodia che divide</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="n7wmo7ELqGjZnjvrAW2iHS" name="WWDC 2025 iOS 26 Music 1" alt="Apple's Craig Federighi introduces updates to the Apple Music, Apple Maps and Apple Wallet apps in iOS 26 at the Worldwide Developers Conference (WWDC) in June 2025." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n7wmo7ELqGjZnjvrAW2iHS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La nuova suoneria di iOS 26 ha generato reazioni contrastanti sui social. <strong>Molti utenti l’hanno apprezzata</strong>, con commenti entusiasti, ma non tutti, però, sono dello stesso parere. Alcuni l’hanno definita <strong>inquietante</strong> o addirittura <strong>depressiva</strong>, mentre qualcuno ha reagito con l’emoji del vomito.</p><p><strong>Non è ancora certo</strong> se Apple deciderà di includere effettivamente questa suoneria nella versione finale di <strong>iOS 26</strong>. Al momento il sistema è ancora nella fase di beta per sviluppatori, con la <strong>beta pubblica in arrivo a luglio</strong> e il rilascio completo previsto più avanti nel corso dell’anno.</p><p>Nel frattempo, grazie alle nuove funzioni di iOS 26 che <strong>semplificano il caricamento di suonerie personalizzate</strong>, è possibile personalizzare facilmente il proprio iPhone con un’altra canzone. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/ios-26-nasconde-una-nuova-suoneria-tra-gioiello-minimal-e-incubo-sonoro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Scoperta nel codice della beta, la nuova suoneria “ReflectionAlt1-EncoreRemix” divide gli utenti tra entusiasmo e disgusto: sarà davvero inclusa nella versione finale? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>L’aggiornamento a <strong>iOS 26</strong> introduce numerose novità, alcune delle quali non sono state menzionate da Apple durante il recente evento di presentazione. Tra queste, gli utenti della beta hanno individuato <strong>una nuova suoneria nascosta nel codice del sistema operativo</strong>, che sta già suscitando pareri contrastanti tra gli appassionati di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">iPhone</a>.</p><p>La scoperta è stata condivisa per la prima volta dall’utente X <strong>@</strong><a href="https://x.com/8810cfw/status/1935248131157049700" target="_blank"><strong>8810cfw</strong></a>, che ha pubblicato un video con l’anteprima audio. Poco dopo, anche <a href="https://x.com/aaronp613/status/1935886629530419213" target="_blank"><strong>Aaron Perris</strong></a>, collaboratore di MacRumors, ha confermato l’autenticità del file, condividendo a sua volta una registrazione.</p><p>La suoneria, chiamata <strong>"ReflectionAlt1-EncoreRemix"</strong>, ricorda il suono di uno <strong>xilofono o di uno strumento simile</strong>. Perris l’ha descritta come “<strong>glassy</strong>” (<em>vetrosa</em>), un dettaglio che potrebbe giustificarne la presenza in iOS 26, soprattutto in vista della nuova interfaccia <strong>Liquid Glass</strong>.</p><h2 id="una-melodia-che-divide">Una melodia che divide</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="n7wmo7ELqGjZnjvrAW2iHS" name="WWDC 2025 iOS 26 Music 1" alt="Apple's Craig Federighi introduces updates to the Apple Music, Apple Maps and Apple Wallet apps in iOS 26 at the Worldwide Developers Conference (WWDC) in June 2025." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n7wmo7ELqGjZnjvrAW2iHS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La nuova suoneria di iOS 26 ha generato reazioni contrastanti sui social. <strong>Molti utenti l’hanno apprezzata</strong>, con commenti entusiasti, ma non tutti, però, sono dello stesso parere. Alcuni l’hanno definita <strong>inquietante</strong> o addirittura <strong>depressiva</strong>, mentre qualcuno ha reagito con l’emoji del vomito.</p><p><strong>Non è ancora certo</strong> se Apple deciderà di includere effettivamente questa suoneria nella versione finale di <strong>iOS 26</strong>. Al momento il sistema è ancora nella fase di beta per sviluppatori, con la <strong>beta pubblica in arrivo a luglio</strong> e il rilascio completo previsto più avanti nel corso dell’anno.</p><p>Nel frattempo, grazie alle nuove funzioni di iOS 26 che <strong>semplificano il caricamento di suonerie personalizzate</strong>, è possibile personalizzare facilmente il proprio iPhone con un’altra canzone. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Air: batteria ridotta, ma Apple punta tutto sull’efficienza ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La mossa segna un deciso cambio di strategia per Cupertino, che sembra voler puntare su <strong>design sottili e peso contenuto</strong> anche nei modelli non Pro. Il nome Air richiama chiaramente la filosofia dei MacBook omonimi, e l’obiettivo è offrire <strong>un’esperienza premium in un formato più leggero</strong>, sacrificando però alcuni elementi chiave.</p><p>Il punto più critico? <strong>La batteria.</strong> Le voci più recenti parlano infatti di una capacità da appena <strong>2.800mAh</strong>, un dato sorprendentemente basso per un dispositivo di fascia alta nel 2025. Per fare un confronto, l’attuale<a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/recensione-apple-iphone-16-plus" target="_blank"> <strong>iPhone 16 Plus</strong></a> integra una batteria da <strong>4.674mAh</strong>, quasi il doppio. In termini pratici, questo potrebbe significare <strong>una riduzione dell’autonomia del 40%</strong>, soprattutto considerando il normale degrado della batteria nel tempo e il consumo in standby.</p><p>Non sarebbe la prima volta che Apple mette l’estetica prima della durata: basti pensare al nuovo <strong>Galaxy S25 Edge</strong> di Samsung, che ha già portato sul mercato una versione sottile del Galaxy S25 Plus, tagliando però la batteria a <strong>3.900mAh</strong>. La differenza, però, è che il modello Samsung resta comunque più capiente rispetto all’iPhone 17 Air, almeno secondo le attuali indiscrezioni.</p><p>Va detto che <strong>l'autonomia reale non dipende solo dai milliampereora</strong>, ma anche da ottimizzazioni software e hardware. E qui Apple gioca in casa: l’introduzione del chip A18 e le migliorie a iOS potrebbero compensare parzialmente il gap.</p><p>In ogni caso, con il probabile debutto del modello <strong>iPhone 17 Air</strong> a settembre, ci aspettiamo che Apple cerchi di spiegare in modo convincente perché <strong>meno batteria non significhi necessariamente meno autonomia</strong>. Ma chi punta a un telefono che duri più di una giornata dovrà forse guardare altrove.</p><h2 id="silicio-carbonio-il-segreto-per-salvare-la-batteria">Silicio-carbonio, il segreto per salvare la batteria?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:776px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.44%;"><img id="khRNtLDgEfumLz2Dr8P6jb" name="iPhone 17 Air leak2" alt="An unofficial render of the iPhone 17 Air" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/khRNtLDgEfumLz2Dr8P6jb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="776" height="438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Front Page Tech / ‪@Zellzoi‬)</span></figcaption></figure><p><strong>Una possibile salvezza per l’autonomia dell’iPhone 17 Air potrebbe arrivare dalla tecnologia al silicio-carbonio</strong>, che secondo le indiscrezioni potrebbe debuttare proprio su questo modello. Si tratterebbe del <strong>primo dispositivo </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank"><strong>Apple </strong></a><strong>a utilizzare una batteria diversa da quelle agli ioni di litio</strong>, con un’anodo a base di silicio.</p><p>Il vantaggio? Il silicio consente <strong>una densità energetica decisamente superiore</strong>, garantendo <strong>migliore efficienza</strong> e prestazioni più stabili anche con capacità teoricamente ridotte. Ed è esattamente quello di cui avrebbe bisogno un dispositivo come l’iPhone 17 Air per offrire una vera giornata d’uso senza compromessi.</p><p>Chi ha già provato smartphone con questa tecnologia sa di cosa si parla. <strong>L’Oppo Find X8 Pro</strong>, ad esempio, monta una batteria al silicio-carbonio da <strong>5.910mAh</strong> e offre risultati sorprendenti in termini di autonomia. Certo, è un dispositivo molto più grande, ma il punto resta: <strong>la tecnologia funziona</strong> e riesce spesso a <strong>superare le aspettative</strong>, anche su modelli meno capienti.</p><p>Se davvero Apple adotterà questa soluzione, potrebbe trasformare <strong>quella che sembra una debolezza strutturale</strong> in un punto di forza innovativo. Ma, come sempre, sarà l’ottimizzazione tra hardware e software a fare la differenza.</p><h2 id="un-ottimizzazione-sorprendente">Un’ottimizzazione sorprendente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fYiknYQteLSt8emoFfNWNH" name="1-Apple iPhone 16 Review.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fYiknYQteLSt8emoFfNWNH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un altro aspetto da non sottovalutare è <strong>la capacità di Apple di ottenere ottime prestazioni anche da batterie più piccole della media</strong>. L’azienda di Cupertino non comunica mai ufficialmente i dati sulla capacità delle sue batterie, ma secondo i teardown, l’iPhone 16 base integra una batteria da <strong>3.561mAh</strong>.</p><p>Una cifra più che sufficiente, ma comunque inferiore ai <strong>4.000mAh del Galaxy S25</strong> o ai <strong>4.700mAh del Pixel 9</strong>. Eppure, <strong>nei nostri test</strong>, l’iPhone 16 ha raggiunto circa <strong>13 ore di utilizzo reale</strong>, una durata paragonabile a quella del Pixel 9, che si aggira tra le <strong>13 e le 14 ore</strong>. Non male, considerando la differenza di oltre <strong>1.000mAh</strong> tra i due dispositivi.</p><p>Il segreto? <strong>L’ottimizzazione di Apple</strong>, che continua a dimostrare quanto possa fare la differenza avere <strong>hardware e software progettati per lavorare insieme</strong>. Il sistema chiuso di iOS, unito al design su misura dei chip Apple Silicon, garantisce <strong>efficienza e stabilità difficili da eguagliare</strong>.</p><p>Tutto fa pensare che, con l’iPhone 17 Air, Apple possa <strong>spingere ancora di più su questo fronte</strong>, sfruttando l’inedito design per rafforzare la sinergia tra componenti interni e sistema operativo.</p><p><strong>Insomma, una batteria più piccola non è necessariamente un disastro.</strong> Se le voci su una batteria da 2.800mAh si riveleranno fondate, Apple potrebbe comunque offrire un’esperienza d’uso solida, e forse addirittura sorprendente.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-air-batteria-ridotta-ma-apple-punta-tutto-sullefficienza</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova variante ultraleggera potrebbe avere una batteria sorprendentemente piccola, ma tra ottimizzazione software e nuove tecnologie, l’autonomia potrebbe non essere un problema. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple iPhone 16 Plus Review]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple iPhone 16 Plus Review]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Plus Review]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La mossa segna un deciso cambio di strategia per Cupertino, che sembra voler puntare su <strong>design sottili e peso contenuto</strong> anche nei modelli non Pro. Il nome Air richiama chiaramente la filosofia dei MacBook omonimi, e l’obiettivo è offrire <strong>un’esperienza premium in un formato più leggero</strong>, sacrificando però alcuni elementi chiave.</p><p>Il punto più critico? <strong>La batteria.</strong> Le voci più recenti parlano infatti di una capacità da appena <strong>2.800mAh</strong>, un dato sorprendentemente basso per un dispositivo di fascia alta nel 2025. Per fare un confronto, l’attuale<a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/recensione-apple-iphone-16-plus" target="_blank"> <strong>iPhone 16 Plus</strong></a> integra una batteria da <strong>4.674mAh</strong>, quasi il doppio. In termini pratici, questo potrebbe significare <strong>una riduzione dell’autonomia del 40%</strong>, soprattutto considerando il normale degrado della batteria nel tempo e il consumo in standby.</p><p>Non sarebbe la prima volta che Apple mette l’estetica prima della durata: basti pensare al nuovo <strong>Galaxy S25 Edge</strong> di Samsung, che ha già portato sul mercato una versione sottile del Galaxy S25 Plus, tagliando però la batteria a <strong>3.900mAh</strong>. La differenza, però, è che il modello Samsung resta comunque più capiente rispetto all’iPhone 17 Air, almeno secondo le attuali indiscrezioni.</p><p>Va detto che <strong>l'autonomia reale non dipende solo dai milliampereora</strong>, ma anche da ottimizzazioni software e hardware. E qui Apple gioca in casa: l’introduzione del chip A18 e le migliorie a iOS potrebbero compensare parzialmente il gap.</p><p>In ogni caso, con il probabile debutto del modello <strong>iPhone 17 Air</strong> a settembre, ci aspettiamo che Apple cerchi di spiegare in modo convincente perché <strong>meno batteria non significhi necessariamente meno autonomia</strong>. Ma chi punta a un telefono che duri più di una giornata dovrà forse guardare altrove.</p><h2 id="silicio-carbonio-il-segreto-per-salvare-la-batteria">Silicio-carbonio, il segreto per salvare la batteria?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:776px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.44%;"><img id="khRNtLDgEfumLz2Dr8P6jb" name="iPhone 17 Air leak2" alt="An unofficial render of the iPhone 17 Air" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/khRNtLDgEfumLz2Dr8P6jb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="776" height="438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Front Page Tech / ‪@Zellzoi‬)</span></figcaption></figure><p><strong>Una possibile salvezza per l’autonomia dell’iPhone 17 Air potrebbe arrivare dalla tecnologia al silicio-carbonio</strong>, che secondo le indiscrezioni potrebbe debuttare proprio su questo modello. Si tratterebbe del <strong>primo dispositivo </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank"><strong>Apple </strong></a><strong>a utilizzare una batteria diversa da quelle agli ioni di litio</strong>, con un’anodo a base di silicio.</p><p>Il vantaggio? Il silicio consente <strong>una densità energetica decisamente superiore</strong>, garantendo <strong>migliore efficienza</strong> e prestazioni più stabili anche con capacità teoricamente ridotte. Ed è esattamente quello di cui avrebbe bisogno un dispositivo come l’iPhone 17 Air per offrire una vera giornata d’uso senza compromessi.</p><p>Chi ha già provato smartphone con questa tecnologia sa di cosa si parla. <strong>L’Oppo Find X8 Pro</strong>, ad esempio, monta una batteria al silicio-carbonio da <strong>5.910mAh</strong> e offre risultati sorprendenti in termini di autonomia. Certo, è un dispositivo molto più grande, ma il punto resta: <strong>la tecnologia funziona</strong> e riesce spesso a <strong>superare le aspettative</strong>, anche su modelli meno capienti.</p><p>Se davvero Apple adotterà questa soluzione, potrebbe trasformare <strong>quella che sembra una debolezza strutturale</strong> in un punto di forza innovativo. Ma, come sempre, sarà l’ottimizzazione tra hardware e software a fare la differenza.</p><h2 id="un-ottimizzazione-sorprendente">Un’ottimizzazione sorprendente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fYiknYQteLSt8emoFfNWNH" name="1-Apple iPhone 16 Review.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fYiknYQteLSt8emoFfNWNH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un altro aspetto da non sottovalutare è <strong>la capacità di Apple di ottenere ottime prestazioni anche da batterie più piccole della media</strong>. L’azienda di Cupertino non comunica mai ufficialmente i dati sulla capacità delle sue batterie, ma secondo i teardown, l’iPhone 16 base integra una batteria da <strong>3.561mAh</strong>.</p><p>Una cifra più che sufficiente, ma comunque inferiore ai <strong>4.000mAh del Galaxy S25</strong> o ai <strong>4.700mAh del Pixel 9</strong>. Eppure, <strong>nei nostri test</strong>, l’iPhone 16 ha raggiunto circa <strong>13 ore di utilizzo reale</strong>, una durata paragonabile a quella del Pixel 9, che si aggira tra le <strong>13 e le 14 ore</strong>. Non male, considerando la differenza di oltre <strong>1.000mAh</strong> tra i due dispositivi.</p><p>Il segreto? <strong>L’ottimizzazione di Apple</strong>, che continua a dimostrare quanto possa fare la differenza avere <strong>hardware e software progettati per lavorare insieme</strong>. Il sistema chiuso di iOS, unito al design su misura dei chip Apple Silicon, garantisce <strong>efficienza e stabilità difficili da eguagliare</strong>.</p><p>Tutto fa pensare che, con l’iPhone 17 Air, Apple possa <strong>spingere ancora di più su questo fronte</strong>, sfruttando l’inedito design per rafforzare la sinergia tra componenti interni e sistema operativo.</p><p><strong>Insomma, una batteria più piccola non è necessariamente un disastro.</strong> Se le voci su una batteria da 2.800mAh si riveleranno fondate, Apple potrebbe comunque offrire un’esperienza d’uso solida, e forse addirittura sorprendente.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ AirPods Pro 3 ancora lontani: Apple potrebbe rimandarle al 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nonostante gli AirPods Pro 2 continuino a ricevere aggiornamenti anche a distanza di quasi due anni dal lancio, sembra che <strong>per la terza generazione si dovrà attendere fino al 2026</strong>. A dirlo è l’analista Jeff Pu, riportato da <a href="https://x.com/Jukanlosreve/status/1934164078702076095" target="_blank">@Jukanlosreve</a>, che fissa l’arrivo degli <strong>AirPods Pro 3 tra circa due anni</strong>, portando a quattro il numero di anni trascorsi tra un modello e l’altro.</p><p>Si tratterebbe di un salto temporale superiore rispetto ai tre anni intercorsi tra i primi AirPods Pro e la seconda generazione. Il leak non fornisce altri dettagli concreti, ma <strong>smorza le speranze</strong> di un’uscita nel 2025, ipotesi che aveva preso piede dopo il ritrovamento di riferimenti agli auricolari all’interno del codice di iOS 26.</p><p>Nel frattempo, chi aspettava una versione aggiornata dovrà pazientare ancora, mentre <strong>gli AirPods standard di quarta generazione</strong>, invece, sono arrivati sul mercato lo scorso settembre.</p><h2 id="cosa-aspettarsi-dai-nuovi-auricolari-apple">Cosa aspettarsi dai nuovi auricolari Apple</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1934164078702076095"><p lang="en" dir="ltr">Apple Product Timeline by Jeff Pu, GF Securities Hong Kong pic.twitter.com/jEIGMi7Twv<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1934164078702076095">June 15, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Nonostante il debutto sembri sempre più lontano, <strong>le indiscrezioni sugli AirPods Pro 3 non mancano</strong>, e ci offrono un primo quadro di quelle che potrebbero essere le novità principali in arrivo con la prossima generazione di auricolari premium Apple.</p><p>Tra le innovazioni più curiose si parla dell’<strong>integrazione di microcamere a infrarossi</strong>, progettate per rilevare <strong>gesti e movimenti</strong> dell’utente, offrendo così nuovi sistemi di controllo senza toccare fisicamente gli auricolari. A questa novità si aggiungeranno, quasi certamente, <strong>miglioramenti alla qualità audio</strong>, in linea con l’attesa di un salto generazionale dopo quattro anni.</p><p>Si vocifera anche di <strong>funzionalità avanzate per il monitoraggio della salute</strong>, rendendo gli AirPods Pro 3 ancora più integrati nell’ecosistema di benessere di Apple. Resta da vedere se <strong>il prezzo resterà invariato</strong>: i modelli precedenti erano stati lanciati a 250 euro circa, e molti sperano che Apple riesca a mantenere lo stesso posizionamento anche nel 2026.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/audio/earbuds-airpods/airpods-pro-3-ancora-lontani-apple-potrebbe-rimandarle-al-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo gli analisti, il nuovo modello arriverà tra due anni con gesture avanzate e miglioramenti audio, ma niente lancio imminente. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[AirPods Pro 2 out of their case on a wooden surface]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nonostante gli AirPods Pro 2 continuino a ricevere aggiornamenti anche a distanza di quasi due anni dal lancio, sembra che <strong>per la terza generazione si dovrà attendere fino al 2026</strong>. A dirlo è l’analista Jeff Pu, riportato da <a href="https://x.com/Jukanlosreve/status/1934164078702076095" target="_blank">@Jukanlosreve</a>, che fissa l’arrivo degli <strong>AirPods Pro 3 tra circa due anni</strong>, portando a quattro il numero di anni trascorsi tra un modello e l’altro.</p><p>Si tratterebbe di un salto temporale superiore rispetto ai tre anni intercorsi tra i primi AirPods Pro e la seconda generazione. Il leak non fornisce altri dettagli concreti, ma <strong>smorza le speranze</strong> di un’uscita nel 2025, ipotesi che aveva preso piede dopo il ritrovamento di riferimenti agli auricolari all’interno del codice di iOS 26.</p><p>Nel frattempo, chi aspettava una versione aggiornata dovrà pazientare ancora, mentre <strong>gli AirPods standard di quarta generazione</strong>, invece, sono arrivati sul mercato lo scorso settembre.</p><h2 id="cosa-aspettarsi-dai-nuovi-auricolari-apple">Cosa aspettarsi dai nuovi auricolari Apple</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1934164078702076095"><p lang="en" dir="ltr">Apple Product Timeline by Jeff Pu, GF Securities Hong Kong pic.twitter.com/jEIGMi7Twv<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1934164078702076095">June 15, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Nonostante il debutto sembri sempre più lontano, <strong>le indiscrezioni sugli AirPods Pro 3 non mancano</strong>, e ci offrono un primo quadro di quelle che potrebbero essere le novità principali in arrivo con la prossima generazione di auricolari premium Apple.</p><p>Tra le innovazioni più curiose si parla dell’<strong>integrazione di microcamere a infrarossi</strong>, progettate per rilevare <strong>gesti e movimenti</strong> dell’utente, offrendo così nuovi sistemi di controllo senza toccare fisicamente gli auricolari. A questa novità si aggiungeranno, quasi certamente, <strong>miglioramenti alla qualità audio</strong>, in linea con l’attesa di un salto generazionale dopo quattro anni.</p><p>Si vocifera anche di <strong>funzionalità avanzate per il monitoraggio della salute</strong>, rendendo gli AirPods Pro 3 ancora più integrati nell’ecosistema di benessere di Apple. Resta da vedere se <strong>il prezzo resterà invariato</strong>: i modelli precedenti erano stati lanciati a 250 euro circa, e molti sperano che Apple riesca a mantenere lo stesso posizionamento anche nel 2026.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple posticipa il nuovo Siri AI: uscita prevista per la primavera 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un nuovo report di Bloomberg, il tanto atteso aggiornamento di Siri basato su <strong>Apple Intelligence</strong> non vedrà la luce prima della <strong>primavera del 2026</strong>. La rivelazione arriva da <strong>Mark Gurman</strong>, che parla di un lancio fissato internamente per la versione <strong>iOS 26.4</strong>, attesa indicativamente tra marzo e aprile dell’anno prossimo.</p><p>Apple ha appena concluso la WWDC 2025 mostrando le novità software in arrivo su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro, tutte con il nuovo suffisso “26” per riflettere l’anno di rilascio. Nonostante le piattaforme si arricchiscano di funzionalità IA, <strong>l’upgrade più atteso, quello di Siri, resta ancora assente</strong>.</p><p>L’assistente vocale, che dovrebbe finalmente ottenere <strong>consapevolezza del contesto sullo schermo e personalizzazione intelligente</strong>, era originariamente previsto per iOS 18 e annunciato già durante la WWDC 2024. Il rinvio potrebbe indicare le difficoltà di Apple nel colmare il gap con la concorrenza sul fronte dell’intelligenza artificiale.</p><h2 id="apple-siri-il-caos-e-finito-o-solo-rimandato">Apple Siri: il caos è finito o solo rimandato?</h2><p>Negli ultimi dodici mesi, il percorso di Apple verso l’intelligenza artificiale è stato tutto fuorché lineare. Presentata come la rivoluzione del “<strong>AI for the rest of us</strong>” alla WWDC 2024, <strong>Apple Intelligence</strong> prometteva un’esperienza radicalmente diversa per gli utenti iPhone. Ma le funzioni già arrivate, come Genmoji, Writing Tools e Visual Intelligence, hanno lasciato molti con l’amaro in bocca, in attesa della vera novità: <strong>la nuova Siri intelligente</strong>.</p><p>Durante la WWDC 2025, <strong>Craig Federighi</strong> e <strong>Greg Joswiak</strong> hanno spiegato come i limiti strutturali dell’architettura originale di Siri abbiano costretto il team a rimandare il grande upgrade, inizialmente previsto per marzo. “Abbiamo migliorato Siri su molti fronti,” ha detto Federighi, “ma la versione 1 non ci permetteva di raggiungere il livello qualitativo che i nostri utenti meritano.”</p><p>Ora c’è finalmente una finestra temporale: <strong>primavera 2026</strong>. Ma un anno nel mondo dell’IA è un’eternità. Google con <strong>Gemini Live</strong> e OpenAI con <strong>ChatGPT Voice Mode</strong> stanno già spingendo i confini dell’assistenza vocale. Se il nuovo Siri non sarà all’altezza, o arriverà troppo tardi, rischia di diventare poco più che un’app superflua in un iPhone sempre più affollato.</p><p><strong>Spring 2026 è l’ultima chiamata.</strong> Un altro rinvio potrebbe costare caro, anche alla pazienza dell’utenza Apple più fedele.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/apple-posticipa-il-nuovo-siri-ai-uscita-prevista-per-la-primavera-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il maxi aggiornamento con Apple Intelligence arriverà con iOS 26.4, ma potrebbe essere troppo tardi per recuperare terreno su Google e OpenAI. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Apple Intelligence]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Siri being enabled on an iPhone]]></media:title>
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                                <p>Secondo un nuovo report di Bloomberg, il tanto atteso aggiornamento di Siri basato su <strong>Apple Intelligence</strong> non vedrà la luce prima della <strong>primavera del 2026</strong>. La rivelazione arriva da <strong>Mark Gurman</strong>, che parla di un lancio fissato internamente per la versione <strong>iOS 26.4</strong>, attesa indicativamente tra marzo e aprile dell’anno prossimo.</p><p>Apple ha appena concluso la WWDC 2025 mostrando le novità software in arrivo su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro, tutte con il nuovo suffisso “26” per riflettere l’anno di rilascio. Nonostante le piattaforme si arricchiscano di funzionalità IA, <strong>l’upgrade più atteso, quello di Siri, resta ancora assente</strong>.</p><p>L’assistente vocale, che dovrebbe finalmente ottenere <strong>consapevolezza del contesto sullo schermo e personalizzazione intelligente</strong>, era originariamente previsto per iOS 18 e annunciato già durante la WWDC 2024. Il rinvio potrebbe indicare le difficoltà di Apple nel colmare il gap con la concorrenza sul fronte dell’intelligenza artificiale.</p><h2 id="apple-siri-il-caos-e-finito-o-solo-rimandato">Apple Siri: il caos è finito o solo rimandato?</h2><p>Negli ultimi dodici mesi, il percorso di Apple verso l’intelligenza artificiale è stato tutto fuorché lineare. Presentata come la rivoluzione del “<strong>AI for the rest of us</strong>” alla WWDC 2024, <strong>Apple Intelligence</strong> prometteva un’esperienza radicalmente diversa per gli utenti iPhone. Ma le funzioni già arrivate, come Genmoji, Writing Tools e Visual Intelligence, hanno lasciato molti con l’amaro in bocca, in attesa della vera novità: <strong>la nuova Siri intelligente</strong>.</p><p>Durante la WWDC 2025, <strong>Craig Federighi</strong> e <strong>Greg Joswiak</strong> hanno spiegato come i limiti strutturali dell’architettura originale di Siri abbiano costretto il team a rimandare il grande upgrade, inizialmente previsto per marzo. “Abbiamo migliorato Siri su molti fronti,” ha detto Federighi, “ma la versione 1 non ci permetteva di raggiungere il livello qualitativo che i nostri utenti meritano.”</p><p>Ora c’è finalmente una finestra temporale: <strong>primavera 2026</strong>. Ma un anno nel mondo dell’IA è un’eternità. Google con <strong>Gemini Live</strong> e OpenAI con <strong>ChatGPT Voice Mode</strong> stanno già spingendo i confini dell’assistenza vocale. Se il nuovo Siri non sarà all’altezza, o arriverà troppo tardi, rischia di diventare poco più che un’app superflua in un iPhone sempre più affollato.</p><p><strong>Spring 2026 è l’ultima chiamata.</strong> Un altro rinvio potrebbe costare caro, anche alla pazienza dell’utenza Apple più fedele.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple ignora ancora Siri a WWDC: un problema che dura da 14 anni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Parliamo di <em>Terminator 2: Il giorno del giudizio</em>, ma non per i motivi che ci si aspetterebbe. L’attenzione non è sul T-800 o su Skynet, bensì su Tim, il miglior amico di John Connor.</p><p>In una scena ambientata in una sala giochi, il T-1000 è sulle tracce di John. Tim tenta di sviare l’attenzione del cyborg, ma viene rapidamente scaraventato fuori dall’inquadratura. Da quel momento, scompare completamente dal film. Fino ad allora era sempre stato accanto a John, ma improvvisamente viene escluso sia dalla scena sia dalla storia.</p><p>È esattamente ciò che è accaduto a Siri durante il WWDC 2025: messa da parte senza nemmeno la dignità di un ultimo gesto coraggioso.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Z0cAIRPPXx0?start=89" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Apple ha aperto il WWDC 2025 con una lunga presentazione dedicata ad Apple Intelligence, ma è emerso chiaramente che Siri basata sull’IA non è ancora all’altezza degli standard dell’azienda. Apple ha infatti dichiarato che <em>“condivideremo ulteriori novità nel corso del prossimo anno”</em>.</p><p>Vale la pena ricordare che la nuova Siri era stata annunciata già al WWDC 2024: a distanza di un anno, non è ancora disponibile e non ha nemmeno una finestra di lancio precisa.</p><p>Il ritardo nel rilascio della versione potenziata di Siri viene spesso citato come esempio della difficoltà di Apple nel tenere il passo con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Sebbene molte delle funzioni di Apple Intelligence siano ancora in fase iniziale, Siri ha una storia consolidata di prestazioni inferiori rispetto alla concorrenza.</p><h2 id="14-anni-di-occasioni-perse">14 anni di occasioni perse</h2><p>È curioso pensare che Siri sia stata quasi la prima nel suo genere. "Quasi", perché si trattava di un’applicazione già esistente che Apple acquisì e integrò nell’iPhone 4S in modo innovativo per l’epoca.</p><p>Nel 2011, Siri rappresentava un vero cambiamento nel modo di interagire con lo smartphone e sembrava destinata a diventare una piattaforma in continua evoluzione. Tuttavia, non è andata così. Col tempo ha ricevuto alcuni aggiornamenti, ma è rimasta principalmente un assistente vocale utile per impostare sveglie o inviare messaggi.</p><p>Quando Alexa e Google Assistant hanno conquistato un ruolo centrale nell’ecosistema tech globale, ci si aspettava che Siri evolvesse rapidamente per restare competitiva. Ma non è successo. Con il lancio dell’HomePod, Apple ha tentato di proporre un’alternativa all’Echo di Amazon, ma l’assistente vocale di Cupertino si è rivelato molto meno capace. Anche su richieste musicali semplici, Siri commetteva errori, nonostante la musica fosse stata uno dei punti chiave della presentazione.</p><p>Va ricordato, infine, che l’HomePod fu annunciato al WWDC 2017 ma arrivò sul mercato con quasi un anno di ritardo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3395px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="fKiZMdTT2GaWwNCEk6BLnM" name="IMG_3060.jpg" alt="Apple HomePod original in a listening room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fKiZMdTT2GaWwNCEk6BLnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3395" height="1910" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel corso degli anni Apple ha introdotto diverse novità su Siri, ma non ha mai risolto il problema di fondo: l’assistente vocale continua a limitarsi a gestire comandi semplici, senza evolversi realmente.</p><p>Attualmente Siri viene usata per lo più per azioni basilari, come impostare timer in cucina, accendere o spegnere luci smart, avviare allenamenti sull’Apple Watch o inviare qualche messaggio di tanto in tanto. Nulla che rappresenti un vero passo avanti rispetto a ciò che poteva fare più di dieci anni fa.</p><p>Ogni tentativo di andare oltre le funzioni più immediate si scontra con limiti evidenti: Siri fatica ad adattarsi a contesti più complessi o a diventare realmente utile in scenari quotidiani più articolati.</p><p>Il WWDC del prossimo anno segnerà i 15 anni dal debutto dell’assistente vocale, ma non è affatto certo che per allora avremo una versione rinnovata e convincente. E se anche dovesse arrivare, senza un reale salto qualitativo, rischierebbe di rappresentare solo un altro aggiornamento poco incisivo.</p><p>Nel frattempo, soluzioni come Google Gemini su Android mostrano capacità sempre più avanzate, mentre ChatGPT sta lavorando insieme a Jony Ive su un nuovo dispositivo progettato attorno all’intelligenza artificiale. Siri non potrà essere sostenuta ancora a lungo senza una svolta concreta: la sua assenza alla conferenza Apple è solo l’ultimo segnale di una stagnazione sempre più difficile da giustificare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/apple-ignora-ancora-siri-a-wwdc-un-problema-che-dura-da-14-anni</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’assistente vocale resta fuori dalla scena anche nell’era dell’IA: Gemini e ChatGPT corrono, Siri arranca. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Apple Intelligence]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[An iPhone on a blue background showing the Siri logo]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Parliamo di <em>Terminator 2: Il giorno del giudizio</em>, ma non per i motivi che ci si aspetterebbe. L’attenzione non è sul T-800 o su Skynet, bensì su Tim, il miglior amico di John Connor.</p><p>In una scena ambientata in una sala giochi, il T-1000 è sulle tracce di John. Tim tenta di sviare l’attenzione del cyborg, ma viene rapidamente scaraventato fuori dall’inquadratura. Da quel momento, scompare completamente dal film. Fino ad allora era sempre stato accanto a John, ma improvvisamente viene escluso sia dalla scena sia dalla storia.</p><p>È esattamente ciò che è accaduto a Siri durante il WWDC 2025: messa da parte senza nemmeno la dignità di un ultimo gesto coraggioso.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Z0cAIRPPXx0?start=89" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Apple ha aperto il WWDC 2025 con una lunga presentazione dedicata ad Apple Intelligence, ma è emerso chiaramente che Siri basata sull’IA non è ancora all’altezza degli standard dell’azienda. Apple ha infatti dichiarato che <em>“condivideremo ulteriori novità nel corso del prossimo anno”</em>.</p><p>Vale la pena ricordare che la nuova Siri era stata annunciata già al WWDC 2024: a distanza di un anno, non è ancora disponibile e non ha nemmeno una finestra di lancio precisa.</p><p>Il ritardo nel rilascio della versione potenziata di Siri viene spesso citato come esempio della difficoltà di Apple nel tenere il passo con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Sebbene molte delle funzioni di Apple Intelligence siano ancora in fase iniziale, Siri ha una storia consolidata di prestazioni inferiori rispetto alla concorrenza.</p><h2 id="14-anni-di-occasioni-perse">14 anni di occasioni perse</h2><p>È curioso pensare che Siri sia stata quasi la prima nel suo genere. "Quasi", perché si trattava di un’applicazione già esistente che Apple acquisì e integrò nell’iPhone 4S in modo innovativo per l’epoca.</p><p>Nel 2011, Siri rappresentava un vero cambiamento nel modo di interagire con lo smartphone e sembrava destinata a diventare una piattaforma in continua evoluzione. Tuttavia, non è andata così. Col tempo ha ricevuto alcuni aggiornamenti, ma è rimasta principalmente un assistente vocale utile per impostare sveglie o inviare messaggi.</p><p>Quando Alexa e Google Assistant hanno conquistato un ruolo centrale nell’ecosistema tech globale, ci si aspettava che Siri evolvesse rapidamente per restare competitiva. Ma non è successo. Con il lancio dell’HomePod, Apple ha tentato di proporre un’alternativa all’Echo di Amazon, ma l’assistente vocale di Cupertino si è rivelato molto meno capace. Anche su richieste musicali semplici, Siri commetteva errori, nonostante la musica fosse stata uno dei punti chiave della presentazione.</p><p>Va ricordato, infine, che l’HomePod fu annunciato al WWDC 2017 ma arrivò sul mercato con quasi un anno di ritardo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3395px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="fKiZMdTT2GaWwNCEk6BLnM" name="IMG_3060.jpg" alt="Apple HomePod original in a listening room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fKiZMdTT2GaWwNCEk6BLnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3395" height="1910" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel corso degli anni Apple ha introdotto diverse novità su Siri, ma non ha mai risolto il problema di fondo: l’assistente vocale continua a limitarsi a gestire comandi semplici, senza evolversi realmente.</p><p>Attualmente Siri viene usata per lo più per azioni basilari, come impostare timer in cucina, accendere o spegnere luci smart, avviare allenamenti sull’Apple Watch o inviare qualche messaggio di tanto in tanto. Nulla che rappresenti un vero passo avanti rispetto a ciò che poteva fare più di dieci anni fa.</p><p>Ogni tentativo di andare oltre le funzioni più immediate si scontra con limiti evidenti: Siri fatica ad adattarsi a contesti più complessi o a diventare realmente utile in scenari quotidiani più articolati.</p><p>Il WWDC del prossimo anno segnerà i 15 anni dal debutto dell’assistente vocale, ma non è affatto certo che per allora avremo una versione rinnovata e convincente. E se anche dovesse arrivare, senza un reale salto qualitativo, rischierebbe di rappresentare solo un altro aggiornamento poco incisivo.</p><p>Nel frattempo, soluzioni come Google Gemini su Android mostrano capacità sempre più avanzate, mentre ChatGPT sta lavorando insieme a Jony Ive su un nuovo dispositivo progettato attorno all’intelligenza artificiale. Siri non potrà essere sostenuta ancora a lungo senza una svolta concreta: la sua assenza alla conferenza Apple è solo l’ultimo segnale di una stagnazione sempre più difficile da giustificare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ macOS 26 potrebbe dire addio ai Mac Intel: rischio esclusione per i modelli 2018 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <strong>MacBook Pro del 2018</strong> (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">così come i migliori portatili</a>) ci ha accompagnato per anni senza mai lamentarsi, gestendo migliaia di foto e molto altro. Ma secondo i <strong>rumor su macOS 16</strong>, i suoi giorni, come per la maggior parte dei Mac con chip Intel, <strong>sembrano ormai contati</strong>.</p><p>Con la <strong>WWDC 2025</strong> alle porte, <a href="https://appleinsider.com/articles/25/05/28/macos-26-may-not-support-2018-macbook-pros-2019-imacs-or-the-imac-pro" target="_blank"><strong>Apple Insider</strong></a> riporta che <strong>macOS 16 (probabilmente chiamato macOS 26 Tahoe)</strong> <strong>non supporterà più diversi modelli Intel</strong>.</p><p>Secondo fonti vicine ad Apple, <strong>solo i Mac elencati di seguito saranno compatibili con il nuovo sistema operativo</strong>.</p><p>Grandi assenti? Il <strong>MacBook Pro 2018</strong>, il <strong>MacBook Air 2020 con chip Intel</strong>, l’<strong>iMac Pro 2017</strong> e il <strong>Mac mini 2018</strong>, <strong>tutti attualmente compatibili con macOS Sequoia</strong>, ma non con il prossimo aggiornamento.</p><ul><li><strong>Modelli compatibili con macOS 26 (non ufficiale)</strong><ul><li><strong>MacBook Pro</strong> dal <strong>2019</strong> in poi</li><li><strong>MacBook Air</strong> con <strong>chip M1</strong> o successivi</li><li><strong>iMac</strong> dal <strong>2020</strong> in poi</li><li><strong>Mac Pro</strong> dal <strong>2019</strong> in poi</li><li><strong>Mac mini</strong> con <strong>chip M1</strong> o successivi</li><li><strong>Mac Studio</strong></li></ul></li></ul><p>Ci sono due aspetti importanti da sottolineare su questa lista.</p><p>Il primo è che, <strong>se confermata con l’annuncio di macOS 26 il 9 giugno</strong>, <strong>non segnerebbe ancora la fine totale del supporto ai Mac Intel</strong>. Modelli come <strong>MacBook Pro 2019</strong>, <strong>iMac 5K 2020</strong> e <strong>Mac Pro 2019</strong> continuerebbero a ricevere aggiornamenti <strong>fino al 2026</strong>. Il prossimo sistema operativo, <strong>macOS 27</strong>, potrebbe quindi essere il primo a supportare esclusivamente i Mac con Apple Silicon, un passaggio storico per la piattaforma desktop Apple.</p><p>Il secondo punto è che i quattro Mac Intel esclusi da macOS 26 <strong>non diventerebbero automaticamente obsoleti</strong>. Apple garantisce in genere <strong>altri due anni di aggiornamenti di sicurezza</strong> anche per i modelli esclusi dalle nuove versioni di macOS. Il mio <strong>MacBook Pro 2018</strong>, per esempio, <strong>potrebbe ancora vivere una “pensione attiva”</strong>.</p><p>Anche se, in fondo, <strong>macOS 26 potrebbe essere proprio la scusa perfetta per dirgli addio...</strong></p><h2 id="il-prossimo-macbook">Il prossimo MacBook</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1624px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.42%;"><img id="doC86vLYpPuFse2fr5Zdej" name="Screen Shot 2024-06-10 at 7.09.50 PM.png" alt="Craig Federighi presents macOS 15 at WWDC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/doC86vLYpPuFse2fr5Zdej-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1624" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>se davvero il 9 giugno Apple annuncerà che il mio MacBook Pro 2018 non sarà compatibile con macOS 26 "Tahoe"</strong>, potrebbe essere il segnale che aspettavo per fare il grande passo. Anche perché, ormai, <strong>il mio Mac mostra chiaramente i segni del tempo</strong>.</p><p>Parliamo dei classici problemi di un portatile con sette anni sulle spalle: <strong>batteria perennemente collegata alla corrente</strong>, <strong>ventole in crisi appena apro tre schede di Chrome</strong> e, sì, <strong>la famigerata Touch Bar</strong>.</p><p>Ma è davvero <strong>nell’editing foto e video che il mio Mac arranca</strong>. La riduzione del rumore con IA di Adobe Lightroom è impressionante, ma <strong>su una singola foto può impiegare minuti</strong> e il mio portatile si trasforma in una piastra per bistecche.</p><p><strong>La vera domanda sarà se puntare sul nuovo MacBook Air da 13 pollici con chip M4 o aspettare il MacBook Pro M5</strong>, atteso entro fine 2025 con i nuovi chip M5 (probabilmente in autunno, secondo Bloomberg). Il MacBook Air M4 ha già conquistato la vetta delle classifiche dei migliori portatili: <strong>display Liquid Retina con gamut P3, chip M4 a 10 core, autonomia per l’intera giornata</strong>. Il tutto a un prezzo base di<strong>circa 930 euro</strong>, cifra che lievita appena si sceglie più RAM e storage.</p><p>I rumor, intanto, suggeriscono che <strong>il MacBook Pro M5 potrebbe essere un aggiornamento minore</strong>, mentre <strong>il vero salto arriverà col Pro M6 nel 2026</strong>, probabilmente con <strong>display OLED ridisegnato</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/macbooks/macos-26-potrebbe-dire-addio-ai-mac-intel-rischio-esclusione-per-i-modelli-2018</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il prossimo aggiornamento Apple potrebbe tagliare fuori diversi MacBook Pro e Mac mini: il passaggio ad Apple Silicon è ormai inevitabile. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Laptops]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A MacBook Pro 2018 sitting on a desk in an office]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il <strong>MacBook Pro del 2018</strong> (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">così come i migliori portatili</a>) ci ha accompagnato per anni senza mai lamentarsi, gestendo migliaia di foto e molto altro. Ma secondo i <strong>rumor su macOS 16</strong>, i suoi giorni, come per la maggior parte dei Mac con chip Intel, <strong>sembrano ormai contati</strong>.</p><p>Con la <strong>WWDC 2025</strong> alle porte, <a href="https://appleinsider.com/articles/25/05/28/macos-26-may-not-support-2018-macbook-pros-2019-imacs-or-the-imac-pro" target="_blank"><strong>Apple Insider</strong></a> riporta che <strong>macOS 16 (probabilmente chiamato macOS 26 Tahoe)</strong> <strong>non supporterà più diversi modelli Intel</strong>.</p><p>Secondo fonti vicine ad Apple, <strong>solo i Mac elencati di seguito saranno compatibili con il nuovo sistema operativo</strong>.</p><p>Grandi assenti? Il <strong>MacBook Pro 2018</strong>, il <strong>MacBook Air 2020 con chip Intel</strong>, l’<strong>iMac Pro 2017</strong> e il <strong>Mac mini 2018</strong>, <strong>tutti attualmente compatibili con macOS Sequoia</strong>, ma non con il prossimo aggiornamento.</p><ul><li><strong>Modelli compatibili con macOS 26 (non ufficiale)</strong><ul><li><strong>MacBook Pro</strong> dal <strong>2019</strong> in poi</li><li><strong>MacBook Air</strong> con <strong>chip M1</strong> o successivi</li><li><strong>iMac</strong> dal <strong>2020</strong> in poi</li><li><strong>Mac Pro</strong> dal <strong>2019</strong> in poi</li><li><strong>Mac mini</strong> con <strong>chip M1</strong> o successivi</li><li><strong>Mac Studio</strong></li></ul></li></ul><p>Ci sono due aspetti importanti da sottolineare su questa lista.</p><p>Il primo è che, <strong>se confermata con l’annuncio di macOS 26 il 9 giugno</strong>, <strong>non segnerebbe ancora la fine totale del supporto ai Mac Intel</strong>. Modelli come <strong>MacBook Pro 2019</strong>, <strong>iMac 5K 2020</strong> e <strong>Mac Pro 2019</strong> continuerebbero a ricevere aggiornamenti <strong>fino al 2026</strong>. Il prossimo sistema operativo, <strong>macOS 27</strong>, potrebbe quindi essere il primo a supportare esclusivamente i Mac con Apple Silicon, un passaggio storico per la piattaforma desktop Apple.</p><p>Il secondo punto è che i quattro Mac Intel esclusi da macOS 26 <strong>non diventerebbero automaticamente obsoleti</strong>. Apple garantisce in genere <strong>altri due anni di aggiornamenti di sicurezza</strong> anche per i modelli esclusi dalle nuove versioni di macOS. Il mio <strong>MacBook Pro 2018</strong>, per esempio, <strong>potrebbe ancora vivere una “pensione attiva”</strong>.</p><p>Anche se, in fondo, <strong>macOS 26 potrebbe essere proprio la scusa perfetta per dirgli addio...</strong></p><h2 id="il-prossimo-macbook">Il prossimo MacBook</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1624px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.42%;"><img id="doC86vLYpPuFse2fr5Zdej" name="Screen Shot 2024-06-10 at 7.09.50 PM.png" alt="Craig Federighi presents macOS 15 at WWDC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/doC86vLYpPuFse2fr5Zdej-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1624" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, <strong>se davvero il 9 giugno Apple annuncerà che il mio MacBook Pro 2018 non sarà compatibile con macOS 26 "Tahoe"</strong>, potrebbe essere il segnale che aspettavo per fare il grande passo. Anche perché, ormai, <strong>il mio Mac mostra chiaramente i segni del tempo</strong>.</p><p>Parliamo dei classici problemi di un portatile con sette anni sulle spalle: <strong>batteria perennemente collegata alla corrente</strong>, <strong>ventole in crisi appena apro tre schede di Chrome</strong> e, sì, <strong>la famigerata Touch Bar</strong>.</p><p>Ma è davvero <strong>nell’editing foto e video che il mio Mac arranca</strong>. La riduzione del rumore con IA di Adobe Lightroom è impressionante, ma <strong>su una singola foto può impiegare minuti</strong> e il mio portatile si trasforma in una piastra per bistecche.</p><p><strong>La vera domanda sarà se puntare sul nuovo MacBook Air da 13 pollici con chip M4 o aspettare il MacBook Pro M5</strong>, atteso entro fine 2025 con i nuovi chip M5 (probabilmente in autunno, secondo Bloomberg). Il MacBook Air M4 ha già conquistato la vetta delle classifiche dei migliori portatili: <strong>display Liquid Retina con gamut P3, chip M4 a 10 core, autonomia per l’intera giornata</strong>. Il tutto a un prezzo base di<strong>circa 930 euro</strong>, cifra che lievita appena si sceglie più RAM e storage.</p><p>I rumor, intanto, suggeriscono che <strong>il MacBook Pro M5 potrebbe essere un aggiornamento minore</strong>, mentre <strong>il vero salto arriverà col Pro M6 nel 2026</strong>, probabilmente con <strong>display OLED ridisegnato</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ AirPods, in arrivo novità gratuite con iOS 26 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Siamo a pochi giorni dal WWDC 2025, l’annuale evento Apple dedicato agli sviluppatori, e questo significa che i nuovi <strong>macOS, iOS e iPadOS</strong> sono ormai prossimi alla presentazione. Secondo le indiscrezioni, ci saranno anche <strong>novità molto interessanti per AirPods 4, AirPods 4 con ANC e AirPods Pro 2 </strong>(<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie" target="_blank">se siete interessati ad acquistare nuovi auricolari o cuffie, qui trovate le migliori</a>).</p><p>La notizia arriva da <a href="https://9to5mac.com/2025/06/04/exclusive-airpods-ios-26-wwdc-features/" target="_blank"><strong>9to5Mac</strong></a>, che ha anticipato <strong>cinque funzionalità attese</strong> durante il keynote di lunedì 9 giugno. Tuttavia, gli utenti dovranno attendere il rilascio delle versioni beta, previsto nelle settimane successive, per provarle concretamente, con il debutto ufficiale che dovrebbe coincidere, come da tradizione, con il mese di settembre.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SoLiPs5WbLr4qkYEDkLgqE" name="10-AirPods 4 with ANC.jpg" alt="AirPods 4 with Active Noise Cancellation" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SoLiPs5WbLr4qkYEDkLgqE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future/Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="quali-nuove-funzionalita-saranno-disponibili-per-gli-airpods-in-ios-26">Quali nuove funzionalità saranno disponibili per gli AirPods in iOS 26?</h2><p>Secondo <strong>9to5Mac</strong>, il prossimo <strong>iOS 26</strong> introdurrà cinque novità chiave dedicate agli <strong>AirPods</strong>, e non solo. Come già anticipato, Apple potrebbe <strong>passare a una numerazione annuale</strong> per i sistemi operativi, uniformando i numeri di versione tra iOS, macOS, iPadOS e watchOS.</p><p>Ecco le <strong>cinque funzionalità in arrivo con iOS 26</strong>:</p><p><strong>1. Nuove gesture con la testa</strong> Le gesture con il capo – introdotte su AirPods Pro 2 e AirPods 4 – permettono già di <strong>accettare o rifiutare chiamate</strong> con un cenno o un movimento laterale. Con iOS 26, Apple dovrebbe estendere queste gesture, per esempio <strong>per regolare il volume in modalità Conversational Awareness</strong>, che abbassa l’audio quando parlate.</p><p><strong>2. Rilevamento automatico del sonno</strong> Apple sta lavorando a una funzione per <strong>mettere in pausa l’audio quando vi addormentate</strong> con gli AirPods. Non è ancora chiaro se basteranno i sensori degli auricolari o se servirà l’integrazione con la <strong>rilevazione del sonno degli Apple Watch</strong>.</p><p><strong>3. Controllo della fotocamera con gli AirPods</strong> Una di quelle funzioni che ci si chiede perché non esistessero già: con iOS 26 sarà possibile <strong>scattare foto premendo lo stelo degli AirPods</strong>, come già si può fare con il pulsante volume degli EarPods.</p><p><strong>4. Audio Mix migliorato con microfoni “studio”</strong> La funzione Audio Mix, già lanciata con iPhone 16, sarà potenziata con un <strong>nuovo microfono “studio quality”</strong> pensato per i content creator. L’obiettivo è rendere gli AirPods più appetibili per chi registra contenuti vocali sui social.</p><p><strong>5. Migliore supporto scolastico</strong> Verrà semplificato l’uso degli AirPods in classe, con <strong>connessioni multiple più rapide e meno macchinose</strong> su un singolo iPad, utile per l’ambiente educativo.</p><p>È probabile che Apple sveli almeno alcune di queste novità durante il <strong>WWDC 2025 del 9 giugno</strong>. Tuttavia, come dimostrato dalle promesse mancate sull’ultima “Siri intelligente”, meglio <strong>non dare nulla per scontato finché non sarà tutto nelle mani (e orecchie) degli utenti</strong>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ A WWDC 2025 attesi nuovi controlli via testa, pausa automatica nel sonno, controllo fotocamera e miglior audio per creatori. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[AirPods 4 outside of their case on a table]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Siamo a pochi giorni dal WWDC 2025, l’annuale evento Apple dedicato agli sviluppatori, e questo significa che i nuovi <strong>macOS, iOS e iPadOS</strong> sono ormai prossimi alla presentazione. Secondo le indiscrezioni, ci saranno anche <strong>novità molto interessanti per AirPods 4, AirPods 4 con ANC e AirPods Pro 2 </strong>(<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie" target="_blank">se siete interessati ad acquistare nuovi auricolari o cuffie, qui trovate le migliori</a>).</p><p>La notizia arriva da <a href="https://9to5mac.com/2025/06/04/exclusive-airpods-ios-26-wwdc-features/" target="_blank"><strong>9to5Mac</strong></a>, che ha anticipato <strong>cinque funzionalità attese</strong> durante il keynote di lunedì 9 giugno. Tuttavia, gli utenti dovranno attendere il rilascio delle versioni beta, previsto nelle settimane successive, per provarle concretamente, con il debutto ufficiale che dovrebbe coincidere, come da tradizione, con il mese di settembre.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SoLiPs5WbLr4qkYEDkLgqE" name="10-AirPods 4 with ANC.jpg" alt="AirPods 4 with Active Noise Cancellation" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SoLiPs5WbLr4qkYEDkLgqE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future/Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="quali-nuove-funzionalita-saranno-disponibili-per-gli-airpods-in-ios-26">Quali nuove funzionalità saranno disponibili per gli AirPods in iOS 26?</h2><p>Secondo <strong>9to5Mac</strong>, il prossimo <strong>iOS 26</strong> introdurrà cinque novità chiave dedicate agli <strong>AirPods</strong>, e non solo. Come già anticipato, Apple potrebbe <strong>passare a una numerazione annuale</strong> per i sistemi operativi, uniformando i numeri di versione tra iOS, macOS, iPadOS e watchOS.</p><p>Ecco le <strong>cinque funzionalità in arrivo con iOS 26</strong>:</p><p><strong>1. Nuove gesture con la testa</strong> Le gesture con il capo – introdotte su AirPods Pro 2 e AirPods 4 – permettono già di <strong>accettare o rifiutare chiamate</strong> con un cenno o un movimento laterale. Con iOS 26, Apple dovrebbe estendere queste gesture, per esempio <strong>per regolare il volume in modalità Conversational Awareness</strong>, che abbassa l’audio quando parlate.</p><p><strong>2. Rilevamento automatico del sonno</strong> Apple sta lavorando a una funzione per <strong>mettere in pausa l’audio quando vi addormentate</strong> con gli AirPods. Non è ancora chiaro se basteranno i sensori degli auricolari o se servirà l’integrazione con la <strong>rilevazione del sonno degli Apple Watch</strong>.</p><p><strong>3. Controllo della fotocamera con gli AirPods</strong> Una di quelle funzioni che ci si chiede perché non esistessero già: con iOS 26 sarà possibile <strong>scattare foto premendo lo stelo degli AirPods</strong>, come già si può fare con il pulsante volume degli EarPods.</p><p><strong>4. Audio Mix migliorato con microfoni “studio”</strong> La funzione Audio Mix, già lanciata con iPhone 16, sarà potenziata con un <strong>nuovo microfono “studio quality”</strong> pensato per i content creator. L’obiettivo è rendere gli AirPods più appetibili per chi registra contenuti vocali sui social.</p><p><strong>5. Migliore supporto scolastico</strong> Verrà semplificato l’uso degli AirPods in classe, con <strong>connessioni multiple più rapide e meno macchinose</strong> su un singolo iPad, utile per l’ambiente educativo.</p><p>È probabile che Apple sveli almeno alcune di queste novità durante il <strong>WWDC 2025 del 9 giugno</strong>. Tuttavia, come dimostrato dalle promesse mancate sull’ultima “Siri intelligente”, meglio <strong>non dare nulla per scontato finché non sarà tutto nelle mani (e orecchie) degli utenti</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 19 rivoluziona Messaggi e Musica: ecco cosa potrebbe cambiare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>iOS 19</strong> si preannuncia come un aggiornamento di rilievo per il sistema operativo di <strong>Apple</strong>, con un possibile <strong>rinnovamento visivo completo</strong> e persino un <strong>cambio di nomenclatura</strong>, che potrebbe portare la versione direttamente al nome <strong>iOS 26</strong>.</p><p>Oltre a queste modifiche di ampia portata, sono attese anche funzionalità minori ma interessanti, alcune delle quali sono state riportate da <a href="https://9to5mac.com/2025/06/03/exclusive-ios-26-messages-carplay-more/" target="_blank"><strong>9to5Mac</strong></a>.</p><p>Secondo la testata, l’app <strong>Messaggi</strong> dovrebbe ricevere due nuove funzioni. La prima riguarda <strong>l’introduzione dei sondaggi</strong>, con la possibilità che venga utilizzata <strong>Apple Intelligence</strong> per <strong>suggerire automaticamente domande</strong> basate sul contesto della conversazione.</p><p>La seconda novità sarebbe la <strong>traduzione automatica dei messaggi</strong>, sia in entrata che in uscita. In pratica, se si riceve un messaggio in una lingua diversa da quella impostata sul proprio dispositivo, questo verrà tradotto automaticamente. Lo stesso vale se si inviano messaggi in una lingua diversa da quella del destinatario, che riceverà direttamente la traduzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="TFmkeWgQAoHq4btuppHqF5" name="iPhone-16e-truedepth-camera" alt="Apple iPhone 16e REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TFmkeWgQAoHq4btuppHqF5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The iPhone 16e </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="novita-in-arrivo-per-musica-note-e-carplay">Novità in arrivo per Musica, Note e CarPlay</h2><p>Secondo quanto riportato, l’app <strong>Musica</strong> di iOS 19 potrebbe introdurre la possibilità di <strong>mostrare le copertine animate degli album direttamente nella schermata di blocco</strong>. Attualmente, queste animazioni sono visibili solo all’interno dell’app, ma il nuovo aggiornamento dovrebbe estenderle anche alla lock screen.</p><p>L’app <strong>Note</strong> dovrebbe invece acquisire la funzione di <strong>esportazione in formato Markdown</strong>, utile per chi desidera trasferire i propri appunti in ambienti di scrittura o sviluppo più flessibili.</p><p>Infine, <strong>CarPlay</strong> potrebbe ricevere una <strong>nuova interfaccia grafica</strong>, riprogettata per <strong>allinearsi allo stile visivo di iOS 19</strong>, che a sua volta dovrebbe subire un importante restyling.</p><p>Tutte queste novità <strong>non sono ancora ufficiali</strong> e vanno considerate come indiscrezioni, ma maggiori dettagli saranno con ogni probabilità rivelati durante il <strong>WWDC 2025</strong>, previsto per il <strong>9 giugno</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/ios/ios-19-rivoluziona-messaggi-e-musica-ecco-cosa-potrebbe-cambiare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Traduzioni automatiche, arte animata e funzioni intelligenti: le prime novità emerse sul prossimo aggiornamento Apple. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[iOS]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p><strong>iOS 19</strong> si preannuncia come un aggiornamento di rilievo per il sistema operativo di <strong>Apple</strong>, con un possibile <strong>rinnovamento visivo completo</strong> e persino un <strong>cambio di nomenclatura</strong>, che potrebbe portare la versione direttamente al nome <strong>iOS 26</strong>.</p><p>Oltre a queste modifiche di ampia portata, sono attese anche funzionalità minori ma interessanti, alcune delle quali sono state riportate da <a href="https://9to5mac.com/2025/06/03/exclusive-ios-26-messages-carplay-more/" target="_blank"><strong>9to5Mac</strong></a>.</p><p>Secondo la testata, l’app <strong>Messaggi</strong> dovrebbe ricevere due nuove funzioni. La prima riguarda <strong>l’introduzione dei sondaggi</strong>, con la possibilità che venga utilizzata <strong>Apple Intelligence</strong> per <strong>suggerire automaticamente domande</strong> basate sul contesto della conversazione.</p><p>La seconda novità sarebbe la <strong>traduzione automatica dei messaggi</strong>, sia in entrata che in uscita. In pratica, se si riceve un messaggio in una lingua diversa da quella impostata sul proprio dispositivo, questo verrà tradotto automaticamente. Lo stesso vale se si inviano messaggi in una lingua diversa da quella del destinatario, che riceverà direttamente la traduzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="TFmkeWgQAoHq4btuppHqF5" name="iPhone-16e-truedepth-camera" alt="Apple iPhone 16e REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TFmkeWgQAoHq4btuppHqF5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The iPhone 16e </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="novita-in-arrivo-per-musica-note-e-carplay">Novità in arrivo per Musica, Note e CarPlay</h2><p>Secondo quanto riportato, l’app <strong>Musica</strong> di iOS 19 potrebbe introdurre la possibilità di <strong>mostrare le copertine animate degli album direttamente nella schermata di blocco</strong>. Attualmente, queste animazioni sono visibili solo all’interno dell’app, ma il nuovo aggiornamento dovrebbe estenderle anche alla lock screen.</p><p>L’app <strong>Note</strong> dovrebbe invece acquisire la funzione di <strong>esportazione in formato Markdown</strong>, utile per chi desidera trasferire i propri appunti in ambienti di scrittura o sviluppo più flessibili.</p><p>Infine, <strong>CarPlay</strong> potrebbe ricevere una <strong>nuova interfaccia grafica</strong>, riprogettata per <strong>allinearsi allo stile visivo di iOS 19</strong>, che a sua volta dovrebbe subire un importante restyling.</p><p>Tutte queste novità <strong>non sono ancora ufficiali</strong> e vanno considerate come indiscrezioni, ma maggiori dettagli saranno con ogni probabilità rivelati durante il <strong>WWDC 2025</strong>, previsto per il <strong>9 giugno</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple svela il futuro di iOS con un teaser che non lascia dubbi  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>iOS 19 potrebbe introdurre uno dei cambiamenti visivi più radicali degli ultimi anni, e a suggerirlo non sono solo i rumor, ma anche Apple stessa. Un recente teaser pubblicato in vista della WWDC 2025 rafforza le ipotesi di un redesign ispirato all’estetica del <strong>Vision Pro</strong>, il visore AR/VR della casa di Cupertino.</p><p>Secondo le indiscrezioni, l’interfaccia dei nuovi sistemi operativi Apple, inclusi <strong>macOS</strong> e <strong>tvOS</strong>, potrebbe adottare <strong>elementi traslucidi</strong>, bordi smussati e superfici che ricordano <strong>vetro satinato galleggiante</strong>. Dettagli già noti a chi ha osservato da vicino l’ambiente visivo di Vision Pro, basato su interazioni via sguardo e gesture, con superfici semitrasparenti dal design minimale.</p><p>A confermare questa direzione è un’animazione pubblicata da <strong>Greg Joswiak</strong>, SVP di Apple, in un post su X. Nel breve video, il logo Apple si trasforma nel logo Swift e poi nell’iconica arcobaleno di Apple Park, tutti costruiti con un effetto vetro satinato. Un chiaro segnale verso la nuova direzione estetica di iOS 19?</p><p>La risposta arriverà il <strong>9 giugno</strong> alla WWDC25, l’evento annuale dedicato agli sviluppatori. Apple non ha ancora confermato nulla, ma tutte le frecce puntano verso un nuovo linguaggio visivo comune a tutte le sue piattaforme.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1929558230990049758"><p lang="en" dir="ltr">#WWDC25 is next week! Can’t wait to show you what we’ve been working on. See you June 9 at 10am PT. pic.twitter.com/qhrzevDbMH<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1929558230990049758">June 2, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Quanto si spingerà Apple con il look “frosted glass”? Difficile dirlo con certezza, ma le prime anticipazioni suggeriscono una trasformazione profonda. Il nuovo stile potrebbe coinvolgere <strong>tutto</strong>, dal <strong>Centro di Controllo</strong> ai <strong>widget</strong>, fino alle <strong>icone delle app</strong>, creando un’interfaccia più fluida, riflettente e stratificata, dove sarà anche possibile <strong>intravvedere elementi sottostanti</strong>.</p><p>Un ulteriore indizio arriva dalla pagina ufficiale della <strong>WWDC 2025</strong>, dove spicca un logo Apple dal look vetroso accompagnato dallo slogan <strong>"Sleek Peek"</strong>. Un gioco di parole che conferma ulteriormente la direzione stilistica.</p><p>Ma oltre all’estetica, si fa largo anche un cambiamento nei nomi. Secondo fonti vicine ad Apple, il sistema di numerazione progressiva verrà <strong>abbandonato</strong>, lasciando spazio a un formato basato sull’anno. Di conseguenza, iOS 19 diventerebbe <strong>iOS 26</strong>, e iPadOS seguirebbe lo stesso schema.</p><p>Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma tra teaser, rumor e dettagli visivi, il futuro di iOS sembra ormai prendere forma.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/ios/apple-svela-il-futuro-di-ios-con-un-teaser-che-non-lascia-dubbi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’interfaccia del Vision Pro potrebbe ispirare un profondo restyling di iOS 19: tra vetro satinato, riflessi e trasparenze, ecco cosa aspettarsi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple iPhone 16 Pro Max  REVIEW]]></media:title>
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                                <p>iOS 19 potrebbe introdurre uno dei cambiamenti visivi più radicali degli ultimi anni, e a suggerirlo non sono solo i rumor, ma anche Apple stessa. Un recente teaser pubblicato in vista della WWDC 2025 rafforza le ipotesi di un redesign ispirato all’estetica del <strong>Vision Pro</strong>, il visore AR/VR della casa di Cupertino.</p><p>Secondo le indiscrezioni, l’interfaccia dei nuovi sistemi operativi Apple, inclusi <strong>macOS</strong> e <strong>tvOS</strong>, potrebbe adottare <strong>elementi traslucidi</strong>, bordi smussati e superfici che ricordano <strong>vetro satinato galleggiante</strong>. Dettagli già noti a chi ha osservato da vicino l’ambiente visivo di Vision Pro, basato su interazioni via sguardo e gesture, con superfici semitrasparenti dal design minimale.</p><p>A confermare questa direzione è un’animazione pubblicata da <strong>Greg Joswiak</strong>, SVP di Apple, in un post su X. Nel breve video, il logo Apple si trasforma nel logo Swift e poi nell’iconica arcobaleno di Apple Park, tutti costruiti con un effetto vetro satinato. Un chiaro segnale verso la nuova direzione estetica di iOS 19?</p><p>La risposta arriverà il <strong>9 giugno</strong> alla WWDC25, l’evento annuale dedicato agli sviluppatori. Apple non ha ancora confermato nulla, ma tutte le frecce puntano verso un nuovo linguaggio visivo comune a tutte le sue piattaforme.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1929558230990049758"><p lang="en" dir="ltr">#WWDC25 is next week! Can’t wait to show you what we’ve been working on. See you June 9 at 10am PT. pic.twitter.com/qhrzevDbMH<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1929558230990049758">June 2, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Quanto si spingerà Apple con il look “frosted glass”? Difficile dirlo con certezza, ma le prime anticipazioni suggeriscono una trasformazione profonda. Il nuovo stile potrebbe coinvolgere <strong>tutto</strong>, dal <strong>Centro di Controllo</strong> ai <strong>widget</strong>, fino alle <strong>icone delle app</strong>, creando un’interfaccia più fluida, riflettente e stratificata, dove sarà anche possibile <strong>intravvedere elementi sottostanti</strong>.</p><p>Un ulteriore indizio arriva dalla pagina ufficiale della <strong>WWDC 2025</strong>, dove spicca un logo Apple dal look vetroso accompagnato dallo slogan <strong>"Sleek Peek"</strong>. Un gioco di parole che conferma ulteriormente la direzione stilistica.</p><p>Ma oltre all’estetica, si fa largo anche un cambiamento nei nomi. Secondo fonti vicine ad Apple, il sistema di numerazione progressiva verrà <strong>abbandonato</strong>, lasciando spazio a un formato basato sull’anno. Di conseguenza, iOS 19 diventerebbe <strong>iOS 26</strong>, e iPadOS seguirebbe lo stesso schema.</p><p>Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma tra teaser, rumor e dettagli visivi, il futuro di iOS sembra ormai prendere forma.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple potrebbe cambiare nome ai suoi sistemi operativi: addio aiOS 19? ]]></title>
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Tuttavia, secondo un nuovo report pubblicato da Bloomberg, le cose potrebbero andare diversamente.</p><p>Mark Gurman, sempre ben informato sul mondo Apple, <strong>ha infatti riportato che l’azienda di Cupertino potrebbe abbandonare la numerazione sequenziale </strong>dei sistemi operativi. Piuttosto che presentare iOS 19, Apple potrebbe introdurre direttamente iOS 26, saltando di sette versioni.</p><p>Al momento non è chiaro il motivo di questo improvviso cambio di rotta, ma è possibile che Apple voglia allineare il numero delle versioni di iOS a quello di macOS (che si avvicina proprio alla versione 26) o creare un nuovo punto di partenza simbolico per una piattaforma mobile profondamente rinnovata, magari in vista dell’integrazione con l’intelligenza artificiale che molti analisti si aspettano come uno dei temi chiave dell’evento.</p><p>Non resta che attendere il keynote di apertura del 9 giugno per scoprire se davvero Apple sarà pronta a sorprendere tutti con una mossa fuori dagli schemi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="twBaSjh3keceF73ZiT9i4Y" name="TR-Apple-WWDC-2024-on-location-images-ios-18-3.jpg" alt="Apple iOS 18 on a screen at WWDC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/twBaSjh3keceF73ZiT9i4Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-05-28/apple-to-rebrand-device-operating-systems-ios-26-macos-26-watchos-26?srnd=undefined&sref=HrWXCALa" target="_blank">Bloomberg</a>, Apple sarebbe <strong>pronta a dire addio alla classica numerazione dei suoi sistemi operativi </strong>in favore di una nuova convenzione basata sull’anno. I prossimi update software potrebbero così chiamarsi iOS 26, iPadOS 26, macOS 26, watchOS 26, tvOS 26 e perfino visionOS 26, quest’ultimo passerebbe direttamente dalla versione 2 alla 26, rappresentando il salto più drastico.</p><p>L’obiettivo, stando al report, sarebbe quello di eliminare le ambiguità legate ai numeri di versione e rendere la nomenclatura più coerente e comprensibile per l’intero ecosistema Apple. Il passaggio ai numeri “per anno” ricorderebbe da vicino la logica già adottata da tempo dalle case automobilistiche, che etichettano i propri modelli in base all’anno solare.</p><p>Contestualmente, <strong>Apple dovrebbe introdurre anche un nuovo linguaggio visivo trasversale</strong>, nome in codice “Solarium”, che porterebbe un importante rinnovamento dell’interfaccia su tutte le piattaforme: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV e Vision Pro. Il focus sarebbe su maggiore trasparenza, pulizia e modernità nell’esperienza utente.</p><p>Questo rinnovamento grafico potrebbe rappresentare la prima vera evoluzione dell’estetica software di Apple dopo anni di affinamenti graduali, segnando una svolta tanto attesa da molti utenti. Tuttavia, la scelta di cambiare naming potrebbe inizialmente creare confusione, specialmente considerando che visionOS è ancora alla sua seconda iterazione.</p><p>Infine, l’introduzione di una nomenclatura legata all’anno potrebbe suggerire indirettamente un rinvio di Siri potenziato dall’IA, il cuore del progetto Apple Intelligence, che molti davano per imminente ma che, a questo punto, potrebbe arrivare solo nel 2026.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS" name="Apple WWDC 2025 announced" alt="Apple WWDC 2025 announced" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/Future)</span></figcaption></figure><p>Apple <strong>non sarebbe la prima a cambiare radicalmente i nomi dei suoi software</strong>: Samsung lo ha già fatto saltando dal Galaxy S10 al Galaxy S20, mentre Microsoft ha sperimentato diverse strategie prima di tornare ai numeri classici. Ora, secondo i rumor, <strong>anche Apple starebbe pensando di uniformare i nomi di iOS, macOS, tvOS, watchOS, iPadOS e visionOS</strong> usando il numero dell’anno, invece della classica numerazione progressiva.</p><p><strong>Non sarà però l’unico cambiamento</strong> atteso al WWDC 2025. Secondo quanto riportato, Apple potrebbe anche annunciare un <strong>nuovo restyling grafico trasversale</strong> chiamato “Solarium”, che riguarderà tutte le piattaforme dell’ecosistema. Il design dovrebbe diventare più coerente e moderno, con trasparenze riviste e un’interfaccia più essenziale.</p><p>Tra le altre novità, <strong>si parla di una nuova app dedicata al gaming</strong> per iPhone, iPad e Mac, pensata per valorizzare meglio i titoli disponibili sull’App Store. Dovrebbero arrivare anche <strong>miglioramenti all’app Traduci</strong> e nuove funzioni legate a <strong>Apple Intelligence</strong>, la suite basata su IA.</p><p>Al momento, <strong>tutto questo va preso con le pinze</strong>, ma le aspettative per la conferenza sono alte.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo Bloomberg, Apple starebbe per adottare una nuova numerazione basata sull’anno: iOS 26, macOS 26 e così via. L’annuncio atteso al WWDC 2025. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple CEO Tim Cook speaks on-stage at the company&#039;s Worldwide Developers Conference (WWDC) in 2022.]]></media:title>
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                                <p>Mancano ormai solo 12 giorni alla WWDC 2025, l’annuale conferenza Apple (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">qui trovate i migliori iPhone</a>) per sviluppatori che prenderà il via il 9 giugno con il consueto keynote inaugurale. Come da tradizione, ci si aspettano grandi annunci sulle nuove versioni dei sistemi operativi dell’ecosistema Apple: da iOS a macOS, passando per iPadOS, watchOS, tvOS e visionOS.</p><p>Fino a pochi giorni fa, l’ipotesi più concreta era quella di vedere iOS 19 e iPadOS 19, insieme a un nuovo macOS il cui nome  (come da consuetudine) sarebbe ispirato a un’area iconica della California. Tuttavia, secondo un nuovo report pubblicato da Bloomberg, le cose potrebbero andare diversamente.</p><p>Mark Gurman, sempre ben informato sul mondo Apple, <strong>ha infatti riportato che l’azienda di Cupertino potrebbe abbandonare la numerazione sequenziale </strong>dei sistemi operativi. Piuttosto che presentare iOS 19, Apple potrebbe introdurre direttamente iOS 26, saltando di sette versioni.</p><p>Al momento non è chiaro il motivo di questo improvviso cambio di rotta, ma è possibile che Apple voglia allineare il numero delle versioni di iOS a quello di macOS (che si avvicina proprio alla versione 26) o creare un nuovo punto di partenza simbolico per una piattaforma mobile profondamente rinnovata, magari in vista dell’integrazione con l’intelligenza artificiale che molti analisti si aspettano come uno dei temi chiave dell’evento.</p><p>Non resta che attendere il keynote di apertura del 9 giugno per scoprire se davvero Apple sarà pronta a sorprendere tutti con una mossa fuori dagli schemi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="twBaSjh3keceF73ZiT9i4Y" name="TR-Apple-WWDC-2024-on-location-images-ios-18-3.jpg" alt="Apple iOS 18 on a screen at WWDC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/twBaSjh3keceF73ZiT9i4Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-05-28/apple-to-rebrand-device-operating-systems-ios-26-macos-26-watchos-26?srnd=undefined&sref=HrWXCALa" target="_blank">Bloomberg</a>, Apple sarebbe <strong>pronta a dire addio alla classica numerazione dei suoi sistemi operativi </strong>in favore di una nuova convenzione basata sull’anno. I prossimi update software potrebbero così chiamarsi iOS 26, iPadOS 26, macOS 26, watchOS 26, tvOS 26 e perfino visionOS 26, quest’ultimo passerebbe direttamente dalla versione 2 alla 26, rappresentando il salto più drastico.</p><p>L’obiettivo, stando al report, sarebbe quello di eliminare le ambiguità legate ai numeri di versione e rendere la nomenclatura più coerente e comprensibile per l’intero ecosistema Apple. Il passaggio ai numeri “per anno” ricorderebbe da vicino la logica già adottata da tempo dalle case automobilistiche, che etichettano i propri modelli in base all’anno solare.</p><p>Contestualmente, <strong>Apple dovrebbe introdurre anche un nuovo linguaggio visivo trasversale</strong>, nome in codice “Solarium”, che porterebbe un importante rinnovamento dell’interfaccia su tutte le piattaforme: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV e Vision Pro. Il focus sarebbe su maggiore trasparenza, pulizia e modernità nell’esperienza utente.</p><p>Questo rinnovamento grafico potrebbe rappresentare la prima vera evoluzione dell’estetica software di Apple dopo anni di affinamenti graduali, segnando una svolta tanto attesa da molti utenti. Tuttavia, la scelta di cambiare naming potrebbe inizialmente creare confusione, specialmente considerando che visionOS è ancora alla sua seconda iterazione.</p><p>Infine, l’introduzione di una nomenclatura legata all’anno potrebbe suggerire indirettamente un rinvio di Siri potenziato dall’IA, il cuore del progetto Apple Intelligence, che molti davano per imminente ma che, a questo punto, potrebbe arrivare solo nel 2026.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS" name="Apple WWDC 2025 announced" alt="Apple WWDC 2025 announced" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/Future)</span></figcaption></figure><p>Apple <strong>non sarebbe la prima a cambiare radicalmente i nomi dei suoi software</strong>: Samsung lo ha già fatto saltando dal Galaxy S10 al Galaxy S20, mentre Microsoft ha sperimentato diverse strategie prima di tornare ai numeri classici. Ora, secondo i rumor, <strong>anche Apple starebbe pensando di uniformare i nomi di iOS, macOS, tvOS, watchOS, iPadOS e visionOS</strong> usando il numero dell’anno, invece della classica numerazione progressiva.</p><p><strong>Non sarà però l’unico cambiamento</strong> atteso al WWDC 2025. Secondo quanto riportato, Apple potrebbe anche annunciare un <strong>nuovo restyling grafico trasversale</strong> chiamato “Solarium”, che riguarderà tutte le piattaforme dell’ecosistema. Il design dovrebbe diventare più coerente e moderno, con trasparenze riviste e un’interfaccia più essenziale.</p><p>Tra le altre novità, <strong>si parla di una nuova app dedicata al gaming</strong> per iPhone, iPad e Mac, pensata per valorizzare meglio i titoli disponibili sull’App Store. Dovrebbero arrivare anche <strong>miglioramenti all’app Traduci</strong> e nuove funzioni legate a <strong>Apple Intelligence</strong>, la suite basata su IA.</p><p>Al momento, <strong>tutto questo va preso con le pinze</strong>, ma le aspettative per la conferenza sono alte.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone 17 Air potrebbe dire addio al titanio per un design più leggero, ma più fragile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>All’inizio, l’uso del <strong>titanio nei telefoni</strong> mi sembrava poco più di una trovata di marketing. Ma dopo aver provato <strong>iPhone 15 Pro Max, Galaxy S24 Ultra</strong>, e poi i loro successori, <strong>iPhone 16 Pro Max e Galaxy S25 Ultra</strong>, ho cambiato completamente idea (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">qui trovate i migliori</a>).</p><p>Questo <strong>cambio di prospettiva</strong> nasce dal mio rifiuto di usare cover con gli smartphone top di gamma, per godere appieno del design industriale. Peccato che questa scelta si scontri spesso con la mia goffaggine e con la sfortuna: questi dispositivi costosi finiscono regolarmente per terra. I modelli con telaio in <strong>acciaio inossidabile</strong> tendevano a graffiarsi, scheggiarsi o ammaccarsi facilmente, ma quelli in titanio sono <strong>molto più resistenti</strong> e affrontano senza problemi le cadute quotidiane.</p><p>Ecco perché spero che <strong>sempre più smartphone</strong>, incluso il probabile <strong>Galaxy Z Fold 7</strong>, adottino il titanio.</p><p>Tuttavia, secondo quanto riportato dal blog coreano <strong>yeux112</strong>, sembra che il <strong>futuro iPhone 17 Air</strong> <strong>non utilizzerà il titanio</strong>, preferendo un <strong>telaio in alluminio</strong> per puntare tutto su <strong>leggerezza e sottigliezza</strong>. Il blog, che sostiene di avere contatti interni alla catena di fornitura, conferma che la <strong>resistenza passerà in secondo piano</strong> per favorire un design ancora più leggero.</p><h2 id="i-dubbi-sull-alluminio-al-posto-del-titanio">I dubbi sull’alluminio al posto del titanio</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3481px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="D5kEtkU28UgtNJj88TvuqF" name="image00007 (3)" alt="The iPhone 16 Pro Max and Samsung Galaxy S25 Ultra" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/D5kEtkU28UgtNJj88TvuqF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3481" height="1959" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Dopo aver partecipato di recente a un matrimonio, capiamo bene il fascino dei <strong>telefoni sottili e leggeri</strong>, soprattutto quando si tratta di <strong>evitare rigonfiamenti scomodi nei vestiti eleganti</strong> (smettetela di ridere là in fondo). Ma l’idea che tutto questo possa arrivare <strong>a discapito della resistenza</strong> ci lascia qualche perplessità, specie se davvero l’<strong>iPhone 17 Air userà l’alluminio</strong>.</p><p>Una cosa che molti utenti apprezzano è proprio il <strong>peso rassicurante</strong> degli iPhone, in particolare quelli con <strong>telaio in acciaio inossidabile</strong> delle versioni Pro precedenti, che davano una sensazione di solidità e qualità. Il passaggio al <strong>titanio nei modelli Max</strong> è stato accolto bene: ha ridotto il peso dei modelli più grandi rendendoli <strong>più maneggevoli</strong>, soprattutto con una mano sola.</p><p>Tuttavia, <strong>alleggerire ulteriormente</strong> potrebbe far sembrare questi telefoni <strong>meno premium</strong> rispetto al loro prezzo elevato.</p><p>Detto ciò, Apple ha già dimostrato di saper innovare nel campo dei materiali: basti pensare al <strong>Ceramic Shield</strong> introdotto negli scorsi modelli. Non ci stupiremmo se a settembre vedessimo l’arrivo di un nuovo materiale, magari un’<strong>“Alluminio Armor”</strong>, capace di combinare <strong>leggerezza, sottigliezza e resistenza</strong>. Non ci resta che aspettare il prossimo evento Apple per scoprirlo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-17-air-potrebbe-dire-addio-al-titanio-per-un-design-piu-leggero-ma-piu-fragile</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple sarebbe pronta a sostituire il telaio in titanio con l’alluminio per il suo modello più sottile, ma non tutti gli utenti sono convinti della scelta. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">tLHxMP7EiUfWjhcM5vyNS</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[iPhone 16 Pro Desert Titanium in hand]]></media:title>
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                            <article>
                                <p>All’inizio, l’uso del <strong>titanio nei telefoni</strong> mi sembrava poco più di una trovata di marketing. Ma dopo aver provato <strong>iPhone 15 Pro Max, Galaxy S24 Ultra</strong>, e poi i loro successori, <strong>iPhone 16 Pro Max e Galaxy S25 Ultra</strong>, ho cambiato completamente idea (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">qui trovate i migliori</a>).</p><p>Questo <strong>cambio di prospettiva</strong> nasce dal mio rifiuto di usare cover con gli smartphone top di gamma, per godere appieno del design industriale. Peccato che questa scelta si scontri spesso con la mia goffaggine e con la sfortuna: questi dispositivi costosi finiscono regolarmente per terra. I modelli con telaio in <strong>acciaio inossidabile</strong> tendevano a graffiarsi, scheggiarsi o ammaccarsi facilmente, ma quelli in titanio sono <strong>molto più resistenti</strong> e affrontano senza problemi le cadute quotidiane.</p><p>Ecco perché spero che <strong>sempre più smartphone</strong>, incluso il probabile <strong>Galaxy Z Fold 7</strong>, adottino il titanio.</p><p>Tuttavia, secondo quanto riportato dal blog coreano <strong>yeux112</strong>, sembra che il <strong>futuro iPhone 17 Air</strong> <strong>non utilizzerà il titanio</strong>, preferendo un <strong>telaio in alluminio</strong> per puntare tutto su <strong>leggerezza e sottigliezza</strong>. Il blog, che sostiene di avere contatti interni alla catena di fornitura, conferma che la <strong>resistenza passerà in secondo piano</strong> per favorire un design ancora più leggero.</p><h2 id="i-dubbi-sull-alluminio-al-posto-del-titanio">I dubbi sull’alluminio al posto del titanio</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3481px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="D5kEtkU28UgtNJj88TvuqF" name="image00007 (3)" alt="The iPhone 16 Pro Max and Samsung Galaxy S25 Ultra" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/D5kEtkU28UgtNJj88TvuqF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3481" height="1959" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Dopo aver partecipato di recente a un matrimonio, capiamo bene il fascino dei <strong>telefoni sottili e leggeri</strong>, soprattutto quando si tratta di <strong>evitare rigonfiamenti scomodi nei vestiti eleganti</strong> (smettetela di ridere là in fondo). Ma l’idea che tutto questo possa arrivare <strong>a discapito della resistenza</strong> ci lascia qualche perplessità, specie se davvero l’<strong>iPhone 17 Air userà l’alluminio</strong>.</p><p>Una cosa che molti utenti apprezzano è proprio il <strong>peso rassicurante</strong> degli iPhone, in particolare quelli con <strong>telaio in acciaio inossidabile</strong> delle versioni Pro precedenti, che davano una sensazione di solidità e qualità. Il passaggio al <strong>titanio nei modelli Max</strong> è stato accolto bene: ha ridotto il peso dei modelli più grandi rendendoli <strong>più maneggevoli</strong>, soprattutto con una mano sola.</p><p>Tuttavia, <strong>alleggerire ulteriormente</strong> potrebbe far sembrare questi telefoni <strong>meno premium</strong> rispetto al loro prezzo elevato.</p><p>Detto ciò, Apple ha già dimostrato di saper innovare nel campo dei materiali: basti pensare al <strong>Ceramic Shield</strong> introdotto negli scorsi modelli. Non ci stupiremmo se a settembre vedessimo l’arrivo di un nuovo materiale, magari un’<strong>“Alluminio Armor”</strong>, capace di combinare <strong>leggerezza, sottigliezza e resistenza</strong>. Non ci resta che aspettare il prossimo evento Apple per scoprirlo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple prepara una nuova app dedicata al gaming su iPhone, iPad e Mac ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo il successo di Apple Arcade (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">vi consigliamo di giocarci su questi dispositivi</a>) e il rinnovato supporto al gaming su Mac grazie ad Apple Silicon, <strong>Apple vuole spingere ancora di più sul settore videoludico</strong>. Secondo un nuovo report di Mark Gurman (Bloomberg), la casa di Cupertino <strong>sta per lanciare un'app completamente dedicata ai videogiochi</strong>, disponibile su <strong>iPhone, iPad, Mac e Apple TV 4K</strong>.</p><p>Il debutto è previsto <strong>per la fine del 2025</strong> e l’obiettivo è chiaro: offrire <strong>un hub centralizzato per l’esperienza gaming su tutte le piattaforme Apple</strong>. L’app permetterà di accedere rapidamente ai giochi, ma anche a <strong>achievement, classifiche, funzioni social e comunicazione tra giocatori</strong>.</p><p>Apple, quindi, sembra voler replicare un ecosistema simile a quello di Game Center in una forma più moderna e integrata, <strong>con l’ambizione di rafforzare la sua presenza nel mondo gaming</strong>, storicamente meno sviluppata rispetto ad altri settori.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xd9F4Jd7kk8kbK4NageSx8" name="Apple-Arcade-001.jpg" alt="Apple Arcade" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xd9F4Jd7kk8kbK4NageSx8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-05-27/apple-to-debut-dedicated-gaming-app-within-days-of-switch-2-s-arrival?sref=HrWXCALa" target="_blank">Bloomberg</a>, <strong>Apple è pronta a rivoluzionare l’esperienza di gioco sui propri dispositivi</strong> con una nuova app dedicata al gaming in arrivo entro la fine del 2025. <strong>Questa piattaforma unificata ospiterà tutti i titoli di Apple Arcade</strong>, il servizio in abbonamento da 6,99 euro al mese, e <strong>sostituirà definitivamente Game Center</strong>.</p><p>La nuova app offrirà un'interfaccia completa con accesso immediato ai giochi, contenuti editoriali a cura del team App Store, achievement, classifiche e comunicazioni tra utenti, diventando così <strong>un vero e proprio hub videoludico per l’ecosistema Apple</strong>.</p><p><strong>Anche il Mac sarà parte integrante di questa trasformazione</strong>, con l’app che si integrerà al Mac App Store e sarà persino in grado di <strong>riconoscere giochi installati al di fuori dello store ufficiale</strong> – un'apertura storica che potrebbe attrarre sviluppatori, publisher e giocatori più esigenti. In quest’ottica, Apple sembra voler <strong>sfidare piattaforme come Steam</strong>, posizionando i suoi Mac con Apple Silicon come <strong>macchine da gaming di fascia alta</strong>. Titoli come <em>Baldur’s Gate 3</em>, <em>Lies of P</em>, <em>Resident Evil 4</em> e <em>Death Stranding</em> hanno già fatto da apripista, mentre <em>Cyberpunk 2077</em> è atteso a breve.</p><p>L'app non è stata menzionata per visionOS e Apple Vision Pro, ma resta da vedere se arriveranno novità anche per questi dispositivi. <strong>Se l’app verrà lanciata con un’espansione dell’offerta di Apple Arcade o con titoli AAA inediti</strong>, potrebbe rappresentare un punto di svolta nell’approccio dell’azienda al mondo del gaming.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS" name="Apple WWDC 2025 announced" alt="Apple WWDC 2025 announced" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo un nuovo report di Bloomberg, <strong>la tanto attesa app per i videogiochi di Apple verrà svelata ufficialmente durante la WWDC 2025</strong>, che prenderà il via il <strong>9 giugno</strong>. Tuttavia, <strong>la disponibilità effettiva è prevista per settembre 2025</strong>, in concomitanza con il rilascio delle nuove versioni di <strong>iOS, iPadOS e macOS</strong>.</p><p>La finestra temporale dell’annuncio è particolarmente interessante perché <strong>si colloca a ridosso del lancio di Nintendo Switch 2</strong>, previsto per il <strong>5 giugno 2025</strong>: una mossa che potrebbe accendere i riflettori sull’impegno di Apple nel settore gaming.</p><p>Durante la WWDC, oltre alla nuova app per il gaming, ci si aspetta <strong>un carico importante di novità software</strong>: <strong>iOS 19, iPadOS 19, macOS, tvOS e la nuova versione di visionOS</strong>, insieme a un nuovo strumento IA per ottimizzare l’autonomia della batteria, funzionalità avanzate per la salute, un’app Traduci completamente ridisegnata e, forse, l’aggiornamento più sorprendente, <strong>la traduzione in tempo reale sugli AirPods</strong>, che verrebbe offerta gratuitamente come aggiornamento software.</p><p><strong>Il keynote d’apertura è ormai alle porte</strong>: mancano solo <strong>13 giorni all’inizio della WWDC 2025</strong>, dove si delineerà il futuro delle piattaforme Apple e, forse, della sua vera entrata nel mondo dei videogiochi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/mac-os/apple-prepara-una-nuova-app-dedicata-al-gaming-su-iphone-ipad-e-mac</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo Bloomberg, il colosso di Cupertino svelerà alla WWDC 2025 un hub pensato per Apple Arcade, giochi AAA, trofei e leaderboard, in arrivo con iOS 19 e macOS 16. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">M96YPb5sWNAuQeRiJimpDm</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple 14-inch and 16-inch MacBook Pro]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple 14-inch and 16-inch MacBook Pro]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple 14-inch and 16-inch MacBook Pro]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Dopo il successo di Apple Arcade (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">vi consigliamo di giocarci su questi dispositivi</a>) e il rinnovato supporto al gaming su Mac grazie ad Apple Silicon, <strong>Apple vuole spingere ancora di più sul settore videoludico</strong>. Secondo un nuovo report di Mark Gurman (Bloomberg), la casa di Cupertino <strong>sta per lanciare un'app completamente dedicata ai videogiochi</strong>, disponibile su <strong>iPhone, iPad, Mac e Apple TV 4K</strong>.</p><p>Il debutto è previsto <strong>per la fine del 2025</strong> e l’obiettivo è chiaro: offrire <strong>un hub centralizzato per l’esperienza gaming su tutte le piattaforme Apple</strong>. L’app permetterà di accedere rapidamente ai giochi, ma anche a <strong>achievement, classifiche, funzioni social e comunicazione tra giocatori</strong>.</p><p>Apple, quindi, sembra voler replicare un ecosistema simile a quello di Game Center in una forma più moderna e integrata, <strong>con l’ambizione di rafforzare la sua presenza nel mondo gaming</strong>, storicamente meno sviluppata rispetto ad altri settori.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xd9F4Jd7kk8kbK4NageSx8" name="Apple-Arcade-001.jpg" alt="Apple Arcade" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xd9F4Jd7kk8kbK4NageSx8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-05-27/apple-to-debut-dedicated-gaming-app-within-days-of-switch-2-s-arrival?sref=HrWXCALa" target="_blank">Bloomberg</a>, <strong>Apple è pronta a rivoluzionare l’esperienza di gioco sui propri dispositivi</strong> con una nuova app dedicata al gaming in arrivo entro la fine del 2025. <strong>Questa piattaforma unificata ospiterà tutti i titoli di Apple Arcade</strong>, il servizio in abbonamento da 6,99 euro al mese, e <strong>sostituirà definitivamente Game Center</strong>.</p><p>La nuova app offrirà un'interfaccia completa con accesso immediato ai giochi, contenuti editoriali a cura del team App Store, achievement, classifiche e comunicazioni tra utenti, diventando così <strong>un vero e proprio hub videoludico per l’ecosistema Apple</strong>.</p><p><strong>Anche il Mac sarà parte integrante di questa trasformazione</strong>, con l’app che si integrerà al Mac App Store e sarà persino in grado di <strong>riconoscere giochi installati al di fuori dello store ufficiale</strong> – un'apertura storica che potrebbe attrarre sviluppatori, publisher e giocatori più esigenti. In quest’ottica, Apple sembra voler <strong>sfidare piattaforme come Steam</strong>, posizionando i suoi Mac con Apple Silicon come <strong>macchine da gaming di fascia alta</strong>. Titoli come <em>Baldur’s Gate 3</em>, <em>Lies of P</em>, <em>Resident Evil 4</em> e <em>Death Stranding</em> hanno già fatto da apripista, mentre <em>Cyberpunk 2077</em> è atteso a breve.</p><p>L'app non è stata menzionata per visionOS e Apple Vision Pro, ma resta da vedere se arriveranno novità anche per questi dispositivi. <strong>Se l’app verrà lanciata con un’espansione dell’offerta di Apple Arcade o con titoli AAA inediti</strong>, potrebbe rappresentare un punto di svolta nell’approccio dell’azienda al mondo del gaming.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS" name="Apple WWDC 2025 announced" alt="Apple WWDC 2025 announced" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JGHWrZxqdeqXSwRUEV9LJS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/Future)</span></figcaption></figure><p>Secondo un nuovo report di Bloomberg, <strong>la tanto attesa app per i videogiochi di Apple verrà svelata ufficialmente durante la WWDC 2025</strong>, che prenderà il via il <strong>9 giugno</strong>. Tuttavia, <strong>la disponibilità effettiva è prevista per settembre 2025</strong>, in concomitanza con il rilascio delle nuove versioni di <strong>iOS, iPadOS e macOS</strong>.</p><p>La finestra temporale dell’annuncio è particolarmente interessante perché <strong>si colloca a ridosso del lancio di Nintendo Switch 2</strong>, previsto per il <strong>5 giugno 2025</strong>: una mossa che potrebbe accendere i riflettori sull’impegno di Apple nel settore gaming.</p><p>Durante la WWDC, oltre alla nuova app per il gaming, ci si aspetta <strong>un carico importante di novità software</strong>: <strong>iOS 19, iPadOS 19, macOS, tvOS e la nuova versione di visionOS</strong>, insieme a un nuovo strumento IA per ottimizzare l’autonomia della batteria, funzionalità avanzate per la salute, un’app Traduci completamente ridisegnata e, forse, l’aggiornamento più sorprendente, <strong>la traduzione in tempo reale sugli AirPods</strong>, che verrebbe offerta gratuitamente come aggiornamento software.</p><p><strong>Il keynote d’apertura è ormai alle porte</strong>: mancano solo <strong>13 giorni all’inizio della WWDC 2025</strong>, dove si delineerà il futuro delle piattaforme Apple e, forse, della sua vera entrata nel mondo dei videogiochi.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple prepara una rivoluzione visiva per watchOS 12 e tvOS 19 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <strong>Worldwide Developer Conference 2025</strong> di Apple inizierà lunedì <strong>9 giugno</strong>, e secondo quanto riportato da <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, quest’anno vedremo <strong>un’importante rivisitazione grafica</strong> su praticamente tutte le piattaforme Apple: <strong>iOS 19, macOS 16, watchOS 12 e tvOS 19</strong>.</p><p>Il nuovo stile visivo sarebbe ispirato all’interfaccia di <strong>visionOS</strong>, il sistema operativo dell’Apple Vision Pro, e <strong>internamente è conosciuto con il nome in codice “Solarium”</strong>, un riferimento ai giardini d’inverno in vetro pieni di luce. Il look sarà, secondo le fonti, <strong>“più moderno e raffinato”</strong> rispetto a quello attuale.</p><p>Anche se i riflettori saranno puntati su <strong>iOS 19 e macOS 16</strong>, è interessante notare che <strong>anche Apple Watch e Apple TV</strong> riceveranno un restyling, a conferma di un’operazione di rinnovamento visivo a 360 gradi da parte di Apple.</p><h2 id="visione-totale">Visione totale </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Utv6RohfWGpdVVoABYSHKP" name="Apple-WWDC-2025" alt="Apple WWDC 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Utv6RohfWGpdVVoABYSHKP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">WWDC 2025 is on the way </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Non ci sono ancora immagini ufficiali, ma secondo <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, Apple sta preparando <strong>il più grande restyling visivo dai tempi di iOS 7</strong>, e questa volta coinvolgerà <strong>tutti i sistemi operativi</strong>: <strong>iOS 19, macOS 16, watchOS 12 e tvOS 19</strong>.</p><p>L’ispirazione? Arriva direttamente da <strong>visionOS</strong>, il sistema operativo di Apple Vision Pro, noto per la sua interfaccia <strong>pulita, moderna e intuitiva</strong>. Nonostante il visore non stia dominando il mercato in termini di vendite, Apple sembra decisa a estendere il suo linguaggio visivo a tutto il proprio ecosistema.</p><p>Come da tradizione, il debutto avverrà durante il <strong>WWDC 2025 del 9 giugno</strong>, con i primi sviluppatori che potranno testare le beta subito dopo, e il rilascio pubblico previsto per <strong>settembre</strong>, in concomitanza con i nuovi iPhone e Apple Watch.</p><p>Secondo Gurman, “<strong>iOS 7 nel 2013 fu il più grande cambiamento visivo mai visto su iPhone, ma quello in arrivo sarà molto più esteso</strong>”. Non ci resta che attendere il keynote per scoprire fino a che punto Apple trasformerà l’esperienza visiva sui suoi dispositivi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/software/apple-prepara-una-rivoluzione-visiva-per-watchos-12-e-tvos-19</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’interfaccia si rifà a visionOS: debutto previsto alla WWDC 2025 insieme a iOS 19 e macOS 16. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">JzMbBi5JWpWwvBL4qHveKR</guid>
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                                                                        <pubDate>Mon, 26 May 2025 14:41:24 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 26 May 2025 14:41:30 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Watch Series 10 being held in a hand]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il <strong>Worldwide Developer Conference 2025</strong> di Apple inizierà lunedì <strong>9 giugno</strong>, e secondo quanto riportato da <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, quest’anno vedremo <strong>un’importante rivisitazione grafica</strong> su praticamente tutte le piattaforme Apple: <strong>iOS 19, macOS 16, watchOS 12 e tvOS 19</strong>.</p><p>Il nuovo stile visivo sarebbe ispirato all’interfaccia di <strong>visionOS</strong>, il sistema operativo dell’Apple Vision Pro, e <strong>internamente è conosciuto con il nome in codice “Solarium”</strong>, un riferimento ai giardini d’inverno in vetro pieni di luce. Il look sarà, secondo le fonti, <strong>“più moderno e raffinato”</strong> rispetto a quello attuale.</p><p>Anche se i riflettori saranno puntati su <strong>iOS 19 e macOS 16</strong>, è interessante notare che <strong>anche Apple Watch e Apple TV</strong> riceveranno un restyling, a conferma di un’operazione di rinnovamento visivo a 360 gradi da parte di Apple.</p><h2 id="visione-totale">Visione totale </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Utv6RohfWGpdVVoABYSHKP" name="Apple-WWDC-2025" alt="Apple WWDC 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Utv6RohfWGpdVVoABYSHKP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">WWDC 2025 is on the way </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Non ci sono ancora immagini ufficiali, ma secondo <strong>Mark Gurman di Bloomberg</strong>, Apple sta preparando <strong>il più grande restyling visivo dai tempi di iOS 7</strong>, e questa volta coinvolgerà <strong>tutti i sistemi operativi</strong>: <strong>iOS 19, macOS 16, watchOS 12 e tvOS 19</strong>.</p><p>L’ispirazione? Arriva direttamente da <strong>visionOS</strong>, il sistema operativo di Apple Vision Pro, noto per la sua interfaccia <strong>pulita, moderna e intuitiva</strong>. Nonostante il visore non stia dominando il mercato in termini di vendite, Apple sembra decisa a estendere il suo linguaggio visivo a tutto il proprio ecosistema.</p><p>Come da tradizione, il debutto avverrà durante il <strong>WWDC 2025 del 9 giugno</strong>, con i primi sviluppatori che potranno testare le beta subito dopo, e il rilascio pubblico previsto per <strong>settembre</strong>, in concomitanza con i nuovi iPhone e Apple Watch.</p><p>Secondo Gurman, “<strong>iOS 7 nel 2013 fu il più grande cambiamento visivo mai visto su iPhone, ma quello in arrivo sarà molto più esteso</strong>”. Non ci resta che attendere il keynote per scoprire fino a che punto Apple trasformerà l’esperienza visiva sui suoi dispositivi.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Jony Ive entra in OpenAI: l'ex mente di iPhone e Apple Watch rivoluzionerà il design dell'IA? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>Jony Ive</strong>, celebre per aver progettato l’iPhone e altri dispositivi iconici Apple, è pronto a diventare il <strong>nuovo responsabile del design per OpenAI</strong>, la società dietro ChatGPT. La notizia arriva dal <a href="https://www.wsj.com/tech/ai/former-apple-design-guru-jony-ive-to-take-expansive-role-at-openai-5787f7da?mod=e2tw" target="_blank">Wall Street Journal</a>, che ha riportato l’imminente acquisizione da parte di OpenAI della società <strong>io</strong>, fondata proprio da Ive, in un’operazione dal valore stimato di <strong>6,5 miliardi di dollari</strong>.</p><p>Questa nuova posizione rappresenta un passaggio naturale per Ive, che <strong>da tempo collabora con OpenAI</strong> in modo crescente. L’ex designer di Apple ha lasciato l’azienda di Cupertino nel 2019 e, negli ultimi tempi, ha espresso <strong>riflessioni critiche sull’impatto sociale</strong> di alcuni dei prodotti a cui ha lavorato.</p><p><em>"Quando si innova, ci saranno inevitabilmente conseguenze non previste. Speri che la maggior parte siano sorprese positive. Ma per certi prodotti a cui ho contribuito profondamente, credo che alcune conseguenze siano state tutt’altro che piacevoli"</em> ha dichiarato Ive questo mese, secondo quanto riportato da <a href="https://www.theverge.com/news/664131/jony-ive-unintended-consequences-iphone-new-product" target="_blank">The Verge</a>.</p><p>Sebbene si parli da tempo di una <strong>collaborazione tra Ive e il CEO di OpenAI Sam Altman per lo sviluppo di hardware consumer potenziato dall’IA</strong>, è improbabile che si tratti di uno smartphone. Le aspettative si concentrano piuttosto su dispositivi <strong>indossabili</strong> come <strong>auricolari intelligenti o smartwatch</strong>, dotati di <strong>telecamere e funzioni AI</strong> in grado di percepire l’ambiente circostante e <strong>supportare attivamente l’utente</strong> nell’interazione col mondo reale.</p><h2 id="un-approccio-differente">Un approccio differente </h2><p>Il contributo di <strong>Jony Ive</strong> non si limiterà allo sviluppo di hardware: secondo quanto trapelato, <strong>l’ex designer Apple sarà coinvolto anche nel rinnovamento dell’interfaccia grafica dei software OpenAI</strong>, a cominciare da <strong>ChatGPT su desktop e mobile</strong>, passando per <strong>Sora</strong> e <strong>DALL·E</strong>. Attualmente, molte di queste interfacce sono orientate a un pubblico tecnico o sviluppatore, con un design funzionale ma poco raffinato.</p><p>Nella fase finale della sua carriera in Apple, Ive è stato il principale artefice dell’abbandono dello <strong>skeuomorfismo,</strong> l’approccio grafico che imitava oggetti reali, a favore di <strong>interfacce più minimaliste e moderne</strong>. Le piattaforme OpenAI non soffrono di quel problema, ma in molti concordano sul fatto che <strong>l’aspetto visivo delle app non sia ancora all’altezza delle loro funzionalità</strong>.</p><p>Per chi si chiedesse se <strong>le capacità di Ive siano ancora al passo coi tempi</strong>, basta osservare il recente <strong>restyling di Airbnb</strong>, firmato proprio dalla sua società <strong>LoveFrom</strong>. Quest’ultima, come confermato dal <em>Wall Street Journal</em>, <strong>rimarrà un’entità indipendente</strong> e collaborerà con OpenAI <strong>come cliente esterno</strong>.</p><p>Questa mossa potrebbe <strong>non essere ben digerita da Apple</strong>. L’azienda, che ha stretto una <strong>partnership con OpenAI per integrare ChatGPT in Apple Intelligence</strong>, non solo non è riuscita a sviluppare un proprio modello di IA generativa, ma si ritrova ora in ritardo nella corsa a un ecosistema integrato hardware/software guidato dall’intelligenza artificiale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="G3FELfzxeBjRAoiLwzujVN" name="Open AI, Arm and SoftBank CEOs Attend Transforming Business through AI Event" alt="Open AI CEO Sam Altman speaks during a talk session with SoftBank Group CEO Masayoshi Son at an event titled "Transforming Business through AI" in Tokyo, Japan, on February 03, 2025. SoftBank and OpenAI announced that they have agreed a partnership to set up a joint venture for artificial intelligence services in Japan today." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G3FELfzxeBjRAoiLwzujVN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images / Tomohiro Ohsumi / Stringer)</span></figcaption></figure><h2 id="una-nuova-generazione-di-dispositivi-ai">Una nuova generazione di dispositivi AI</h2><p>Sarà interessante scoprire <strong>cosa stanno progettando Sam Altman e Jony Ive</strong>, ma alcuni indizi sono già emersi. L'annuncio dell'accordo è arrivato tramite un post di <strong>Altman su X</strong>, in cui ha scritto di essere <em>“entusiasta di provare a creare una nuova generazione di computer basati sull’intelligenza artificiale”.</em></p><p>Preso alla lettera, ciò potrebbe far pensare a un <strong>AI PC</strong>, ma è più probabile che Altman intenda un <strong>concetto più ampio di “computer”</strong>, riferendosi a <strong>qualsiasi dispositivo elettronico intelligente di uso quotidiano</strong>.</p><p>Il post è stato accompagnato da <strong>un video in cui Altman e Ive discutono apertamente del progetto</strong>. Altman parla di “una famiglia di dispositivi” pensati per permettere alle persone di <strong>creare ogni tipo di contenuto grazie all’IA</strong>. Senza rivelare di quale prodotto si tratti, <strong>Ive ha affermato che </strong><em>“il primo su cui stiamo lavorando ha completamente catturato la nostra immaginazione”.</em></p><p>Altman ha aggiunto che <strong>Ive gli ha consegnato un prototipo da portare a casa</strong>, e ha dichiarato:<em> “Ho potuto viverci, e credo sia il pezzo di tecnologia più straordinario che il mondo abbia mai visto.”</em></p><p>Qualunque sia il progetto, è bene ricordare che il <strong>mercato dell’hardware IA è già pieno di fallimenti</strong>, come quello di <strong>Humane AI</strong>, dimostrando che <strong>il pubblico non è disposto a indossare dispositivi che non si integrano con gusto, praticità e stile nella vita quotidiana</strong>. Per Altman e Ive, la sfida non sarà solo tecnica, ma anche culturale ed estetica.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1925242282523103408"><p lang="en" dir="ltr">thrilled to be partnering with jony, imo the greatest designer in the world.excited to try to create a new generation of AI-powered computers. pic.twitter.com/IPZBNrz1jQ<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1925242282523103408">May 21, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Detto questo, potrebbe esserci <strong>un’opportunità concreta per OpenAI, Jony Ive e Sam Altman nel settore degli smart glasses</strong>. È uno dei pochi ambiti dell’hardware connesso all’intelligenza artificiale che <strong>sta mostrando segni di vitalità</strong>, grazie soprattutto agli sforzi di Meta con i Ray-Ban Meta Smart Glasses, ma anche per via dell’imminente ondata di <strong>competitor Android XR</strong>, tra cui <strong>Samsung, Warby Parker</strong> e altri partner di Google.</p><p>Alcuni di questi dispositivi sono stati <strong>annunciati durante il Google I/O 2025</strong> e avranno <strong>Google Gemini</strong> al centro dell’esperienza. Se <strong>Android XR</strong> riuscirà a proporre <strong>occhiali intelligenti con design curato e prestazioni elevate</strong>, Gemini potrebbe rapidamente <strong>superare ChatGPT nella corsa all’IA consumer</strong>.</p><p>Al momento, <strong>OpenAI domina il panorama della generative AI</strong>, ma <strong>la concorrenza si fa sempre più concreta</strong>. Questo mette <strong>una pressione significativa su Altman e Ive</strong>, che dovranno dimostrare di poter offrire un’alternativa valida e desiderabile.</p><p>La domanda ora è: <strong>Jony Ive sarà davvero l’ingrediente segreto</strong> in grado di trasformare ChatGPT in una piattaforma hardware attraente e di successo, tra occhiali, auricolari, smartwatch e altro ancora? Forse sì. OpenAI ha dichiarato che vedremo i primi risultati del progetto nel 2026. Una cosa è certa: non ci sarà uno smartphone targato ChatGPT.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/jony-ive-entra-in-openai-lex-mente-di-iphone-e-apple-watch-rivoluzionera-il-design-dellia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Lo storico designer Apple guiderà lo stile di ChatGPT e dei futuri dispositivi smart targati Altman, ma niente smartphone all’orizzonte. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Jony Ive]]></media:title>
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                                <p><strong>Jony Ive</strong>, celebre per aver progettato l’iPhone e altri dispositivi iconici Apple, è pronto a diventare il <strong>nuovo responsabile del design per OpenAI</strong>, la società dietro ChatGPT. La notizia arriva dal <a href="https://www.wsj.com/tech/ai/former-apple-design-guru-jony-ive-to-take-expansive-role-at-openai-5787f7da?mod=e2tw" target="_blank">Wall Street Journal</a>, che ha riportato l’imminente acquisizione da parte di OpenAI della società <strong>io</strong>, fondata proprio da Ive, in un’operazione dal valore stimato di <strong>6,5 miliardi di dollari</strong>.</p><p>Questa nuova posizione rappresenta un passaggio naturale per Ive, che <strong>da tempo collabora con OpenAI</strong> in modo crescente. L’ex designer di Apple ha lasciato l’azienda di Cupertino nel 2019 e, negli ultimi tempi, ha espresso <strong>riflessioni critiche sull’impatto sociale</strong> di alcuni dei prodotti a cui ha lavorato.</p><p><em>"Quando si innova, ci saranno inevitabilmente conseguenze non previste. Speri che la maggior parte siano sorprese positive. Ma per certi prodotti a cui ho contribuito profondamente, credo che alcune conseguenze siano state tutt’altro che piacevoli"</em> ha dichiarato Ive questo mese, secondo quanto riportato da <a href="https://www.theverge.com/news/664131/jony-ive-unintended-consequences-iphone-new-product" target="_blank">The Verge</a>.</p><p>Sebbene si parli da tempo di una <strong>collaborazione tra Ive e il CEO di OpenAI Sam Altman per lo sviluppo di hardware consumer potenziato dall’IA</strong>, è improbabile che si tratti di uno smartphone. Le aspettative si concentrano piuttosto su dispositivi <strong>indossabili</strong> come <strong>auricolari intelligenti o smartwatch</strong>, dotati di <strong>telecamere e funzioni AI</strong> in grado di percepire l’ambiente circostante e <strong>supportare attivamente l’utente</strong> nell’interazione col mondo reale.</p><h2 id="un-approccio-differente">Un approccio differente </h2><p>Il contributo di <strong>Jony Ive</strong> non si limiterà allo sviluppo di hardware: secondo quanto trapelato, <strong>l’ex designer Apple sarà coinvolto anche nel rinnovamento dell’interfaccia grafica dei software OpenAI</strong>, a cominciare da <strong>ChatGPT su desktop e mobile</strong>, passando per <strong>Sora</strong> e <strong>DALL·E</strong>. Attualmente, molte di queste interfacce sono orientate a un pubblico tecnico o sviluppatore, con un design funzionale ma poco raffinato.</p><p>Nella fase finale della sua carriera in Apple, Ive è stato il principale artefice dell’abbandono dello <strong>skeuomorfismo,</strong> l’approccio grafico che imitava oggetti reali, a favore di <strong>interfacce più minimaliste e moderne</strong>. Le piattaforme OpenAI non soffrono di quel problema, ma in molti concordano sul fatto che <strong>l’aspetto visivo delle app non sia ancora all’altezza delle loro funzionalità</strong>.</p><p>Per chi si chiedesse se <strong>le capacità di Ive siano ancora al passo coi tempi</strong>, basta osservare il recente <strong>restyling di Airbnb</strong>, firmato proprio dalla sua società <strong>LoveFrom</strong>. Quest’ultima, come confermato dal <em>Wall Street Journal</em>, <strong>rimarrà un’entità indipendente</strong> e collaborerà con OpenAI <strong>come cliente esterno</strong>.</p><p>Questa mossa potrebbe <strong>non essere ben digerita da Apple</strong>. L’azienda, che ha stretto una <strong>partnership con OpenAI per integrare ChatGPT in Apple Intelligence</strong>, non solo non è riuscita a sviluppare un proprio modello di IA generativa, ma si ritrova ora in ritardo nella corsa a un ecosistema integrato hardware/software guidato dall’intelligenza artificiale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="G3FELfzxeBjRAoiLwzujVN" name="Open AI, Arm and SoftBank CEOs Attend Transforming Business through AI Event" alt="Open AI CEO Sam Altman speaks during a talk session with SoftBank Group CEO Masayoshi Son at an event titled "Transforming Business through AI" in Tokyo, Japan, on February 03, 2025. SoftBank and OpenAI announced that they have agreed a partnership to set up a joint venture for artificial intelligence services in Japan today." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G3FELfzxeBjRAoiLwzujVN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images / Tomohiro Ohsumi / Stringer)</span></figcaption></figure><h2 id="una-nuova-generazione-di-dispositivi-ai">Una nuova generazione di dispositivi AI</h2><p>Sarà interessante scoprire <strong>cosa stanno progettando Sam Altman e Jony Ive</strong>, ma alcuni indizi sono già emersi. L'annuncio dell'accordo è arrivato tramite un post di <strong>Altman su X</strong>, in cui ha scritto di essere <em>“entusiasta di provare a creare una nuova generazione di computer basati sull’intelligenza artificiale”.</em></p><p>Preso alla lettera, ciò potrebbe far pensare a un <strong>AI PC</strong>, ma è più probabile che Altman intenda un <strong>concetto più ampio di “computer”</strong>, riferendosi a <strong>qualsiasi dispositivo elettronico intelligente di uso quotidiano</strong>.</p><p>Il post è stato accompagnato da <strong>un video in cui Altman e Ive discutono apertamente del progetto</strong>. Altman parla di “una famiglia di dispositivi” pensati per permettere alle persone di <strong>creare ogni tipo di contenuto grazie all’IA</strong>. Senza rivelare di quale prodotto si tratti, <strong>Ive ha affermato che </strong><em>“il primo su cui stiamo lavorando ha completamente catturato la nostra immaginazione”.</em></p><p>Altman ha aggiunto che <strong>Ive gli ha consegnato un prototipo da portare a casa</strong>, e ha dichiarato:<em> “Ho potuto viverci, e credo sia il pezzo di tecnologia più straordinario che il mondo abbia mai visto.”</em></p><p>Qualunque sia il progetto, è bene ricordare che il <strong>mercato dell’hardware IA è già pieno di fallimenti</strong>, come quello di <strong>Humane AI</strong>, dimostrando che <strong>il pubblico non è disposto a indossare dispositivi che non si integrano con gusto, praticità e stile nella vita quotidiana</strong>. Per Altman e Ive, la sfida non sarà solo tecnica, ma anche culturale ed estetica.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1925242282523103408"><p lang="en" dir="ltr">thrilled to be partnering with jony, imo the greatest designer in the world.excited to try to create a new generation of AI-powered computers. pic.twitter.com/IPZBNrz1jQ<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1925242282523103408">May 21, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Detto questo, potrebbe esserci <strong>un’opportunità concreta per OpenAI, Jony Ive e Sam Altman nel settore degli smart glasses</strong>. È uno dei pochi ambiti dell’hardware connesso all’intelligenza artificiale che <strong>sta mostrando segni di vitalità</strong>, grazie soprattutto agli sforzi di Meta con i Ray-Ban Meta Smart Glasses, ma anche per via dell’imminente ondata di <strong>competitor Android XR</strong>, tra cui <strong>Samsung, Warby Parker</strong> e altri partner di Google.</p><p>Alcuni di questi dispositivi sono stati <strong>annunciati durante il Google I/O 2025</strong> e avranno <strong>Google Gemini</strong> al centro dell’esperienza. Se <strong>Android XR</strong> riuscirà a proporre <strong>occhiali intelligenti con design curato e prestazioni elevate</strong>, Gemini potrebbe rapidamente <strong>superare ChatGPT nella corsa all’IA consumer</strong>.</p><p>Al momento, <strong>OpenAI domina il panorama della generative AI</strong>, ma <strong>la concorrenza si fa sempre più concreta</strong>. Questo mette <strong>una pressione significativa su Altman e Ive</strong>, che dovranno dimostrare di poter offrire un’alternativa valida e desiderabile.</p><p>La domanda ora è: <strong>Jony Ive sarà davvero l’ingrediente segreto</strong> in grado di trasformare ChatGPT in una piattaforma hardware attraente e di successo, tra occhiali, auricolari, smartwatch e altro ancora? Forse sì. OpenAI ha dichiarato che vedremo i primi risultati del progetto nel 2026. Una cosa è certa: non ci sarà uno smartphone targato ChatGPT.</p>
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